Grossa operazione contro il pedoporno web

Usavano la chat di C6 alcuni degli indagati in una imponente operazione contro il traffico di immagini di pornografia infantile. Perquisizioni in 12 regioni. Sequestrati PC, DVD e altro materiale. Intanto a Catania chiuso un sito satanico


Roma – 37 perquisizioni in 12 regioni italiane hanno portato al sequestro di 70 hard disk, 34 personal computer, 197 Cd-ROM, 300 floppy disk, 17 DVD e 88 videocassette. Questo il primo risultato di una operazione contro il traffico di immagini pedopornografiche su internet. Le perquisizioni sono state richieste dalla Procura della Repubblica di Padova in stretta collaborazione con la Polizia Postale di Venezia. Più di 100 gli agenti della PolPost che hanno eseguito le perquisizioni.

Gli inquirenti hanno spiegato che le indagini vanno avanti da mesi, dopo che un cittadino residente nel Veneto aveva denunciato alla Polizia la ricezione via email di una fotografia che ritraeva l’abuso su un minore. Una segnalazione fondamentale , secondo gli investigatori, perché si è potuto individuare il mittente della foto sul cui hard disk si sono trovate evidenze che hanno consentito di ricostruire pezzo per pezzo un network di persone dedite allo smercio e allo scambio di queste immagini.

Va detto che alcuni degli indagati sono persone che già erano state segnalate in simili indagini dalla Polizia tedesca, non si può quindi escludere che dai sequestri di ieri emergano ulteriori indizi capaci di ampliare il raggio dell’indagine. In una nota, la Polizia ha ricordato agli utenti italiani che dovessero imbattersi in immagini di questo tipo di salvarle e presentarle alle autorità giudiziarie, possibilmente indicando quando e come sono state rilevate.

Di interesse il fatto che alcune delle persone denunciate per diffusione via Internet di materiali pedopornografici utilizzavano la chat di C6, strumento molto noto e impiegato per fini del tutto leciti da moltissimi utenti italiani. Secondo la Polizia, le immagini individuate fin qui sono “raccapriccianti, per la crudezza dei contenuti e la giovane età dei soggetti effigiati”, tutti minori di origine probabilmente europea.

Di tutt’altro tipo l’operazione condotta invece dalla Polizia Postale di Catania che nelle scorse ore ha oscurato un sito internet sul quale venivano rappresentati, anche mettendo a disposizione dei video, una serie di messe sataniche condite da uccisioni di animali, orge e quant’altro. Denunciato il webmaster del sito, un commercialista di 40 anni nella cui abitazione sono stati sequestrati computer, telecamere e altro materiale, compreso il necessario per uccidere le bestiole coinvolte nelle attività. A quanto pare, sarebbero almeno 30 le persone coinvolte in questi “riti”.

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  • Anonimo scrive:
    I Pinguini ringraziano IBM
    perchè crediamo che IBM abbia investito seriamente in LINUX rispettandolo.I Pinguini contraccambieranno la fiducia di IBM in LINUX.Grazie IBM.
    • Anonimo scrive:
      Re: I Pinguini ringraziano IBM
      cos'e'? uno scherzo?ma lo sai di COSA stiamo parlando?
    • Anonimo scrive:
      Re: I Pinguini ringraziano IBM
      - Scritto da: Anonimo
      perchè crediamo che IBM abbia investito
      seriamente in LINUX rispettandolo.
      I Pinguini contraccambieranno la fiducia di
      IBM in LINUX.
      Grazie IBM.peccato che i pinguini, in tutta questa storia, non ci guadagneranno mai nulla... pooracci...
      • Anonimo scrive:
        Re: I Pinguini ringraziano IBM
        sbagli..se ibm contribuisce alla diffusione di linux, significa che molte più persone lo useranno, e se molte più persone lo useranno, le case produttrici di hardware saranno _costrette_ a rilasciare driver (anche binari) per le loro periferichese ibm investe in linux, significa che tirerà fuori "li sordi" per aiutare lo sviluppo di killer-applications e di progetti opensource già esistenti, con conseguente beneficio di tutti, anche di chi con IBM non ha e non avrà mai nulla a che fare.
  • Anonimo scrive:
    Finalmente qualcosa di decente.
    L'intervista mi piace veramente, soprattutto perchè evidenzia l'equilibrio con cui dovrebbe essere visto GNU/Linux, senza scadere nell'inflazionato ed inutile confronto Windows vs GNU/Linux, bensì parlando di sistemi proprietari in generale. Guarda, cioè, GNU/Linux per quel che è (una valida alternativa a Windows e quant'altro) senza inutili isterismi o parteggiamenti (GNU/Linux è il migliore del mondo... ma quale mondo ?!?!? L'universo...) , definendolo il sistema di chi lo vuole e non di chi è intelligente nel sceglierlo o stupido nel rifiutarlo.Bello.
    • Mechano scrive:
      Re: Finalmente qualcosa di decente.
      - Scritto da: Anonimo
      L'intervista mi piace veramente, soprattutto
      perchè evidenzia l'equilibrio con cui
      dovrebbe essere visto GNU/Linux, senza
      scadere nell'inflazionato ed inutile
      confronto Windows vs GNU/Linux, bensì
      parlando di sistemi proprietari in generale.In un certo senso chiamala "classe" dei dirigenti IBM a confronto con quello intervistato il giorno prima su Windog che ha subito tirato in ballo hacking del kernel rischiato da Linux, e cose piu' belle e piu' fighe che ci stanno alla "Finestra".--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
  • Anonimo scrive:
    Linux, traino di vendite dei server
    http://www.borsaitalia.it/fwa-cgi-bin/news.pl?id=1069842287nL26517953&tit=Informatica,%20vendite%20mondiali%20server%20%2B2%25%20nel%20terzo%20trimestre-IDC&type=italiane&ling=IT "I server Linux registrano fatturato in crescita da sei trimestri consecutivi, dimostrando di non essere una tecnologia che vive una sola estate", scrive in una nota il VP del gruppo di ricerca sui server IDC, Jean Bozman.di sicuro questo fatturato in crescita non finisce nelle mani del monopolista desktop, Microsoft.Che Linux si diffonda tra le aziende è un bene per tutti (tranne di qualche affarista in USA)
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux, traino di vendite dei server
      - Scritto da: Anonimo
      http://www.borsaitalia.it/fwa-cgi-bin/news.pl

      "I server Linux registrano fatturato in
      crescita da sei trimestri consecutivi,
      dimostrando di non essere una tecnologia che
      vive una sola estate", scrive in una nota il
      VP del gruppo di ricerca sui server IDC,
      Jean Bozman.

      di sicuro questo fatturato in crescita non
      finisce nelle mani del monopolista desktop,
      Microsoft.

      Che Linux si diffonda tra le aziende è un
      bene per tutti (tranne di qualche affarista
      in USA)


      Arriverà il giorno in cui il monopolista venderà GNU/Linux... il mondo non cambia per un sistema operativo. La Microsoft monopolista ci è diventata : se Windows non fosse stato acquistato, la Microsoft oggi non avrebbe avuto alcun potere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Linux, traino di vendite dei server
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        http://www.borsaitalia.it/fwa-cgi-bin/news.pl



        "I server Linux registrano fatturato in

        crescita da sei trimestri consecutivi,

        dimostrando di non essere una tecnologia
        che

        vive una sola estate", scrive in una nota
        il

        VP del gruppo di ricerca sui server IDC,

        Jean Bozman.



        di sicuro questo fatturato in crescita non

        finisce nelle mani del monopolista
        desktop,

        Microsoft.



        Che Linux si diffonda tra le aziende è un

        bene per tutti (tranne di qualche
        affarista

        in USA)







        Arriverà il giorno in cui il monopolista
        venderà GNU/Linux.....di cui non sarà mai monopolista. Sarà un attore del mercato come gli altri
        . il mondo non cambia per
        un sistema operativo. può darsi. Il mondo è grandeIl mondo commericale, invece, cambia se c'è un monopolio oppure no. Con Microsoft c'è. Con Linux non ci sarà
        La Microsoft
        monopolista ci è diventata anche illecitamente. immagino che sei al corrente della sua condanna pe abuso di monopolio e per i vari accordi extragiudiziali (ALO, BeOS,..) che è stata costretta a sottoscrivere per non essere ulteriormente processata. Senza contare la vertenza anti-trust in pendenza con l'EU e che si volge di certo non a favore del monopolio Microsoft, visto che sono previste pene.Ecco la situazione del mercato desktop attuale: dominata da un monopolio pre-giudicato per reati contro la concorrenza e il mercato. un motivo in più per accelerare la liberalizzazione del mercato, linux o qualunque altra piattaforma.
  • Anonimo scrive:
    Linux ? Non in italia.
    Mai vista una azienda italiana usare linux (senza instascarsi neanche una mazzetta dal produttore/rivenditore)Al limite Digital, Sun Solaris, raramente Unix, ma linux non lo ho MAI visto in una azienda, e penso non lo vedro' mai.Guardate che qua le aziende sono piene di soldi e non hanno nessuna criticita' cosi' critica che non possa essere affrontata anche 'a mano'.Vedo succedere quotidianamente veri disastri informatici (tra virus e perdite di dati), ma vedo anche che tutti se ne fottono piu' o meno allegramente: potere delle corporations ?Anzi, vedo che piu' i responsabili fanno danni e piu' fanno carriera (forse per una sorta di complicita' tra pasticcioni..)Fossimo in India, in Africa, potrei capire, ma qui si buttano milioni di euro in puttanate assolutamente inutili, cosa volete che importi il costo delle licenze di Office ?Guardate che se le banche vanno a gambe all'aria (se gia' non lo hanno fatto), qui non ve lo diranno mai.Viva Verdi !!
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      Un mio cliente invece esige un server Linux come dns,pop e mail server da lasciare pubblico su internet perche' non ha mai avuto problemi con la macchina Linux precedente, mentre con Windows 2000 Server tra virus, service pack etc si. Il server MS lo deve tenere perche' ci girano alcuni software che non sono supportati da Linux ma se non fosse cosi' credo che lo riconvertirebbe, pur avendone pagata (cara) la licenza.Dipende molto anche dai consulenti IT consigliare i priopri clienti in merito, se ne hanno le capacita'...
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      - Scritto da: Anonimo
      Al limite Digital, Sun Solaris, raramente
      Unix, ma linux non lo ho MAI visto in una
      azienda, e penso non lo vedro' mai.Affermazioni che lasciano il tempo che trovano.Qui da me si usa solo Linux, se vuoi venire a farti un giro...
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      - Scritto da: Anonimo

      Mai vista una azienda italiana usare linux
      (senza instascarsi neanche una mazzetta dal
      produttore/rivenditore)sei in un'altra realta', qua linux va , e tanto...
    • enzogupi scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      - Scritto da: Anonimo
      Mai vista una azienda italiana usare linuxGuarda che ce ne sono diverse e anche grosse(così a mente ti dico tiscali, nextra, libero,supereva, wind).
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      ma dove vivi ??idem da noi in azienda (50 persone) si usa linux da sempre + openoffice e tutto funziona a meraviglia
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      Sono consulente in una delle 2 banche italiane che usano linux su s390 grazia alla spinta di IBM che nel settore bancario italiano fa il bello e il cattivo tempo.IBM le considera come iniziative pilotaStanno decidento anche se usarlo come client nelle filialiI nomi si sanno (ho visto articoli su internet)
    • fancu scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.

      Al limite Digital, Sun Solaris, raramente
      Unix, ma linux non lo ho MAI visto in una
      azienda, e penso non lo vedro' mai.Nella nostra server farm ci sono circa 120 macchine: 80 con linux, 10 con Solaris, 30 con windows ed 1 con Mac OS X. Sugli oltre 100 client connessi alla rete locale, un buon 50% sono desktop Linux... ;)Non conosco la situazione di realtà più grosse della nostra (noi siamo un provider a livello provinciale), ma scommetto che la situazione non è molto differente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      Devi spiegarti meglio, io ho capito che tu ti riferisci ai client di rete, non ai server o sbaglio?- Scritto da: Anonimo

      Mai vista una azienda italiana usare linux
      (senza instascarsi neanche una mazzetta dal
      produttore/rivenditore)

      Al limite Digital, Sun Solaris, raramente
      Unix, ma linux non lo ho MAI visto in una
      azienda, e penso non lo vedro' mai.

      Guardate che qua le aziende sono piene di
      soldi e non hanno nessuna criticita' cosi'
      critica che non possa essere affrontata
      anche 'a mano'.

      Vedo succedere quotidianamente veri disastri
      informatici (tra virus e perdite di dati),
      ma vedo anche che tutti se ne fottono piu' o
      meno allegramente: potere delle corporations
      ?
      Anzi, vedo che piu' i responsabili fanno
      danni e piu' fanno carriera (forse per una
      sorta di complicita' tra pasticcioni..)

      Fossimo in India, in Africa, potrei capire,
      ma qui si buttano milioni di euro in
      puttanate assolutamente inutili, cosa volete
      che importi il costo delle licenze di
      Office ?

      Guardate che se le banche vanno a gambe
      all'aria (se gia' non lo hanno fatto), qui
      non ve lo diranno mai.

      Viva Verdi !!

    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia ? calunnie
      - Scritto da: Anonimo

      Mai vista una azienda italiana usare linuxsei miope o vivi in un seminterrato
      (senza instascarsi neanche una mazzetta dal
      produttore/rivenditore)nomi e cognomi, prego. Oppure sei l'ennesimo calunniatore
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      - Scritto da: Anonimo

      Mai vista una azienda italiana usare linux
      (senza instascarsi neanche una mazzetta dal
      produttore/rivenditore)
      Nella nostra, su 150 host, 0 Linux.
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      C.S.I. Piemonte ha un sacco di server con su Linux.
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      - Scritto da: Anonimo

      Mai vista una azienda italiana usare linux
      (senza instascarsi neanche una mazzetta dal
      produttore/rivenditore)

      Al limite Digital, Sun Solaris, raramente
      Unix, ma linux non lo ho MAI visto in una
      azienda, e penso non lo vedro' mai.

      Guardate che qua le aziende sono piene di
      soldi e non hanno nessuna criticita' cosi'
      critica che non possa essere affrontata
      anche 'a mano'.

      Vedo succedere quotidianamente veri disastri
      informatici (tra virus e perdite di dati),
      ma vedo anche che tutti se ne fottono piu' o
      meno allegramente: potere delle corporations
      ?
      Anzi, vedo che piu' i responsabili fanno
      danni e piu' fanno carriera (forse per una
      sorta di complicita' tra pasticcioni..)

      Fossimo in India, in Africa, potrei capire,
      ma qui si buttano milioni di euro in
      puttanate assolutamente inutili, cosa volete
      che importi il costo delle licenze di
      Office ?

      Guardate che se le banche vanno a gambe
      all'aria (se gia' non lo hanno fatto), qui
      non ve lo diranno mai.

      Viva Verdi !!

      La mia ha 4000 e più postazioni desktop ed effettivamente GNU/Linux non viene usato.
      • debianaro scrive:
        Re: Linux ? Non in italia.
        - Scritto da: Anonimo
        La mia ha 4000 e più postazioni desktop ed
        effettivamente GNU/Linux non viene usato.ma guarda se è per questo da voi il desktop vieneusato come soprammobile...4000 postazioni ? e che diavolo è il call center di vodafone ?
        • zanac scrive:
          Re: Linux ? Non in italia.
          senza contare che: 4000x100 (ipotizziamo un costo di 100 euro di licenze software per ogni PC, ipotesi in ribasso, visto che windows+office+qualcos'altro costa molto di piu')=400000 euro! Ossia 770 milioni delle vecchie lire. Seriamente se passassero gradatamente a Linux (o anche solo a windows + openoffice) avrebbero un risparmi incredibile.
    • Xmasitel scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      Col prosciutto sugli occhi è difficile vedere qualcosa :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      - Scritto da: Anonimo

      Mai vista una azienda italiana usare linux
      (senza instascarsi neanche una mazzetta dal
      produttore/rivenditore)Illazione gratuita che non comprendo.
      Al limite Digital, Sun Solaris, raramente
      Unix, ma linux non lo ho MAI visto in una
      azienda, e penso non lo vedro' mai.Mmh, si vede che ne giri poche. Linux è pochissimo diffuso a livello client, ma a livello server è usato eccome (e del resto come farebbero ad esistere Red Hat Italia e SuSE Italia?)
      Guardate che qua le aziende sono piene di
      soldi e non hanno nessuna criticita' cosi'
      critica che non possa essere affrontata
      anche 'a mano'.O lavori in una azienda enorme o ricchissimao non conosci la situazione reale. I tagli sul budget sono diffusissimi e colpiscono anche il software.
      Vedo succedere quotidianamente veri disastri
      informatici (tra virus e perdite di dati),
      ma vedo anche che tutti se ne fottono piu' o
      meno allegramente: potere delle corporations
      ?
      Anzi, vedo che piu' i responsabili fanno
      danni e piu' fanno carriera (forse per una
      sorta di complicita' tra pasticcioni..)

      Fossimo in India, in Africa, potrei capire,
      ma qui si buttano milioni di euro in
      puttanate assolutamente inutili, cosa volete
      che importi il costo delle licenze di
      Office ?Ti ripeto, questo è vero fino ad un certo punto. La verità è che c'è una fortissima assuefazione nei confronti dei prodotti Microsoft è vi è spesso una forte "indulgenza" nei confronti della pirateria, nel senso che le installazioni illegali coprono molte esigenze. Non per niente Windows XP e Office XP per le aziende non hanno il codice di attivazione.Quando la BSA colpisce trova una "devianza" che oscilla tra il 50 al 70% tra le imprese controllate. SalutiProspero
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux ? Non in italia.
      Lavoro in IBM, in realtà unicamente nella gestione del Gruppo IntesaBCI (ex cariplo, banco ambrosiano veneto e banca commerciale italiana) e devo riconoscere che (per l'area che gestisco io) la diffusione di Linux, ammesso che se ne possa parlare, tende a 0. Server LAN di filiali generiche, centri private, corparate/imprese aree rete etc sono per il momento tutti WinNT 4 (sp 6 se nn sbaglio) e i client stanno migrando a win2k pro + office2k + altri pacchetti pure inutilizzati. Lo spreco è assurdo sia in termini di interventi fisici che di scelte sw, ipotizzerei un bel contratto ogni poco ci pagate miliardi per non avere vantaggi... e per far ingrassare Mr. Intesa.Cmq sn ancora in uso anche server os2 per applicativi comit.Concludo sottoscrivendo la tesi che nelle grandi aziende italiane sul campo da molto si permettono sprechi assurdi; in campo informatico a partire da licenze sw a parchi hw sostituiti per contratto (ibm e hp)... tra l'altro fate l'ipotesi che volete sulle migliaia di server e terminali mandati al macero - l'eliminazione dei dati costa? allora non rivendiamo nemmeno le macchine, distruggiamole! E dire che in altri continenti farebbero comodo... anche se forse per ragioni politiche?... non c'è la volontà di aggiornarli.Saluti
  • Anonimo scrive:
    IBM consiglia o propone Linux?
    Veramente sul sito IBM sta scritto centinaia di volte "IBM recommends Microsoft® Windows® XP Professional"
    • Anonimo scrive:
      Re: IBM consiglia o propone Linux?
      - Scritto da: Anonimo

      Veramente sul sito IBM sta scritto centinaia
      di volte "IBM recommends Microsoft® Windows®
      XP Professional"
      Si io trovo che sia molto triste il fatto che sul loro sito non ci sia neanche la possibilità di comprare un loro Desktop con preinstallato Linux.
      • Anonimo scrive:
        Re: IBM consiglia o propone Linux?

        Si io trovo che sia molto triste il fatto
        che sul loro sito non ci sia neanche la
        possibilità di comprare un loro Desktop con
        preinstallato Linux.Sì, bravo. E' come dire: trovo che sia molto triste nel sito della Boeing non ci sia neanche la possibilità di comprare un ultraleggero.......
        • Anonimo scrive:
          Re: IBM consiglia o propone Linux?


          Si io trovo che sia molto triste il fatto

          che sul loro sito non ci sia neanche la

          possibilità di comprare un loro Desktop con

          preinstallato Linux.
          Sì, bravo. E' come dire: trovo che sia molto
          triste nel sito della Boeing non ci sia
          neanche la possibilità di comprare un
          ultraleggero.......Dipende cosa vuoi comprare.. I desktop puri A30 M50 si sono solo con sistema operativo windows, ma non autoesclude automaticamente la possibilità di installarci altro tra cui linux.
        • Anonimo scrive:
          Re: IBM consiglia o propone Linux?
          - Scritto da: Anonimo
          Sì, bravo. E' come dire: trovo che sia molto
          triste nel sito della Boeing non ci sia
          neanche la possibilità di comprare un
          ultraleggero.......Ma sul sito della boeing non vendono gli aerei quindi è un esempio che c'entra come i cavoli a merenda. Mentre sul sito IBM vendono pc anche ai privati con preinstallato windows, se ci fosse la possibilità di scegliere tra linux o windows non sarebbe male.
      • Anonimo scrive:
        Re: IBM consiglia o propone Linux?
        IBM parla di aziende seguite passo passo negli investimenti, non di vendita diretta al pubblico.
        • Anonimo scrive:
          Re: IBM consiglia o propone Linux?
          parlando di linux sui client, basterebbe dire che la piattaforma ufficiale IBM (usata dai suoi dipendenti) non è LInux ma Microsoft per capire che non basta fare una bella operazione di immagine per convincere i clienti di un certo livello a usare linux. C'è ancora da lavorare su linux client a mio parere.
          • Anonimo scrive:
            Re: IBM consiglia o propone Linux?
            Intendevo dire che fino a quando un consulente IBM va da un cliente dicendo che Linux è la cosa ideale per gestire il parco client a livello enterprise (non qualche decina) e sul suo portatile e su quello dei suoi colleghi ci sta Microsoft, non mi sembra molto credibile. Anche perchè, ripeto, il parco client di IBM Italia (che non è così scarno...) è ancora dominato da Windows.Vai a trovarli...;)
          • opazz scrive:
            Re: IBM consiglia o propone Linux?
            Se ti basta "ci sono dentro" almeno 4 volte al mese e questo nell'ultimo anno. Dipende in quale reparto essi lavorano. Ci sono "LABORATORI" e "LABORATORI"..
          • Anonimo scrive:
            Re: IBM consiglia o propone Linux?
            scusa, magari riesco a spiegarmi.non metto in dubbio che linux giri sui portatili (ce l'ho pure sul mio), così rispondo pure anche all'alto post.Chi chi gestisce infrastrutture di un certo livello (a partire da qualche centinaio di client) non ha come unica priorità il fatto che il sistema operativo sia stabile e funzionante sull'hardware. Direi che come seconda condizione è che ci siano gli strumenti per gestire centralmente una serie di servizi come:- software distribution- hw/sw inventory- helpdesk (remote control)e tutti i servizi che un amministratore di sistemi di certe dimensioni necessita per non dover impazzire con i client.Ora la mia osservazione è che, sa parte i laboratori dove vai x volte alla settimana, ma il 90% del parco macchine IBM è Microsoft.Questo è un fatto.E inoltre il prodotto ufficiale di di system management di IBM, Tivoli, non viene usato da IBM stessa per gestire i propri client. Non parlo di laboratori, ok? Parlo delle centinaia di client, segretarie, direttori, impiegati, che sono pure loro dipendenti IBM. Questi mi sembrano fatti significativi per chi propone Linux e Tivoli ai propri clienti.- Scritto da: opazz
            Se ti basta "ci sono dentro" almeno 4 volte
            al mese e questo nell'ultimo anno. Dipende
            in quale reparto essi lavorano. Ci sono
            "LABORATORI" e "LABORATORI"..
          • opazz scrive:
            Re: IBM consiglia o propone Linux?

            Chi chi gestisce infrastrutture di un certo
            livello (a partire da qualche centinaio di
            client) non ha come unica priorità il fatto
            che il sistema operativo sia stabile e
            funzionante sull'hardware. Direi che come
            seconda condizione è che ci siano gli
            strumenti per gestire centralmente una serie
            di servizi come:
            - software distribution
            - hw/sw inventory
            - helpdesk (remote control)
            e tutti i servizi che un amministratore di
            sistemi di certe dimensioni necessita per
            non dover impazzire con i client.Beh se sai fare le cose a DOVERE (come accade in ibm) piattaforme su linux debitamente configurate fanno quanto chiedi..

            Ora la mia osservazione è che, sa parte i
            laboratori dove vai x volte alla settimana,
            ma il 90% del parco macchine IBM è
            Microsoft.
            Questo è un fatto.Tutt'altro.. Ti potrei, se non fosse un dato non pubblico, girare l'assetto del parco client ibm. Piattaforme con s.o. microsoft non vanno oltre il 60% e non oltre il 30% dei server, siano essi integrati in iSeries, che standalone.
            E inoltre il prodotto ufficiale di di system
            management di IBM, Tivoli, non viene usato
            da IBM stessa per gestire i propri client.Ti assicuro che sei mal'informato.. Tivoli viene largamente usato in tutta la rete ibm, forse non troppo in quella italiana, ma in generale si.
            Non parlo di laboratori, ok? Parlo delle
            centinaia di client, segretarie, direttori,
            impiegati, che sono pure loro dipendenti
            IBM. Questi mi sembrano fatti significativi
            per chi propone Linux e Tivoli ai propri
            clienti.Tivoli cmq è un mondo a parte. L'assetto delle postazioni è quello come ti ho indicato.. Ti parlo della situazione italiana ovviamente, non quella estera che non conosco, ma suppongo che non sia molto distante. All'estero però ho certezza che tivoli viene molto usato a differenza che qui in italia.
          • zanac scrive:
            Re: IBM consiglia o propone Linux?
            Se fossi assunto dall'IBM non avrei in effetti problemi ad usare il mio notebook con su Linux (con il quale ho il 100% dell'hardware funzionante, bluetooth, wireless ed irda compreso). In effetti sono certo che mostrare il mio KDE che lancia la connessione con un tool grafico usando il modem GPRS del mio telefonino via bluetooth farebbe tutto un'altro effetto di dire su carta "Linux per i desktop va bene". La realta' e' diversa, i manager hanno windows XP, e non hanno un sistemista capace di mettergli Linux sul notebook e tempo per imparare ad usare KDE.
          • Anonimo scrive:
            Re: IBM consiglia o propone Linux?
            - Scritto da: Anonimo[cut]
            C'è ancora da lavorare su linux client a mio
            parere.
            Senza dubbio, ma più a livello di disponibilità di software e di supporto hardware che altro. Pur riconoscendo l'esistenza di un ampio margine di miglioramento, credo veramente che vi sia una reale prospettiva di diffusione per Linux sui desktop.Altrettanto vero che questa prospettiva stenta a concretizzarsi, ma più per motivi psicologici e di abitudine che tecnici, IMHO.SalutiProspero
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