GSMBOX: noi non spammiamo i cellulari

Il sito reagisce alle accuse che si leggono online in questi giorni e sottolinea: la nostra policy è chiarissima, cancellarsi non è difficile. Punto Informatico ne ha parlato con Lara Gagliardi, responsabile marketing


Web – Le accuse sono durissime e si leggono in Rete da qualche giorno: i servizi via SMS di GSMBOX si trasformano in un continuo spam commerciale da cui è impossibile uscire. Accuse che il sito dedicato al mondo del telefonino, che vanta 800mila iscritti, respinge con forza.

“Tutti gli utenti che si iscrivono ai nostri servizi – ha spiegato a Punto Informatico la responsabile marketing di GSMBOX Lara Gagliardi – accettano di ricevere offerte commerciali via SMS. Questi invii, dunque, non possono in alcun modo essere considerati spam”.

I servizi via SMS di GSMBOX sono divisi per canale e comprendono informazioni che vanno dallo sport alle news di attualità, dall’oroscopo al meteo “personalizzati”, con invii di messaggi quotidiani o settimanali. L’accusa che viene rivolta a GSMBOX è che i messaggi che arrivano sul cellulare dell’utente sono messaggi commerciali e non di servizio.

Un problema per gli utenti, dunque, soprattutto per coloro che fanno un uso frequente dei messaggi e hanno il problema, con tutti questi SMS in arrivo, di mantenere libera una sufficiente quantità di memoria sul cellulare.

“In realtà – sostiene Gagliardi – le cose vanno in un altro modo. Ogni SMS ha un numero massimo di caratteri in cui è possibile inserire il testo. In genere i primi 24 o 25 caratteri contengono un messaggio pubblicitario e il rimanente è utilizzato per fornire i servizi. Ogni tre o quattro messaggi viene inviato un messaggio interamente dedicato allo sponsor”.


Dunque la protesta degli utenti ha ragion d’essere? “No – ribatte Gagliardi – perché tutto questo appare chiaro dal contratto di servizio che gli utenti sottoscrivono”.

A fronte di questi invii, evidentemente non previsti dai molti utenti iscritti a quei servizi, che si sono sorpresi per l’accaduto, GMSBOX viene anche accusato di non consentire facilmente all’utente di “uscire” dal rapporto con l’azienda, cioè di impedire l’arrivo di nuovi messaggi. Un’accusa nata dal fatto che dopo essersi cancellati dal sito, molti utenti continuano a ricevere SMS pubblicitari.

Un’accusa, quella di non voler “lasciare andare” i propri utenti, che ricorda da vicino quelle rivolte ad altre aziende considerate “spammers” dai loro stessi “abbonati”. Ma è un’accusa che Gagliardi intende confutare: “Cancellarsi non è difficile ed è previsto, come sa chi ha accettato il contratto, un numero di fax a cui è possibile inviare una nota per essere immediatamente rimossi dai nostri database: è sufficiente inserire tutti i dati necessari, cioè nome utente, password utilizzata e numero di cellulare”.

Secondo Gagliardi, ogni giorno, a fronte di più di mille iscrizioni ai servizi, arrivano una ventina di email di cancellazione. Email che sarebbero però incomplete, e dunque non consentirebbero l’immediata cancellazione… Basterà questa precisazione a risolvere il problema?

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  • Anonimo scrive:
    Ma chi ha ordini in giacenza cosa deve fare???????
    Mi spiace proprio che Zivago chiuda, ho spesso affrontato varie peripezie per recuperare i pacchi, ma ero comunque affezionata al sito.Adesso ho ben 2 ordini in giacenza, Zivago risponde laconicamente di aspettare il passaggio di consegne ai liquidatori che poi....mi contatteranno!! Non scrivono nè di tempi nè di restituzione dei soldi (£ 300.000). Al di là di una naturale diffidenza mi chiedo quanto sia legale il loro comportamento e se/come un privato possa fare qualcosa
  • Anonimo scrive:
    Complimenti all'autore dell'articolo
    Come al solito faccio le pulci ai giornalisti di Punto Informatico, che non sono molto informati...Non sapete che la Mondadori ha aperto da una settimana un sito in cui si possono scaricare gli e-books? Sarà forse per questo che Zivago chiude?Il segreto di Esperia? Forse sta nel fatto che vendono salami e prosciutti, che non si possono spedire in formato FTP.
  • Anonimo scrive:
    Il problema e' che ....
    Io comprerei tutto in internet anche il pane ma .......Dovrebbe veramente costare il 20 % meno che nel miglior megastore o centro commerciale ......Sentite questa ... togliamo il 50 % dell'iva per gli acqusti in internet ???????????salutiwww.freenautic.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema e' che ....
      - Scritto da: jodj
      Dovrebbe veramente costare il 20 % meno che
      nel miglior megastore o centro commercialeE perche'?Ciao
  • Anonimo scrive:
    e-commerce ?
    Ho fatto almeno 4 ordini su InternetBookShop, 3 su FlashMall e vari altri. Ho comunicato il numero della mia Carta di credito, con intemerata incoscienza, ad almeno una mezza dozzina di siti.Faccio un lavoro molto vicino al e-commerce, tuttavia da qualche mese a questa parte, ho molto dubbi riguardo il futuro dell' e-commerce, ovvero se riuscira' a mantenere le aspettative di crescita impetuosa che molti predicono, o se restera' un fenomemo di nicchia riguardante un numero limitato di utenti e di prodotti. Se devo acquistare libri, ed hanno lo stesso prezzo sia sulla rete sia in libreria, meglio acquistare in libreria, dove il libro lo puoi sfogliare, puoi leggerne l'indice, puoi confrontarlo, e se lo compri te lo porti a casa subito. Ho regalato a mia moglie l'ultimo libro di Harry Potter uscito a livello nazionale il 16 febbraio, l'ho prenotato su InternetBookShop il 31 gennaio, con il 20% di sconto, ho pagato il 9% di spese di spedizione, ho quindi guadagnato l'11% di sconto reale, ed il 16 il corriere me lo ha consegnato a casa mia. Tutto bene? Direi di no, perche' la consegna e' stata effettuata mentre eravamo al lavoro(io e mia moglie), per fortuna io posso usufruire della presenza di mia madre. Se non c'era lei, potevo farmelo consegnare sul posto di lavoro, l'unica volta che l'ho fatto, ha avuto effetti comici, e' stato consegnato all'Ufficio Arrivi, l'impiegata per consegnarmi il pacco voleva il modulo con la firma di chi aveva autorizzato l'acquisto ed i motivi dell'acquisto!!!Non voglio dilungarmi troppo (forse l'ho gia' fatto) e metto sul tavolo alcuni spunti di discussione:- Quali prodotti si presentano meglio per la vendita su Internet?- Se il prezzo diventa una scelta decisiva, puo' un fornitore sulla Rete essere concorrenziale?- Come risolvere i problemi della consegna al cliente, se costui non e' facilmente reperibile?- Come dare sicurezza sulle modalita' di pagamento della merce? Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: e-commerce ?
      - Scritto da: Oscar
      ... metto sul tavolo alcuni spunti
      di discussione:
      - Quali prodotti si presentano meglio per
      la vendita su Internet?Penso che nelle risposte precedenti si sia già individuata la miglior scelta: la specializzazione, qualunque essa sia.
      - Se il prezzo diventa una scelta decisiva,
      puo' un fornitore sulla Rete essere
      concorrenziale?non credo che il succo sia il prezzo concorrenziale: ma perché poi il prezzo su internet dovrebbe essere concorrenziale secondo te? Posso assicurarti che le spese relative alla logistica necessaria per offrire un servizio all'altezza sono alte, diverse da quelle tradizionali forse, ma alte.
      - Come risolvere i problemi della consegna
      al cliente, se costui non e' facilmente
      reperibile?Questo è effettivamente uno dei nodi più critici: la soluzione può venire da un miglioramento dei servizi di corriere (consegna su appuntamento o nelle ore serali ad esempio) ed anche da una flessibilità della consegna. Se si fornisce un indirizzo dove c'e' sempre qualcuno, che può essere quello di un vicino, di un amico, del bar o del giornalaio che ci conosce, di ufficio (magari indicando meglio dove consegnare e a chi, vista la tua esperienza effettivamente un po' paradossale), il problema puo' essere praticamente risolto.
      - Come dare sicurezza sulle modalita' di
      pagamento della merce?Se vuoi essere sicuro di pagare, con noi puoi stare tranquillo... ;-)Mah, questo può sembrare un problema enorme, ma non credo che lo sia veramente. Perche' inviare per posta un modulo con i dati della tua carta per un qualsiasi abbonamento a una rivista, ad esempio, deve essere considerato molto più sicuro di passarli su internet, oltretutto con crittature di vario genere?Ciao
  • Anonimo scrive:
    È un peccato
    Credo di essere stato fra i primi clienti di Zivago e ora che chiude devo dire che, un po', mi dispiace.Devo ammettere che non ho seguito a fondo la vicenda, ma non posso fare a meno di chiedermi perchè chiuda. Nel corso del 2000, almeno a giudicare dai codici assegnati agli ordini di vendite ne hanno fatte, eccome!Nell'ultimo periodo, in effetti, qualcosa che non andava s'è sentito nell'aria... libri in catalogo che in realtà non erano reperibili dai fornitori, spesso il sito era irrangiugibile, e cose del genere.Chi lo sa? Vero è che l'unica volta che ho ordinato dei libri effettivamente "particolari" (testi rari di filosofia, che ero stupito di trovare a catalogo), dopo un'attesa di quasi un mese e mezzo mi sono visto annullare l'ordine in quanto Zivago non diusciva a trovarli... ma allora, perchè c'era scritto "Disponibile in 3-5 giorni lavorativi"? Mah.L'unica certezza è il fallimento di una realtà che, seppure con i suoi difetti, era una delle più complete ed organizzate nel panorama italiano.Alternative? Certo, c'è bol.com...Saluti,Angelo
    • Anonimo scrive:
      Re: È un peccato

      vicenda, ma non posso fare a meno di
      chiedermi perchè chiuda. Nel corso del 2000,
      almeno a giudicare dai codici assegnati agli
      ordini di vendite ne hanno fatte, eccome!be', quando la proprietà è fifty-fifty è difficile mettersi d'accordo su strategie e simili. magari se fosse stato 51-49 sarebbe stato meglio.
      Nell'ultimo periodo, in effetti, qualcosa
      che non andava s'è sentito nell'aria...
      libri in catalogo che in realtà non erano
      reperibili dai fornitori, spesso il sito era
      irrangiugibile, e cose del genere.mettici anche che magari i proprietari si aspettavano di fare un botto di quatrini senza dover pagare nessuno, eliminare questa seccatura che sono i dipendenti, gli stipendi ecc. ecc., poi hanno visto che invece non era così, feltrinelli i suoi commessi li pagava già e non ne voleva di altri e buona notte...
      Chi lo sa? Vero è che l'unica volta che ho
      ordinato dei libri effettivamente
      "particolari" (testi rari di filosofia, che
      ero stupito di trovare a catalogo), dopo
      un'attesa di quasi un mese e mezzo mi sono
      visto annullare l'ordine in quanto Zivago
      non diusciva a trovarli... ma allora, perchè
      c'era scritto "Disponibile in 3-5 giorni
      lavorativi"? Mah.
      L'unica certezza è il fallimento di una
      realtà che, seppure con i suoi difetti, era
      una delle più complete ed organizzate nel
      panorama italiano.
      Alternative? Certo, c'è bol.com...

      Saluti,
      Angelo
  • Anonimo scrive:
    Non è che ..
    A mio modo di vedere aprire un negozio con potenziali clienti in giro e poi chiuderlo è un conto, aprirlo e chiuderlo con quasi la maggioranza dei potenziali clienti che non possono vederlo è un'altro.
  • Anonimo scrive:
    Sfido io che chiudono!
    Bah, l'unica volta che ho provato a comprare qualcosa su Zivago m'e' preso un coccolone. Un cd degli Ozric Tentacles a 36~38 kL + spedizione. Al contrario i prodotti da megastore commercialotto li avevano tutti e pure in offerta (tipo Baglioni e robe li') Ora dico, se offri solo roba che si trova in qualsiasi buco di discoteca dalle piu' piccole alle piu' 'Grande Fratello' e spremi chi cerca qualcosa di piu' particolare e' difficile che riuscirai a farti un giro. Io che cerco roba che non si trova giro al largo e me ne vado dal vecchio negozio 'che sono pure amico del proprietario e il taricone se ne va al MegaStore 'che non sa neanche come si inserisce un URL... strategia perdente...P.S. La mia mail e' taroccata... cambiate k con c nella parte relativa allo username
    • Anonimo scrive:
      Re: Sfido io che chiudono!
      - Scritto da: Edoardo
      Bah, l'unica volta che ho provato a comprare
      qualcosa su Zivago m'e' preso un coccolone.
      Un cd degli Ozric Tentacles a 36~38 kL +
      spedizione. Hai perfettamente ragione. Chi acquista in rete si aspetta (giustamente) prezzi più convenienti. I "best sellers" al 20% di sconto (se non al 40%...) li trovo tranquillamente al supermercato (chi è che ordina via internet un libro di Camilleri o Eco ?!?), se cerco un libro meno "pompato" vado in libreria, dove la proprietaria è competente (nonchè molto carina :) ) e può aiutarmi, nel qual caso sono ben lieto di pagare il libro al prezzo di copertina. Su Zivago (ma non solo) mi aspettavo di trovare qualcosa di più difficile reperibilità e a prezzi più bassi di quelli di una normale libreria, ma in realtà si trattava di un clone con tempi molto più lunghi della libreria sotto casa.Passando al mangereccio, rapido salto su Esperya...Una bottiglia Peroni Gran Riserva da 33cl Lit. 4.500 (Lit. 3.800 al supermercato)Una bottiglia La Rossa Moretti da 33cl Lit. 3.000 (Lit. 2.000 al supermercato)Mozzarella di bufala campana, 500g, Lit. 18.000, cioè Lit. 36.000 al Kg (!!). Al negozietto sotto casa, appena arrivata dal caseificio, veramente eccezionale, Lit. 16.000 al Kg.Per me... dura minga!
      • Anonimo scrive:
        Re: Sfido io che chiudono!
        Dice Angelo:
        (...) I "best sellers" al 20% di
        sconto (se non al 40%...) li trovo
        tranquillamente al supermercato (chi è che
        ordina via internet un libro di Camilleri o
        Eco ?!?) (...)Bene, Alberto, fin qui ti seguo. Ma poi...
        Passando al mangereccio, rapido salto su
        Esperya...
        Una bottiglia Peroni Gran Riserva da 33cl
        Lit. 4.500 (Lit. 3.800 al supermercato)
        Una bottiglia La Rossa Moretti da 33cl Lit.
        3.000 (Lit. 2.000 al supermercato)E allora? Mi pare tu stia contraddicendo. Da noi i prodotti che "trovi anche al supermercato" costano di piu', e non e' certo di quelli che campiamo. Sono li' per due motivi: 1) per completare la gamma, e cosi' chi compra la rarissima birra Vanwleteren se vuole ci mette dentro anche un paio di Peroni Gran Riserva; 2) in funzione antideologica: Esperya privilegia la bontà dei prodotti. Se e' anche al supermercato (in qualche...), ma e' straordinariamente buono, il prodotto su Esperya c'e'. C'e' poi un terzo motivo: sei proprio cosi' sicuro che la Rossa Moretti e la Peroni Gran Riserva siano cosi' facili da trovare a Stoccolma? Le consegnamo anche li'!Quello che proprio non ti posso perdonare - si fa per dire, naturalmente ;-) - e' quello che dici della mozzarella di bufala. Quella di Esperya non e' "una mozzarella di bufala", ma e' *quella* mozzarella di bufala, "la mozzarella di bufala piu' buona del mondo!" (secondo me). E costa di piu'. Prova ne sia che prima di inserirla ho assaggiato (insoddisfatto) mozzarelle per due anni (mentre tutti i markettari mi scongiuravano di inserirla subito!), finche' ho trovato quella che dicevo io. Come faccio a "dimostrare" queste affermazioni? Semplice: invitandoti a provarla! :-)
        Per me... dura minga!Se permetti... mi tocco! ;-
        • Anonimo scrive:
          Re: Sfido io che chiudono!
          URKA! Rispondevo ad Angelo, e mi e' scappato "Alberto": Scusami!
          • Anonimo scrive:
            Re: Sfido io che chiudono!
            azzo ...innanzi tutto mi piace che su un forum intervenga il diretto interessato dando le spiegazioni del caso!!!:-) Ciò secondo me elimina la barriera tra consumatori ed esercenti (ma internet è bello anche per questo)!!Visto che per la prima volta nella vita ho al fortuna di parlare con un a.d. ..ne apprifitto per fare una bassa operazione di marketing..non è che ti interessano prodotti tipici siciliani???se vuoi te ne mando una cesta da assaggiare???......fammi sapere.....pacopacos- Scritto da: Antonio Tombolini
            URKA! Rispondevo ad Angelo, e mi e' scappato
            "Alberto": Scusami!
          • Anonimo scrive:
            Re: Sfido io che chiudono!

            ... ne
            apprifitto per fare una bassa operazione di
            marketing..non è che ti interessano prodotti
            tipici siciliani???
            se vuoi te ne mando una cesta da
            assaggiare???...
            ...fammi sapere.....Scrivimi, che ti mando una mail con tutte le istruzioni. Grazie!
        • Anonimo scrive:
          Re: Sfido io che chiudono!
          Come persona sono una che mangia per vivere e non vivo per mangiare, quindi mi accontento di quello che costa meno, ma è solo una mia personale scelta e non criticherò mai quello che invece desidere trovare a tavola quel particolare prodotto. Quindi non penso diventerò mai cliente di Esperya.Però devo dire che è un vero piacere, purtroppo raro, vedere che in questo forum c'è un intervento dell'amministratore delegato di una ditta a proposito di un argomento sulla ditta stessa.E' un comportamento che secondo me mostra l'interessamento alle opinioni del cliente, a rischio di venire denigrato e/o criticato.Se avesse fatto lo stesso anche il Patron di Edison mi immagino i thread che ne sarebbero seguiti.Quindi, anche se personalmente non me ne frega nulla della mozzarella di Bufala, penso che interventi di questo genere saranno apprezzati da tutti ed elevano la qualità delle discussioni su questo forum, che a volte prendono certe pieghe....
          • Anonimo scrive:
            Re: Sfido io che chiudono!
            Mi associo.Sono cliente di svariati servizi Internet ... dove spesso Internet e' visto come "un filtro" per le comunicazioni.Facile fare ordinazioni, difficile sapere dove sono andati a finire o dimostrare le tue ragioni nel caso di disguidi.Tombolini ha dato una *rara* prova di professionalita' .... olter che l'occasione di vedere esperya, che nemmeno sapevo esistesse.e - Scritto da: l

            Come persona sono una che mangia per vivere
            e non vivo per mangiare, quindi mi
            accontento di quello che costa meno, ma è
            solo una mia personale scelta e non
            criticherò mai quello che invece desidere
            trovare a tavola quel particolare prodotto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sfido io che chiudono!

            Però devo dire che è un vero piacere,
            purtroppo raro, vedere che in questo forum
            c'è un intervento dell'amministratore
            delegato di una ditta a proposito di un
            argomento sulla ditta stessa.Ti ringrazio per l'apprezzamento. Ma il vero problema e' che interventi come il mio sono ancora l'eccezione, mentre dovrebbero essere la regola! La verita' e' che il 99,99% della Classe Dirigente del business, compreso l'ecommerce, non sa un tubo di internet, semplicemente perche' non ne fa uso!
          • Anonimo scrive:
            Re: Sfido io che chiudono!
            Hai ragione sull'intervento dell' AD e' abbastanza raro, ultimamente era successo con l'AD di QXL......difendersi dagli attacchi!Ciao e viva Esperya (non ho mai comprato niente ma sposo questo modello di business)cP- Scritto da: l

            Come persona sono una che mangia per vivere
            e non vivo per mangiare, quindi mi
            accontento di quello che costa meno, ma è
            solo una mia personale scelta e non
            criticherò mai quello che invece desidere
            trovare a tavola quel particolare prodotto.
            Quindi non penso diventerò mai cliente di
            Esperya.
            Però devo dire che è un vero piacere,
            purtroppo raro, vedere che in questo forum
            c'è un intervento dell'amministratore
            delegato di una ditta a proposito di un
            argomento sulla ditta stessa.
            E' un comportamento che secondo me mostra
            l'interessamento alle opinioni del cliente,
            a rischio di venire denigrato e/o criticato.
            Se avesse fatto lo stesso anche il Patron di
            Edison mi immagino i thread che ne sarebbero
            seguiti.
            Quindi, anche se personalmente non me ne
            frega nulla della mozzarella di Bufala,
            penso che interventi di questo genere
            saranno apprezzati da tutti ed elevano la
            qualità delle discussioni su questo forum,
            che a volte prendono certe pieghe....
  • Anonimo scrive:
    Ma come si fa a comprare in rete?
    Ho un buono da 100.000 L. da spendere per qualsiasi acquisto on-line.Ho provato a vedere cosa potrei acquistare in alcuni siti. Ma gira e rigira mi pare che non ci sia convenienza per i prodotti che possono essere trovati in negozio, tanto meno per quelli di alcune migliaia di lire. Anche quando il prezzo potrebbe sembrare allettante l'incidenza dell'invio postale o con corriere rende assolutamente non conveniente la transazione.Per un CD ROM con un videogame da circa 80.000 chiedono 18.000 di corriere!!!E poi si lamentano che il commercio elettronico non decolla...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma come si fa a comprare in rete?
      Secondo me la rete è speciale per acquistare cose particolari, come certi manuali su amazon o certi cofanetti incredibili su cdnow, oppure dove c'è proprio convenienza come su chl... comunque se non sai dove spendere il buono ti faccio sapere il mio indirizzo : )
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma come si fa a comprare in rete?

      Ho provato a vedere cosa potrei acquistare
      in alcuni siti. Ma gira e rigira mi pare che
      non ci sia convenienza per i prodotti che
      possono essere trovati in negozio, tanto
      meno per quelli di alcune migliaia di lire.il discorso è proprio questo. se devo comprare un libro, io che abito in una grande città faccio prima ad andare in una qualsiasi libreria.(e dirò di più, per me è *più pratico* andare in libreria, perché generalmente chi vende via web consegna tramite corriere, corriere che arriva quando gli pare a lui, tipicamente quando sei fuori per lavorare... oppure per posta, il postino passa, non ti trova e lo lasciano in deposito agli uffici postali... e vai a fare la fila).ma se devo comprare un oggetto raro e che nella mia grande città non trovo, allora la vendita via web comincia ad essere interessante.Esperya sostanzialmente fa questo, cioè vende cose di qualità ma soprattutto non facilmente reperibili dappertutto.Magari tu abiti a Caserta e hai chi ti fa ottima mozzarella di bufala dietro l'angolo, o abiti in val d'Ossola e trovi il bettelmatt dappertutto, ma a Caserta difficilmente trovi il Bettelmatt e in val d'ossola difficilmente trovi la mozzarella di bufala, o altri prodotti locali.mettici anche che Esperya fa della comunicazione ad personam uno dei suoi punti fissi (comunicazione nei due sensi, intendo) e vedi che internet è il mezzo ideale.certo, se vendesse le stesse cose che trovi in un supermercato, e anche agli stessi prezzi, sarebbe comunque più comodo per te andare in supermercato!questo vuol dire specializzarsi, vendere qualcosa che in supermercato o alla libreria "normale" non trovi.a meno che il plus non fosse nella consegna e nella rapidità, ma a parte poche eccezioni su questo fronte sul web ancora non ci siamo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma come si fa a comprare in rete?

      E poi si lamentano che il commercio
      elettronico non decolla...Nel mio esempio, freccette per il softdart e accessori in inghilterra pagando la metà che qui da noi. E solo 2/3.000£ per la spedizione via posta ordinaria.In effetti è l'unico acquisto che si è giustificato, solo per un risparmio.Però è giusto specializzarsi. L'italiano non legge, guarda la TV, per questo le librerie non reggono. E visto che un libro costa dalle 10 alle 30 mila lire, non vedo perchè comunque riparmiare 10.000 e pagarne 15.000 di corriere.Però ci sono sempre i testi scolastici..... certo, se qualche libreria on-line facesse delle convenzioni con qualche scuola.... arrivano a casa dello studente con tutto il paccone di libri, paghi il corriere, ma non ti devi sbattere a fare avanti e indietro per cercare quel testo particolare. Allora pagare 20.000/30.000 in più per quel servizio forse varrebbe la pena...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma come si fa a comprare in rete?
        Hai ragione, gli italiani non leggono ma MAGNANO, ecco il segreto di Esperya. Questo ti chiarisce che il successo non e' nel modello (identico) o nel managment (pure quello piu' o meno!) ma nei prodotti che vendi.....il settore alimentare tradizionale e genuino tira e tirera' sempre di piu'. Io lavoro per una delle top tre internet company e coltivo a 27 anni ancora il sogno di una fattoria!!Ciao a tutti - Scritto da: l


        E poi si lamentano che il commercio

        elettronico non decolla...

        Nel mio esempio, freccette per il softdart e
        accessori in inghilterra pagando la metà che
        qui da noi. E solo 2/3.000£ per la
        spedizione via posta ordinaria.
        In effetti è l'unico acquisto che si è
        giustificato, solo per un risparmio.
        Però è giusto specializzarsi.
        L'italiano non legge, guarda la TV, per
        questo le librerie non reggono. E visto che
        un libro costa dalle 10 alle 30 mila lire,
        non vedo perchè comunque riparmiare 10.000 e
        pagarne 15.000 di corriere.
        Però ci sono sempre i testi scolastici.....
        certo, se qualche libreria on-line facesse
        delle convenzioni con qualche scuola....
        arrivano a casa dello studente con tutto il
        paccone di libri, paghi il corriere, ma non
        ti devi sbattere a fare avanti e indietro
        per cercare quel testo particolare. Allora
        pagare 20.000/30.000 in più per quel
        servizio forse varrebbe la pena...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma come si fa a comprare in rete?
          Io compravo spesso da Zivago, vivendo in un paesino a venti chilometri da una libreria ben fornita. Oltretutto se spendevi piu' di 51.000 lire avevi le spese di spedizione gratis, piu' con altri sconti che ti davano loro avevo un bel risparmio.....Insomma ci sono rimasto male
  • Anonimo scrive:
    ma non avevano un buco di 10 miliardi?
    ma non avevano un buco di 10 miliardi? riparato da Repubblica.itmi sembrava...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non avevano un buco di 10 miliardi?

      ma non avevano un buco di 10 miliardi? ci sono diversi modi di chiamare le cose.esperya è una società nuova nella quale si è investito.magari si è investito 10 miliardi.ora, non è che tu investi 10 miliardi e il giorno dopo guadagni 10 miliardi.tu investi dieci miliardi, poi dopo un anno guadagni 2 miliardi, e te ne mancano 8, poi ne guadagni 3, e te ne mancano 5, poi ne guadagni 4, e te ne mancano 1, ripiani pure quello e cominci a guadagnare.fino ad allora chi ti ha dato i soldi sta sotto, basta decidere se chiamarlo investimento o chiamarlo buco.
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