Gli USA stringono la morsa della privacy

Entro breve il Congresso dovrebbe stabilire nuove normative sulla gestione dei dati personali. Nel mirino i dati bancari e gli scambi tra le aziende
Entro breve il Congresso dovrebbe stabilire nuove normative sulla gestione dei dati personali. Nel mirino i dati bancari e gli scambi tra le aziende


Washington (USA) – È probabile che gli Stati Uniti si adeguino nelle prossime settimane all’idea lanciata da Gray Davis, governatore della California, che ha reso possibile per gli utenti far sì che le aziende non condividano i dati personali con i propri partner o affiliati .

L’introduzione del concetto di privacy per i dati personali ha provocato un cambiamento radicale e globale sul modo di fare business e spesso gli utenti si ritrovano contattati da aziende che non conoscono ma che hanno avuto legittimamente i dati di una serie di utenti.

È dunque attesa nelle prossime settimane una nuova e più rigida normativa per lo scambio di dati personali il cui scopo primario è quello di tutelare il cittadino ma senza creare delle barriere tali che possano trasformarsi in un maggiore onere per gli utenti.

Ad esempio, si pensi ai dati conservati dalle banche alle quali le compagnie di assicurazione e le finanziarie possono fare riferimento per conoscere la solvibilità di un cliente.

La nuova normativa che il Congresso degli Stati Uniti dovrebbe adottare punta in primo luogo a rendere più sicuri i dati sul credito bancario dei cittadini.

Da un’indagine compiuta da Associated Press infatti, è emerso che procurarsi il numero della Social Security, il codice fiscale americano e inglese, oppure conoscere il saldo bancario di una persona è relativamente poco oneroso, dai 26 ai 300 dollari, e può avvenire tutto via Internet. In questo modo è possibile avere dati di persone così importanti che possono far parte dello staff del presidente Bush.

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28 08 2003
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