Google: ecco la ricerca nei blog

Il nuovo motore di ricerca in versione beta indicizza feed RSS e Atom e permette di trovare singoli post o interi blog


Mountain View (USA) – Era nell’aria da qualche tempo ed è finalmente stata annunciata ufficialmente la versione beta della Ricerca Blog di Google . Il nuovo sistema ha l’ambizione di indicizzare ogni sito che offre feed RSS o Atom.

Il lavoro di indicizzazione per questo nuovo motore è cominciato nello scorso giugno e non sono quindi reperibili contenuti realizzati prima. Google ha comunque fatto sapere che intende estendere l’area di ricerca anche ai contenuti realizzati prima di giugno.

La ricerca di informazioni sui blog offre come risultati sia singoli interventi che interi blog. Al momento non sono presenti le informazioni pubblicitarie di AdSense.

Per conoscere nel dettaglio le caratteristiche del nuovo servizio di Google sono disponibili le FAQ in italiano, accessibili dalla home page del servizio.

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  • mario rossi scrive:
    boh
    XXXXX dio
  • Anonimo scrive:
    Impariamo dall'Estonia
    In Estonia: a) tutte le scuole hanno aule con pc connessi ad internetb) gli studenti imparano a creare siti web e pubblicazioni quotidiane online fin dal primo annoc) la familiarità con il computer è tale che quando gli studenti escono dalla scuola, trovano lavoro nei settori dell'informatica che sono in perenne crescita (Es. Skype)d) La familiarità con l'informatica è tale che la disoccupazione per chi esce dalla scuola è inesistente, in quanto tutti i posti pubblici in Estonia richiedono la conoscenza del computer (perchè ogni sportello e pratica pubblica si può richiedere via internet) e gli studenti sono già preparati all'uso del computere) Il governo ha di recente reso possibile addirittura il voto online per le elezioni, proprio per la familiarità che la popolazione ha con il mezzo. f) Perfino il parlamento, tramite il portale TOM è stato esteso a tutti i cittadini, che possono fare proposte di legge e votarle, realizzando la prima Democrazia Diretta in EuropaL'Estonia è in pratica un esempio chiaro di come l'informatizzazione della scuola possa portare benefici al settore privato, pubblico e alla democrazia in genere.
    • pippo75 scrive:
      Re: Impariamo dall'Estonia

      b) gli studenti imparano a creare siti web e
      pubblicazioni quotidiane online fin dal primo
      annoIn Italia il primo anno imparano a leggere e scrivere, fare i calcoli..

      c) la familiarità con il computer è tale che
      quando gli studenti escono dalla scuola, trovano
      lavoro nei settori dell'informatica che sono in
      perenne crescita (Es. Skype)fortunati loro, qua' si fa cose come gestionali e simili....progetti diversi sono pochi.
      inesistente, in quanto tutti i posti pubblici in
      Estonia richiedono la conoscenza del computer
      (perchè ogni sportello e pratica pubblica si può
      richiedere via internet) e gli studenti sono già
      preparati all'uso del computerforse perche' sono posti pubblici scoperti.
      f) Perfino il parlamento, tramite il portale TOM
      è stato esteso a tutti i cittadini, che possono
      fare proposte di legge e votarle, realizzando la
      prima Democrazia Diretta in EuropaIn Italia i politici non o vorranno mai.

      L'Estonia è in pratica un esempio chiaro di come
      l'informatizzazione della scuola possa portare
      benefici al settore privato, pubblico e alla
      democrazia in genere.E noi abbiamo il DT :-). anzi :-(.ciao
  • Anonimo scrive:
    FONDAMENTI DI INFORMATICA FONDAMENTALI!
    Se consideriamo l'informatica come la sola ed unica applicazione scientifica presente ed utile praticamente in ogni tipo di studio o lavoro immaginabili (che sia ingegnere, medico o commerciante di pulci bulgare non fa differenza) non possiamo che PRETENDERE un insegnamento di tipo almeno basilare (puntando sia sullo shareware che sull'open source fin dall'insegnamento scolastico per creare così una vera concorrenza tra software libero e a pagamento) nelle nostre scuole primarie!!!E naturalmente non si può pretendere di affidare la cosa a docenti di vecchia generazione (con dei fantomatici corsi di aggiornamento) quando ormai ci sono ragazzi appena adolescenti già parecchio in gamba! Sono necessarie persone con una laurea specifica del campo (Ing.Informatica o Informatica) con a disposizione delle ore settimanali appositamente dedicate come ogni materia che si rispetti!Non è possibile che si continui a studiare latino o greco e si dimentichi l'INFORMATICA, la quale ha rivoluzionato il modo di fare le cose in questi ultimi anni!
  • Anonimo scrive:
    studiare il computer,non con il computer
    io sono stato anche io un martire del liceo sperimentale: La professoressa non capiva una fava di pascal e copiavamo i sorgenti dal libro allo schermo del pc. Non si può fare così. Occorre assumere docenti specializzati e sostituire materie inutili con l'informatica. si deve introdurre la materia informatica, con almeno 3 ore a settimana elementari: uso del pc (fai vedere sia windows che linux, i programmi di ufficio, excel etc)media: programmazione liceo: programmazione seriachi esce da un liceo deve essere qualcosa di simile ad un esperto che ci lavora da anni. Ai licei così si potrà fare roba seria
    • gian_d scrive:
      Re: studiare il computer,non con il comp
      - Scritto da: Anonimo
      io sono stato anche io un martire del liceo
      sperimentale: La professoressa non capiva una
      fava di pascal e copiavamo i sorgenti dal libro
      allo schermo del pc. Non si può fare così.
      Occorre assumere docenti specializzati e
      sostituire materie inutili con l'informatica.

      si deve introdurre la materia informatica, con
      almeno 3 ore a settimana
      elementari: uso del pc (fai vedere sia windows
      che linux, i programmi di ufficio, excel etc)
      media: programmazione
      liceo: programmazione seria

      chi esce da un liceo deve essere qualcosa di
      simile ad un esperto che ci lavora da anni. Ai
      licei così si potrà fare roba seria
    • gian_d scrive:
      Re: studiare il computer,non con il comp
      - Scritto da: Anonimo
      A che serve insegnare a leggere e scrivere
      correttamente ad un muratore?Che domande...Un muratore potrebbe essere in grado di leggersi le norme e compilarsi la dichiarazione dei redditi da solo, poter scrivere una qualsiasi domanda, saper interpretare il testo su un giornale o l'etichetta di un prodotto alimentare, saper compilare una distinta di versamento o un modulo di conto corrente postale, saper interpretare il contratto e le clausole vessatorie che t'impone una banca o una compagnia di assicurazione, ecc.Se non dovesse bastarti questo, leggi ad esempio questa pagina:http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=1291è la prima che ho trovato, ma se cerchi in rete dovresti dover trovare la lista dei requisiti minimi che definiscono lo standard di alfabetismo.Chiunque dovrebbe saper leggere e scrivere e, possibilmente, correttamente per evitare ostacoli di comunicazione
      E insegnare letteratura ad un medico?Se per te la cultura generale è una cosa del tutto inutile allora è del tutto inutile che risponda a questa domanda.
      Ed insegnare matematica a chi scrive recensioni
      di piece teatrali?Già, chi scrive recensioni di piece teatrali non deve essere in grado di calcolare l'IVA sul prezzo di listino di un prodotto che sta acquistando o determinare il TAEG delle rate della macchina che sta pagando.Va be' tanto c'è il governo che va a regalare gli euroconvertitori a tutta la gente che non ha studiato la matematica perché doveva scrivere recensioni o scaricare cassette di pomodori.

      IMHO ci dovrebbe essere una certa
      riorganizzazione della scuola verso materie meno
      tradizionali ma più attuali.
      Non mi farebbe schifo sapere [cut]su questo ti posso dare perfettamente ragione, ma il problema non è tanto quello dell'inutilità di una materia quanto quello dell'obsolescenza di certi contenuti.Però, ritornando alle domande che hai fatto, avere ottime basi nell'area linguistica (conditio sine qua non: imparare l'italiano, *anche* con l'ausilio della letteratura classica e narrativa) e avere ottime basi nell'area logico-matematica (conditio sine qua non: imparare la matematica di base) sono i presupposti fondamentali per fare tutto il resto. Nessuno mi ha mai insegnato informatica (non esisteva ai miei tempi), ma ho conoscenze linguistiche e capacità logico-matematiche per imparare da solo un linguaggio di programmazione usando semplicemente un buon libro. Poi non sarò in grado di tirare su un codice ottimizzato, magari uso un po' di più le procedure ridondanti al posto degli oggetti, magari le mie conoscenze mi permettono solo di restare ad un livello elementare, ma non ho fatto un corso di laurea in informatica.Quello che probabilmente ti sfugge è che lo studio di una materia a scuola è un esercizio teso a sviluppare queste capacità di base che ti consentono di adattare rapidamente le tue competenze ad ogni cambiamento di contesto: un maniscalco non deve saper ne leggere ne scrivere ma semplicemente saper ferrare un cavallo. Il giorno in cui la gente smette di andare a cavallo le sue conoscenze hanno valore uguale a zero e non è in grado di fare nient'altro. Una formazione generica ma polivalente purché solida e ricca sono gli elementi necessari per riuscire in tutto. Magari non immediatamente, ma il risultato è garantito. Una formazione approfondita ma eccessivamente specifica ti porta ad ottimi risultati in tempi rapidi, ma rischi anche di fermarti subito quando quella non ti serve più.Un po' come la differenza tra un diesel e un dragster.
      Mettiamoci in testa che imparare a risolvere
      problemi logici e matematici si fa meglio e prima
      con strumenti adeguati e per molte branche della
      matematica un computer è il cacio sui maccheroni.
      Mettiamoci in testa che imparare ad usare
      macchine che bene o male useremo nel mondo del
      lavoro o per gli adempimenti privati è molto
      utile.
      E che imparare le basi di programmazione è utile
      sia per la prima (vedere concretamente applicati
      problemi di logica ed insiemistica) che per la
      seconda (sciogliersi di più nell'usare un mezzo,
      di cui si cominciano a vedere i mattoni
      fondamentali).Concordo con quello che hai detto in questo ultimo pezzo, ma la tua conoscenza dei processi dell'età evolutiva e dell'apprendimento delle competenze è alquanto restrittivo e ingenuo.
      • Anonimo scrive:
        Re: studiare il computer,non con il comp
        ma a scuola ci sei stato? Che senso ha sapere a memoria tutta la divina commedia? Servirà davvero saperla anche se farai l'avvocato?Ed il latino? Il greco? Togliere un'ora ad italiano per farne un'ora di informatica. E poi non è vero quello che dici, tutti usano il computer, a tutti farebbe bene avere una cultura per l'utilizzo del computer. Lo sai quanta gente di tutte le ingegnerie programmano? Ed in definitiva ormai l'uomo utilizza sempre tecnologie, imparare ad usarle nelle scuole mi pare più utile
        • Anonimo scrive:
          Re: studiare il computer,non con il comp
          - Scritto da: Anonimo
          ma a scuola ci sei stato? al liceo zefram cochrane
        • gian_d scrive:
          Re: studiare il computer,non con il comp
          - Scritto da: Anonimo
          ma a scuola ci sei stato? credo di si e credo di conoscere la scuola molto meglio di quanto la conosca tu, ma la cosa non ha importanza
          Che senso ha sapere a
          memoria tutta la divina commedia? Ho forse parlato di conoscere a memoria la divina commedia? Guarda, se per te conoscere un autore del passato significa ripetere come un pappagallo quello che ha scritto forse è meglio chiudere il discorso
          Servirà davvero
          saperla anche se farai l'avvocato?NoPerò il pensiero di chi ci ha preceduto può essere molto utile per aumentare la nostra conoscenza.Forse non lo sai, ma la divina commedia è un compendio storico-sociologico - tradotto in versetti - che tratta gran parte delle vicende storiche, politiche, sociali, filosofiche dell'epoca. Ma forse tu sei di quelli che considerano la storia una semplice cronologia di date ed eventi fini a se stessi.E immagino che quello che scrivo ti sembrerà aria fritta
          Ed il latino? già... dove si studia? Ah si, al Tecnico per geometri
          Il greco? già... dove si studia? Ah si, al Tecnico per geometriTi sei mai chiesto perché le migliori carriere universitarie (reali, non quelle condotte a botte di connivenze e lecchinaggi) hanno come base un trascorso in un buon liceo scientifico o in un buon liceo classico?
          Togliere un'ora ad
          italiano per farne un'ora di informatica. Si per insegnare a inviare in output "Hello, world"? Ma lasciamo perdere...
          E poi
          non è vero quello che dici, tutti usano il
          computer, Sicuro?
          a tutti farebbe bene avere una cultura
          per l'utilizzo del computer. a tutti farebbe bene avere una cultura per l'utilizzo del computer, per la scrittura e la lettura, per far di conto e... magari imparare a ragionare con la propria testa
          Lo sai quanta gente
          di tutte le ingegnerie programmano? 1) Se tizio fa ingegneria si presume che abbia una cultura e le capacità linguistiche e logico-matematiche per saper imparare a programmare anche se ha fatto il classico. Anzi ti assicuro che se non è un tonto è in grado di farlo molto meglio di uno che proviene dal Corso Programmatori di un Tecnico Commerciale2) Se tizio fa ingegneria non è detto che debba necessariamente programmare. Conosco parecchi ingegneri che il computer lo usano tutti i giorni fino alla nausea eppure lo usano per qualche applicativo tipo autocad o applicativi per computi metrici. Per il resto usano i soliti programmini che usiamo un po' tutti. Di sicuro molti di loro non programmano.In compenso conosco professori di latino e greco che programmano, ma guarda un po' tu che stranezze
          Ed in definitiva ormai l'uomo utilizza sempre
          tecnologie, imparare ad usarle nelle scuole mi
          pare più utileHai ragione, diamo a un bambino una calcolatrice a 5 anni e un computer a 6 anni, non facciamogli studiare l'italiano e schiaffiamolo a 7 anni a studiare Java. A 10 anni sarà un perfetto programmatore TONTO E IGNORANTE perché quello che saprà fare è l'equivalente informatico di un pastorello sardo che sa mungere le pecore e solo quelloOra capisco perché la categoria dei programmatori è messa così male. Se tutti ragionano come te state freschi. Saprai destreggiarti in un algoritmo ma per in fatto di elasticità mentale lasci molto a desiderare.Ciao stammi bene
          • Anonimo scrive:
            Re: studiare il computer,non con il comp
            lo sai perchè? Perchè ingegneria informatica non centra niente con informatica ma è solo matematica (la faccio, confermo). Le cose di informatica sono cose per bambini. Perchè la matematica di base viene fatta ovunque e l'informatica di base no?
          • gian_d scrive:
            Re: studiare il computer,non con il comp
            - Scritto da: Anonimo
            lo sai perchè? Perchè ingegneria informatica non
            centra niente con informatica ma è solo
            matematica (la faccio, confermo). Le cose di
            informatica sono cose per bambini. Perchè la
            matematica di base viene fatta ovunque e
            l'informatica di base no?Non ho capito il senso della risposta. A dire il vero non ho capito neppure a cosa stai rispondendo, forse all'ultima parte?
    • Anonimo scrive:
      Re: studiare il computer,non con il comp
      - Scritto da: Anonimo
      io sono stato anche io un martire del liceo
      sperimentale: La professoressa non capiva una
      fava di pascal e copiavamo i sorgenti dal libro
      allo schermo del pc. Non si può fare così.
      Occorre assumere docenti specializzati e
      sostituire materie inutili con l'informatica. perfetammente d accordo in questo punto.
      si deve introdurre la materia informatica, con
      almeno 3 ore a settimana
      elementari: uso del pc (fai vedere sia windows
      che linux, i programmi di ufficio, excel etc)
      media: programmazione
      liceo: programmazione seriaitis: fondamenta del motore a curvatura

      chi esce da un liceo deve essere qualcosa di
      simile ad un esperto che ci lavora da anni. Ai
      licei così si potrà fare roba seriaall'itis devono essere dei piccoli Scotty
  • Anonimo scrive:
    e-learning e' una gran cosa...
    E' possibile formare a distanza persone, chiaramente motivate ad imparare.All'universita' vi trovate stipati in un' aula con parecchie altre persone.I prof vanno avanti e recitano la loro lezione poi scompaiono la possibilta' di "interagire" con essi e' limitata ai rari e veloci "ricevimenti" su appuntamento.Ora via e-learning a distanza la situazione non cambia:lezione seguita a video, interazione via e-mail, o chat durante le apposite sessioni, utilizzo di forum per poter "intragire" con altri compagni di corso o assistenti.In piu' con l'e-learning si ha:flessibilta' negli orari in quanto si puo' seguire le lezioni a qualsiasi ora, costo di spostamenti annullato niente affitti niente spese di bus, automobile ecc..., diminuzione notevole delle spese degli atenei.Secondo me l'e-learning almeno a livello di studi universitari, dove non necessiti laboratorio, non e' un idea da scartare.
  • cla scrive:
    Cosa c'entra l'e-learning?
    Scusate redazione ma dall'articolo non si evince che quello di cui si parla è e-learning (dunque di trasferimento di parte del processo formativo sul pc) ma dell'utilizzo del pc a scuola che sono cose ben diverse.Scoprire che leggere un testo da un monitor è più faticoso che leggerlo su carta è la scoperta dell'acqua calda, sposterei la misurazione dell'efficacia di questi sistemi non su quanto è bello leggere un testo da un PC ma su quello che utile trasferire in rete, ad esempio:- Strumenti di autovalutazione, dunque poter simulare, attraverso test, l'esame che andrò a dare all'università / il compito in classe ecc ...- Reperimento di materiale: Non riesco a capire perché devo prendere treno e metropolitana per andare all'ISU quando posso scaricarmi il pdf dall'area riservata del mio corsoecc ecc ...My 2 centssalutiClaudio Erbahttp://www.docebolms.orgPiattaforma Open Source per l'E-Learning
  • Anonimo scrive:
    La cosa piu' buffa...
    E' che se decidete di iscrivervi ad informatica all'universita' il pc lo vedete di striscio il primo anno poi ve lo dimenticate :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: La cosa piu' buffa...
      Vero vero...Un piccolo aneddoto:Ai tempi sacrificando un po' di ore del mio tempo libero mi ero offerto (e sono stato "assunto" a costo 0) come tutor in laboratorio a MIlano.Col passare del tempo si impara sempre di piu' (specie quando sei costretto a spulciare righe di codiche che non hai scritto tu...) e mi hanno passato, sempre a costo 0, a "sistemista" (wow! Avevo le pass di root delle macchine in universita').Un giorno, entra bello borioso un tesista in sala macchine. Ora, uno che si sta laureando in informatica, dovrebbe sapere tutto o quasi... Esce con la seguente domanda:"Qual'e' il codice ASCII del tasto SHIFT ?"Io e l'altro "sistemista" ci guardiamo e prima che io iniziassi a ridergli in faccia, con tutta la flemma di questo mondo, lui gli risponde "256".Questo prende incassa l'informazione senza ringraziare, e se ne va... per poi tornare incazzato 10 minuti dopo...Al che gli abbiamo fatto notare che certe cose doveva saperle da solo, a 1 mese dalla laurea...Morale: ormai e' tutta teoria, poca pratica. E lo vedo anche in ufficio... neo laureati che manco sanno da che parte si comincia a fare un telnet verso un server... EB
  • Anonimo scrive:
    Il pc e' ottimo per studiare...
    Se i docenti avessero voglia e fossero capaci innanzitutto di utilizzare i software per far visualizzare concetti difficili da intuire per quanto riguarda la parte scientifica e per quanto riguarda la parte umanistica di mettere in piedi un archivio veloce da consultare e strumenti per produrre ricerche e realizzare progetti, naturamente dando piu' risalto al metodo che al risultato in se.Insomma il pc e' solo una macchina e non studia per te, ma ti puo' far risparmiare tempo evitandoti le cose piu' noiose ma se non vuoi studiare e ti "annoi" invece di imparare allora ti conviene fare altro.
  • The_Stinger scrive:
    Esempio vissuto in prima persona.
    Vi parlo di 19 anni fa quando frequentavo il 1° liceo Scientifico Sperimentale ad indirizzo informatico ( c@**o come sono vecchio :-( )La Prof di Matematica doveva insegnarci i fondamenti dell'informatica su degli Olivetti M20 con due floppy da 5.25 con MsDOS 3.2 in un drive ed il mitico Borland TurboPascal nel secondo drive.Il risultato era che la Prof brancolava nel buio più totale come un buon 25% della classe che, tuttavia, ha imparato rapidamente ad usare il tutto.Un restante 50% della classe non se la cavava male e comunque poteva tranquillamente dare ripetizioni alla prof.Un rimanente 25% di geek che smanettava in basic ed assembler già da un paio d'anni su Sinclair Spectrum o Commodore Vic20 e 64 si rompeva gli zebedei a manetta a sentire qualcuno raccontargli cose che sapeva già benissimo, con l'aggravante del:"Non toccare li, non toccare la, si fa così, si fa cosà, ecc..."A maggior ragione i 14enni di oggi è ovvio che si smarronino quando vedono il loro incartapecorito docente che ha già dei problemi esistenziali ad avviare un computer, non ci voleva una scienza per capirlo.
    • avvelenato scrive:
      Re: Esempio vissuto in prima persona.
      - Scritto da: The_Stinger
      Vi parlo di 19 anni fa quando frequentavo il 1°
      liceo Scientifico Sperimentale ad indirizzo
      informatico ( c@**o come sono vecchio :-( )

      La Prof di Matematica doveva insegnarci i
      fondamenti dell'informatica su degli Olivetti M20
      con due floppy da 5.25 con MsDOS 3.2 in un drive
      ed il mitico Borland TurboPascal nel secondo
      drive.

      Il risultato era che la Prof brancolava nel buio
      più totale come un buon 25% della classe che,
      tuttavia, ha imparato rapidamente ad usare il
      tutto.

      Un restante 50% della classe non se la cavava
      male e comunque poteva tranquillamente dare
      ripetizioni alla prof.

      Un rimanente 25% di geek che smanettava in basic
      ed assembler già da un paio d'anni su Sinclair
      Spectrum o Commodore Vic20 e 64 si rompeva gli
      zebedei a manetta a sentire qualcuno raccontargli
      cose che sapeva già benissimo, con l'aggravante
      del:"Non toccare li, non toccare la, si fa così,
      si fa cosà, ecc..."

      A maggior ragione i 14enni di oggi è ovvio che si
      smarronino quando vedono il loro incartapecorito
      docente che ha già dei problemi esistenziali ad
      avviare un computer, non ci voleva una scienza
      per capirlo.quotissimo.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Esempio vissuto in prima persona.
      E' vero. I docenti di oggi faticano a stare aggiornati. Anche io posso portare un esempio. Io frequentavo l'Istituto Tecnico Industriale indirizzo informatico e avevo una prof di sistemi bravissima. Erano i tempi in cui programmavo in assembly su amiga, quindi avevo una certa pratica... Appena giungemmo alla parte del programma riguardante il processore 8086 ovviamente mi sono trovato avvantaggiato. L'80% dei miei compagni non capivano nemmeno cos'era un registro e una mov, la prof invece era un genio sprecato per quella scuola. Una volta in un compito in classe di programmazione asm presi un voto molto alto, quando aprii il compito per vederne la correzione notai una cosa che non potrò mai dimenticare: la prof aveva evidenziato in un cerchio una parte di codice e, accanto, aveva disegnato un circuito logico equivalente e la scritta: "Questo si potrebbe fare anche così!". Eccezionale.Oggi (e non è che siano passati secoli eh!) si sentono invece follie tipo i professori che insegnano il Visual Basic... :|:|:|:|:|TAD
      • Anonimo scrive:
        Re: Esempio vissuto in prima persona.
        considerato che si fanno solo applicazioni web del cavolo fanno bene ad insegnare visual basic...tanto gli informatici sono diventati peggio degli operai
    • Anonimo scrive:
      Re: Esempio vissuto in prima persona.
      - Scritto da: The_Stinger
      Vi parlo di 19 anni fa quando frequentavo il 1°
      liceo Scientifico Sperimentale ad indirizzo
      informatico ( c@**o come sono vecchio :-( )L'età fa brutti scherzi eh? ...ne so qualcosa! :D
      La Prof di Matematica doveva insegnarci i
      fondamenti dell'informatica su degli Olivetti M20
      con due floppy da 5.25 con MsDOS 3.2 in un drive
      ed il mitico Borland TurboPascal nel secondo
      drive.Sull'M20 non girava MsDOS ma il PCOS, non mi risulta che Turbo Pascal sia mai stato disponibile per PCOS, quindi dovevano essere M24.Mi sa che usavate M20 con PCOS con GWBASIC, ho ancora dei dischetti dell'M20 dei tempi della scuola....se solo sapessi come leggerli..sigh! :sEz
      • Anonimo scrive:
        Re: Esempio vissuto in prima persona.
        in qualsiasi caso molte lezioni sono noiose sia con il pc che senza, eh :)Almeno avendo un pc sottomano se ti annoi come minimo fai partire solitario xD oppure ti metti a disegnare in paint xDo a frugare nel sistema, cmq in qualsiasi caso qualcosa da fare si ha..sempre meglio di pasticciare i fogli.. :P-j0k3r
      • The_Stinger scrive:
        Re: Esempio vissuto in prima persona.
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: The_Stinger
        Sull'M20 non girava MsDOS ma il PCOS, non mi
        risulta che Turbo Pascal sia mai stato
        disponibile per PCOS, quindi dovevano essere M24.Kispios, hai ragione tu, erano M24!L' M20 ce l'aveva mio padre in ufficio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Esempio vissuto in prima persona.

      ed il mitico Borland TurboPascal nel secondo
      drive.La cosa più preoccupante è che si usi ancora oggi.
      • .:MaZe:. scrive:
        Re: Esempio vissuto in prima persona.
        - Scritto da: Anonimo

        ed il mitico Borland TurboPascal nel secondo

        drive.

        La cosa più preoccupante è che si usi ancora oggi.Quoto O.O
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Esempio vissuto in prima persona.
        - Scritto da: Anonimo

        ed il mitico Borland TurboPascal nel secondo

        drive.

        La cosa più preoccupante è che si usi ancora oggi.Il Pascal è un ottimo linguaggio per imparare a programmare, il problema è che serve a ben poco (Deplhi escluso), lo feci pure in Fondamenti Di Informatica nel '99 al vecchio ordinamento. Ora col nuovo sono passati a Java ed è, a mio avviso, pura follia.TAD
        • Anonimo scrive:
          Re: Esempio vissuto in prima persona.

          Il Pascal è un ottimo linguaggio per imparare a
          programmare, il problema è che serve a ben poco
          (Deplhi escluso), lo feci pure in Fondamenti Di
          Informatica nel '99 al vecchio ordinamento. Ora
          col nuovo sono passati a Java ed è, a mio avviso,
          pura follia.E questo e' nulla se pensi che all'univerista' userai scheme :D :D :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Esempio vissuto in prima persona.
          Al Politecnico di Torino gli esami di Programmazione e Algoritmi sono in C puro di Kernighan Ritchie. Poi si dovrebbe fare qualcosa di Java al terzo anno.Anchi'io prima ho fatto il liceo scientifico sperimentale pni, e programmavo ancora in Pascal del 1982, e il liceo l'ho fatto dal 1998 an 2003... comunque io avrei preferito C. E comunque per quello che si fa va bene anche Basic, tanto non servono i puntatori, neanche Pascal li ha. Comunque sarà stato anche liceo scientifico sperimentale piano nazionale informatica, ma di informatica ne abbiamo fatta ben poca, molte meno ore che non latino!!!
      • The_Stinger scrive:
        Re: Esempio vissuto in prima persona.
        - Scritto da: Anonimo

        ed il mitico Borland TurboPascal nel secondo

        drive.

        La cosa più preoccupante è che si usi ancora oggi.Il C è nato prima di lui (http://it.wikipedia.org/wiki/Linguaggio_C) e si usa ancora oggi.Quindi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Esempio vissuto in prima persona.
      - Scritto da: The_Stinger
      Vi parlo di 19 anni fa quando frequentavo il 1°
      liceo Scientifico Sperimentale ad indirizzo
      informatico ( c@**o come sono vecchio :-( )nulla da obiettare su quello che hai detto, è una cosa piuttosto frequente.Però faccio un appunto: l'articolo parla non di insegnamento dell'informatica quanto di insegnamento generico con l'uso di strumenti informatici. Permettimi, ma il problema non sta nel fatto che il prof di informatica conosce solo il vattelapescal che è obsoleto. Se ho capito bene il succo dell'articolo sta nel fatto che si continua quasi esclusivamente a far studiare la storia su un testo cartaceo tradizionale mentre non decolla un eventuale veicolo delle informazioni in formato digitale e multimediale. Che poi questo sia realizzato con il linguaggio x o il linguaggio y la cosa non ha importanza.Un errore di fondo che noto spesso nei forum di PI è che quando si parla di uso didattico dell'informatica spesso e volentieri molti capiscono contenuti e metodologia nell'insegnamento dell'informatica. Permettetemi ma in questo modo si sfora di brutto nell'OT
      • gian_d scrive:
        Re: Esempio vissuto in prima persona.
        Un errore di fondo che noto spesso nei forum di PI è che quando si parla di uso didattico dell'informatica spesso e volentieri molti capiscono contenuti e metodologia nell'insegnamento dell'informatica . Ho ripetuto il periodo usando il grassetto per esprimere meglio quello che intendevo dire :-)
      • The_Stinger scrive:
        Re: Esempio vissuto in prima persona.
        - Scritto da: Anonimo
        Però faccio un appunto: l'articolo parla non di
        insegnamento dell'informatica quanto di
        insegnamento generico con l'uso di strumenti
        informatici.Forse mi sono spiegato male io.Riporto dall'articolo alcuni brani"gli insegnanti fanno ancora molte resistenze per l'introduzione degli strumenti informatici tra i banchi di scuola". Nonostante il governo britannico spenda piogge di sterline per l'acquisto di infrastrutture digitali, le scuole non sfruttano questa opportunità"E perchè gli insegnanti fanno ancora molte resistenze?Saranno mica come la mia prof di matematica/informatica? ;)"Stando alle affermazioni di Sutherland, i mezzi informatici potrebbero essere utilizzati per un'ampia gamma di materie scolastiche: dalla geografia fino alla storia, passando per le lingue straniere e la musica. Il problema è che, dati alla mano, le scuole anglosassoni utilizzano le piattaforme digitali solo per materie scientifiche"Guardacaso quelle scientifiche, più vicine per natura all'uso degli strumenti informatici.""i nostri ricercatori hanno messo in luce molti effetti negativi legati all'uso di simulazioni ed esercitazioni interattive": gli studiosi segnalano che la maggioranza degli alunni esce annoiata dalle lezioni che prevedono l'uso di computer. Questo distacco, secondo gli esperti britannici, è da ricondurre alla familiarità che le giovani generazioni sono riuscite ad acquisire con gli strumenti del mondo ITC."Quindi esattamente quello che succedeva al sottoscritto ed a molti altri compagni di classe in 1° Liceo.All'epoca l'uso del computer era concepibile solo come fine a se stesso, la multimedialità era roba da fantascienza.Chiaro ora?
        • gian_d scrive:
          Re: Esempio vissuto in prima persona.
          - Scritto da: The_Stinger
          Chiaro ora?ora è più chiaro e impostandolo in questo modo le cose cambiano. tuttavia ho scritto il mio intervento perché leggendo qualche altro post del thread, l'interpretazione che io ho dato al tuo è la stessa che hanno dato altri visto che si è proseguito nel parlare non di *uso didattico dei computer* ma di *metodologia e contenuti nell'insegnamento di informatica*.Quando leggo cose tipo "s'insegna ancora il vattelapescal quando non serve più a nessuno" prendo sempre con le molle quell'intervento. Non sono esperto per fare una valutazione autonoma, però da insegnante finisco per pensare che la scelta di un linguaggio può avere più l'obiettivo di insegnare un metodo di programmazione portabile piuttosto che insegnare un linguaggio di programmazione.Penso che sia più importante imparare a costruire un algoritmo solido piuttosto che la semantica e la sintassi di un qualsiasi vattelapescal.La scuola spesso è fatta di queste cose.Poi posso anche essere d'accordo con alcune tue affermazioni ma il contesto è un po' complesso. Perché un insegnante non usa il computer per fare storia? chissà, forse perché quell'insegnante ha 50 anni e non è minimamente interessato ad imparare ad usare il computer. Ti sembrerà strano ma un esercizio stupidissimo e banalissimo con un drag&drop è un'impresa immane per chi non ha mai usato il computer. Fra i miei colleghi io sono considerato un pazzo furioso perché ho la passione dell'informatica, gli altri usano il pc quanto basta per entrare in internet, stampare un documento word e salvartelo in un floppy (già, si usa ancora :D ) per portartelo a casa. Pensi che questi si metteranno mai a fare strumenti didattici informatici. naaaaaaaaaa
          • Anonimo scrive:
            Re: Esempio vissuto in prima persona.
            L'informatica va bene per le lingue, geografia, magari anche disegno, ma il resto secondo me no.E' pura follia insegnare storia sul computer, la storia va discussa.Idem per le materie scientifiche, la scuola serve a creare una forma mentis, a insegnare a risolvere i problemi, cose che si imparano alla lavagna o con carta e penna, senza varie distrazioni di un pc...E' un po' come formattare il cervello. Solo dopo puoi insegnare a come usare i calcolatori per risolvere problemi più complessi. Tanto i calcolatori non risolvono i problemi, quelli li devi sempre risolvere tu, devi trovare il procedimento e poi gli dici al computer cosa deve fare.
          • gian_d scrive:
            Re: Esempio vissuto in prima persona.
            - Scritto da: Anonimo
            L'informatica va bene per le lingue, geografia,
            magari anche disegno, ma il resto secondo me no.
            E' pura follia insegnare storia sul computer, la
            storia va discussa.
            Idem per le materie scientifiche, la scuola serve
            a creare una forma mentis, a insegnare a
            risolvere i problemi, cose che si imparano alla
            lavagna o con carta e penna, senza varie
            distrazioni di un pc...
            E' un po' come formattare il cervello. Solo dopo
            puoi insegnare a come usare i calcolatori per
            risolvere problemi più complessi. Tanto i
            calcolatori non risolvono i problemi, quelli li
            devi sempre risolvere tu, devi trovare il
            procedimento e poi gli dici al computer cosa deve
            fare.Magari possiamo non essere d'accordo su quali materie vadano bene e quali no, ma la penso anch'io come te.Ma forse ti sei scelto l'interlocutore sbagliato, prova a dare un'occhiata qui:http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1132284&tid=1132284&p=1&r=PI
  • gian_d scrive:
    Strumento assoluto o ausilio?
    Quando si parla di uso dell'informatica nella didattica mi viene sempre il panico. Come al solito spesso e volentieri si passa da un eccesso ad un altro e spesso e volentieri si finisce per creare piccoli golem.Non voglio fare di tutta un'erba un fascio, sono sicuro che ci sono anche modelli esemplari, ma penso che nella maggior parte dei casi l'uso dell'informatica nella didattica deve essere ben ponderato e inserito in un contesto più ampio.1) Documenti ipermediali. L'ipertesto o l'ipermedia possono essere utili strumenti ma richiedono da un lato un attenta progettazione sia nello storyboard sia nei contenuti sia nell'efficacia dei messaggi multimediali. Su 100 ipermedia che circolano fra le scuole quanti sono in realtà validi nel loro scopo? IMHO molto pochi. Mi è capitato tante di quelle volte di vedere un ipertesto o un ipermedia realizzato con i criteri con cui si realizza un libro: un contenuto testuale, una serie di collegamenti, qualche foto, qualche video e un po' di grafica e animazione accattivante. Il tutto assemblato in una banale struttura ipertestuale con architettura ad albero, che tutto sommato è la più semplice e più razionale di una ancora più banale struttura sequenziale. E per fortuna che è così perché nei pochi esempi di struttura a rete che ho visto c'è da mettersi le mani nei capelli: percorsi caotici, privi di linearità, confusi, ecc. Insomma, in fin dei conti l'ipertesto si riduce ad una digitalizzazione del concetto di libro: un indice e una struttura di contenuti sequenziali articolati per capitoli.Sarà anche valido lo studio attraverso gli ipertesti (che per me trovo molto utili) ma la mia impressione è che se un ipertesto non è ben progettato, al ragazzino resta poco o niente.In ogni caso un ipertesto finalizzato all'acquisizione dei contenuti lo vedo bene in un dizionario, un'enciclopedia, magari anche un testo di storia, molto meno bene lo vedo per fare fisica (se non come ausilio): ce lo vedete voi un ragazzo che salta dal primo principio della dinamica al concetto di entropia in tre link? mah...2) Simulazioni.Ok, le simulazioni e i giochi di ruolo virtuali possono anche starci, ma di fronte alla simulazione di una reazione chimica con relativi calcoli stechiometrici al pc preferisco portare i ragazzi in laboratorio e fare direttamente noi la reazione facendo le pesate, il trasferimento in soluzione, ecc. e magari far prendere appunti in modo da fare poi i calcoli. Chiaramente è un esempio banale, ma penso che la realtà e l'osservazione diretta siano più efficaci della realtà virtuale. E' vero, questa può sopperire alle carenze di un laboratorio, ma spesso ci sono esperienze che possono essere realizzate con pochi e semplici mezzi. In definitiva, nei limiti del possibile ritengo più importante fare laboratorio che fare simulazioni.Poi ci possono essere contesti in cui il computer può essere un valido sostituto: se penso a quello che costano i modellini molecolari, allora ben venga un Rasmol perché disegnare la struttura di una proteina o di un fillosilicato alla lavagna è impossibile e qualsiasi rappresentazione grafica 2D non avrebbe la sua efficacia. O invece di far studiare la tavola periodica sul libro per i primi approcci è sicuramente più stimolante un qualcosa tipo Kalzium3) InternetOk, con una decina di ragazzi e i pc disposti a L posso anche avere un controllo di quello che fanno, ma se l'aula è strutturata secondo il concetto tradizionale (insegnate davanti nella sua postazione che non vede un ca77o dei monitor dei ragazzi) quanto può essere produttiva una lezione sul Web? Evvai alla ricerca di suonerie, calendari, mp3, chat, porno, warez e ba11e varie. E basta vedere il desktop e la cronologia del browser di un pc usato a scuola per rendersi conto di quanto elevata è la valenza del Web nella didattica. Non voglio assolutamente denigrare Internet: è il miglior libro a disposizione e i ragazzi lo sanno, ma si deve anche saperlo usare. Allora posso anche dedicare un parte delle lezioni alla navigazione, ma come esercizio all'uso del Web, ma per carità, al momento della lezione (quella vera), meglio staccare la linea.4) Insegnamento a distanza.So poco di E-learning, ma se devo basarmi su quel poco che ho visto di videoconferenza e aule virtuali, per carità... Se ho un bravo insegnante meglio averlo a quattr'occhi piuttosto che vederlo a scatti in videoconferenza o non vedere le sue smorfie in un'aula virtuale. I rapporti umani diretti sono sempre i migliori rapporti umani. Se poi l'insegnante è cattivo... va be', quello non è un motivo per denigrare la lezione tradizionale, ma solo un effetto collaterale. E in ogni caso un cane didattico sarà cane anche a distanza ;-)Per concludere: ok, il piccì è utilissimo e io sono il primo a dirlo, ma va inquadrato come uno strumento (e non necessariamente il migliore) da inserire in un contesto didattico più ampio. Invece non sento altro che martellare computer di qua computer di là. E già, perché se qualcuno non lo sapesse è sacrosanto che i grandi geni del passato usavano il computer per costruire la loro conoscenza.
    • Marlenus scrive:
      Re: Strumento assoluto o ausilio?
      - Scritto da: gian_d

      2) Simulazioni.
      Ok, le simulazioni e i giochi di ruolo virtuali
      possono anche starci, ma di fronte alla
      simulazione di una reazione chimica con relativi
      calcoli stechiometrici al pc preferisco portare i
      ragazzi in laboratorio e fare direttamente noi la
      reazione facendo le pesate, il trasferimento in
      soluzione, ecc. e magari far prendere appunti in
      modo da fare poi i calcoli. Chiaramente è un
      esempio banale, ma penso che la realtà e
      l'osservazione diretta siano più efficaci della
      realtà virtuale. Sostanzialmente concordo con te sul giudizio sulla qualità degli ausili informatici disponibili. Basta scorrere la lista dei programmi didattici censita dall'Istituto Tecnologie Didattiche del CNR di Genova e provarne qualcuno per rendersene conto.Il problema, a mio parere, è che chi scrive questi programmi (io personalmente ho scritto un simulatore di circuiti elettronici) tende a voler riportare sul PC gli stessi modelli e forme didattiche che conosce, riducendone l'efficacia. Ad uno strumento nuovo deve corrispondere un nuovo approccio, che permetta di sfruttarne le peculiarità. E questo nuovo approccio è ancora da inventare. Personalmente credo sarà basato su una fusione tra le tecniche che usa il cinema per catturare l'attenzione e le potenzialità che hanno simulazioni e interattività di scatenare un comportamento attivo, probabilmente unite a tecniche sociologiche/psicologiche che permettano la nascita di comportamenti competitivi e, allo stesso tempo, collaborativi tra gli studenti (lo so che è difficile!). Chiaramente, dagli esempi che fai, tu sei un insegnante di chimica, e correttamente, almeno secondo me, vedi i limiti di una simulazione delle reazioni che possono essere provate in laboratorio. Però un buon programma didattico per la chimica, a mio parere, può aprire porte che in laboratorio ti sono precluse. Certo servono centinaia di anni uomo di studi didattici prima di arrivare ad un programma come lo immagino, ma pensa ad esempio a poter mostrare agli studenti immagini delle reazioni fatte con microscopi elettronici, chiaramente fuori dalla portata di un piccolo laboratorio scolastico. Pensa a programmi che li mettono in competizione per raggiungere un obiettivo (ad esempio: una corsa di automobiline che si muovono a velocità diverse a seconda del carburante che LORO hanno sintetizzato) e allo stesso tempo li obblighi alla collaborazione (ad esempio a piccoli gruppi) perchè le variabili su cui agire sono molte e richiedono esperimenti paralleli che ognuno deve fare per contribuire allo scopo comune. So che l'esempio non è tanto esplicativo, e forse neppure tanto furbo, ma spero riesca a spiegare cosa manca, secondo me, ai programmi didattiici che ho avuto modo di vedere. Naturalmente proprio perchè arrivare ad un livello di sofisticazione così grande richiede forti investimenti iniziali (le centinaia di anni uomo di cui dicevo prima), finchè non si creerà un mercato grande abbastanza da giustificarli non vedremo niente del genere. A meno di non sperare nella collaborazione gratuita tra insegnanti, esperti di comportamento, esperti informatici, ma è chiaro che anche questo modello ha i suoi problemi.Ascolto e dimentico; vedo e capisco; faccio e imparo.(proverbio cinese).Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Strumento assoluto o ausilio?
        - Scritto da: Marlenus

        - Scritto da: gian_d


        2) Simulazioni.

        Ok, le simulazioni e i giochi di ruolo virtuali

        possono anche starci, ma di fronte alla

        simulazione di una reazione chimica con relativi

        calcoli stechiometrici al pc preferisco portare
        i

        ragazzi in laboratorio e fare direttamente noi
        la

        reazione facendo le pesate, il trasferimento in

        soluzione, ecc. e magari far prendere appunti in

        modo da fare poi i calcoli. Chiaramente è un

        esempio banale, ma penso che la realtà e

        l'osservazione diretta siano più efficaci della

        realtà virtuale.

        Il problema, a mio parere, è che chi scrive
        questi programmi (io personalmente ho scritto un
        simulatore di circuiti elettronici) tende a voler
        riportare sul PC gli stessi modelli e forme
        didattiche che conosce, riducendone l'efficacia.E' quello che intendevo dire: la multimedialità sfrutta delle sinergie ma ha anche dei limiti. Il trasferimento sul multimediale di modelli ottimali per altre forme di comunicazione è un errore di fondo che riduce o annulla del tutto i pregi della multimedialità
        Ad uno strumento nuovo deve corrispondere un
        nuovo approccio, [cut]D'accordissimo, ed è questo il limite di base della multimedialità: l'approccio è quasi sempre il risultato di chi non ha esperienza nel nuovo formato della comunicazione. Faccio un esempio: prendi un insegnante che ha un ottimo linguaggio parlato, aiuta il suo discorso con la gestualità e la mimica, da molto peso all'interazione, sa come comportarsi e adattare il metodo in base alle reazioni che percepisce nei discenti. Possiamo considerarlo un ottimo insegnante per le lezioni frontali, ma sarà un pessimo insegnante multimediale se non dispone delle conoscenze adatte al contesto: non potrà far uso della gestualità, non potrà far uso dell'interazione, del linguaggio parlato, ecc. Riuscirà soltanto a trasferire sul multimediale le poche cose surrogabili (es. un testo scorrevole e descrittivo) ma fondamentalmente il risultato sarà pessimo.Quanti sono quelli che conoscono i meccanismi di percezione acquisizione assimilazione di concetti incanalati in un multimediale? Un grafico pubblicitario sarebbe sicuramente molto più efficiente del miglior insegnante del pianeta sotto questo punto di vista.Ora, finché si demanda la realizzazione di un ipertesto a semplici insegnanti non si risolverà mai il problema di fondo.
        Però un buon
        programma didattico per la chimica, a mio parere,
        può aprire porte che in laboratorio ti sono
        precluse. [cut]ho capito perfettamente quello che vuoi dire e concordo in pieno: se la reazione si può tranquillamente fare in laboratorio, lo studio del meccanismo di reazione che mostri gli effetti a catena degli urti, degli urti efficaci ecc. è possibile farlo nel modo migliore con una simulazione al computer. Ecco, in quel caso la simulazione al computer diventa un potentissimo strumento didattico in grado di colmare l'assenza di una riproduzione in laboratorio e una carenza dell'insegnante che in un modo o nell'altro si trova a dover spiegare un contenuto tendenzialmente astratto per dei ragazzini
        vedremo niente del genere. A meno di non sperare
        nella collaborazione gratuita tra insegnanti,
        esperti di comportamento, esperti informatici, ma
        è chiaro che anche questo modello ha i suoi
        problemi.E' indiscutibile che un ipermedia non può essere realizzato da una sola persona: io insegnante posso anche mettermi a farlo, impiegarci il tempo che ci vuole, ma senza il supporto di un esperto di comunicazione grafica, di uno psicologo, di un informatico, ecc. il prodotto sarà del tutto inadeguato.A questo punto manca una domanda di fondo: è vero che l'insegnante è spesso pigro ed evita di dover introdurre in classe strumenti alternativi a gesso e lavagna, è vero che richiede anche un impegno un po' più marcato perché deve acquisire un minimo di conoscenza informatica; ma è possibile che mai a nessuno passi per l'anticamera del cervello che questi strumenti spesso sono del tutto inadeguati?Insomma, così come siamo abituati a vedere spesso libri di testo spazzatura purtroppo ci sono spesso anche software e documenti elettronici spazzatura.
  • Le-ChuckITA scrive:
    Ma va???
    Ma davvero, che so, hanno appena scoperto che a studiare Manzoni su un libro si impara prima e meglio che a studiarlo davanti ad uno schermo di computer, sia pure con collegamenti ipertestuali e cavolate varie :)))Cioè, volete farmi credere che quando i miei mi comprarono il commodore pensavano davvero che lo avrei usato per studiare???
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma va???
      In genere esiste una credenza diffusa (errata) che associa computer a studio o, comunque, a "migliore studio" o "studio più veloce" , dove , invece , per molte materie è esattamente il contrario.
      • francescor82 scrive:
        Re: Ma va???
        - Scritto da: Anonimo
        In genere esiste una credenza diffusa (errata)
        che associa computer a studio o, comunque, a
        "migliore studio" o "studio più veloce" , dove ,
        invece , per molte materie è esattamente il
        contrario.Vero, ma per altre materie in effetti permette uno studio più veloce o completo.Ho in mente le scienze. Su Internet potrai trovare siti dove ci sono applet che riproducono piccoli esperimenti, e ti permettono di capire meglio quello che è scritto sul libro di testo.Il computer deve essere uno strumento al servizio dell'insegnante e non un sostituto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma va???
      sarebbe stato bello avere dei corsi di matematica sul computer per vedere tutti i passaggi, animazioni grafiche,ecc. ma alla fine sono usciti solo videogiochi
  • avvelenato scrive:
    interpretazione
    penso che le ore di laboratorio, almeno per quello che ho vissuto io, siano spesso ridondanti e malinterpretate. Ad esempio, ha senso fare per un anno disegnini con derive? Non credo.Ma poi, bisogna SEMPRE usare un pc? Non credo sia necessario. Io penso sia molto più sensato AVERE un pc sottomano, per qualche aiuto in determinati contesti. Ad esempio, se io durante il tema avessi accesso al sito http://www.demauroparavia.it mi troverei molto avvantaggiato, sia rispetto a chi ha lo zingarelli di due chili e mezzo, sia rispetto a chi non l'ha portato per risparmiare la sua schiena!Insomma, secondo me ancora la maggior parte delle persone, e quindi degli insegnanti e degli studenti, non riescono a rapportarsi allo strumento PC senza conferirgli quell'aria di esotericità che oramai, nel 2005, non dovrebbe più meritare, e utilizzarlo invece come si utilizza una riga o una calcolatrice. O un dizionario. Uno strumento .
  • Anonimo scrive:
    Piccola opinione
    Come tutte le persone che stanno inchiodate 8 ore per 5/7 gg (se tutto va bene e non ci sono deadlines che ti costringono allo straordinario non pagato, ahime') ogni tanto mi preoccupo della salute degli occhi, vado spesso dall'oculista per controlli periodici.Purtroppo è il mio lavoro, anche la mia passione, ma diciamocelo, non è che faccia bene stare inchiodati davanti allo schermo così tanto.Non mi pare una idea grandiosa tenere i pargoli inchiodati al pc per tutto l'orario delle lezioni. Non gli fa bene, imho.E poi non vedo che vantaggi ci siano nello studio di materie non scientifiche con questo metodo.Si cerca in internet? Non credo sia sempre bene questo, è bello avere Google ma credo sia importante anche saper consultare un vocabolario.Che ne pensate?
    • gian_d scrive:
      Re: Piccola opinione
      - Scritto da: Anonimo
      Come tutte le persone che stanno inchiodate 8 ore
      per 5/7 gg (se tutto va bene e non ci sono
      deadlines che ti costringono allo straordinario
      non pagato, ahime') ogni tanto mi preoccupo della
      salute degli occhi, vado spesso dall'oculista per
      controlli periodici.

      Purtroppo è il mio lavoro, anche la mia passione,
      ma diciamocelo, non è che faccia bene stare
      inchiodati davanti allo schermo così tanto.

      Non mi pare una idea grandiosa tenere i pargoli
      inchiodati al pc per tutto l'orario delle
      lezioni. Non gli fa bene, imho.

      E poi non vedo che vantaggi ci siano nello studio
      di materie non scientifiche con questo metodo.

      Si cerca in internet? Non credo sia sempre bene
      questo, è bello avere Google ma credo sia
      importante anche saper consultare un vocabolario.

      Che ne pensate?Mi trovi perfettamente d'accordo
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccola opinione
      Io la vista me la sono rovinata a 7 anni non davanti al monitor di un computer (a quel tempo non sapevo neanche che esistessero) ma a forza di sforzarmi ore e ore ogni giorno sui libri grazie alla maestra p......che non aveva voglia di guadagnarsi lo stipendio
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccola opinione
      - Scritto da: Anonimo
      Come tutte le persone che stanno inchiodate 8 ore
      per 5/7 gg (se tutto va bene e non ci sono
      deadlines che ti costringono allo straordinario
      non pagato, ahime') ogni tanto mi preoccupo della
      salute degli occhi, vado spesso dall'oculista per
      controlli periodici.Penso che uno studente possa stare benissimo 3-4 ore di fronte ad un monitor senza avere grossi problemi.
      Non mi pare una idea grandiosa tenere i pargoli
      inchiodati al pc per tutto l'orario delle
      lezioni. Non gli fa bene, imho.Verità sacrosanta. Ma non fa bene comunque tenerli 6 ore col culo sulla sedia!
      E poi non vedo che vantaggi ci siano nello studio
      di materie non scientifiche con questo metodo.Io si. Con il supporto di immagini, brevi video ecc... si impara molto più velocemente. Inoltre non essendo lezioni monotone è più facile memorizzarle.
      Si cerca in internet? Non credo sia sempre bene
      questo, è bello avere Google ma credo sia
      importante anche saper consultare un vocabolario.Il vocabolario è un'insieme di informazioni, non un pò di carta. Un vocabolario può anche essere digitale, ma vocabolario rimane! Le tecnologie vanno scelte in base ai propri scopi: un computer è molto più rapido ed esaustivo. La carta non mi sembra il massimo della duttilità.
      Che ne pensate?Io penso che ci siano molti problemi riguardo l'uso dei computer nelle scuole. Il più grande è che gli alunni non hanno il loro portatile dove rielaborare le lezioni fatte a scuola. Ascoltare è importante, ma fare lo è molto di più. Ognuno dovrebbe essere in grado di ripetere le esperienze a casa. I computer a scuola sono condivisi, non sono sempre tuoi. Con classi di 20 alunni non si possono fare lezioni sia con sia senza computer, diventano inesorabilmente noiose, poco coinvolgenti.Fare 5 o 6 ore di lezione in classe è comunque controproducente: ne bastano 2 o 3 per imparare, tutto il resto lo si dimentica. Oggi mandiamo i figli a scuola soprattutto per permettere ai genitori di lavorare!I contenuti sono la chive dell'informatica a scuola. Guardando 10 puntate di Quark si impara di più sulla natura che in un anno di corsi 2 ore a settimana. Se agli alunni non forniamo contenuti fatti bene ed interessanti, saremo daccapo.Le materie scientifiche vengono probabilente meglio recepite perchè i professori sanno come fare! Prima di insegnare occorre essere esperti... altrimenti si fanno danni...
      • matteo.moro scrive:
        Re: Piccola opinione


        Io penso che ci siano molti problemi riguardo
        l'uso dei computer nelle scuole. Il più grande è
        che gli alunni non hanno il loro portatile dove
        rielaborare le lezioni fatte a scuola.
        A prescindere dal fatto che non è necessario un portatile, ma basta un normale PC "fisso" (che si può avere nuovo attorno ai 500euro, contributi statali esclusi, o usato anche a molto meno) il vero problema secondo me è che spesso per rivedere il materiale utilizzato a scuola gli studenti dovrebbero acquistare licenze dei prodotti più svariati, che costerebbero molto di più della macchina stessa. Nella provincia di Bolzano si è fatto un grosso passo avanti da questo punto di vista, creando una piattaforma software ad-hoc per le istituzioni scolastiche e fornendo a studenti, docenti e personale il materiale adatto ad utilizzare la piattaforma stessa anche sul proprio PC domestico, scegliendo se installarla o usarla in modalità "live" senza spostare una virgola della propria configurazione.http://punto-informatico.it/p.asp?i=54843&r=PIhttp://www.fuss.bz.it

        Prima di insegnare occorre essere
        esperti... altrimenti si fanno danni...
        Sacrosanto, e gli insegnanti devono rendersi conto che "informatica" non è "accendere il pc, aprire word/excel/powerpoint/outlook/internetexplorer e scrivere/stampare qualcosa".ciao.Matteohttp://www.MatteoMoro.net==================================Modificato dall'autore il 15/09/2005 10.06.34
      • Anonimo scrive:
        Re: Piccola opinione

        I contenuti sono la chive dell'informatica a
        scuola. Guardando 10 puntate di Quark si impara
        di più sulla natura che in un anno di corsi 2 ore
        a settimana. Se agli alunni non forniamo
        contenuti fatti bene ed interessanti, saremo
        daccapo.ehm... sei uno di quelli che sia convinto che la fisica si studia su focus o su wikipedia?non per sminuire il lavoro fatto da piero angela, anzi, in italia è l'unico che fa divulgazione di massa in modo serio (all'ultima puntata di superquark sulla relatività gli ospiti hanno spiegato in modo semplice teorie che per capirle bisogna fare corsi di matematica avanzatissimi), però guardando quelle trasmissioni hai un infarinatura su cosa sembrano le cose, non su cosa sono, sai quanti ne ho visti a fisica che si sono iscritti convinti che la fisica fossero lucette e macchine strane, poi quando vedono gli integrali a 6 dimensioni o le relazioni tensoriali del 4° ordine scappano via
    • francescor82 scrive:
      Re: Piccola opinione
      Giusto qualche giorno fa la mia oculista mi diceva che passare ore davanti al computer non rovina la vista, al massimo (che comunque non è poco) ti stanca. E a meno di non avere schermi antediluviani.Comunque mi trovi d'accordissimo sul fatto che gli studenti (di qualsiasi età) non debbano essere tenuti tutto il tempo davanti al computer, né a scuola né a casa.
      E poi non vedo che vantaggi ci siano nello studio
      di materie non scientifiche con questo metodo.La possibilità di trovare approfondimenti su alcuni argomenti (per esempio: la poetica di Manzoni) che magari sul libro sono trattati in modo più superficiale.
      Si cerca in internet? Non credo sia sempre bene
      questo, è bello avere Google ma credo sia
      importante anche saper consultare un vocabolario.O un enciclopedia, questo è sicuro. Ma in alcuni casi una ricerca su Internet può portare a risultati più vasti perché puoi consultare molte più enciclopedie nello stesso tempo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccola opinione
      mah... sinceramente parlando non credo sia completamente un buon metodo di apprendimento l'utilizzo del pc.ho fatto una scuola per periti informatici, e mi sono diplomato due anni fa.quando si utilizzava un'aula che avesse dei computer, il risultato alla fine era sempre lo stesso... si andava in internet a cazzeggiare, magari aprendo 2-3 programmi, o 2-3 finestre del browser, per coprire quello che stavi facendo.ci sono naturalmente le eccezioni, tipo per informatica, o sistemi, il nostro professore di laboratorio (che era lo stesso per le due materie), quando doveva spiegare un argomento nuovo (tipo il php, asp, e chi più ne ha più ne metta) ci dava qualche brevissima e striminzita infarinatura, e poi ci diceva "andate in internet e cercate il resto che vi interessa... avete 'tot' ore per fare il programma".quelle 'tot' ore non erano tante, anzi... la maggior parte delle volte lo consegnavo pure in ritardo :Pper questo, dal mio punto di vista, è stato un ottimo metodo di apprendimento dei vari linguaggi di programmazione.differente opinione per tutte le altre materie...quelle letterarie non sono di facile apprendimento davanti a un monitor. mi è capitato di studiare inglese e storia con un pc, ma alla fine il risultato è stato una semplice perdita di tempo... ma anche nel laboratorio di calcolo e statistica/matematica il pc veniva utilizzato per far finta di fare qualcosa e nascondere tutta la roba che si faceva in internet.imho, troverei molto più utile assegnare compiti in classe da svolgere con delle ricerche in internet, che non la semplice spiegazione davanti a un pc...fabio
      • Anonimo scrive:
        Re: Piccola opinione
        - Scritto da: Anonimo
        mah... sinceramente parlando non credo sia
        completamente un buon metodo di apprendimento
        l'utilizzo del pc.
        ho fatto una scuola per periti informatici, e mi
        sono diplomato due anni fa.
        quando si utilizzava un'aula che avesse dei
        computer, il risultato alla fine era sempre lo
        stesso... si andava in internet a cazzeggiare,
        magari aprendo 2-3 programmi, o 2-3 finestre del
        browser, per coprire quello che stavi facendo.

        ci sono naturalmente le eccezioni, tipo per
        informatica, o sistemi, il nostro professore di
        laboratorio (che era lo stesso per le due
        materie), quando doveva spiegare un argomento
        nuovo (tipo il php, asp, e chi più ne ha più ne
        metta) ci dava qualche brevissima e striminzita
        infarinatura, e poi ci diceva "andate in internet
        e cercate il resto che vi interessa... avete
        'tot' ore per fare il programma".
        quelle 'tot' ore non erano tante, anzi... la
        maggior parte delle volte lo consegnavo pure in
        ritardo :P
        per questo, dal mio punto di vista, è stato un
        ottimo metodo di apprendimento dei vari linguaggi
        di programmazione.

        differente opinione per tutte le altre materie...
        quelle letterarie non sono di facile
        apprendimento davanti a un monitor. mi è capitato
        di studiare inglese e storia con un pc, ma alla
        fine il risultato è stato una semplice perdita di
        tempo... ma anche nel laboratorio di calcolo e
        statistica/matematica il pc veniva utilizzato per
        far finta di fare qualcosa e nascondere tutta la
        roba che si faceva in internet.

        imho, troverei molto più utile assegnare compiti
        in classe da svolgere con delle ricerche in
        internet, che non la semplice spiegazione davanti
        a un pc...

        fabioche è, hai fatto la mia stessa skuola?ti conosco? shdx
        • Anonimo scrive:
          [OT]Re: Piccola opinione

          che è, hai fatto la mia stessa skuola?
          ti conosco?

          shdxboh... potrebbe essere... a volte il mondo è tanto piccolo :Pdi dove sei?
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT]Re: Piccola opinione
            - Scritto da: Anonimo

            che è, hai fatto la mia stessa skuola?

            ti conosco?



            shdx
            boh... potrebbe essere... a volte il mondo è
            tanto piccolo :P
            di dove sei?vi, l'itis era il kilesotti...shdx
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccola opinione
      E' vero, stare tanto tempo davanti a uno schermo non fa bene agli occhi, così come non fa bene passare tutto il pomeriggio a guardare i cartoni alla tv... Comunque nelle scuole e anche negli uffici dovrebbero sostituire tutti i CRT con gli LCD, non è molto bello essere davanti a un coso che ti spara addosso raffiche di elettroni...Riguardo al resto sono d'accordo che sia ancora importante saper usare un vocabolario, e comunque credo che il compurer non debba essere limitato alle materie scientifiche. Anzi, ancor prima delle materie scientifiche ci andrebbero le lingue e altre materie multimediali come musica, geografia, disegno. Mentre un computer non ti può aiutare a risolvere il procedimento di un problema di geometria o di fisica...
  • Anonimo scrive:
    il motivo...
    non tutti sono allo stesso livello...c'è chi non capisce come si apre una finestra e chi oramai è così avanti che trova una perdita di tempo studiare sul pc con $oftware inutili...
    • Anonimo scrive:
      Re: il motivo...
      - Scritto da: Anonimo
      non tutti sono allo stesso livello...

      c'è chi non capisce come si apre una finestra e
      chi oramai è così avanti che trova una perdita di
      tempo studiare sul pc con $oftware inutili...Su adesso non mettiamo di mezzo linux e windows, stiamo parlando di studentelli
      • Anonimo scrive:
        Re: il motivo...
        però non tutti hanno la possibilità economica di avere un pc e pagarsi il software (al contrario il libro usato lo puoi rivendere dopo che non lo usi più)e se si va avanti i "software didattici" finiscono nelle mani dei soliti mangiasoldi senza scrupoli...
        • Anonimo scrive:
          Re: il motivo...
          - Scritto da: Anonimo
          però non tutti hanno la possibilità economica di
          avere un pc e pagarsi il software (al contrario
          il libro usato lo puoi rivendere dopo che non lo
          usi più)Questo è vero. Però, ci sono alternative. Persino la tanto vituperata ECDL (che è giustamente vituperata) prevede la possibilita' di fare l'esame con linux e openoffice adesso. Quindi ci si aspetta che le scuole si comportino di conseguenza.Del resto, è importante saper "astrarre" gli insegnamenti, senza fossilizzarsi: è importante insegnare a usare un word processor, non word o OOoWriter in particolare, magari quando i ragazzi lavoreranno in un ufficio ci saranno altri programmi che andranno per la maggiore.
          e se si va avanti i "software didattici"
          finiscono nelle mani dei soliti mangiasoldi senza
          scrupoli...Uh, beh... anche questo è verissimo, ma vale altrettanto per i libri di testo, dove le case editrici cambiano il titolo, la copertina, un paio di pagine e te lo spacciano come edizione nuova con un bell'aumento.
          • Anonimo scrive:
            Re: il motivo...

            Del resto, è importante saper "astrarre" gli
            insegnamenti, senza fossilizzarsi: è importante
            insegnare a usare un word processor, non word o
            OOoWriter in particolare, magari quando i ragazzi
            lavoreranno in un ufficio ci saranno altri
            programmi che andranno per la maggiore.ci sono già ragazzi che lo sanno fare... ma naturalmente devono seguire il programma e perdere un sacco di tempo...

            Uh, beh... anche questo è verissimo, ma vale
            altrettanto per i libri di testo, dove le case
            editrici cambiano il titolo, la copertina, un
            paio di pagine e te lo spacciano come edizione
            nuova con un bell'aumento.almeno un libro si può fotocopiare o prestare... e funziona in qualunque tavolo lo metti ^^.cmq io penso che un progetto, del tipo "wikipedia in tasca" una specie di gameboy aggiornabile via web, sia un buon compromesso per far imparare qualcosa agli alunni sempre... e iniziare a familiare con la tecnologia... (anche se it.wikipedia è un poco piccolina)naturalmente lo stato ha più interesse a spendere i fondi sulla guerra che su queste innovazioni...
          • Anonimo scrive:
            Re: il motivo...
            - Scritto da: Anonimo
            cmq io penso che un progetto, del tipo "wikipedia
            in tasca" una specie di gameboy aggiornabile via
            webla guida galattica per gli autostoppisti? :)
          • Anonimo scrive:
            Re: il motivo...
            - Scritto da: Anonimo


            Del resto, è importante saper "astrarre" gli

            insegnamenti, senza fossilizzarsi: è importante

            insegnare a usare un word processor, non word o

            OOoWriter in particolare
            ci sono già ragazzi che lo sanno fare... ma
            naturalmente devono seguire il programma e
            perdere un sacco di tempo...Ascolta, stai parlando della scuola, di una classe di tot ragazzi.Ci sono bambini che vanno alle elementari che sanno leggere e scrivere già, no? (io sapevo solo scrivere :D)Eppure ti insegnano da zero. Ed è giusto che sia così.

            Uh, beh... anche questo è verissimo, ma vale

            altrettanto per i libri di testo, dove le case

            editrici cambiano il titolo, la copertina, un

            paio di pagine e te lo spacciano come edizione

            nuova con un bell'aumento.

            almeno un libro si può fotocopiare o prestare...
            e funziona in qualunque tavolo lo metti ^^.Anche un documento, se è in un formato libero. Direi che questo è il punto più importante.
            cmq io penso che un progetto, del tipo "wikipedia
            in tasca" una specie di gameboy aggiornabile via
            web, sia un buon compromesso per far imparare
            qualcosa agli alunni sempre... e iniziare a
            familiare con la tecnologia... (anche se
            it.wikipedia è un poco piccolina)Uhm... stiamo parlando della scuola itaGLiana? ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: il motivo...

            Anche un documento, se è in un formato libero.
            Direi che questo è il punto più importante.
            appunto... nelle scuole italiane la maggior parte dei pc gira su win... e per lo + il 98!secondo te che formato useranno?
            Uhm... stiamo parlando della scuola itaGLiana? ;)in america la situazione nn sarà molto diversa... lì pensano che esista solo encarta... e bisogna pagarla regolarmente (perchè dopo nn ti danno gli aggiornamenti)
    • Anonimo scrive:
      Re: il motivo...
      - Scritto da: Anonimo
      non tutti sono allo stesso livello...

      c'è chi non capisce come si apre una finestra e
      chi oramai è così avanti che trova una perdita di
      tempo studiare sul pc con $oftware inutili...ma infatti non si dovrebbe trattare di insegnare ad usare un elaboratore elettronico, ma di usarlo per migliorare il metodo d'apprendimento: ad esempio mostrando modelli 3D del DNA o studio di funzioni con grafici in tempo reale e multimedia. Ad insegnare ad usare l'elaboratore in sé ci sarà una materia apposta
  • Anonimo scrive:
    E-learning?
    Studiare dal pc è impossibile, come si sottolinea?
    • avvelenato scrive:
      Re: E-learning?
      - Scritto da: Anonimo
      Studiare dal pc è impossibile, come si sottolinea?Si potrebbe creare un extension per mozilla. Possibilmente che supporti anche disegni e tavolette grafiche, così potrò anche pasticciare i bordi di PI :D
    • gian_d scrive:
      Re: E-learning?
      - Scritto da: Anonimo
      Studiare dal pc è impossibile, come si sottolinea?1) stampi la pagina2) la usi come un qualsiasi documento cartaceoE si ritorna a monte :D
    • Anonimo scrive:
      Re: E-learning?
      - Scritto da: Anonimo
      Studiare dal pc è impossibile, come si sottolinea?[u]testo[/u] :D
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: E-learning?
      - Scritto da: Anonimo
      Studiare dal pc è impossibile, come si sottolinea?Ti perdi in un bicchier d'acqua!Non basta cambiare colore al testo selezionato, con un qualsiasi word processor?Fossero questi i problemi...!
    • Anonimo scrive:
      Re: E-learning?
      - Scritto da: Anonimo
      Studiare dal pc è impossibile, come si sottolinea?ctrl+u
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