Gli SMS di TIM non si fermano

Un lettore ricostruisce i propri rapporti con il primo operatore di telefonia mobile. Torna più volte al 119 ma i problemi rimangono. Ecco di che si tratta


Roma – Caro Punto Informatico, ti scrivo per raccontarti la bizzarra vicenda che si trascina ormai da mesi e che riguarda TIM. Ho un cellulare – chi non l’ha, ormai – con carta prepagata di TIM. Succede (qualche mese fa, almeno 5 o 6 mesi fa) che io venga subissato di SMS che reclamizzano nuovi servizi di TIM: ricordo con raccapriccio “Italo”, ma ve ne erano altri.

Nel cuore della notte o nelle primissime ore del mattino (tieni conto che io lavoro fino a molto tardi e che quindi la mattina mi sveglio pure tardi) arrivavano 5/6 copie del medesimo SMS. Sempre della TIM. Sempre a reclamizzare i nuovissimi, vantaggiosissimi, fichissimi servizi della TIM. Mai richiesti, mai accettati con piacere.

A un certo punto, stufo marcio (questi SMS avevano anche un’altra sgradevole caratteristica: intasavano la memoria del cellulare, impedendo a messaggi importanti di essere recapitati), ho telefonato all’119, chiedendo di non spedirmi più messaggi promozionali: eravamo all’incirca all’inizio del 2002.

Gentilmente, mi è stato detto che non avrei più ricevuto SMS da TIM. Soddisfatto e contento, ho trascorso all’incirca una settimana, poi gli SMS sono tornati: non in forma massiccia come prima, ma comunque ugualmente sgraditi.

A tutto ciò, ma non so dire esattamente da quando, si è aggiunto un altro problema: dal mio cellulare riesco a chiamare qualsiasi (credo) numero, TRANNE quello della mia compagna. Se cerco di chiamare quel certo numero, ricevo invariabilmente il messaggio standard “L’utente non è al momento raggiungibile”. L’utente non raggiungibile è invece nel palmo della mia mano sinistra, mentre nella destra ho il mio cellulare.
Vivo, alternativamente, a Milano o a Torino: le mie telefonate partono sempre da una delle due città (o dall’autostrada Milano-Torino), il numero di destinazione si trova sempre, anch’esso, o a Milano o a Torino.

Incomincia quindi un periodo di frequenti telefonate da parte mia all’119, sempre con le medesime due richieste: NON VOGLIO ricevere SMS pubblicitari, VOGLIO poter telefonare all’altro numero. Il tutto, sempre, in toni pacati e civili, anche se mi sta salendo la temperatura interna.
Le risposte variano per il primo problema, sono sempre le stesse per il secondo.

Per gli SMS l’operatrice di turno mi rassicura sul fatto che il mio numero è stato cancellato e che non riceverò più ulteriori messaggi, oppure mi giura che mi ha personalmente cancellato, mi iscrive a una blacklist di utenti che non vogliono ricevere SMS promozionali o, addirittura, cerca di convincermi dell’utilità di questi SMS.

Il risultato è sempre lo stesso: i messaggi continuano ad arrivare (non tanti, in verità, 3/4 al mese, forse meno, ma non è questo il problema) e stanotte sono stato informato dell’ultimissimo servizio (credo si chiami “PayForMe”), servizio che ovviamente non mi interessa, né potrebbe interessarmi, visto che non ho nessuno sottomano disposto a “pagare per me”.

Per il secondo problema, la risposta è standard: “le apro una segnalazione di guasto” (chissà quante segnalazioni sono state aperte per il mio problema!) e il risultato invariato: continuo a non poter telefonare alla mia compagna; ormai, oltre al cellulare, ho anche una scheda telefonica per poterla chiamare dalle cabine pubbliche.

Oggi, all’ennesima telefonata al 119, di fronte a un operatore che ha cominciato a chiedermi nome, cognome e codice fiscale dell’intestatario del telefono (incidentalmente il telefono è intestato alla mia compagna, ma ne sono l’esclusivo utilizzatore, ha fatto lei il contratto perché in quel periodo non potevo farlo io), ho perso la pazienza:
davanti al muro di gomma che mi sono trovato davanti, ho chiesto di parlare con un responsabile: l’operatore ha semplicemente messo giù la linea.

Riprovo a telefonare al 119: non mi è più possibile, tutti gli operatori sono impegnati, attendo circa mezz’ora prima di avere risposta: parlo di nuovo, pacato e paziente, con una signorina che mi ripete la solita solfa; chiedo di parlare con un responsabile, ma ahimè, “il responsabile in questo momento non c’è, la metterò nella blacklist, vedrà che non riceverà più alcuni messaggio, mi lasci comunque il suo numero la farò chiamare dal responsabile, appena si libera”.

Erano all’incirca le 2 e mezza del pomeriggio: adesso sono le 7 di sera, non ho ancora sentito alcun responsabile, continuo a non poter telefonare alla persona a cui più frequentemente avrei bisogno di parlare e scommetto che sarò fra i primi ad essere informato sulle nuovissime offerte di TIM, sulla raccolta punti o sulle ultime raccomandazioni del Ministero dei Trasporti riguardo alla guida in stato di ebbrezza.

Potrei cambiare operatore (ma ho biglietti da visita e altro con questo numero), potrei scrivere al garante Rodotà (forse lo farò, più tardi, ma che prove potrei esibire di quanto affermo?), comincio con lo scrivere al vecchio caro PI.

Franco Abitante

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  • Anonimo scrive:
    e quando non c'era l'email?
    Prima delle email, con cosa spedivano le informazioni? via posta di superficie? via fax? per telefono? col piccione?E non sono metodi altrettanto (o piu') insicuri?Perlomeno la email puo' essere criptata....sempre a sparare su internet e sui suoi derivati....mah...
    • Anonimo scrive:
      Re: e quando non c'era l'email?

      ...sempre a sparare su internet e sui suoi
      derivati....
      mah...quando poi in questo caso è palese che quello che s'è fatto la cappella è stato quel segretario: inviare delle informazioni riservatissime senza criptarle e per giunta all'indirizzo sbagliato, beh, bisogna già impegnarsi.
  • Anonimo scrive:
    ossignur
    Ma oggi come oggi anche il mio gatto usa PGP per comunicare i suoi spostamenti notturni !!
    • Anonimo scrive:
      Re: ossignur
      - Scritto da: sconcertato
      Ma oggi come oggi anche il mio gatto usa PGP
      per comunicare i suoi spostamenti notturni
      !!ecco perchè il mio cane è incaxxato nero: non riesce a intercettarli.
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