Paghi uguale, ma hai di più: Google AI Pro sale a 5 TB

Paghi uguale, ma hai di più: Google AI Pro sale a 5 TB

Google aggiorna l'abbonamento AI Pro aumentando lo spazio cloud da 3 a 5 TB, senza modificare il prezzo mensile: una buona notizia.
Paghi uguale, ma hai di più: Google AI Pro sale a 5 TB
Google aggiorna l'abbonamento AI Pro aumentando lo spazio cloud da 3 a 5 TB, senza modificare il prezzo mensile: una buona notizia.

In tempo di rincari e continui ritocchi verso l’alto dei listini, Google ha deciso di incrementare la quota di cloud storage associata all’abbonamento AI Pro: è aumentata da 3 a 5 TB, senza chiedere alcuna spesa extra agli utenti. È sicuramente una buona notizia, che in qualche modo prende le distanze dal trend che coinvolge l’intero settore online e in particolare i servizi legati all’intelligenza artificiale.

Più spazio, stesso prezzo per Google AI Pro

La sottoscrizione è quella che include l’accesso ai modelli più avanzati di Gemini come il 3.1 Pro, alla funzionalità Deep Research, alla generazione di immagini con Nano Banana Pro e di video con Veo 3.1 Fast. Ci sono poi 1.000 crediti mensili per creare filmati con Flow e Whisk, Code Assist, gli agenti di Antigravity e NotebookLM. Il prezzo rimane 21,99 euro al mese.

È l’abbonamento premium intermedio, posto a metà strada tra il più accessibile AI Plus da 7,99 euro al mese e il più costoso AI Ultra da 247,99 euro al mese (prezzi che non tengono conto delle scontistiche). Quello gratuito prevede invece delle limitazioni.

Un piccolo passo per Google…

È vero, non si tratta di una rivoluzione, né di un cambiamento tale da poter spostare o modificare il giudizio finale su un servizio a pagamento dalla tariffa nemmeno troppo accessibile. La mossa dimostra però quanto in Google siano consci del fatto che il bisogno di spazio sul cloud storage stia crescendo di pari passo con un utilizzo sempre più massiccio dell’intelligenza artificiale.

Non è da dare per scontato che una Big Tech scelga di andare in questa direzione, soprattutto potendo contare su un gran numero di utenti già fidelizzati. È forse anche con iniziative di questo tipo che l’azienda prova ad alimentare la sua rincorsa a ChatGPT: Gemini è in pole position tra i concorrenti che intendono soffiargli la leadership.

Fonte: Google
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Pubblicato il
2 apr 2026
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