Gli USA varano la gogna nazionale

L'amministrazione Bush ha deciso: entro due o tre mesi sarà reso disponibile un sito che linkerà i dati di tutti coloro che negli Stati Uniti hanno scontato condanne per reati di natura sessuale. Per prevenire, dicono
L'amministrazione Bush ha deciso: entro due o tre mesi sarà reso disponibile un sito che linkerà i dati di tutti coloro che negli Stati Uniti hanno scontato condanne per reati di natura sessuale. Per prevenire, dicono


Washington (USA) – Le leggi federali americane impediscono al Dipartimento di Giustizia di unificare in un solo database tutti i dati già conservati, e spesso pubblicati online dai singoli stati, su persone che abbiano scontato pene per reati a sfondo sessuale. Ciò nonostante, Washington ha ora deciso di dar vita ad un sito web nazionale che guidi facilmente ai siti delle gogne elettroniche già attive sul territorio.

Le gogne, che spesso presentano la foto e i dati personali di ex detenuti, potranno così essere consultate da un unico punto di accesso ma non sarà possibile navigare facilmente tra i dati: per visualizzare gli elenchi di “sex offenders” nella propria zona di residenza, infatti, bisognerà inserire in un apposito form il proprio codice di avviamento postale. In alternativa si potrà inserire il cognome della persona “ricercata”.

Questo, in altre parole, significa che almeno per il momento è scongiurata l’ipotesi di un unico database federale sui sex offenders, un’ipotesi che aveva già attirato l’attenzione dei gruppi che difendono la privacy, quelle mosche bianche secondo cui nella condanna per reati sessuali già scontata da quegli individui non è mai stata compresa anche la successiva pubblicazione dei propri dati su Internet.

“Con queste tecnologie – ha spiegato il procuratore generale Alberto Gonzales – ogni cittadino e ogni funzionario delle forze dell’ordine potrà ricercare le ultime informazioni disponibili sull’identità e il luogo di residenza di sex offenders riconosciuti come tali”. Va detto che, da sempre, per gli americani è sufficiente recarsi in un qualsiasi commissariato di zona per ottenere indicazioni su eventuali condannati per reati sessuali residenti nella stessa area.

Gonzales ha spiegato che il nuovo sito federale dovrebbe essere online entro un paio di mesi, sebbene non è detto che da subito offra indicazioni per accedere ai database di tutti gli stati: le autorità dei singoli stati in molti casi devono ancora sottoscrivere l’accordo necessario.

Secondo il Dipartimento di Giustizia la nuova “directory” delle gogne non rappresenta alcun rischio di divulgazione selvaggia di dati in quanto tutte le informazioni che saranno recuperabili dal sito saranno comunque gestite dai singoli stati aderenti al nuovo giochino.

Di interesse anche il fatto che i funzionari del Dipartimento, nel presentare il progetto, si siano spinti a ricordare che non si può utilizzare questo strumento per discriminare i candidati ad un posto di lavoro perché ciò viola la legge: toccherà ricordarlo a tutti i datori di lavoro che, inserendo semplicemente il nome del candidato, potranno verificare le sue eventuali condanne per crimini a sfondo sessuale.

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22 05 2005
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