Goldvish, il cellulare è per sempre

Costosi quanto e più di gioielli, i cellulari Goldvish sono così preziosi che utilizzarli per telefonare sarebbe un delitto

Roma – Quando Punto Informatico ha parlato delle creazioni dell’austriaco Peter Aloisson e del suo cellulare da un milione di dollari, pochi avrebbero immaginato che qualcuno avrebbe potuto fargli concorrenza. Ma la concorrenza c’è, e porta il nome dell’azienda svizzera Goldvish .

Il cellulare annunciato da questa azienda prevede anch’esso un prezzo di listino pari ad un milione di dollari. Che è dovuto all’esclusività dell’apparecchio, che non deriva però dalla presenza di una sofisticata tecnologia di comunicazione, bensì dai suoi “ornamenti”. Il modello porta il nome di “Le Million de la Nuit” e fa sfoggio di una scocca tempestata di 120 diamanti, di gradazione VVS-1.

Il tempestatissimo telefonino Un diamante è per sempre, e a questo punto anche un cellulare può esserlo. Meglio non portarselo appresso tutti i giorni, volendo dormire sonni tranquilli. Tecnicamente, se a qualcuno interessa, si tratta di un Quadband GSM/GPRS con supporto EDGE, dotato di fotocamera digitale con zoom 8X, connettività USB e Bluetooth, radio FM, music player MP3, memoria di 2 GB.

L’esemplare unico, il cui design porta la firma di Emmanuel Gueit, non è comunque l’unico prodotto esclusivo di Goldvish, che offre ad una clientela (finanziariamente) selezionatissima la gamma “Illusion”, che conta 15 modelli. Il telefonino “entry-level” è accessibile al più abbordabile prezzo di 20mila euro e anch’esso è accompagnato da una certezza, che suona come una garanzia: “Non meno di 140 grammi d’oro massiccio vengono impiegati per assemblare ogni Goldvish”.

Arriva la concorrenza, insomma. Altri marchi d’elite, come Vertu e Mobiado , possono ritenersi avvisati.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    Habemus papam?!?!?
    Voglio dire, improvissamente la CE si rende conto di quello che accade realmente nel mercato delle tlc? e da quanto va affermando Gentiloni anche in quello della radio e televisione... mi sembra strano, qui gatta ci cova.Comunque, finalmente le istituzioni prendono atto dello status quo, è già un incoraggiante passo avanti, che delegittima in un sol colpo le teorie dei soloni più o meno interessate del tenore: " C'è concorrenza e diffusione della banda larga a sufficienza, quindi se non la puoi avere cambia casa o non rompere " anche detto " Cicero pro domo sua ".
  • Anonimo scrive:
    banda larga, prendiamoci in giro
    Non possiamo fare altro quando:1) esiste l'adsl fino al numero civico 100 della tal via e al numero civico 101 non arriva2) le linee (dati)italiane NON SONO DELLO STATO ma di una azienda marcia , ex statale , che le mette solo dove c'è la convenienza garantita ( in teoria: molte zone artigianali/ industriali ne sono sprovviste e il guadagno ci sarebbe eccome )3) le velocità propagandate sono TRUFFE: le velocità minime garantite in realtà sono poco più di 56k4) gli operatori mobili fanno CARTELLO e impediscono , di fatto , il diffondersi di internet tramite UMTS e GPRS ( vabbè che anche quelle fanno abbastanza schifo , ma se fossero a prezzo umano ...)etc. etc.Siamo semplicemente lo zimbello d'europa , per questo e molto altro , e quando si va all'estero ci prendono oramai in giro ( e ne hanno tutti i motivi )di Fiducia_Zero
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