Gli utenti LimeWire corrono ai ripari

Il diffuso software P2P soffre di una grave falla di sicurezza. E i produttori rilasciano immediatamente una patch tappabuchi
Il diffuso software P2P soffre di una grave falla di sicurezza. E i produttori rilasciano immediatamente una patch tappabuchi


Roma – Utilizzare programmi per il file sharing, si sa, talvolta può essere rischioso. Specie se non si utilizzano programmi antivirus o firewall adeguati. Ma stavolta gli utenti di LimeWire corrono direttamente un grave rischio .

Esperti programmatori americani hanno individuato una falla nel diffuso client P2P: sfruttandola, utenti maliziosi avrebbero accesso illimitato a qualsiasi file sul disco rigido della vittima. La scoperta è avvenuta già da qualche giorno, esponendo tutti gli utenti LimeWire a possibili disastrose conseguenze.

L’azienda produttrice di LimeWire è immediatamente corsa ai ripari: una patch è stata immediatamente rilasciata non appena la notizia del problema è emersa. E’ possibile evitare guai scaricando un upgrade direttamente dal sito di LimeWire.

Secondo Download.com , il client difettoso è stato scaricato
da oltre quaranta milioni di utenti e questa cifra non è sicuramente di conforto. Al solito, insicurezze di questo tipo si coniugano con problematiche emorragie di dati sensibili che mettono a rischio il portafogli, la privacy e persino l’incolumità degli utenti finali.

Per il momento non sono state denunciate sottrazioni sospette di informazioni preziose, ma questo non sorprende vista la difficile percezione di tali nuovi reati e visto anche che da sempre molti utenti di sistemi di file sharing alle prime armi finiscono per porre in condivisione molti dati e materiali sensibili senza rendersene conto.
(Tommaso Lombardi)

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16 03 2005
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