Gli occhi di Terminator sul parabrezza

Non per uccidere, ma per vederci meglio. General Motors produrrà un parabrezza in grado di mostrare distintamente i contorni di ciò che potrebbe non vedersi, ad esempio in caso di nebbia
Non per uccidere, ma per vederci meglio. General Motors produrrà un parabrezza in grado di mostrare distintamente i contorni di ciò che potrebbe non vedersi, ad esempio in caso di nebbia

General Motors Corporation sta lavorando ad un progetto che aguzzerà la vista specialmente a chi guida con occhi non più giovani, uno speciale parabrezza dotato di una tecnologia che evidenzia gli oggetti poco visibili .

Si tratta, all’apparenza, di un normale parabrezza. Ma insieme ad un computer, a uno speciale dispositivo ad infrarossi e a un laser, si trasforma : in caso di nebbia il sistema è in grado di tracciare con precisione il contorno della strada , che diversamente non si vedrebbe o si vedrebbe poco. E non si tratta che di una delle possibilità .

Il sistema, per non influenzare con alcuna distrazione il guidatore, opererà su un ristretto numero di sagome. Per esempio, spiega Wired , i sensori rileveranno e illumineranno i contorni di una donna che spinge una carrozzina di fronte all’auto. Verranno scelti, dunque, quei particolari il cui riconoscimento contribuisca alla sicurezza, sia di chi guida sia di chi è fuori dell’auto.

La novità è stata comunque progettata con in mente i guidatori meno giovani: questo parabrezza futuribile viene incontro ai tipici problemi percettivi avvertiti dall’occhio umano in fase di invecchiamento. Attualmente – racconta CNN – negli States il 12,4 per cento della popolazione ha più di 65 anni ma, intorno al 2030, tale percentuale è destinata a saltare al 20 per cento, vale a dire, oltre 71 milioni di americani. E nel resto dei paesi industrializzati la situazione non è molto diversa. “Non solo sono il gruppo di utenti della strada in crescita più rapida in America, ma guidano per molte e molte miglia in più di quanto non abbiano fatto le generazioni precedenti”, spiega Cynthia Owsley, professore di oftalmologia presso l’ Università dell’Alabama .

Nonostante qualche critica di chi non vorrebbe mai un parabrezza-display , sarà come avere gli occhi di Terminator sul vetro dell’auto, chiosa ironicamente Wired : con la differenza che l’obiettivo è opposto a quello di uccidere.

Marco Valerio Principato

(fonte immagine: qui )

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