Gmail, la conversazione è un'opzione

Mountain View annuncia la disponibilità di una nuova opzione per la sua webmail: gli utenti potranno disabilitare il raggruppamento dei messaggi sullo stesso argomento in forma di thread. I tradizionalisti e le aziende sono accontentati

Roma – Dopo il colpo al cerchio della nuova funzionalità della posta elettronica prioritaria , Mountain View ne dà ora uno alla botte e aggiunge la possibilità di degradare la sua popolare webmail disabilitando la modalità di visualizzazione delle email “per conversazione”. Così facendo, spiegano da Google, accontentiamo gli sparuti utenti recalcitranti al nuovo e le aziende sin qui abituate ad Outlook & prodotti similari .

La raggruppamento delle email in thread (“visualizzazione per conversazione” nella versione italiana della webmail) ha da sempre caratterizzato l’interfaccia di Gmail, e quella che anni fa era una novità è stata gradualmente adottata anche dalla concorrenza.

I messaggi in thread sono generalmente apprezzati dalla g-utenza , ma a quanto pare esiste un numero sufficiente di oppositori – riunitisi anche su Facebook attorno all’immancabile gruppo di protesta – da convincere Google a prevedere la possibilità di disabilitare le conversazioni .

Com’è la norma per tutte le novità implementate da Mountain View nei suoi servizi telematici, l’opzione di selezione della modalità di visualizzazione delle email (per conversazione o standard) verrà allargata allo sterminato bacino di utenza di Google in maniera graduale. E se si cambia idea, dice la corporation, si può sempre tornare indietro e riattivare i thread.

Come detto, le finalità della nuova opzione non si esauriscono con la soddisfazione delle esigenze di una minoranza di utenti scontenti: l’obiettivo principale di Google è quello di accontentare i dipartimenti IT e di supporto delle aziende, ancora costretti a far fronte a disagi per la visualizzazione “non standard” delle email sugli account Gmail degli impiegati. La speranza ovviamente è che serva anche a convertire le aziende che ancora usano Outlook al verbo del cloud computing e delle applicazioni remote.

Alfonso Maruccia

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  • ruppolo scrive:
    Sistema Operativo
    È quello lo scoglio per i produttori, da decenni dipendenti da Microsoft.Android non è la risposta, non farebbe altro che spostare la dipendenza da Microsoft a Google. E per gli utenti significherebbe mancanza di scelta, limitata al solo hardware. Fortunatamente molti altri sistemi sono in arrivo.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Sistema Operativo
      - Scritto da: ruppolo
      È quello lo scoglio per i produttori, da decenni
      dipendenti da
      Microsoft.
      Android non è la risposta, non farebbe altro che
      spostare la dipendenza da Microsoft a Google.No: essendo open, i produttori se lo possono personalizzare. Certo, alcuni riusciranno meglio di altri. E ci sarà comunque uno standard per l'interoperabilità.
      E
      per gli utenti significherebbe mancanza di
      scelta, limitata al solo hardware.Mentre Apple non lascia nemmeno la scelta dell'hardware.
  • FDG scrive:
    Dunque...
    Apple, Android (Quale? Quanti?), RIM (sembra che useranno QNX anche sugli smartphone - http://www.intomobile.com/2010/09/28/blackberry-os-qnx-handheld-confirmed-rim/ ), Microsoft (se l'operazione WM7 gli andasse sufficientemente bene, non mi sorprenderebbe vederli anche attaccare il mercato dei tablet), HP, Nokia...
    • Uno scrive:
      Re: Dunque...
      c'è già nei progetti microsoft ed è Windows Embedded Compact 7 : http://www.youtube.com/watch?v=nMpzq57VV40
      • collione scrive:
        Re: Dunque...
        l'ennesimo flop del panzone (rotfl)
      • FDG scrive:
        Re: Dunque...
        - Scritto da: Uno
        c'è già nei progetti microsoft ed è Windows
        Embedded Compact 7 :
        http://www.youtube.com/watch?v=nMpzq57VV40Col caos dei nomi che fa il marketing MS non si capisce tanto che roba è. Comunque, leggendo Wikipedia sembra che Windows Embedded Compact 7 sia il vecchio Windows CE riveduto e corretto. A mio modesto avviso il futuro sistema per tablet di MS nascerà da Windows Phone 7, non da Windows CE. Quindi, non hanno ancora il sistema.
        • Uno scrive:
          Re: Dunque...
          ..guarda che windows phone 7, Windows Embedded Compact 7 sono la stessa roba, solo che sono destinati a settori diveris...
          • FDG scrive:
            Re: Dunque...
            - Scritto da: Uno
            ..guarda che windows phone 7, Windows Embedded
            Compact 7 sono la stessa roba...Non mi pare proprio.
    • Funz scrive:
      Re: Dunque...
      - Scritto da: FDG
      Apple, Android (Quale? Quanti?), RIM (sembra che
      useranno QNX anche sugli smartphone -
      http://www.intomobile.com/2010/09/28/blackberry-os meego (da vedere quanti produttori lo useranno per i tablet)Ubuntu tablet edition - o come si chiama (idem)webOS (ex Palm) di HPWindows eVirated Edition :pBada di Samsung (?)Tra le tante androidate la più interessante è quella degli indiani della Notion Ink, speriamo bene.
      • OldDog scrive:
        Re: Dunque...
        - Scritto da: Funz

        Tra le tante androidate la più interessante è
        quella degli indiani della Notion Ink, speriamo
        bene.Android si trova nella spiacevole esigenza di dover correre (i tablet hanno esigenze maggiori, non fosse altro che per la risoluzione dello schermo) quando ha appena imparato a camminare con gli smartphone che usano la versione 2.2 (FroYo).Spero che questo non scombussoli troppo i piani di sviluppo e - soprattutto - non crei ulteriore frammentazione con soluzioni personalizzate e quindi fuori standard, moltiplicarsi del codice da manutenere e quindi perdita di qualità complessiva.Io ho un HTC Desire e ne sono ben contento, ma è chiaro che il sistema può ancora crescere, se solo si focalizzano le risorse disponibili e si aiutano gli sviluppatori a sfruttare con più efficienza il sistema (soprattutto lo spazio di memoria, che francamente è proprio ben poco anche ricorrendo alle microSD).
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