Google sa quello che fai

Account Activity tiene traccia delle email spedite, dei siti visitati, dei video visti. E invia rapporti puntuali. Una goccia nel mare delle informazioni che BigG possiede sui suoi utenti
Account Activity tiene traccia delle email spedite, dei siti visitati, dei video visti. E invia rapporti puntuali. Una goccia nel mare delle informazioni che BigG possiede sui suoi utenti

Una tecnologia così semplice ed intuitiva da diventare come invisibile agli occhi dei netizen. In particolare a tutti gli utenti del gigante Google, che ha ora annunciato una nuova feature chiamata Account Activity . Ovvero l’ennesimo servizio a disposizione degli account targati BigG, uno speciale report contenente le più svariate attività svolte su piattaforme come Latitude e Gmail .

A spiegare il funzionamento del nuovo servizio è stato il product manager di Google Andreas Tuerk. Un meccanismo di opt-in permetterà a tutti gli utenti interessati di iscriversi e dunque di ottenere una password per il conseguente accesso ad un documento stilato a cadenza mensile . “Ad esempio, un mio recente report ha rivelato che questo mese ho spedito il 5 per cento in più di messaggi di posta”, ha spiegato Tuerk.

E quindi? C’è chi ha infatti sottolineato l’assoluta inutilità di uno strumento del genere. Il report Account Activity dirà agli utenti quanti video su YouTube sono stati visti nel mese, quanti messaggi di posta sono stati inviati e quanti ricevuti . Attraverso quali browser sono stati consultati i vari siti. Un mero palliativo rispetto a tutte le informazioni personali in mano alla grande G.

E la stessa azienda di Mountain View ha cercato di spiegare i pregi di uno strumento come Account Activity . Il report dice all’utente da quale zona del pianeta si è collegato per accedere alla posta piuttosto che vedere un video sul Tubo : “Se notate accessi da paesi dove non siete mai stati o tramite dispositivi che non possedete, potete immediatamente cambiare la vostra password e accedere ad un livello extra di sicurezza”, ha concluso Tuerk.

C’è chi non vede negativamente il report di BigG. “Potrete osservare colui che osserva mentre vi osserva”, gioca con le parole un articolo apparso sull’edizione online di Wired . Ma c’è anche chi accusa Google di voler assumere il ruolo del “buono” nella tutela della privacy, quando il tool Account Activity dice poco o nulla sulle informazioni realmente detenute dal colosso californiano.

Mauro Vecchio

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29 03 2012
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