Google, dobloni per le università

Saranno circa 6 i milioni di dollari che BigG donerà alla ricerca accademica. Tra le aree selezionate, quella dei cellulari e della privacy. Settori non prioritari per Mountain View, almeno fino ad alcuni anni fa

Roma – Qualcuno ha giustamente sottolineato come non si tratti di un annuncio anomalo, dal momento che sono svariate le aziende tecnologiche a fornire alla ricerca universitaria preziosi finanziamenti. Google ha recentemente allentato i cordoni della sua borsa, per sostenere economicamente quella precisa area di studio dove gli scopi ultimi della ricerca combaciano con gli interessi di mercato.

E allora BigG ha messo mano al suo portafogli: saranno 5,7 i milioni di dollari (in euro, 4 milioni) che da Mountain View transiteranno verso le braccia di una dozzina di atenei degli Stati Uniti , tra cui Stanford e Carnegie Mellon.

Iniezioni di liquidità da somministrare in quattro precise aree di ricerca , a partire da quella dell’apprendimento automatico. Il machine learning è il settore più tradizionale su cui investirà Google, quello che si è rivelato già in passato cruciale per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Meno tradizionali invece le altre aree illustrate da BigG.

Ad esempio, quella dell’utilizzo di dispositivi cellulari come data collector in ambito scientifico . Utilizzo che potrebbe intersecare Google da quando si è gettata nel settore mobile con Android e Nexus One. In seguito, l’area dell’efficienza energetica, importante sia da un punto di vista economico che ambientale.

E infine la privacy . Un argomento che sembra essere particolarmente caro alla Grande G, vista l’accresciuta complessità del rapporto tra utenti e search , oltre che la delicatezza della gestione degli account Gmail. “Tre anni fa – ha spiegato Alfred Spector, vicepresidente di Google – queste ultime aree di ricerca non sarebbero comparse affatto nella nostra lista delle priorità”.

Mauro Vecchio

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  • LuNa scrive:
    eliminare proprio i brevetti ?
    no è. troppo complicato. e adesso pure i troll che combattono i troll.ma dove andremo a finire ?
  • Dovellas scrive:
    Ottimo
    Così facendo Apple la smetterà di lucchettare tutto.
  • dariocaruso scrive:
    boss
    Il boss patent troll. Il supremo essere a cui pagare la tangente, la Mafia digitale.
  • borderline scrive:
    dove sta la differenza?
    in pratica si fanno pagare il pizzo in cambio di protezione
    • LMC scrive:
      Re: dove sta la differenza?
      - Scritto da: borderline
      in pratica si fanno pagare il pizzo in cambio di
      protezioneStavo per scrivere la stessa identica cosa.Hanno ripulito la facciata e si presentano come 'i buoni'Ma sono uguali a chi vorrebbero combattereSaluto
  • ullala scrive:
    Miii questo negozio
    Miii questo negozio bisogno di un assicurazione ha!Ce lo dissero gli amici!
    • Paolo Garbet scrive:
      Re: Miii questo negozio
      ma LOL!
      • HAL scrive:
        Re: Miii questo negozio
        Se non puoi batterli...alleati con loro.
        • Dovellas scrive:
          Re: Miii questo negozio
          Dillo ai macachi, che son 20 anni che stanno dietro Windows a mangiare le briciole del mercato.
          • ullala scrive:
            Re: Miii questo negozio
            - Scritto da: Dovellas
            Dillo ai macachi, che son 20 anni che stanno
            dietro Windows a mangiare le briciole del
            mercato.Lo dico a MSfanboy ai Macachi e a tutti quelli che non hanno ancora capito che i software patent sono un modello mafioso!
  • Valeren scrive:
    Buono solo in parte
    OK, ottengono i brevetti e fermano i patent troll.Ottimo sistema per bloccare dei parassiti e ci può stare.Però arrivano a prendersi tanti brevetti e tanti soldi.Nulla gli potrà impedire di utilizzarli, un giorno, contro tutti e diventare il "patent troll king" per eccellenza.Oltre al fatto che dichiarano chiaramente di volere il monopolio di quei brevetti.
    • Lybra1983 scrive:
      Re: Buono solo in parte
      Una volta avuto il monopolio potrebbe diventare anche una sorta di pizzo quell'abbonamento annuale... se continui a pagare ti proteggiamo, altrimenti ti trolliamo!!!Si sono inventati un altro mestiere per riparare agli errori di un sistema, ma a lungo andare ciò creerà altri errori... forse anche ben più gravi!!! A forza di XXXXXXXX a suon di copyright prima o poi lo capiranno che é un sistema non solo da riorganizzare, ma da ripensare!!!
      • bLax scrive:
        Re: Buono solo in parte
        - Scritto da: Lybra1983
        Una volta avuto il monopolio potrebbe diventare
        anche una sorta di pizzo quell'abbonamento
        annuale... se continui a pagare ti proteggiamo,
        altrimenti ti
        trolliamo!!!

        Si sono inventati un altro mestiere per riparare
        agli errori di un sistema, ma a lungo andare ciò
        creerà altri errori... forse anche ben più
        gravi!!! A forza di XXXXXXXX a suon di copyright
        prima o poi lo capiranno che é un sistema non
        solo da riorganizzare, ma da
        ripensare!!! insomma se le cantano e se le ridono da soli....è tutto un magna magna tra aziendeinfatti...basterebbe solo cambiare un po le regole tipo: brevettiamo solo a prodotto gia finito o "demo", o concept...insomma, via i brevetti su ipotetiche "idee" e basta...poi basta mettere la clausola che dopo 5 anni, se non è in produzione, il brevetto scade...fine dei giochi per i patent troll
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