Gli occhiali 2D

Per fruire dei film 3D in formato classico

Non tutti sono entusiasti della tecnologia 3D al cinema. Molti lamentano mal di testa o nausea subito dopo le proiezioni e per questo a volte evitano di recarsi nelle sale in cui si proiettano film di questa tipologia. Senza poi contare che il costo del biglietto per le visioni con questa tecnologia è superiore. Eppure, vi sono volte in cui non si può fare a meno di recarsi in una sala 3D, vuoi per la compagnia formata da amici 3D-accaniti, vuoi perché è uscito l’ultimo cartoon attrai-figli: ecco che spesso senza volerlo ci si ritrova seduti in poltrona con un paio di occhialini sul naso. Per evitare poi tutti gli spiacevoli disturbi che rovinano il trascorrere della serata, ThinkGeek commercializza un paio di occhiali 2D, capaci di trasformare in bidimensionale le proiezioni 3D.

occhiali 2d

Utilizzabili nei cinema dotati di tecnologia Real 3D, gli occhiali presentano lo stesso filtro polarizzato su entrambi le lenti. Per capirsi meglio, i film in tre dimensioni sono realizzati come la trasmissione sovrapposta di due immagini. Una è destinata all’occhio destro e viene correttamente inviata a questo grazie ad un filtro presente nel portalenti destro, che esclude alla visione l’immagine destinata all’occhio sinistro. Viceversa avviene a sinistra.

Le lenti degli occhiali anti-3D sono invece eguali e lasciano passare ad entrambi gli occhi sempre e solo l’immagine di destra, offrendo così una visione 2D tradizionale.

Per godersi una serata tranquilla ed evitare di tediare gli amici, gli occhiali de-3D sono l’ideale e possono essere acquistati su ThinkGeek , al prezzo di 8,99 dollari.

(via Ubergizmo )

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  • panda rossa scrive:
    Ma ho capito bene?
    Ma ho capito bene?C'e' gente che pur avendo a disposizione una adsl aziendale preferisce navigare con lo smartphone, pagandosi magari la connessione?
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ma ho capito bene?
      Probabilmente perchè il firewall aziendale filtra i pornazzi.
      • ZLoneW scrive:
        Re: Ma ho capito bene?
        - Scritto da: panda rossa
        Quindi come vedi, e' una battaglia persa.Con me sfondi una porta aperta, lo so bene per esperienza personale quotidiana... :)
        Meglio permettere a chi sa, e limitarsi a
        bloccare chi non sa (che poi sono quelli piu'
        dannosi).Potrei sottolineare come spesso siano "quelli che non sanno" a ricoprire all'interno di un'organizzazione aziendale posizioni che permettono loro di richiedere (ed ottenere) lo sblocco totale, ma me ne guardo bene... 8)
  • iRoby scrive:
    Palle al lavoro
    Ma sì, ma il lavoro è pallosissimo!Grazie ad Internet ed agli smartphone la gente può evadere un po', trovarsi la fidanzata, informarsi seriamente...Dovrebbe essere permesso e tollerato. La curiosità e la necessità di vivere è una cosa naturale.È il lavoro ad essere una condizione innaturale. Eliminare il lavoro dovrebbe essere un obiettivo perseguito dal genere umano, con la tecnologia e con le istituzioni.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Palle al lavoro
      E invece, guarda come strillano certi idioti appena è possibile togliere un po' di lavoro, perchè la tecnologia l'ha reso superfluo. Sono i nuovi luddisti: gente che non lavora per vivere, ma vive per lavorare, e se gli togli il lavoro si suicida.
    • arin scrive:
      Re: Palle al lavoro
      - Scritto da: iRoby
      Ma sì, ma il lavoro è pallosissimo!

      Grazie ad Internet ed agli smartphone la gente
      può evadere un po', trovarsi la fidanzata,
      informarsi
      seriamente...

      Dovrebbe essere permesso e tollerato. La
      curiosità e la necessità di vivere è una cosa
      naturale.

      È il lavoro ad essere una condizione
      innaturale. Eliminare il lavoro dovrebbe essere
      un obiettivo perseguito dal genere umano, con la
      tecnologia e con le
      istituzioni.Lo farò presente al mio datore di lavoro.
  • Gabriele R scrive:
    legislazione....
    Sapreste dirmi se in olanda c'è un equivalente del suddetto art 4??'salutiGabriele
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