Google batte nuove strade per le auto senza pilota

Dopo aver completato l'addestramento di base, l'attenzione di Mountain View si sposta sui pericoli cittadini. Pedoni, incroci e parcheggi sono al centro delle nuove capacità delle Google-car

Roma – Google ha pubblicato un video per mostrare come procede spedita la sperimentazione delle auto senza pilota .


Il progetto di Google per portare le auto completamente automatizzate sulle strade ha già registrato circa 700mila miglia di guida autonoma, prosegue e promette di migliorare con l’esperienza.

Ora, in particolare , pensando ai problemi di traffico e di parcheggi, gli incroci congestionati e gli incidenti causati da autisti distratti, Mountain View ha annunciato di star portando avanti il suo sistema di guida automatizzato affrontando le mille insidie nascoste nelle popolate strade cittadine .

Per farlo, il sistema di controllo dei veicoli sviluppato da Google è stato addestrato per rilevare e tener conto delle variabili e degli imprevisti in cui può incappare un veicolo in città: pedoni che attraversano, incroci che per essere attraversati devono essere sgombri ed eventuali altri tipi di ostacoli da evitare.

Claudio Tamburrino

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  • iRoby scrive:
    Va fatto il contrario
    In realtà andrebbe fatto il contrario, pagare bene i dipendenti, perché è il denaro che loro spendono a fare la fortuna di tutto il settore non governativo. Giovando a tutte le imprese.Non è sfruttandoli e riducendogli gli stipendi.Da 20 anni di studi e ricerche del giornalismo di inchiesta nel campo economico cito:"Disse Kalecki che, contrariamente a tutte le evidenza della scienza economica, gli imprenditori nascono, crescono e muoiono con stampato nel loro cervello il Dogma secondo cui unazienda profitta se paga i lavoratori il meno possibile. E questo, già ai tempi del geniale polacco, valeva per il gigante Krupp come per il salumaio di quartiere. Oggi questa demenziale distorsione mentale esiste identica in tutta la classe imprenditrice europea, dalla Fiat o Siemens, alle piccole medie imprese, al bar.Non è valso nulla che un altro genio delleconomia sociale come John Maynard Keynes abbia dimostrato allinfinito che il Paradosso del Risparmio è una rovina di tutto il ciclo economico mondiale: se si pagano poco i lavoratori, se si risparmia e non si spende, crolla il flusso di liquidità che è proprio quello che fa crescere aziende ed economia, che permette gli investimenti e infine i profitti stessi. E lampante no? Ma no. Non è valso a nulla che Marx nell800 o che Godley pochi decenni fa abbiano spiegato ai capitalisti i precisi meccanismi della creazione del profitto, che richiede SEMPRE lesistenza di categorie di salariati capaci spendere bene a favore di altre categorie (e se possibile senza ricorrere al debito con le banche), con, come fornitore di liquidità di ultima istanza lo Stato. No. Niente. I capitalisti non lo capivano, e non lo capiscono ancora oggi. Gli imprenditori colossi, ma anche quelli medi e piccoli, non la vogliono capire. E allora ecco che si spiega perché il fanatismo dei Neoclassici di ridurre tutti i salari a livelli di semi-povertà gli va a genio perfettamente. E il trionfo del loro istinto idiota di dominare i dipendenti credendo di trarne profitto. E il trionfo della cocciuta stupidità dellimprenditore che NON CAPISCE MAI, MAI NULLA DEI FONDAMENTALI DELLA MACROECONOMIA KEYNESIANA, che invece farebbe la fortuna sua e dei suoi dipendenti allo stesso tempo."http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13295&mode=nested&order=0&thold=0
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