Gli utenti LimeWire corrono ai ripari

Il diffuso software P2P soffre di una grave falla di sicurezza. E i produttori rilasciano immediatamente una patch tappabuchi


Roma – Utilizzare programmi per il file sharing, si sa, talvolta può essere rischioso. Specie se non si utilizzano programmi antivirus o firewall adeguati. Ma stavolta gli utenti di LimeWire corrono direttamente un grave rischio .

Esperti programmatori americani hanno individuato una falla nel diffuso client P2P: sfruttandola, utenti maliziosi avrebbero accesso illimitato a qualsiasi file sul disco rigido della vittima. La scoperta è avvenuta già da qualche giorno, esponendo tutti gli utenti LimeWire a possibili disastrose conseguenze.

L’azienda produttrice di LimeWire è immediatamente corsa ai ripari: una patch è stata immediatamente rilasciata non appena la notizia del problema è emersa. E’ possibile evitare guai scaricando un upgrade direttamente dal sito di LimeWire.

Secondo Download.com , il client difettoso è stato scaricato
da oltre quaranta milioni di utenti e questa cifra non è sicuramente di conforto. Al solito, insicurezze di questo tipo si coniugano con problematiche emorragie di dati sensibili che mettono a rischio il portafogli, la privacy e persino l’incolumità degli utenti finali.

Per il momento non sono state denunciate sottrazioni sospette di informazioni preziose, ma questo non sorprende vista la difficile percezione di tali nuovi reati e visto anche che da sempre molti utenti di sistemi di file sharing alle prime armi finiscono per porre in condivisione molti dati e materiali sensibili senza rendersene conto.
(Tommaso Lombardi)

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    In medicina ?
    Esiste qualcosa di simile nel settore medico? Esiste qualche progetto di elaborazione distribuita per la ricerca di nuovi vaccini o terapie mediche?
    • Anonimo scrive:
      Re: In medicina ?
      - Scritto da: Anonimo
      Esiste qualcosa di simile nel settore medico?
      Esiste qualche progetto di elaborazione
      distribuita per la ricerca di nuovi vaccini o
      terapie mediche?folding@homehttp://folding.stanford.edu/KaysiX
    • Anonimo scrive:
      Re: In medicina ?
      Attualmente esistono 5 progetti che sfruttano la struttura di BOINC, e altri si aggiungeranno in futuro. In pratica scaricandovi un singolo programma (BOINC) potete dividere la potenza di calcolo inutilizzata dal vostro processore tra questi cinque progetti:1) Climate Prediction:http://climateapps2.oucs.ox.ac.uk/cpdnboinc/index.phpstudia il clima del pianeta per creare un modello da usare nella previsione dei cambiamenti atmosferici 2) Einstein@Homehttp://einstein.phys.uwm.edu/già trattato nell'articolo3)LCH@Homehttp://lhcathome.cern.ch/usato per simulare il comportamento di particelle (protoni e ioni) mentre viaggiano attraverso un acceleratore di particelle (un tunnel lungo 27 chilometri) e collidono tra di loro4)Predictor@Homehttp://predictor.scripps.edu/calcola la struttura delle proteine partendo da sequenze di proteine. Lo scopo finale è quello di capire come curare alcune malattie collegate alle proteine5)Seti@Homehttp://setiathome.berkeley.edu/classico progetto per la "ricerca degli alieni" esistono altre versioni di protein@home: genome@home e folder@home ma non usano la struttura di BOINC quindi sono più difficili da gestire. essendo programmi 'indipendenti' cercano entrambi di usare il 100% del processore, quindi dovreste installarne solo uno per ogni computer.nel caso di BOINC invece siete voi a decidere quanta CPU dedicare ad ogni singolo progetto, quindi se volete dare più spazio allo studio del clima invece che alla ricerca di ET, vi basterà assegnare una percentuale di tempo di lavoro più alta a climateprediction rispetto a Seti@Home. Non è necessario iscrivervi a tutti e 5 i progetti (per esempio le iscrizioni a LCH sono momentaneamente sospese), potete anche concentrarvi su uno solo.
  • Anonimo scrive:
    Dove l'hanno pubblicata?
    "...ieri alcuni scienziati italiani hanno pubblicato una "soluzione", se così si può definire, all'equazione di Einstein sull'espansione dell'universo....."
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove l'hanno pubblicata?
      beh esistono molte soluzioni all'eq. di einstein del campo (che ricordo in forma tensoriale è Gu,v = 8*pi*Tu,v), di cui la prima trovata da Scwharzchild da cui nascono anche i buchi neri, mentre per quanto riguarda l'evoluzione in quel caso il discorso è un po' più complicato, perché alcune ipotesi semplificative vanno fatte cadere e la soluzione diventa complicata, comunque su scienceworld.wolfram.com ad esempio ne parla, comunque è roba che riguarda la cosmologia, su qualsiasi libro di cosmologia trovi i modelli dell'universo
  • Anonimo scrive:
    Cercare Einstein nello spazio....
    Si è proprio vero ..... con i fondi per la ricerca .... mai dai ! :D :D
  • Anonimo scrive:
    Team italiano
    Per chi volesse ulteriori informazioni esistono già in Italia dei team che ormai da qualche tempo elaborano per questo progetto.Attualmente il team migliore è DPRGI team - Italy Nella home page del team (www.dprgi.it) trovate i link e le informazioni per partecipare a questo volontariato informatico.
    • Anonimo scrive:
      HWupgrade
      Ma si, spammiamo un pò :Dhttp://www.hwupgrade.it/E ci stimao davanti noi nel SETI :O:p
      • Anonimo scrive:
        Re: HWupgrade
        - Scritto da: Anonimo
        Ma si, spammiamo un pò :D

        http://www.hwupgrade.it/

        E ci stimao davanti noi nel SETI :O:pma sapete veramente di cosa tratta quel progetto ?cosa vuol dire stimao ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Team italiano
      In Italia ci sono molti team validi. La differenza tra DPRGI e gli altri è che gli altri team nascono da forum più disparati, DPRGI tratta solo di Calcolo Distribuito, con un suo portale e forum specifico e segue praticamente tutti i progetti attualmente attivi.Saluti
Chiudi i commenti