Google, l'era dei mille schermi

BigG studia le abitudini di consumo degli utenti con più device connessi al web. La maggior parte sfrutta diversi dispositivi per portare a termine un determinato obiettivo. Poi, quelli che guardano la TV con lo smartphone in mano

Roma – Nell’era digitale, una moltitudine di dispositivi connessi domina le abitudini di consumo mediale degli utenti. Passare da uno smartphone al tablet, dallo schermo televisivo al laptop . Il pianeta multi-schermo diventa oggetto di una ricerca condotta dal gigante Google, per studiare comportamenti multi-piattaforma nel nuovo ecosistema tecnologico.

Risultato ? Il 90 per cento degli utenti si muove tra vari device per raggiungere i più svariati obiettivi, che si tratti dello scoprire il nome di un attore o del particolare modello di un’automobile vista in uno spot. La ricerca di BigG ha evidenziato due tipologie di consumo multi-schermo: sequenziale e simultaneo .

Il 98 per cento degli utenti sequenziali – ovvero quelli che utilizzano più device per completare lo stesso obiettivo – sfruttano smartphone e compagnia per svolgere compiti di routine come la prenotazione di un biglietto aereo. Mentre il 77 per cento sfrutta uno smartphone per trovare informazioni sulla base di un programma televisivo , con più schermi simultaneamente.

Condotto negli Stati Uniti, lo studio di Google dovrebbe aiutare gli esperti di marketing, alle prese con un messaggio che si estende a diverse tipologie di dispositivo, anche sfruttate contemporaneamente dagli utenti. Gli stessi fornitori di contenuto dovrebbero considerare le nuove esperienze multi-schermo , in modo da facilitare il passaggio da uno strumento all’altro per trovare informazioni o portare a compimento operazioni quotidiane.

Mauro Vecchio

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  • il solito bene informato scrive:
    i vantaggi rispetto a questo?
    http://it.wikipedia.org/wiki/LifeStraw
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: i vantaggi rispetto a questo?
      - Scritto da: il solito bene informato
      http://it.wikipedia.org/wiki/LifeStrawGanzo. Anche se seguendo le fonti, se non fa passare sopra i 15 micron i due microrganismi indicati che bloccati sono più piccoli (a meno che non abbia letto male)
      • il solito bene informato scrive:
        Re: i vantaggi rispetto a questo?
        - Scritto da: Surak 2.0
        - Scritto da: il solito bene informato

        http://it.wikipedia.org/wiki/LifeStraw

        Ganzo. Anche se seguendo le fonti, se non fa
        passare sopra i 15 micron i due microrganismi
        indicati che bloccati sono più piccoli (a meno
        che non abbia letto
        male):D ti pareva? un'altra imprecisione di wikipedia italiahttp://en.wikipedia.org/wiki/LifeStrawqui dice 0.2 micron. Ora sta a vedere se anche wikipedia international sbaglia, ma a vedere il sucXXXXX di questa cannuccia, pare funzioni...
        • Surak 2.0 scrive:
          Re: i vantaggi rispetto a questo?
          - Scritto da: il solito bene informato
          - Scritto da: Surak 2.0

          - Scritto da: il solito bene informato


          http://it.wikipedia.org/wiki/LifeStraw



          Ganzo. Anche se seguendo le fonti, se non fa

          passare sopra i 15 micron i due microrganismi

          indicati che bloccati sono più piccoli (a
          meno

          che non abbia letto

          male)

          :D ti pareva? un'altra imprecisione di wikipedia
          italia

          http://en.wikipedia.org/wiki/LifeStraw

          qui dice 0.2 micron. Ora sta a vedere se anche
          wikipedia international sbaglia, ma a vedere il
          sucXXXXX di questa cannuccia, pare
          funzioni...Ok, ora torna e ripeto..."ganzo!".
  • shevathas scrive:
    schietti 2.0 ?
    L'idea descritta nell'articolo mi ricorda tanto la serpentina di schietti.
  • Nome scrive:
    PET al sole??
    Sbagio o su tutte le bottiglie c'è una precisa indicazione di non esporle al sole??? La PET non rilascia qualche strana sostanza tossica nell'acqua dopo 6/10 ore al sole??Non capisco o fino ad oggi ci hanno preso in giro oppure sti geni non hanno letto le istruzioni d'uso delle bottiglie di plastica.
    • il solito bene informato scrive:
      Re: PET al sole??
      - Scritto da: Nome
      Sbagio o su tutte le bottiglie c'è una precisa
      indicazione di non esporle al sole???


      La PET non rilascia qualche strana sostanza
      tossica nell'acqua dopo 6/10 ore al
      sole??Esatto, per sopravvivere alle infezioni ma morire di cancro, così le popolazioni africane saranno più vicine alla realtà occidentale!
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: PET al sole??
      - Scritto da: Nome
      Sbagio o su tutte le bottiglie c'è una precisa
      indicazione di non esporle al sole???


      La PET non rilascia qualche strana sostanza
      tossica nell'acqua dopo 6/10 ore al
      sole??No, è una diceria (altre plastiche invece soono rischiose)
      Non capisco o fino ad oggi ci hanno preso in giro
      oppure sti geni non hanno letto le istruzioni
      d'uso delle bottiglie di
      plastica.Oppure l'hanno letto
  • Marcello M scrive:
    Piscio
    Dopo 6 ore sotto al soleche ti bevi.. piscio
  • Ana Trollo scrive:
    GRANDI!!!
    Hanno inventato l'acqua calda!!!!!!!
  • Surak 2.0 scrive:
    Camminare 6 ore?
    Camminare 6 ore per portare l'acqua..e dove cavolo stanno?6 ore , nel deserto con 10 litri d'acqua, credo che non arrivi manco una goccia alle fine.Un forno solare costa molto meno ed arriva a temperature sufficienti per bollire l'acqua
  • Skywalker scrive:
    5 dollari
    Mentre una bottiglia in PET, magari gettata da "ricchi" turisti invece costa...?5 dollari. Nella Repubblica Democratica del Congo il PIL pro capite è di 59 cent di dollaro al giorno. In media. Cioè 50% ne guadagna di più, e 50% di meno...Supponiamo poi che, per caso, cada piena su un sasso appuntito e si buchi (è PET, non Kevlar). Se ha meno di due anni la rispedisco ad Amazon e me ne rimanda un'altra, in garanzia?Mah.Sinceramente mi sembra molto un gadget geek. Spero di sbagliarmi.
  • ruttolo scrive:
    In altre parole
    una borsa di plastica nera.Dopo 6 ore l'acqua a che temperatura arrivera? Ma siamo sicuri che il caldo non favorisca la crescita dei batteri...
    • EnricoR scrive:
      Re: In altre parole
      - Scritto da: ruttolo
      una borsa di plastica nera.

      Dopo 6 ore l'acqua a che temperatura arrivera? Ma
      siamo sicuri che il caldo non favorisca la
      crescita dei
      batteri...Mi vengono in mente i batteri estremofili (termofili?) che richiederanno temperature abbondantemente superiori ai 100°C per venire distrutti!
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