Google, pirati sotto un ponte

A colloquio con Visa e Mastercard, BigG starebbe pensando di fare terra bruciata intorno alla pirateria facendo saltare tutti i canali di pagamento per la raccolta pubblicitaria dei siti illeciti

Roma – È la terza via già indicata da Google nella lotta alla proliferazione online di materiale pirata, il cosiddetto approccio follow the money che risulterebbe decisamente più efficace dei blocchi a livello DNS o delle pressanti takedown notice inviate dai legittimi detentori dei diritti. Stando alle indiscrezioni pubblicate dal quotidiano britannico The Telegraph , la Grande G avrebbe stabilito un contatto con i giganti del credito Visa e Mastercard per ostruire i principali canali di pagamento sfruttati dalle piattaforme illecite

In sostanza , Google vorrebbe far saltare i ponti digitali per le transazioni pubblicitarie in favore dei siti pirata. Che improvvisamente si ritroverebbero impossibilitati alla vendita di banner tramite piattaforme specializzate come quelle offerte dalla stessa azienda di Mountain View . Al di là delle recenti indiscrezioni, è una proposta che Google ha spesso formulato alle istituzioni e all’industria audiovisiva, coinvolgendo anche i canali dei micropagamenti di PayPal.

Ma l’atteggiamento propositivo di Google sembra non bastare: potenti organizzazioni anti-pirateria come l’olandese BREIN hanno chiesto alla Grande G di aumentare il tetto massimo di indirizzi segnalabili per la successiva rimozione dall’indicizzazione sui motori di ricerca. Nonostante le evidenti perplessità espresse dalla stessa Google sul funzionamento delle takedown notice , BREIN vorrebbe portare il massimale quotidiano da 10mila a 40mila URL . ( M.V. )

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  • Joliet Jake scrive:
    Chi di spada ferisce...
    Sono contento che finalmente ora tocchi agli americani essere spiati e attaccati, dopo che per decenni lo hanno fatto impunemente verso tutti i peasi del mondo con le loro intercettazioni, i database enormi, Echelon, le backdoor di Stato, etc etc etc.Purtroppo (come con le armi nucleari) vige ancora il "due pesi due misure", per cui se lo fanno loro, è per la "sicurezza". Se la stessa identica cosa la fanno gli altri allora sono dei cattivoni e stati canaglia.
    • SuperGrasto ne scrive:
      Re: Chi di spada ferisce...
      Grazie a Dio...altrimenti te marciavi al passo dell'Oca sulla piazza Rossa.Due Pesi e due Misure ? Parliamo di Iran Corea del Nord Cina ecc. ecc. ?Ma per piacere...R I D I C O L O !
  • ruppolo scrive:
    La soluzione è semplice
    Si tagliano i cavi che entrano in occidente e tanti saluti a Pechino.
    • krane scrive:
      Re: La soluzione è semplice
      - Scritto da: ruppolo
      Si tagliano i cavi che entrano in occidente e
      tanti saluti a Pechino.E poi apple come fa a tenere i contatti con i fornitori ?
      • bubba scrive:
        Re: La soluzione è semplice
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: ruppolo

        Si tagliano i cavi che entrano in occidente e

        tanti saluti a Pechino.

        E poi apple come fa a tenere i contatti con i
        fornitori
        ?touche' :D
      • aphex_twin scrive:
        Re: La soluzione è semplice
        Caro trolletto, chiedi anche a tutti gli altri come faranno.
        • Struppolo scrive:
          Re: La soluzione è semplice
          - Scritto da: aphex_twin
          Caro trolletto, chiedi anche a tutti gli altri
          come
          faranno.e che gli frega a ruppolo degli altri ?
          • aphex_twin scrive:
            Re: La soluzione è semplice
            A ruppolo credo nulla, chiedevo a quel trollazzo di krane.
          • Struppolo scrive:
            Re: La soluzione è semplice
            - Scritto da: aphex_twin
            A ruppolo credo nulla, chiedevo a quel trollazzo
            di
            krane.Ah, dici quello che rispondeva a ruppolo... Ok...
  • . . . scrive:
    Ma l'unità 61398...
    ... è quella con a capo Ugly Gorilla come riportato dal Corriere ? (rotfl)
    • bubba scrive:
      Re: Ma l'unità 61398...
      - Scritto da: . . .
      ... è quella con a capo Ugly Gorilla come
      riportato dal Corriere ?
      (rotfl)eh si.. ma a dispetto del fatto che lo riporti il Corriere, non e' una cosa che fa ridere... ma nasce (per quel che leggo) dal China Military Online forum, dove in seguito alla conferenza di un militare cinese sul "network warfare" del 2004, tal "ugly gorilla" pare molto interessato ai cyber army cinesi. La mail che usa e' la stessa che poco dopo vien usata nel registrare hugesoft.org [vedi whois], domain coinvolto nei malware "dell'organizzazione" sino ad oggi.Inoltre evidenze della stringa "ugly gorilla" ci sono all'interno di svariati tool usati dal gruppo.
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