Google trasforma Gemini in una guida turistica

Google trasforma Gemini in una guida turistica

Gemini si aggiorna con l'integrazione delle mappe. Si potrà mostrare all'AI una zona e ricevere consigli su luoghi da visitare e ristoranti.
Google trasforma Gemini in una guida turistica
Gemini si aggiorna con l'integrazione delle mappe. Si potrà mostrare all'AI una zona e ricevere consigli su luoghi da visitare e ristoranti.

Gemini si prepara a diventare una guida turistica virtuale pronta a suggerirti dove andare, cosa visitare e dove mangiare. La novità, scovata dai colleghi di Android Authority nel codice della versione 17.4.66 dell’app Google, aggiungerà la possibilità di condividere mappe direttamente con Gemini. Un pulsante “Mappa” comparirà accanto alle opzioni per allegare file e documenti da Drive, permettendo di dire all’AI guarda qui e ricevere in cambio suggerimenti su cosa esplorare in quella zona specifica.

In realtà, è già possibile chiedere a Gemini di trovare enoteche o ristoranti in un determinato quartiere, ma bisogna specificare tutto con precisione maniacale: città, quartiere, tipo di locale. Con le mappe integrate, basterà inquadrare un’area e lasciare che l’intelligenza artificiale faccia il resto.

In arrivo un’interfaccia visiva per scoprire nuove località con Gemini

Google sta spingendo Gemini ovunque. Non è più solo un chatbot a cui chiedere informazioni, si è trasformato in un assistente pervasivo che segue gli utenti su smartphone, computer, browser, e ora anche nelle mappe per le vacanze. Persino chi passa a iPhone non può scappare, visto che Apple ha deciso di affidarsi proprio a Gemini per potenziare Siri.

L’interfaccia di Gemini si è arricchita progressivamente di nuove opzioni di input: oltre a scrivere richieste testuali, si può già allegare immagini, foto e file vari perché il chatbot li analizzi e li integri nelle risposte. Adesso arriva anche la condivisione delle mappe.

Come funzionerà

La funzione non è ancora attiva, nemmeno in fase di test pubblica. Quello che sappiamo viene dalle righe di codice individuate nell’app. Il meccanismo sembra semplice, si seleziona un’area su una mappa, si condivide con Gemini e si chiede di Esplorare questa zona o Cercare luoghi. L’AI scandaglierà le informazioni disponibili, recensioni, foto, descrizioni, e proporrà un elenco personalizzato di posti interessanti. Si può immaginare che Gemini suggerirà ristoranti se si specifica che si ha fame, parchi se si cerca un posto dove rilassarsi.

I posti più recensiti, più fotografati, più “ottimizzati” per gli algoritmi diventeranno ancora più affollati, mentre quelli meno visibili resteranno deserti. Non è uno scenario lontano, succede già con Google Maps e TripAdvisor, ma integrare questa logica direttamente su Gemini accelererà il processo.

L’AI non ha gusti personali, non si lascia conquistare dall’atmosfera di un locale, non valuta il fascino di una strada poco battuta. Elabora dati, incrocia recensioni, calcola medie ponderate. Se tutti seguono gli stessi consigli, vuol dire che l’esperienza turistica sarà uguale per tutti. Le scelte sembreranno personalizzate, ma in realtà convergono verso gli stessi luoghi, gli stessi ristoranti, le stesse attrazioni.

Disponibilità

Google non ha comunicato una data di rilascio ufficiale per questa funzione. Potrebbe arrivare tra qualche settimana, qualche mese, o restare sepolta nel codice per sempre come tante altre feature scoperte in anteprima che poi non vedono mai la luce.

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Pubblicato il
4 feb 2026
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