Google, nuove accuse antitrust

Ancora dalla Francia proviene il fuoco dell'offensiva contro Mountain View: Ejustice.fr presenta altre rimostranze
Ancora dalla Francia proviene il fuoco dell'offensiva contro Mountain View: Ejustice.fr presenta altre rimostranze

Tutto torna dove ha avuto inizio: come nel caso originario, è ancora il motore di ricerca legale francese ejustice a muovere accuse di abuso di posizione dominante nei confronti di Google.

L’azienda 1plusV, che di ejustice è creatrice, ha infatti annunciato di aver depositato un’integrazione alle accuse già prese in considerazione delle autorità antitrust europee.

“Con questa denuncia – si legge in un comunicato dell’azienda – abbiamo portato all’attenzione della Commissione una serie di abusi (rappresaglie, ingiusti posizionamenti) e prove ulteriori di quelli già notificati lo scorso anno”.

Fra le nuove accuse la presunta pressione di Google (tra il 2006 e il 2010) ad usare la sua tecnologia per le ricerche all’interno dei suoi siti. 1plusV, inoltre, contesta a Google di aver perseguito una strategia per ostacolare l’accesso ai suoi servizi di advertising ai motori di ricerca verticali e quindi in parte concorrente di ejustice. Infine, la francese afferma che in tre occasioni i suoi siti sarebbero finiti in una sorta di “lista nera” dei risultati di Google con conseguenza “catastrofiche” sul traffico del sito.

Secondo il New York Times Schmidt avrebbe chiesto ad Almunia una veloce soluzione dell’inchiesta che le autorità europee stanno conducendo, offrendo a Google la possibilità di correggere eventuali questioni dubbie: “Cooperiamo sempre con la Commissione Europea, cercando di spiegare molti degli aspetti di come lavoriamo”

Claudio Tamburrino

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