Google, realtà virtuale di cartone

Anche Mountain View ha il suo dispositivo VR, un progetto fai da te basato su un semplice pezzo di cartone sagomato. Garantisce un'esperienza virtuale con l'uso dello smartphone, e quasi a costo zero

Roma – Google ha deciso di dire la sua nel campo della realtà virtuale con Google Cardboard , nuovo progetto di caschetto VR low-cost basato sull’uso di uno smartphone – ovviamente Android – e un paio di “occhiali” avvolgenti realizzati con semplice cartone.

Cardboard

Cardboard è una di quelle piccole iniziative nate in seno al programma “20%” in cui i dipendenti di Mountain View si dedicano a progetti personali, e più che la risposta ufficiale di Google alla nuova mania per la realtà virtuale rappresenta un modo per invogliare gli sviluppatori a sperimentare senza spendere somme di denaro più o meno consistenti.

In effetti Google Cardboard costa veramente poco , e volendo si tratta di un’impresa a costo zero se il caschetto viene realizzato con un pezzo di cartone e altri elementi secondari recuperati in giro; una volta sagomato l’HMD come prevede il design di Cardboard, lo sviluppatore interessato potrà usare un apposito kit di sviluppo e testare le app VR compatibili con Cardboard chiamate Chrome Experiments.

Cardboard sembra essere un’iniziativa a metà tra il serio e il faceto, ma chi invece dimostra di voler fare molto sul serio è Oculus che spende i danari ottenuti con l’acquisizione da parte di Facebook per inglobare Carbon Design – azienda nota per aver realizzato il controller della console Xbox 360.

Oculus ne ha anche per Zenimax e definisce la causa legale intentata dal publisher come un mesto tentativo di rivalersi sulla tecnologia VR sviluppata dall’azienda, un tentativo con cui Zenimax vorrebbe rimediare all’errore di non aver approfittato dell’opportunità di investire concretamente su Oculus fin dall’inizio.

Alfonso Maruccia

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  • Lorenzo scrive:
    priorita' invertite ...
    "in mancanza del quale il fascicolo potrà essere utilizzato solo per finalità di monitoraggio, programmazione e ricerca, con le dovute garanzie di anonimato" ma stiamo scherzando ? Io ti schedo per scopi miei ... se vuoi poi le informazioni le uso "anche" per curarti . Anche l'ultima nota fa capire che lo scopo non e' curare il paziente ma fagocitare i dati ... " Il paziente, inoltre, potrà decidere con un consenso ad hoc, se far inserire nel FSE alcune informazioni di particolare delicatezza (sieropositività, interruzione volontaria di gravidanza, violenza sessuale, pedofilia, uso di sostanze stupefacenti, parto in anonimato). "Ma in italia si potra' mai fare qualcosa di serio , utile , e spendendo bene i soldi pubblici ?
  • Leguleio scrive:
    Ma sono informazioni sanitarie?
    " Il paziente, inoltre, potrà decidere con un consenso ad hoc, se far inserire nel FSE alcune informazioni di particolare delicatezza (sieropositività, interruzione volontaria di gravidanza, violenza sessuale, pedofilia, " In una cartella clinica?!? A quel punto mettiamoci l'apprezzamento per le pratiche sadomaso e il feticismo dei piedi. " uso di sostanze stupefacenti, parto in anonimato) ."In particolare l'ultima: l'istituto del parto in anonimato è fatto proprio per togliere ogni possibilità di risalire alla madre: se viene riportato in una cartella clinica tanto vale dire che l'anonimato non esiste più, si torni al parto in casa propria e all'abbandono alla ruota degli esposti. Mah, bizzarre disposizioni.
    • senza analisi del DNA scrive:
      Re: Ma sono informazioni sanitarie?
      - Scritto da: Leguleio
      In particolare l'ultima: l'istituto del parto in
      anonimato è fatto proprio per togliere ogni
      possibilità di risalire alla madre: se viene
      riportato in una cartella clinica tanto vale dire
      che l'anonimato non esiste piùTi dico che la signorina X ha partorito, tu mi sai indicare il figlio?
      • Leguleio scrive:
        Re: Ma sono informazioni sanitarie?


        In particolare l'ultima: l'istituto del
        parto
        in

        anonimato è fatto proprio per togliere ogni

        possibilità di risalire alla madre: se viene

        riportato in una cartella clinica tanto vale
        dire

        che l'anonimato non esiste più

        Ti dico che la signorina X ha partorito, tu mi
        sai indicare il
        figlio?Sì, se c'è anche la data e la località in cui il parto ha avuto luogo.Si incrociano i dati con le date e i luoghi di nascita dei bambini dati in adozione, e il gioco è fatto.Non è che ogni giorno nascono con parto anonimo decine di bambini in ogni città.
        • senza analisi del DNA scrive:
          Re: Ma sono informazioni sanitarie?
          - Scritto da: Leguleio
          SìSì?????
          se c'è anche la data e la località in cui il
          parto ha avuto
          luogo.non inventare particolari che non sono stati forniti, per cortesia.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma sono informazioni sanitarie?
            - Scritto da: senza analisi del DNA
            - Scritto da: Leguleio




            Sì?????Sì.

            se c'è anche la data e la località in cui il

            parto ha avuto

            luogo.


            non inventare particolari che non sono stati
            forniti, per
            cortesia.Quali particolari?Il luogo e la data di nascita di ognuno sono noti.Il luogo e la data in cui è avvenuto il parto anonimo idem. Altrimenti non entrerebbero mai in una cartella clinica.
          • ma piantala scrive:
            Re: Ma sono informazioni sanitarie?
            - Scritto da: Leguleio
            Sì.No.
            Il luogo e la data di nascita di ognuno sono noti.
            Il luogo e la data in cui è avvenuto il parto
            anonimo idem. che ci sia scritto nella parte pubblicata della cartella te lo sei inventato di sana pianta.Se vuoi avere ragione mostrami il regolamento nel punto in cui si afferma il contrario, altrimenti smettila di fare congetture campate in aria.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma sono informazioni sanitarie?


            Il luogo e la data di nascita di ognuno sono
            noti.

            Il luogo e la data in cui è avvenuto il parto

            anonimo idem.

            che ci sia scritto nella parte pubblicata della
            cartella te lo sei inventato di sana
            pianta.
            Se vuoi avere ragione mostrami il regolamento nel
            punto in cui si afferma il contrario, altrimenti
            smettila di fare congetture campate in
            aria.Questa poi.Mostra tu che quell'informazione va omessa. Sempre col regolamento.Qualsiasi informazione da cartella clinica, quando viene registrata, ha una data, un luogo, spesso anche il nome del medico che la effettua. Non vengono cancellati se non c'è una legge e stabilirlo.
          • ma piantala scrive:
            Re: Ma sono informazioni sanitarie?
            - Scritto da: Leguleio
            Questa poi.
            Mostra tu che quell'informazione va omessa.sei tu che hai fatto l'affermazione ipotetica (hai pure scritto 'SE') per primo, non io, quindi spetta a te.
            Qualsiasi informazione da cartella clinica,
            quando viene registrata, ha una data, un luogo,
            spesso anche il nome del medico che la effettua.Colpa tua che confondi le informazioni registrate con quelle pubblicate.Sono due verbi differenti, prova a cercarli sul dizionario, sono sicuro che ti illuminerà a riguardo.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma sono informazioni sanitarie?


            Questa poi.

            Mostra tu che quell'informazione va omessa.


            sei tu che hai fatto l'affermazione ipotetica
            (hai pure scritto 'SE') per primo, non io, La frase ipotetica, che poi ipotetica non è, si tratta di una constatazione, riguardava altro: "se viene riportato in una cartella clinica tanto vale dire che l'anonimato non esiste più".
            quindi
            spetta a
            te.Fa' come credi.Io riporto per chiarezza la tua frase: "che ci sia scritto nella parte pubblicata della cartella te lo sei inventato di sana pianta".A parlare per allusioni sono tutti bravi.
          • ma piantala scrive:
            Re: Ma sono informazioni sanitarie?
            - Scritto da: Leguleio


            Questa poi.


            Mostra tu che quell'informazione va
            omessa.





            sei tu che hai fatto l'affermazione ipotetica

            (hai pure scritto 'SE') per primo, non io,

            La frase ipotetica, che poi ipotetica non è, si
            tratta di una constatazione, riguardava altro:

            "se viene riportato in una cartella clinica tanto
            vale dire che l'anonimato non esiste
            più".



            quindi

            spetta a

            te.

            Fa' come credi.
            Io riporto per chiarezza la tua frase: "che ci
            sia scritto nella parte pubblicata della cartella
            te lo sei inventato di sana
            pianta".
            A parlare per allusioni sono tutti bravi. <i
            Colpa tua che confondi le informazioni registrate con quelle pubblicate.Sono due verbi differenti, prova a cercarli sul dizionario, sono sicuro che ti illuminerà a riguardo. </i
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma sono informazioni sanitarie?

            <i
            Colpa tua che confondi le informazioni
            registrate con quelle
            pubblicate.Sì, sì, colpa mia.Ma di averti preso sul serio. :D
          • ma piantala scrive:
            Re: Ma sono informazioni sanitarie?
            - Scritto da: Leguleio
            Sì, sì, colpa mia.
            Ma di averti preso sul serio. :DQuando la risposta mira a sminuire l'interlocutore senza entrare nel merito della discussione, allora si ha la certezza di aver vinto.Grazie per la resa.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma sono informazioni sanitarie?
            <I
                   </I
          • ma piantala scrive:
            Re: Ma sono informazioni sanitarie?
            - Scritto da: Leguleio
            Sì, sì, colpa mia.
            Ma di averti preso sul serio. :Dquando si punto il dito verso l'interlocutore ignorando le argomentazioni, si ammette la sconfitta.Grazie per aver issato la bandiera bianca, il forum mi è testimone.
          • ma piantala scrive:
            Re: Ma sono informazioni sanitarie?
            - Scritto da: Leguleio


            Questa poi.


            Mostra tu che quell'informazione va
            omessa.





            sei tu che hai fatto l'affermazione ipotetica

            (hai pure scritto 'SE') per primo, non io,

            La frase ipotetica, che poi ipotetica non è, si
            tratta di una constatazione, riguardava altro:

            "se viene riportato in una cartella clinica tanto
            vale dire che l'anonimato non esiste
            più".



            quindi

            spetta a

            te.

            Fa' come credi.
            Io riporto per chiarezza la tua frase: "che ci
            sia scritto nella parte pubblicata della cartella
            te lo sei inventato di sana
            pianta".
            A parlare per allusioni sono tutti bravi.Colpa tua che confondi le informazioni registrate con quelle pubblicate.Sono due verbi differenti, prova a cercarli sul dizionario, sono sicuro che ti illuminerà a riguardo.
        • ma cosa dici scrive:
          Re: Ma sono informazioni sanitarie?
          - Scritto da: Leguleio
          Sì, se c'è anche la data e la località in cui il
          parto ha avuto
          luogo.ah certo, e se c'è nachei l nome del bambino e doved si trova ora mandiamo tutto a Maria De Filippi (rotfl)(rotfl)(rotfl)
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