Google aggiorna Android SDK

Pronta una nuova versione del kit di sviluppo per la piattaforma mobile Android. Gli smanettoni sono in fibrillazione

Mountain View (USA) – Il team di sviluppo della tanto chiacchierata piattaforma mobile Google Android, protagonista del recente Mobile World Congress 2008, ha aggiornato il proprio kit dedicato agli sviluppatori. L’SDK di Android contiene ora una nuova GUI, nuove funzionalità grafiche, nuovi codec multimediali e un plug-in per Eclipse aggiornato.

Google Android L’SDK contiene i tool, le API e la documentazione necessari agli sviluppatori per creare applicazioni capaci di girare su tutti i dispositivi che, in futuro, adotteranno la piattaforma Android. Grazie alle novità della nuova release m5-rc14 , i programmatori possono inserire all’interno dei propri software funzionalità di geocoding (necessarie per i servizi che sfruttano i ricevitori GPS), creare animazioni su più livelli e utilizzare un maggior numero di codec audio , tra i quali OGG Vorbis, MIDI, XMF, iMelody, RTTL/RTX e OTA.

I link per approfondire i cambiamenti apportati al nuovo SDK sono forniti in questo comunicato . L’ultima versione del software può invece essere scaricata da qui .

Una serie di screenshot della nuova interfaccia utente di Android sono stati pubblicati in questo post del blog Hello Android .

Tra le aziende che hanno già annunciato il proprio supporto ad Android la più attiva par essere Texas Instruments , che ieri ha annunciato l’imminente rilascio di una piattaforma di sviluppo basata su Android . Tale piattaforma, che dovrebbe arrivare entro i prossimi due mesi, potrà essere utilizzata per creare applicazioni “androidi” ottimizzate per girare sui chip mobili della stessa TI.

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  • Paolo Milan scrive:
    forse la legge è cambiata?
    www.sardex.net questi hanno la p.iva nella pagina "note legali"con buona pace della CNA che al mmeting del 4 aprile evidentemente si è scordata di far presente che c'è una leggina che anche il sito sardex dovrebbe rispettare.
  • peppe scrive:
    controllo partita iva
    Vi segnalo un sito che permette di verificare e controllare qualunque partita iva comunitaria. Il software di controllo si basa sul sistema VIES messo a punto dalle banche dati fiscali dei paesi membri della comunità europea.Grazie
    • peppe scrive:
      Re: controllo partita iva
      Scusate il sito è www.controllopartitaiva.it
      • Paolo Milan scrive:
        Re: controllo partita iva
        Scusa peppe ma il VIES vede solo le P.IVA che operano interscambi commerciali con il resto dell'europa.Se metti la P.IVA di un panettiere è più che possibile che il sistema dica che è insesistente...quindi aggiungo al tuo, un link diretto ai servizi telematici dell'agenzia delle entrate, questa è la pagina per verificare le P.IVA che non sono nel VIES: http://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.doCiao
  • Elio scrive:
    Ma per i B&B?
    Domanda: ma se uno ha un sito per il suo b&b del quale non ha obbligo di partita iva?
  • mirella maconi scrive:
    p.iva su sito
    vorrei capire se posso scrivere senza la partira iva e comunque se l'azienda del sito non ha messo in internet la p.iva ma ha comunque la p.iva regolarmente e anche il codice fiscale che sono rintracciabili anche facilmente dalla Guardia di Finanza anche nelle C.C.I.A.A. non capiscoperchè devono sempre trovare delle scuse per spillare soldi alle aziende sotto forma di multe minacce ecceteraLe istituzioni devono smettere di trattare i cittadini come se fossero dei criminali sempre e comunque. Le tasse vanno pagate d'accordo ma devono essere giuste ed eque elo Stato non deve usare il suo potere per terrorizzare icittadini
    • Fabrizio Oliva scrive:
      Re: p.iva su sito
      semplicemente perchè con un veloce controllo si verifica se il titolare del sito web è un professionista od un abusivo. Se tutti mettessimo la P.I. nel sito anche il fruitore del servizio saprebbe subito se si sta affidando ad un professionista in regola o ad un abusivo.Una volta che c'è una legge interessante per la lotta all'abusivismo...
  • salvatore cesareo scrive:
    finanza vergognati
    vergognati finanza , non si capisce perchè il Italia le istituzioni funzionano solo quando devono verbalizzare i cittadini , i Signori della Finanza devono passarsi la mano sulla coscienza e rimborsare gente che attende rimborsi da anni ,invece di multare il nuovo pagate prima il vecchio.Servi dello stato e nostri dipendenti , vergognatevi.
  • docpap scrive:
    Attivita' non continuativa e P.IVA
    Buon giorno a tutti.Ho gia' spulciato tutti i commenti ed alla fine sono piu' confuso di prima, ergo vi pongo la seguente domanda:ma se il sito e' relativo ad un'attivita' occasionale?Nello specifico ho un'amica/cliente (ristoratrice) che a tempo perso (mooolto perso dal momento che il ristorante la tiene impegnata 350 gg. x 15h su 24!) disegna a china/acquerello. Oltre al sito del ristorante gliene ho fatto uno per tale sua (ripeto) secondaria attivita'.Il sito ha anche l'eCommerce ma, ordini di vendita alla mano, nello scorso hanno ha venduto 5 quadri per un totale di euro 700,00.Ergo: dal momento che lo Stato stesso accetta che per l'attivita' secondaria al di sotto dei 7.500 euro non si dichiari nulla al fisco (facendo ritenuta d'acconto le tasse sono gia' pagate a priori), come devo procedere con il sito della mia amica/cliente?Naturalmente lei non ha P.IVAHelp :-|Grazie,PF--http://blog.dottorpaolo.comP.S. altro quesito: ma le ricerche del Ministero delle Entrate sono del tipo: "Guardo tutte le P.IVA, navigo nei loro siti, se non hanno la P.IVA indicata in home page parte la multa", oppure fanno anche il procedimento opposto: "Navigo random, se trovo siti di attivita'/arte/commercio che non hanno la P.IVA comunico lo stesso la contravvenzione" (ma in questo caso il titolare del sito NON ha la P.IVA: come fa a comunicarla?!?!?!?)Sempre piu' perplesso :-|-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2008 08.01-----------------------------------------------------------
  • umile scrive:
    No partita iva in home? multato.
    Salve ragazzi, come ogni ingiustizia che si consuma qui in Italia, questa è la goccia che fa traboccare il vaso. IO posseggo vari siti su cui scambio info con i miei utenti. Non sono una ditta ,non ho partita iva, l'unica cosa da cui traggo profitto sono i banner di google. Secondo voi devo preoccuparmi? Volevo anche lanciare una provocazione: dopo la storia dei bollini blu (polizia,carabinieri,finanza,vigili urbani,ed auto blu....che non li espongono perchè le loro amministrazioni frodano lo stato...invece noi cittadini dobbiamo esporli) anche l'agenzia delle entrate fanno la stessissima cosa....io ho controllato nella loro home page e della partita iva nemmeno una traccia. Visto che si parla di esporla in home page, perchè chi dovrebbe dare l'esempio fa orecchie da mercante? Personalmente mi sono copiato tutta la home page e cosi faro' per tutti i siti dello stato che non la espongono. poi inviero' tutto ai miei amici di striscia. saluti...io non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno. nemmeno dallo stato ladruncolo. le tasse le pago e finche continuero' a pagare non ammetto ignoranza...meditate gente. Apriamo gli occhi soprattutto quando andremo a votare...non lasciate che sti ladri possano usare le vostre liste in bianco votate chi vi pare ma andateci!!!
    • OhMyGod scrive:
      Re: No partita iva in home? multato.
      Trovo inutili le tue lamentele.1. Se non hai la partita IVA, GUARDA UN PO', la legge non ti riguarda. Nella legge si parla di partita IVA e di siti aziendali? E allora cosa cavolo c'entra chi NON ha la partita IVA e NON gestisce siti aziendali?2. La questione della partita IVA mancante nella home del sito dell'agenzia delle entrate, se vi sta davvero così a cuore, SPORGETE DENUNCIA anziché lamentarvi e lamentarvi ancora.Le cose in Italia vanno male perché la gente si limita a lamentarsi e poi non conclude niente. Un politico non ti piace e durante il suo governo c'erano tipo 5 anni di crescita zero? Non votarlo più, e se fa qualcosa di sbagliato fai in modo che paghi. Se ti limiti a lamentarti non cambi niente.Cristian.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2008 15.54-----------------------------------------------------------
  • tag scrive:
    PIVA solo sul dominio it?
    La partita iva va indicata solo sul dominio .it oppure va inserita anche sul dominio .com?
  • golvar scrive:
    la legge è legge per chiunque
    Non capisco, perchè scaldarsi tanto?C'è una norma e, COME TUTTE LE NORME, va applicata. In questo caso l'applicazione mi pare talmente poco onerosa che, sinceramente, non vedo per quale motivo non adempiere.Forse il comune web-master non conosce la norma? Allora non sa fare il proprio mestiere perchè chiunque deve avere un minimo di conoscenza degli aspetti giuridici e fiscali del proprio lavoro.
    • Marco Marcoaldi scrive:
      Re: la legge è legge per chiunque
      Vai a lavorare con i tombini aperti in mezzo alla strada !!!!Ci rendiamo conto che quello che loro pretendono è una stronzata immane di UTILITA' pressochè nulla al paese ?Ancora registriamo le LAR con i FAX, se voglio di registro WWW.MACHEBELCASTELLOMARCONDIRONDIRONDELLO.IT a nome di Silvio Berlusconi e nessuno batte ciglio.Ancora ci fidiamo dei pezzi di carta quali fotocopie delle carte d'identità e delle firme fatte a mano.Spiegalo un po' ad un mio cliente invece che proprio a causa del numero di P.IVA in home page è stato vittima di un furto d'identità per cui risulta che ha emesso fatture per + di 40 mila euro essendo all'oscuro di tutto ??????
    • Marco scrive:
      Re: la legge è legge per chiunque
      Secondo me vale la pena di scaldarsi ... almeno un po'. La legge è legge e va rispettata, daccordo.Questo però non vuole dire che non possa essere criticata.Una norma sanzionatoria ha senso quando impone un onere a tutela di un interesse o di una utilità comune.Mi sembra piuttosto chiara la ragione per cui a chi passa con il rosso debba essere multato e privato di qualche punto dalla patente.Mi sembra anche giusto che nella propria corrispondenza commerciale un'impresa sia obbligata ad indicare tutti i propri dati, inclusa la partita IVA, nell'interesse di chi intrattiene affari con l'impresa stessa.Trovo incomprensibile, invece, che venga generalizzato l'obbligo per professionisti ed imprese di indicare la partita IVA sul proprio sito ... anche quando non offrono servizi on line.E' un obbligo inutile, che non tutela alcun interesse comune e che appare come l'ennesimo insensato adempimento burocratico e formale imposto alle categorie produttive, non a tutela di qualche utilità, ma come conseguenza di una mentalità ottusamente formalistica e burocratica del legislatore.
    • Antonio Soriani scrive:
      Re: la legge è legge per chiunque
      Le mega fesserie di chi ha scritto che la legge è legge per chiunque esaltano la grandissima ignoranza di queste persone: l'italia è l'unico paese al mondo dove vige questo obbligo
  • Marco scrive:
    Illegittimità sanzione
    Fermo restando che esprimo una impressione senza avere fatto alcun approfondimento, dal documento che sarebbe stato inviato dall'Agenzia delle Entrate emergerebbe che la stessa Agenzia avrebbe irrogato una sanzione per una presunta violazione di una norma di legge risultante da "controlli effettuati", senza specificare affatto con quali modalità, quando, da chi ed a che titolo (qualifica dell'accertatore),tali controlli sarebbero stati effettuati.A mio avviso, è possibile che l'atto inviato dall'Agenzia delle Entrate sia affetto da illegittimità sotto diversi profili, e consiglerei a chiunque dovesse ricevere comunicazioni simili di rivolgersi ad un legale di fiducia prima di pagare.
  • Stefano scrive:
    W l'ITALIA
    Ahahah ci facciamo ridere dietro da tutto il mondo. Agenzia delle Entrate.....li entra solo tanta ignoranza..quella di tutti i dipendenti che vi lavorano.
    • xuneel scrive:
      Re: W l'ITALIA
      a mio avviso l'ignoranza non è di chi lavora in quegli uffici (si tratta di impiegati che fanno il lavoro a loro assegnato)...l'ignoranza é di chi s'inventa leggi così inutili... anzi, utili solo per rompere le scatole alla gente e far soldi extra.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 febbraio 2008 13.46-----------------------------------------------------------
  • Mi scoccio di loggare scrive:
    Internet e' COSA NOSTRA!
    Giu' le mani dalla rete.Via gli Stati dalla rete.Nessuno ha chiesto aiuto allo Stato o ad altri per poter accedere ad internet, ne tantomeno lo Stato ha mai versato alcunche' per la diffusione della rete alla popolazione.Insomma, lo Stato "pretende" e "multa" aziende per dei reati "inutili", mentre invece chiude occhi, bocca e naso per reati gravi ( ndr. Parmalat, Cirio....).Insomma...che pensassero un po' a far girare le cose "seriamente" e a non farci ridere addosso da tutto il mondo.La P.iva in home page, le immagini di opere d'arte "degradate" o meno, sono tutte cose che non creano alcun danno a nessuno e quindi sono solo leggi insulse create per "spillar soldi" a cittadini.
  • luka scrive:
    Ufficio iva deve fare la multa a se stes
    Se vuoi controllate ufficio delle entrate la partita iva non ceE, come sempre avviene in Italia, vige il motto:Fate quel che dico, non fate quel che faccio!Guardate un po' qui se trovate la partita IVA in home page:http://www.agenziaentrate.itMa qui c'èhttp://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Agenzia/Chi+siamo/Organizzazione/
    • Alpha4 scrive:
      Re: Ufficio iva deve fare la multa a se stes
      NON CI POSSO CREDERE...
    • OhMyGod scrive:
      Re: Ufficio iva deve fare la multa a se stes
      Bene, hai fatto una scoperta interessante.Ora anziché limitarti a protestare inutilmente, denuncia quel sito.
      • roberto m scrive:
        Re: Ufficio iva deve fare la multa a se stes
        scusa ma a chi lo denuncio? io lavoro e il mio tempo è denaro (quel poco che mi basta a vivere). Hai mai provato a fare una denuncia? Sai quanto tempo devi perdere? Sai che abbiamo anche paura delle ritorsioni (e non ditemi che non esistono perché da che mondo e mondo se un pesce piccolo da fastidio a pesce più grosso viene mangiato). Le denunce vanno bene per gli avvocati e per i ricchi, non per i poveracci che tirano a campare e faticano a vivere.
    • Paolo Milan scrive:
      Re: Ufficio iva deve fare la multa a se stes
      Il primo link è la landing page, il secondo link è la home. Certo se lo fa una dita qualunque la multano di sicuro e magari le dicono pure che ha cercato un espediente per evitare di mettere la p.iva in home e ste cose non si fanno.Comunque esistono una marea di siti e in particolare blog senza p.iva e pieni di banner pubblicitari, come quello di grillo per dirne uno, che tra l'altro non è manco di sua proprietà. evviva la trasparenza.
  • Peppe scrive:
    E per i siti strani?
    E se uno studente universitario vende una pagina a scopi pubblicitari? Incassa del denaro (che serve per mantenersi gli studi), ma non ha partita IVA e non sa come procurarsela (e sarebbe inoltre inutile)E se io voglio infilarla in un tag? Sarebbe anche più intelligente creare un tag apposito (definito dall'agenzia), così un domani un bot dell'agenzia delle entrate potrebbe beccare automaticamente i siti web.Il fatto che non sia stato previsto dalla norma implica che l'agenzia visioni i siti a mano, quindi nessun addetto dell'agenzia vivrà mai abbastanza da poter beccare tutti, beccherà la consueta minoranza di sfigati.In generale, tutte quelle realtà che generano reddito pur non essendo vere e proprie aziende (es. sito di uno studente che cerca di automantenersi alla buona) richiedono partita IVA, ma magari quella persone la p.i. non ce l'hanno quindi lavorano in nero =
    altra mega multa. Magari lo studente è minorenne ma gestisce un sito che genera reddito che cosa fà? Lavoro minorile? E' sfruttato da sé stesso? Altra megamulta.Risultato: lo studente non si automantiene (anzi paga per nulla) la famiglia non lo riesce a mantenere, lo studente non si laurea =
    un ignorante in più =
    un professionista in meno =
    meno reddito per l'Italia =
    più poveri, più inkazzati, delinquenti ecc.Ma gli si è pensionato il cervello a tutti? Ma per loro "sito web" intendono il blog personale o la paginetta di merda con 4 cazzate arcinote? Sempre in prima fila a piagnucolare che siamo indietro, a stupirsi che due ragazzi possono mettere in piedi una multinazionale negli USA, ed altrettanto in prima fila ad impedire che tutto ciò accada anche in Italia, bravi bravi, VAFFANCULO!Altro che repubblica delle banane...
    • Paolo Justdoit scrive:
      Re: E per i siti strani?
      Ciao, leggo il tuo commento:
      Incassa del denaro (che serve per mantenersi gli
      studi)Il fine non giustifica i mezzi. Anche se tu dovessi mantenere la famiglia povera, non saresti legittimato ad avviare attività che evadano le tasse.
      ma non ha partita IVA e non sa come procurarselal'ignoranza non è ammessa dalla legge. Se il tuo sito genera un reddito, allora questo deve essere soggetto a tassazione. Sarà responsabilità di chi lo percepisce informarsi sul regime fiscale. E pagare le tasse, ovviamente.
      (e sarebbe inoltre inutile)Inutile? Pagare le tasse non è una questione che si deve decidere per "utilità". Lo si deve fare e basta.
      Magari lo studente è minorenne ma gestisce un
      sito che genera reddito che cosa fà? Lavoro
      minorile? E' sfruttato da sé stesso? Altra
      megamulta.Se lo studente genera reddito non è esattamente 100% studente. Il fatto che oggi internet dia la possibilità a tutti di generare reddito non deve far dimenticare che CHIUNQUE lo faccia, DEVE PAGARE LE TASSE!
      Risultato: lo studente non si automantiene Scusa, prima di internet gli studenti che facevano? Vendevano il corpo??
  • luxgraph scrive:
    recupero evasione
    ecco i risultati della lotta all'evasione fiscale, mettere le mani in tasca a chi gia' paga ... ridcolo paese ...e loro in home page senza p.i. , ba'....
  • Non authenticat scrive:
    www.agenziaentrate.it
    NON c'è la partita I.V.A. sulla home page che facciamo gli facciamo una bella multarella?Si perchè (per chi non lo sappia) anche la agenzia delle entrate ha una partita I.V.A.Ovvero:Sede legale: Via Cristoforo Colombo n. 426 C/D - 00145 RomaSede amministrativa: Via Giorgione n. 159 - 00147 RomaCodice Fiscale e Partita IVA: 06363391001Come la mettiamo?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 febbraio 2008 17.04-----------------------------------------------------------
    • hoop scrive:
      Re: www.agenziaentrate.it
      Non è il sito dell'agenzia delle entrate. Basta vedere a chi è registrato e i link che ha, tipo questo: Madonna dell'IncoronetaIn Regalo la Divertente Suoneria di Madonna Benedetta Incoroneta!MadonnaBenedettaIncoronetaGratis.it
      • Peppe scrive:
        Re: www.agenziaentrate.it
        ????????????????????????????Repvblica dei fichi d'india.....L'Italia è una Repvubblica di fichidindia fondata sulla MAFIADavvero, ci si trova di fronte a certe situazioni che non si sa se ridere o piangere
      • Non authenticat scrive:
        Re: www.agenziaentrate.it
        - Scritto da: hoop
        Non è il sito dell'agenzia delle entrate. Basta
        vedere a chi è registrato e i link che ha, tipo
        questo:

        Madonna dell'Incoroneta
        In Regalo la Divertente Suoneria di Madonna
        Benedetta
        Incoroneta!
        MadonnaBenedettaIncoronetaGratis.ito sei un troll o hai qualche problema di DNS!
    • OhMyGod scrive:
      Re: www.agenziaentrate.it
      Bene, hai fatto una scoperta interessante.Ora anziché limitarti a protestare inutilmente, denuncia quel sito.
      • Non authenticat scrive:
        Re: www.agenziaentrate.it
        - Scritto da: OhMyGod
        Bene, hai fatto una scoperta interessante.

        Ora anziché limitarti a protestare inutilmente,
        denuncia quel
        sito.Guarda che loro devono (per legge) procedere d'ufficio NON su denuncia o DELAZIONE! e devono procedere contro SE STESSI!Ma probabilmente la tua idea di rapporto tra stato e cittadino ignora ogni più elementare buonsenso (e codice)....Invece di spare frasette a caso perchè non ti leggi qualcosa?Magari eviteresti figure da troll!
    • non sono un troll scrive:
      Re: www.agenziaentrate.it
      Toh guarda...la P.Iva è comparsa
  • Francesco scrive:
    E per chi fa il sito?!
    Tipo io che ho fatto un sito (caso ipotetico) diciamo così in nero,cioè non risulta che il sito l'ho fatto io (per una azienda diversa dalla mia) perchè non ho partita iva e non sono 'dichiarato',rischio la multa?o la rischia l'azienda a cui ho fatto il sito?la quale poi può in qualche modo avvalersi su di me?!Che dite voi?da premettere che 'ancora' non l'ho fatto!
    • Carlo scrive:
      Re: E per chi fa il sito?!
      Se ti beccano te lo ricorderai tutta la vita
    • bubu scrive:
      Re: E per chi fa il sito?!
      E per chi fa siti in nero per l'amico dell'amico del parente della zia del cuggino??Evviva la professionalità!! star zitti a volte sarebbe meglio....A parte che nel sito dell'azienda deve essere indicata la PI dell'azienda, non di chi progetta e sviluppa il sito (ma forse in questo caso le parole 'progetta' e 'sviluppa' sono inappropriate :-P)... D'altronde, una tale domanda la dice lunga su come può essere preparato uno come te che sviluppa siti per, diciamo, passione da chi dello sviluppo ne ha fatto una professione! Sviluppare siti web, dal più piccolo al portale di settore, non significa solo conoscere il lato tecnico, ma sapere anche quali leggi sono in vigore e come applicarle (vedi ad es: la 193/2003 sulla privacy, chissà quanti siti in realtà sono veramente conformi). La legge sulla PI in homepage è in vigore e va applicata per non incorrere in sanzioni, punto e basta!
      • Garibaldi la sa lunga scrive:
        Re: E per chi fa il sito?!
        Ma scusami caro bubu. Non è che una legge sia giusta solo perché esiste. Ti faccio un esempio molto semplicistico. In germania negli anni '30 eri tenuto per legge a denunciare gli ebrei allo stato. Lo avresti fatto solo perché eri tenuto a farlo per legge?
        • bubu scrive:
          Re: E per chi fa il sito?!
          Caro Garibaldi,mi sembra un tantino azzardato come paragone!! Qui si stà parlando di siti, ti consiglio di non andare a parare sulla facile demagogia. D'altronde anche in Italia ci sono state le leggi razziali del '38, così come in Russia ci sono state le purghe staliniste contro chi non si allineava al sistema ed i primi campi di concentramento sono stati inventati dagli Inglesi nella guerra Anglo-Boera... ciascuno ha i propri scheletri nell'armadio ma non mi sembra il caso di affrontare simili temi in questo caso (11 cifre sulla homepage).Seguendo il tuo ragionamento, ciascuna legge potrebbe non essere seguita!!!Saluti
  • Riccardo Mior scrive:
    E sulle pagine introduttive ?
    Il codice di P. IVA è obbligatiorio anche nelle pagine iniziali che fungono solamente da selezione della lingua?
    • ... scrive:
      Re: E sulle pagine introduttive ?
      Per definizione la homepage è la prima pagina a cui si accede quando si digita l'indirizzo del sito. Quindi la intro è una homepage.
  • AxAx scrive:
    solo con immagine
    metteteli sono con le immagini cosi sti nullafacenti che abusano del tempo altrui se li dovranno vedere a uno a uno a manina.
  • enola scrive:
    predicare bene razzola male
    circa un mese fa ho scritto ad agenzientrate per informarli della loro "irregolarità", ovviamente il sito dell'agenzia non è esonerato dagli obblighi di legge in quanto titolare di partita IVA ... secondo voi?www.agenziaentrate.it ....povera italia.
  • Undertaker scrive:
    Recupero dell' evasione
    Si parla molto di "recupero dei soldi dall'evasione"I soldi "recuperati" sono questi: sanzioni e balzelli strampalati per rubacchiare un pó di soldi.
  • teddybear scrive:
    Qualche considerazione.
    A parte tutte le ca**ate che ho letto qui sopra, alla fine si capisce immediatamente che la partita iva deve essere messa sulla "prima pagina" del sito. Quella che si visualizza mettendo www.nomenominio.com (o .net o .it che sia).Però, funzionalmente parlando ci sono dei piccoli problemi che potrebbero nascere.a. io faccio un sito con una introduzione in flash. Metto la partita iva nella introduzione, come dovrebbe essere. Alla fine della introduzione mi butta su una altra pagina, su cui NON c'è la partita iva. E fino a qui ci siamo. Ma se uno non ha flash? Non vedrebbe mai la partita iva pur venendo ridirezionato sulla stessa "seconda pagina" da un redirect temporizzato o da un tasto "no flash" in fondo alla pagina.b. se io faccio un sito "w3c" compliant e la partita iva è localizzata in un DIV che per magie microsoft e del suo internet explorer non si può vedere? Se io ho provato il mio sito con Firefox, Opera, Safari (se ho mac) Konqueror e tutti si comportano, giustamente, allo stesso modo ed il solo IE non mi fa vedere correttamente quel DIV ? Abbiamo provato prima in ufficio, ci abbiamo messo tre minuti a fare una homepage di questo tipo... ed ha passato senza problemi il test del W3C.So che sono casi limite, ma possono esistere.Qualcuno ha detto che è giusto che ci sia perchè deve essere visibile come sulla carta intestata dell'azienda. A parte che mi pare difficile fare una carta intestata che non sia una "prima pagina" ma che sia un "rimando ad una pagina di riassunto", a me, personalmente parrebbe molto più ovvio dire "ci deve stare da qualche parte, facilmente rintracciabile". Se io cerco la partita iva di una azienda, mi pare più logico andarla a cercare in un link del tipo "chi siamo" "contatti" "info" o simili, piuttosto che nel "footer" della home page. Qualcuno ha detto "così sei sicuro che è una azienda seria che non fa le truffe". A parte che se vuoi la partita iva di una azienda, appunto, la cerchi sul sito, ok, ma di nuovo non è il posto più "logico" nel quale cercarla. metterla in home serve poco perchè stai dando una informazione a tutti compresi quelli a cui non serve che sia li. Se a uno serve, la cerca, deve essere facile da trovare, ma non è necessario che te la sbatto in faccia appena mi vedi. Mi chiedo perchè allora quando chiamo una azienda, mi risponde una segretaria e non mi dice ogni volta "la nostra partita iva è questa". Se la voglio la chiedo, e me la "devono" dare senza problemi. se non la voglio, non me la devono sbattere in faccia.Considerazione personale, eh... nulla di polemico, solo per dire che una legge che poteva essere giusta, è stata fatta in modo che poco consono alla tecnologia della quale si parla. Purtroppo la politica deve gestire le nostre vite, ma troppo spesso non sa come si vive.
    • ... scrive:
      Re: Qualche considerazione.
      Purtroppo il solo IE ha gran parte del mercato, quindi devi necessariamente rendere il sito compatibile con questo browser, altrimenti rischi di tagliare fuori buona parte dei possibili utenti.Quanto a flash i dati fondamentali così come lo "skip intro" non vanno inclusi nella intro, altrimenti chi non ha flash non lo visualizza e non può saltare la intro.La legge dev'essere quanto più generale possibile, non tutti possono prevedere di creare una pagina in cui spiegano chi sono e chi agisce in malafede può sempre non linkare correttamente tale pagina.
      • franchissim o scrive:
        Re: Qualche considerazione.
        - Scritto da: ...
        Purtroppo il solo IE ha gran parte del mercato,
        quindi devi necessariamente rendere il sito
        compatibile con questo browser, altrimenti rischi
        di tagliare fuori buona parte dei possibili
        utenti.E questo chi te l'ha detto? Bill Gates in un momento di particolare euforia? Chi mi dice cosa devo e non devo fare?Di solito è lo stato. Dunque: esiste una legge che dice che i siti devono essere obbligatoriamente scritti per il browser che deteniene più del'XX% di mercato? E come lo si stabilisce qual'è il browser più diffuso? Facciamo una commissione d'inchiesta (in italia di solito si fa così per occupare i politici)? E se dopo domani il browser più diffuso è un'altro? Facciamo un DPR?Ingenui, ingenui, ingenuiOggi leggo il giornale e leggo che i t-red sono fuori norma se non autorizzati dalle prefetture. E i miliardi di multe fatte e pagate? Facciamo ridere i polli noi, ecco cosa siamo. Siamo dei poveri pirla. TUTTI.
        • bubu scrive:
          Re: Qualche considerazione.

          Di solito è lo stato. Dunque: esiste una legge
          che dice che i siti devono essere
          obbligatoriamente scritti per il browser che
          deteniene più del'XX% di mercato? E come lo si
          stabilisce qual'è il browser più diffuso?Difatti esiste una legge che ti obbliga a mostrare la PI in homepage, non importa una mazza a nessuno se poi la visualizzi con IE, FF o Lynx, l'importante è che ci sia. Punto e basta.
        • ... scrive:
          Re: Qualche considerazione.
          Non ci siamo capiti. È una questione di professionalità. Se per lavoro realizzi siti web, allora, devi tenere in considerazione tutti i browser più diffusi e se IE ha la percentuale di mercato maggiore non puoi certamente ignorarlo. Legalmente nessuno ti obbliga, eticamente devi fornire un prodotto usabile e accessibile.Non sono un fan di Internet Explorer, fa un po' i conti: uso Firefox da quando si chiamava Phoenix e come sistema operativo uso Linux. Ma IE non posso mica ignorarlo.
      • teddybear scrive:
        Re: Qualche considerazione.
        - Scritto da: ...
        Purtroppo il solo IE ha gran parte del mercato,
        quindi devi necessariamente rendere il sito
        compatibile con questo browser, altrimenti rischi
        di tagliare fuori buona parte dei possibili
        utenti.Aspetta. Forse non mi sono spiegato. Io faccio un sito "perfetto" al 100%, ma SOLO IE, per un suo errore, per un suo bug, non mi fa vedere quel particolare DIV.Non puoi dirmi che l'errore è mio.Sarebbe come dire "io scrivo tutto il sito in italiano, perchè è un sito italiano, ma l'addetto a questo tipo di controllo dei siti non sa l'italiano e non capisce qualche frase, saltandola a piè pari, asserendo poi che quelle frasi non c'erano". La legge non dice che devi fare un sito compatibile al 100% con IE. Qui c'è una grave lacuna della legge che può essere interpretata in moltissimi modi diversi.Certo, io quando faccio un sito cerco in tutti i modi, utilizzando solo standards, di fare in modo che anche su IE sia ugualmente visibile, questo vuol dire che non posso mai spaziare su tutte le possibilità che mi vengono date dal mio linguaggio, ma solo da un certo campo ristretto.Ma chi mi dice che per forza devo avere a disposizione IE? Avere IE, legalmente, vuol dire avere una copia di Microsoft Windows. Avere Microsoft Windows significa avere la licenza. Che costa.Quindi secondo la tua interpretazione, la legge dice che non solo devo mettere la partita IVA in homepage, anzichè metterla in una pagina descrittiva della mia azienda, dove sarebbe più logica trovarla, ma devo anche comprare una licenza di Microsoft Windows ed installarla sul mio PC per verificare che tale informazione sia correttamente visualizzabile anche con IE.E chi ha solo un MAC? deve comprare anche un PC ?Secondo me, e secondo i legali della azienda per la quale lavoro (ne abbiamo parlato oggi, in seguito all'articolo di IE), ci sono le basi per fare invalidare una multa, nel caso in cui solo IE non mostra queste informazioni per un *suo* problema.
        Quanto a flash i dati fondamentali così come lo
        "skip intro" non vanno inclusi nella intro,
        altrimenti chi non ha flash non lo visualizza e
        non può saltare la intro.Chi non ha flash. E quindi chi non ha IE ? La intro si può far saltare in diversi modi, credimi, pur non avendo a disposizione flash. Basta un redirect dalla pagina.Allo stesso modo... io faccio una homepage che fa il redirect dopo un secondo. In tal modo la pagina ha il dato, ma quasi nessuno riesce a visualizzarla. Eppure il sito è conforme alla legge.
        La legge dev'essere quanto più generale
        possibile, non tutti possono prevedere di creare
        una pagina in cui spiegano chi sono e chi agisce
        in malafede può sempre non linkare correttamente
        tale pagina.Questo invece poteva essere facilmente incluso nella legge. Dire "la partita iva deve essere inclusa nel sito e deve essere facilmente visualizzabile da chiunque". A quel punto avresti detto che anche chi ha IE deve poterla vedere, chi non ha flash e così via...
        • fdsfdsf scrive:
          Re: Qualche considerazione.
          e ammettimao che tu faccia un sito tutto "on mouse over" e le pagine sono pre-caricate ..tecnicamente sono in prima pagina, ma se la P.iva è in una sezione a cui puoi accedere "on mouse over"?
        • ... scrive:
          Re: Qualche considerazione.

          Avere IE, legalmente, vuol dire avere una copia di Microsoft Windows. Avere Microsoft Windows significa avere la licenza. Che costa.Non è vero, IE viene distribuito gratuitamente e con poco sforzo si può installare anche su Linux, sul mio, ad esempio, ho installato le versioni 5.01, 5.5, 6.0 e 7.0. Per il Mac c'è una versione apposita ma funziona in maniera differente.Il mio punto non ha a che fare con l'interpretazione della legge ma con l'obbligo che un professionista ha nel considerare il browser che, attualmente, ha la percentuale di diffusione maggiore. Se qualcosa non funziona con IE o Firefox lo sistemi. Una parte del lavoro di realizzazione dei siti web è composta da test su differenti piattaforme e su diversi browser.Personalmente sviluppo basandomi sui Gecko e poi aggiungo modifiche che soltanto IE può interpretare. Prendendoci la mano le differenze si risolvono in pochi minuti.Il problema di cui parliamo sempre è che gli standard non sono seguiti da tutti i browser, se lo fossero per noi che sviluppiamo la vita sarebbe, notevolmente, più semplice. E comunque le differenze fra browser si risentono maggiormente nello sviluppo dei siti tabless con layout basato sui CSS. Se si usa il metodo tradizionale non ci sono problemi di visualizzazione.Tornando in topic a me non preoccupa questa legge, per me è soltanto un elemento grafico da inserire nelle pagine come il marchio, il menu di navigazione o il copyright. Il modo si trova.
          • teddybear scrive:
            Re: Qualche considerazione.
            - Scritto da: ...
            Non è vero, IE viene distribuito gratuitamente e
            con poco sforzo si può installare anche su Linux,
            sul mio, ad esempio, ho installato le versioni
            5.01, 5.5, 6.0 e 7.0. Per il Mac c'è una versione
            apposita ma funziona in maniera differente.Già il fatto che come tu confermi "funziona in modo differente" non elimina il problema, anzi. Come dice qualcuno "lo standard è IE con Windows perchè la maggiorparte della gente usa quello", per quanto sbagliato sia, posso anche considerare che devo fare uno sforzo in più per uniformare il mio lavoro a chi non è in grado di capire tutte le parole che uso. È come parlare con un bambino di prima elementare, quando parlo con lui, devo necessariamente usare un linguaggio più semplice. Non accetto di dover usare un linguaggio che solo lui capisce, ma posso eventualmente accettare di usare meno parole complesse che darebbero al mio discorso un significato maggiore.
            Personalmente sviluppo basandomi sui Gecko e poi
            aggiungo modifiche che soltanto IE può
            interpretare. Prendendoci la mano le differenze
            si risolvono in pochi minuti.Una volta che conosci IE, sai quali sono i suoi difetti... chi fa questo lavoro in modo serio (non necessariamente discriminando tra professionisti e dilettanti, perchè ho visto considerare questo problema assai più da persone che non lo fanno per lavoro, per primo lavoro) conosce a memoria cosa può fare e cosa no.
            sarebbe, notevolmente, più semplice. E comunque
            le differenze fra browser si risentono
            maggiormente nello sviluppo dei siti tabless con
            layout basato sui CSS. Se si usa il metodo
            tradizionale non ci sono problemi di visualizzazione.Beh, anche sulle tabelle ed i bordi non è che IE si comporta sempre in modo perfettamente standard...In ogni caso questa è una cosa che non accetto, non utilizzare i CSS solo per far contento IE.
            Tornando in topic a me non preoccupa questa
            legge, per me è soltanto un elemento grafico da
            inserire nelle pagine come il marchio, il menu di
            navigazione o il copyright. Il modo si trova.Anche a me preoccupa poco. Assai poco. So che devo metterla in home page, so che devo ricontrollare con IE, so che devo controllare che anche con IE sia visibile. Le mie erano più che altro considerazioni tecniche per far capire quanto, secondo me, la legge sia "sbagliata" per il modo in cui è stata scritta.Per il resto sono perfettamente d'accordo sul fatto che ci deve essere la partita IVA. Sto aspettando una risposta da un consulente legale per sapere se il tutto deve essere esteso anche al codice fiscale, nel caso in cui uno non abbia la Partita Iva (ho fatto un sito per una associazione sportiva, non hanno PI, ma solo codice fiscale, per sicurezza ora lo abbiamo messo, ma ai due titolari piace assai poco visto che il codice fiscale per sua stessa natura è "parlante" ed a loro da molto fastidio)
        • OhMyGod scrive:
          Re: Qualche considerazione.

          Aspetta. Forse non mi sono spiegato. Io faccio un
          sito "perfetto" al 100%, ma SOLO IE, per un suo
          errore, per un suo bug, non mi fa vedere quel
          particolare
          DIV.

          Non puoi dirmi che l'errore è mio.E sì che è un errore tuo. Sta a te sviluppatore fare dei test su vari browser (e principalmente sui più diffusi; IE è in assoluto il più diffuso), e fare in modo che il sito funzioni alla perfezione su tutti. Se IE non ti mostra un DIV che deve essere mostrato, il tuo sito è fatto male.
          • teddybear scrive:
            Re: Qualche considerazione.
            - Scritto da: OhMyGod

            Aspetta. Forse non mi sono spiegato. Io faccio
            un

            sito "perfetto" al 100%, ma SOLO IE, per un suo

            errore, per un suo bug, non mi fa vedere quel

            particolare

            DIV.



            Non puoi dirmi che l'errore è mio.


            E sì che è un errore tuo. Sta a te sviluppatore
            fare dei test su vari browser (e principalmente
            sui più diffusi; IE è in assoluto il più
            diffuso), e fare in modo che il sito funzioni
            alla perfezione su tutti. Se IE non ti mostra un
            DIV che deve essere mostrato, il tuo sito è fatto
            male.Tecnicamente no.Se un sito è fatto in modo perfetto, ma IE per un suo errore non fa vedere le pagine secondo le direttive del linguaggio che lui dice di seguire, la colpa non può essere attribuita a me.
          • OhMyGod scrive:
            Re: Qualche considerazione.
            non sono affatto d'accordo. lo sviluppatore DEVE fare test approfonditi sui vari browser e fare in modo che il sito funzioni al meglio su tutti. se una cosa che va bene su firefox non funziona su IE, DEVE essere rifatta per funzionare anche su IE.se non lo fai, non sei professionale.
          • teddybear scrive:
            Re: Qualche considerazione.
            - Scritto da: OhMyGod
            non sono affatto d'accordo. lo sviluppatore DEVE
            fare test approfonditi sui vari browser e fare in
            modo che il sito funzioni al meglio su tutti. se
            una cosa che va bene su firefox non funziona su
            IE, DEVE essere rifatta per funzionare anche su
            IE.

            se non lo fai, non sei professionale.Allora continui a non voler capire. Non sto dicendo che IO non lo faccio. Ci mancherebbe, conosco il mio lavoro, so quali sono i bug di IE.Stavo facendo considerazioni teoriche. Che cosa succederebbe se. Punto. Indipendentemente dal fatto che se succede a qualcuno, il webmaster è un po' pirla perchè si è dimenticato di IE, questo non implica che:un sito che è disegnato in modo assolutamente (teoricamente) perfetto e che, secondo le specifiche del W3C, che è l'unico detentore della correttezza del linguaggio HTML standard, non ha neanche una virgola fuori posto, su IE può non essere visualizzato in modo corretto, perchè IE mostra cose diverse da quelle standard.Io lo so che è così e pertanto li testo sempre anche in IE.Ma in un tribunale, voglio vedere che cosa succede se l'avvocato è un poco esperto di queste cose ed il giudice non è un pirla. Non mi pare che ci sia scritto su nessuna legge che un sito web deve essere visualizzabile perfettamente con IE. Anche se è il browser diffuso al 99.999%, non implica che lui faccia vedere le cose come sono.Tutto qui.P.S. come sospettavo, all'associazione sportiva è arrivata la notifica dalla GdF. Dicono che manca la partita iva. Ora voglio proprio vedere quale partita IVA bisogna mettere, visto che non ne hanno :-DSono decisi ad arrivare in tribunale, visto che tanto la figlia è avvocato, non avranno spese legali, ma un bel po' di pubblicità a gratis.
  • roberto scrive:
    ce ne sono molti altri
    anche yahoo, non ha la p.i.v.a. nella home page. tim poi è coperta oggi con un numero di telefono polacco.....e poi?....
    • teddybear scrive:
      Re: ce ne sono molti altri
      - Scritto da: roberto
      anche yahoo, non ha la p.i.v.a. nella home page.
      tim poi è coperta oggi con un numero di telefono
      polacco.....
      e poi?....Per Yahoo vale lo stesso discorso di Google.la pagina Yahoo.it non è di Yahoo italia. È la pagina italiana di Yahoo "americana".
  • Edo78 scrive:
    Richieste ilari
    Condivisibile o meno questa circolare c'è e fino a quando non verrà tolto quest'obbligo o si adempie o si paga (se si viene beccati).Quello che trovo ridicolo è la quantità di richieste postate tra i commenti su come comportarsi ...Personalmente non ho p.iva e non mi preoccupo ma se avessi qualche dubbio su come dovermi comportare per non essere multato chiederei una consulenza professionale e non tra i commenti di PI, visto che cmq le interpretazioni date dai lettori sono decisamente variegate e non so quanti dei lettori siano legali esperti nel campo.
    • krane scrive:
      Re: Richieste ilari
      - Scritto da: Edo78
      Condivisibile o meno questa circolare c'è e fino
      a quando non verrà tolto quest'obbligo o si
      adempie o si paga (se si viene beccati).
      Quello che trovo ridicolo è la quantità di
      richieste postate tra i commenti su come
      comportarsi ...
      Personalmente non ho p.iva e non mi preoccupo ma
      se avessi qualche dubbio su come dovermi
      comportare per non essere multato chiederei una
      consulenza professionale e non tra i commenti di
      PI, visto che cmq le interpretazioni date dai
      lettori sono decisamente variegate e non so
      quanti dei lettori siano legali esperti nel
      campo.Calcolando che molti lettori potrebbero avere piccoli blog o sitarelli, per hobby, magare con qualche banner o adisense che procua, a chi si potrebbe chiedere che risponda in modo competente, compransibile e gratuito ?
      • Edo78 scrive:
        Re: Richieste ilari
        - Scritto da: krane
        Calcolando che molti lettori potrebbero avere
        piccoli blog o sitarelli, per hobby, magare con
        qualche banner o adisense che procua, a chi si
        potrebbe chiedere che risponda in modo
        competente, compransibile e gratuito
        ?1)se uno non ha la p.iva e si chiede cosa deve mettere è troppo cretino per poter usare un pc, dovrebbe spegnerlo e andare a zappare i campi2)tu ritieni competenti i lettori di PI ? ci sono commenti contrastanti, chi sostiene che si possa mettere in bianco su sfondo bianco, chi in un tag meta, chi che debba essere anche stampabile e chi ritiene invece che queste possibilità non siano valide ...chi ha ragione ? chi è competente ? se hai veramente un dubbio ti affideresti a questi consigli per evitare una multa ?
        • Angelo scrive:
          Re: Richieste ilari
          Be mi fa piacere ci siano almeno UNO intelligente
          • Sgabbia scrive:
            Re: Richieste ilari
            - Scritto da: Angelo
            Be mi fa piacere ci siano almeno UNO intelligentegli dai tu la zappa?
        • Undertaker scrive:
          Re: Richieste ilari
          - Scritto da: Edo78
          1)se uno non ha la p.iva e si chiede cosa deve
          mettere è troppo cretino per poter usare un pc,
          dovrebbe spegnerlo e andare a zappare i
          campi
          2)tu ritieni competenti i lettori di PI ? ci sono
          commenti contrastanti, chi sostiene che si possa
          mettere in bianco su sfondo bianco, chi in un tag
          meta, chi che debba essere anche stampabile e chi
          ritiene invece che queste possibilità non siano
          valide
          ...
          chi ha ragione ? chi è competente ? se hai
          veramente un dubbio ti affideresti a questi
          consigli per evitare una multa
          ?ma da dove salta fuori questo troll arrogante e supponente ?
          • Edo78 scrive:
            Re: Richieste ilari
            - Scritto da: Undertaker
            - Scritto da: Edo78

            1)se uno non ha la p.iva e si chiede cosa deve

            mettere è troppo cretino per poter usare un pc,

            dovrebbe spegnerlo e andare a zappare i

            campi
            ma da dove salta fuori questo troll arrogante e
            supponente ?o scusa, sei uno dei cretini ? non volevo offenderti ...
        • Edo78 scrive:
          Re: Richieste ilari
          Guarda in linea di massima sono d'accordo con te.Anche a me la legge sembra aperta a diversi tipi di interpretazione e quindi a diverse soluzioni tecniche.Il problema è che (non so te) ma io non sono avvocato e dubito che se qualcuno si fida del nostro consiglio possa aver la cert4ezza di evitare la multa, soprattutto quando altra gente sostiene idee diverse dalle nostre (e non ho idea se loro siano avvocati).Qui non si tratta di andare a logica e buon senso ma di seguire le leggi (che io non conosco).
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Richieste ilari
            - Scritto da: Edo78
            Il problema è che (non so te) ma io non sono
            avvocato e dubito che se qualcuno si fida del
            nostro consiglio possa aver la cert4ezza di
            evitare la multa, soprattutto quando altra gente
            sostiene idee diverse dalle nostre (e non ho idea
            se loro siano
            avvocati).Nessuno ha la certezza di evitare la multa ( tra quelli che non la mettono "bene in evidenza" in homepage ).Per evitare la multa, conviene quindi metterla.Se poi c'e' gente che e' stata multata, puo' cercare di evitar di pagarla nei seguenti modi :1) Inserire al volo la P.iva in homepage2) Inserirla bianco su bianco giustificandosi con " mi rovinava la veste grafica " ( o scritta talmente piccola da sembrare una linea )3) Inserirla come Tag Meta4 .... altri 100 modiMa in ognuno di questi modi, dovrà proseguire con una causa ( credo ) per far valere le proprie ragioni
            Qui non si tratta di andare a logica e buon senso
            ma di seguire le leggi (che io non
            conosco).Le leggi in merito sono tutt'altro che "chiare" e quindi bisogna per forza di cose, andare a logica e buon senso :/
  • Alessio scrive:
    applicazione alla lettera!
    Io ho fatto una pagina nel sito che si chiama "home-page.html" dove riporto la partita iva.BECCATI QUESTA legislatore INCOMPETENTE!
    • Cristian Zuddas scrive:
      Re: applicazione alla lettera!
      e con ciò? se questo file "home-page.html" non è la prima pagina che appare all'utente quando entra nel tuo sito, il legislatore incompetente ti fa la multa incompetente. perché magari anche tu sei incompetente.
      • teobaz scrive:
        Re: applicazione alla lettera!
        - Scritto da: Cristian Zuddas
        e con ciò? se questo file "home-page.html" non è
        la prima pagina che appare all'utente quando
        entra nel tuo sito, il legislatore incompetente
        ti fa la multa incompetente. perché magari anche
        tu sei
        incompetente.al legislatore frega un cazzo che tu sia incompetente,al legislatore frega molto di svuotarti le tasche.
  • dany scrive:
    Solo sito istituzionale?
    Purtroppo immagino la risposta, ma magari c'e' qualche avvocato avente home page.Il testo del DPR recita "nella home-page dell'eventuale sito web". A seguito dell'uso del singolare, con "sito web" e' da intendersi solo quello istituzionale (tipo "sede legale")?Immagino di no in quanto, per logica, se il "sito web" e' inteso come "documento della societa'", lo e' anche un eventuale secondo sito (tralasciando che, sempre per logica, lo sarebbero tutte le pagine...).Chiedo solo per curiosita', non pigrizia ;)
  • Paolo scrive:
    Operatori Mobili
    Vodafone e 3 non hanno la P.Iva in HomePage, Tim e Wind si.Interessa a qualcuno?
  • E N scrive:
    Consiglio per autotutela
    Dato che come altri hanno già fatto mi sono posto il problema di come dimostrare eventuali "errori" (oops non l'ho vista!) dei custodes dell'AdE che mandano (a quanto sembra) una multa senza alcuna dimostrazione di quanto affermano, consiglio di fare quanto segue:- stampate la pagina web facendo comparire sullo stampato anche l'URL (dovrebbe essere automatico)- piegate in tre il foglio a mo' di lettera e chiudetelo con dello scotch *senza* imbustarlo- metteteci un francobollo e speditelo a voi stessiSE arriva (qui da me - a MILANO! - abbiamo dei problemi assurdi con le poste di zona) ci sarà un timbro delle poste *direttamente* sul foglio (non è imbustato), quindi in caso di contestazione si avrà un'arma in più per dimostrare che alla data X era stata pubblicata la P.IVA sulla home del sito. Forse da solo non basta, ma tutto fa brodo.
    • Agenzia delle Uscite scrive:
      Re: Consiglio per autotutela
      questo si può fare per dimostrare ad esempio che si è l'autore (di una fotografia, del testo di una canzone) o perlomeno che se ne era in possesso in quella data. Peraltro occorre auto-inviarsela tramite raccomandata, l'unico mezzo con valore legale.Un sito è facilmente modificabile quindi è possibile mettere la PI nel footer, stampare, quindi togliere nuovamente la PI. Non è quindi certificabile in questo modo.
    • Paolo Justdoit scrive:
      Re: Consiglio per autotutela
      Per avere la certezza della data proponi :
      stampate la pagina
      piegate in tre il foglio
      metteteci un francobollo
      speditelo a voi stessiMai sentito parlare di "DATA CERTA"?Basta andare in posta con un qualsiasi documento, apporre un francobollo tipo quello di posta prioritaria e chiedere all'impiegato:"MI FAREBBE QUESTA DATA CERTA?" Loro appongono il timbro postale con data odierna. E tu non hai bisogno di spedire alcunchè.Semplice no?
  • lellykelly scrive:
    ma se io
    che ho la mia dittina piccolina, ho registrato il mio dominio senza attribuirlo alla ditta, quindi nome cognome e cf, perchè non me ne frega nulla di riprendermi 5 euro dell'iva, sono ugualmente passibile di questa multa?? come lo sanno loro il nome del mio sito, che è solo sui biglietti da visita ?
    • Cristian Zuddas scrive:
      Re: ma se io
      la legge è in riguardo ai contenuti del sito. se il tuo sito con dominio straniero parla del lavoro svolto dalla tua azienda, e tu hai una partita iva, sì devi menttere la partita iva in home page...tutto il resto non c'entra nulla.
  • LordFaust scrive:
    Idiozia
    Ma paerche' con tutti i problemi che abbiamo un italia perdiamo tempo con sta stronzata. Chi paga le persone che fanno questi stupidi accertamenti ? noiServisse a qualcosa, a niente solo a spendere un po di soldiNon vedo l'ora di andarmene da sto paese di merdaBRUCIA ITALIA BRUCIAAAAAAA !!!!!!
    • Ma... scrive:
      Re: Idiozia
      Se fai acquisti su un e-commerce dal quale non hai informazioni (nome,iva) come ti tuteli contro le truffe?
      • lellykelly scrive:
        Re: Idiozia
        ma se te compri un dominio in burundi tramite uno del burundi e hai come mantainer uno del burundi, e non uno italiano, sta storia forse salta, cioè, se metti i tuoi dati reali, anche con un whois dovrebbero risalire. comunque, bo.
        • Cristian Zuddas scrive:
          Re: Idiozia
          la legge non c'entra nulla sulla provenienza del dominio né sull'origine della società che fa l'hosting. la legge è in riguardo ai contenuti del sito. se il tuo sito con dominio straniero parla del lavoro svolto dalla tua azienda, e tu hai una partita iva, sì devi menttere la partita iva in home page...
      • LordFaust scrive:
        Re: Idiozia
        - Scritto da: Ma...
        Se fai acquisti su un e-commerce dal quale non
        hai informazioni (nome,iva) come ti tuteli contro
        le
        truffe?la partita iva non e' l'indirizzo della societa' 1, due ci sono altri modi per avere queste informazioni in caso di truffa quindi il numero di partita iva e' e rimane una stronzata pubblicato in home page.Equivale a dire che chiunque abbia uno sito personale in internet deve pubblicare il proprio codice fiscale, tu lo faresti ?
        • pinco pallino qualunque scrive:
          Re: Idiozia
          - Scritto da: LordFaust[CUT]
          Equivale a dire che chiunque abbia uno sito
          personale in internet deve pubblicare il proprio
          codice fiscale, tu lo faresti
          ?Equivale un cazzo.La partita iva è un dato pubblico che chiunque può richiedere alle camere di commercio.Il codice fiscale è un dato personale.
          • W BeOS scrive:
            Re: Idiozia
            - Scritto da: pinco pallino qualunque
            - Scritto da: LordFaust
            [CUT]

            Equivale a dire che chiunque abbia uno sito

            personale in internet deve pubblicare il proprio

            codice fiscale, tu lo faresti

            ?

            Equivale un cazzo.
            La partita iva è un dato pubblico che chiunque
            può richiedere alle camere di
            commercio.
            Il codice fiscale è un dato personale.Nel caso di dita individuale direi che non c'e' molta differenza
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Idiozia
            - Scritto da: pinco pallino qualunque
            Equivale un cazzo.
            La partita iva è un dato pubblico che chiunque
            può richiedere alle camere di
            commercio.
            Il codice fiscale è un dato personale.Se ti dico che la mia azienda si chiama Tizio Caio e Sempronio s.p.a. e la p.iva e' 17937563935 sei piu' tranquillo? Compri senza timore che potrei truffarti?W l'Italia...
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Idiozia
        - Scritto da: Ma...
        Se fai acquisti su un e-commerce dal quale non
        hai informazioni (nome,iva) come ti tuteli contro
        le
        truffe?Nello stesso identico modo di come mi tutelo quando compro qualcosa da qualcuno al mercato o di quando compro qualcosa via ebay ( secondo te ci sono + truffe su ebay o nei negozi di ecommerce ? )Non certo con 13 numeri messi li in homepage ( che potrebbero anche esser generati casualmente e quindi non mi direbbero nulla )A questo punto perche' non mettiamo direttamente la visura camerale e magari l'ultimo bilancio dell'azienda online?
    • lellykelly scrive:
      Re: Idiozia
      poniamo che a nessuno con la cravatta e che sbaciucchia i maschi abbia interessi a riorganizzare meglio l'italia, ulteriori soldi, da dove li prendono?
      • ... scrive:
        Re: Idiozia
        Lascia stare, è soltanto una forma di tutela per i consumatori. È una tutela per tutti noi, che male c'è?
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Idiozia
          - Scritto da: ...
          Lascia stare, è soltanto una forma di tutela per
          i consumatori. È una tutela per tutti noi, che
          male
          c'è?Mi spieghi in che modo veniamo tutelati da una P.iva in homepage?O mi spiego meglio...Sono un'azienda truffaldina, metto una P.iva falsa ( ma sintatticamente corretta ), mi spieghi in che modo lo Stato tutela il consumatore?Consumatore : " Ho acquistato da un negozio con P.Iva n° 87874838349 ma era una truffa!"Stato : "Noi abbiamo fatto il possibile! Abbiamo obbligato a mettere la P.Iva in homepage. Di piu' non possiamo fare...abbiamo le mani legate! Tutta colpa della MAFIA!" W l'Italia...
  • MeMedesimo scrive:
    info: iva da un altra parte
    tipo nella pagina "chi siamo" ? insieme a tutti i riferimenti dell'azienda? e se c'e' un preload in flash qual'e' l'homepage?illuminatemi pls odio leggere il legalese
    • Ma... scrive:
      Re: info: iva da un altra parte
      Footer della home
      • roberto m scrive:
        Re: info: iva da un altra parte
        Ho lo stesso problema, ho il sito di un architetto che "se possibile" non vuole aggiungere del testo nella pagina bianca della sua introduzione. Ho provato a risolvere mettendo la P.I. nel titolo ma non sono soddisfatto, mi piacerebbe di più metterla nella barra di stato in fondo. Sarà sufficente? Ed in ogni caso è solo una pagina itroduttiva per scegliere le lingue, poi ben volentieri ho messo la P.I. nella Home Page italiano. Che cos'è una Home Page e c'è differenza con una pagina introduttiva?
        • OhMyGod scrive:
          Re: info: iva da un altra parte
          La home page è per definizione "la videata di presentazione di un sito Internet, la prima che compare quando ci si collega a esso" (Dizionario Garzanti).Mettere la partita IVA nella barra di stato non va bene perché non è stampabile inquanto non facente parte della pagina, ma di una particolare area del browser.Francamente non capisco come si possa continuare questa discussione su dove-come-perché mettere la partita IVA in home page. E' semplicissimo, basta trovare un punto standard (solitamente l'area ideale è il footer: poco ingombrante, intuittivo e presente in tutte le pagine, non solo nella home). E comunque sia è una stringa di pochi caratteri; non occupa molto spazio.
          • roberto m scrive:
            Re: info: iva da un altra parte
            nel mio caso si tratta di uno studio grafico che ha speso temnpo e denaro per fare della home page una piccola opera d'arte minimalista. Metterci una scritta per quanto piccola è come chiedere di mettere la partita iva su tutte le opere di un pittore (wow che idea, speriamo che a quelli dell'Agenzia delle entrate non venga in mente). Per evitare truffe mi sembra anche giusto che sia richiesto di mettere la partita iva su tutti i muri realizzati da un muratore, o meglio ancora su tutte le capsule che mette un dentista (bisogna risalire agli evasori e chi più evasore dei medici?) ... ecc ... ecc ----- scusate mi sono lasciato prendre la mano, è sempre facile criticare. E' ovvio che impiegherei meno tempo a mettere la partita iva sulla pagina web che a scrivere su questo forum, ma se non capisco qualcosa mi piace fare chiarezza. E se mi sembra di capire che vengono fatte leggi sceme mi sembra giusto lottare per migliorarle.
          • OhMyGod scrive:
            Re: info: iva da un altra parte
            Da quello che hai scritto ho capito che il sito è stato fatto per un'altra azienda tua cliente, che è uno studio di grafica, e la cui home page è una piccola opera d'arte.Prescindendo dal fatto che una home page, prima di essere artistica, deve essere utile e funzionale, e se non fornisce tutte le informazioni che dovrebbe fornire (tra cui la partita IVA) non è utile e funzionale, la soluzione è semplicissima.Dì al tuo cliente che rischia una multa abbastanza grossa, magari fatti firmare un foglio nel quale lui ammette di essere stato avvisato, e per il resto si arrangia. Non è più un problema tuo.
  • asterix scrive:
    600 siti
    io ho più di 600 domini tra parking e siti, la Piva va su tutti?? I domini in parking di solito non sono molto gestibili.
    • Cristian Zuddas scrive:
      Re: 600 siti
      I domini in parking non riguardano la tua attività commerciale, perché sono gestiti da altre aziende (al limite, se le aziende di parking alle quali ti affidi sono italiane dovrebbe comparire la loro partitia IVA; comunque non è un tuo problema).
  • horax scrive:
    La buon anima, aveva ragione?
    Aveva detto che agli italiani non e' difficile governarli, e IMPOSSIBILEho letto un sacco de post cercando di sfuggire con qualsiasi pretesto al obbligo di mettere la partita IVA. Anche se non sono d'accordo con la burocrazia in generale e le cose inutili come questa, leggere "i motivi" per i quali alcuni di voi non vuole mettere il numeretto, fa piangere. Se tutte queste "risorse intellettive" usate qui -questa a modo di esempio per tutte le altre- fossero usate meglio, e se invece di darle la colpa di tutti i nostri mali al governo di turno (o a quello passato) pensassimo a essere meno individualisti, forse le cose funzionerebbero meglio...
    • ... scrive:
      Re: La buon anima, aveva ragione?
      su quel punto aveva pienamente ragione..cmq la penso come te anchio.
    • Pace e Bene scrive:
      Re: La buon anima, aveva ragione?
      Già che stravaganti gli italiani... Mi chiedo come tutto il resto del mondo possa andare avanti:- Senza Partita IVA in home page.- Senza dover mandare fax per registrare un nome di dominio.
      • horax scrive:
        Re: La buon anima, aveva ragione?
        Pace e Beneanch'io mi chiedo come si possa andare avanti nel mondo con la pena di morte, bombardando civili innocenti, pensado che la serata degli Oscar sia l'evento del anno e allo stesso tempo pensare di essere la migliore democrazia possibile; mi chiedo come mai negli altri paesi la Chiesa non pesa come in Italia; insieme a perché abbiamo questa fobia a pagare anche il minimo indispensabile delle tasse; perché l'ADSL e cosi' caro in Italia; perché quando si arriva a fare politica si pensa solo a rubare. Mi chiedo perché inviammo truppe sotto la bandiera della NATO quando dovrebbe essere quella del ONU quella che da' garanzie VERE ai paesi occupati... e cosi' via.Voglio dire: posso indignarmi per moltissime cose ed in contemporanea, grazie a madre natura. Il mio discorso puntaba alla famosa "fatta la legge, trovato l'inganno" dove l'italiano eccelle. E non sempre questo e' divertente ne utile alla società.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: La buon anima, aveva ragione?
          A parte che stai facendo di tutta l'erba un fascio, stiamo parlando di casi unici. L'Italia è un caso unico, il resto del mondo va avanti senza bisogno di queste cretinate.Anche gli esempi che citi tu sono casi unici negli USA. Sono loro che dovrebbero chiedersi come fa il mondo ad andare avanti in modo diverso.Poi, per rispondere ad un'altra delle tue cretinate, ci sono paesi dove la Chiesa ha un peso molto maggiore che in Italia. A parte l'ovvio esempio dello Stato del Vaticano, c'è sicuramente l'Argentina, dove tra l'altro la religione Cattolica è religione di Stato.
          • horax scrive:
            Re: La buon anima, aveva ragione?
            se per te il dialogo e' sinonimo di turpiloquio, abbiamo finito qui.Se in cambio sei in grado di voler darle il senso che ha a la mia critica, invece di preoccuparti SOLO per dover spedire un fax (come se non ti occupassi d'altro nella vita ed il costo delle telefonate per registrare tutti i siti che hai registrato ti abbia mandato in rovina) sarebbe più interessante anche per me e forse per gli altri lettori. D'altra parte, sono nato in Argentina, dove ho studiato e vissuto la dittatura. La stessa dittatura che il nunzio locale NON condano quando doveva e che fu complice dei militari in tanti casi de desaparecidos. Anche il Papa ricevete Pinochet (questo e' chileno) in visita UFFICIALE al vaticano. E l'Italia si sveglio' del torpore a cose finite... Se sei preparato e se vuoi un dibattito sul tema, mi trovi pronto, sempre.Ma torniamo al tema iniziale: io dico che gli italiani pensano troppo al solo beneficio individuale; non dico che sia giusto chiedere un fax per registrare un sito, o che mi stia bene mettere la partita IVA perché un burocrate ha avuto la brillante idea. O che sono contento nel dover chiedere documenti a ogni cliente che viene a collegarsi al mio Punto Internet. Dico che mi chiama l'attenzione il vedere come si cerca di studiare -cosi come ho letto qui- come fare a non metterlo quel numeretto, come fare per sfuggire.E guarda caso, neanche mi sono soffermato su le tue capacità intellettive, nello stato del tuo cervello, o se sei capace di intendere, o se quando scrivi sei ubriaco. Se vuoi per gli insulti, apriamo un thread separato, se il moderatore lo consente. Perché quella capacita' la abbiamo tutti.Buon pomeriggio anche a te.
          • franchissim o scrive:
            Re: La buon anima, aveva ragione?
            I problemi da discutere sono più d'uno:- Privacy- Frodi- Evasione fiscale- CavilliLa gente italiana ormai non ne può più. Tu dici: "devi fare un fax, solo una telefonata, solo un numerino..." etc ectVa bene. Ma moltiplica queste cose per tutti gli ambiti lavorativi, di regolamentazione, documenti, permessi, carte...Io non ne posso più. E' impossibile lavorare se impieghi più tempo per POTER lavorare che per il tuo lavoro stesso.Vadano tutti a morì mazzati!
          • claudio r scrive:
            Re: La buon anima, aveva ragione?
            si però ragazzi miei veramente... si è perso il senso della misura.. forse manca davvero un po' di sano lavoro.. di quello che arrivi alla sera e hai solo la forza di mangiare, due chiacchere, e a letto, un par de mesetti così.. poi vedete come vi costerà poca fatica spedire due fax....
  • PIero scrive:
    Mediaset non ha la PI
    Mediaset nella sua Homepage non ha la partita iva che si fa?
    • krane scrive:
      Re: Mediaset non ha la PI
      - Scritto da: PIero
      Mediaset nella sua Homepage non ha la partita iva
      che si fa?Si denuncia ! I siti istituzionali cel'hanno ?
    • gggggggg scrive:
      Re: Mediaset non ha la PI
      - Scritto da: PIero
      Mediaset nella sua Homepage non ha la partita iva
      che si
      fa?http://www.mediaset.it/Copyright © 1999-2008 RTI S.p.A. Interactive Media - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati
    • Renji Abarai scrive:
      Re: Mediaset non ha la PI
      purtroppo ce l'ha... :(
      • krane scrive:
        Re: Mediaset non ha la PI
        - Scritto da: Renji Abarai
        purtroppo ce l'ha... :(La RAI cel'ha ????
        • Cristian Zuddas scrive:
          Re: Mediaset non ha la PI
          Uff... e finiamola di parlare a caso. Adesso facciamo una lista di tutti i siti italiani e poi controlliamo se hanno la partita iva in home page?Giusto all'inizio del footer della home di rai.it: "L'azienda Rai (P.IVA 06382641006)"
          • krane scrive:
            Re: Mediaset non ha la PI
            - Scritto da: Cristian Zuddas
            Uff... e finiamola di parlare a caso. Adesso
            facciamo una lista di tutti i siti italiani e poi
            controlliamo se hanno la partita iva in home page?Bhe ?!?! Perche' no, tanto per stare qui a trollare come al solito non penso che abbiamo molto da fare...
            Giusto all'inizio del footer della home di
            rai.it: "L'azienda Rai (P.IVA
            06382641006)"E microsoft italia ?:P
          • gianni pinotto scrive:
            Re: Mediaset non ha la PI
            LA 7 NON CE L'HA ANDATE A VEDERE
          • gianni pinotto scrive:
            Re: Mediaset non ha la PI
            per quelli che sono andati a vedere, piaciuto lo scherzone?
          • Nessuno scrive:
            Re: Mediaset non ha la PI
            - Scritto da: gianni pinotto
            per quelli che sono andati a vedere, piaciuto lo
            scherzone?there is no patch for human stupidity
          • franchissim o scrive:
            Re: Mediaset non ha la PI
            Tele 2 non ce l'ha
      • mitinkùlo scrive:
        Re: Mediaset non ha la PI
        - Scritto da: Renji Abarai
        purtroppo ce l'ha... :(l'attenzione che hai per certe cose è commovente...fa attenzione però:se fissi troppo lo sguardo in una sola direzione,rimarrai scoperto da tutte le altree le conseguenze potrebbero divenire, anzi... lo sono già a dir poco spiacevoli per Te, tutti quelli come Te,oltre a quelli a cui tanta merda spaleresti addosso.D'altra parte è chiaro che chi ti disse di guardare solo da quella parte, era tutt'altro che scemo, sapeva a chi la dava a bere!
    • MeMedesimo scrive:
      Re: Mediaset non ha la PI
      - Scritto da: PIero
      Mediaset nella sua Homepage non ha la partita iva
      che si
      fa?figurati se berlusca si puo multare :D non essere ridicolo!
    • Chiu pilu scrive:
      Re: Mediaset non ha la PI
      Sicuro?Copyright © 1999-2008 RTI S.p.A. Interactive Media - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati
    • Giulio Golinelli scrive:
      Re: Mediaset non ha la PI
      - Scritto da: PIero
      Mediaset nella sua Homepage non ha la partita iva
      che si
      fa?Ho controllato ce l'ha, peccato!
  • pensoautono mo scrive:
    Così non Vale
    In pratica lo hanno stangato con una sanzione spropositata, solo per un numero quanto puo' avere guadagnato se era questo l'intento o se è stata solo una dimenticanza per scarsa informazione. Considerando che chi evade per moolte decine di milioni di euro e creadno danni di conseguenza, gli fanno pagare forse il 20% di quello che ha rubato e pure a rate.
  • Ciccio scrive:
    Facciamo pagare anche Valentino Rossi!
    Qualcuno mi spiega perchè a questo stronzetto hanno preso alla fine solo 35 milioni anzichè 120... e invece pretendono gli spiccioli da qualche poveraccio che facendo siti riesce a pagarsi qualche pizza?Che leggi di merda!
    • Massimo scrive:
      Re: Facciamo pagare anche Valentino Rossi!
      E' normale, non e' un trattamento preferenziale. Se si paga entro un tot di tempo senza rompere i coglioni con ricorsi vari la penale e' ridotta. Attenzione, questo non significa che non vadano versate le tasse evase.
      • pensoautono mo scrive:
        Re: Facciamo pagare anche Valentino Rossi!
        Normale è un po sbagliato si dice anomalia italiana prova ad evadere in un altro stato,ti assicurano il carcere e ti pappano tutto.
    • enrico scrive:
      Re: Facciamo pagare anche Valentino Rossi!
      per la stessa regione che se tu chiedi un prestito ad una banca di qualche migliaio di euro e non rispetti le scadenze vengono a farti un culo quadro, se invece la banca accorda ad una persona o ad una societa un prestito di svariati milioni e questi non rispettano le scadenze perima di andre sul pesante propongono piani di rientro magari perdendoci.Nel caso Rossi il 120 mio erano comprensivi anche di sanzioni il fisco ha preferito accordarsi per averli subito ancziche andare per le lunghe con processi vari che potrebbero durare anni
  • Ant scrive:
    non vedo dove stia il problema
    non vedo dove stia il problema, la legge dice di aggiungere una partita iva sul sito, basta aggiungere 4 numeri e basta.
    • ... scrive:
      Re: non vedo dove stia il problema
      Hai ragione amico.. ma non è così semplice farlo entrare nelle teste di persone che hanno capito che è incredibilmente più facile lamentarsi pittosto che fare qualcosa di produttivo. E lo stesso discorso lo si potrebbe applicare tante alre volte.. evitate di affogare in un bicchiere d'acqua e distaccatevi dal gregge di pecore che non fanno altro che attaccare in modo sterile lo Stato italiano o chiunque la pensa in modo diverso da loro. quanta tristezza per certi commenti postati qui
    • zarbon scrive:
      Re: non vedo dove stia il problema
      - Scritto da: Ant
      non vedo dove stia il problema, la legge dice di
      aggiungere una partita iva sul sito, basta
      aggiungere 4 numeri e
      basta.Purtroppo in Italia ci si sa solo lamentare...Passano tutti il tempo a brontolare come se sia successo chissà cosa... Passassero almeno un mese in Africa o in Cina per vedere chi sta davvero male e penso cambierebbero opinione...
    • unoChePagaL eTasse scrive:
      Re: non vedo dove stia il problema
      Hai ragione, non so perchè ci sia tutta questa lista di no.Io lo ritengo corretto, tra l'altro mi tutela da chi esercita attività senza pagare le tasse, vivendo nell'anonimato ed evitando la concorrenza.Ho letto in qualche post l'esempio dello studente che si paga gli studi. Ebbene, lo studente (oggi) si paga gli studi ed anche altro, svolgendo attività sommersa ed illegale, danneggiando noi professionisti che paghiamo anche per lui. Lo studente, quindi, potrebbe almeno emettere una dichiarazione di prestazione occasionale (se rientra) ed il suo codice fiscale in hp.
      • OhMyGod scrive:
        Re: non vedo dove stia il problema
        ma che dato personale... la partita IVA non è un dato personale e le aziende, per legge, devono comunicarla quando serve. il codice fiscale è un dato personale, non la partita iva (che tra l'altro non si riferisce ad una persona ma ad un'azienda....).il problema semplicemente non esiste.
  • Mortodifame scrive:
    Che schifo
    Pazzesco, il paese delle schifezze
  • Sergio scrive:
    Come i divieti di sosta...
    Questa vicenda mi ricorda molto quella dei divieti di sosta: in quante città, invece di rincorrere chi passa con il rosso o compie infrazioni gravi i vigili urbani si occupano solo di elevare contravvenzioni per i divieti di sosta, che possono essere riscosse subito e facilmente...Invece di controllare gli evasori veri (e quando vengono presi se hanno evaso molti milioni di euro riescono a patteggiare, facendo in modo che alla fine il dovuto allo Stato sarà inferiore a quanto avrebbero pagato normalmente all'erario... senza fare nomi il caso di un motociclista famoso era sui giornali l'altro giorno...) si passa a "incassare" dove è facile farlo...Una proposta: se si vuole far sì che al sito corrisponda veramente la società a cui appartiene (cosa che per alcuni versi può essere condivisibile) perché l'agenzia delle entrate non fornisce un certificato ssl ufficiale da usare come "carta di identità" del sito stesso, così come viene attribuita la partita iva ad una società e contesualmente ad essa. Questa potrebbe essere una cosa utile, anche per evitare truffe e simili...
    • Teo_ scrive:
      Re: Come i divieti di sosta...
      - Scritto da: Sergio
      Una proposta: se si vuole far sì che al sito
      corrisponda veramente la società a cui appartiene
      (cosa che per alcuni versi può essere
      condivisibile) perché l'agenzia delle entrate non
      fornisce un certificato ssl ufficiale da usare
      come "carta di identità" del sito stesso, così
      come viene attribuita la partita iva ad una
      società e contesualmente ad essa. Questa potrebbe
      essere una cosa utile, anche per evitare truffe e
      simili...E lAgenzia delle entrate potrebbe diventare una Certification Authority ufficiale.
      • anonimo scrive:
        Re: Come i divieti di sosta...
        E cosi sicuramente andrebbero ad obbligarci a comprare il certificato da loro.povera Italia e poveri noi.
        • anonimo scrive:
          Re: Come i divieti di sosta...
          - Scritto da: anonimo
          E cosi sicuramente andrebbero ad obbligarci a
          comprare il certificato da
          loro.

          povera Italia e poveri noi.Se fosse un codice identificativo come la partita iva o il codice fiscale sarebbe gratuito
          • sqon scrive:
            Re: Come i divieti di sosta...
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: anonimo

            E cosi sicuramente andrebbero ad obbligarci a

            comprare il certificato da

            loro.



            povera Italia e poveri noi.

            Se fosse un codice identificativo come la partita
            iva o il codice fiscale sarebbe
            gratuitoe da quando la P.IVA è gratuita? ;)
    • Marco Marcoaldi scrive:
      Re: Come i divieti di sosta...
      Non dimentichiamo che un certificato SSL RICHIEDE un IP dedicato !!!Non facciamo sprechi di ciò che non ha senso ! Il problema di base è uno solo ... l'atteggiamento con cui si pone il legislatore ossia : Ci servono soldi ... facciamo una legge (anche stupida) ... multiamo chi non la rispetta ... intaschiamo i soldi.Essenzialmente è questo il ragionamento, la multa nel 99 % dei casi (eccesso velocità, divieto di sosta, e in 1000 altri casi, non fa da deterrente e non è socialmente utile, serve solo per riempire le casse dei comuni e dello stato, per poi dividerseli tra partiti o finanziando opere assurde (Tav, Italia.it, Ponte sullo stretto di Sicilia, il Mose a Venezia, Gassificatori fuori legge, ecc... ecc...)Il problema non è ne la multa ... ne la p.iva ... ma l'atteggiamento di quei ladroni che ci governano !
  • ilcaroleader scrive:
    Nel 1972 c'era Internet?
    " quanto previsto dal DPR 633/72, ovvero l'obbligo di pubblicazione in home page della partita IVA"
    • Sergio scrive:
      Re: Nel 1972 c'era Internet?
      Arpanet nasceva pochi anni prima, negli USA ed in ambito strettamente militare...Il primo dominio .it (cnr.it) è del 1984- Scritto da: ilcaroleader
      " quanto previsto dal DPR 633/72, ovvero
      l'obbligo di pubblicazione in home page della
      partita
      IVA"
    • fra martino scrive:
      Re: Nel 1972 c'era Internet?
      si c'era, anche se si chiamava arpanet. poco importa lo stato sa tutto e, soprattutto, sa (solo) come farti pagar multe.
    • Sanghino scrive:
      Re: Nel 1972 c'era Internet?
      - Scritto da: ilcaroleader
      " quanto previsto dal DPR 633/72, ovvero
      l'obbligo di pubblicazione in home page della
      partita
      IVA"Le leggi si possono anche modificare o integrare, è evidente che l'art. 35 comma 1 del suddetto DPR abbia subito una modifica. Tieni poi conto che questo DPR è alla base del "sistema IVA" è quindi oggetto di continue e ripetute modifiche ...Un saluto
  • Ecco scrive:
    Mettiamo la P.IVA sul Sito
    Ciao a tutti, volevo solo dire una cosa a proposito. Secondo me il valore della partita IVA sulla home page ha più o meno il valore degli autovelox nascosti solo per fare cassa (vedi vari articoli sui quotidiani locali e nazionali).Almeno io la percepisco così.Comunque sia dicono che va messo e quindi noi lo mettiamo.Fine del discorso. Non rischiamo di prender multe.Però le domande nascono come i funghi...A cosa serve esporre la la P.IVA sul sito? In un mondo pieno di truffe online e anche per posta ordinaria arrivano migliaia di lettere fasulle che ti chiedeno di pagare fatture non pagate etc... dargli anche la P.IVA mi sembra un bel regalo (magari se si mette la P.IVA sul sito come immagine è meglio in modo che da codice htm non è visibile)Io tutelerei di più il lavoratore e magari applicherei un pò meglio la tutela della privacy, comunque il discorso della privacy è un'altra bella parentesi.Tante volte un qualsiasi motore di ricerca non trova direttamente la home page, ma trova una pagina interna.Io apro la pagina, uso il sito, ma non entro mai nella homepage... ma magari a me che navigo che ci sia o no la P.IVA in un sito non mi interessa è più una cosa "burocratica". Ok, ma allora come ti mandano la multa a casa non potrebbero mandare una bella lettera informativa dove ti dicono (motivando) che devi esporre la P.IVA sul sito?Non mi capacito della cosa, spiegatemelo. Cioè, non capisco... bò... non lo soIo la P.IVA l'ho messa nel momento in cui ho saputo della cosa, qualche mese fa tramite P-I, ma mi sembra una cosa inutile.In un paese come il nostro che fa acqua da tutte le parti, dove fatichi ad arrivare alla fine del mese dove alcuni politici sono indagati e poi esce una legge per cui il reato non è più reato, pieno di falsi invalidi e tutto quello che volete aggiungere... si mettono a guardare se tu lavoratore, corretto e in pari con i pagamententi etc. ti dimentichi o non sai che va messa la P.IVA sul sito che ti ha fatto gratis un tuo amico o che ti sei fatto da solo e ti becchi una bella multa. Ma perchè? Andiamo e beccare tutti i veri evasori fiscali e poi riparliamone.Il punto comunque è sempre il solito. Non ho ancora visto una legge a favore e che incentivi internet in Italia (vedi legge sulle immagini degradate, sui videogiochi etc.)Ciao a tutti! e mettete la P.IVA sul sito!
    • emmeesse scrive:
      Re: Mettiamo la P.IVA sul Sito
      Quale e' il problema? Hai una attivita', hai una partita IVA e hai un sito (PROMOZIONALE O DI E-COMMERCE) ? Metti la P.IVA.Del resto la devi mettere anche su i biglietti da visita (se sono concernenti una attivita' professionale)Mario RossiIdraulicoVia Dei Garofani 2tel. 347-123456p.Iva 12456978E' obbligo da piu di vent'anni.Questo e' valido per i siti di aziende o di professionisti aventi una p.IVA.Il resto (blog e siti di cazzi miei e varie ed eventuali) non e' soggetto all'obbligo.
      • dubbioso scrive:
        Re: Mettiamo la P.IVA sul Sito
        E' la prima volta che sento dell'obbligo della p.iva su biglietti da visita, ho fatto un po' di ricerche ma non trovo da nessuna parte alla tua affermazione puoi darmi dei riferimenti grazie
      • frank hillary scrive:
        Re: Mettiamo la P.IVA sul Sito
        Mi dovete spiegare perche' i siti di grandi societa' non hanno la partita iva in homepage (ed a volte da nessuna parte del loro sito), perche' questi possono evitare di mettere la partita iva e non ricevono sanzioni, ed io invece devo metterla e ricevere sanzioni. Quando avro' una risposta a questa domanda avro' capito perche' ...
        • zarbon scrive:
          Re: Mettiamo la P.IVA sul Sito
          - Scritto da: frank hillary
          Mi dovete spiegare perche' i siti di grandi
          societa' non hanno la partita iva in homepage (ed
          a volte da nessuna parte del loro sito), perche'
          questi possono evitare di mettere la partita iva
          e non ricevono sanzioni, ed io invece devo
          metterla e ricevere sanzioni. Quando avro' una
          risposta a questa domanda avro' capito perche'
          ...Ma io li sto vedendo dovunque veramente..se conosci qualcuno che ancora non ce l'ha forse nessuno l'ha ancora denunciato..a questo punto fallo tu no?
    • anonimo scrive:
      Re: Mettiamo la P.IVA sul Sito
      anke xkè nel momento in cui esce la legge nn te lo vengono certo a dire a casa ke devi mettere la p.iva
    • picard12 scrive:
      Re: Mettiamo la P.IVA sul Sito
      ti do perfettamente ragione: mi arrivano 2-3 spam phising di una nota banca italiana, con tanto di partita iva...della vera banca... Fanno tutte ste leggicole con mille carte mille obblighi per generare più caos e mettere sempre in crisi la gente, in modo da indurli in errore, per poi multarli...Che sia dx o sx... quest'ultima poi..da la caccia ai residenti all'estero e poi gli fa anche lo sconticino...ma in base a quale principio? al reddito? alla popolarità? alla tangente? alla derivata?Alla fine fanno sempre le leggi su misura per salvare i grandi e punire i piccoli... se cosi non fosse il noto motociclista, e non solo lui, avrebbero pagato l'intera somma... ma dove sta l'equa nazione?E poi c'è qualche genio che dice che non ci si dovrebbe lamentare di sta norma del piffero? Mi metto anche la Piva nelle mutande cosi evito multe?Siamo ormai alla frutta, penso che vi siano altre cose che meritino l'attenzione delle finanze non ste cavolate immense... Una nazione governata da? dei geni di 80 anni? la pensione no vero?
    • uomo comune scrive:
      Re: Mettiamo la P.IVA sul Sito
      Una sola differenza un autovelox (a volte) può contribuire alla sicurezza stradale; una p.iva in home page non serve a niente.Se volevano fare una cosa serie dovevano imporre SOLO AI SITI DI COMMERCIO di indicare in home page o su un link diretto la ragione sociale completa. Spesso su alcuni siti non si riesce a capire nemmeno da chi si acquista un bene.Comunque ormai le norme fiscali sono un ginepraio incontrollabile e folle, occorre un cosa sola:- SEMPLIFICARE LE NORME PER TUTTE LE AZIENDE MEDIE PICCOLE- CONCENTRARE I CONTROLLI SULLE GRANDI AZIENDE solo cosi si può recuperare l'evasione...
  • cocco scrive:
    blog amatoriale
    Io ho un dominio a mio nome ma usufruisco, per lavoro, solo le caselle email. Sul web tengo, peraltro malamente, un blog, caricato più che altro per imparare, che nulla ha a che vedere con la mia attività. Sono soggetto anch'io all'obbligo?
    • Cristian Zuddas scrive:
      Re: blog amatoriale
      Se il blog che tieni non ha nulla a che vedere con la tua attività (in pratica è un normale sito personale), non devi mettere la partita iva.
      • Gennaro scrive:
        Re: blog amatoriale
        E per il portfolio dei lavori web?
        • Cristian Zuddas scrive:
          Re: blog amatoriale

          E per il portfolio dei lavori web?suppongo di sì, se hai una partita iva.un portfolio di lavori è un sito legato al tuo lavoro.
          • krane scrive:
            Re: blog amatoriale
            - Scritto da: Cristian Zuddas

            E per il portfolio dei lavori web?
            suppongo di sì, se hai una partita iva.
            un portfolio di lavori è un sito legato al tuo
            lavoro.E se non ho partita IVA ?I guadagni ottenuti dai vari AdSense e simili, in quanto guadagni, fanno si che sia necessario mettere partita iva sul sito ? Anche se e' un blog o un aggregatore di news ?Grazie delle risposte.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: blog amatoriale
            - Scritto da: krane
            E se non ho partita IVA ?La norma non ti riguarda.
  • frank hillary scrive:
    EBAY ITALIA SRL
    Questo per fare un esempio tra i siti piu' visitati. Ebay Italia srl e' una societa' italiana, con sede in italia, e partita iva italiana in italia e paga le tasse in italia. Opera da anni in italia sul web con varie attivita', SENZA aver mai apposto la partita iva in homepage. COME LA METTIAMO ? Voglio vedere il verbale e naturalmente la p.iva in homepage.Sono sempre e solo dei buffoni in malafede... e non parlo di ebay.
    • H-BES scrive:
      Re: EBAY ITALIA SRL
      Ebay non è italiana, il sito è Ebay italia, ma la società per il mercato europeo ha sede in lussemburgo, così come skype e molte altre sedi europee delle grosse aziende americane.Ovviamente perchè in lussemburgo il regime fiscale è un pochino diverso dalle altre nazioni europee ;)SalutiBES
      • tiscalino scrive:
        Re: EBAY ITALIA SRL
        - Scritto da: H-BES
        Ebay non è italiana, il sito è Ebay italia, ma la
        società per il mercato europeo ha sede in
        lussemburgoMa neanche per idea, ebay.it e' registrato da Ebay Italia Srl, quindi una ditta italiana come anche Infoimprese conferma:Denominazione EBAY ITALIA S.R.L.Sede legale VIA SAN PROSPERO 4 - MILANO (MI) - 20121Quindi a me sembra che anche il loro sito dovrebbe mostrare la partita IVA come tutte le altre aziende italiane.
      • frank hillary scrive:
        Re: EBAY ITALIA SRL
        Ebay italia srl in questo caso non ha colpa ed e' presa ad esempio perche' e' la dimostrazione dello staterello itagliano che vessa i poveri utenti in buona fede che magari mettono la p.iva in una pagina apposita anziche' in homepage e si vedono cazziati e multati. Mentre invece grossissime societa' fanno quel che vogliono come vogliono e quando vogliono mentro l'agenzia delle entrate gli lecca i piedi. Vedi (O.T.) il motociclista Rossi che ha visto uno sconto di oltre il 60% sulle tasse che ha evaso per milioni di euro mentre a me non mi scontano neppure lo 0.6%.Forti con i deboli ed impotenti con i forti... bravi agenzia delle entrate... complimenti a tutti i conniventi e complici di questa ingiustizia che danno ragione a questa leggicola iniqua.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 febbraio 2008 10.48-----------------------------------------------------------
        • codroipo scrive:
          Re: EBAY ITALIA SRL
          - Scritto da: frank hillary
          Ebay italia srl in questo caso non ha colpa ed e'
          presa ad esempio perche' e' la dimostrazione
          dello staterello itagliano che vessa i poveri
          utenti in buona fede che magari mettono la p.iva
          in una pagina apposita anziche' in homepage e si
          vedono cazziati e multati. Mentre invece
          grossissime societa' fanno quel che vogliono come
          vogliono e quando vogliono mentro l'agenzia delle
          entrate gli lecca i piedi. Vedi (O.T.) il
          motociclista Rossi che ha visto uno sconto di
          oltre il 60% sulle tasse che ha evaso per milioni
          di euro mentre a me non mi scontano neppure lo
          0.6%.

          Forti con i deboli ed impotenti con i forti...
          bravi agenzia delle entrate... complimenti a
          tutti i conniventi e complici di questa
          ingiustizia che danno ragione a questa leggicola
          iniqua.GRANDISSSIMO Standing ovation
    • zarbon scrive:
      Re: EBAY ITALIA SRL
      - Scritto da: frank hillary
      Questo per fare un esempio tra i siti piu'
      visitati. Ebay Italia srl e' una societa'
      italiana, con sede in italia, e partita iva
      italiana in italia e paga le tasse in italia.


      Opera da anni in italia sul web con varie
      attivita', SENZA aver mai apposto la partita iva
      in homepage.


      COME LA METTIAMO ? Voglio vedere il verbale e
      naturalmente la p.iva in
      homepage.

      Sono sempre e solo dei buffoni in malafede... e
      non parlo di
      ebay.Fai una denuncia allora no?
    • teddybear scrive:
      Re: EBAY ITALIA SRL
      - Scritto da: frank hillary
      Questo per fare un esempio tra i siti piu'
      visitati. Ebay Italia srl e' una societa'
      italiana, con sede in italia, e partita iva
      italiana in italia e paga le tasse in italia.Ma la pagina web non è la pagina web di ebay italia. È la pagina italiana di ebay mondiale. Il fatto che sia registrata a nome di una azienda di proprietà di ebay mondiale (passatemi il termine), non implica che sia la sua.Anche io ho molti siti registrati a mio nome, ma in realtà sono i siti di aziende per le quali ho fatto il lavoro. La partita Iva deve essere la loro, non la mia.
      Opera da anni in italia sul web con varie
      attivita', SENZA aver mai apposto la partita iva
      in homepage.Fa attività per conto di ebay "world" (passami il termine).
      COME LA METTIAMO ? Voglio vedere il verbale e
      naturalmente la p.iva in homepage.Non la vedrai, non sono tenuti a farlo.
  • Cristian Zuddas scrive:
    Secondo me siete tutti drogati....
    Ora ditemi: cosa c'è di così assurdo, scandaloso, pericoloso, faticoso da fare, nel scrivere UN NUMERO in home page?Questa domanda è rivolta a tutti quelli che hanno scritto scemenze come "poveri noi", "stato comunista" e altre idiozie simili (tra l'altro, spesso non sapendo affatto come stanno le cose visto che la legge è di berlusconi, scritto minuscolo perché non lo voterò in quanto lo reputo un criminale).Parlate parlate... anziché istruirvi un po' e dare il giusto peso alle cose. I problemi dell'Italia sono ben altri, di certo non sono il dover scrivere un numero nella home page di un sito.Tra l'altro stanno iniziando a fare le prime multe soltanto adesso? Questo è il primo caso del quale ho sentito parlare. Quindi non potete nemmeno dire che non vi è stato dato tempo per scrivere uno stupido numero.Amen.
    • FRUS FRAS scrive:
      Re: Secondo me siete tutti drogati....
      TU DICI CHE NON COSTA NIENTE.... INVECE HO APPENA TELEFONATO ALL'AZIENDA CHE CURA IL SITO INTERNET DELLA MIA AZIENDA... CHIARAMENTE E GIUSTAMENTE NON LAVORA GRATIS.... INSOMMA CI COSTERA' 100 eURO... COSA VUOI CHE SIA... MA SE VENISSI A GESTIRE UN'AZIENDA VEDRESTI CHE PER COSE INUTILI MA VERAMENTE INUTILI... CHE NON DANNO VANTAGGI ECONOMICI E COMPETITIVI (COME IO ADESSO CHE SCRIVO A TE...) 100+100+250+1000+ + + + ALLA FINE EVAPORA UNA BELLA CIFRETTA CHE NON VIENE DESTINATA COME PREMIO A CHI SI FA IL CULO! MA QUANDO E' CHE CI SI RENDERA' CONTO CHE GLI ASIATICI CI MANGERANNO VIVI! MENTRE IO DEVO FAR FIRMARE CARTE SU CARTE E VERBALI...AI MIEI VERNICIATORI CHE E' PROIBITO MANGIARE NELLA CABINA DI VERNICIATURA QUANDO E' IN FUNZIONE (NOTARE CHE SE UNO SI TOGLIE LA TUTA/MASCHERA DIFFICILMENTE POTREBBE VIVERE PER PIU' DI UN MINUTO ESSENDOCI NELLA CABINA UNA NEBBIA DI VERNICI!)
      • Cristian Zuddas scrive:
        Re: Secondo me siete tutti drogati....
        Io lavoro in una web agency e quello che penso è quanto segue.La legge è del 2001 ed era nostro dovere informarci in modo adeguato. Se noi che abbiamo realizzato il sito non abbiamo messo la partita IVA in home page, è un nostro errore e per una questione di rispetto verso il cliente dobbiamo provvedere a rimediare gratis. L'errore non è del cliente che in quanto non addetto ai lavori, non è nemmeno tenuto a seguire le normative in materia di informatica e web.Secondo me l'azienda che cura il tuo sito non si sta comportando correttamente con te.
        • krane scrive:
          Re: Secondo me siete tutti drogati....
          - Scritto da: Cristian Zuddas
          Io lavoro in una web agency e quello che penso è
          quanto segue.
          La legge è del 2001 ed era nostro dovere
          informarci in modo adeguato. Se noi che abbiamo
          realizzato il sito non abbiamo messo la partita
          IVA in home page, è un nostro errore e per una
          questione di rispetto verso il cliente dobbiamo
          provvedere a rimediare gratis. L'errore non è del
          cliente che in quanto non addetto ai lavori, non
          è nemmeno tenuto a seguire le normative in
          materia di informatica e web.E se non l'avete fatto voi il sito ?Se ho un sito molto vecchio e vengo da voi per chiedervi di aggiungermi la PI quando prendete ? E quanto tempo ci perdo ?
          Secondo me l'azienda che cura il tuo sito non si
          sta comportando correttamente con te.E se fosse fallita ?
          • Cristian Zuddas scrive:
            Re: Secondo me siete tutti drogati....
            Per informazioni di questo tipo puoi contattarmi in privato (cristian.zuddas@gmail.com) e di dò i contatti dell'azienda per cui lavoro.Io sono solo un dipendente quindi non prendo nessuna decisione in merito; ovviamente quello che ho scritto in questo form rispecchia solo ed esclusivamente il mio parere personale, non quello dell'azienda per cui lavoro.
          • krane scrive:
            Re: Secondo me siete tutti drogati....
            - Scritto da: Cristian Zuddas
            Per informazioni di questo tipo puoi contattarmi
            in privato (cristian.zuddas@gmail.com) e di dò i
            contatti dell'azienda per cui lavoro.Guarda che era a titolo di esempio.Grazie della conferma comunque: come avevamo detto e' una spesa e una perdita di tempo in piu'; nuovamente grazie tante stato italiano.
            Io sono solo un dipendente quindi non prendo
            nessuna decisione in merito; ovviamente quello
            che ho scritto in questo form rispecchia solo ed
            esclusivamente il mio parere personale, non
            quello dell'azienda per cui lavoro.Che hai paura che ti licenziano se esprimi un parere su un forum ? (rotfl)
          • Cristian Zuddas scrive:
            Re: Secondo me siete tutti drogati....

            E se fosse fallita ?Se l'azienda che ha fatto il tuo sito è fallita ed i contenuti non sono aggiornati per questo motivo non è una cosa che riguarda l'agenzia delle entrate. Sta a te organizzarti per rinnovare o aggiornare il sito; di sicuro non è una scusante.Daltronde è anche nel tuo interesse avere un sito aggiornato anziché lasciarlo sempre fermo a com'era qualche anno fa l'azienda era ancora in attività.
          • krane scrive:
            Re: Secondo me siete tutti drogati....
            - Scritto da: Cristian Zuddas

            E se fosse fallita ?

            Se l'azienda che ha fatto il tuo sito è fallita
            ed i contenuti non sono aggiornati per questo
            motivo non è una cosa che riguarda l'agenzia
            delle entrate. Sta a te organizzarti per
            rinnovare o aggiornare il sito; di sicuro non è
            una scusante.
            Daltronde è anche nel tuo interesse avere un sito
            aggiornato anziché lasciarlo sempre fermo a
            com'era qualche anno fa l'azienda era ancora in
            attività.Ma che gentile lo stato ! Si preoccupa che il sito non e' aggiornato WOW !!Ma come ho fatto a non pensare che il motivo poteva essere questo !(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)R.I.D.I.C.O.L.O.
          • MeMedesimo scrive:
            Re: Secondo me siete tutti drogati....
            - Scritto da: Cristian Zuddas

            E se fosse fallita ?

            Se l'azienda che ha fatto il tuo sito è fallita
            ed i contenuti non sono aggiornati per questo
            motivo non è una cosa che riguarda l'agenzia
            delle entrate. Sta a te organizzarti per
            rinnovare o aggiornare il sito; di sicuro non è
            una
            scusante.

            Daltronde è anche nel tuo interesse avere un sito
            aggiornato anziché lasciarlo sempre fermo a
            com'era qualche anno fa l'azienda era ancora in
            attività.in quel caso vorrei capire chi ti rinnova il dominio
          • Cristian Zuddas scrive:
            Re: Secondo me siete tutti drogati....

            in quel caso vorrei capire chi ti rinnova il
            dominioe rivolgiti ad un'azienda che si occupa di questo settore.... :)
          • MeMedesimo scrive:
            Re: Secondo me siete tutti drogati....
            e allora quell'azienda gli aggiornera' il sito no? e quindi anche con la piva no?
          • Cristian Zuddas scrive:
            Re: Secondo me siete tutti drogati....
            Quell'agenzia ti farà quello che vuoi, se la paghi... che domanda è?
      • MeMedesimo scrive:
        Re: Secondo me siete tutti drogati....
        - Scritto da: FRUS FRAS
        TU DICI CHE NON COSTA NIENTE.... INVECE HO APPENA
        TELEFONATO ALL'AZIENDA CHE CURA IL SITO INTERNET
        DELLA MIA AZIENDA... CHIARAMENTE E GIUSTAMENTE
        NON LAVORA GRATIS.... INSOMMA CI COSTERA' 100
        eURO... 1. non scrivere in maiuscolo. Oltre che maleducazione (significa urlare) mi da fastidio leggerlo2. non ho mai visto un azienda seria lamentarsi per 100 euri. non siamo ridicoli su3. per aggiungere un numerino su una pagina chiedere 100 euri e' un furto. di solito si unisce a 2 o 3 altre cazzatelle per non far la figura dei ladri. Sei sicuro che non siano compresi in questo caso?
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Secondo me siete tutti drogati....
        - Scritto da: FRUS FRAS
        CI COSTERA' 100 eURO... Non ti eri informato prima sulle leggi in vigore? Errore tuo.
        PER COSE INUTILI
        MA VERAMENTE INUTILI... CHE NON DANNO VANTAGGI
        ECONOMICI E COMPETITIVI Se il sito non ti dà vantaggi, allora chiudilo. Diversamente dev'essere a norma di legge.
        ASIATICI CI MANGERANNO VIVI! Se lavori male, sicuramente. Ma non c'entra col rispetto delle leggi.
        FIRMARE CARTE SU CARTE E VERBALI...Giustamente. Oppure cambia mestiere se non ti piace.Ah, puoi anche evitare di urlare: indispone.
    • er pecoraro scrive:
      Re: Secondo me siete tutti drogati....
      Non hai capito? te lo spiego con chiarezza:Mi rompe il caz scoprire ogni giorno una clausola, circolare, mezzuccio a cui devo stare attento per non rischiare di trovarmi a pagare una multa.
    • anonimo scrive:
      Re: Secondo me siete tutti drogati....
      ma nn c'è bisogno ke per un numero elevi multe!!!
    • Orlango scrive:
      Re: Secondo me siete tutti drogati....
      Nulla di scandaloso, però vorrei sapere comunque che utilità ha mettere la P.IVA sull'home page. E soprattutto deve essere visibile o può essere messa all'interno del codice? Così, dico per dire... e soprattutto, come fanno a contestarmi se la aggiungo il giorno dopo l'accertamento e dico che c'è sempre stata e sono loro che non la vedono?Se si salvano la home io posso dire che l'hanno modificata perché è una copia non conforme. Se fanno una stampa dello schermo idem. Secondo me è comunque un provvedimento idiota, fatto ad hoc per irrogare multe quando le casse languono. Non serve né alla lotta all'evasione né alla tutela dei consumatori.
      • Cristian Zuddas scrive:
        Re: Secondo me siete tutti drogati....
        E' obbligatorio mettere la P.IVA in home page semplicemente per una questione di chiarezza, per evitare di doverla ricercare (in alcuni casi, doverla cercare in pagine e sotto-pagine totalmente destrutturate ed innavigabili). Il punto fermo è questo; se poi la legge è stata fatta soltanto per fregare soldi è un'altra questione (ma non mi pare sia così, visto che dal 2001 ad oggi la prima multa di cui sento parlare è quella descritta nell'articolo).La P.IVA ovviamente deve essere visibile in home page, altrimenti è come se non ci fosse.
        • Orlango scrive:
          Re: Secondo me siete tutti drogati....
          "E' obbligatorio mettere la P.IVA in home page semplicemente per una questione di chiarezza, per evitare di doverla ricercare".Sarà ma non mi viene in mente per quale motivo dovrei voler ricercare la P.IVA di un'azienda se non per emettere fattura, nel qual caso non mi affido al sito ma telefono per richiedere i dati aziendali.Ripeto, secondo me è un obbligo inutile, fatto per trovare in fallo qualcuno quando le casse piangono. Altrimenti, per chiarezza, bisognerebbe includere la P.IVA anche sulle pagine bianche e sulle pagine gialle.
          • anonimo scrive:
            Re: Secondo me siete tutti drogati....
            - Scritto da: Orlango
            "E' obbligatorio mettere la P.IVA in home page
            semplicemente per una questione di chiarezza, per
            evitare di doverla
            ricercare".
            Sarà ma non mi viene in mente per quale motivo
            dovrei voler ricercare la P.IVA di un'azienda se
            non per emettere fattura, nel qual caso non mi
            affido al sito ma telefono per richiedere i dati
            aziendali.
            Ripeto, secondo me è un obbligo inutile, fatto
            per trovare in fallo qualcuno quando le casse
            piangono. Altrimenti, per chiarezza, bisognerebbe
            includere la P.IVA anche sulle pagine bianche e
            sulle pagine
            gialle.Mah, secondo me ha un senso per i siti di ecommerce o che comunque consentono di vendere qualcosa online. Per il resto trovo che sia assolutamente inutile.
      • Il Piccolo Principe scrive:
        Re: Secondo me siete tutti drogati....
        - Scritto da: Orlango
        come fanno a contestarmi
        se la aggiungo il giorno dopo l'accertamento e
        dico che c'è sempre stata e sono loro che non la
        vedono?Tecnicamente si potrebbe se le pagine fossero firmate (vedi SSL), altrimenti c'è la cache di google...
        • franchissim o scrive:
          Re: Secondo me siete tutti drogati....
          La cache di un servizio non residente in italia che non sai nemmeno come quando e dove è stata raccolta vale in un procedimento di contravvenzione?Questa sì che sarebbe una novità.Come siete fortunati a non essere mai entrati in un tribunale! Ancora così ingenui... (senza offesa per nessuno ;-))
    • holy scrive:
      Re: Secondo me siete tutti drogati....
      Si vede che non sei un grafico
    • Mario Rossi scrive:
      Re: Secondo me siete tutti drogati....
      Mavafanculo
    • CCC scrive:
      Re: Secondo me siete tutti drogati....
      - Scritto da: Cristian Zuddas
      Ora ditemi: cosa c'è di così assurdo, scandaloso,
      pericoloso, faticoso da fare, nel scrivere UN
      NUMERO in home
      page?LA SUA ASSOLUTA INUTILITA'
      Questa domanda è rivolta a tutti quelli che hanno
      scritto scemenze come "poveri noi", "stato
      comunista" e altre idiozie simili (tra l'altro,
      spesso non sapendo affatto come stanno le cose
      visto che la legge è di berlusconi, scritto
      minuscolo perché non lo voterò in quanto lo
      reputo un
      criminale).

      Parlate parlate... anziché istruirvi un po' e
      dare il giusto peso alle cose. I problemi
      dell'Italia sono ben altri, di certo non sono il
      dover scrivere un numero nella home page di un
      sito.APPUNTO!
      Tra l'altro stanno iniziando a fare le prime
      multe soltanto adesso? Questo è il primo caso del
      quale ho sentito parlare. Quindi non potete
      nemmeno dire che non vi è stato dato tempo per
      scrivere uno stupido
      numero.E A COSA DOVREBBE SERVIRE SE NON PER TROVARE UNA SCUSA PER FARE DELLE MULTE?NON PENSI CHE CI SAREBBERO COSE PIU' IMPORTANTI DA FARE? E CHE E' GIUSTO SE PER QUESTO LA GENTE SI INCAZ...?O SEI DI QUELLI CHE "OBBEDIR TACENDO"???
      Amen.E COSA C'ENTRA QUESTO AMEN?NULLA COME LA P.IVA NELLA HOME???
  • Davide Alteri scrive:
    P.IVA su sito
    Io faccio piccole opere di prestazione occasionale, ho un piccolo sito fatto da me e non ho partita iva. Cosa ci scrivo, al suo posto?
    • Ivato scrive:
      Re: P.IVA su sito
      Se non ce l'hai non scrivi niente. Se non hai partita iva non possono obbligarti a prenderla, no?
    • mex scrive:
      Re: P.IVA su sito
      - Scritto da: Davide Alteri
      Io faccio piccole opere di prestazione
      occasionale, ho un piccolo sito fatto da me e non
      ho partita iva. Cosa ci scrivo, al suo
      posto?niente, semplicemente non puoi svolgere la tua attività, a meno che non dimostri in caso che si è trattato di un evento occasionale, il che è messo in dubbio dalla stessa esistenza del sito, il quale non è attivo occasionalmente ma praticamente 24/24 365/annoda quest'anno c'è una legge che semplifica le ditte con redditi modesti, prova a chiedere all'agenzia delle entrate della tua città
      • Paolino scrive:
        Re: P.IVA su sito
        - Scritto da: mex
        - Scritto da: Davide Alteri

        Io faccio piccole opere di prestazione

        occasionale, ho un piccolo sito fatto da me e
        non

        ho partita iva. Cosa ci scrivo, al suo

        posto?

        niente, semplicemente non puoi svolgere la tua
        attività, a meno che non dimostri in caso che siMa un sito "qualsiasi" e' cosiderato attivita'?Tipo uno che mette online il forum degli amici del fantacalcio cosa deve fare?
        è trattato di un evento occasionale, il che è
        messo in dubbio dalla stessa esistenza del sito,
        il quale non è attivo occasionalmente ma
        praticamente 24/24
        365/annoQuesta non l'ho mai capita: il sito esiste tutto l'anno ma uno ci la lavora 10 minuti. Perche' non e' occasionale?Se faccio una prestazione occasionale e' il tempo dedicato, non per quanto tempo esiste il risultato. Cosi' mi sembra logico.Se monto un mobile in mezz'ora facico una prestazione occasionale, anche se il mobile esistera' negli anni...Il sito pure
        • Cristian Zuddas scrive:
          Re: P.IVA su sito

          Ma un sito "qualsiasi" e' cosiderato attivita'?
          Tipo uno che mette online il forum degli amici
          del fantacalcio cosa deve
          fare?No, come gia detto più volte anche in questo forum, se uno ha un sito "qualsiasi" (non collegato in nessun modo a nessuna attività) non ha l'obbligo di pubblicare la partita iva.
          • Paolino scrive:
            Re: P.IVA su sito
            - Scritto da: Cristian Zuddas

            Ma un sito "qualsiasi" e' cosiderato attivita'?

            Tipo uno che mette online il forum degli amici

            del fantacalcio cosa deve

            fare?

            No, come gia detto più volte anche in questo
            forum, se uno ha un sito "qualsiasi" (non
            collegato in nessun modo a nessuna attività) non
            ha l'obbligo di pubblicare la partita
            iva.Grazie, cmq il problema e' capire come distinguere le cose :)Il sito e' "qualsiasi" fino a che punto?
        • Edo78 scrive:
          Re: P.IVA su sito
          - Scritto da: Paolino

          è trattato di un evento occasionale, il che è

          messo in dubbio dalla stessa esistenza del sito,

          il quale non è attivo occasionalmente ma

          praticamente 24/24

          365/anno

          Questa non l'ho mai capita: il sito esiste tutto
          l'anno ma uno ci la lavora 10 minuti. Perche' non
          e'
          occasionale?
          Se faccio una prestazione occasionale e' il tempo
          dedicato, non per quanto tempo esiste il
          risultato. Cosi' mi sembra
          logico.
          Se monto un mobile in mezz'ora facico una
          prestazione occasionale, anche se il mobile
          esistera' negli
          anni...
          Il sito purea quanto ho capito il sito in questione non è il prodotto di un lavoro occasionale ma una vetrina tramite la quale pubblicizza le sue prestazioni occasionali
          • Paolino scrive:
            Re: P.IVA su sito
            - Scritto da: Edo78[cut]

            Questa non l'ho mai capita: il sito esiste tutto

            l'anno ma uno ci la lavora 10 minuti. Perche'
            non

            e'

            occasionale?

            Se faccio una prestazione occasionale e' il
            tempo

            dedicato, non per quanto tempo esiste il

            risultato. Cosi' mi sembra

            logico.

            Se monto un mobile in mezz'ora facico una

            prestazione occasionale, anche se il mobile

            esistera' negli

            anni...

            Il sito pure
            a quanto ho capito il sito in questione non è il
            prodotto di un lavoro occasionale ma una vetrina
            tramite la quale pubblicizza le sue prestazioni
            occasionaliMah... Il rpoblema e' proprio il sito non le prestazioni occasionali che ne derivano.Vabbe' grazie lo stesso
        • mex scrive:
          Re: P.IVA su sito
          - Scritto da: Paolino
          - Scritto da: mex

          - Scritto da: Davide Alteri


          Io faccio piccole opere di prestazione


          occasionale, ho un piccolo sito fatto da me e

          non


          ho partita iva. Cosa ci scrivo, al suo


          posto?



          niente, semplicemente non puoi svolgere la tua

          attività, a meno che non dimostri in caso che si

          Ma un sito "qualsiasi" e' cosiderato attivita'?
          Tipo uno che mette online il forum degli amici
          del fantacalcio cosa deve
          fare?


          è trattato di un evento occasionale, il che è

          messo in dubbio dalla stessa esistenza del sito,

          il quale non è attivo occasionalmente ma

          praticamente 24/24

          365/anno

          Questa non l'ho mai capita: il sito esiste tutto
          l'anno ma uno ci la lavora 10 minuti. Perche' non
          e'
          occasionale?
          Se faccio una prestazione occasionale e' il tempo
          dedicato, non per quanto tempo esiste il
          risultato. Cosi' mi sembra
          logico.
          Se monto un mobile in mezz'ora facico una
          prestazione occasionale, anche se il mobile
          esistera' negli
          anni...
          Il sito pureveramente io mi riferivo al sito personale che sponsorizza un'attivitàanche se l'attività di fatto è occasionale, il sito, inteso come frontoffice sta attivo sempre, e non puoi dimostrare il contrarioad esempio molti ragazzi anno il sito personale in cui offrono lavori per la realizzazione di siti web e cose del genere, non hanno partita iva, quindi sono "fuorilegge"
    • MeMedesimo scrive:
      Re: P.IVA su sito
      - Scritto da: Davide Alteri
      Io faccio piccole opere di prestazione
      occasionale, ho un piccolo sito fatto da me e non
      ho partita iva. Cosa ci scrivo, al suo
      posto?se non hai partita iva scrivi numero tessera autobus. O numero tessera blockbaster. Come scritto in 3d in alto.
      • Mika scrive:
        Re: P.IVA su sito
        Per quanto ne so ,se non hai partita iva e professi un mestiere , perdipiu' dicendolo attraverso un sito sei un lavoratore in nero e ti becchi multe e contromulte della GdF.Mah...
  • Pinco scrive:
    Fanno bene
    Anzi io obbligherei a pubblicare in home page anche un recapito, un telefono e un indirizzo e-mail.Questa si chiama trasparenza e se in europa non lo fanno sono loro a essere arretrati.
    • Roberto Marghelli scrive:
      Re: Fanno bene
      Ok, senz'altro è motivata; però perchè prima di pensare a stè czzzzzzzte non controllano prima le aziende che evadono il fisco, o quelle con "comportamento anomalo" o che peggio ancora causano grossi danni alle persone lavoratori comuni?Semplice fare stè vittorie di pirro che impegnano poco e fanno "fighi"..siamo proprio in Italia, dove la gente, per non pagare un canone rai assolutamente inutile e antidemocratico, si fa piombare il tv grunding della nonna dalle somme autorità con un sacco ed un lazzo piombato stile anni '40/'50 come in un sacro rituale e dopo tirano fuori il super lcd da 5000 pollici alla faccia dello Stato :)
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Fanno bene
        - Scritto da: Roberto Marghelli
        Ok, senz'altro è motivata; però perchè prima di
        pensare a stè czzzzzzzte non controllano prima Non ha senso parlare in questo modo. Le azioni contro l'evasione fiscale non vengono attuate 'prima' o 'dopo' le atre, ma 'contemporaneamente'. Le leggi sono leggi tutte insieme, non 'prima' o 'dopo'.
    • salvatore cesareo scrive:
      Re: Fanno bene
      Sono D'accordo con Lei , ma prima dovrebbero dare esempi le istituzioni , e poi verbalizzare , glie lo dice un Italiano che ha vissuto 8 anni in Germania e li sono dapprima le istituzioni a dare il buon esempio per far si che i cittadini fanno altrettanto, per intenderci in Germania la Polizia gira con la cintura di sicurezza e con il vivavoce , ha mai visto una volante che i poliziotti indossano la cintura ,oppure un poliziotto che parla con il vivavoce mentre guida l'auto di servizio???IO mai ,non so Lei , ma quale trasparenza in questo paese ,io farei trasparire tutto il paese compresi i nostri dipendenti .
  • Flippo scrive:
    Quando si dice Home Page non si...
    specifica ESATTAMENTE dove.Sul nostro sito il webmaster ha inserito il numero di P.IVA in alto a sinistra, precisamente nella barretta blu di explorer /firefox dove vengono visualizzati i nomi (PI: Niente P.IVA in home page? Multato - Mozilla Firefox)Andrà bene lo stesso? :|
    • P.P. scrive:
      Re: Quando si dice Home Page non si...
      - Scritto da: Flippo
      specifica ESATTAMENTE dove.

      Sul nostro sito il webmaster ha inserito il
      numero di P.IVA in alto a sinistra, precisamente
      nella barretta blu di explorer /firefox dove
      vengono visualizzati i nomi (PI: Niente P.IVA in
      home page? Multato - Mozilla
      Firefox)
      Andrà bene lo stesso? :|... o magari basterà un tag ?:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando si dice Home Page non si...
      - Scritto da: Flippo
      specifica ESATTAMENTE dove.

      Sul nostro sito il webmaster ha inserito il
      numero di P.IVA in alto a sinistra, precisamente
      nella barretta blu di explorer /firefox dove
      vengono visualizzati i nomi (PI: Niente P.IVA in
      home page? Multato - Mozilla
      Firefox)Prima di tutto non e' blu (almeno da me)In secondo luogo quella e' la barra del titolo della finestra del browser, che dipende dal browser e non fa parte della pagina web (anche se e' contenuta nel suo html).Non e' selezionabile, non e' leggibile da uno screen reader, non e' accessibile.
      Andrà bene lo stesso? :|Direi di no, visto che se stampi la home page, quel dato non viene fuori, e se premi F11 (con mozilla), il dato sparisce.
      • Edo78 scrive:
        Re: Quando si dice Home Page non si...
        - Scritto da: Anonimo
        Direi di no, visto che se stampi la home page,
        quel dato non viene fuori, e se premi F11 (conQuindi stai dicendo che oltre a essere presente in home page (esiste una definizione legale di cosa sia l'home page ?) deve essere reperibile anche nella versione stampata ?La circolare non mi sembra stabilisca anche questo e uno può farsi un css per la stampa che nasconda quel campo ...
    • franchissim o scrive:
      Re: Quando si dice Home Page non si...
      Riflettendo meglio stavo pensando che effettivamente la storia del meta tag regge.La legge dice che la partita IVA debba essere indicata nell'home page. (Tralasciamo qui la disquisizione legale di cosa e come debba essere fatta un'home page).Il meta tag regge perchè effettivamente una home page è un documento... HTML. Il browser è un'applicazione che interpreta il documento e lo rende sotto una veste grafica più piacevole e pratica.Domani potremmo avere browser 3d (o qualunque altro genere di browser) che visualizzino i documenti in tutt'altro modo a partire dalla stessa sorgente. Potrebbe persino esistere (per assurdo) un browser customizzato che seghi la visualizzazione della partita iva decidendo secondo regole arbitrarie ciò che è da visualizzare e cosa no.Se io ad esempio infilassi la partita iva in home page in formato grafico ed utilizzassi Spider (un browser testuale per dos)(o qualunque altra cosa equivalente) non sarei in grado di vederla.Se questa invece fosse indicata in un meta tag sarebbe sempre e comunque fruibile (e pergiunta seguirebbe le regole per le proprietà dei documenti impartite dal w3c)Rimango dell'idea che contestare questo tipo di contravvenzione sarebbe alquanto facile. (Rimane anche buona l'opzione dell'INTERPELLO) per far valere i propri diritti di privacy. Perchè di privacy si tratta. Io ti comunico volentieri il mio numero di partita IVA se lavoriamo insieme. Ma se non abbiamo nulla da spartire perchè ti devo far sapere un mio dato fiscale? Magari per aiutarti a commettere degli illeciti basandoti proprio sul mio dato?Qualche tempo fa l'Ufficio delle Entrate diceva che si stanno moltiplicando le frodi di falsa fatturazione. Esempio: "voglio comprare da un grossista che fa ottimi prezzi ma vende solo ad aziende di settore e con PI". Avete idea se tutti pubblicassero la partita IVA quanto ci vorrebbe a fare questo giochino?
      • Paolo Milan scrive:
        Re: Quando si dice Home Page non si...
        Ho letto da qualche parte che la P.IVA deve essere visibile in homepage e quindi non tra le righe del codice html o altro, in questo caso non sarebbe visibile, mi sembra chiaro.Sulla privacy, il discorso è diverso, la P.IVA è pubblicata sui pubblici registri, a chiunque accessibili (pagando ovvio), ed essendo su pubblici registri non credo che l'obbligo sia una violazione della privacy, anche perché è un obbligo di legge dello stato. Per quanto risolutivo di nulla.
  • elpro scrive:
    POVERA ITALIA
    Mi viene da dire "Povera Italia" quando vedo che i commenti sono quasi tutti espressione di fastidio o derisione quando invece si dovrebbe approvare questo tipo di obbligo che permette di acchiappare qualche evasore fiscale in più.Oppure si vuole ipocritamente che le tasse siano sempre gli altri a pagarle, salvo poi lamentarsi che il prelievo fiscale, responsabile ovviamente Prodi, è troppo alto?
    • fra martino scrive:
      Re: POVERA ITALIA
      elenco clienti e fornitori, giusto per citare uno dei più ridicoli esempi di illuminazione burocratica, a cosa pensi che in realtà servano? è ovvio:1. se non li compili: multa2. se li compili ed anche per errore fortuito, inserisci cliente col quale non hai rapporti: multa3. se li compili e non inserisci, anche per errore fortuito, un tuo cliente: multa4. se li compili correttamente: vediamo l'anno prossimo, che troveremo il modo di darti una multa.come vedi in italia le norme esistono non perché siano giuste o altro, ma perché quando occorre far cassa o mettere in riga qualcuno che rompe i marroni, le si applica.
  • Star scrive:
    Le elezioni sono vicine...
    ...meditate gente su chi votare ;)Viva la "Terra Dei Cachi" (rotfl)
    • Teo_ scrive:
      Re: Le elezioni sono vicine...
      - Scritto da: Star
      ...meditate gente su chi votare ;)

      Viva la "Terra Dei Cachi" (rotfl)Il problema è che si fa sempre più fatica a capire dove sia il meno peggio :(
    • ciccio formaggio scrive:
      Re: Le elezioni sono vicine...
      - Scritto da: Star
      ...meditate gente su chi votare ;)Quale parte di "l'obbligo è in vigore dal dicembre 2001" non ti è chiara ?Immagino che tu sappia CHI era al governo in Italia nel dicembre 2001. Si, lui, quello delle "libertà", quello dell'"eliminare lacci e lacciuoli", si si, proprio lui...
      • diboo scrive:
        Re: Le elezioni sono vicine...
        Ma chi, quello del libero mercato statoassistito ? quello che ci fa pagare le multe erogate dall'UE per colpa delle sue tv ? quello che chiama Dio figlio mio ?
  • roberto m scrive:
    P.I. su pagina introduttiva?
    Come dobbiamo comportarci quando il sito internet inizia con una semplice pagina introduttiva (esempio scelta della lingua). E' sufficente mettere la Partita Iva nella pagina iniziale dell'Italiano?
    • ... scrive:
      Re: P.I. su pagina introduttiva?
      La metti nella intro, poi nella prima pagina a cui si accede da tale menu e infine nella pagina che parla dell'azienda. Volendo puoi metterla in tutte le pagine, basta usare la funzione include di php o asp.
      • roberto m scrive:
        Re: P.I. su pagina introduttiva?
        Non è questione di poterla/saperla mettere, è questione di cosa sia considerato Home Page. Non caso specifico ho in gestione il sito di un architetto che aborrisce mettere la PI nella pagina introduttiva (in quanto è una scritta che disturba l'impaginazione minimalistica) e ha deciso di metterla nella home page italiano. Chissà se è in regola.
        • ... scrive:
          Re: P.I. su pagina introduttiva?
          La homepage è la prima pagina del sito, quella a cui si accede automaticamente quando si digita l'indirizzo.
  • Michele scrive:
    e Google?
    secondo voi che multa prende google? Non ha la p.iva in homepage... (mi viene da ridere)
    • Alessandro scrive:
      Re: e Google?
      Google non è una società italiana, ha sede in Irlanda, non ha quindi nessun obbligo nei confronti dell'agenzia delle entrate italiana.
      • Michele scrive:
        Re: e Google?
        a me risulta che ci sia Google Italia e che abbia sede in C.so Europa a Milano... http://www.google.com/intl/it/contact/index.html
        • Lanf scrive:
          Re: e Google?
          Quello è un ufficio di una ditta estera.Ciao, Lanfranco
          • italiani scrive:
            Re: e Google?
            No, Google Italia è una SRL italiana.Per la precisione si chiama Google Italy: se sul sito della camera di commercio di Milano cerchi Google tra le imprese registrate, infatti trovi Denominazione GOOGLE ITALY S.R.L.Sede legale PIAZZA FILIPPO MEDA 5 - MILANO (MI) - 20121Altre sediMIAttività SERVIZI ANNESSI ALLE RETI TELEMATICHE: BANNER, SMS, E-MAIL, MAILINGLIST, CHAT LINE E NEWGROUPS,NONCHE' FORNITURA DI SERVIZI DI RETE DIGITALEGooglando Google Italy capisci che è questo il nome legale della filiale italiana.
          • Sanghino scrive:
            Re: e Google?
            Dipenderà forse anche da chi è che ha registrato il dominio, per il dominio google.it risulta essere:RegistrantName: Google UK Limited
          • frank hillary scrive:
            Re: e Google?
            La societa' che gestisce il sito google.it e' senza dubbio e senza timore di smentita una societa' italiana , una SRL italiana, con partita IVA italiana che ha dipendenti in italia e paga le tasse in italia. E' verificabile non solo dalla agenzia delle entrate ma da tutti online su infoimpresa, ad esempio. Google italia srl poi e' controllata da altra societa' estera, ma e' una SRL italiana.Google italia SRL non mostra pero' la p.iva in homepage e questo l'agenzia delle entrate ce lo deve spiegare. Sono dei buffoni in malafede che se la prendono con chi magari ha una piccola attivita' e magari mette la p.iva in una pagina ad hoc che non e' la prima.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 febbraio 2008 11.01-----------------------------------------------------------
          • codroipo scrive:
            Re: e Google?
            - Scritto da: frank hillary
            Google italia SRL non mostra pero' la p.iva in
            homepage e questo l'agenzia delle entrate ce lo
            deve spiegare. Sono dei buffoni in malafede che
            se la prendono con chi magari ha una piccola
            attivita' e magari mette la p.iva in una pagina
            ad hoc che non e' la
            prima.Ti quoto
          • loll scrive:
            Re: e Google?
            Perchè il dominio non è di Google Italy SRL?
          • teddybear scrive:
            Re: e Google?
            - Scritto da: frank hillary
            La societa' che gestisce il sito google.it e'
            senza dubbio e senza timore di smentita una
            societa' italiana , una SRL italiana, con partita
            IVA italiana che ha dipendenti in italia e paga
            le tasse in italia.Mi permetto di correggerti. Il sito google.it non è il sito dell'azienda Google Italia.Google Italia è una slr di proprietà di Google Inc.Come puoi vedere da qui:http://www.google.it/intl/it/contact/index.htmlGoogle Italia è una società di vendite. Vendono pubblicità. Fanno marketing.Mentre il sito google.it è di proprietà di Google Inc. ed è un motore di ricerca.Quindi in questo caso, Google Italia s.r.l. non può essere in alcun modo multata perchè la multinazionale che la possiede non ha messo sul sito della multinazionale la partita iva di una azienda di sua proprietà.Invece sul sito di Microsoft.it c'è la partita iva, in quanto il sito microsoft.it è gestito da microsoft italia.Allo stesso modo sul sito di dhl.it non c'è la partita iva perchè è il sito "in italiano" della multinazionale DHL di proprietà di DPWN, che tra le sue proprietà ha anche DHL Express (Italy) s.r.l., DHL Global Forwarding (Italy) s.r.l., DHL Exel Supply Chain (Italy) s.r.l.Quindi nessuna di questi tre siti è "fuorilegge". Io posso soltanto dire che il mio provider, all'ultimo rinnovo di contratto, mi ha anche avvisato di questa legge, come lo aveva fatto anche nel momento in cui era stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Sarà anche molto economico, come provider, darà anche un servizio non sempre ottimale (ma con un rapporto costo/servizio sicuramente alquanto entusiasmante, rispetto ad altri), però avvisa con le sue newsletter ogni volta che ci sono normative di legge nuove che riguardano i propri clienti.Se vuoi sapere come so questa cosa, ti posso semplicemente dire che lavoro per una delle tre aziende che ho citato sopra, e che la fornitura del servizio di una delle tre, rientra nelle mansioni che mi sono affidate. Il discorso della partita IVA era già stato affrontato a suo tempo, in modo adeguato e il nostro ufficio legale ha chiarito immediatamente che nel nostro sito "era necessario metterla/non era necessario metterla"
          • MeMedesimo scrive:
            Re: e Google?
            - Scritto da: Sanghino
            Dipenderà forse anche da chi è che ha registrato
            il dominio, per il dominio google.it risulta
            essere:

            Registrant
            Name: Google UK Limited(stando incredibilmente serio)ma se 3 tread sopra vi è scritto che se la societa' e' ITA vale la legge ITA a prescindere se il dominio sia esterno..... google.it e' societa' ITA che ci frega del dominio?vi mettete d'accordo? :D
          • holy scrive:
            Re: e Google?
            Se fanno la multa a Google, Google si ricompra i politici, la finanza e pure tutta l'italia..e poi ci caccia a calci in c...Siamo dei morti di fame.
    • Agenzia delle Uscite scrive:
      Re: e Google?
      perché l'agenzia delle entrate saprà perfettamente che giganti come google possono sguinzagliare xx avvocati come se niente fosse, invalidando magari la normativa a livello europeo facendo quindi finire prematuramente e per tutti il giochetto. Decisamente meglio puntare sui piccoli che pagano senza poter muovere un dito...
    • <---- Proprio Lui scrive:
      Re: e Google?
      Con 258 di multa andrà sicuramente in fallimento
  • diRitorno scrive:
    il 5x1000
    Vogliamo la stessa applicazione e determinazione da parte dell'Amministrazione Fiscale anche per le pratiche di assegnazione del 5x1000, legge dello Stato Italiano ,svuotata dalla lentezza della burocrazia che quando si tratta di incassare in ritardo vuole gli interessi, quando si tratta di devolvere in ritardo si dimentica perfino delle scuse.Penso che le attività sociali degli enti ammessi siano più utili alla società di tanta CASTA anche fiscale.
  • Wargames scrive:
    Le barzellette italiane
    Se andiamo a far vedere queste cose all'estero ci ridono dietro. Ma giá ridono per un sacco di altre cose. Siamo la vergogna della "Vecchia Europa". :-(
  • nino scrive:
    Definizione agevolata
    Avete dimenticato un piccolo, ma significativo particolare:se il contribuente paga entro 60 giorni dalla notifica, ha diritto ad una riduzione della sanzione irrogata ad un quarto dell'importo originario.In questo caso, quindi, si pagherebbero 258/4 = 64,50 .
    • armadillo scrive:
      Re: Definizione agevolata
      - Scritto da: nino
      Avete dimenticato un piccolo, ma significativo
      particolare:
      se il contribuente paga entro 60 giorni dalla
      notifica, ha diritto ad una riduzione della
      sanzione irrogata ad un quarto dell'importo
      originario.
      In questo caso, quindi, si pagherebbero 258/4 =
      64,50
      .Forse il putno però è un altro cioè è il fatto che in primo luogo si sia multati
  • Mika scrive:
    DANNATA ITALIA
    MA NON LO VEDE LO STATO CHE SIAMO ALLA FAME , CHE SIAMO ULTIMI NELLA COMPETIZIONE MONDIALE , L' INDIA CI HA SORPASSATO , IN INDIA CI SONO QUESTE MULTE ?E SI FISSANO E CONCENTRANO SU QUESTE COSE ?SI RENDONO CONTO CHE TRA MULTE E TASSE SIAMO STROZZATI ED AFFOGATI ?NON VOTATE NESSUNO DEI SUDDETTI O SI CAMBIA O SI MUORE
    • LUICE scrive:
      Re: DANNATA ITALIA
      E ORA DELLA RIVOLTA BERLUSCONI E LUNICO CHE LI PUO FERMARE , RICORDATEVNE TUTTI ALLE ELEZIONI
      • marco scrive:
        Re: DANNATA ITALIA
        ricordo che la mitica legge urbani e stata partorita dal gov. Berlusconi, così come l'avvio del progetto x il portalone italia.it.quindi come diceva mikanon votate nessuno dei suddetti
    • DAN ARCY MENON scrive:
      Re: DANNATA ITALIA
      - Scritto da: Mika
      MA NON LO VEDE LO STATO CHE SIAMO ALLA FAME , CHE
      SIAMO ULTIMI NELLA COMPETIZIONE MONDIALE , hai sbagliato,il blog di beppe sgrillo è da un'altra parte
    • Anonimo_Biz scrive:
      Re: DANNATA ITALIA
      guarda che di gente che muore (veramente) di fame ne trovi molta di più in India.... ahh è vero per te morire di fame vuol dire non poterti comprare il nuovo "I-Phone"....
  • cippirimerl o amilcare scrive:
    e i coccodè?
    si insomma, e i cococo e cocopro o come cazzo ci chiamano lorsignori... che dobbiamo fare noi che ci è stato concesso di non avere la partita iva???
  • eatrese scrive:
    Come avviene l'accertamento?
    Premettendo che la disposizione ormai è conosciuta ai più e da molto tempo, che comunque la legge non ammette ignoranza e non è nemmeno così sbagliata...Ok, l'AdE spedisce il "verbale" all'azienda... ma nei fatti come avviene l'accertamento della violazione?Insomma, l'AdE dovrebbe essere in grado di dimostrare che all'atto dell'accertamento la P.IVA non era indicata, esisterà una procedura rigorosa per accertare la presenza o meno del codice? E come viene certificato l'accertamento?Esistono disposizioni in merito al come deve essere indicata la P.IVA (immagine, testo...) ?Come viene definita Homepage? Per esempio, un sito potrebbe avere (per quanto odioso) una introduzione, magari in flash, e poi la pagina "principale" con le informazioni, la P.IVA dove va messa?
    • Anonimo scrive:
      Re: Come avviene l'accertamento?
      - Scritto da: eatrese
      Per esempio, un sito potrebbe avere (per quanto
      odioso) una introduzione, magari in flash,Una intro in flash deve essere multata a prescindere.Forse l'intento di questa normativa e' proprio quello di eliminare le intro in flash e tornare al caro vecchio sano html.
    • Andrea scrive:
      Re: Come avviene l'accertamento?
      Suppongo che facciano fare a qualche schiavetto un salvataggio della pagina, un bel sha1sum ./index.php.html e archivino tutto...boh
  • franchissim o scrive:
    Considerazioni sull'assurdo
    E se mantengo il mio sito su un server extra-nazionale che tipo di regolamentazione mi va applicata?Poi la circolare dice che il numero di partita iva debba essere "indicato"... e se lo segnalo come meta-tag? Sarebbe indicato ma non visibile...E se lo "indico" bianco su sfondo bianco?Cioè mi indica che lo devo indicare ma non come. E se applicassi un pò di ajax? In questo paese continuano a fare leggi persone che non capiscono una mazza di quello di cui stanno parlandoPoi è un grande aiuto a chi vuole fare falsa fatturazione dare i miei dati anagrafici completi di partita iva. Bravi!E lo scassamento di maroni con la privacy non c'è? Cioè, ho un sito e sto IMPLICITAMENTE autorizzando tutti i miei visitatori a visionare i miei recapiti fiscali? Ma roba da matti.Fatto un giro e trovo una decina (senza fatica) di siti inadempienti.Un consiglio? All'ufficio delle entrate, le circolari FATEVELE PROPRIO... ve le tirate su... le accendete... e smettete di romperci i c*******
    • anonimo scrive:
      Re: Considerazioni sull'assurdo
      - Scritto da: franchissim o
      E se mantengo il mio sito su un server
      extra-nazionale che tipo di regolamentazione mi
      va
      applicata?Quella italiana.

      Poi la circolare dice che il numero di partita
      iva debba essere "indicato"... e se lo segnalo
      come meta-tag? Sarebbe indicato ma non
      visibile...
      E se lo "indico" bianco su sfondo bianco?
      Cioè mi indica che lo devo indicare ma non come.
      E se applicassi un pò di ajax?
      Se se se. E' chiaro: deve essere indicato = chi legge (persona umana) il tuo sito deve vedere la partita IVA.

      In questo paese continuano a fare leggi persone
      che non capiscono una mazza di quello di cui
      stanno
      parlando
      Forse sei tu che non capisci come funzionano le leggi. Ad esempio la tua domanda sul carattere bianco su sfondo bianco è equivalente a chiedere se è valido un documento stampato con inchiostro bianco su carta bianca.
      • Fra.Rio. scrive:
        Re: Considerazioni sull'assurdo

        Forse sei tu che non capisci come funzionano le
        leggi. Ad esempio la tua domanda sul carattere
        bianco su sfondo bianco è equivalente a chiedere
        se è valido un documento stampato con inchiostro
        bianco su carta
        bianca.La quale sarebbe una domanda assolutamente legittima, i documenti devono per legge essere scritti nero su bianco.E forse sei tu a non capire come funzionino le leggi, se qualcosa non 'e vietato 'e ammessa.Inoltre piu' che di legge qui si parla di circolare, che ha validita decisamente minore.
        • Mr.Mechano scrive:
          Re: Considerazioni sull'assurdo
          - Scritto da: Fra.Rio.
          La quale sarebbe una domanda assolutamente
          legittima, i documenti devono per legge essere
          scritti nero su
          bianco.Nero o bluastro.Conosco un tizio che ha vinto un ricorso per una contravvenzione perché il caramba aveva iniziato il verbale con penna blu e l'aveva finito con penna rossa perché la blu gli si era scaricata e non ne aveva altre... Ma i Carabinieri si sa, sono bersaglio facile. :)
      • franchissim o scrive:
        Re: Considerazioni sull'assurdo
        Vedo che per la storia della privacy e della falsa fatturazione non hai avuto nulla da scrivere.Non voglio essere polemico... poi figurarsi verso altri utenti.Dico solo che, come molte, questa è una norma assurda.Si applica una norma statica ad un mercato in evoluzione vorticosa.Leggete l'esempio dell'utente che chiede:io ho il sito in flash e prima del caricamento ho una pagina html che risponde al nome di index.htmlDove devo metterla la partita iva??Questo a mio avviso è un interessante quesito. Vale anche per chi ha i redirect della pagina automatico. Che fare in questi casi. La legge dice "home page". Cos'è l'home page? (nessuna delle norme citate lo specifica, e già qui...)Da wikipedia:
        La home page (letteralmente "pagina casa") è solitamente
        la prima pagina di un sito web.

        È presente in tutti i siti web del mondo ed è quella che
        viene aperta quando si digita l'indirizzo web (URL) del
        dominio senza indicare una pagina in particolare. Potrebbe
        anche essere definita pagina di "default".Solitamente, forse, potrebbe, aperta quando si digita l'indirizzo web non sono termini molto usati dai giuristi.L'utente flash allora sarebbe a posto. La indica nell'html e chi si è visto si è visto. Il redirect è pure a posto.E i siti in costruzione? E il sito PERSONALE di un professionista con partita iva dove parla dei fatti suoi... magari di "modellismo" o di gnocca ;-)?E un'azienda dislocata / holding con più di una partita IVA?Una default page di apache?E per i domini di secondo livello? azienda.provider.com? Vale quella del provider?Un'azienda che ha un sito privato per le attività dell'azienda? Forse non vuol far sapere a tutti che lo spazio hostato è suo (ndr l'host ovviamente è registrato ad altri/provider)Vale per tutti i domini registrati da un'azienda? O solo per quelli "istituzionali"? Un server di test? Un ip nudo?Come vedete le situazioni di confusione sono moltissimePer non parlare dell'accertamento. Come me lo dimostrano?-Magari stavo facendo un'operazione di aggiornamento e ho rimesso on-line una pagina vecchia (anche senza volerlo). -Magari ho rimosso index.html e il web server si è andato a pescare index.php senza che me ne rendessi conto.-Magari ho online una pagina di test nel momento esatto in cui mi viene elevata la contestazione.-Magari ho subito un malfunzionamento da parte dell'hoster-Magari ho subito un deface-Magari non aggiorno la mia home-page dal 1912 e non mi ricordo neanche più di averla dato che ho smesso di pagare l'host e se questo rinnova il dominio perchè gli interessa tenerselo sono fatti suoi (molto tempo fa i domini venivano registrati a nome dell'hoster e non dell'hostato) anche se le pagine pubblicate sono riconducibili a me.-Magari il dns si è sbagliato-Magari stai guardando una vecchia pagina istituzionale non più seguita perchè rinnovata su altro dominio (che è diventato quello buono).-Magari il mio hoster ha sbagliato a fare un restore e mi ha rimesso online una vecchia copia e non me ne sono ancora accorto perchè di solito guardo i siti degli altri e non il mio.Sono responsabile io per eventuali difformità dovute a cause terze? Posso rivalermi (e come dimostrarlo poi?)?Quando vale la loro contestazione? Devono visitare il sito 1, 2 qualche (quante) volte prima di poter elevare il verbale? In che arco temporale?Siamo alla solita legge-damocle italiana. Sei in regola finchè non dai fastidio a nessuno e sei nelle mani e nella buona volontà di chi ti deve controllare. Della serie: sono 258, non vale la pena di far causa, quindi paghi e morta li.Ho letto la circolare 60 indicata dall'ufficio delle entrate, il dpr404/06 e vi assicuro che tutte le eccezioni sollevate potrebbero passare tranquillamente.Il fisco non ha nulla da fare per risanare i conti se non quello di farsi qualche bella googleata in cerca dei trasgressori.E poi omaggiano il signor rossi di 77mln di fresca. Non ho più parole...
        • franchissim o scrive:
          Re: Considerazioni sull'assurdo
          C'è comunque da stare abbastanza tranquilli, perchè la legge è così ingarbugliata che fa acqua da tutte le parti:http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1393318
        • Anonimo tassato scrive:
          Re: Considerazioni sull'assurdo
          Ciao,Tutte domande interessanti, perchè non scrivi all'AGENZIE DELL'ENTRATE e chiedi chiarimenti?Saranno felici di risponderti...P.S.In questi casi è possibile fare un INTERPELLO.Cito dal sito dell'AGENZIA DELLE ENTRATE:Il contribuente, se vi sono "obiettive condizioni di incertezza" nella normativa, può rivolgere un quesito all'amministrazione finanziaria, che deve rispondere entro 120 giorni. Se la risposta non arriva entro questo termine si intende che l'amministrazione concordi con l'interpretazione prospettata dal contribuente (si applica, cioè, il c.d. "silenzio-assenso"). E' nullo qualunque atto emanato in difformità dalla risposta o dall'interpretazione desunta in base al silenzio-assenso (art.11)
          • Mika scrive:
            Re: Considerazioni sull'assurdo
            In tutti i casi credo che per le vostre motivazioni di sopra facendo ricorso si possa vincere tranquillamente ,a meno ke vi trovate davanti un giudice del 1918
        • tukewly scrive:
          Re: Considerazioni sull'assurdo
          Ma quante domande inutili. Il punto chiaro e semplice è che se sei un azienda e hai un sito, devi esporre la partita iva in maniera chiara e intellegibile: quindi niente redirect o cazzate del genere. Tutte le altre domande semplicemente non hanno fondamento. Se e quando dovessi esserci l'errore, sarebbe sufficiente dimostrarlo.Cosa pensi, che ti elevano una multa dopo essere passati 30 secondi dal tuo sito ?Che gente!
          • franchissim o scrive:
            Re: Considerazioni sull'assurdo
            E perchè io sono obbligato ad esporre la mia partita iva e l'agenzia delle entrate, che ha un servizio di verifica per le validita delle partite ive stesse, non indica le mie generalità all'interno del suo servizio?Ho capito la privacy ma provate a scrivere un numero di PI in google e la privacy se ne andata a farsi benedire.Quindi: LORO NON POSSONO pubblicare i miei dati perchè non li ho autorizzati, ma LORO mi OBBLIGANO a rendere pubblici dei dati che possono far si che io sia rintracciato in 3 picosecondi....Quante contraddizioni.
  • anonimo scrive:
    Sito di che tipo?
    Non si capisce, era un sito di e-commerce oppure solo una vetrina? Per la legge non fa differenza, per chi legge questo articolo forse sì
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Sito di che tipo?
      - Scritto da: anonimo
      Non si capisce, era un sito di e-commerce oppure
      solo una vetrina? Per la legge non fa differenza,
      per chi legge questo articolo forse
      sìo magari se vale anche sui semplici siti personali... :| :| in italia niente è scontato... :s
      • anonimo scrive:
        Re: Sito di che tipo?
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: anonimo

        Non si capisce, era un sito di e-commerce oppure

        solo una vetrina? Per la legge non fa
        differenza,

        per chi legge questo articolo forse



        o magari se vale anche sui semplici siti
        personali... :| :| in italia niente è scontato...
        :sNo, per siti personali per definizione non vale.
        • franchissim o scrive:
          Re: Sito di che tipo?
          E per un sito personale di un libero professionista?Tipo un medico che parla di caccia e pesca e ha un dominio con su un bel blog?
          • gggggggg scrive:
            Re: Sito di che tipo?
            - Scritto da: franchissim o
            E per un sito personale di un libero
            professionista?

            Tipo un medico che parla di caccia e pesca e ha
            un dominio con su un bel
            blog?No, perché non sta nemmeno facendo promozione alla sua attività.
      • H5N1 scrive:
        Re: Sito di che tipo?
        La partita IVA va indicata se il sito o il blog è di natura commerciale o può essere "in qualche modo" riconducibile ad una attività commerciale.Il problema è che, ad esempio, Google AdSense, potrebbe far interpretare a LorSignori un blog personale come di "natura commerciale".Ma sempre soldi vogliono?
        • la dri scrive:
          Re: Sito di che tipo?
          - Scritto da: H5N1
          La partita IVA va indicata se il sito o il blog è
          di natura commerciale o può essere "in qualche
          modo" riconducibile ad una attività
          commerciale.
          Il problema è che, ad esempio, Google AdSense,
          potrebbe far interpretare a LorSignori un blog
          personale come di "natura
          commerciale".
          Ma sempre soldi vogliono?cosa centrano i soldi? la partita iva ce l'hai gia', cosa ti costa scriverla nel tuo sito?
          • H5N1 scrive:
            Re: Sito di che tipo?
            Come cosa c'entrano... è un modo come un altro per multarti :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 febbraio 2008 08.13-----------------------------------------------------------
        • ascarov scrive:
          Re: Sito di che tipo?
          immagino la discriminante sia sul canone di hosting... se è stato portato come un costo dell'attività allora va riportata la partita iva in homepage.
          • ascarov scrive:
            Re: Sito di che tipo?
            se un soggetto p.iva ha un sito internet che utilizza per l'attività, deve dichiararlo nel modello di apertura/variazione p.iva in cui viene richiesto di specificare l'homepage. questi potrebbero essere i controlli formali che mi vengono in mente... poi non so quali potrebbero essere quelli sostanziali.
  • Valerio Ronchi scrive:
    dubbio
    scusate, ma non ho capito una cosa... il numero di partita iva deve essere obbligatoriamente messo in home page sul sito che rappresenta la mia azienda o, nel mio caso specifico (azienda di sviluppo siti web), anche nell' home page dei siti che creiamo?
    • anonimo scrive:
      Re: dubbio
      - Scritto da: Valerio Ronchi
      scusate, ma non ho capito una cosa... il numero
      di partita iva deve essere obbligatoriamente
      messo in home page sul sito che rappresenta la
      mia azienda o, nel mio caso specifico (azienda di
      sviluppo siti web), anche nell' home page dei
      siti che
      creiamo?Solo nel vostro sito. Nei siti che create dovete mettere la partita IVA dell'azienda che ve lo ha commissionato.
      • DaviD scrive:
        Re: dubbio
        Certo che una domanda del genere fatta da chi costruisce siti internet la dice lunga sulla preparazione di queste persone.
        • bubu scrive:
          Re: dubbio
          - Scritto da: DaviD
          Certo che una domanda del genere fatta da chi
          costruisce siti internet la dice lunga sulla
          preparazione di queste
          persone.Come non quotare in pieno :-D !!!!!
  • Ed Straker scrive:
    dominio di posta elettronica
    utilizzo un dominio solo per avere indirizzi di posta elettronaca personali.quindi all'indirizzo www... compare solo la pagina standard fornita dal provider (ARUBA)... dovrei mettere anche li la partita iva?????madài...
    • anonimo scrive:
      Re: dominio di posta elettronica
      - Scritto da: Ed Straker
      utilizzo un dominio solo per avere indirizzi di
      posta elettronaca
      personali.
      quindi all'indirizzo www... compare solo la
      pagina standard fornita dal provider (ARUBA)...
      dovrei mettere anche li la partita
      iva?????

      madài...Nel tuo caso non dovrebbe essere necessario, se non sbaglio deve esserci almeno lo scopo di promozione dell'attività, cioè deve essere almeno una vetrina della tua ditta.
      • franchissim o scrive:
        Re: dominio di posta elettronica
        Eh, no. Basta che il sito sia riconducibile all'azienda.dpr404/06"1. ... L'ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che restera' invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell'attivita' e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell'eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto ...Come vedi non dice a scopo promozionale dice:circolare entrate 60/06"anche nel caso in cui il sito venga utilizzato per scopi meramente propagandistici"Quindi la circolare ammette la possibilità ma non si limita a circoscriverla. Quindi anche un sito perennemente "under construction" o con home page di default è passibile di sanzioneByezFranco
        • ascarov scrive:
          Re: dominio di posta elettronica
          non sono d'accordo... "anche nel caso in cui il sito venga utilizzato per scopi meramente propagandistici" esclude un sito in costruzione poichè è un sito non utilizzato.
          • Sanghino scrive:
            Re: dominio di posta elettronica
            - Scritto da: ascarov
            non sono d'accordo...
            "anche nel caso in cui il sito venga utilizzato
            per scopi meramente propagandistici" esclude un
            sito in costruzione poichè è un sito non
            utilizzato.Il fatto che ci sia una pagina "In costruzione" non implica che il dominio non sia utilizzato.
          • codroipo scrive:
            Re: dominio di posta elettronica
            - Scritto da: Sanghino
            - Scritto da: ascarov

            non sono d'accordo...

            "anche nel caso in cui il sito venga utilizzato

            per scopi meramente propagandistici" esclude un

            sito in costruzione poichè è un sito non

            utilizzato.

            Il fatto che ci sia una pagina "In costruzione"
            non implica che il dominio non sia
            utilizzato."Per scopi meramente propagandistici" implica che deve almeno essere una vetrina della ditta. Se non lo è non rientri negli obblighi di scrittura della parita IVA, e mi sembra che il sito in questione rientri in quest'ultima categoria.
          • franchissim o scrive:
            Re: dominio di posta elettronica
            Si ma la legge non dice solo "per scopi propagandistici" ma "anche nel caso in cui" che nel linguaggio legale significa "o" che non esclude altre possibilità. E' come dire un esempio di quelle che possono essere le possibilità ma non si limita a definirle tutte. Chiedi pure ad un qualunque avvocato.
      • Sèvero scrive:
        Re: dominio di posta elettronica

        Nel tuo caso non dovrebbe essere necessario, se
        non sbaglio deve esserci almeno lo scopo di
        promozione dell'attività, cioè deve essere almeno
        una vetrina della tua
        ditta.Non centra la promozione, il sito internet viene inteso coem un qualsiasi documento aziendale (Fattura, DDT, Lettera) in cui per legge devono comparire una serie di dati precisi a seconda della tipologia di azienda.Ciao
        • Ed Straker scrive:
          Re: dominio di posta elettronica
          - Scritto da: Sèvero

          Nel tuo caso non dovrebbe essere necessario, se

          non sbaglio deve esserci almeno lo scopo di

          promozione dell'attività, cioè deve essere
          almeno

          una vetrina della tua

          ditta.

          Non centra la promozione, il sito internet viene
          inteso coem un qualsiasi documento aziendale
          (Fattura, DDT, Lettera) in cui per legge devono
          comparire una serie di dati precisi a seconda
          della tipologia di
          azienda.

          Ciaoma cosa fa fede per decidere di chi è l'azienda? i dati del registro WHOIS?.. perché allora dovrei mettere la mia partita iva anche sulle pagine dei domini da me gestiti (a vario titolo) di terzi...... e se così non fosse, allora potrei anche nella mia homepage inserire una partita iva qualsiasi...fumosa come situazione...
        • codroipo scrive:
          Re: dominio di posta elettronica
          - Scritto da: Sèvero

          Nel tuo caso non dovrebbe essere necessario, se

          non sbaglio deve esserci almeno lo scopo di

          promozione dell'attività, cioè deve essere
          almeno

          una vetrina della tua

          ditta.

          Non centra la promozione, il sito internet viene
          inteso coem un qualsiasi documento aziendale
          (Fattura, DDT, Lettera) in cui per legge devono
          comparire una serie di dati precisi a seconda
          della tipologia di
          azienda.
          Invece c'entra. Se sei la ditta ACME che produce divani compra il dominio ACME.it per mettere su un sito dei panorami d'italia senza nessun riferimento alla sua attività commerciale non deve mettere la partita IVA.La legge cita che deve esserci per lo meno un'attività di propaganda.
      • Mario Rossi scrive:
        Re: dominio di posta elettronica
        Una vetrina... nella home o dove ?
        • codroipo scrive:
          Re: dominio di posta elettronica
          - Scritto da: Mario Rossi
          Una vetrina... nella home o dove ?Ovunque. Se è effettivamente un sito aziendale, cioè relativo all'attività dell'azienda (propaganda, ecommerce, fornitura di servizi a terzi, eccetera) allora devi mettere la partita IVA. Se non riguarda l'attività dell'azienda (il sito registrato a nome dell'azienda di laminati plastici che parla solo di ovetti kinder, ad esempio) allora niente partita iva
    • Anonimo_Biz scrive:
      Re: dominio di posta elettronica
      se non lo usi puoi anche fare a meno di registrare il "www" almeno sei sicuro di non avere problemi.questo non crea problemi per l'utilizzo della posta elettronica.
      • Sanghino scrive:
        Re: dominio di posta elettronica
        - Scritto da: Anonimo_Biz
        se non lo usi puoi anche fare a meno di
        registrare il "www" almeno sei sicuro di non
        avere
        problemi.
        questo non crea problemi per l'utilizzo della
        posta
        elettronica.E dimmi, come farei io ad avere l'uso della casella per esempio miamail@miosito.it se non registro "miosito.it" ?
        • Conzi scrive:
          Re: dominio di posta elettronica
          non serve avere un record A per la posta elettronica, serve un record MX.ma il problema e' del manteiner che non ti fa distinguere le cose...
          • codroipo scrive:
            Re: dominio di posta elettronica
            - Scritto da: Conzi
            non serve avere un record A per la posta
            elettronica, serve un record
            MX.
            ma il problema e' del manteiner che non ti fa
            distinguere le
            cose...C'ha anche ragione. Voglio vedere come poi vende lo stesso dominio a qualcun altro senza record MX.
          • anvedi scrive:
            Re: dominio di posta elettronica
            - Scritto da: codroipo
            - Scritto da: Conzi

            non serve avere un record A per la posta

            elettronica, serve un record

            MX.

            ma il problema e' del manteiner che non ti fa

            distinguere le

            cose...

            C'ha anche ragione. Voglio vedere come poi vende
            lo stesso dominio a qualcun altro senza record
            MX.Sai come funziona un dns??Il dominio e' tuo, non lo puo' rivendere a nessuno, solo che tu nella gestione dei dns cancelli il record A che punta a www.tuodominio.tld e ti tieni solo l'MX.Questo aruba ad esempio non lo pemermette.Cosa c'e' di cosi' difficile da capire?
  • Overture scrive:
    Il vantaggio dell'essere onesti
    Pubblicare una partita iva al fondo di una home page non richiede uno sforzo particolare, di certo un negozio online che vuole truffare i propri clienti non si limita a non pubblicare tale codice ma sarebbe registrato anche con dati fasulli.Date queste considerazioni si può considerare chi viene colpito da una simile multa come un (per lo più) onesto fregato solo perchè ha voluto rendersi visibile e certamente identificabile.
    • monciccì scrive:
      Re: Il vantaggio dell'essere onesti
      - Scritto da: Overture
      Date queste considerazioni si può considerare chi
      viene colpito da una simile multa come un (per lo
      più) onesto fregato solo perchè ha voluto
      rendersi visibile e certamente
      identificabile.veramente non mi pare che il ragionamento fili così liscio, anzi, tutt'altro.il tizio si è voluto rendere visibile: ha un sito internet.non ha messo la partita iva: ha sbagliato.ha sbagliato: paga.Ad ogni modo non sono certamente identificabili perché io posso anche dare la partita iva ma nessuno ti dice a chi corrisponde, perché sul sito dell'agenzia delle entrate il dato non è reperibile per volontà del possessore della P.Iva stessa.
      • Overture scrive:
        Re: Il vantaggio dell'essere onesti
        Ha sbagliato ok ma se voleva veramente sbagliare, voleva truffare, metteva una p.iva falsa e tutto il sito sarebbe stato probabilmente registrato con dati fasulli.Come al solito il sistema dimostra di sapersela prendere solo con quelli che sbagliano non che vogliono sbagliare
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Il vantaggio dell'essere onesti
        - Scritto da: monciccì
        il tizio si è voluto rendere visibile: ha un sito
        internet.
        non ha messo la partita iva: ha sbagliato.La Partita Iva cosa dovrebbe dimostrare? E' una legge realmente utile o solo un mero tentativo di spillare soldi a chi non ha tempo da leggere leggi insulse?
        ha sbagliato: paga.Anche lo Stato : sul sito dell'agenzia delle entrate non ha inserito la P.iva. Come la multiamo? 258 euro o una cifra commisurata alla gravità del reato? Nel tal caso, essendo lei che ha emanato tale legge, non dovrebbe esser lei a dar il buon esempio o a sapere "a priori" degli obblighi di legge ( cosa che non è detto che un cittadino conosca ).
        Ad ogni modo non sono certamente identificabili
        perché io posso anche dare la partita iva ma
        nessuno ti dice a chi corrisponde, perché sul
        sito dell'agenzia delle entrate il dato non è
        reperibile per volontà del possessore della P.Iva
        stessa.Questa parte non l'ho capita. Resta comunque un senso di amarezza del come le leggi vengono studiate in Italia e di come spendiamo soldi per creare leggi stupide ed inique, quando magari potremmo spender soldi e tempo a far cose molto piu' utili alla collettività ( es. : leggi che tutelino in maniera inequivocabile chi viene truffato via internet ).
  • Alessi® scrive:
    Poveri noi...
    Non se ne possono inventare più per rimpinguare le casse dello stato...
    • Fai il login o Registrati scrive:
      Re: Poveri noi...
      - Scritto da: Alessi®
      Non se ne possono inventare più per rimpinguare
      le casse dello
      stato...Di quale stato parli? di quello italiano o di quello vaticano?... ah, è vero! sono la stessa cosa... @^ O)
      • Gauss scrive:
        Re: Poveri noi...
        Parlava dello stato comunista...ossia dello stato italiano!
        • Senbee scrive:
          Re: Poveri noi...
          La legge è del 2001 e quindi l'ha fatta quel comunista di Berlusconi.
        • wilcox scrive:
          Re: Poveri noi...
          la norma è in vigore dai tempi di Silvio I, se ho ben letto l'articolo..non facciamo i troll per favore
        • MeMedesimo scrive:
          Re: Poveri noi...
          - Scritto da: Gauss
          Parlava dello stato comunista...ossia dello stato
          italiano!magari fosse comunista. purtroppo andiamo verso uno stato fascista - di polizia. poi chiaramente usiamo "comunisti" come dispregiativo per additare leggi orrende della destra.... chissa dove andremo a finire cosi...
          • teobaz scrive:
            Re: Poveri noi...
            - Scritto da: MeMedesimo
            - Scritto da: Gauss

            Parlava dello stato comunista...ossia dello
            stato

            italiano!

            magari fosse comunista. purtroppo andiamo verso
            uno stato fascista - di polizia.


            poi chiaramente usiamo "comunisti" come
            dispregiativo per additare leggi orrende della
            destra.... chissa dove andremo a finire
            cosi...non ci vedo molta differenza tra fascismo e comunismo:gli estremi finiscono sempre per incontrarsi!Sta di fatto che, in sto' bel paese,voti questo perché ripari agli errori di quello e viceversa.Che risultati vedi?Se prima era merda...ora è merda²!
      • Peppone scrive:
        Re: Poveri noi...
        Sei proprio un coNIglione, te lo hanno mai detto?
      • TUBU scrive:
        Re: Poveri noi...
        STATO ITALIANO + VATICANO= KATANGA !!!
    • la dri scrive:
      Re: Poveri noi...
      - Scritto da: Alessi®
      Non se ne possono inventare più per rimpinguare
      le casse dello
      stato...anche tu? certo che voi commercianti avete proprio la coda di paglia. Se avete un'attivita' la partita iva l'avete gia' quindi scrivere 4 numeri in croce sul vostro sito non vi costa nulla, di quali *azzo di soldi state parlando? di cosa *azzo vi lamentate?
      • Mario Rossi scrive:
        Re: Poveri noi...
        Vecio tiente calmo... tote la partita iva e dove sapeme dir come te te la cavi... dai ala' in mosca ti e el governo.
      • ba1782 scrive:
        Re: Poveri noi...
        1) per aggiungere quei 4 numeretti devi pagare qualcuno per farlo(mica lo sanno fare tutti...)2) lui parlava di una multa "esagerata" per una cretinata del genere... come si dice nell'articolo, la partita iva potrebbe perfettamente trovare spazio in una pagina dedicata...
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Poveri noi...
          - Scritto da: ba1782
          1) per aggiungere quei 4 numeretti devi pagare
          qualcuno per farlo(mica lo sanno fare
          tutti...)Sei ti fai il sitoweb quel qualcuno lo paghi comunque.
          • pippo75 scrive:
            Re: Poveri noi...
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: ba1782

            1) per aggiungere quei 4 numeretti devi pagare

            qualcuno per farlo(mica lo sanno fare

            tutti...)

            Sei ti fai il sitoweb quel qualcuno lo paghi
            comunque.ma omettere un numero, crea un problema cosi' pericoloso che e' necessario creare una multa di quel tipo?la presenza di quel numero, cosa comporta, quali vantaggi per la persona che entra nel sito?giuso per aumentare la burocrazia ( di poco ma la aumenta ).
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