Google Pages rimuove pagine pericolose

Google spiega a Punto Informatico: c'è chi approfitta dello spazio gratuito per diffondere malware, ma stiamo lavorando ad una soluzione. La presenza di un keylogger era stata segnalata da Websense
Google spiega a Punto Informatico: c'è chi approfitta dello spazio gratuito per diffondere malware, ma stiamo lavorando ad una soluzione. La presenza di un keylogger era stata segnalata da Websense

C’è da sempre chi approfitta di spazi web gratuiti e facilmente accessibili per diffondere malware e nelle scorse ore è accaduto sul servizio di Google Pages : Websense ha infatti diramato un alert sulla diffusione di un keylogger proprio su uno dei siti ospitati dal servizio di Google.

L’alert è dovuto al fatto che si tratta di un malware dei più insidiosi: capace di “catturare” abusivamente quanto digitato dall’utente infetto e di spedire la sequenza ad un computer remoto, il keylogger può mettere a disposizione dei suoi autori dati riservati, come password che vengono digitate, numeri di carte di credito e via dicendo. Il file infetto era compresso con ASPack e veniva “sparato” sui sistemi Windows degli utenti che non fossero adeguatamente protetti.

“Al momento – si legge nella nota diffusa dai Websense Security Labs – non si ha notizia che vi siano in giro email o instant message ingannevoli con link a questo sito, tuttavia potrebbero essere in fase di preparazione oppure non essere ancora state diffuse in modo massivo”.

Il sito nel mirino degli esperti, però, è già stato disattivato da Google, come Google Italia ha spiegato a Punto Informatico. “Siamo a conoscenza del fatto che alcuni utenti hanno ospitato file maligni – ha spiegato a PI il colosso della ricerca – e stiamo provvedendo alla rimozione di queste pagine”.

Google ha anche spiegato a PI che “stiamo lavorando a una soluzione permanente di riguardo a queste attività, in ogni caso incoraggiamo gli utenti a continuare a segnalarci eventuali siti che dovessero contenere file simili e ricordiamo la massima cautela nell’aprire o cliccare qualsiasi file di provenienza sospetta”.

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19 06 2006
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