GTA finalmente sdoganato in Australia

La nuova versione dry del videogioco toglie di mezzo la patch del sesso: ai censori australiani dava più pruriti della violenza. Ora il titolo di Rockstar Games torna nei negozi
La nuova versione dry del videogioco toglie di mezzo la patch del sesso: ai censori australiani dava più pruriti della violenza. Ora il titolo di Rockstar Games torna nei negozi


Sydney (Australia) – Dopo la messa al bando , in Australia così come negli Stati Uniti, Rockstar Games ha prodotto una nuova versione del popolarissimo “Grand Theft Auto: San Andreas”. La nuova edizione è completamente svuotata di quei contenuti pornografici che avevano attirato sul celebre titolo il divieto di vendita ai minori .

Rockstar Games ha infatti provveduto all’epurazione delle scene proibite, nascoste dentro il codice del programma ed attivabili grazie ad una patch . Un’imprevedibile accidente che durante l’estate ha causato un vero putiferio politico e mediatico.

“La versione riveduta di GTA è adesso adatta ad un pubblico di quindicenni”, hanno sentenziato gli esperti dell’ Office of Film & Literature Classification australiano. “Tutte le scene di sesso sono state rimosse”, fanno sapere i portavoce dell’ufficio censura, secondo cui evidentemente il tasso di violenza espresso dal gioco è assai meno rilevante, almeno in questo caso, della sessualità virtuale che la patch aveva introdotto.

Ed è peraltro proprio lo scandalo GTA che nei mesi scorsi aveva innescato l’ira anche dei legislatori californiani, passati poi al contrattacco con norme proibizioniste che ora equiparano, in California, la vendita di videogiochi violenti alla distribuzione di film pornografici.

L’Australia, pur non godendo di simili leggi, rimane uno dei paesi più duri e restrittivi per la vendita di videogiochi estremi: la censura governativa e l’indignazione dell’opinione pubblica si sono più volte levate contro titoli considerati troppo cruenti, arrivando in almeno un caso a vietarne del tutto la vendita, anche agli adulti . La software house più colpita dalle censure dell’ex colonia britannica, tragica coincidenza, è proprio Rockstar Games .

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19 10 2005
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