Gli USA ripensano Internet

Il governo statunitense annuncia un'iniziativa scientifica ed ingegneristica per riprogettare la struttura profonda della Rete. Parole d'ordine: sicurezza e pervasività
Il governo statunitense annuncia un'iniziativa scientifica ed ingegneristica per riprogettare la struttura profonda della Rete. Parole d'ordine: sicurezza e pervasività


Philadelphia (USA) – La Fondazione Nazionale per le Scienze degli Stati Uniti ha annunciato l’inizio di un ambizioso progetto per aggiornare Internet . L’iniziativa, denominata GENI – Global Environment for Networking Investigations – si propone lo scopo di creare una nuova architettura di rete distribuita, più sicura e più versatile dell’attuale Internet.

Il nuovo programma di ricerca è stato annunciato, quasi in sordina, senza la divulgazione di dettagli e specifiche tecniche. “Ci sono certi aspetti di Internet che non funzionano”: questo è lo spirito con cui David Clark , già professore al MIT e futuro responsabile per il progetto, ha accolto la richiesta del governo: immaginare la Rete del futuro come una tabula rasa su cui lavorare con creatività.

Infatti gli scienziati del GENI pensano ad una rivoluzione telematica che vada ben oltre il protocollo IPv6 , già in uso presso numerose università e in un numero crescente di paesi, Italia compresa. L’uso di IPv6, puntualizza Clark in un’intervista rilasciata a Wired , “rende le comunicazioni solamente più veloci, perché l’architettura di base rimane la stessa dell’IPv4”, affermazione che probabilmente farà storcere il naso a qualcuno, in quanto non sembra tenere presente la maggiore strutturazione di IPv6 e la moltiplicazione pressoché all’infinito dello spazio IP.

La visione che anima il progetto è rivolta ai prossimi 15 anni : l’Internet del futuro dovrà rispondere ad esigenze di pervasività ed interoperabilità totale con l’intero universo dei dispositivi senza filo d’oggi e di domani – dai telefoni cellulari fino agli elettrodomestici.

“Siamo semplicemente agli inizi del progetto e finora abbiamo raggiunto solo la fase propositiva”, commenta Clark, che aggiunge: “Vogliamo invitare la comunità scientifica a ragionare su questa idea”. Il governo degli USA prevede d’attuare, in aggiunta alla pura ricerca scientifica e tecnologica, un programma di sperimentazione su scala globale . Ciò che nascerà in seno a GENI costituirà il fondamento della nuova Rete globale: un’architettura che dovrà garantire l’accesso ad una gigantesca popolazione d’utenti, oltre a rinforzare, su tutti i fronti, i criteri di nuova generazione per la sicurezza individuale e la tutela della privacy. Uno dei traguardi più importanti da raggiungere è l’abbattimento della separazione tra periferiche “fisse” e “mobili”, creando un unico, onnipresente meganetwork basato su fondamenta comuni.

Clark ha accennato alla riprogettazione dell’ uso dei pacchetti , prevedendo che “il successo della nuova Rete non si misurerà con la velocità nel trasferimento dei dati, ma con la capacità di rispondere alle esigenze delle persone”. Con un occhio ai gravi problemi che affliggono Internet, come phishing e spam, ed un altro al mondo del commercio elettronico , i promotori della “nuova rete” sperano di ripetere il successo della Internet uscita, molti anni fa, dai labs del DARPA .

Con molta probabilità, gli scienziati coinvolti nel GENI produrranno nuovi servizi e nuove forme di partecipazione per l’utenza di Rete: David Clark ha accennato che il progetto GENI prevede la sperimentazione estensiva del calcolo distribuito , invitando, tuttavia, a non speculare eccessivamente su queste affermazioni. Almeno per il momento.

Tommaso Lombardi

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

30 08 2005
Link copiato negli appunti