Grauso svende i domini .it?

L'imprenditore sardo annuncia di non voler più vendere i domini .it a prezzi elevati ma di volerli cedere a prezzi di costo. Sostiene che le libertà della Rete fanno paura


Roma – L’imprenditore sardo Nicola Grauso che nei mesi scorsi ha sollevato un polverone sulla gestione dei domini.it ha annunciato ieri di volersi “ritirare” dal campo di battaglia. Per questo, ha spiegato in una conferenza stampa, dalla mezzanotte del 24 il suo “parco domini.it” verrà messo in vendita ad un nuovo “prezzo”, circa 100mila lire.

Grauso ha spiegato che i domini con estensione italiana saranno venduti a chi li vorrà “a prezzo di costo”. Tra questi, anche numerosissimi domini che si rifanno a cognomi italiani e sui quali si era scatenata in passato una vera e propria “baraonda”.

La decisione di Grauso arriva mentre in Parlamento galoppa il testo che riprende il DDL Passigli e che potrebbe portare al varo di una normativa sui domini che, tra mille contraddizioni, metterebbe in serie difficoltà le attività commerciali che l’imprenditore era sembrato voler organizzare attorno ai domini.it.

Un testo sul quale Grauso era più volte intervenuto sparando ad alzo zero e sul quale ieri ha detto: “Il maldestro DDL Passigli è figlio della paura, al di là delle bestialità giuridiche che contiene. Paura delle prospettive destrutturanti della rete, dell’utilizzo a fini politici, commerciali, delle prospettive di chissà quali arricchimenti enormi. Di fronte a ciò io manifesto la mia, di paura: si rischia di spostare conoscenze, ricchezze, esperienze in altri paesi meno rigidi del nostro”.


Nichi Grauso ieri ha anche sostenuto di essere arrivato a questa decisione dopo essersi reso conto di essere “circondato”. “Mi arrendo – ha detto – hanno paura di me e della libertà della Rete”. Mi libero dei domini.it “forse anche perché mi voglio liberare di tutto ciò che ha a che fare con l’Italia”.

Solo qualche tempo fa, come riportato su queste pagine, Grauso aveva iniziato a mettere in vendita attraverso la società Polis i siti.it al prezzo di quasi 700mila lire.

Dopo la cessione, che partirà da Natale, è probabile che da Grauso verranno acquistati molti dei suoi domini.it, soprattutto da parte dei tanti che in questi mesi hanno cercato di ottenere nomi a dominio corrispondenti ai propri cognomi. Ma in mano all’imprenditore rimane ancora un “patrimonio” di domini internazionali,.com in particolare ma non solo, che viene calcolato in più di 450mila domini.

Concludendo la conferenza stampa, Grauso ha detto: “Non metterò a disposizione di nessuno il dominio Grauso.it e quello Grauso.com. Quest’ultimo l’ ho pagato 7mila dollari: era di un professore di Caserta dal quale l’ ho comprato molto volentieri”.

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