Google: musica per il mio search

Presentato il nuovo servizio di Mountain View per la ricerca di band e brani musicali. Per saperne di più, una serie di link a servizi online partner come MySpace, Lala. Ma BigG assicura: non è concorrenza diretta con iTunes

Roma – Ha spiegato di non avere alcuna intenzione di competere direttamente con rivenditori di musica digitale come iTunes e Amazon, eppure la sua mossa pare essere destinata a rinforzare, e non di poco, una serie di servizi musicali concorrenti. Google ha ufficialmente presentato l’ atteso servizio di ricerca musicale , che permetterà a milioni di utenti di trovare milioni di canzoni, inizialmente per ascoltarle gratuitamente e poi per comprarle attraverso alcuni degli online music store collegati alla nuova funzione di BigG.

L’azienda di Mountain View ha così svelato maggiori dettagli sul suo servizio musicale nuovo di zecca, in occasione di un evento organizzato presso il palazzo di Capitol Records a Hollywood, a cui hanno partecipato celebri rock band come Linkin Park e OneRepublic. La feature è praticamente già attiva per tutti gli utenti statunitensi di Google , e attualmente non ci sono piani per un lancio su scala internazionale. Mountain View, tuttavia, si è dichiarata aperta alla possibilità di accordi oltreoceano, come ha spiegato durante una conferenza stampa il vicepresidente Marissa Mayer.

Come illustrato, il nuovo servizio permette all’utente di cercare una particolare canzone o album o gruppo musicale. Il search engine restituisce una foto della band o del disco, insieme a quattro relativi brani da ascoltare in maniera completamente gratuita . Solo una volta, però. La canzone può essere riascoltata esclusivamente in una versione sample di 30 secondi, con una serie di link che rimandano ai siti partner attraverso pop-up. Per saperne di più, insomma, si viene indirizzati verso uno dei servizi musicali che hanno stretto accordi con Mountain View.

Tra i partner di Google, ci sono Lala, Rhapsody, Pandora Media, Imeem e MySpace Music, che fanno praticamente da piattaforme esterne pronte ad accogliere gli utenti più incuriositi che hanno magari cercato uno stralcio del testo di una canzone su Google per capire chi la canta. Questa, infatti, è un’altra delle funzionalità del nuovo servizio musicale, insieme alle già conosciute possibilità garantite da Lala e soci (non solo acquisto di brani, ma anche informazioni aggiuntive sugli artisti e calendario dei concerti).

Dunque, qual è l’obiettivo di Google? “Non vogliamo entrare nel music business – ha spiegato R.J. Pittman, responsabile del product management di Mountain View – Non offriamo licenze musicali né vendiamo i singoli brani sulla nostra piattaforma. Quello che offriamo all’utente è un semplice strumento per la ricerca di musica”. Il servizio non servirebbe soltanto ad impreziosire la ricerca online, hanno dichiarato quelli di BigG, ma anche ad aiutare la gente a scoprire nuove risorse, oltre che a fornire agli artisti nuove strade per entrare in contatto con le più giovani generazioni di potenziali fan.

Si tratterebbe, come ha commentato Bill Nguyen di Lala, della naturale evoluzione di una tecnologia che ha già reso la musica più abbordabile per gli utenti e soprattutto più istantanea che mai. Google, in pratica, continua ad aiutare i netizen a trovare quello che amano senza alcuno sforzo: “se faciliti la vita alle persone – ha continuato Nguyen – allora tenderanno a comprare molta più musica”.

E questo forse spiegherebbe il lungo applauso da parte dell’industria del settore, che ha visto il servizio di Google come una nuova potenziale arma contro la pirateria , già colpevole di aver tirato via miliardi di dollari dalle tasche di artisti ed etichette. “Funzionalità come questa – ha chiarito Thomas Hesse di Sony Music – corroborano i nostri sforzi nel fare in modo che i consumatori interagiscano sempre di più con servizi legali collegati al mondo della musica”.

Google ha quindi precisato che non sarà una concorrenza diretta nei confronti di iTunes, che, stando a dati recenti della società di ricerca NPD Group , ha coperto da sola il 69 per cento delle vendite statunitensi di musica digitale nel primo semestre del 2009. E non si tratterebbe neanche di coinvolgere i vari partner in un servizio di streaming gratuito, come ha precisato Pittman. Più semplicemente, un’esperienza più ricca per tutti quegli utenti che stanno cercando una particolare canzone: veicolati da un gatekeeper sempre più universale.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • blogattelle scrive:
    shuttle (update)
    il primo volo di ares non è andato poi cosí bene: uno dei tre paracadute che addolciscono -dovrebbero addolcire- il rientro non si è aperto (50m diametro ciascuno) e il serbatoio riciclabile (nelle intenzioni) mostra un bozzo sulla fiancata modello treno conto tir -via: tgr leonardo-
  • AxAx scrive:
    Grande passo indietro
    Le possibilità offerte dallo Shuttle col suo braccio di carico erano enormemente superiori: ha persino riportato a terra satelliti orbitanti.Bisognerebbe fare una grande agenzia spaziale mondiale, visto che ormai gli USA economicamente non ce la fanno più.
    • Pupazzo Spaziale scrive:
      Re: Grande passo indietro
      Sarebbe bello avere una grande agenzia spaziale mondiale, ma d'altronde non darebbe all'America quello che l'America vuole: la supremazia in campo tecnologico che le permetterebbe (come ha fatto fin'ora) di stare avanti a tutti.Adesso però che l'America è ridotta piuttosto maluccio, con un presidente che si genuflette davanti a tutti e una situazione economica disastrosa, sarebbe ora che si ridimensionassero e che aderiscano o promuovessero un lavoro di squadra a livello mondiale.- Scritto da: AxAx
      Le possibilità offerte dallo Shuttle col suo
      braccio di carico erano enormemente superiori: ha
      persino riportato a terra satelliti
      orbitanti.
      Bisognerebbe fare una grande agenzia spaziale
      mondiale, visto che ormai gli USA economicamente
      non ce la fanno
      più.
  • gerlos scrive:
    sullo shuttle
    Se ricordo bene ho letto che progetti simili allo shuttle sono stati accantonati perché troppo complessi (e dunque più esposti a guasti) rispetto alle capsule in stile Apollo (come quella che hanno messo in cima al razzo Ares), che essendo complessivamente più semplici sono meno costose.Anche i russi avevano provato a sviluppare un veicolo simile allo Shuttle, il Buran, e lo hanno abbandonato perché troppo complesso e costoso (vero è che la Russia del periodo era seriamente in crisi...).Comunque sono d'accordo, è un peccato che abbiano rinunciato ai vettori "stile Shuttle"...ciaogerlosPS Non era Star Trek (loro non atterravano e non decollavano, si teletrasportavano!), forse era Guerre Stellari... ;-)
    • qwerty scrive:
      Re: sullo shuttle
      - Scritto da: gerlos

      Anche i russi avevano provato a sviluppare un
      veicolo simile allo Shuttle, il Buran, e lo hanno
      abbandonato perché troppo complesso e costosoIl Buran c'era ed era anche funzionante (volava anche senza equipaggio, al contrario dello shuttle). Poi gli cadde sopra il tetto della struttura di Baikonur in cui alloggiato. Non avevano poi le motivazioni e i mezzi economici per costruirne un altro.
  • blogattelle scrive:
    shuttle
    quel che colpisce locchio profano è il passo indietro rispetto alla soluzione tecnica dello shuttle che, sebbene come -un ferro da stiro-, compie un atterraggio al termine della missione, e sembra rendere ottimale il trasporto del carico nonché lacXXXXX alla stiva in orbita: stupisce che sia stato accantonato tale sistema
    • barra78 scrive:
      Re: shuttle
      infatti ricordo di un progetto per creare dei vettori in grado di fare sia la partenza che l'atterraggio come se fossero stati aerei normali. O forse erano in star trek? :D
      • JLPicard scrive:
        Re: shuttle
        Ci hai preso. Ci hanno provato sia i russihttp://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/68/Buran_on_An-225_%28Le_Bourget_1989%29_1.JPEG/800px-Buran_on_An-225_%28Le_Bourget_1989%29_1.JPEGche gli americanihttp://www.air-and-space.com/19771012%20Edwards/3%2004%20747-SCA%20N905NA%20Enterprise%20OV-101%20right%20front%20take-off%20l.jpgComunque è vero, il programma constellation, per quanto riguarda i veicoli sembra un passo indietro. Probabilmente si saranno resi conto che tutto sommato i razzi costano molto meno rispetto allo shuttle, anche se tenicamente risalgono agli anni '40.
        • 1977 scrive:
          Re: shuttle
          - Scritto da: JLPicard
          Ci hai preso. Ci hanno provato sia i russi
          http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thum
          che gli americani
          http://www.air-and-space.com/19771012%20Edwards/3%
          Comunque è vero, il programma constellation, per
          quanto riguarda i veicoli sembra un passo
          indietro. Probabilmente si saranno resi conto che
          tutto sommato i razzi costano molto meno rispetto
          allo shuttle, anche se tenicamente risalgono agli
          anni
          '40.Ma che dici. Il primo è il buran, ctrl-c ctrl-v dello shuttle da parte dei russi, montato su un 747 per provare l'atterraggio, il secondo è l'Endeovour che parte dalla base di Edwards alla volta del KSC in Florida.
          • attonito scrive:
            Re: shuttle

            Ma che dici. Il primo è il buran, ctrl-c ctrl-v
            dello shuttle da parte dei russi, allora il delfino e' il ctrl-c ctrl-v del tonno, ma uno e' mammifero l'altro e' pesce.Non e' che i Russi hanno copiato gli Statunitensi, e' che per volare un oggetto deve avere determinate caratteristiche, cosi' come per nuotare.
          • 1977 scrive:
            Re: shuttle
            - Scritto da: attonito

            Ma che dici. Il primo è il buran, ctrl-c ctrl-v

            dello shuttle da parte dei russi,

            allora il delfino e' il ctrl-c ctrl-v del tonno,
            ma uno e' mammifero l'altro e'
            pesce.
            peccato siano andati nella biblioteca del congresso a copiare i progetti, o almeno così pare..
          • Cerpo scrive:
            Re: shuttle
            : Pur nascendo proprio per copiare lo Shuttle il Buran era progettato un po' diversamente.
          • 1977 scrive:
            Re: shuttle
            - Scritto da: Cerpo
            : Pur nascendo proprio per copiare lo Shuttle il
            Buran era progettato un po'
            diversamente.infatti è ancora inchiodato al suolo.e lì resterà.
          • Cerpo scrive:
            Re: shuttle
            Il test è andato bene, l'hanno lasciato al suolo perchè si sono accorti che non valeva il suo prezzo.
          • JLPicard scrive:
            Re: shuttle
            E' vero, mea culpa.Nella fretta di rispondere non ho finito di leggere il messaggio cui rispondevo, e ho capito male cosa ne intendesse l'autore.
    • uccello_gigante scrive:
      Re: shuttle
      - Scritto da: blogattelle
      quel che colpisce locchio profano è il passo
      indietro rispetto alla soluzione tecnica dello
      shuttle che, sebbene come -un ferro da stiro-,
      compie un atterraggio al termine della missione,
      e sembra rendere ottimale il trasporto del carico
      nonché lacXXXXX alla stiva in orbita: stupisce
      che sia stato accantonato tale
      sistemadipende.uno shuttle ha una stiva più ampia ed ha una ampia manovrabilità e versatilità.in compenso è legato al volo orbitale, più di piazzare o riparare satelliti lo shuttle non fa.i russi invece hanno le soyuz, "banali" capsule spaziali, le quali però sono universali: carico oppure volo umano orbitale oppure docking ad altre soyuz o alla stazione oppure perfino luna (come da progetti originali).una capsula costa infinitamente meno ed è polifunzionale!
    • asdrubbale scrive:
      Re: shuttle
      Penso che il problema sia l'estrema complicazione e costo nelle operazioni di manutenzione...Quando portiamo sempre diligentemente l'auto a fare il tagliando, la curiamo meticolosamente ma lo stesso puo' capitare che ci lasci a piedi, nei voli spaziali immagino che le complicazioni e quindi i rischi di "restare a piedi" siano infinitamente superiori.
    • Cerpo scrive:
      Re: shuttle
      L'uso dello shuttle è come mettere un rimorchio da carico dietro un autobus, nello spazio.E' uno spreco di soldi immane e le sue orbite sono seriamente limitate, nonchè uno spreco di capacità di carico, che si pesa in oro quando si tirano su materiali in orbita.Lo shuttle è stato un freno e pure un passo indietro, altro che discesa a volo planato.Spero solo che alla Casa Bianca qualcuno faccia notare che l'Ares V è un po' sovrapotenziato per mettere l'Orion in orbita bassa.
    • Funz scrive:
      Re: shuttle
      - Scritto da: blogattelle
      quel che colpisce locchio profano è il passo
      indietro rispetto alla soluzione tecnica dello
      shuttle che, sebbene come -un ferro da stiro-,
      compie un atterraggio al termine della missione,
      e sembra rendere ottimale il trasporto del carico
      nonché lacXXXXX alla stiva in orbita: stupisce
      che sia stato accantonato tale
      sistemaPurtroppo lo Shuttle si è rivelato bisognoso di una manutenzione estremamente complessa e costosa prima di ogni lancio, che ha enormemente limitato i vantaggi del riutilizzo. Inizialmente doveva essere -appunto- uno shuttle cioè una "navetta". Non è stato proprio così :(Purtroppo è stato anche l'ultimo mezzo progettato da NASA prima di questo Ares, e in questi 3 decenni la capacità progettuale si è dispersa, e hanno dovuto ricominciare quasi da zero.
      • Carpo scrive:
        Re: shuttle
        Anche senza manutenzione il costo era alto e la funzionalità fin troppo limitata. E non parlatemi del braccio esterno che c'è già nel progetto del modulo motori dell'Orion.
    • ninjaverde scrive:
      Re: shuttle
      - Scritto da: blogattelle
      quel che colpisce locchio profano è il passo
      indietro rispetto alla soluzione tecnica dello
      shuttle che, sebbene come -un ferro da stiro-,
      compie un atterraggio al termine della missione,
      e sembra rendere ottimale il trasporto del carico
      nonché lacXXXXX alla stiva in orbita: stupisce
      che sia stato accantonato tale
      sistemaCerto, ma consideriamo che ha un "tallone d'Achille" ossia le famose pistrelle ceramiche che sopportano le alte temperature ma sono fragili...Inoltre il limite dei sistemi a razzo si fa sentire parecchio. L'energia deve essere sufficente a sollevare un incredibile numero di tonellate di propellente quando il razzo parte... Quindi poco carico utile rispetto al carico complessivo.Non so a che punto sono le ricerche circa i campi magnetici... o "anti-gravitazionali"...Se non si scopre o si inventa un nuovo motore l'eslporazione spaziale rimarrà sempre limitata... per lo meno quella umana, con uomini a bordo.
Chiudi i commenti