Ci sono voluti anni, ma finalmente Google ha rilasciato un aggiornamento che introduce il supporto per i pulsanti programmabili nelle automazioni di Home. Ora l’app sa distinguere la pressione singola, multipla, prolungata e persino il rilascio dopo una pressione prolungata sugli interruttori smart.
Automazioni Google Home: arrivano i pulsanti smart programmabili
L’aggiornamento non si limita ai pulsanti, porta con sé una serie di nuovi starter e condizioni che rendono le automazioni di Google Home decisamente più flessibili e utili di prima. Ecco cosa è stato aggiunto:
- Umidità: ora è possibile creare automazioni basate sul raggiungimento di un livello specifico di umidità. Tipo
quando l’umidità supera il 70%, accendi il deumidificatore
. Finalmente un modo sensato per gestire l’umidità domestica senza dover controllare manualmente sensori e dispositivi. - Robot aspirapolvere – aggancio alla base: si possono impostare azioni che partono quando il robot torna alla sua base dopo aver pulito. Ad esempio,
Quando Roomba torna alla base, spegni le luci del soggiorno
. - Stato della batteria: monitora la carica dei dispositivi e crea automazioni basate su quello. È utile se si hanno dispositivi che devono restare sempre carichi o se si vuole ricevere le notifiche quando qualcosa ha bisogno di essere ricaricato.
- Pressione di interruttori o pulsanti: la star di questo aggiornamento. Pressione singola, multipla, prolungata, rilascio dopo pressione prolungata. Un singolo pulsante può ora controllare quattro azioni diverse.
- Stati binari: per dispositivi che hanno due stati, cioè aperto/chiuso, contatto/nessun contatto, congelamento/non congelamento, perdita/nessuna perdita. Può servire per i sensori di finestre, porte, frigoriferi, perdite d’acqua.
E c’è una nuova azione, la possibilità di impostare una luce smart su un colore o una temperatura di colore specifica direttamente dalle automazioni. Prima si doveva aprire l’app ogni volta. Ora si cre una routine e la luce si regola da sola.
Le telecamere che finalmente mostrano i video
Google ha finalmente corretto il bug del video non disponibile delle telecamere Nest. Il messaggio di errore compariva quando si apriva l’app da una notifica o si cliccava su un evento recente, ora dovrebbe verificarsi molto meno spesso.
Il ritorno del marchio Google Home?
E poi c’è la ciliegina sulla torta, un nuovo smart speaker in arrivo. Google sta per lanciare un dispositivo che riporta in vita il marchio “Google Home”, quasi abbandonato nel 2019 quando l’azienda aveva deciso che Nest fosse il brand giusto per tutto ciò che riguarda la casa smart.
Il nuovo altoparlante ha un design ovale con audio a 360 gradi. Può essere raggruppato con altri speaker Nest e Home per creare un sistema multi-room. E introduce la possibilità di accoppiare due unità a un Google TV Streamer per ottenere audio surround spaziale.
Non è chiaro se questo significhi che Google sta davvero rilasciando il marchio Home o se è solo un esperimento. Ma considerando che hanno appena risolto una serie di problemi fastidiosi dell’app e aggiunto funzionalità che gli utenti chiedevano da anni, forse è il segnale che l’azienda sta finalmente prestando attenzione al suo ecosistema smart home.