Google e il posteggio collaborativo

Una delle piaghe delle nostre città potrebbe essere alleviata da una serie di applicazioni. Per segnalare parcheggi vuoti a chi vagola al volante
Una delle piaghe delle nostre città potrebbe essere alleviata da una serie di applicazioni. Per segnalare parcheggi vuoti a chi vagola al volante

Open Spot potrebbe essere, una volta implementata in Italia, l’applicazione definitiva per Android: è stata sviluppata per aiutare gli utenti a trovare parcheggio .

L’idea di un servizio che permette di conoscere i parcheggi liberi in zona è sfruttata da Google affidandosi alla collaborazione dei guidatori. Open Spot, così come già iSpotSwap per iPhone e Primo Spot di una sviluppatrice terza per entrambi i sistemi operativi, sembra mutuare in un’applicazione quel fenomeno che spinge un autista ad accostarsi ad un pedone vicino a una vettura parcheggiata, abbassare il finestrino e chiedere con uno sguardo tra lo speranzoso e il disperato: “esce?”

L’applicazione permette a coloro che stanno lasciando libero un parcheggio di condividere la propria posizione con persone che lo stanno cercando . Questa posizione verrà contrassegnata sulla cartina con una puntina i cui colori passeranno da verde a rosso a seconda del tempo che è passato dalla sua liberazione e a seconda di un’eventuale “rivendicazione” da parte di un altro utente.

Il tutto coadiuvato da un (minimo) meccanismo di social gaming e da un punteggio calcolato in “punti karma” che aumentano a seconda dei parcheggi liberati.

Per le prossime versione il servizio dovrebbe inoltre permettere di dettagliare il parcheggio liberato con metratura e ulteriori caratteristiche.

Claudio Tamburrino

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