Gotuneed propone le ricerche... sicure

Un progetto romagnolo lavora su un search per le realtà locali, spingendo sulla possibilità per gli utenti di gestire gli indici in modo collaborativo. Un search garantito? L'intervista di PI agli autori

Roma – Lanciato da poco in rete, già è stato frainteso dalla stampa: è Gotuneed , il motore di ricerca italiano partorito dalla Autin Software House di Luigi Rubboli, che è stato definito a più riprese e su più testate la risposta nostrana a Google. Ma così non è, anzi. Gotuneed è un motore di ricerca che si basa su un concetto completamente diverso.

L’idea alla base del progetto è fornire informazioni sicure e verificate su realtà territoriali specifiche. Un motore di ricerca glocal basato su un contributo forte degli utenti, in modo che – spiegano i responsabili del progetto – “i risultati siano tutti affidabili”.

Il tutto è incastonato in un sistema di indicizzazione a tre dimensioni (dove, cosa e quando) che consente di cercare in una maniera diversa, più precisa e dettagliata: “Oltre una certa soglia l’informazione diventa rumore” – sostiene Rubboli – “non mi servono 200.000 risultati per una ricerca ma solo quei 4-5 che sto effettivamente cercando”.

Per effettuare un ricerca si può dunque inserire una chiave testuale nella maniera tradizionale oppure gli si può affiancare una categorizzazione (quella appunto fatta attraverso le categorie cosa, dove e quando) che la raffina e la rende più precisa. Oppure, infine, si può unicamente cercare tutte le voci della categoria Divertimento (cosa), Ottobre 2006 (quando), Roma (dove). I risultati non saranno migliaia come con un altro motore di ricerca, ma saranno tutti sicuri.

Come garantire quest’affidabilità? Affidando agli utenti stessi il compito di inserire le voci che li riguardano e mantenerle complete e aggiornate e potendo contare inoltre su una redazione attiva che controlla e seleziona il materiale inviato. Un proponimento non semplice.

Punto Informatico: Come vengono indicizzati i contenuti web su Gotuneed?
Luigi Rubboli: Con database relazionali, già ne abbiamo caricati e molti ne stiamo continuando a caricare, riempiti per la maggior parte da record inviati dagli utenti che sono i nostri editor e che poi li mantengono per il proprio interesse. Quando saremo a pieno regime noi costituiremo la redazione centrale ma avremo una struttura a rete essendo quindi solo uno dei mille punti possibili.

PI: Quali sono i contenuti che contate di indicizzare?
LR: Beh ci sono notizie, in realtà rassegne stampa fatte da una redazione centrale, poi ci sono gli oggetti: se hai un’attività commerciale puoi inserirla. Abbiamo anche lo spazio web e tra poco partiremo con i blog. Noi metteremo a disposizione la struttura e chiaramente i contenuti li metteranno gli utenti (gli editor appunto), ognuno con una sua scheda su Gotuneed e la possibilità di diventare anche advertiser.
Diamo in sostanza un ambiente da personalizzare all’interno di un motore di ricerca.

PI: Come contate di garantire l’affidabilità delle informazioni non gestite da chi le immette, come per esempio le notizie?
LR: Controllandole. Per esempio per ogni notizia o anche per ogni voce della webpedia che stiamo inserendo, e per ora siamo a 200mila voci, c’è il nostro controllo. Quindi non funziona come Wikipedia , dove chiunque può modificare una voce inserita. Solo noi della redazione la gestiamo oppure un tutor da noi designato. PI: Come farete nel caso le informazioni inviate siano moltissime?
LR: La nostra redazione è destinata ad ampliarsi e comunque ogni utente è registrato, per cui abbiamo la mail e l’IP di chi scrive e in caso di voci fasulle c’è un regolamento che ci consente di prendere provvedimenti.

PI: Ma nel caso di errori in buona fede?
LR: Quelli in buona fede accadono sempre. Nessuno può essere certo che nessuno faccia errori, anche su Google si trovano moltissimi errori. La garanzia di totale veridicità non la possiamo dare, come del resto nessuno. Ma possiamo offrire un livello alto di garanzia.

PI: In quale caso allora dovrei fare una ricerca su Gotuneed invece che su un altro motore di ricerca?
LR: In questo momento in nessun caso (ride), ancora siamo in una fase iniziale e abbiamo molte voci da inserire.
In un futuro prossimo però converrà fare una ricerca su Gotuneed in tutti i casi in cui si abbia bisogno di un’informazione completa o su una categoria o su una località.

PI: Ad esempio?
LR: Vado in vacanza a Milano Marittima? Perché devo cercare in 50 siti quello che voglio? Alberghi, ristoranti, spiagge… Se io conosco Gotuneed so che lì trovo tutto quello che devo trovare su Milano Marittima e una volta che lo so farò lo stesso per le altre località senza passare per il sito del comune piuttosto che della provincia piuttosto che del turismo…

PI: Non temete che basarsi solo sulle immissioni degli utenti possa produrre un database non esaustivo?
LR: Mai nulla è esaustivo, ma noi offriremo informazione di qualità, garantita. Controlliamo dall’inizio che tutto quello che è inserito sia giusto. È chiaro che non ci saranno mai tutti i siti del mondo, il nostro motore del resto non si chiama All You Need ma Gotuneed, dà quello che è sufficiente, ossia informazioni mirate.

a cura di Gabriele Niola

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  • Anonimo scrive:
    l'open usato dagli installatori
    qui su punto non ci sarà una persona che programma o lavora su un progetto veramente open source con tanto di rispetto per la licenza.Qui importa solo di usare open office gratis, senza sapere che la gente non usa office solo per scrivere le letterine a babbo natale.
  • firminlanuit scrive:
    Nella mia azienda non è proprio così...
    SalveSono dipendente di una azienda di medie dimensioni (1100 dipendenti) e con filiali sparse in tutto il mondo. Al contrario di quanto annunciato nell'articolo, la nostra azienda stà diffusamente migrando su applicazioni Open, in particolare sulle nuove postazioni installate e sui revamping delle vecchie. Open office e Mozilla Thunderbird hanno rimpiazzato senza problemi il pacchetto Office Ms e Outlook, con un notevole risparmio sui costi per l'azienda. Non ho idea quale aziende abbiano visitato per l'inchiesta, ma nella nostra non sono certo passati.Saluti.
  • Anonimo scrive:
    ma qualcuno sviluppa open source
    tra di voi esiste qualcuno, che per lavoro e non per hobby, sviluppa programnmi open source/GPLInvece per hobby?avete dei link ai vostri progetti?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma qualcuno sviluppa open source
      - Scritto da:
      tra di voi esiste qualcuno, che per lavoro e
      non per hobby, sviluppa programnmi open
      source/GPL
      Invece per hobby?Si
      avete dei link ai vostri progetti?Non lo postero' certo in questa valle di troll...
      • pippo75 scrive:
        Re: ma qualcuno sviluppa open source


        Si


        avete dei link ai vostri progetti?

        Non lo postero' certo in questa valle di troll...me lo invieresti in privato ( garantisco che non lo distribuisco a nessuno )
        • Anonimo scrive:
          Re: ma qualcuno sviluppa open source
          - Scritto da: pippo75

          Si


          avete dei link ai vostri progetti?

          Non lo postero' certo in questa valle di

          troll...
          me lo invieresti in privato ( garantisco
          che non lo distribuisco a nessuno )Entro la fine dell'estate spero di uscire con una relise stabile, allora lo mostrero' al mondo :$ , ti metto nella lista di quelli a cui inviare una segnalazione :)
          • pippo75 scrive:
            Re: ma qualcuno sviluppa open source


            Entro la fine dell'estate spero di uscire con una
            relise stabile, allora lo mostrero' al mondo :$ ,
            ti metto nella lista di quelli a cui inviare una
            segnalazione
            :)con cosa lo sviluppi?quando ho tempo porto avanti un progetto per la gestione della biblioteca del mio paese (sviluppato in delphi ).Come programma e' una cavolta, pero' fa quello che serve.Piu' o meno va anche con wine.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma qualcuno sviluppa open source
            - Scritto da: pippo75

            Entro la fine dell'estate spero di uscire

            con una relise stabile, allora lo mostrero'

            al mondo :$ , ti metto nella lista di

            quelli a cui inviare una segnalazione

            :)
            con cosa lo sviluppi?LinuxEclipse con modulo per il C++OpenGL per la grafica.FLTK per l'interfaccia.Vorrei a breve fare una cross compilazione con targhet windows.
            quando ho tempo porto avanti un progetto
            per la gestione della biblioteca del mio
            paese (sviluppato in delphi).
            Come programma e' una cavolta, pero' fa quello
            che serve.
            Piu' o meno va anche con wine.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma qualcuno sviluppa open source
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        tra di voi esiste qualcuno, che per lavoro e

        non per hobby, sviluppa programnmi open

        source/GPL


        Invece per hobby?

        Si


        avete dei link ai vostri progetti?

        Non lo postero' certo in questa valle di troll...se è open source dovresti postarlo qui, adesso, oppure hai paura che diventi carne da macello, ma in questo caso non sei fatto per stare nella reggia di stallman, ma forse in quella dei furbacchioni ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma qualcuno sviluppa open source
      - Scritto da:
      tra di voi esiste qualcuno, che per lavoro e non
      per hobby, sviluppa programnmi open
      source/GPL


      Invece per hobby?

      avete dei link ai vostri progetti?più o meno tutti fanno la stessa cosa: scaricano phpnuke e lo rivendono di sana pianta a 1500 euro... con dubbi sulla liceità, poi magari il cliente li manda a quel paese, ma intanto hanno ciucciato soldini aggratisecco perchè si stracciano i capelli quando qualcuno parla male dell'open source(rotfl)
      • dacho scrive:
        Re: ma qualcuno sviluppa open source

        più o meno tutti fanno la stessa cosa: scaricano
        phpnuke e lo rivendono di sana pianta a 1500
        euro... con dubbi sulla liceità, poi magari il
        cliente li manda a quel paese, ma intanto hanno
        ciucciato soldini
        aggratisIo sto lavorando (assieme ad altri) al porting di netoffice + phpproject come modulo su PHP-Nuke (collegabile ad opengroupware), con annesso editor per documenti che mi salvi in odt direttamente su mysql (e non su FS) o postgre. L'idea è di fare una roba tipo SharePoint+Project+Exchange ma senza salvataggio su FS. Penso che per la fine dell'anno rilasceremo una beta piuttosto stabile, e dopo passeremo a realizzare il modulo per altri CMS open.PS: io da anni ho un personalissimo fork di PHP-Nuke sul quale ho modificato/realizzato ex-novo tutti i tipi di moduli, e rivendo solo (il tempo del)la customizzazione. Quando avrò "fegato" per presentare una cosa solo mia..
  • Anonimo scrive:
    Non urlate!
    ...altrimenti si capisce che vi state cagando addosso dall'avanzata di Vista+IE7+.Net (rotfl)
  • malex scrive:
    Annunciato da Miscrosoft
    "Uno studio annunciato da Microsoft...", questo inizio di frase la dice tutta sulla validità dello studio. Stop.
  • Anonimo scrive:
    Tante cifre, tanti studi...
    Tante cifre, tanti studi per dire che gli utenti sono utonti.Vorrei ancora capire, a distanza di tre anni cui sono migrato completamente a linux, che cosa mi sono perso.Cosa si perdono i 200 e passa utenti che sono costretti a usare i servizi messi a disposizione suoi miei server (dal web al san, dal nas al printserver, passando per domain controller, dhcp e squid), tutti rigorosamente con un cuore debian?Eppure gli imprenditori/dirigenti sono tre volte stupidi:1) perchè selezionano personale informatico incapace o si rivolgono ad aziende esterne poco preparate2) perchè spendono tanti soldi con licenze e continui aggiornamenti HW3) perchè pensano che linux (e il software OS in genere) sia un giocattolo o comunque un prodotto poco professionalePersonalmente ho provveduto alla messa a norma di un internet point in base al decreto pisanu (antiterrorismo). Una semplice soluzione ldap+kerberos con l'ausilio di un potentissimo server con pentium2, 512MB ram con due schede di rete e due dischi scsi da 20GB in raid 0.Il costo? 1000 euro compreso server. Sapete quando gli aveva chiesto il rivenditore MS? Lasciamo perdere... Tanto ognuno è libero di farsi male come vuole...
    • Elwood_ scrive:
      Re: Tante cifre, tanti studi...
      - Scritto da:
      Tante cifre, tanti studi per dire che gli utenti
      sono
      utonti.

      Vorrei ancora capire, a distanza di tre anni cui
      sono migrato completamente a linux, che cosa mi
      sono
      perso.

      Cosa si perdono i 200 e passa utenti che sono
      costretti a usare i servizi messi a disposizione
      suoi miei server (dal web al san, dal nas al
      printserver, passando per domain controller, dhcp
      e squid), tutti rigorosamente con un cuore
      debian?

      Eppure gli imprenditori/dirigenti sono tre volte
      stupidi:

      1) perchè selezionano personale informatico
      incapace o si rivolgono ad aziende esterne poco
      preparate

      2) perchè spendono tanti soldi con licenze e
      continui aggiornamenti
      HW

      3) perchè pensano che linux (e il software OS in
      genere) sia un giocattolo o comunque un prodotto
      poco
      professionale

      Personalmente ho provveduto alla messa a norma di
      un internet point in base al decreto pisanu
      (antiterrorismo). Una semplice soluzione
      ldap+kerberos con l'ausilio di un potentissimo
      server con pentium2, 512MB ram con due schede di
      rete e due dischi scsi da 20GB in raid
      0.

      Il costo? 1000 euro compreso server.
      Sapete quando gli aveva chiesto il rivenditore
      MS? Lasciamo perdere...


      Tanto ognuno è libero di farsi male come vuole...PAROLE SANTE
    • Anonimo scrive:
      Re: Tante cifre, tanti studi...

      - Scritto da:
      Tante cifre, tanti studi per dire che gli utenti
      sono
      utonti.probabilmente tu non hai mai avuto a che fare con grosse realta' dove il responsabile IT (che devo ammettere molte volte non ci capisce nulla) vuole un'azienda alle spalle di chi ti mette in piedi l'infrastruttura informatica, ecco perche' la scelta cade su hp, ibm, sun, microsoft, novell e ultimamente molto anche su redhat,vai da chi ha un'infrastruttura con migliaia di postazioni a proporre un qualcosa fatto (anche se benissimo) da una comunity di persone a cui non potrai mai imputare il non funzionamento di qualcosa e vedrai che ti rideranno in faccia,cosa che in ogni caso farei pure io, perche' se devo spendere centinaia di migliaia di euro esigo che poi al minimo malfunzionamento ci sia una societa' in "carne ed ossa" a rispondere ed intervenire per risolvere i problemi. Ovvio che certi software (prendi apache ad esempio) sono affermatissimi e stabili, ma ti assicuro che in certe aziende volgiono IBMhttp server (praticamente apache) solo perche' c'è un'azienda che risponde in caso di problemi, e questo è un banalissimo esempio di com'è il mercato, che prima di tutto visti certi investimenti vuole garanzie.S.
      • pierob scrive:
        Re: Tante cifre, tanti studi...
        Il discorso non fa un grinza.E' il discorso che mi sono sentito fare alcuni anni fa da un responsabile di un centro informatico: "Non ho nessuna intenzione di rischiare le .... se qualcosa non va telefono e arrivano di corsa."Se io fossi proprietario di una azienda e mettessi in piedi un centro vorrei gente che ci sappia fare. Non fosse altro perchè i fatti dell'azienda non devono cadere sotto gli occhi di terze parti. Altrimenti via.Questo a prescindere se uso free software o software chiuso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Tante cifre, tanti studi...

          Se io fossi proprietario di una azienda e
          mettessi in piedi un centro vorrei gente che ci
          sappia fare. Non fosse altro perchè i fatti
          dell'azienda non devono cadere sotto gli occhi didipende tutto dalla dimensione della ditta
          • pierob scrive:
            Re: Tante cifre, tanti studi...
            vero, ma se metto in piedi un centro le dimensioni non sono certamente piccole. E' un discorso esclusivamente commerciale non informatico. Se ci metto degli io, o consiglio di amministrazione, voglio che il soldi siano spesi bene e mi fruttino altrimenti in gestione la faccenda ma non spenderei due volte come spesso avviene.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 giugno 2006 19.18-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Tante cifre, tanti studi...
          - Scritto da: pierob
          Il discorso non fa un grinza.
          E' il discorso che mi sono sentito fare alcuni
          anni fa da un responsabile di un centro
          informatico: "Non ho nessuna intenzione di
          rischiare le .... se qualcosa non va telefono e
          arrivano di
          corsa."questo è vero. Chi è responsabile di una grossa azienda la pensa così, ma poi alla prova dei fatti succede tutt'altro.Posso dirti che per aver acquistato con moneta sonante software dal parecchi zeri e fatto questo acquisto su consiglio del venditore e pressione del very big cliente ... poi al momento del bisogno (dopo pochi mesi perché il prodotto non era assolutamente in grado di gestire la mole di dati e lavoro) non sono affatto arrivati di corsa ... ogni volta inventavano una scusa nuova arrivando al ridicolo: rottura macchina, ospedale, ... uno vero schifo. Alla fine si è arrivati dopo settimane a stabilire che la loro grossa società (multinazionale) si impegnava a coprire i bug da noi segnalati entro 6 mesi (dopo un anno i bug più importanti non erano stati ancora coperti!!!).Cosa si fa in questi casi?La medio/grossa società per cui lavoro si è giustificata con very big cliente dicendo che c'erano dei bug nel programma e che è stato fatto un contratto per chiuderli (a cui ha partecipato anche very big cliente) e tutto si è risolto così ... in attesa.Per arginare la mancanza del programma molto costoso sono state implementate da noi alcune delle funzionalità fondamentali per il very big cliente ... il tutto su GNU/Linux e nel giro di pochi giorni ... doveva essere una cosa tampone, temporanea ... maOra è passato più di un anno e mezzo dai fatti e: i buchi non sono stati ancora completamente coperti (quindi il prodotto è inutilizzabile per i nostri scopi); i vari tools creati sono stati adagio adagio modificati ed ora gestiscono molte più casistiche e sono ampliamenti usati con soddisfazione da tutti i migliaia di utenti di very big cliente.Morale della favola: con spesa molto limitata (in totale saranno state poche settimane di un programmatore) si è arrivati a fornire il servizio fondamentale per very big cliente ... peccato che very big cliente ha anche pagato per un programma molto costoso che in pratica non è mai stato utilizzato e per ora non può neanche volendo essere utilizzato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tante cifre, tanti studi...

        vai da chi ha un'infrastruttura con migliaia di
        postazioni a proporre un qualcosa fatto (anche se
        benissimo) da una comunity di persone a cui non
        potrai mai imputare il non funzionamento di
        qualcosa e vedrai che ti rideranno in
        faccia,Mi pare che anche Microsoft e soci si lavino le mani inserendo nella licenza del prodotto una clausola di "non responsabilità". Rideresti in faccia anche a questi? Bomberman
  • Elwood_ scrive:
    billo gates preparati...
    si si fai tutti gli studi che vuoi, di quello che ti pare ma ormai l'agonia del dinosauro ferito a morte comincia ad echeggiare nelle sale CED.Ormai molte anche troppe volte mi hanno chiesto aziende grandi di gruppi grandi:"ma c'e' la licenza d'uso?" e diventato un tormentone da anni ormai. Parliamoci chiaro molte aziende se ne fregano degli "amiconi" che fanno relazioni sull'opensource che non va, o se ne fregano di quello che viene scritto su get the fucks.Alla fine per l'azienda valgono semplici regolewhile truedoecho "costa poco?"echo "funziona bene?"install linuxdoneE c'e' poco da fare. Con le sempre più magri investimenti decisi dalle teste d'uovo del management per il settore IT ormai è così.Se poi la microsozz può scrivere o "leggere" quello che vuole, ma alla fine la risposta è sempre quella.La semplicitààà? Ma che gli frega, tanto ormai prendono un consulente e lo buttano sulle macchine.E tanti saluti.Mah sì microsozz scrivesse quello che vuole.Ma sì che molti adepti del culto delle finestre colorate, diano addosso....Ride bene chi ride ultimo... e la risata finaledavanti ha GNU/sediateballmerramente Elwood_
  • Anonimo scrive:
    Il closed source premia l'inefficenza!
    Il problema del closed source e che ti lega a chi te lo vende, premiandolo per le sue inefficenze!Infatti quando poi hai dei problemi col il software devi sempre passare da chi te la scritto, e spesso paghi (attraverso l'assistenza) le correzzioni ai suoi errori.Quando poi chi ti arriva non è solo un rivenditore, be li sei proprio spacciato e aspetta e spera!L'open source sotto questo punto di vista libera tantissimo, permette personalizzazioni estreme.. ma quanta fatica togliere le robaccie dal software che era closed.W:-}
  • Anonimo scrive:
    Studio di parte
    Attendibile quanto i "Get the facts" di Microsoft...
    • Anonimo scrive:
      Re: Studio di parte
      - Scritto da:
      Attendibile quanto i "Get the facts" di
      Microsoft...e su che basi affermi ciò se si può sapere ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Studio di parte
        e su che basi affermi ciò se si può sapere ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Studio di parte
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Attendibile quanto i "Get the facts" di

        Microsoft...

        e su che basi affermi ciò se si può sapere ?ma lui lo ha sentito ad un linuxday (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Il vero problema
    Il vero problema in Italia è che la maggior parte delle aziende si configura come PIM, e spesso in queste l'IT manager è un tizio qualsiasi con un po' più di passione informatica di altri che pensa che basta leggere PC Professionale tutti i mesi per essere un esperto. Generalmente questi profili, senza nessun background culturale informatico reale, conoscono solo Windows e non sanno cos'è l'Open Source.
    • burnit scrive:
      Re: Il vero problema
      Questo potrebbe essere vero.Ma nella mia ditta, dopo anni di assistenza perchè tutte le nostre macchine non funzionano dopo qualche mese, abbiamo deciso di utilizzare dei sistemi open (e con il relativo porting delle applicazioni e sviluppo ex-novo di altri progetti).Il fatto è che un sistema GNU/Linux, una volta impostato, gira e rigira finchè il disco non si rompe, o la ventolina dell'alimentatore si blocchi...Questa non è una cosa da poco, se hai un mercato nazionale e devi fare avanti/indietro per tutta Italia solo perchè un driver caccoloso si disinstalla per i cavoli suoi.Per me possono fare tutti gli studi che vogliono. La mia esperienza e questa, e i loro studi non possono cambiarmela!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il vero problema
        - Scritto da: burnit
        La mia esperienza e questa, e i loro studi non
        possono
        cambiarmela!Io però ho una esperienza analoga su Windows 2003. Una volta installato non cade mai. E gli aggiornamenti li faccio centralmente utilizzando WSUS. Ho Exchange, SQL Server e Oracle. E' verò però che i server sono o IBM o HP. Quanto ai client sono XP e sono installati (via RIS), controllati (via group policy) e aggiornati centralmente (via WSUS). Gli utenti hanno diversi applicativi tra cui Office XP e 2003 anche questi aggiornati e installati centralmente.Ho anche un paio di server su Linux ma per servizi dedicati e verticali. Questa è la mia esperienza e nessuno può cambiarmela.
        • mda scrive:
          Re: Macchine da caffè...
          - Scritto da:

          - Scritto da: burnit

          La mia esperienza e questa, e i loro studi non

          possono

          cambiarmela!

          Io però ho una esperienza analoga su Windows
          2003. Una volta installato non cade mai. E gli
          aggiornamenti li faccio centralmente utilizzando
          WSUS. Ho Exchange, SQL Server e Oracle. E' verò
          però che i server sono o IBM o HP.


          Quanto ai client sono XP e sono installati (via
          RIS), controllati (via group policy) e aggiornati
          centralmente (via WSUS). Gli utenti hanno diversi
          applicativi tra cui Office XP e 2003 anche questi
          aggiornati e installati
          centralmente.

          Ho anche un paio di server su Linux ma per
          servizi dedicati e verticali.


          Questa è la mia esperienza e nessuno può
          cambiarmela.
          CHE CULO !!! PERCHE' NON GIOCHI AL SUPERENALOTTO ???Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Macchine da caffè...
            - Scritto da: mda
            CHE CULO !!! PERCHE' NON GIOCHI AL SUPERENALOTTO
            ???Il "c..o" non esiste! Esistono solo capacità e voglia di lavorare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Macchine da caffè...
            - Scritto da:

            - Scritto da: mda


            CHE CULO !!! PERCHE' NON GIOCHI AL SUPERENALOTTO

            ???

            Il "c..o" non esiste! Esistono solo capacità e
            voglia di
            lavorare.e dalla ca**ata madornale che disse cominciò ad apparire l'uomo con l'organino e la scimmietta.Ecco uno dei tanti "So tutto io ma gratta gratta tutta fuffa e niente arrosto"
        • Anonimo scrive:
          Re: Il vero problema

          Io però ho una esperienza analoga su Windows
          2003. Una volta installato non cade mai.
          E gli
          aggiornamenti li faccio centralmente utilizzando
          WSUS.
          Ho Exchange raggiungibile diretamente da Internet?
          SQL Server e
          Oracle. Due database diversi? ti diverte fare manutenzione?
          Quanto ai client sono XP e sono installati (via
          RIS), controllati (via group policy) e
          aggiornati
          centralmente (via WSUS). Prima di procedere con gli aggiornamenti ti cosiglierei di testarli su una macchina non importante per l'azienda.
          Gli utenti hanno diversi
          applicativi tra cui Office XP e 2003 anche
          questi
          aggiornati e installati
          centralmente.Le pagate le licenze? (rotfl)
          Ho anche un paio di server su Linux ma per
          servizi dedicati e verticali.Ti stupira' il fatto che sono ottimi anche per quelli orizzontali. :p
          Questa è la mia esperienza e nessuno può
          cambiarmela.Ovvero: questo so fare e non chiedetemi altro (rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il vero problema
            - Scritto da:

            Ho Exchange

            raggiungibile diretamente da Internet?C'è il firewall di mezzo ma di base le porte necessarie sono esposte direttamente (via NAT). Ho attivato Antispam, SPF e tar pit (oltre ad un antivirus).
            Due database diversi? ti diverte fare
            manutenzione?Per questioni applicative dobbiamo averne due. Ma mi considero fortunato: ho colleghi che ne hanno anche 3 o 4!
            Prima di procedere con gli aggiornamenti ti
            cosiglierei di testarli su una macchina non
            importante per
            l'azienda.In diversi anni di SUS e WSUS non abbiamo avuto mai problemi. Solo con l'SP2 di XP ho dovuto stressare uno dei fornitori (che in 3 settimane mi ha fornito la nuova versione dell'applicativo).
            Le pagate le licenze? (rotfl)Con tanto di Software Assurance.
            Ti stupira' il fatto che sono ottimi anche per
            quelli orizzontali. Si ma la gestione è assai più complessa e laboriosa a meno di non prendere applicazioni di management costose e forse ancora più laboriose.
            Ovvero: questo so fare e non chiedetemi altro
            (rotfl)Veramente ho lavorato per anni con UNIX e devo dire che ero scettico sul passaggio a Windows ma ora sono contento perchè mi stresso meno. Anche gli utenti sono contenti e quindi mi stressano di meno. E' ovvio che ho fatto un paio di corsi e mi sono letto un bel po' di libri sull'argomento. Comunque sul mio pc ho CYGWIN!
          • Anonimo scrive:
            Re: Il vero problema
            [Veramente ho lavorato per anni con UNIX e devo
            dire che ero scettico sul passaggio a Windows ma
            ora sono contento perchè mi stresso meno. Anche
            gli utenti sono contenti e quindi mi stressano di
            meno. E' ovvio che ho fatto un paio di corsi e mi
            sono letto un bel po' di libri sull'argomento.
            Comunque sul mio pc ho CYGWIN! ]
        • grassman scrive:
          Re: Il vero problema

          Io però ho una esperienza analoga su Windows
          2003. Una volta installato non cade mai.Perchè è ancora poco diffuso. Aspetta un paio di mesi e qualche valanga di worm prima di gioire...
          E gli
          aggiornamenti li faccio centralmente utilizzando
          WSUS. Ho Exchange, SQL Server e Oracle. E' veròOracle gira anche su linux.
          però che i server sono o IBM o HP.Uguali ai miei server con processori a 200Mhz
          Quanto ai client sono XP e sono installati (via
          RIS), controllati (via group policy) e aggiornati
          centralmente (via WSUS).Mi piacerebbe sapere come risolvi la questione dei virus.
          Gli utenti hanno diversi
          applicativi tra cui Office XP e 2003 anche questi
          aggiornati e installati
          centralmente.Da me usano openoffice, installato e configurato in modo centralizzato sui loro client windows. Ah, samba3...
          Questa è la mia esperienza e nessuno può
          cambiarmela.Nessuno dice che la devi cambiare.A meno che una mattina, nonostante tieni i server sempre aggiornati, ti trovi con il sito bucato e non riesci a capire il perchè.A me è successo anni fa. Certo, avevo IIS3 e NT4, ma passando a linux non mi è successo più.Adesso che migro il sistema in esecuzione da un server ad un altro, con xen, penso di aver toccato il massimo. Non mi frenano più neanche i guasti hardware!
        • Alessandrox scrive:
          Re: Il vero problema
          - Scritto da:
          - Scritto da: burnit

          La mia esperienza e questa, e i loro studi non

          possono

          cambiarmela!
          Io però ho una esperienza analoga su Windows
          2003. Una volta installato non cade mai. E gli
          aggiornamenti li faccio centralmente utilizzando
          WSUS. Ho Exchange, SQL Server e Oracle. E' verò
          però che i server sono o IBM o HP.
          Quanto ai client sono XP e sono installati (via
          RIS), controllati (via group policy) e aggiornati
          centralmente (via WSUS). Gli utenti hanno diversi
          applicativi tra cui Office XP e 2003 anche questi
          aggiornati e installati
          centralmente.
          Ho anche un paio di server su Linux ma per
          servizi dedicati e verticali.
          Questa è la mia esperienza e nessuno può
          cambiarmela.Ok ma questo non vuol dire nulla rispetto alle conclusioni della ricerca di cui all' articolo. Che i sistemi MS siano molto utilizzati e anche con profitto questo gia' si sapeva, non ci hai illuminato in qualcosa di particolarmente nuovo. Il punto sono le affermazioni nelle conclusioni della sopracitata ricerca.Qualcuno ha fatto notare che non sono molto convincenti ne hanno delle "pezze d' appoggio" abbastanza credibili.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 giugno 2006 15.52-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema
      Infatti, qualsiasi persona che lavora nel settore lo sa', non oso immaginare che consulenze facciano questi di net consulting, o meglio lo immagino e capisco perche' in Italia il settore dell'IT e' cosi' ridotto male.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema
      Magari leggessero PC professionale tutti i mesi: quando capita computer idea (per carità ottima per iniziare ma non si spinge molto in là)
  • Anonimo scrive:
    Il limite dell' open source
    L'open è bello se ci sono programmatori capaci di sviluppare su quello che trovano. Qui in Italia semplicemente programmatori così non ci sono.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il limite dell' open source
      - Scritto da:
      L'open è bello se ci sono programmatori capaci di
      sviluppare su quello che trovano. Qui in Italia
      semplicemente programmatori così non ci
      sono.Ce ne sono pochi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il limite dell' open source

        Qui in Italia

        semplicemente programmatori così non ci

        sono.

        Ce ne sono pochi.Sì, purtroppo... Tutti gli altri sono i famosi sparagestionaliVB che oltre al loro recinto di punta e clicca e copia incolla non sanno andare. E hanno rovinato non solo il mercato, ma anche la carriera di chi, invece, sa davvero sviluppare software.Cmq, non è solo colpa loro, la colpa maggiore è anche data da chi fa le selezioni del personale, che non sa distinguere tra un SGVB e un vero programmatore.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il limite dell' open source

          un SGVB e un vero programmatore.che dici ueh ?io sono un sgvb senior con tre mesi di esperienzapresso il supermercato delle carni di biellavediamo di non offendere chi alza il livello dellacategoria, per favore, e paga almeno in parte, seppur minima, gli strumenti di alta professionalità che utilizza per innovare la ns PMI, ma non certo le tasseserietà innanzitutto
          • reXistenZ scrive:
            Re: Il limite dell' open source

            io sono un sgvb senior con tre mesi di esperienza
            presso il supermercato delle carni di biellaSenior con tre mesi di esperienza? Spero sia uno scherzo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Il limite dell' open source

            Senior con tre mesi di esperienza?obiettivamente tre mesi come sgvb al supermercato delle carni di biella valgono come dieci anni al laboratorio di intelligenza artificiale del mitc'è da catalogare un mucchio di mucche, vitelli e maiali che tu neanche t'immaginiti rendi conto della responsabilità che ho nell'implementare questi strumenti cosi critici ?
        • borg_troll scrive:
          Re: Il limite dell' open source
          - Scritto da:
          Sì, purtroppo... Tutti gli altri sono i famosi
          sparagestionaliVB che oltre al loro recinto di
          punta e clicca e copia incolla non sanno andare.
          E hanno rovinato non solo il mercato, ma anche la
          carriera di chi, invece, sa davvero sviluppare
          software.
          Se ci sono tanti sparagestionali VB vuol dire che c'é richiesta. Si chiama "mercato" ed é ciò che governa la tua vita e la tua carriera.Il mercato non si é "rovinato", semplicemente vuol dire che i gestionali VB sono quello che la gente cerca e i "veri" programmatori possono adattarsi o scegliersi una nuova carriera.Ci sono anche tanti bravissimi artigiani che costruiscono mobili ma, guarda un po', é l'IKEA che fa affari.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il limite dell' open source

            Se ci sono tanti sparagestionali VB vuol dire che
            c'é richiesta. Si chiama "mercato" ed é ciò che
            governa la tua vita e la tua
            carriera.
            Il mercato non si é "rovinato", semplicemente
            vuol dire che i gestionali VB sono quello che la
            gente cerca se c'è tanta droga in giro vuol dire che c'é richiesta, si chiama mercato ed é quello che governa la tua vita e la tua carrierase la mafia fattura più di altre ditte vuol dire che é la più brava secondo il mercato, che é quello che governa la tua vita e la tua carriera
            i "veri" programmatori possono
            adattarsi o scegliersi una nuova
            carriera.le persone oneste e capaci possono anche scegliersi una nuova carriera, il mondo e il mercato vanno bene così e non bisogna attuare comportamenti che ne possano determinare la trasformazione, vero ?
            Ci sono anche tanti bravissimi artigiani che
            costruiscono mobili ma, guarda un po', é l'IKEA
            che fa
            affari.naturalmente il progressivo diminuire dei salari, l'aumento del costo della vita e la possibilità di sfruttare indiscriminatamente la manodopera baltica non ha nessun rapporto con questo fatto, il mercato é libero, vero ?
          • borg_troll scrive:
            Re: Il limite dell' open source
            - Scritto da:
            se c'è tanta droga in giro vuol dire che c'é
            richiesta, si chiama mercato ed é quello che
            governa la tua vita e la tua
            carriera
            Esatto. Ecco perché il proibizionismo non funziona e non funzionerà mai.
            se la mafia fattura più di altre ditte vuol dire
            che é la più brava secondo il mercato, che

            é quello che governa la tua vita e la tua
            carriera
            Esatto. Ogni considerazione morale é futile.
            le persone oneste e capaci possono anche
            scegliersi una nuova carriera, il mondo e il
            mercato vanno bene così e non bisogna attuare
            comportamenti che ne possano determinare la
            trasformazione, vero
            ?
            Puoi provarci finché vuoi, una persona, dieci o cento non cambieranno nulla. E nessuno dice che va bene: semplicemente va così. A me può non andar bene il caldo in estate ma la realtà non cambia.
            naturalmente il progressivo diminuire dei salari,
            l'aumento del costo della vita e la possibilità
            di sfruttare indiscriminatamente la manodopera
            baltica non ha nessun rapporto con questo fatto,
            il mercato é libero, vero
            ?
            Questa é la realtà. Puoi solo adattarti. Se l'operaio baltico costa meno, nessuno obbliga una ditta ad assumerne un altro che costa di più.Tutto é in vendita. Noi compresi. Possiamo solo tirare sul prezzo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il limite dell' open source

            Puoi provarci finché vuoi, una persona, dieci o
            cento non cambieranno nulla. E nessuno dice che
            va bene: semplicemente va così. se avessero ragionato così gandhi e luther king (al di là degli interessi che sostenevano) saremmo un passo indietro
            A me può non
            andar bene il caldo in estate ma la realtà non
            cambia.mentre tu sudavi persuaso di non avere scelta alcuni hanno inventato il ventilatore
            Tutto é in vendita. Noi compresi. Possiamo solo
            tirare sul
            prezzo.sono d'accordo, mi sa che il didietro di qualcuno viene via con troppo poco, però !
          • borg_troll scrive:
            Re: Il limite dell' open source
            - Scritto da:


            Puoi provarci finché vuoi, una persona, dieci o

            cento non cambieranno nulla. E nessuno dice che

            va bene: semplicemente va così.

            se avessero ragionato così gandhi e luther king
            (al di là degli interessi che sostenevano)
            saremmo un passo indietro
            Avevano anche un gran numero di sostenitori. Ben più di cento. Noi cos'abbiamo? Soprattutto, loro si battevano per farsi riconoscere dei diritti ben comprensibili (anche se non condivisi) dai più. Ancora una volta, noi cos'abbiamo?Dov'era il diritto al lavoro dei linotipisti quand'é arrivata la fotocomposizione? Dov'era il diritto al lavoro degli operai nelle fabbriche di automobili quando sono arrivati i robot?Da nessuna parte: riqualificarsi (adattarsi) o niente.



            A me può non

            andar bene il caldo in estate ma la realtà non

            cambia.

            mentre tu sudavi persuaso di non avere scelta
            alcuni hanno inventato il
            ventilatore
            Ho anche il condizionatore d'aria. Si chiama "adattarsi", non "cambiare le cose". Il caldo c'é sempre, e se non hai i soldi per comprarti ventilatore o condizionatore o per andare da qualche altra parte, soffri il caldo e basta.

            Tutto é in vendita. Noi compresi. Possiamo solo

            tirare sul

            prezzo.

            sono d'accordo, mi sa che il didietro di qualcuno
            viene via con troppo poco, però
            !
            Come sempre, é solo questione di mercato anche lì. (troll)
        • lucamascaro scrive:
          Re: Il limite dell' open source
          - Scritto da:
          Sì, purtroppo... Tutti gli altri sono i famosi
          sparagestionaliVB che oltre al loro recinto di
          punta e clicca e copia incolla non sanno andare.
          E hanno rovinato non solo il mercato, ma anche la
          carriera di chi, invece, sa davvero sviluppare
          software.Secondo me non è così tutto bianco su nero, ci sono programmatori bravi e programmatori rovinamercato sia su linux che su windows, come anche sulle piattaforme indipendenti... alla fine il tutto dipende non tanto dalle competenze del programmatore ma da quello che decide chi ci sta sopra
    • Anonimo scrive:
      tu dici ?

      se ci sono programmatori capacinella mia città il 90% dei ragazzi di ingegneria informatica stravede per linux esputa su ms, tutte le macchine, tutte lerisorse, tutti i progetti, sono completamente open-source e quelli che valgono migratisu sourceforgequesto significa anche risparmi enormi e raggio d'azione di gran lunga più ampio chequando dovevano barcamenarsi continuamente tra licenze e affini, cosa che dal punto di vistadidattico, nel settore in questione, erasemplicemente un'assurdità
      • Anonimo scrive:
        Re: tu dici ?
        - Scritto da:

        se ci sono programmatori capaci

        nella mia città il 90% dei ragazzi di ingegneria
        informatica stravede per linux
        e
        sputa su ms, tutte le macchine, tutte le
        risorse, tutti i progetti, sono completamente
        open-source e quelli che valgono
        migrati
        su sourceforge

        questo significa anche risparmi enormi e raggio
        d'azione di gran lunga più ampio
        che
        quando dovevano barcamenarsi continuamente tra
        licenze e affini, cosa che dal punto di
        vista
        didattico, nel settore in questione, era
        semplicemente un'assurdità
        appena finita l'università, se vogliono mangiare, si convertiranno a sparagersionaliVB anche loro....
        • Anonimo scrive:
          Re: tu dici ?

          si convertiranno a sparagersionaliVB anche loro....solo i più incapaci
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?
            cazzata. in italia si mangia solo con microsoft. il contrario è solo roba da cazzoni alternativi incalliti.
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?
            - Scritto da:
            cazzata. in italia si mangia solo con microsoft.
            il contrario è solo roba da cazzoni alternativi
            incalliti.ma si, perche' prendersi la responsabilita', con ms tutto va secondo programma, lo leggiamo anche oggi qui' su PI, in fondo lo sanno tutti che e' bacato e la colpa non e' di nessuno, anzi sono disposti a pagarlo bacato pur di potersela prendere con il draga. Con Linux verrebbero licenziati o incarcerati o, piu' probabilmente, torturati dal solito capo che compra hard fatto solo per xp.Anche le banche dove tengo i miei conti correnti hanno ms, spero solo agli sportelli, ma temo anche dietro le quinte, certo che non e' una grande sicurezza.
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?

            Anche le banche dove tengo i miei conticambia, Unicredit ha ormai quasi tutto su linuxa livello di servermica sono scemi come quel lombrico di prima
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?
            - Scritto da:

            Anche le banche dove tengo i miei conti

            cambia, Unicredit ha ormai quasi tutto su linux
            a livello di server

            mica sono scemi come quel lombrico di primahttp://www.microsoft.com/italy/casi/Scheda.asp?IDCaso=485&Archivio=Solo per citarne una!
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?
            Beh almeno ora so perché stamattina ho dovuto aspettare due ore in banca per pagare le spese condominiali e l'impiegata si lamentava che il sistema era tutto piantato...Menomale che non è la mia banca!
          • Anonimo scrive:
            Re: sono come altre aziende
            Le banche sono come una qualunque altra azienda, per la gestione interna usano i sistemi che gli fanno più comodo. Per la protezione dall'esterno useranno i collegamenti VPN protetti, quindi cosa centrano le banche?
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?
            http://toolbar.netcraft.com/site_report?url=http://www.unicreditbanca.ithttp://toolbar.netcraft.com/site_report?url=http://www.unicredit.it
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?
            Ben due server web, wow!
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?
            Precisazione: per due, non intendo due di numero!
          • Elwood_ scrive:
            Re: tu dici ?
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            cazzata. in italia si mangia solo con microsoft.

            il contrario è solo roba da cazzoni alternativi

            incalliti.

            ma si, perche' prendersi la responsabilita', con
            ms tutto va secondo programma, lo leggiamo anche
            oggi qui' su PI, in fondo lo sanno tutti che e'
            bacato e la colpa non e' di nessuno, anzi sono
            disposti a pagarlo bacato pur di potersela
            prendere con il draga. Con Linux verrebbero
            licenziati o incarcerati o, piu' probabilmente,
            torturati dal solito capo che compra hard fatto
            solo per
            xp.

            Anche le banche dove tengo i miei conti correnti
            hanno ms, spero solo agli sportelli, ma temo
            anche dietro le quinte, certo che non e' una
            grande
            sicurezza.fidate che non li vedi in frontend server winzozz 2003 :D
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?

            cazzata. in italia si mangia solo con microsoft. il
            contrario è solo roba da cazzoni alternativi incalliti.certo, se lo dice un vermicello ritardato come tecon tale capacità espressiva ci crediamo tutti,poveretto
          • uguccione500 scrive:
            Re: tu dici ?
            ...e si vede che hai studiato tu...- Scritto da:
            cazzata. in italia si mangia solo con microsoft.
            il contrario è solo roba da cazzoni alternativi
            incalliti.
          • pippo75 scrive:
            Re: tu dici ?
            - Scritto da:
            cazzata. in italia si mangia solo con microsoft.
            il contrario è solo roba da cazzoni alternativi
            incalliti.tu hai un concetto della programmazione e del mondo dei computer troppo limitato.Pensa solo a server, plc, cnc, apparecchi elettronici.......
          • TADsince1995 scrive:
            Re: tu dici ?
            - Scritto da:
            cazzata. in italia si mangia solo con microsoft.
            il contrario è solo roba da cazzoni alternativi
            incalliti.Per favore, motiva meglio la tua risposta, personalmente posso dirti che da oltre 2 anni lavoro ogni giorno con linux su piattaforma Java e il mio onesto stipendio lo prendo. Forse sarò un eccezione, ma ne conosco anche altri.TAD
          • Elwood_ scrive:
            Re: tu dici ?
            - Scritto da: TADsince1995

            - Scritto da:

            cazzata. in italia si mangia solo con microsoft.

            il contrario è solo roba da cazzoni alternativi

            incalliti.

            Per favore, motiva meglio la tua risposta,
            personalmente posso dirti che da oltre 2 anni
            lavoro ogni giorno con linux su piattaforma Java
            e il mio onesto stipendio lo prendo. Forse sarò
            un eccezione, ma ne conosco anche
            altri.

            TAD8 anni tra unix e linux e stiamo a due...
          • TADsince1995 scrive:
            Re: tu dici ?

            8 anni tra unix e linux e stiamo a due...Io da 2 anni per lavoro, in realtà a casa già lo usavo dai tempi della Red Hat 6.1 (1998 se non erro).TAD
          • Elwood_ scrive:
            Re: tu dici ?
            - Scritto da: TADsince1995


            8 anni tra unix e linux e stiamo a due...

            Io da 2 anni per lavoro, in realtà a casa già lo
            usavo dai tempi della Red Hat 6.1 (1998 se non
            erro).

            TADnon usare a casa... LAVORARE SUI SISTEMI AZIENDALI-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 giugno 2006 14.55-----------------------------------------------------------
          • Elwood_ scrive:
            Re: tu dici ?
            - Scritto da: Elwood_
            - Scritto da: TADsince1995




            8 anni tra unix e linux e stiamo a due...



            Io da 2 anni per lavoro, in realtà a casa già lo

            usavo dai tempi della Red Hat 6.1 (1998 se non

            erro).



            TAD

            non usare a casa... LAVORARE SUI SISTEMI AZIENDALIP.S Per favore non cominciamo a giocare a chi piscia più lontano, no perchè poi il troll di windowz ha ragione.P.p.sse leggi P.I è qui dal 1996.Elwood_
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?

            8 anni tra unix e linux e stiamo a due...sistemista unix/linuxdocente di sistemi linuxda sei annise esistesse solo quella schifezza di microsfot col pippo che avrei fatto l'informatico
          • grassman scrive:
            Re: tu dici ?
            10 anni che tiro su server linux.Alcuni di loro sono ancora in funzione.Guadagno abbastanza. Il doppio dei miei compagni di corso, poveracci, che stanno ancora a fare pagine asp (senza .net).
          • Anonimo scrive:
            Guadagnerai sui 1,200 euro
            Visto che molti programmatori, in Italia, guadagnano circa 500 / 600 euro mensili con il co.co.pro
          • grassman scrive:
            Re: Guadagnerai sui 1,200 euro
            - Scritto da:
            Visto che molti programmatori, in Italia,
            guadagnano circa 500 / 600 euro mensili con il
            co.co.proIl problema è con che coraggio uno che ha studiato e che è preparato si faccia dare solo 600 euro. E, soprattutto, come fa a viverci.Può essere che ci sono persone valide che si accontentano di così poco? Dalle parti mie danno 60 euro a giorno ai braccianti agricoli. Se dovessi arrivare a prendere così poco lascierei la scrivania ad un altro fesso.Btw guadagno più di quello che dici, poi ho 13ma, 14ma, premi produzione, 32 gg di ferie, etc. cose che dovrebbero spettare a tutti, in un paese civile, ma...
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?
            - Scritto da:
            cazzata. in italia si mangia solo con microsoft.
            il contrario è solo roba da cazzoni alternativi
            incalliti.cazzata. io mangio ed anche piuttosto bene e microsoft non c'e' nel mio menu'
          • Anonimo scrive:
            Re: tu dici ?
            - Scritto da:

            si convertiranno a sparagersionaliVB anche
            loro....

            solo i più incapaciGli altri andranno a lavare pavimenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: tu dici ?

        nella mia città il 90% dei ragazzi di ingegneria
        informatica stravede per linux e
        sputa su ms, tutte le macchine, tutte le
        risorse, tutti i progetti, sono completamente
        open-source e quelli che valgono
        migrati
        su sourceforgepotresti postare qualche esempio di progetto su sourceforge?grazie
  • Alessandrox scrive:
    Non chiare politiche di supporto...
    "non chiare politiche di supporto e dalla mancanza di garanzie di tipo evolutivo".Cioe' un' affermazione buttata li a caso per giustificare un' opinione tra l' altro di parte..."rapporto presentato da Microsoft, HP e AMD"Come chiedere all' oste se il vino dell' osteria di fronte e' buono... hahaha ma vediamo chi e' questa Net Consulting:http://www.netconsulting.it/corporate/view.asp?tipo=M"Recentemente, NetConsulting ha curato la redazione dei seguenti studi: * Rapporto sullInformatica e le Telecomunicazioni, edizione 2004, realizzata per Assinform; * Le infrastrutture a Banda Larga in Italia, analisi periodica; * Rapporto sullOccupazione nel settore dellInformatica e delle Telecomunicazioni in Italia, realizzato per Federcomin, Anasin, Assinform; * Osservatorio sullinformatizzazione delle imprese del commercio 2004, realizzato per Confcommercio e MicroSuck." ^^^^^^^^^^^ questa e' opera di buontemponi, non mia EH!http://www.netconsulting.it/corporate/shownews.asp?news_id=54&tipo=Questi lavorano per Microsuck aahhemmm pardon MicrosoftVabbe' vai... fidiamoci eh? Certo se mi rivolgo alla comunita' di volontari che mantengono il loro pacchetto di applicativi Open possono aver ragione ma i conti non tornano quando dietro ci sono delle normali aziende che devono fatturare come tutte le altre...Cosa cambia a parte la licenza? le hanno analizzate le loro politiche di supporto? Mi sa proprio di no (io si perche' ci ho avuto a che fare e sono ottime politiche con programmi in continua evoluzione e miglioramento) Ma ci prendono per fessi?Quella e' un' affermazione superficiale, parziale e in definitiva priva di fondamento.Non c'e' altro da dire.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 giugno 2006 00.40-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Non chiare politiche di supporto...

      io si perche' ci ho avuto a che fare e sono ottime politiche con programmi in continua evoluzione e miglioramentoAd esempio?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non chiare politiche di supporto...
        bah, tanto per dirne qualcuno, guarda il planning di gnomehttp://live.gnome.org/TwoPointFifteeno il supporto di mysqlhttp://www.mysql.com/support/o il supporto di samba, al cui sviluppo partecipa anche il nostro (italiano) simo sorcehttp://us5.samba.org/samba/support/...giusto per citarne qualcuno
        • Alessandrox scrive:
          Re: Non chiare politiche di supporto...
          Aggiungo RedHat, Novell/Suse, IBM Mandriva ecc.- Scritto da:
          bah, tanto per dirne qualcuno, guarda il planning
          di
          gnome
          http://live.gnome.org/TwoPointFifteen
          o il supporto di mysql
          http://www.mysql.com/support/
          o il supporto di samba, al cui sviluppo partecipa
          anche il nostro (italiano) simo
          sorce
          http://us5.samba.org/samba/support/
          ...giusto per citarne qualcunoPer l' anonimo precedente: speriamo di esser stati abbastanza esaurienti...
  • Anonimo scrive:
    meglio l'immediatezza
    le licenze software sono veramente bruscolini in confronto alla spesa maggiore che sono le risorse umane.Quindi meglio spendere una licenza microsoft piuttosto che pagare più programmatori.Con i prodotti closed si lavora più velocemente e quindi servono meno persone.Le licenze anche di grossi prodotti le ammortizzi in un mese.
    • Alessandrox scrive:
      Re: meglio l'immediatezza
      - Scritto da:
      le licenze software sono veramente bruscolini in
      confronto alla spesa maggiore che sono le risorse
      umane.
      Quindi meglio spendere una licenza microsoft
      piuttosto che pagare più
      programmatori.
      Con i prodotti closed si lavora più velocemente e
      quindi servono meno
      persone.
      Le licenze anche di grossi prodotti le ammortizzi
      in un
      mese.Dipende.... se il prodotto open e' supportato da un' azienda (seria si da per scontato) invece che da una comunita' di volontari si ricade sempre nello stesso caso di MS. Cambbia solo la licenza con cui vengono rilasciati i prodotti, non capisco che ragionamenti fai.
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio l'immediatezza
        e' che le aziende italiano non hanno capi ced con le palle.vogliono che il prodotto funzioni e che si verifica un problema possano dire al capo che c'e' una societa' che li supporta ( traduzione di pararsi il dietro ).Visto che al giorno d'oggi sono tutti saccenti di informatica, trovarsi con "l'amico" del capo che commenta negativamente la scelta del responsabile ced puo' incasinare il tutto, allora si preferisce spendere senza cervello e scaldare la sedia tranquillamente.
        • Anonimo scrive:
          Re: meglio l'immediatezza

          2) l'open migliorerebbe arrivando a poter
          competere con i prodotti a pagamento.stai iazzando vero ?vuoi portare iazza, jella..cosa significa avere un prodottoopen che migliora e diventa comei prodotti a pagamento ?intendi dire come quella schifezzasuperbacata di windows ?ma dio ce ne liberi !!esistono sistemi open di gran lungasuperiori a ste schifezze !!!non iazziamo per favore, che casomainon vada davvero a finire così
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio l'immediatezza
            - Scritto da:

            2) l'open migliorerebbe arrivando a poter

            competere con i prodotti a
            pagamento.

            stai iazzando vero ?
            vuoi portare iazza, jella..
            cosa significa avere un prodotto
            open che migliora e diventa come
            i prodotti a pagamento ?

            intendi dire come quella schifezza
            superbacata di windows ?

            ma dio ce ne liberi !!
            esistono sistemi open di gran lunga
            superiori a ste schifezze !!!

            non iazziamo per favore, che casomai
            non vada davvero a finire cosìVeramente non mi riferivo a Windows, ma parlavo di quei programmi superprofessionali che (io non li conosco) dicono siano efficenti.Anche su windows in realtà non sarei in grado di dare giudizi di paragone (visto che non conosco linux ecc), e quindi non saprei.Io mi sono organizzato bene con il mio pc, grazie proprio a programmi free. Backup ogni tanto, e al primo problema tutto torna lindo, nel peggiore dei casi. Tre sistemi operativi sulla stessa macchina, quindi posso risolvere i problemi di un S.O. dall'altro (anche virus, visto che così ho tre antivirus free), eccDevo ammettere che così windows mi dà soddisfazioni, ma non saprei dire se è effettivamente windows a farlo o la mia organizzazione.Ripeto, il mio non è un discorso da intenditore (fino ad un anno fa non sapevo accendere il pc, solo che quando qualcosa mi interessa provo e imparo: vedi backup e più sistemi operativi), ma di logica basata su ciò che ho letto in internet,e le mie piccole esperienze. E queste m'insegnano che coi prgrammi free si può fare tanto (se ci riesco io che è un anno che lo uso...)PS: ieri ho scaricato UBUNTU (si scrive così? non ricordo), a poco le prove.
        • Anonimo scrive:
          Re: meglio l'immediatezza

          allora si preferisce spendere senza cervello e scaldare
          la sediatranquillo, la cosa sta diventando un pò meno sicuragli occhietti iniziano a essere un po piu apertianche l'amico del capo ormai sa benissimo cheesistono ottime alternative e che i "get thefacts" sono solenni minchiate
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio l'immediatezza
            sara' ma l'onda del cambiamento parte sempre dal nord e prima che arrivi qui da me ne passera' di tempo...... O)
        • Anonimo scrive:
          Re: meglio l'immediatezza
          ma hai lavorato anche te nel mio ced? ;)è brutto che si basi tutto sulla buona volontà dei tecnici, che devono farsi in quattro migrare a scelte open (che però una volta adottate dimostrano anche ai capi l'efficienza e il risparmio di costi).e il dubbio (infondato) del capo a quel punto diventa: "ma quando vai via te io che faccio?" :dal loro punto di vista è più facile trovare uno smanettone che aggiusti alla meno peggio robaccia M$ che un sistemista unix
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio l'immediatezza
            no, mi spiace ma ne giro un tot per lavoro e normalmente il capo ced e' uno che non vuole rogne e linux viene visto come una cosa da smanettoni ( sic! ).Io faccio fatica a lavorare con firefox come browser mentre il capo mugugna sempre ( io IE non lo voglio!!! ).Se posso uso nel pc aziendale la live di knopils ma putroppo il 99% dei clienti ha windows ( ricordati che per i commerciali ottusi, windows costa quindi ci si guadagna mentre linux e' gratis quindi non ci si guadagna......che ci posso fare se esiste gente cosi' ).
        • Anonimo scrive:
          Re: meglio l'immediatezza
          Se lo stato volesse cambiare le cose potrebbe veramente passare all'open e per lo sviluppo potrebbe affidarsi alle università ma purtroppo...
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio l'immediatezza
        "se il prodotto open e' supportato da un' azienda (seria..."non capisco che razza di ragionamenti fai :(
        • Alessandrox scrive:
          Re: meglio l'immediatezza
          - Scritto da:
          "se il prodotto open e' supportato da un' azienda
          (seria..."

          non capisco che razza di ragionamenti fai :(Perche'? Non esistono aziende che distribuiscono e supportano prodotti open?Aggiornati.
          • misterz scrive:
            Re: meglio l'immediatezza
            - Scritto da: Alessandrox

            - Scritto da:

            "se il prodotto open e' supportato da un'
            azienda

            (seria..."



            non capisco che razza di ragionamenti fai :(

            Perche'? Non esistono aziende che distribuiscono
            e supportano prodotti
            open?
            Aggiornati.Hai capito la tragedia? Questi suppliscono ai risultati che poi non ottengono con lo sviluppo in VB, e che dovrebbe essere mirato a sveltire i processi, con corsi di formazione per le cose che non si riescono a fare automaticamente:1. Infila il catetere;2. Verifica l'alloggiamento e procedi come al punto C.3. Attendi riempimento e swicha.. (Boh!)..4. Inviare mail manuale tramite "incolla" del risultato copiato automaticamente (MICA COTICA HOE!) tramite il pulsante "copia" del pannello applicativo.e così via. In pratica, invece che sgravare un processo, inventarsene un'altro, spesso anche più instabile, ma soprattutto illogico del primo. Bella roba, complimenti.. Ho visto gente che per salvare la risposta di una chiamata Http, si andava a lanciare l'apertura del Browser, un comando (OLE) di seleziona tutto, un incolla in una finestra di testo VB per poi salvare il file... Alla faccia di chi se uno o un gruppo di componenti standard non fanno una certa cosa, se lo inventano.E' diventato uno schifo sto lavoro!
    • Anonimo scrive:
      Re: meglio l'immediatezza
      - Scritto da:
      le licenze software sono veramente bruscolini in
      confronto alla spesa maggiore che sono le risorse
      umane.
      Quindi meglio spendere una licenza microsoft
      piuttosto che pagare più
      programmatori.
      Con i prodotti closed si lavora più velocemente e
      quindi servono meno
      persone.
      Le licenze anche di grossi prodotti le ammortizzi
      in un
      mese.si aggiunga che con l'outsourcing selvaggio degli ultimi anni, c'è sempre meno gente che considera il lungo periodo come orizzonte per il ritorno dei vantaggi.Se so che lavoro su un progetto solo per poco tempo, chi me lo fa fare di progettare per bene ("perdendo" tempo) una soluzione, quando con poco sforzo ho un aggeggio che funziona, e l'anno prossimo son ca**i del prossimo outsourcer ? anzi è quasi meglio, così si dà modo ai prossimi venuti di lavorare alle migliorie, se no addirittura alla riscrittura del software, e il ciclo riprende...molto sconsolante come scenario...
    • Anonimo scrive:
      Re: meglio l'immediatezza

      le licenze software sono veramente bruscolini
      in confronto alla spesa maggiorequali licenze scroccone ?dici bene savonese con il dere degli altriio vedo da tutte le parti aziene e PA che hanno sempre più macchine linux e risparmiano decine di migliaia di euroqui da me, nel nuovo centro culturale del comune con 100 pc, tutta l'infrastruttura è basata su linux, tutte le macchine per i cataloghi della biblioteca sono linux, tutte le macchine per i corsi sono dual-boot xp-ubuntu, e solo quelle di alcuni impiegati sono windows, ma con openofficeil risparmio è di svariate decine di migliaia di euro, ovvero un centinaio di mensilità di pensioni minime da vecchiospero che tu stia male e all'ospedale ti dicano: "mi dispiace non c'è il medico, nè lamedicina per la sua malattia, perché abbiamo buttato tutti i soldi nel letame per fareassistenza sociale a b. gates"te lo auguro di tutto cuore il piu presto possibile
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio l'immediatezza
        Certo che voi GNU-Linux-Talebani siete veramente una massa di pezzenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio l'immediatezza

        qui da me, nel nuovo centro culturale del comune
        con 100 pc, tutta l'infrastruttura è basata su100 pc con windows ed office sono a 300 l'uno (esageriamo per farti contento 500) sono 50000 euro, un dipendente a 1000 euro tra tasse e tutto costa 2000 euro al mese per 13 sono 26mila (1000 euro, stipendio minimo), 2 dipendenti ogni cento. Significa che se il dipendente ti rende il 2% in meno stai in perdita.
        • Anonimo scrive:
          Re: meglio l'immediatezza

          ignifica che se il dipendente ti rende il 2%
          in meno stai in perdita.un dipendente cosi cerebroleso da non riuscire ad usare openoffice e firefox con linux è una perdita netta anche se lavora gratis e non vaassuntotu proponi:1-di usare schifezze supercostose2-di assumere o mantenere inefficienti le risorse umanecomplimenti fai schifospero che nell'ospedale in cui vai tu e i tuoi cari siano a questo livello, oltre a non avere medicine e strumenti perché hanno regalato i soldi all'uomo piu ricco del mondo
          • pippo75 scrive:
            Re: meglio l'immediatezza

            un dipendente cosi cerebroleso da non riuscire ad
            usare openoffice e firefox con linux è una
            perdita netta anche se lavora gratis e non
            vaa casa mia firefox e' solo un browser, openoffice contiene solo 4 programmi.da voi questi programmi molto facilente svolgono le funzioni di- calcolo di impianti- cad- contabilita'- progrettazione- gestione PA- tante altre cose bisogna dirlo FF e' meglio di un coltellino svizzero.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio l'immediatezza

        spero che tu stia male e all'ospedale ti dicano:
        "mi dispiace non c'è il medico, nè
        la
        medicina per la sua malattia, perché abbiamo
        buttato tutti i soldi nel letame per
        fare
        assistenza sociale a b. gates"
        te lo auguro di tutto cuore il piu presto
        possibileprova ad informarti sul costo- licenza windows- licenza programmi - costo macchineio non li conosco, ma se le macchine costano meno di windows quasi quasi mi compro una per farmi le TAC casa.come costo intendo anche quello di gestione e manutenziona annuale.
    • Anonimo scrive:
      Re: meglio l'immediatezza

      le licenze software sono veramente bruscolini in
      confronto alla spesa maggiore che sono le risorse
      umane.
      Quindi meglio spendere una licenza microsoft
      piuttosto che pagare più
      programmatori.
      Con i prodotti closed si lavora più velocemente e
      quindi servono meno
      persone.
      Le licenze anche di grossi prodotti le ammortizzi
      in un
      mese.vero !mai succeso pero' di dover riusare i sorgenti c di 15 anni fa e compilarli al volo mentre i progetti vb2 col vb net li devi riscrivere? mai successo poi che progetti vb3 e 4 usassero alcuni componenti che venivano dismessi e si doveva rifare l'interfaccia per usarne di nuovi ? mai successo poi di migrare progetti da vb3 a vb4 e dover usare verrsioni successive di componenti che non sono compatibili fra loro mentre quelle precedenti lo erano ?e questo non sarebbe ancora il problema, non e' detto che un programmatore che fa sviluppo visuale e per componenti con case closed source (sulla cui produttività concordo con te) sia per forza uno che tira via o con poca esperienza, ma se l'obiettivo è risparmiare sul personale é molto probabile che ti tocchi uno di questi, e quanto costa far rimettere mano al codice fatto da uno così ad un altro soggetto dello stesso tipo ?quanto costa non avere il controllo del codice, tempi certi e qualità ragionevole di fronte al cliente ?
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