Google punta sulla voce

Sviluppato soprattutto per applicazioni mobili, il search vocale viene visto dai vertici di BigG come un ottimo ambiente per fare business. Occhi puntati sul mobile, quindi, grazie anche all'avvento di HTML 5

Roma – I piani futuri di Google sembrerebbero passare per la strada del search vocale: questo è quanto emerso dalle dichiarazioni dei vertici aziendali durante il Web 2.0 Expo di San Francisco. A riprova di quanto detto, è da segnalare l’ulteriore espansione dell’applicazione Google Mobile, rinnovata anche per piattaforme RIM. Tra gli altri progetti futuri di Google dovrebbero esserci, secondo quanto dichiarato dall’azienda, la versione per Mac di Chrome e una suite di applicazioni basate su linguaggio HTML 5.

A parlare delle strategie dell’azienda, soprattutto per quanto riguarda il settore mobile, è stato il dirigente di Google Vic Gundotra. Secondo Gundotra l’attuale stato dell’arte della tecnologia renderebbe possibile sviluppare appieno le potenzialità di quella che in passato era vista come una risorsa utile ma poco efficiente. Grazie ai progressi fatti, Google riesce ad intravedere nel voice search un meglio definito core business su cui sviluppare i propri progetti futuri.

“In passato un qualcosa di simile era stato tentato, ma con scarsi risultati dal punto di vista della user experience e del feedback degli utenti, costringendo BigG ad abbandonare il suo primo progetto legato al voice search” ha dichiarato il dirigente. La svolta sarebbe arrivata grazie all’introduzione di Google Mobile per Android e iPhone che, per quanto ancora acerbo, ha permesso agli ingegneri di Google di rodare i meccanismi e di migliorare il servizio. Sarebbe proprio l’esperienza maturata a permettere di migliorare ulteriormente il servizio: secondo Gundotra, l’app rilasciata per iPhone avrebbe favorito il raffinarsi delle ricerche di un sostanzioso 15% , arrivando a risultati apprezzabili, sui quali costruire il futuro.

Non a caso un aggiornamento dell’applicazione è stato di recente rilasciato anche per la serie Blackberry di RIM . L’applicazione necessita di OS 4.1 per la versione base e OS 4.2 o superiore per abilitare la ricerca vocale. Al momento, secondo alcune indiscrezioni, mancherebbe il supporto per Blackberry Storm, il dispositivo touch screen di casa RIM. Tra gli aggiornamenti del sistema sarebbe stato anche migliorato il sistema di riconoscimento vocale che, in passato, era solito prediligere gli accenti nordamericani a quelli europei.

Sempre rimanendo in ambito mobile, Gundotra rilancia le aspettative di Google nei confronti dell’innovativo linguaggio HTML 5 , destinato secondo molti a divenire parte cruciale delle architetture sviluppate dal colosso di Mountain View. A riprova di ciò vi sarebbe un adattamento per la webmail di Google per i browser da smartphone , presentato già a febbraio come prototipo per iPhone e G1, che dovrebbe essere rilasciata “a breve” al pubblico, nonché alcuni progetti che vedono coinvolta la suite di applicazioni online di BigG, ovvero Google Docs: l’intento è di sfruttare al massimo le opportunità offerte dal linguaggio per ottenere, secondo Google, il massimo dell’interazione, avendo a disposizione una tecnologia in grado di creare copie di backup accessibili anche offline.

Ma non è solo di mobile che vive Google: nonostante manchino ulteriori informazioni a riguardo, Gundotra ha assicurato che i lavori per portare Chrome, il browser di casa, su piattaforma Mac sarebbero stati accelerati “per avere il prodotto finito il prima possibile”. Per il momento, comunque, non si ha alcun dettaglio relativo agli effettivi tempi di rilascio, stabiliti sempre entro il vago limite temporale determinato dalla fine del 2009.

Vincenzo Gentile

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  • GIULIANO BIASIN scrive:
    NASCE L'ALBO DEI MUSICISTI
    Nasce da un iniziativa di una società Friulana con sede amministrativa nel paese di Morsano al Tagliamento lALBO DEI MUSICISTI.Un albo di categoria che fino ad ora non aveva mai trovato uno spazio e un riconoscimento.Su iniziativa dell'Esibirsi Soc. Coop. (www.esibirsi.it) cooperativa multi servizi per lo spettacolo creata da Giuliano Biasin di Morsano al Tagliamento quasi 8 anni fa e che ora sfiora i 2000 soci da tutta Italia tra musicisti, djs e artisti di ogni genere, viene avviata l'iniziativa denominata "Albo dei Musicisti" che trova spazio allindirizzo www.albodeimusicisti.it .LALBO DEI MUSICISTI (nazionale) nel proprio sito offre la possibilità di iscriversi direttamente in modo totalmente gratuito, all'albo che intende raccogliere tutti i musicisti professionisti e no dividendoli per regione di appartenenza. Le utilità sono molteplici e vanno dal semplice censimento alla possibilità di mettersi in contatto tra diversi musicisti alla possibilità di essere ricercati da chi avesse bisogno di qualche musicista. Giuliano Biasin ideatore delliniziativa dichiara La possibilità di unire una categoria generalmente bistrattata e che invece unita può avere una voce maggiore raggiungendo anche risultati importanti come per esempio poter presentare proposte di legge che tutelino la categoria o che magari possano incentivare la musica dal vivo. Non regalando soldi alle solite associazioni o categorie privilegiate ma con iniziative concrete che favoriscano quanti hanno una passione e quanti organizzando eventi e concerti vogliono sostenerli. Un aiuto non vuol dire necessariamente soldi e contributi a fondo perso ma anche semplicemente semplificazioni burocratiche o sgravi.Ad un mese dallattivazione si sono già iscritti 560 musicisti da ogni regione dItalia.Specifichiamo che questo servizio oltre ad essere gratuito non è legato o influenzato da nessun movimento politico o sindacale. Saluti Giuliano Biasin3286728189
  • dunderbagh scrive:
    che si fottano
    max 20 anni alla ditta e poi che tornino all'artistaXXXXX se in 20 anni non sanno vendere sono proprio dei bambascioni.e se sono stati bambascioni, dopo il 20mo anno, si spera che all'artista sia data la possibilità di fare la promozione che costoro non hanno saputo dare.e direi che devono consegnare i master dopo il 10mo anno, all'artista.e se sono più persone, una copia per ciascuno a proprie spese, ma la disponibilità d'acXXXXX per copia IN QUALSIASI MOMENTO, garantito per legge e con previsione di fallimento (ovvero tu non puoi fallire e lasciarmi senza il MIO materiale)ecc
  • eheheh scrive:
    diritti fino alla morte dell'autore
    i diritti dovrebbero valere fino alla morte dell'autorese guadagna bene e non spende tutti i soldi in alcol o droga e fa investimenti oculati alloraagli eredi avanzerà qualcosa, come ai figli di ogni persona normalei liberi professionisti hanno le loro casse di previdenza, se versano hanno la loro pensione in base a quello che hanno versatose comprano immobili terreni titoli alla loro morte questi passeranno agli eredi
  • sese.. scrive:
    250 anni e' meglio
    questi si credono (cioe' vogliono far credere a noi!) che il diritto d'autore sia come i diritti umani. invece e' nocivo (limita la diffusione) protezionismo commerciale, che deve essere limitato a quanto serve. Per mantenere la produzione non serve farli arricchire,se vogliono piu soldi dalle maior li chiedano ora non tra 50 anni.se insistono a loro (solo a loro) farei pagare i diritti sul risotto alla milanese, la pasta al pesto, il volante dell'auto (almeno per 300 anni), la tavoletta del gabinetto (500 anni, se non si trova l'autore la paghino ad un fondo sociale per gli scrittori e musicisti sfortunati)
  • Marco scrive:
    basta che se la tengano.....
    Beh, che dire..... io son del parere che l'intera visione del diritto d'autore sia profondamente sbagliata.In fin dei conti a voler guardare bene, che fa un musicista?Prende delle note "open source" per cosi dire, e le riordina.Da quel momento non son piu "open" ma sue...Benissimo!Se vuole tenersele, che se le tenga!Se lo registra su una cassetta e se lo ascolta da solo in uno scantinato, e sicuramente nessuno gli "porterà via" nulla.Nel momento in cui viene distribuito al pubblico non è piu una cosa solamente sua.Ecco la soluzione semplice e ovvia!Evitano di distribuire la loro musica, e nessuno gliela "porta via".Ah.... dimenticavo....Peccato che però in quel caso, si è costretti a lavorare per mantenersi.Ma son dettagli!
    • pippo scrive:
      Re: basta che se la tengano.....

      Da quel momento non son piu "open" ma sue...
      Benissimo!
      Se vuole tenersele, che se le tenga!
      Se lo registra su una cassetta e se lo ascolta da
      solo in uno scantinato, e sicuramente nessuno gli
      "porterà via"
      nulla.
      Nel momento in cui viene distribuito al pubblico
      non è piu una cosa solamente
      sua.
      Ecco la soluzione semplice e ovvia!
      Evitano di distribuire la loro musica, e nessuno
      gliela "porta
      via".
      Ah.... dimenticavo....
      Peccato che però in quel caso, si è costretti a
      lavorare per
      mantenersi.
      Ma son dettagli!Un altro che vota PDL :D
      • mattomattom atto scrive:
        Re: basta che se la tengano.....
        - Scritto da: pippo
        Un altro che vota PDL :Dche c'entra la politica? lo sai che a sinistra proteggono il diritto di copia esattamente come a destra?
    • nerd scrive:
      Re: basta che se la tengano.....
      Eccone un' altro. Vallo a dire a Beethoven o a Bach. E' grazie a tutti quelli come te se l'Italia è il paese degli ignoranti, degli incapaci, dei disonesti, dei furbi e dei violenti, e sarà il terzo mondo d'Europa come già sta diventando.
      • mattomattom atto scrive:
        Re: basta che se la tengano.....
        - Scritto da: nerd
        Eccone un' altro. Vallo a dire a Beethoven o a
        Bach. E' grazie a tutti quelli come te se
        l'Italia è il paese degli ignoranti, degli
        incapaci, dei disonesti, dei furbi e dei
        violenti, e sarà il terzo mondo d'Europa come già
        sta
        diventando.parla di ignoranti e citi Beethoven e Bach in merito al copyright, quando al loro tempo il copyright non esisteva sulla musica, complimenti
        • Marco scrive:
          Re: basta che se la tengano.....
          @ TieniteleTeEcco un esempio di fanXXXXXsta... l'italia è piena di gente che non produce una ceppa.Io non ho parlato di fanXXXXXsmo dei musicisti, almeno impara a leggere o perlomeno collega i neuroni quando lo fai!@NerdL'italia è anche il paese in cui ci stai te!Pure colpa tua se sia ridotti come siamo con uno psiconano come premier, e persone che non sanno manco leggere quel che scrivono
    • TieniteleTe scrive:
      Re: basta che se la tengano.....
      Le tue considerazioni becere sul fanXXXXXsmo del musicita, ignorante!Continua a lavorare, mi raccomando, anche perchè quando stacchi la testa dal lavoro non è che produci granchè, da quanto si può leggere...
      • Genio scrive:
        Re: basta che se la tengano.....
        IL diritto d'attore è lecito se vale, e non se il fanXXXXXsmo dei musicisti si innesta per vie trasversali.Il copyright ha visto crescere tendenzialmente le proprie aspettative sulla necessità di buoni propositi e leggi bicamerali.Il popolo cresce e la limitazione diminuisce.E ripeto: NESSUNO VERRà LASCIATO SOLO...piuttosto maleaccompagnato, ma mai solo!E Obama mi ha detto che ha piena fiducia in me, non credete a quello che scrivono quei pochi giornali che ancora non mi appartengono. Non sono miei, quindi lavorano male.Anzi approfitto per dire ai giornalisti che NESSUNO VERRà LASCIATO SOLO!
  • dfghsdthsdf gsd scrive:
    ma 95 anni de che??
    se un falegname fa 'na sedia e la vende poi pe fa artri soldi deve fa 'n artra sedia; questo vonno fa 'na canzone e campacce pe 95 anni? al massimo la durata dovrebbe essere quella necessaria pe scrive 'n artra canzone (famo un anno a di tanto?); che dici? nun poi sape' quanno te vie' l'ispirazione? e sticavoli nun ce lo metti? perche' se io domattina nun so ispirato de anna' a lavora pensi che a quelli per cui lavoro je ne possa frega' quarche cosa?Se vedi l'arte come un lavoro allora c'hai pure tutti l'impicci propri de un lavoro, artrimenti e' 'n hobby e nun devi da rompe le scatole si ce fai pochi soldi.
    • Megalomane Psicopatic o scrive:
      Re: ma 95 anni de che??
      Scus m riscriv quello 'he volevi dire? nun ci si capisce 'n cazz. Grazie.
    • Anonymous scrive:
      Re: ma 95 anni de che??
      - Scritto da: dfghsdthsdf gsd
      se un falegname fa 'na sedia e la vende poi pe fa
      artri soldi deve fa 'n artra sedia; questo vonno
      fa 'na canzone e campacce pe 95 anni? al massimo
      la durata dovrebbe essere quella necessaria pe
      scrive 'n artra canzone (famo un anno a di
      tanto?); che dici? nun poi sape' quanno te vie'
      l'ispirazione? e sticavoli nun ce lo metti?
      perche' se io domattina nun so ispirato de anna'
      a lavora pensi che a quelli per cui lavoro je ne
      possa frega' quarche
      cosa?
      Se vedi l'arte come un lavoro allora c'hai pure
      tutti l'impicci propri de un lavoro, artrimenti
      e' 'n hobby e nun devi da rompe le scatole si ce
      fai pochi
      soldi.Da premio oscar ;D
    • Cocco Bello scrive:
      Re: ma 95 anni de che??
      - Scritto da: dfghsdthsdf gsd
      se un falegname fa 'na sedia e la vende poi pe fa
      artri soldi deve fa 'n artra sedia; questo vonno
      fa 'na canzone e campacce pe 95 anni? al massimo
      la durata dovrebbe essere quella necessaria pe
      scrive 'n artra canzone (famo un anno a di
      tanto?); che dici? nun poi sape' quanno te vie'
      l'ispirazione? e sticavoli nun ce lo metti?
      perche' se io domattina nun so ispirato de anna'
      a lavora pensi che a quelli per cui lavoro je ne
      possa frega' quarche
      cosa?
      Se vedi l'arte come un lavoro allora c'hai pure
      tutti l'impicci propri de un lavoro, artrimenti
      e' 'n hobby e nun devi da rompe le scatole si ce
      fai pochi
      soldi.:)
    • anvedi aho scrive:
      Re: ma 95 anni de che??
      certo che detto da uno che non sa manco scrivere in italiano...allora con lo stesso discorso va abolito il copyright sulle invenzioni, su chi scrive i libri... lo sai che? io nel 2020 passati i cinquant'anni dai Beatles riscrivo tutte le loro canzoni con lo stesso titolo, le registro alla SIAE e gli frego tutti i diritti d'autore, e da li in avanti i diritti d'autore da chi suona quelle canzoni me li becco io. A parte l'ingiustizia (concetto difficile da comprendere a chi non arriva neanche a parlare la lingua del proprio paese), finchè si tratta di loro che sono ricchi sfondati.... ma un musicista che ha scritto qualche buona canzone che gli dà il pane per sopravvivere (giusto il pane perchè come scritto nell'articolo la torta se la mangiano quasi tutta LE MAJOR) vorrebbe dire trovarsi in vecchiaia a fare la fame, dato che in questo PAESE CIVILE la PENSIONE per i musicisti NON ESISTE, mentre in compenso esistono gli stolti che dicono e scrivono in merito a cose di cui non capiscono e non sanno un bel niente.
      • lorenzo scrive:
        Re: ma 95 anni de che??
        non credo proprio che in Italia la pensione per un musicista non esista....se tu versi i tuoi bei contributi per tutti i soldi che prendi facendo concerti da giovane, e vendendo i tuoi dischi, hai sicuramente un pensione bella e buona.Ma scherziamo?? perchè un musicista dovrebbe avere diritto a vita (e i suoi eredi, e gli eredi degli eredi) a guadagnare su un lavoro fatto 70 anni prima e già venduto e rivenduto?
        • Skyeez scrive:
          Re: ma 95 anni de che??
          - Scritto da: lorenzo
          non credo proprio che in Italia la pensione per
          un musicista non
          esista....
          se tu versi i tuoi bei contributi per tutti i
          soldi che prendi facendo concerti da giovane, e
          vendendo i tuoi dischi, hai sicuramente un
          pensione bella e
          buona.
          Ma scherziamo?? perchè un musicista dovrebbe
          avere diritto a vita (e i suoi eredi, e gli eredi
          degli eredi) a guadagnare su un lavoro fatto 70
          anni prima e già venduto e
          rivenduto?un pittore può vendere un quadro a un milione di euro,mentre un musicista guadagna qualcosa come 1 euro a copia(legalmente) venduta...fermo restando che i contributi siano cosa buona e giusta, è anche vero che in italia chi ne trae giovamento a lungo termine sono solo i cosiddetti "mostri sacri" (che guarda caso comandano anche ai piani alti di SIAE & varie istituzioni statali dell'entertainment).poi il paragone con il falegname mi sembra decisamente fuori luogo: chi scrive una canzone ha gli stessi diritti di un designer o di chi deposita un brevetto.l'accostamento da prestazione può essere fatto al massimo con un turnista, ma la creazione non ha nulla del lavoro operaio, altrimenti tutti ne sarebbero capaci, no? ;)
          • lucapas scrive:
            Re: ma 95 anni de che??
            Tu sei capace di fare una sedia che non crolli il giorno dopo? Ad ognuno il suo lavoro in base alle sue attitudini e capacità. Ma chi crea una canzone NON vale più di un falegname!Qua si deve lavorare sodo tutti i giorni e un artista non è diverso dagli altri lo vogliamo capire?
          • Skyeez scrive:
            Re: ma 95 anni de che??
            - Scritto da: lucapas
            Tu sei capace di fare una sedia che non crolli il
            giorno dopo? Ad ognuno il suo lavoro in base alle
            sue attitudini e capacità. Ma chi crea una
            canzone NON vale più di un
            falegname!
            Qua si deve lavorare sodo tutti i giorni e un
            artista non è diverso dagli altri lo vogliamo
            capire?NB: la maggior parte degli artisti ha comunque un lavoro"normale", vista la poca considerazione di cui gode la cultura -lato sensu- nel nostro bel paese.in realtà non è una questione di valere di più odi meno, ma semplicemente di garantire il riconoscimentodel valore intellettuale all'opera in questione.da quando l'utilità è appannaggio dell'arte?se mettiamo alla stregua creazione musicale e un qualunqueoggetto d'arredamento prodotto in serie è soloperché la discografia è riuscita ad annullare il senso di unicità che la musica dovrebbe trasmettere.chiunque può imparare a fare il falegname...
          • mattomattom atto scrive:
            Re: ma 95 anni de che??
            - Scritto da: Skyeez
            chiunque può imparare a fare il falegname...chiunque puo' imparare a fare l'artista
          • Skyeez scrive:
            Re: ma 95 anni de che??
            - Scritto da: mattomattom atto
            - Scritto da: Skyeez

            chiunque può imparare a fare il falegname...

            chiunque puo' imparare a fare l'artistanon penso proprio :)
          • mattomattom atto scrive:
            Re: ma 95 anni de che??
            - Scritto da: Skyeez
            - Scritto da: mattomattom atto

            - Scritto da: Skyeez


            chiunque può imparare a fare il falegname...



            chiunque puo' imparare a fare l'artista

            non penso proprio :)dimostralo :)
          • Skyeez scrive:
            Re: ma 95 anni de che??
            - Scritto da: mattomattom atto
            - Scritto da: Skyeez

            - Scritto da: mattomattom atto


            - Scritto da: Skyeez



            chiunque può imparare a fare il falegname...





            chiunque puo' imparare a fare l'artista



            non penso proprio :)

            dimostralo :)stavo per scrivere la stessa cosa :)un lavoro manuale è fatto di procedure ben definitee di pratica: con un buon insegnante (o metodo distudio), buona volontà e pazienza, i risultati sonopiù o meno gli stessi per chiunque ci si cimenti.per scrivere una canzone o dipingere un quadro,ahimè, non c'è scuola che tenga o pratica che possafare miracoli: con il talento ci si nasce (ed ècomunque necessario lavorarci tantissimo per affinarlo),ma è assolutamente impossibile produrlo dal nulla.credo che questa differenza di fondo vada riconosciuta,con tutto il rispetto dovuto agli operai, ovvio.tutto qui.
          • mattomattom atto scrive:
            Re: ma 95 anni de che??
            - Scritto da: Skyeez
            un lavoro manuale è fatto di procedure ben
            definite
            e di pratica: con un buon insegnante (o metodo di
            studio), buona volontà e pazienza, i risultati
            sono
            più o meno gli stessi per chiunque ci si cimenti.ti piacerebbe eh? nell'esempio del falegname ho detto volutamente falegname e non industria di mobili, perche' se non parliamo di procedure industriali (quindi ripetitive e ripetibili in maniera semplice), serve molta creativita' per fare l'artigiano; puoi studiare ed esercitarti per tutta la vita ma i lavori di bravi artigiani, se non hai la loro creativita', non le saprai fare nemmeno tra 100 anni
            per scrivere una canzone o dipingere un quadro,
            ahimè, non c'è scuola che tenga o pratica che
            possa
            fare miracoli: con il talento ci si nasce (ed è
            comunque necessario lavorarci tantissimo per
            affinarlo),
            ma è assolutamente impossibile produrlo dal nulla.idem per chi fa l'artigiano o qualsiasi lavoro che richieda creativita', quindi anche i matematici, i fisici, ecc..e allora che facciamo, mettiamo i diritti d'autore su cose come la trasformata di fourier e facciamo pagare tutto il mondo per utilizzarle?
          • Skyeez scrive:
            Re: ma 95 anni de che??
            - Scritto da: mattomattom atto
            - Scritto da: Skyeez

            un lavoro manuale è fatto di procedure ben

            definite

            e di pratica: con un buon insegnante (o metodo
            di

            studio), buona volontà e pazienza, i risultati

            sono

            più o meno gli stessi per chiunque ci si
            cimenti.

            ti piacerebbe eh? nell'esempio del falegname ho
            detto volutamente falegname e non industria di
            mobili, perche' se non parliamo di procedure
            industriali (quindi ripetitive e ripetibili in
            maniera semplice), serve molta creativita' per
            fare l'artigiano; puoi studiare ed esercitarti
            per tutta la vita ma i lavori di bravi artigiani,
            se non hai la loro creativita', non le saprai
            fare nemmeno tra 100
            anni


            per scrivere una canzone o dipingere un quadro,

            ahimè, non c'è scuola che tenga o pratica che

            possa

            fare miracoli: con il talento ci si nasce (ed è

            comunque necessario lavorarci tantissimo per

            affinarlo),

            ma è assolutamente impossibile produrlo dal
            nulla.

            idem per chi fa l'artigiano o qualsiasi lavoro
            che richieda creativita', quindi anche i
            matematici, i fisici,
            ecc..
            e allora che facciamo, mettiamo i diritti
            d'autore su cose come la trasformata di fourier e
            facciamo pagare tutto il mondo per
            utilizzarle?ma così torniamo alla questione dell'utilità:un'opera d'arte non la compri perché ti serve,nè la scegli in base a dei canoni "concreti".soprattutto nel caso della musica, poi, non si puòneanche parlare di un vero e proprio "oggettodell'acquisto".con questo non voglio dire che un artista debba viveredi rendita vita natural durante, ma che è necessariogarantire a chi detiene la paternità anche qualche diritto economico (o gli artisti sono destinati a lavorare sempre e solo per la gloria? :P)
          • mattomattom atto scrive:
            Re: ma 95 anni de che??
            - Scritto da: Skyeez
            con questo non voglio dire che un artista debba
            vivere
            di rendita vita natural durante, ma che è
            necessario
            garantire a chi detiene la paternità anche
            qualche diritto economico (o gli artisti sono
            destinati a lavorare sempre e solo per la gloria? :P)e chi dice il contrario? Si stava appunto dicendo di limitare la durata del diritto di copia al tempo necessario per creare un'altra opera con cui sostentarsi (quindi per un album musicale si proponeva un anno, per un libro sui 3/4 anni, ecc..); oppure vuoi creare un'unica opera e poi camparci tutta la vita? Se vedi l'arte come un lavoro (ti ci vuoi sostentare) devi anche accettare tutti gli oneri propri di un lavoro, se invece e' un hobby il discorso del diritto di copia diventa accademico
          • Giogrione scrive:
            Re: ma 95 anni de che??
            - Scritto da: Skyeez
            un lavoro manuale è fatto di procedure ben
            definite
            e di pratica: con un buon insegnante (o metodo di
            studio), buona volontà e pazienza, i risultati
            sono
            più o meno gli stessi per chiunque ci si cimenti.Vero in parte.

            per scrivere una canzone o dipingere un quadro,
            ahimè, non c'è scuola che tenga o pratica che
            possa
            fare miracoli: con il talento ci si nasce (ed è
            comunque necessario lavorarci tantissimo per
            affinarlo),
            ma è assolutamente impossibile produrlo dal nulla.Eh, mica vero. In giro, ci sono tanti cani (oops chido scusa ad i cani per l'offesa) che pretendo di essere artisti. Sono poi i loro manager, produttori e strategie di marketing spinte ad i livelli piu' impensabili che ne fanno degli "artisti".Ci sono poi artisti che copiano SPUDORATAMENTE interi pezzi (Chi ha detto Zucchero per esempio?).Quindi non vedo perche' consegnare alle discendenze future il frutto di Reverse engineering di questi tizi qui.Che si rimboccassero le maniche piuttosto ed iniziassero a ragionare in funzione dei concerti, dove ELIMINATA dalle balle la SIAE (Società Italiana Autonomi Estortori) e le Major, prenderebbero un bel po' di soldini.
      • mattomattom atto scrive:
        Re: ma 95 anni de che??
        - Scritto da: anvedi aho
        allora con lo stesso discorso va abolito il
        copyright sulle invenzioni, su chi scrive i
        libri...ma sai leggere? non ha scritto che va abolito il copyright ma che la sua durata deve non superare il tempo medio necessario a produrre un'altra opera da cui poi trarre profitto (quindi per una album musicale proponeva massimo un anno, per un libro facciamo due o tre anni?
        lo sai che? io nel 2020 passati i
        cinquant'anni dai Beatles riscrivo tutte le loro
        canzoni con lo stesso titolo, le registro alla
        SIAE e gli frego tutti i diritti d'autore, e da
        li in avanti i diritti d'autore da chi suona
        quelle canzoni me li becco io.non funziona cosi', quando scadono i diritti d'autore la roba finisce in pubblico dominio, non puoi registrare alcunche', tutti la possono usare ma nessuno puo' accamparci diritti sopra (perche' e' scaduto il diritto di copia ma resta valida la paternita' dell'opera)
        dato che in questo
        PAESE CIVILE la PENSIONE per i musicisti NON
        ESISTEper nessun libero professionista esiste, chi ha un minimo di grano salis mette da parte i soldi o si paga un fondo pensione
      • Funz scrive:
        Re: ma 95 anni de che??
        - Scritto da: anvedi aho
        certo che detto da uno che non sa manco scrivere
        in
        italiano...Che senso dell'ironia...
        allora con lo stesso discorso va abolito il
        copyright sulle invenzioni, su chi scrive iSi chiamano brevetti,e durano pochi lustri poi l'invenzione diventa di pubblico dominio, patrimonio dell'umanità. Dovrebbe essere lo stesso anche per l'arte.
        libri... lo sai che? io nel 2020 passati i
        cinquant'anni dai Beatles riscrivo tutte le loro
        canzoni con lo stesso titolo, le registro alla
        SIAE e gli frego tutti i diritti d'autore, e da
        li in avanti i diritti d'autore da chi suona
        quelle canzoni me li becco io. A parteMa che scemata, non si può fare una cosa del genere perchè i diritti d'attribuzione dell'opera sono eterni e inalienabili
        l'ingiustizia (concetto difficile da comprendere
        a chi non arriva neanche a parlare la lingua del
        proprio paese), finchè si tratta di loro che sono
        ricchi sfondati.... ma un musicista che ha
        scritto qualche buona canzone che gli dà il pane
        per sopravvivere (giusto il pane perchè come
        scritto nell'articolo la torta se la mangiano
        quasi tutta LE MAJOR) vorrebbe dire trovarsi in
        vecchiaia a fare la fame, dato che in questo
        PAESE CIVILE la PENSIONE per i musicisti NON
        ESISTE, mentre in compenso esistono gli stolti
        che dicono e scrivono in merito a cose di cui non
        capiscono e non sanno un bel
        nienteI musicisti si facciano la pensione privata, o facciano pressione al governo per poter essere inseriti nell'INPS, NON cercare di prolungare dei termini già assurdi per i diritti di sfruttamento commerciale delle loro opere.
        • MrAhUa scrive:
          Re: ma 95 anni de che??
          voi davvero credete che i giovani come me staranno a pagare le pensioni altrui? :-)Stiamo già scappando.Secondo me chi rimarrà sparerà a vista a ogni over 65 xDhttp://cronologia.leonardo.it/demogra1.htm
          • Get Real scrive:
            Re: ma 95 anni de che??
            La tua generazione non arriverà ai 50. L'aspettativa di vita sarà dimezzata nei prossimi 20 anni fino ad attestarsi intorno ai 35 intorno al 2040 a causa dell'inasprirsi delle condizioni e della scarsa disponibilità di risorse mediche.
      • Drummer scrive:
        Re: ma 95 anni de che??
        - Scritto da: anvedi aho
        certo che detto da uno che non sa manco scrivere
        in
        italiano...Già da questo incipit... da come sei in grado di cogliere l'ironia di un uso dell'Italiano volutamente dialettale e scorretto, è chiara la tua apertura mentale. E il resto del post lo conferma.
      • xxx scrive:
        Re: ma 95 anni de che??
        I diritti commerciali su un'opera e il diritto di attribuzione dell'opera a chi l'ha prodotta sono due cose diverse
    • MrAhUa scrive:
      Re: ma 95 anni de che??
      il miglior commento di sempre su punto informatico . 10/10 e lode!
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