Google Earth per navigare il Prado

Un progetto congiunto di BigG e del museo madrileno per offrire riproduzioni ad altissima risoluzione dei capolavori dell'arte. Con mille applicazioni possibili
Un progetto congiunto di BigG e del museo madrileno per offrire riproduzioni ad altissima risoluzione dei capolavori dell'arte. Con mille applicazioni possibili

Dopo i cieli e la terra, le opere d’arte. Grazie ad una partnership con il Prado di Madrid, Google Earth mette online le riproduzioni di alcuni dei massimi capolavori custoditi nel museo spagnolo. Offrendo un grado di dettaglio superiore a quello degli stessi occhi umani.

Il museo L’iniziativa, annunciata nei giorni scorsi dai responsabili delle due istituzioni, non ha precedenti in campo museale. Ai visitatori di Google Earth, racconta CNet viene dato accesso virtuale ad una selezione di 14 tele tra le più importanti del Prado, tra cui “Las Meninas” di Diego Velasquez e “Tre di Maggio” di Francisco Goya.

A rappresentare ciascuna delle opere vi è una fotografia digitale ad altissima risoluzione, in un ordine di grandezza dei Gigapixel, in grado di offrire un livello di nitidezza di oltre mille volte superiore a quello di una fotocamera di fascia alta. E l’osservatore, spiega il direttore di Google Spagna Javier Rodriguez Zapatero, è messo in condizione di navigare fin dentro i grani della tela, ad un livello di dettaglio inattingibile dall’occhio umano. “Con la tecnologia Google Earth – spiega – è possibile godere di questi capolavori in un modo che non ha precedenti, ottenendo persino dettagli che sono impossibili da apprezzare ad occhio nudo”.

Ma i visitatori non sono gli unici a trarre vantaggio dall’altissima definizione delle immagini. Secondo il Guardian , infatti, anche i responsabili starebbero impiegando estensivamente la galleria, in particolare per verificare in modo scientifico la qualità dei restauri operati sulle singole tele.

L’idea per il progetto è venuta ad una delle dipendenti di Google Spagna, Clara Rivera, a sua volta una grande appassionata d’arte. “Niente è comparabile a vedere questi capolavori dal vivo – ha raccontato al Wall Street Journal – ma questa iniziativa offre un utile complemento all’esperienza originale”.

Oltre a quello di Google, anche altri programmi offrono la possibilità di accoppiare la navigazione in interni con quella in spazi esterni. Tra di essi Microsoft Photosynth e Everyscape , che consente di creare immagini 3D di interni a partire da fotografie.

Giovanni Arata

fonte immagini: qui e qui

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14 01 2009
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