GTA vietato ai minori in America

Tripla X per il celebre gioco prodotto da Rockstar Games. Una vittoria per la classe politica americana che preannuncia un cambio di paradigma per l'industria videoludica?


Washington – ESRB , l’ente americano che vigila sui contenuti videoludici, ha emesso il suo verdetto: l’ultimo capitolo della saga di Grand Theft Auto è stato proibito ai minori – le autorità hanno immediatamente predisposto la rimozione del gioco da tutti gli scaffali delle grandi catene di negozi. Take Two Interactive , distributore ufficiale del titolo, teme un terribile calo nelle vendite per il prossimo quadrimestre: il presidente dell’azienda parla di perdite nell’ordine dei 50 milioni di dollari .

Un bruttissimo colpo per Rockstar Games , convinta fino all’ultimo minuto che il gigantesco scandalo nato da una semplice patch si sarebbe risolto con un lieto fine. Ma la modifica amatoriale che aggiunge scene di sesso esplicito, tuona la presidente di ESRB, Patricia Vance, sbloccherebbe dei contenuti deliberatamente inseriti all’interno del gioco dagli stessi programmatori: “Rockstar Games è colpevole di avere violato le attuali norme che regolano il rating dei videogiochi, ingannandoci: la nostra credibilità ha subito un duro colpo”.

Il verdetto giunge al termine di un’indagine approfondita, promossa da molti soggetti istituzionali. Secondo quanto emerso dal lavoro degli inquirenti, diretti dalla Federal Trade Commission , persino le versioni per console di Grand Theft Auto conterrebbero queste controverse sequenze esplicite. Bocciato dunque l'”alibi” dei produttori, secondo cui sarebbe tutta colpa dei pirati : alcuni appassionati garantiscono che per attivare il “sottogioco” piccante basterebbe inserire una combinazione di tasti.

I portavoce di Take Two Interactive chiudono in difesa e parlano di una semplice svista grossolana che ha innescato una reazione a catena quasi incontrollabile: “La creazione di un videogioco è un processo molto laborioso ed è normale che qualcosa di insolito possa rimanere, involontariamente, nella versione definitiva del prodotto”. Ma il presidente della società, Paul Eibeler, non sembra condividere altrettanta ingenuità e coglie l’occasione per criticare l’intera vicenda: “E’ preoccupante che una semplice patch non autorizzata, programmata da un fan, abbia portato ad un nuovo rating da parte di ESRB: bisogna riflettere su questo”.

Si chiude così l’ultimo capito dello scandalo videoludico che ha infiammato l’opinione pubblica statunitense, mobilitando poteri forti e classe politica. Tanto che alcuni senatori, appartenenti ad entrambi gli schieramenti, hanno avuto un peso più che rilevante nel corso della storia: “Era evidente che l’azienda fosse responsabile di tutto questo”, puntualizza la senatrice Hillary Clinton, in prima linea per difendere i bambini da qualsiasi contenuto digitale nocivo.

I parlamentari americani sembrano sempre più determinati ad influenzare l’ industria videoludica : un aspetto sempre più lucroso dell’informatica contemporanea, capace di avere un grande impatto sulla società per la sua enorme diffusione nelle case di mezzo mondo.

Tommaso Lombardi

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  • ISQUdwmCiPx PY scrive:
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  • caJztrdlhcn scrive:
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  • zauber scrive:
    Re: grande crescita linux specie in eu

    parli da installatore, non da sviluppatore. e tu parli da impiegato statale o aspirante talela situazione non la cambi senza cambiarlama probabilmente a te va bene il peggiotorna al tuo vb
    • Anonimo scrive:
      Re: grande crescita linux specie in eu
      - Scritto da: zauber

      parli da installatore, non da sviluppatore.

      e tu parli da impiegato statale o aspirante tale
      la situazione non la cambi senza cambiarla
      ma probabilmente a te va bene il peggioe tu parli da persona con la mentalità chiusa.cambiare non significa cambiare neccessariamente installando linux o sviluppando oss.cambiare significa incentivare il mercato ad investire nello sviluppo del sw.migrare a linux non incentiva niente e ha a che fare con gli installatori e non con i programmatori.l'oss non se incoraggia molto il mercato.mi pare che il mercato sia spinto dalla voglia di forti guadagni e non dalla voglia di fare oss che poi chiunque può scopiazzarti mettendo in ginocchio la tua sw-house.onestamente se fossi un imprenditore guarderei in tutt'altra direzione che non l'oss.poi certo se la sw-house esiste e magari piu che sw è hw-house come ibm e nokia mi farebbero comodo e come tanti programmatori non stipendiati

      torna al tuo vbtorna al centro sociale
  • Anonimo scrive:
    5 --
    Rilasciamo la Fixa opensource! Così ci sarà libertà di circolazione e non si dovranno più pagare royalty in cene, aperitivi, regalini...
  • Anonimo scrive:
    Open Source dei libri!!! Fate PDF!!!
    Fate PDF dei vostri libri, distribuiteli sulla rete! Il vero Open Source è quello della conoscenza!! Guardate qui quanti libri: http://www.mininova.org/sub/50
    • Anonimo scrive:
      Re: Open Source dei libri!!! Fate PDF!!!
      - Scritto da: Anonimo

      Fate PDF dei vostri libri, distribuiteli
      sulla rete! Il vero Open Source è quello
      della conoscenza!!

      Guardate qui quanti libri:
      http://www.mininova.org/sub/50quelli non sono open sorce sono pirateria.bello fare open con il lavoro degli altri vero?
  • Anonimo scrive:
    Re: la mia idea sullo sviluppo del sw in eu
    Prova dire come ci si dovrebbe muovere perche' si ottengano i soldi e alcune ditte inizino a sviluppare
  • Anonimo scrive:
    (OT) ms brevetta le emoticons
    http://appft1.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&Sect2=HITOFF&d=PG01&p=1&u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsrchnum.html&r=1&f=G&l=50&s1=%2220050156873%22.PGNR.&OS=DN/20050156873&RS=DN/20050156873"Methods and devices for creating and transferring custom emoticons allow a user to adopt an arbitrary image as an emoticon...."Dite quello che volete, NON C'E' PARAGONE.SOLO GLI SCHIAVI PREFERIREBBERO QUESTOMODELLO ALL'OSS. SEMBRA CHE DI SERVI, INGIRO, QUI CE NE SIANO PARECCHICiao
    • Anonimo scrive:
      Re: (OT) ms brevetta le emoticons
      il free software e' l'altro estremo e gli estremi non vanno mai bene....poi se microsoft chiude siamo tutti felici
  • Anonimo scrive:
    SW_CHIUSO=OUTSOURCING=DISOCCUPAZIONE
    LA DISOCCUPAZIONE IN EUROPA C'E'PERCHE' ESISTE UNA SOLA GRANDEAZIENDA CHE NON PRODUCE NULLAIN EUROPA, QUINDI NON CREA POSTIDI LAVORO QUI DA NOILe scuse insulse di chi dice: loro sono arrivatiprima ecc,ecc quindi sono stati bravi, bla blanon valgono nulla. Non per questo non deveesistere un'industria europea del sw per sempre e quel po che c'e' FATTO DI MOLTISSIME PMI deve scomparire.L'argomento secondo cui NON POTENDOCI ESSERE FABBRICHE IN TUTTO IL MONDODOVE SI PRODUCE CIO' CHE SI VENDELOCALMENTE E' UN'EVIDENTE GIUSTIFICAZIONEDELL'OUTSOURCING VERSO I PAESI A BASSOCCOSTO DI MANODOPERA, RESPONSABILE DELL'ATTUALE DECLINO E DELLA CRESCITADELLA DISOCCUPAZIONE IN QUESTO E INALTRI SETTORI. E' cosi per tutti i settori. L'industriaviene qui solo a vendere, ma questo non deve esserepossibile. L'EUROPA e' un mercato di svariate centinaia di milioni di persone e DEVE ESSEREUN CENTRO DI PRODUZIONE NEI SETTORISTRATEGICI: NON E' ACCETTABILE CHE NONVI SIA UN INDUSTRIA DEL SOFTWARE DIGRANDI DIMENSIONI PER FARE GLI INTERESSIDI AZIENDE EXTRA-EUROPEEL'argomento secondo cui dovremmo continuarea buttare via decine di miliardi di euro (montagnedi denaro) ogni anno in maniera improdutttiva,regalandoli a un'azienda extra-europea che noncrea in europa lavoro ma PRODUCE A BASSOCOSTO NEL FAR_EAST E VENDE QUI APREZZI ALTISSIMI, piuttosto che usare softwareopen source, prodotto in gran parte in europa, e'ributtante. Per fortuna che nei paesi civili delnord-europa non la pensano cosi e dovunque sipuo I PRODOTTI MS SONO SOSTITUITI CONPRODOTTI OSS che se non altro FANNORISPARMIARE, E PERMETTONO ALLE AZIENDELOCALI DI ASSUMERE PERSONALE perla migrazione, la personalizzazione, la creazionedi strumenti che mancano etc.SIETE I SOLI IN EUROPA A NON VEDERE NELL'OSS UNA OPPORTUNITA' E PREFERITE CONTINUARE A FORAGGIARE UN'AZIENDA CHEOGNI ANNO SI ALLARGA E SI IMPADRONISCE DIUNA NUOVA FETTA DI MERCATO A SCAPITODELLE AZIENDE EUROPEE GRAZIE ALLA SUAPOSIZIONE DI MONOPOLIO DEI SOQUEST'AZIENDA NON DA LAVORO AGLI EUROPEIMA GLIELO TOGLIE, ANNO DOPO ANNO, SEMPREDI PIU IN QUANTO LA SUA CONVENIENZA E' ILCOMPLETO AZZERAMENTO DELL'INDUSTRIAEUROPEA DEL SW.EPPURE E' MOLTO SEMPLICE DA CAPIRE E INEUROPA TUTTI L'HANNO GIA CAPITO DA UNPEZZO TRANNE VOI !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: SW_CHIUSO=OUTSOURCING=DISOCCUPAZIONE
      Se non ci fosse il free software forse potremmo fare aziende NOSTRE che producano software e sarebbe ancora meglio perche' potremmo vendere il nostro software all'estero proprio come Microsoft.Ho fatto il post "FACCIAMO UN MOVIMENTO ANTI FREE SOFTWARE ".Se hai qualche idea buona si potrebbe discuterne.. Sarebbe ora di unirsi contro i contratti a progetto, i soldi spesi per Microsoft,ecc. proprio come dici tu.Per la legge Urbani si son mossi tutti...potremmo muoverci anche per cose piu' serie?
      • citrullo scrive:
        Re: SW_CHIUSO=OUTSOURCING=DISOCCUPAZIONE
        - Scritto da: Anonimo
        Se non ci fosse il free software forse potremmo
        fare aziende NOSTRE che producano software e
        sarebbe ancora meglio perche' potremmo vendere il
        nostro software all'estero proprio come
        Microsoft.
        Pensi davvero di riuscire a vendere? Se magari fai un prodotto di successo, magari M$ ti compra (SW e SWHouse) e se ne appropria oppure se ha qualcosa di simile lo fa sparire acquistando e poi buttando ma tenendosi i diritti sul SW così non si può più commercializzare.Se non ci fosse il free SW ci sarebbe una desolazione sui pc perchè o si pirata o non si installa niente visto che i prezzi sarebbero alle stelle. Il free in un certo senso fa concorrenza al cash e gli impedisce di sparare sul prezzo. Io ho da poco acquistato un po' di SW perchè li reputo validi e perchè alcuni hanno licenze user-friendly tipo Winrar la cui licenza dura a vita (si hanno aggiornamenti per sempre). Per la maggioranza dei SW si pagano le versioni successive a prezzi simili a quelli full e a parte i SW "seri", ste pratiche ci sono anche per quelli meno seri.
        Ho fatto il post "FACCIAMO UN MOVIMENTO ANTI FREE
        SOFTWARE ".

        Se hai qualche idea buona si potrebbe
        discuterne..

        Sarebbe ora di unirsi contro i contratti a
        progetto, i soldi spesi per Microsoft,ecc.
        proprio come dici tu.
        Per la legge Urbani si son mossi tutti...potremmo
        muoverci anche per cose piu' serie?Per questi aspetti sono daccordo.
  • Anonimo scrive:
    non vi fidate degli open sourciari
    chi vi vuole convincere a passare all'open sono i cosiddetti "installatori", quelli che passano le giornate ad installare linux e a sistemare eventuali problemi. Con linux loro guadagnano di più (in tutti i negozi l'installazione di linux costa di più), e non devono spendere soldi per nessun software. Le aziende di hardware lo desiderano perchè potranno risparmiare sullo sviluppo del software (non credete al fatto che il cellulare vi costerà di meno con linux, i soldi risparmiati li guadagnano loro). Controllate quanto siano ferrate le persone open source sul web e non su altri campi dove conoscono solo cose standard. Non ci arrivate? Sono tutte persone che tengono server, non sviluppano software. Il programmatore se lo tiene stretto il codice se sà che è migliore rispetto ad altri. Non abboccate. Chi viene qua ad inneggiare all'open non sono coloro che poi lo sviluppano, sono solo sanguisughe che approfittano dell'ingenuità di qualche programmatore. Chi veramente si fa il mazzo non guadagna nulla (il programmatore), loro invece installano solamente e guadagnano.Pensateci
  • Anonimo scrive:
    WINDOWS E' LA VERA DISOCCUPAZIONE !!
    Se noi continuiamo a permettere che quasi tuttoil sw che usiamo sia quello di un'azienda che danoi non produce uno spillo, beh, allora ci meritiamodi essere disoccupati.Tutti gli anni esce un nuovo prodotto di questaazienda che invade un'uteriore fetta di mercatoeuropeo e costringe alla chiusura altre aziendeeuropee sbattendo in mezzo alla strada ancoraaltre persone: questo nuovo prodotto, come iprecedenti, e' pensato e progettato negli usa,e realizzato da programmatori indiani e cinesia basso costo, poi venduto a noi a prezzialtissimi. In europa la microsoft assume 4 gatti,per lo piu in irlanda (posto dove alle multinazionalivengono fatte condizioni eccezionali in terminidi mancanza di diritti dei lavoratori proprio perattirarle) e per la maggior parte personale amministrativo e commerciale.Boicottiamo queste pratiche assurde che cipenalizzano in maniera completa. Chiediamo che:1-chi vende qui debba produrre qui, assumendoe creando posti di lavoro2-chi non produce qui vada a vendere dove produceperche' il gioco delle tre carte l'abbiamo inventatonoi e lo conosciamo bene: e' inaccettabile che unazienda venda da noi per decine di migliaia di euroma produca a costi stracciati da altre parti. Cosa abbiamo scritto in fronte, cojon ?Vogliamo posti di lavoro, non marketing insulsocon la storiella delle potenzialita' e della passione !!Ci siamo stancati delle favolette per rin_cojon !!!
    • Anonimo scrive:
      9 --
    • Anonimo scrive:
      Re: WINDOWS E' LA VERA DISOCCUPAZIONE !!
      Ho scritto in FACCIAMO UN MOVIMENTO ANTI FREE SOFTWARE .Se hai qualche idea buona puoi scrivermi. Direi di riunirci come ho detto all'autore di "SW_CHIUSO=OUTSOURCING=DISOCCUPAZIONE"Se non ritieni quello che dico valido non conta.... basta che troviamo una soluzione per migliorare
  • Anonimo scrive:
    9 --
  • Anonimo scrive:
    C'è stata un'incursione del TLF...
    Si segnala una nuova incursione del TLF (troll liberation front) in un allevamento di troll. Superati il muro di cinta e i controlli, gli attivisti del TLF hanno aperto decine e decine di gabbie lasciando scappare i troll in esse contenuti.Malgrado l'aspetto minaccioso e i toni arroganti i troll non sono pericolosi per l'uomo (non sono in grado di combinare autonomamente nulla di serio ma si limitano ad obbedire solo agli ordini del loro padrone) in ogni caso si consiglia di lasciarli andare per la loro strada indisturbati: in tal modo pian piano torneranno da soli alle loro gabbie.Fonte: ANSA (c)
  • Anonimo scrive:
    open source piace perchè gratis
    potete dare tutte le definizioni che volete, ad attirare sono i prezzi. Quando all'ìmpiegato gli dici usa open office gli frega degli standard o di altre cavolate? Tu gli dici gratis ed è felice. Quando poi qualcuno lo va a trovare e vede che non c'è MS Office dirà che è migliore o che è gratis?Mettete open office allo stesso prezzo di MS Office o linux allo stesso prezzo di windows. Li vedrete i veri sostenitori dell'open, quelli disposti a pagare per avere il codice
    • Anonimo scrive:
      Re: open source piace perchè gratis
      - Scritto da: Anonimo
      potete dare tutte le definizioni che volete, ad
      attirare sono i prezzi.
      Quando all'ìmpiegato gli dici usa open office gli
      frega degli standard o di altre cavolate? Tu gli
      dici gratis ed è felice. Quando poi qualcuno lo
      va a trovare e vede che non c'è MS Office dirà
      che è migliore o che è gratis?A dire il vero molti utenti-utoni fanno il ragionamento contrario: MSOffice è diffuso ed è a pagamento, quindi vale tanto. OO è poco diffuso ed è gratuito, quindi vale poco.Poi si piratano MSoffice ma questo è un'altro discorso... :(
      Mettete open office allo stesso prezzo di MS
      Office o linux allo stesso prezzo di windows. Li
      vedrete i veri sostenitori dell'open, quelli
      disposti a pagare per avere il codice
    • Mechano scrive:
      Re: open source piace perchè gratis
      - Scritto da: Anonimo
      Mettete open office allo stesso prezzo di MS
      Office o linux allo stesso prezzo di windows. Li
      vedrete i veri sostenitori dell'open, quelli
      disposti a pagare per avere il codiceA dire il vero sono tantissimi gli utenti Linux che pagano per una distribuzione commerciale con manuale e assistenza.E sono ancora di più quelli che fanno donazioni a progetti che trovano utili.Ci sono anche gli scrocconi che non pagano nulla.Ma quelli non pagavano nulla già coi prodotti M$.Non li considero neppure persone civili.E' un pò come la distinzione che facciamo noi motociclisti tra i Motociclisti (con la M maiuscola) e l'uomo qualsiasi che possiede una moto.
      • Anonimo scrive:
        Re: open source piace perchè gratis

        A dire il vero sono tantissimi gli utenti Linux
        che pagano per una distribuzione commerciale con
        manuale e assistenza.quanto costa rispetto alla concorrenza? E quanti sono?
        E sono ancora di più quelli che fanno donazioni a
        progetti che trovano utili.ci credo poco.
        Ci sono anche gli scrocconi che non pagano nulla.
        Ma quelli non pagavano nulla già coi prodotti M$.ci sono anche quelli che pagavano microsoft e non lo fanno più perchè si trovano open office gratis.
        E' un pò come la distinzione che facciamo noi
        motociclisti tra i Motociclisti (con la M
        maiuscola) e l'uomo qualsiasi che possiede una
        moto.da bravo motociclista che sei dimmi un pò, se compro un pezzo da 300 euro, ed uno da 20 quale ha maggiore probabilità di rompersi? Ma possibile che non vuoi ammetterlo? Per risparmiare la gente fa di tutto. La frutta fa bene, ma costa e la gente compra le merendine. In america invece di pasti decenti portano i bambini dal mac donald. La gente compra sulle bancarelle. In ogni azione umana chi vuole risparmiare prende un qualcosa di inferiore. Prendi anche i saldi. Sono gli stessi vestiti che avresti comprato un mese prima ma chissà perchè le taglie più comuni non le trovi ed il vestito più bello del negozio non c'è più. Se un prodotto vale la gente ci spende, altrimenti ripiegano (e cosa che odio è che osano dire che è migliore per non sembrare tirchi). Ne conosco troppe di persone così. Smettiamola di dare la colpa al marketing, chi trova linux migliore sono poche persone
        • TADsince1995 scrive:
          Re: open source piace perchè gratis

          Smettiamola di dare la colpa al marketing, chi
          trova linux migliore sono poche personeSoltando qualche sparuto milione di persone in tutto il mondo... Quelli che installano Linux a casa lo fanno perchè lo trovano migliore e basta, tanto facilmente avrebbero modo di trovare il Windows pirata o comprarlo insieme al PC...Chi installa e usa linux lo fa per scelta, una scelta consapevole, al contrario dell'utente medio windows...TAD
          • Anonimo scrive:
            Re: open source piace perchè gratis

            Soltando qualche sparuto milione di persone in
            tutto il mondo... Quelli che installano Linux a
            casa lo fanno perchè lo trovano migliore e basta,
            tanto facilmente avrebbero modo di trovare il
            Windows pirata o comprarlo insieme al PC...
            Gli altri sparuti miliardi invece installano wumdowsperchè lo trovano peggiore e più costoso. Pieno diimbecilli il mondo per esseri come te.
            Chi installa e usa linux lo fa per scelta, una
            scelta consapevole, al contrario dell'utente
            medio windows...
            Quindi chi pirata windows lo fa inconsapevolmentepreferendolo a n prodotto aggratis e migliore. Semprepiù imbecilli.
            TAD
          • Anonimo scrive:
            Re: open source piace perchè gratis

            Gli altri sparuti miliardi invece installano
            wumdows
            perchè lo trovano peggiore e più costoso. Pieno di
            imbecilli il mondo per esseri come te.si.
            Quindi chi pirata windows lo fa inconsapevolmente
            preferendolo a n prodotto aggratis e migliore.si.
            Sempre
            più imbecilli.si.
    • pippo75 scrive:
      Re: open source piace perchè gratis
      Sicuramente il gratis non dispiace, anzi ben venga- Scritto da: Anonimo
      potete dare tutte le definizioni che volete, ad
      attirare sono i prezzi. perche' molti prendono la canon d350 e non la canon d1ds mark2, perche' la prima ha un prezzo piu' basso (e per quello che serve.....)
      Quando all'ìmpiegato gli dici usa open office gli
      frega degli standard o di altre cavolate? Tu gli
      dici gratis ed è felice. Quando poi qualcuno lo
      va a trovare e vede che non c'è MS Office dirà
      che è migliore o che è gratis?nel mio caso uso open office per il programma di disegno, altrimenti avrei potuto tranquillamente usare CorelWordPerfect (si trova ogni tanto in edicola a 5 euro).
      Mettete open office allo stesso prezzo di MS
      Office o linux allo stesso prezzo di windows. Li
      vedrete i veri sostenitori dell'open, quelli
      disposti a pagare per avere il codiceSicuramente Linux perderebbe colpi (quelli che provano solo perche' tanto e' gratis) A parità di prezzo non saprei, non su MSOffice da anni, l'ho intravisto forse un paio di anni fa.Quello che piu' mi piaceva era il correttore grammaticale/ortografico e l'editor di equazioni (non se erano componenti standard oppure aggiuntivi, pero' non erano male).ciao
  • Anonimo scrive:
    FACCIAMO UN MOVIMENTO ANTI FREE SOFTWARE
    chi ha voglia di piazzare un sito di protesta contro il free software? DAI FACCIAMOLO
    • Anonimo scrive:
      Re: FACCIAMO UN MOVIMENTO ANTI FREE SOFT
      - Scritto da: Anonimo
      chi ha voglia di piazzare un sito di protesta
      contro il free software? DAI FACCIAMOLOOvviamente senza usare Apache, MySQL e PHP.E senza hosting su una macchina che usa free software.Mi raccomando non usare neppure WindowsNT service pack 5, Windows 2000, XP, 2003 perchè il loro stack TCP/IP era opensource.Mi raccomando non facciamo neppure come quell'azienda che gestisce i DNS di microsoft.com con Linux.
      • Anonimo scrive:
        Re: FACCIAMO UN MOVIMENTO ANTI FREE SOFT
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        chi ha voglia di piazzare un sito di protesta

        contro il free software? DAI FACCIAMOLO

        Ovviamente senza usare Apache, MySQL e PHP.
        E senza hosting su una macchina che usa free
        software.
        Ovvio. Basta usare IIS e ASP.NET
      • Anonimo scrive:
        avete un server con software originale?
        non essendo a scopo di lucro, ma di pura informazione si potrebbe anche usare il free software (poi e' un diritto di tutti sfruttarlo quindi...).Il free software e' un male se usato da chi ci guadagna... a scopo didattico va benissimo e credo che nessuno sia contro se per fare un sito di tutorial si usa PHP.Comunque basta chiamare le varie ditte che vendono software a pagamento e pur di avere recensioni comparative tra free software e i loro programmi ci regaleranno sicuramente quello che serve.Qualcuno potrebbe dare un mano? avete un server libero con software originale?
        • Anonimo scrive:
          In parte hai ragione
          -L'OUTSORCIO, ovvero le agenzie interinali che assoldano programmatori e sistemisti a prezzi da fame e fanno concorrenza alle altre aziende (ovviamente non è colpa di chi accetta di lavorarci: lo farei anche se non avessi lavoro. La colpa è degli sfruttatori tipo Adecco)Su questo posso darti ragione, ma tu considera che quando usi software FREE (continuo a dire che non mi lamento dell'open source ma del free) rendi piu' difficile la nascita di vere software house (si troverebbero a concorrere contro prodotti rilasciati a prezzo ZERO).In pratica tutte le persone che lavorerebbero volentieri nelle software house (che non riescono a nascere!!!) finiscono per sovraffolare il mercato dell'outsourcing e questo permette a queste agenzie interinali di pagare poco (tanto con tutti i disoccupati informatici lo troviamo sempre quello che lavora per meno di te!!).Devi anche considerare il fatto che le aziende di outsourcing tendono a fare applicazioni gestionali e persone che hanno studiato in altri settori sono costrette a fare un lavoro che non vogliono.Questa Adecco di cui parli lavora sicuramente per grossi clienti che possono certamente pagare le licenze. Tieni conto che e' ovvio che installando free software puoi guadagnare ma molte persone hanno sviluppato il software che tu proponi al cliente SENZA PRENDERE MEZZO EURO.Se gli economi delle varie ditte vedono che gli informatici sono addirittura disposti a lavorare gratis e' ovvio che non li pagheranno mai bene (come succede con quasi tutti i musicisti!!!)
          • Anonimo scrive:
            facciamo un movimento anti microsoft

            rendi piu' difficile la nascita di vere software houseVuoi che nascano vere sw house europee e italianee che ci sia una industria del sw in Europa ?Togli di mezzzo quell'aziendina che produce:--sistema operativo--suite per ufficio--suite per la sicurezza--web server--mail server--browser, client di posta etc--suite per la programmazione--tra un po gestionali--tra un po tutto il restoche diffonde sfruttando una posizione di monopolionei sistemi operativi SENZA PRODURRE UN SOLOPOSTO DI LAVORO IN EUROPA, che non sianovenditori, MA PRODUCENDO A BASSO COSTO INFAR-EAST E RIVENDENDO QUI A PREZZI ALTISSIMI. Non si vede tutto questo free sw in giroqui da noi, ma molto sw microsoft, prodotto in altreparti del mondo senza che vi sia lavoro qui.NULLA DELL'ENORME MONTAGNA DI SOFTWARE VENDUTO QUI DALLA MICROSOFT E' PRODOTTOQUI: A FRONTE DI GUADAGNI PER DECINE DIMILIARDI DI EURO L'ANNO LA MICROSOFT NONPRODUCE NEPPURE UN POSTO DI LAVOROCHE NON SIA PER AMMINISTRATIVI ECOMMERCIALI.FACCIAMO QUESTA BATTAGLIA: VUOI VENDEREQUI ? QUELLO CHE VENDI QUI LO DEVI PRODURRE QUI CREANDO POSTI DI LAVORO,NON IN ESTREMO ORIENTE A DUE SOLDI PERPOI RIVENDERE DA NOI A PREZZI SPROPOSITATIL'unico modo per creare posti di lavoro in europa togliere di mezzo questa azienda che se li stamangiando tutti solo perche gli conviene produrreda altre parti quello che vende in Europa. ALLORACHE VADA VENDERE DOVE PRODUCE !!!!BOICOTTIAMO LE AZIENDE CHE NON PRODUCONO DA NOI I PRODOTTI CREANDOPOSTI DI LAVORO QUI !!!!Quanti centesimi vi hanno dato per raccontaresciocchezze nei forum, morti di fame....
          • Anonimo scrive:
            Re: facciamo un movimento anti microsoft
            - Scritto da: Anonimo
            BOICOTTIAMO LE AZIENDE CHE NON
            PRODUCONO DA NOI IAllora da domani muori di fame e non ti vesti più.NULLA di quello che compri a basso costo viene prodotto in Italia.Fanno eccezione latte formaggi e latticini, un po' di frutta, occhiali, vino, alcuni beni di lusso e stracci firmati. TUTTO IL RESTO è made in China, tu te lo compri e stai pure muto e contento di avere risparmiato. Quindi smettila con questa farsa ridicola e sii coerente.
          • Anonimo scrive:
            Re: facciamo un movimento anti microsoft
            Tieni conto che Microsoft puo' essere combattuta sul prezzo e sulla qualita' mentre il free software essendo gratuito e' difficile da combattere.Riguardo al fatto di boicottare Microsoft basta fare un prodotto a pagamento migliore, ma prima bisogna fare il modo di non dover combattere anche con il software gratuito o diventa una lotta troppo difficile
        • Anonimo scrive:
          Re: avete un server con software originale?
          - Scritto da: Anonimo
          non essendo a scopo di lucro, ma di pura
          informazione si potrebbe anche usare il free
          software (poi e' un diritto di tutti sfruttarlo
          quindi...).
          Quindi free=gratis.
          Il free software e' un male se usato da chi ci
          guadagna... a scopo didattico va benissimo e
          credo che nessuno sia contro se per fare un sito
          di tutorial si usa PHP.
          Per me puoi fare un sito anche usando una cjhiava inglese.

          Comunque basta chiamare le varie ditte che
          vendono software a pagamento e pur di avere
          recensioni comparative tra free software e i loro
          programmi ci regaleranno sicuramente quello che
          serve.
          Chiamale e dicci cosa hanno risposto :p
          Qualcuno potrebbe dare un mano? avete un server
          libero con software originale?
          • Anonimo scrive:
            Re: avete un server con software originale?
            Ti chiedo scusa ma mi e' sembrato inconcludente il tuo commento.Volevi dire qualcosa di specifico? sei contro o ti piace la mia idea?
      • Anonimo scrive:
        ho detto free software
        ho detto free software e non open source.Nessuno ha nulla contro l'open source, ma il free software e' un danno economico pazzesco.Il free software deve esistere solo a puro scopo educativo e NON deve essere utilizzabile a scopo di lucro. Vuoi fare un sito per raccogliere soldi per la ricerca contro il cancro? fallo pure free softwareVuoi fare un tuo sito personale dove vendi sedie, vino, automobili? paga le licenzeIo non ho nulla contro il free software, ma solo quando viene usato per migliorare la diffusione dell'informazione da parte di persone che non ci guadagnano sopraNon mi piace lo sfruttamento che avviene da parte delle grosse aziende!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: ho detto free software

          il free software e' un danno economico pazzesco.Motivazioni e cifre per queste affermazionigratuite (sic) : Monaco di Baviera sta installando17.000 desktop sostituendo ms windows e msoffice con debian sarge, quindi un sistema oss e free.Quale danno economico ha la citta' di monaco e isuoi cittadini ? L'unico danno viene arrecato allamicrosoft, azienda extra-europea che produce tuttoin outsourcing nel far-east e in europa non creaneppure un posto di lavoro, che non sia pervenditori e amministrativi. Questo l'enormedanno economico: il fatto che un'azienda che nonproduce posti di lavoro qui, venga qui a vendere.
          Il free software deve esistere solo a puro scopo
          educativo e NON deve essere utilizzabile a scopo di
          lucro. In virtu' di quale principio ? Siamo in uno stato liberalee la gratuita' non lede nessuna regola, ne' legale, ne'tantomeno morale. Nel nord-europa circola moltissimosw free e open, che viene percepito come un'occasione per lo sviluppo di un'industria europea del sw: va a raccontare a tedeschi, scandinavi, spagnoli, polacchi, etc, che ci deve essere una leggeeuropea che vieta loro di fare quello che vogliono.Sei ridicolo.Se qualcuno vuole regalare, donare, fare volontariato,fare hobbismo, fare qualsiasi cosa a titolo gratuito,e in ogni settore, tu non glielo potrai mai impedire, ese non capisci questo semplice fatto beh, allora significa che sei tarato forte.Sai cosa fanno i programmatori disoccupati ?Scrivono sw oss e free. Piu disoccupazione c'e'nel settore, piu cresce il nr di persone che scrivonosw libero.Sai perche' c'e' disoccupazione nel settore ?Perche le aziende fanno fare ormai tutto aiprogrammatori cinesi e indiani, che lavorano60 ore la settimana per 100$ al mese, 12 mesil'anno e sono decine di milioni.PRENDITELA CON LE AZIENDE CHE VENDONOSOFTWARE IN EUROPA MA PRODUCONOALTROVE SENZA CREARE LAVORO QUI.O sei troppo cojon per capire anche le cose piu semplici.
          Non mi piace lo sfruttamento che avviene da parte
          delle grosse aziende!!!Non mi piace la gente che ciarla di cose che noncapisce. Esiste un modello che si chiama open source. Chiunque puo partecipare, io, tu e IBM, e tutti e tre con gli stessi diritti e gli stessi doveri,assolutamente alla pari. Se non ti sta bene, nonpartecipi, se IBM partecipa lo fa nel rispetto delleregole che vingola me e nella stessa misura.Questa e' una scelta di IBM e di altre aziende,che comporta una serie di regole da rispettare.Si chiama sviluppo open-source. PuntoLO SFRUTTAMENTO LO FANNO LE AZIENDECHE VENDONO QUI IL SOFTWARE A PESOD'ORO PRODOTTO IN ORIENTE A COSTISTRACCIATI, ERODENDO I POSTI DI LAVOROIN EUROPA E FACENDO FALLIRE LE AZIENDEEUROPEEDOBBIAMO BOICOTTARLE. QUI SI VENDE SOLOSE SI PRODUCE: SE NON SI PRODUCE SI VADAA VENDERE DA ALTRE PARTI
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            Tralasciando il fatto che sei un gran maleducato ad insultarmi... se vuoi fare qualcosa contro le aziende che fanno sviluppare all'estero e vendono da noi puoi dare qualche idea positivaTi faccio presente che i vincoli del free software sono veramente pochi e grazie a questi regali certe aziende sfruttano ancora di piu' e cio' deve smettere.Bisogna far capire a quelli che sviluppano free software che non devono fare licenze che permettano di rendere economicamente impossibile la nascita di nuove software house
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software

            rendere economicamente impossibile la nascita di
            nuove software housesbagliato: molte sw house che nascono nel nord-europa sono basate su floss,free and open, molte agganciate ai progetti dimigrazione verso linux in tantissime citta' e entipubblici ed economici vari: nessuno poi ci rimetteperche questo va universalmente a scapito solodella microsoft, che in europa assume solovenditorivai a proporre in queste nazioni di chiudere leloro aziende, vai in francia a dire che mandrake deve chiudere e che le aziende che seguono il software libero nella pa francese devono licenziare e fallirevai in germania a proporre di chiudere suse e di smettere di sviluppare la parte di kde finanziata dal governo, vai a dire alle aziende che gestiscono l'infrastruttura linux delle ferrovie statali che devonorimanere disoccupate perche a te non piace ilfree softwarevai a monaco di baviera e a vienna a dire che le aziende che stanno operando la migrazioneverso debian (free and open) devono chiuderee smettere di occuparsi delle 35.000 macchineche stanno implementando per fallire miseramentevai in svezia e norvegia a proporre di chiuderele aziende che seguono il software libero nellescuole dell'obbligoetc, etc, etc : elenco interminabileTutto questo e' basato per la quasi totalita'sul modello floss (free as beer, free as speechand open)secondo me ti sputano in faccia pressoche dappertutto, senza offesa naturalmente.prova a chiederti perche' nel nord-europavi sono tante sw-house che operano conil floss mentre qui da noi si usano ancoraal 99% prodotti ms (record mondiale): forseanche questo e' un piccolo problemase le grandi aziende usa dimagrissero un poinvece di allargarsi a nuovi prodotti anno dopoanno non sarebbe meglio per le sw-house europee ?Non potrebbero nascere piu facilmente, magariadottando proprio il modello oss per competere ?Non pensi che in certi posti il floss venga visto comeuno strumento per arrivare a questo (in effetti questoe' proprio quello che si sta cercando di fare)?chissa.....
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            Sinceramente non riesco proprio a capire come faccio a competere se faccio un prodotto gratuito... non ho entrata di denaro.Puoi spiegare meglio il tuo punto di vista dal punto di vista dei soldi?
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software

            Sinceramente non riesco proprio a capire come
            faccio a competere se faccio un prodotto
            gratuito... non ho entrata di denaro.
            Puoi spiegare meglio il tuo punto di vista dal
            punto di vista dei soldi?Se tu non fossi un inutile troll ma solo una persona molto disinformata ti direi di andare a vedere come fanno i soldi trolltech e quelli di mysql. ma a te non frega niente, lo sappiamo gia...
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            cioe' faccio consulenza e intanto regalo? fornisco una versione base e quella avanzata la vendo?
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software

            cioe' faccio consulenza e intanto regalo?
            fornisco una versione base e quella avanzata la
            vendo?piu che questi 2 direi dual licensing, branding, e altre modalita. dai, porta avanti la trollata, vediamo dove arrivi.
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            No mi sono rotto.Era meglio se trattavo il problema della legge Urbani e dello scaricamento musichette da internet oppure delle squadre di calcio.L'Italia intera si muove se impedisci un divertimento e resta ferma di fronte a qualsiasi ingiustizia...toglietemi tutto ma non il mio mp3 pirata.Comunque il free software prende piede di giorno in giorno quindi secondo te le cose stanno andando molto bene e le nostre condizioni lavorative stanno migliorando e meglio ancora per i paesi che useranno sempre di piu' Linux e il free software.Vedremo come finiremo...
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software

            il free software prende piede di giorno in giorno Vero, scriviamo alla ms e chiediamo chemetta ie7 a pagamento: vediamo cosa cirisponde. Se ci risponde picche la microsoftche odia il free (e anche l'oss), figuriamoci gli altri
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software

            No mi sono rotto.benone, era ora...
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            era ora certo... di fronte ad un genio come te che ci illumina con le sue perle di saggezza
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software

            era ora certo... di fronte ad un genio come te
            che ci illumina con le sue perle di saggezzain effetti quelli sono 2 perle di esempi di aziende che invece di ascoltare te col software libero ci fanno soldi. non serve altro per dimostrare che hai torto.
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            immagino quante di queste aziende hai gia' messo su
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software

            immagino quante di queste aziende hai gia' messo
            sumentre io immagino quanto ti roda avere torto marcio...
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            non mi rode assolutamente..anzi!!! sapere che ci sono possibilita' mi piace.Non sono mica un cretino che si gasa ad avere ragione su un forum con tutti che lo applaudono.Tu invece sei uno che parla con toni di sfida e che vuole SOLO AVER RAGIONE per passare per il geniaccio. Mi hai sempre parlato in modo molto strafottente.Mi vanno benissimo le informazioni che mi hai dato e ho intenzione di approfondirle.
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software

            Non sono mica un cretino che si gasa ad avere
            ragione su un forum con tutti che lo applaudono.di sicuro non ti applaudivano tutti.
            Tu invece sei uno che parla con toni di sfida e
            che vuole SOLO AVER RAGIONE per passare per il
            geniaccio. Mi hai sempre parlato in modo molto
            strafottente.ho scritto solo 5 messaggi dalle 19, e di fronte agli spropositi che hai tirato fuori mi sono pure trattenuto, altro che strafottente..
            Mi vanno benissimo le informazioni che mi hai
            dato e ho intenzione di approfondirle.benone, ma visto che non conoscevi manco ste banalita di informazioni c'e da chiedersi su quali basi prima stavi ad affermare che "il free software e' un danno economico pazzesco."bah...
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            hai qualche link serio da passare?
          • Anonimo scrive:
            Modelli economici del Free Software
            Per chi vuole leggerlo ho trovato questo:web.cefriel.it/~alfonso/Papers/ Alfonso%20Fuggetta%20-%20il%20business%20dell'OSS.pdfparla sia di open source che di free software.Fatemi sapere cosa pensate dell'argomento
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software

            hai qualche link serio da passare?una guida a come fare soldi con la gpl? no. centinaia o migliaia di link ad articoli, notizie, commenti o altro che fanno vedere che uno col software libero puo camparci se e' in gamba e soprattutto se VUOLE? beh, non li ho mai salvati, quindi non ho neanche quelli. ma credo nessuno fosse sui forum di punto informatico...ma se uno non vuole perche dovrebbe sbattersi? col software libero fare i soldi non e' quasi mai piu semplice che coi soliti programmi commerciali.e non ricominciare con la storia che che quelli che programmano gratis (che poi i programmi gratis non liberi sono molti di piu...) danneggiano il lavoro di quelli che campano programmando, e' come dire che trombare gratis danneggia le prostitute, che la gente che va in bici danneggia i benzinai, la gente con l'orticello danneggia i coltivatori, ecc...
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            Diciamo che con uno sforzo maggiore si riesce a campare anche con il free software vendendo servizi (o almeno sembra cosi' da quello che leggo).Se esiste solo la vendita di servizi per colmare il "mancato guadagno" dovuto alla non vendita del software in pratica si ritorna al discorso delle ditte di consulenza.Sono una ditta di consulenza con molti soldi da investire e "regalo" un software che ho sviluppato a spese mie per poi venderci dietro la consulenza (ammesso che altri non tirino a sfruttare il mio software e a venderci consulenza a piu' basso costo dato che non hanno sostenuto le spese iniziali).Hai qualche modello dove non si finisca nel mercato sovraccarico della consulenza e dove "furbetti" meno bravi di te non possano servirsi del tuo lavoro per guadagnare senza passarti manco mezza lira?Puoi spiegarmi qualcosa tu direttamente su un modello di questo tipo?
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software

            Puoi spiegarmi qualcosa tu direttamente su un
            modello di questo tipo?spiacente, sono carente in modelli economici precisi. quello che pero continua a essere ovvio e' che:0) il modello che hai in mente te e' sempre quello vecchio. e' ovvio che nelle stesse condizioni perdi un vantaggio competitivo rispetto agli avversari a prendere e rilasciare tutto come software libero, ma non e' detto che sia cosi, e ci sono infinite varianti che puntualmente trascuri.1) non e' solo consulenza e ci sono meccanismi diversi. di cloni identici a redhat ce ne sono diversi, ma tante aziende pigliano lo stesso la scatola di redhat per certificazioni e mazzi vari.2) c'e molta competitivita ma i piu bravi sono sempre i piu bravi3) se alcuni ci riescono si vede che si puo fare in qualche modo4) la storia del modello economico non funzionante e' vecchia di 20 anni, qualche dubbio la gente dovrebbe averlo ormai5) anche il solo dual licensing e' una gran bella cosa, (trolltech era la tipica azienda proprietaria, da poco qt4 e' libero anche per windows e loro vanno avanti tranquilli pare) e si potrebbe applicare in tantissimi ambiti.6) se non sei scemo non reinventi la ruota se non necessario, e il poter usare software libero per fare altro software libero puo essere un vantaggio competitivo.7) ci sono (sempre piu) aziende che usano solo software libero, in cui lavorano programmatori a tempo pieno, e che non distribuiscono nessun programma. viene in mente flickr.8) il software su commissione va a nozze con le licenze aperte.9) il tuo problema e' che o trolli per trollare, o sei cresciuto a pane e troll su sto forum, e hai bisogno di leggere altro... oltre a quell'articolo di oggi su cui non posso esprimermi vengono in mente robe tipo la (pessima) intervista a esr fatta da biancuzzi, almeno il pezzo in cui si parla di come redhat protegge il proprio trademark in modo aggressivo:http://www.onlamp.com/pub/a/onlamp/2005/06/30/esr_interview.htmlo la vecchia storia di cygnus, ecc...
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software

            hai qualche link serio da passare?questo e' di oggi:http://www.onlamp.com/pub/a/onlamp/2005/07/21/software_pricing.htmlnon ho idea di che conti abbia fatto quel tizio, ma basta mettere il nasino fuori dal forum di pi per trovarne.
        • TADsince1995 scrive:
          Re: ho detto free software

          Vuoi fare un tuo sito personale dove vendi sedie,
          vino, automobili? paga le licenzeAh sì!?!? Ti prego spiegamelo, questa non l'ho capita. Mi stai dicendo che se voglio farmi un ecommerce non posso usare PHP/MySQL ma devo per forza usare roba a pagamento!?!?E in base a quale assurdo principio? Non ho pur il diritto di risparmiare? Senza, tra l'altro, infrangere alcuna legge.TAD
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            Non ho mai detto che non hai diritto di farlo, ma che il fatto che tu metta il tuo e-commerce senza pagare una lira distrugge il lavoro informatico lasciando solo spazio alle ditte di consulenza che sono praticamente delle agenzie interinali di lusso.Se l'Amiga e i suoi software fossero stati gratis forse la Commodore avrebbe chiuso prima...non credi?
        • Anonimo scrive:
          Re: ho detto free software
          - Scritto da: Anonimo
          Vuoi fare un tuo sito personale dove vendi sedie,
          vino, automobili? paga le licenzeQuali licenze scusa?Che cosa vuol dire "paga le licenze"? Devo pagare le licenze per scrivere HTML, o Js? O per un programmino in C?E se voglio scrivermelo con il blocco note, o con un altro editor gratuito, senza troppi fronzoli? Se mi bastano vi e gcc?
          Io non ho nulla contro il free software, ma solo
          quando viene usato per migliorare la diffusione
          dell'informazione da parte di persone che non ci
          guadagnano sopraCerto che ci si guadagna sopra invece, il tipo che vuole vendere vino, sedie etc viene da te e TI PAGA per farlo, altrimenti nisba.Non ho mai visto nessuno fare SU COMMISSIONE siti o programmi aggratis, salvo casi di parentela/amicizia o altro tipo di compenso.Se poi io sviluppatore VOGLIO PAGARMI un licenza di Dreamweaver perchè penso che ne abbia bisogno, la pagherò, altrimenti se voglio risparmiare userò tool meno potenti ma gratuiti.Diverso è il caso de "voglio fare un sito per aiutare chi si avvicina al linguaggio di programmazione xyz" oppure vuole fare il suo programma free software da mettere in rete... perchè ti piace, perchè è un hobby, per soddisfazione, perchè ti senti parte di una comunita' di sviluppatori. Cosa diversa dal Pincopallo che vuole un SUO programma o un SUO sito, quello te lo deve pagare.Esistono una miriade di programmi "freeware" ma non "open". Anche quelli tolgono il lavoro?
          Non mi piace lo sfruttamento che avviene da parte
          delle grosse aziende!!!E a me non piace la gente che non sa nulla e pontifica sul lavoro degli altri.Ancora devo trovare qualcuno che lavori veramente nel campo e si lamenti che l'open gli toglie lavoro.Chiedete a chi lavora nel campo se è peggio "open sorcio" o "outsorcio", ovvero le aziende di lavoro in outsourcing.Se poi ti lamenti delle restrizioni della GPL, beh la risposta è una sola:NON USARE PRODOTTI SOTTO GPL.Nessuno ti obbliga a farlo: chi ha sviluppato quel programma/libreria con la GPL lo ha fatto perchè crede in quel tipo di ideale, se tu non condividi sei liberissimo di farlo, ma questo non ti da' il diritto di lamentarti perchè non puoi APPROPRIARTI DEL SUO LAVORO SENZA RISPETTARE LA LICENZA.Userai un altro prodotto nel tuo codice proprietario, oppure te lo scrivi da te.
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            Tu non hai capito cosa ho detto.1)Che cosa vuol dire "paga le licenze"? Devo pagare le licenze per scrivere HTML, o Js? O per un programmino in C?E se voglio scrivermelo con il blocco note, o con un altro editor gratuito, senza troppi fronzoli? Se mi bastano vi e gcc?Fai pure non ho detto che sia male... semplicemente blocco note costa meno di JBuilder e se ti offrono software gratuito e' un tuo diritto usarlo---------------------------------2)Certo che ci si guadagna sopra invece, il tipo che vuole vendere vino, sedie etc viene da te e TI PAGA per farlo, altrimenti nisba.Non ho mai visto nessuno fare SU COMMISSIONE siti o programmi aggratis, salvo casi di parentela/amicizia o altro tipo di compenso.........................Questo tipo di lavoro e' proprio l'outsourcing che e' un vero schifo----------------------------------------3)E a me non piace la gente che non sa nulla e pontifica sul lavoro degli altri.Ancora devo trovare qualcuno che lavori veramente nel campo e si lamenti che l'open gli toglie lavoro.Chiedete a chi lavora nel campo se è peggio "open sorcio" o "outsorcio", ovvero le aziende di lavoro in outsourcing.Se poi ti lamenti delle restrizioni della GPL, beh la risposta è una sola:NON USARE PRODOTTI SOTTO GPL.Tralasciando il fatto che il software gratis rende difficile creare software house e quindi resta solo l'outsourcing (spero che a te piaccia...) non posso scegliere.I prodotti Free rendono economicamente piu' difficile l'uso di altri prodotti e poi io vorrei FARE prodotti e non usarli...solo che non e' possibile combattere contro chi regala... solo Microsoft che ha molti soldi da investire in pubblicita',ecc. puo' farlo.Non ho mai capito questo vostro concetto di USO dei prodotti... forse desiderate tutti ardentemente sviluppare solo applicazioni web.Ma noi non dovremmo FARLI i prodotti? perche' se non facciamo questo resta solo l'outsourcing e le applicazioni web.Ti faccio un esempio.Ci sono il progettista di automobili e il meccanico.In un mondo dove i progettisti realizzano gratis i progetti restano solo piu' i meccanici che montano e fanno qualche customizzazione (tipo fare la macchina rossa, gialla o con un bel disegno sul cofano).Dato che i progetti delle auto sono gratuiti i progettisti o quelli che hanno studiato da progettisti si mettono a fare i meccanici anche loro e si crea un esubero di meccanici....
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            ti dispiacerebbe quotare o per te e' troppo difficile ? non si capiscenulla ed e' maleducazione
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            ok scusami
          • Anonimo scrive:
            Re: ho detto free software
            - Scritto da: Anonimo
            Fai pure non ho detto che sia male...
            semplicemente blocco note costa meno di JBuilder
            e se ti offrono software gratuito e' un tuo
            diritto usarloJBuilder in versione Personal è gratis, basta registrarsi. Questo per via di una politica tesa ad "attirare" i futuri sviluppatori da parte delle aziende, che un giorno invece magari si compreranno la versione Enterprise.
            2)Certo che ci si guadagna sopra invece, il tipo
            che vuole vendere vino, sedie etc viene da te e
            TI PAGA per farlo, altrimenti nisba.
            Questo tipo di lavoro e' proprio l'outsourcing
            che e' un vero schifoDipende: se sei tu che contatti il cliente, non è outsourcing. Outsourcing è se il cliente si rivolge ad Adecco/Manpower/Cliccalavoro/Minkialavoro per assumere un programmatore che l'azienda in questione paghera' poco e per un tempo limitato, e poi a casa.
            Tralasciando il fatto che il software gratis
            rende difficile creare software house e quindi
            resta solo l'outsourcing (spero che a te
            piaccia...) non posso scegliere.Scusa, ma non hai risposto alla mia domanda di prima: esistono numerosi prodotti freeware, cioè non open ma gratis. Anche quelli distruggono il mercato?Altrimenti, cosa?
            Non ho mai capito questo vostro concetto di USO
            dei prodotti... forse desiderate tutti
            ardentemente sviluppare solo applicazioni web.No, scusa, IO ti ho parlato da sviluppatore web perchè lo sono, ma il discorso è tranquillamente applicabile ad altri campi.
            Ma noi non dovremmo FARLI i prodotti? perche' se
            non facciamo questo resta solo l'outsourcing e le
            applicazioni web.Scusa, posso chiederti una cosa? Mi fai un esempio di un applicativo che ti piacerebbe sviluppare, ma che non avrebbe mercato perchè c'è già open?Altrimenti non ci capiamo.
            Ti faccio un esempio.
            Ci sono il progettista di automobili e il
            meccanico.
            In un mondo dove i progettisti realizzano gratis
            i progetti restano solo piu' i meccanici che
            montano e fanno qualche customizzazione (tipo
            fare la macchina rossa, gialla o con un bel
            disegno sul cofano).
            Dato che i progetti delle auto sono gratuiti i
            progettisti o quelli che hanno studiato da
            progettisti si mettono a fare i meccanici anche
            loro e si crea un esubero di meccanici.... Scusa, ma non ti seguo. Progettare una macchina non basta, devi costruirla n volte, con tutte le spese del caso.Nel software invece è il contrario: il prodotto lo produci 1 volta, ma essendoci disparate esigenze lo potresti dover modificare n volte a seconda delle richieste del cliente.Restiamo sul software, che essendo duplicabile all'infinito difficilmente può essere paragonabile a beni materiali. E' più simile alla musica, volendo.
        • Anonimo scrive:
          Re: ho detto free software

          Nessuno ha nulla contro l'open source, ma il free
          software e' un danno economico pazzesco.l'imbecillita di questa affermazione mi lascia basito.
          Il free software deve esistere solo a puro scopo
          educativo e NON deve essere utilizzabile a scopo
          di lucro. se vai a vedere le licenze (cosa che sicuramente non hai mai fatto, non sai di cosa parli) il free software e' un sottoinsieme proprio dell'opensource. tutte le licenze giudicate free software sono opensource (il viceversa non e' sempre vero). quindi se hai qualcosa contro il free software ce l'hai automaticamente anche con l'opensource. oppure hai una tua definizione tutta personale di opensource e di free software, che ti assicuro al resto del mondo non interessa minimamente.
    • Anonimo scrive:
      Parli bene ma razzoli male
      - Scritto da: Anonimo
      chi ha voglia di piazzare un sito di protesta
      contro il free software? DAI FACCIAMOLONulla di personale, sia chiaro.Ma sono sicuro che anche tu quando vai ad acquistare qualcosa guardi alla tua convenienza, senza troppo chiederti se un vestito, un paio di scarpe, un monitor è stato fatto da una persona pagata 50 dollari al mese, che praticamente equivale a lavorare gratis.Qui la meniamo alla morte contro il free software, ma se ci pensi bene ormai in tutti i settori è la stessa cosa, senza che questo desti in noi il minimo disappunto, specialmente se la cosa va a vantaggio delle nostre tasche.Suvvia, siamo coerenti.O sbaglio ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Parli bene ma razzoli male
        Guarda hai ragione riguardo quello che dici, ma non mi dispiacerebbe impedire a certe belle aziende di far lavorare gente 14 ore al giorno a 100 euro al mese.Direi comunque che partire dall'impedire che si regali il proprio lavoro a certa gentaccia non e' male
        • Anonimo scrive:
          Re: Parli bene ma razzoli male

          impedire che si regali il proprio lavoro a certa
          gentaccia non e' malesbagliato: non si puo impedire a nessuno di regalare alcunche'siamo in un paese liberale: prova a emigrarein un paese totalitario, ma non credo che ildittatore di turno ti ascoltera' minimamentequindi, in primo luogo non e' male se tiinventi qualcosa che stia in piedi anziche'tirare fuori fregnaccele fregnacce di questo genere invoglianomolta piu gente a regalare, credimi
          • Anonimo scrive:
            Re: Parli bene ma razzoli male
            Dammi una soluzione allora
          • Anonimo scrive:
            Re: Parli bene ma razzoli male
            - Scritto da: Anonimo
            Dammi una soluzione alloraRegola 1:Non si può campare vendendo sabbia nel desertoRegola 2:Non è possibile stare ad inventarsi la ruota tutte le volteQuindi: Se il lavoro del programmatore non rende più, si cambia mestiere (è quello che molti addetti nelle manifatture tessili stanno facendo, se ti può consolare):(
          • Anonimo scrive:
            Re: Parli bene ma razzoli male
            ah ben... bella soluzione che mi hai dato
  • Anonimo scrive:
    quello che si puo si farà open
    Tutte le attività intellettuali e artisticheche non richiedono investimentiesorbitanti in materiali diventerannonecessariamente open: chi non iniziasubito a riflettere su questo cambiamentoprofondo rischia di essere tagliato fuori.Chi non vuole essere tagliato fuoridovrebbe iniziare a pianificare modellidi attività economicamente redditizima secondo logiche diverse da quellache vorrebbe l'informatico tipico:faccio un cv, lo mando in giro e aspetto,perché questa cosa non funzioneràmai più: toglietevela dalla testa.
    • Anonimo scrive:
      Re: quello che si puo si farà open
      Dicci come faresti tu
      • Anonimo scrive:
        Re: quello che si puo si farà open
        - Scritto da: Anonimo
        Dicci come faresti tuIo ho scoperto che oltre a mandargli il curriculum devi anche rompergli i coglioni per telefono, in ufficio, nel parcheggio, giù al bar, finchè non ti danno ascolto e non ti assumono estenuati dalla tua insistenza.
        • Anonimo scrive:
          Re: quello che si puo si farà open

          i coglioni per telefono, in ufficio, nel parcheggio, giù
          al barVedi di non esagerare, e soprattutto tieni come ultimacarta la disponibilità bdsm (anche se non aspetti altro,non è comunque corretto per gli altri aspiranti)
  • Anonimo scrive:
    governo usa da programma medici oss
    Bella iniziativa del governo federale degli statiuniti che offre un sistema oss ai medici il cuicosto commerciale è di decine di migliaia di $.Uno studio con 5 medici potrà risparmiare 100.000 $. Molti medici non avrebbero potutopermetterselo: il sistema aiuta in modosostanziale il monitoraggio dei pazientie delle relative terapie.http://www.nytimes.com/2005/07/21/health/21records.html?ex=1279598400&en=65df5ef8b6ef3140&ei=5088&partner=rssnyt&emc=rss
  • smile72 scrive:
    Open source negli alimentari è delirio
    :s Hi All,da informatico dico che la collaborazione nello sviluppo del software sia fantastico nel contensto in cui tutti i partecipanti si muovono su un confine lecito.Nel software di fronte a un prodotto gratuito open source si possono celare delle parti pericolese per il risultato del prodotto software per la difficoltà del controllo totale del codice prodotto che può celare back door. Sono completamente contrario dell'Open Source non oso immaginare cosa sia una bibita Open Source.Se io aggiungo un lassativo alla bibita senza dirlo e senza prendermene la resposabilità voglio sapere cosa succede. Non mi è chiaro se c'e' un assunzione di resposabilità sulle azioni che si effettuano. Fanstastico di questo passo non so dove arriverevo.smile72
    • Mechano scrive:
      Re: Open source negli alimentari è delir
      - Scritto da: smile72
      Sono completamente contrario dell'Open Source non
      oso immaginare cosa sia una bibita Open Source.
      Se io aggiungo un lassativo alla bibita senza
      dirlo e senza prendermene la resposabilità voglio
      sapere cosa succede. Non mi è chiaro se c'e' un
      assunzione di resposabilità sulle azioni che si
      effettuano. Scusa ma opensource è la ricetta della bibita, non la bibita stessa.Ovviamente se la ricetta ha qualcosa che non va come una contaminazione nel senso che un bontempone ne ha messa su un sito una variante con un lassativo, tu ti fideresti? Saresti così furbo da rodurla comunque?Ecco perchè anche col software libero è meglio prendere solo da repository ufficiali.C'è rischio di aggiunta di spyware ma anche di virus...Per il resto nel mondo dell'alimentazione le ricette sono già opensource. Lo sono da generazioni, nelle quali vengono tramandate di madre in figlia ma anche divulgate a parenti ed amici.Tu madre quando fa quattro ciaccole con le vicine di casa non ha mai parlato (diffuso conoscenza) di come fa il polpettone o il pasticcio al forno?Vai su www.cosacucino.it e dai un'occhiata anche nei commenti alle ricette, quanti trucchi e consigli vengono aggiunti per migliorarle.__Mr. Mechano==================================Modificato dall'autore il 22/07/2005 21.52.12
      • Anonimo scrive:
        Re: Open source negli alimentari è delir
        - Scritto da: Mechano
        Ecco perchè anche col software libero è meglio
        prendere solo da repository ufficiali.
        C'è rischio di aggiunta di spyware ma anche di
        virus...Quando qualche smanettone si divertirà a fare tampering su files diffusi, compromettendo qualche mirror e introducendo nei sorgenti un trojan innocuo ma facilmente rilevabile, e dimostrerà che il 99% degli utenti che si riempiono la bocca con la "necessità dei sorgenti" non solo non sono in grado neppure di leggere e capire uno shell script, ma non leggono minimamente i sorgenti del software che usano e se li leggono non ci capiscono una mazza, l'intera rete tremerà per una sesquipedale, irrefrenabile, sardonica, ciclopica RISATA di quei quattro gatti che avvertivano di questi aspetti già molti anni fa, su FIDOnet e Usenet... :D
        Per il resto nel mondo dell'alimentazione le
        ricette sono già opensource. Lo sono da
        generazioni, nelle quali vengono tramandate di
        madre in figlia ma anche divulgate a parenti ed
        amici.Nessuna ricetta impone al pasticciere industriale di rendere opensource le proprie varianti... l'elenco degli ingredienti obbligatorio per legge è solo una parte dell'informazione necessaria per riprodurre un alimento complesso, ed è il giusto compromesso tra la necessità del consumatore di non schiattare avvelenato o per qualche intolleranza specifica, ed il sacrosanto diritto dell'industriale alla tutela del segreto.
        • Mechano scrive:
          Re: Open source negli alimentari è delir
          - Scritto da: Anonimo
          Quando qualche smanettone si divertirà a fare
          tampering su files diffusi, compromettendo
          qualche mirror e introducendo nei sorgenti un
          trojan innocuo ma facilmente rilevabile, e
          dimostrerà che il 99% degli utenti che si
          riempiono la bocca con la "necessità dei
          sorgenti" non solo non sono in grado neppure di
          leggere e capire uno shell script, ma non leggono
          minimamente i sorgenti del software che usano e
          se li leggono non ci capiscono una mazza,Ti sfugge il concetto di hash, chiave e checksum...I repository riportano anche quelle, ed hanno un meccanismo di verifica.La sua efficienza è discretamente buona. E i manutentori dei repository hanno tutti i checksum dei pacchetti puliti e un sistema che verifica periodicamente tutti i pacchetti alla ricerca di contaminazioni.I server hanno tutti i tool di controllo delle intrusioni. E se c'è una segnalazione di qualcosa che non va (una tentata intrusione) quel mirror viene immediatamente chiuso per iniziare un controllo massiccio.
          Nessuna ricetta impone al pasticciere industriale
          di rendere opensource le proprie varianti...
          l'elenco degli ingredienti obbligatorio per legge
          è solo una parte dell'informazione necessaria per
          riprodurre un alimento complesso, ed è il giusto
          compromesso tra la necessità del consumatore di
          non schiattare avvelenato o per qualche
          intolleranza specifica, ed il sacrosanto diritto
          dell'industriale alla tutela del segreto.Se milioni di massaie e cuochi nei vari secoli avessero iniziato a chiudere le ricette e portarsele con se nella tomba o tramandarle solo dietro firma di Non Disclosure Agreement questi moderni cuochi senza "l'obbligo di rendere opensource le proprie varianti" a cosa avrebbero potuto attingere per le loro ricette? Agli archivi a pagamento di chi nel tempo ha accumulato migliaia di ricette acquisendolo e chiudendole?Quando tutte le ricette e loro varianti saranno chiuse, la gente e i picoli ristoranti che non possono permettersi di acquistare tante ricette chiuse e a pagamento cosa dovrebbe cucinare per mangiare bene?Meno male che c'è la tradizione popolare, che per fortuna almeno quella è ancora libera ed opensource. Ma chissà perchè questa libertà di condivisione c'è qualcuno che la vuole debellare...La GPL ha imposto la condivisione come obbligo proprio per evitare che questo fenomeno di chiusura degenerasse come è avvenuto oggi col software.Se la condivisione fosse stata ancora spontanea come negli anni '70 e inizio '80, oggi la GPL non avrebbe motivo di esistere.__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Open source negli alimentari è delir
            - Scritto da: Mechano

            I server hanno tutti i tool di controllo delle
            intrusioni. E se c'è una segnalazione di qualcosa
            che non va (una tentata intrusione) quel mirror
            viene immediatamente chiuso per iniziare un
            controllo massiccio.WOW ! Ma gli hacker non erano quegli esseri onnipotenti in grado di attingere ai dati meglio protetti al mondo ? Non erano quelli che dicono "nessun server è sicuro finché è connesso alla rete" ? E poi si fermano davanti a un IDS ? E tutti i tenutari dei siti applicano tempestivamente le patch di sicurezza ogni giorno, più volte al giorno ? A sentir te, queste cazzate di sorgenti sono protetti meglio dell'oro di fort knox. La realtà è un po' diversa...
            Se milioni di massaie e cuochi nei vari secoli
            avessero iniziato a chiudere le ricette e
            portarsele con se nella tomba Non divagare: al di là del fatto che questo può essere effettivamente successo migliaia di volte, e tu non hai alcun mezzo per saperlo (una ricetta persa è persa, se non hai traccia della sua esistenza per altre vie ! Poi può essere casualmente "riscoperta" a posteriori, magari secoli dopo), il punto non è "cosa hanno fatto", ma che NESSUNO POTEVA IMPEDIRE LORO DI PORTARSI LE RICETTE NELLA TOMBA, NESSUNO POTEVA IMPORRE LORO DI DIVULGARE LE RICETTE AVUTE DA ALTRI E POI MODIFICATE. Il concetto è di una chiarezza estrema.Se leggo una ricetta in un libro di cucina, la provo, aggiungo qualcosa, tolgo qualcos'altro, e poi la servo ai miei amici, non ho altri obblighi, solo la cortesia di ringraziare privatamentre l'autrice, se me ne ricordo. Il mondo funziona così. Se poi ne ho voglia, passerò la ricetta modificata a qualcun altro, altrimenti me la tengo per me e chissenefrega. Con la GPL questo non è possibile, almeno in teoria (poi voglio vedere chi viene a controllare nei miei piatti). E ciò mi sta spaventosamente sui coglioni, perché limita la mia libertà. Chiaro ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Open source negli alimentari è delir
            - Scritto da: Anonimo
            Se leggo una ricetta in un libro di cucina, la
            provo, aggiungo qualcosa, tolgo qualcos'altro, e
            poi la servo ai miei amici, non ho altri
            obblighi, solo la cortesia di ringraziare
            privatamentre l'autrice, se me ne ricordo. Il
            mondo funziona così. Se poi ne ho voglia, passerò
            la ricetta modificata a qualcun altro, altrimenti
            me la tengo per me e chissenefrega. Con la GPL
            questo non è possibile, almeno in teoria (poi
            voglio vedere chi viene a controllare nei miei
            piatti). E ciò mi sta spaventosamente sui
            c******i, perché limita la mia libertà. Chiaro ?Chiarissimo, ma a me e a tanti altri non importa nulla di come la pensi.Se prendi un programma GPL e lo modifichi devi attenerti alla licenza.La GPL limita la tua libertà? Non ti sta bene come funziona la GPL? Sentiti libero di fare il tuo lavoro dall'inizio senza scopiazzare da sorgenti che non te lo consentono e che non ti consentono di "chiudere" il lavoro fatto da altri.PS: devo ancora capire perchè nessuno di quelli che ragionano come te si è mai lamentato della BSD, ma mi sa che invece ho capito tutto :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Open source negli alimentari è delir
      - Scritto da: smile72...
      Se io aggiungo un lassativo alla bibita senza
      dirlo e senza prendermene la resposabilità voglio
      sapere cosa succede. Non mi è chiaro se c'e' un
      assunzione di resposabilità sulle azioni che si
      effettuano. Di la verità, che scherzetti come questo te li fanno spesso...
  • Anonimo scrive:
    ah però, se lo dicono loro sarà vero
    http://news.zdnet.com/2100-3513_22-5798964.htmlBene, basta aspettare un pò e siamo a posto.
  • Anonimo scrive:
    E' inutile postare in questo forum
    E' inutile discutere di free software e problema del lavoro perche' la maggioranza di quelli che dicono che il free salvera' il mondo o lo migliorera' non hanno mai programmato software free, ma lo hanno solo usato e son ben contenti di averlo avuto gratis.Se va bene molti fanno lavori diversi dall'informatica o non sono in grado di progettare applicazioni complesse e di conseguenza gli piace il fatto di avere il software gratis per fare i sistemisti o programmatori di gestionaliVorrei vedere le qualifiche di quelli che sono per il software free solo per calcolare la percentuale di ragionieri programmatori, periti, cantinari con la terza media e studenti che non sanno cosa li aspetta
    • Anonimo scrive:
      Re: E' inutile postare in questo forum
      - Scritto da: Anonimo
      E' inutile discutere di free software e problema
      del lavoro perche' la maggioranza di quelli che
      dicono che il free salvera' il mondo o lo
      migliorera' non hanno mai programmato software
      free, ma lo hanno solo usato e son ben contenti
      di averlo avuto gratis.

      Se va bene molti fanno lavori diversi
      dall'informatica o non sono in grado di
      progettare applicazioni complesse e di
      conseguenza gli piace il fatto di avere il
      software gratis per fare i sistemisti o
      programmatori di gestionali

      Vorrei vedere le qualifiche di quelli che sono
      per il software free solo per calcolare la
      percentuale di ragionieri programmatori, periti,
      cantinari con la terza media e studenti che non
      sanno cosa li aspettahttp://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1079888&tid=1078985&p=1&r=PI#1079888
  • Anonimo scrive:
    NON vi capisco!!!
    qui tutti che si trollano e si incazzano tra windows e linux?Ma una domanda? voi se dovete fare un file server aziendale per un'azienda di un 200-300 utenti come gestite i diritti attraverso una struttura di certificazioni, le policy, il deploy delle applicazioni??? Io ho trovato valide solo le soluzioni MS.E se dovete fare un web server?Apache su linux è una cannonata, meglio di IIS, anche se IIS non è così maleServer di posta POP o IMAP puro? Se non ho soldi per solaris 9 + sun one vado su Linux!ma se oltre alla posta deve essere un'IMS? nulla da fare, o exchange o domino.proxy? anche reverse proxy? trovatemi qualcosa meglio di squid! Gestite un helpdesk non di dimensioni nazionali? installatevi rt (che è un'open) e vedete che è meglio di diversi sw a pagamentoriassumendo.VI sono prodotto migliori e prodotti peggiori, prodotti più adatti ad alcuni ambiti prodotti più adatti ad altri, e questo a prescindere dal modello di sviluppo usato.
    • Anonimo scrive:
      Re: NON vi capisco!!!
      Veramente il guaio e' il free software e il discorso e' completamente diverso.Sulla bonta' di Linux e Windows discutono solo i sistemisti
    • Anonimo scrive:
      Re: NON vi capisco!!!

      VI sono prodotto migliori e prodotti peggioriL'articolo non parla di questo
  • Anonimo scrive:
    IMPORTANTE!! ATTENZIONE!!!
    Nella ricetta della open cola si usa il sambuco, se state al sud italia tutto ok ma in lombardia e piemonte vi sono 2 specie di sambuco, una ottima, il sambuco classico, e una popolarmente chiamata "sambuco del diavolo" che provoca intossicazioni molto fastidiose, che durano 1-2 settimane.Quindi se non sapete riconoscerlo non raccoglietelo da voi!!ciao
    • Kudos scrive:
      Re: IMPORTANTE!! ATTENZIONE!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Nella ricetta della open cola si usa il sambuco,
      se state al sud italia tutto ok ma in lombardia e
      piemonte vi sono 2 specie di sambuco, una ottima,
      il sambuco classico, e una popolarmente chiamata
      "sambuco del diavolo" che provoca intossicazioni
      molto fastidiose, che durano 1-2 settimane.
      Quindi se non sapete riconoscerlo non
      raccoglietelo da voi!!
      ciaoGrazie per l'informazione ^_^ anche se sono del sud italia, è un commento costruttivo...
      • Anonimo scrive:
        Re: IMPORTANTE!! ATTENZIONE!!!
        - Scritto da: Kudos

        - Scritto da: Anonimo

        Nella ricetta della open cola si usa il sambuco,

        se state al sud italia tutto ok ma in lombardia
        e

        piemonte vi sono 2 specie di sambuco, una
        ottima,

        il sambuco classico, e una popolarmente chiamata

        "sambuco del diavolo" che provoca intossicazioni

        molto fastidiose, che durano 1-2 settimane.

        Quindi se non sapete riconoscerlo non

        raccoglietelo da voi!!

        ciao

        Grazie per l'informazione ^_^ anche se sono del
        sud italia, è un commento costruttivo...Il sambuco del diavolo è il "Sambucus ebulus", tossico, le bacce in alcuni casi possono essere mortali.http://www.assms.it/schedebot/288.htm
  • Anonimo scrive:
    Open source? No grazie
    Ci avete rotto con questa religione fanatica dell'open sourceANDATE A LAVORARE LAVATIVI !
    • Anonimo scrive:
      Re: Open source? No grazie
      - Scritto da: Anonimo
      Ci avete rotto con questa religione fanatica
      dell'open source

      ANDATE A LAVORARE LAVATIVI !COMINCIA TU PER PRIMO!
    • Anonimo scrive:
      Re: Open source? No grazie
      il fatto e' proprio che lavorano.... :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Open source? No grazie
      - Scritto da: Anonimo
      Ci avete rotto con questa religione fanatica
      dell'open source

      ANDATE A LAVORARE LAVATIVI !Centinaia di migliaia di programmatori in tutto il mondo a produrre opensource, guadagnare nei modi più diversi,e tu con fare spocchioso e un pò stupidino qua ad esortarli di lasciare perdere?E con quali argomenti?
      • Anonimo scrive:
        Re: Open source? No grazie
        (non sono quello di prima)Dimmi TU con quali argomenti si guadagna dato che saresti il primo!!
        • Mechano scrive:
          Re: Open source? No grazie
          - Scritto da: Anonimo
          (non sono quello di prima)

          Dimmi TU con quali argomenti si guadagna dato che
          saresti il primo!!Ti rispondo io.Dato che il mondo è vasto e molta gente ha difficoltà a spaziare al di fuori del proprio quartiere o rione popolare...http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1079474&tid=1079474&p=1&r=PI__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Open source? No grazie
            - Scritto da: Mechano

            - Scritto da: Anonimo

            (non sono quello di prima)



            Dimmi TU con quali argomenti si guadagna dato
            che

            saresti il primo!!

            Ti rispondo io.
            Dato che il mondo è vasto e molta gente ha
            difficoltà a spaziare al di fuori del proprio
            quartiere o rione popolare...

            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1079

            __
            Mr. Mechano" ho conosciuto persone di Antitachyon ( http://www.sol-linux.com ) che in Austria sono leader nella fornitura di soluzioni opensource nelle pubbliche amministrazioni e in molte aziende locali curando migrazioni, formazione e manutenzione. "insomma dei tuttofare.infatti fanno tutto tranne che programmare.forse non hai capito bene la domanda intento come eri ad orientarti fuori dal tuo rione.come fa un programmatore a guadagnare programmando se ci sono schiere di fanatici pronti a farlo gratis?sempre dal link che hai dato:"Oranizzano manifestazioni, presenziano a fiere e convegni con il loro banchetto e mandano in giro gente alla ricerca di finanziatori facoltosi da convincere a fare donazioni."bello devo anche chiedere l'elemosina...ma se è per il bene del mondo :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Open source? No grazie

            insomma dei tuttofare.
            infatti fanno tutto tranne che programmare.
            forse non hai capito bene la domanda intento come
            eri ad orientarti fuori dal tuo rione.
            come fa un programmatore a guadagnare
            programmando se ci sono schiere di fanatici
            pronti a farlo gratis?o programma meglio e/o di piu, o programma qualcosa che gli altri non sono disposti a programmare gratis. nel frattempo ci dici con esattezza quali fanatici stanno minacciando il tuo posto di lavoro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Open source? No grazie
      - Scritto da: Anonimo
      Ci avete rotto con questa religione fanatica
      dell'open source

      ANDATE A LAVORARE LAVATIVI !Anche oggi hai litigato con le solite quattro righe di Visual Basic ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Open source? No grazie
        ma siete proprio limitati......con sto visual basic delle balle.... magari ha litigato con Java no?
        • Anonimo scrive:
          Re: Open source? No grazie
          - Scritto da: Anonimo
          ma siete proprio limitati......con sto visual
          basic delle balle.... magari ha litigato con Java
          no?Io avevo un collega che litigava continuamente con Power Builder.Da come si arrovellava le enteriora sembrava che programmare fosse una cosa tanto complessa e misteriosa.Poi è arrivato un nuovo collega che con 10-20 righe risolveva gli stessi problema del primo ed in una frazione del tempo.Questo mi ha fatto solo rendere conto che nel mondo della programmazione ci sono persone molto diverse tra loro, ossia gli incompetenti e limitati e i competenti e virtuosi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open source? No grazie

            gli incompetenti e limitati e i competenti e virtuosi.mica sbilanciarti troppo sai ? le banalità sono cosìbelle e vere che il resto può aspettare: e magari haianche bevuto e sei un po brillo per lasciarti andaretanto
          • Anonimo scrive:
            Re: Open source? No grazie
            - Scritto da: Anonimo

            gli incompetenti e limitati e i competenti e virtuosi.
            mica sbilanciarti troppo sai ? le banalità sono
            così belle e vere che il resto può aspettare: e
            magari hai
            anche bevuto e sei un po brillo per lasciarti
            andare tantoMi è bastato vedere quanti ragazzotti programmatori Visual Basic hanno condizionato le spese all'interno delle aziende e si sono riempiti la bocca di paroloni per farsi belli e competenti agli occhi del "padron".Tanto i soldi che venivano spesi non erano mica i loro...
  • abbasso scrive:
    Produzione e confini di responsabilità
    Ci sono due questioni su cui riflettere.La prima è l'applicabilità dei concetti di OS a sistemi produttivi. Nonostante il divrtente episodio dell'OpenCola, è chiaro che il limite dell'open è proprio la produzione: la Coca e la Pepsi non si vendono perchè hanno una ricetta particolarmente buona, ma perchè hanno un merketing ben fatto (dando il concetto di marketing tutto il suo peso, ovvero intendendo in esso anche la politica distributiva etc.).Quante merche di Cola si trovano nei supermercati? Eppure la Coca (che costa di più) la si vende ancora.Parliamo poi della birra (ma il discorso vale per centinaia di prodotti, come chiodi e quaderni solo per citare le prime due cose che mi vengono in mente): la ricetta base esiste e se voglio essere un produttore di birra non è quello il mio problema. Il problema è semmai comprare le macchine, orgnizzare la distribuzione, gestire i problemi quotidiani di un'azienda. Proprio in qiuesti aspetti si vede il valore aggiunto di un'azienda: se riesce a creare valore, a selezionare il mercato di riferimento, a capire le necessità del mercato (che non significa necessariamente cambiare la ricetta, può essere necessario magari agire sulla confezione o sulla distribuzione) allora vive altrimenti chiude. Il prodotto in sè è solo una parte di ciò che si vende.C'è poi il discorso della responsabilità: come la mettiamo se la ricetta è tossica? Chi ne è responsabile? Come organizziamo la campagna di ritiro del prodotto? Qui ci si scaglia sempre a testa bassa contro i produttori che fanno un minimo errore, ma nei "prodotti" open la responsabilità è di tutti e quinid di nessuno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Produzione e confini di responsabilità
      - Scritto da: abbasso
      C'è poi il discorso della responsabilità: come la
      mettiamo se la ricetta è tossica? Chi ne è
      responsabile? Come organizziamo la campagna di
      ritiro del prodotto? Qui ci si scaglia sempre a
      testa bassa contro i produttori che fanno un
      minimo erroreE molto più spesso ci si scaglia per la semplice ottusità dei "consumatori", come nel caso USA contro il produttore di forni a microonde, "colpevole" di non aver specificato nel libretto di istruzioni che non si devono introdurre nel forno animali domestici vivi... e via enumerando casi di gente che non sa neanche leggere un contratto, o che si attende lussi e frivolezze come "diritti acquisiti" di primaria importanza, a livello di diritti costituzionali di base o Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo.In compenso, come giustamente sottolinei, l'assunzione individuale di responsabilità civile dell'opensource è pari a zero. Chi è legalmente responsabile di un programma che controlla una macchina utensile tramite un PC industriale x86 ? L'autore originale tutelato dalla GPL, i mille sconosciuti che ci hanno messo le mani in tempi diversi, o magari l'ultimo fesso che lo ha semplicemente impacchettato e fornito, restando con il cerino acceso in mano ?E' una formula che, in qualche modo, funziona per programmini acritici SOHO, ma certo non è applicabile ad altri settori industriali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Produzione e confini di responsabili

        ma certo non è applicabile ad altri settori industrialiapplicabile però a sistemi operativi di massa comewindows, per acquisire i quali si accetta una licenzache riversa la responsabilità dei malfunzionamenti edei bachi del sistema sull'utente
        • Anonimo scrive:
          5 --
          Ma per quale cazzo di motivo state sempre a scassare la minchia con sto windows ? Che niente niente conoscete solo due sistemi operativi ?
  • Mechano scrive:
    Fondazioni ed altre remunerazioni
    Le lamentele dei detrattori dell'opensource riguardo alle forme di remunerazione che possono avere i programmatori di software opensource sono spesso usate come arma di critica e per creare dubbi e incertezze in quanti volessero sviluppare software opensource ma hanno necessità di avere un riconoscimento economico là dove non hanno la fortuna di avere altri mezzi di sussistenza.Se non ci si ferma all'uguaglianza peraltro falsa che opensource=gratis e si guardano a tutti i progetti di successo si potranno scoprire una miriade di possibilità di guadagni che provengono dall'opensource sia direttamente che indirettamente.Presso alcuni meeting ho conosciuto persone di Antitachyon ( http://www.sol-linux.com ) che in Austria sono leader nella fornitura di soluzioni opensource nelle pubbliche amministrazioni e in molte aziende locali curando migrazioni, formazione e manutenzione. Lo stesso fanno le aziende che stanno dietro alle distribuzioni Mepis e Yoper nei loro rispettivi paesi.Oppure al convegno su OS e PA ho conosciuto dirigenti della Maguma software di Bolzano che produce quasi essenzialmente opensource e mi è sembrata un'azienda piccola e dinamica, ma anche tutt'altro che povera e alla canna del gas...Dietro a MySQL c'è MySQL AG un'azienda che vende con licenze tradizionali MySQL Max, una versione potenziata e più ricca di tools di livello enterprise di MySQL.Quindi la doppia versione permette introiti economici che giustificano il mantenimento di una versione opensource che si diffonda e venga apprezzata, salvo poi vendere versioni più sofisticate e/o personalizzate insieme a servizi e altri tool di contorno per chi avesse necessità diverse.Poi ci sono i framework e le librerie. Se vengono rilasciate con licenza GPL (invece della LGPL) anche i software derivati dovrebbero essere rilasciati con la stessa licenza.E mi fanno ridere gli scrocconi che si lamentano di questa caratteristica delle librerie e dei framework opensource.Ma se ne vuoi una versione per scopo commerciale questi framework e librerie si comportano ne più ne meno che un prodotto commerciale, ossia basta contattare gli autori e mettercisi daccordo sul prezzo di una licenza che permetta lo sfruttamento per la scrittura di software closed e commerciale.Ecco che la diffusione e l'apprezzamento per la versione libera sono opportunità per la vendita di licenze per uso commerciale e quindi il mantenimento del progetto e di chi ci lavora.Da qualche tempo a questa parte va molto per la maggiore la costituzione di una "Fondazione".Il concetto di fondazione è più diffuso nei paesi nord-europei, in Giappone e in USA.Esistono fondazioni di ogni genere, per la protezioni di animali, per aiuti ai senza-tetto, per la ricerca su malattie, perfino per la libertà di stampa, dove vengono finanziati servizi e documentari che i mass media tradizionali fortemente condizionati dalle corporation non farebbero mai.Le fondazioni sono in sostanza delle associazioni, un ufficio che si occupa della raccolta e gestione di fondi per gli scopi che si prefigge la fondazione.A seconda della sua importanza può essere costituita da pochi o un solo individuo fino a molte decine o centinaia di dipendenti il cui lavoro e finalizzato agli obiettivi stessi della fondazione.Nelle fondazioni più grandi ci sono segretarie, sedi e infrastrutture, procacciatori di finanziamenti ecc.Oranizzano manifestazioni, presenziano a fiere e convegni con il loro banchetto e mandano in giro gente alla ricerca di finanziatori facoltosi da convincere a fare donazioni.Da noi il nome fondazione non ha una diffusione così massiccia, e non ha un significato immediatamente interpretabile dalla gente, diciamo che non è nella nostra tradizione e cultura. Le nostre si chiamano maggiormente Associazioni (per la ricerca su una malattia, per la protezione degli animali, per le adozioni a distanza, ecc.).La gente, le aziende e i governi possono donare fondi a queste fondazioni/associazioni per i motivi più disparati, per farsi pubblicità, perchè ne avanzano in bilancio, perchè gli obbiettivi della fondazione ci toccano personalmente (abbiamo noi o un nostro parente quella malattia che vorremmo vedere debellata) o li troviamo interessanti e vogliamo contribuire.Da poco si è iniziato a vedere le fondazioni per lo sviluppo di software e di infrastrutture della comunicazione come la FFII (Foundation for a Free Information Infrastructure), la FSF (Free Software Foundation) e più specifiche come la Apache Software Foundation, la Mozilla Foundation e di recente anche la Ubuntu Foundation.Finanziare progetti di software libero corrisponde non solo a stipendiare o dare una remunerazione a chi lavora a questi progetti, ma anche migliorare i progetti stessi poichè chi vi lavora gli può dedicare molto più tempo!Vi garantisco che in altri paesi diversi dall'Italia il finanziamento alle fondazioni e ai progetti in cui si vede qualcosa di utile ed un futuro brillante è una cosa spontanea e molto diffusa.Solo da noi viene interpretata come "elemosina", cosa infima e segno di "pezzenteria", proveniente da una cultura bieca, idiota e bigotta.Cosa evidente nella critica che spesso si fa al tasto "Pypal Donate" che si trova nei siti di molti progetti opensource da parte di detrattori dell'opensource che dicono la loro in questi forum.Se si diffondesse maggiormente un senso civico, una maggiore conoscenza di come lavorano e come funzionano questi metodi di finanziamento, una maggiore consapevolezza di quanto sia utile e preziosa la conoscenza libera e il mondo del software libero, e se si provasse a considerare lo spostamento dell'esborso di denaro dall'acqusito di un software commerciale in una scatola colorata al finanziamento di una fondazione per lo sviluppo di software opensource, io credo che tutti i progetti opensource sia di software che di altri settori avrebbero un'impennata pari o superiore a quella avuta da quando alcune grandi aziende come IBM, HP, Sony, Nokia hanno iniziato a finanziare progetti opensource.Do per ormai conosciute le forme di remunerazione provenienti dalle grandi aziende qui nominate che hanno aperto laboratori di sviluppo di componenti opensource di particolare interesse per il loro business.Ma anche con altri programmi opensource non sarebbe rari i casi di personalizzazioni e richieste di modifiche e funzioni ad hoc su un software opensource per le quali si può contrattare un prezzo.__Mr. Mechano==================================Modificato dall'autore il 23/07/2005 1.08.33
    • Anonimo scrive:
      Re: Fondazioni ed altre remunerazioni
      - Scritto da: Mechano
      Le lamentele dei detrattori dell'opensource
      riguardo alle forme di remunerazione che possono
      avere i programmatori di software opensource sono
      spesso usate come arma di critica e per creare
      dubbi e incertezze in quanti volessero sviluppare
      software opensource ma hanno necessità di avere
      un riconoscimento economico là dove non hanno la
      fortuna di avere altri mezzi di sussistenza.
      be mi pare che parlarne sia lecito non tuttiscrivono post per servire la 'causa', alcuni si pongono dubbi molto più prosaici.
      Se non ci si ferma all'uguaglianza peraltro falsa
      che opensource=gratisfalsa nella teoria ma non nella pratica.non mi risulta che quanti collaborano a sw oss per conto di nokia o ibm prendano soldi.
      e si guardano a tutti i
      progetti di successosi però confrontiamoli i progetti pagati nell'oss con quelli pagati nel closed.....una spoporzione bibblica a favore dei secondi.
      si potranno scoprire una
      miriade di possibilità di guadagni che provengono
      dall'opensource sia direttamente che
      indirettamente.indirettamente non è che ci freghi poi tanto.programmare per mesi se non anni e poi sperare in donazioni va bene ad uno smanettone che programma la domenica non certo a chi vorebbe fare della programmazione la sua unicaprofessione con cui mantenersi (mica tutti sono ancora sul groppone di mammina a papino)

      Presso alcuni meeting ho conosciuto persone di
      Antitachyon ( http://www.sol-linux.com ) che in
      Austria sono leader nella fornitura di soluzioni
      opensource nelle pubbliche amministrazioni e in
      molte aziende locali curando migrazioni,
      formazione e manutenzione.perfetto buon per loro.però hai parlato di 'migrazione formazione e manutenzione' più roba da sistemisti e tecnici.e i programmatori come fanno?devo programmare gratis e poi sperare di guadagnare con la formazione del personale.insomma fanno due lavori (programmatori e formatori) ma vengono pagati solo per il secondo...non è una grande prospettiva.
      Lo stesso fanno le
      aziende che stanno dietro alle distribuzioni
      Mepis e Yoper nei loro rispettivi paesi.lo stesso vale per loro.
      Oppure al convegno su OS e PA ho conosciuto
      dirigenti della Maguma software di Bolzano che
      produce quasi essenzialmente opensource e mi è
      sembrata un'azienda piccola e dinamica, ma anche
      tutt'altro che povera e alla canna del gas...ancora non hai detto come fa a guadagnare.sembra una frase tautologica.

      Dietro a MySQL c'è MySQL AG un'azienda che vende
      con licenze tradizionali MySQL Max, una versione
      potenziata e più ricca di tools di livello
      enterprise di MySQL.
      Quindi la doppia versione permette introiti
      economici che giustificano il mantenimento di una
      versione opensource che si diffonda e venga
      apprezzata,si ma i guadagni come hai appena detto non arrivano dalla versione oss
      salvo poi vendere versioni più
      sofisticate e/o personalizzate insieme a servizi
      e altri tool di contorno per chi avesse necessità
      diverse.sembra bello ma solo i perditempo con la testa tra le nuvole ci cascano.riassumo quello che hai appena detto in una maniera meno ambigua:a)mysql viene programmato in oss ma da questo nessuno tira fuori un cent.b)per guadagnare bisogna fare anche i tool quindi il rapporto guadagni tra il mondo oss è quello tradizionale è 2:1 ogni due prodotti l'oss guadagna qualchecosa là dove con programmazione tradizionale ogni prodotto guadagni.economicamente sarebbe già controproduttivo questo se non fosse che l'esempio è fazioso.citi una delle pochissime società che guadagnano con l'oss.UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA purtroppo.

      Poi ci sono i framework e le librerie. Se vengono
      rilasciate con licenza GPL (invece della LGPL)
      anche i software derivati dovrebbero essere
      rilasciati con la stessa licenza.infatti la GPL è virale!dando in parte ragione a chi afferma che oss è il cancro dell'informatica.
      E mi fanno ridere gli scrocconi che si lamentano
      di questa caratteristica delle librerie e dei
      framework opensource.chi si lamenta non sono certo li scrocconi che invece ci vanno a nozze.infatti il primo cavallo di battaglia dei sostenitori dell'oss è che è gratis; prima di rispondere con trollate rileggi i post di qualsiasi schifezza uscita in oss tipo blender, gimp o nvu che sono solo patetici rispetto alla controparte commerciale ma che vengono elevati a pari livello perchè hanno il vantaggio di essere gratis.alla fine i primi scrocconi sono proprio i sostenitori dell'oss (nota ho detto i sostenitori riferendomi alla comunita oss che posta su pi e non certo a chi poi oss lo fa)
      Ma se ne vuoi una versione per scopo commerciale
      questi framework e librerie si comportano ne più
      ne meno che un prodotto commerciale,purtroppo la tua confusione è palese.forse a furia di uscire dal tuo rione ti sei perso....commerciale ha strani significati ermetici per te ma non per il resto del mondo.se esiste una versione che può essere scaricata ed usata da tutti a patto di non trarne profitto quella poteva già essere una versione commerciale.infatti tutto il mercato desktop risponde a questo requisito.le aziende devono pagare...si bene e allora?e se il prodotto era destinato ad uso consumer?sarebbe stato commerciale, cioè i programmatori di quel prodotto avrebbero potuto guadagnarci (e con i soldi in tasca dedicarsi al prodotto successivo invece di finire a fare gli spazzini), ma avrebbero potuto guadagnarci anche i programmatori di un prodotto x concorrente se non fosse che l'oss con le sue false distinzioni 'commerciale e non commerciale' fa terra bruciata a suon della più sporca politica di dubing mai messa in atto neanche dia cinesi.
      ossia basta
      contattare gli autori e mettercisi daccordo sul
      prezzo di una licenza che permetta lo
      sfruttamento per la scrittura di software closed
      e commerciale.così come per la maggior parte dei prodotti closed si può contattare gli autori e mettersi daccordo per avere i sorgenti su cui lavorare
      Ecco che la diffusione e l'apprezzamento per la
      versione libera sono opportunità per la vendita
      di licenze per uso commerciale e quindi il
      mantenimento del progetto e di chi ci lavora.esistono i trial e gli shareware che hanno il vantaggio di non fare terra bruciata in campo non aziendale e di non usare squallide polite di dubing

      Da qualche tempo a questa parte va molto per la
      maggiore la costituzione di una "Fondazione".
      Il concetto di fondazione è più diffuso nei paesi
      nord-europei, in Giappone e in USA.
      Esistono fondazioni di ogni genere, per la
      protezioni di animali, per aiuti ai senza-tetto,
      per la ricerca su malattie, perfino per la
      libertà di stampa, dove vengono finanziati
      servizi e documentari che i mass media
      tradizionali fortemente condizionati dalle
      corporation non f
      • Anonimo scrive:
        Re: Fondazioni ed altre remunerazioni

        non mi risulta che quanti collaborano a sw oss
        per conto di nokia o ibm prendano soldi.ovviamente come al solito ti risulta male:http://mobile.newsforge.com/article.pl?sid=05/06/08/1948202ma questo non ti ha mai trattenuto dallo scrivere spropositi.il resto delle minchiate, palesemente assurde tanto quanto la prima, non le commento che sono troppe, sono sempre le stesse, ed e' tardi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Fondazioni ed altre remunerazioni
          - Scritto da: Anonimo

          non mi risulta che quanti collaborano a sw oss

          per conto di nokia o ibm prendano soldi.

          ovviamente come al solito ti risulta male:
          http://mobile.newsforge.com/article.pl?sid=05/06/0
          ma questo non ti ha mai trattenuto dallo scrivere
          spropositi.
          il resto delle minchiate, palesemente assurde
          tanto quanto la prima, non le commento che sono
          troppe, sono sempre le stesse, ed e' tardi.peccato che non leggi forse hai paura della veritàprendere 4 pidocchi li dove nokia avrebbe dovuto cacciare soldoni non è certo un buon argomento anche perchè era in parte scontato in quello che dicevo e lo avresti capito da questo"si da parte dell'ibm della nokia e di altre simili che con pochi spiccioli e qualche licenza di uso sw si vede produrre sw che gli sarebbe costati 100, 1000 volte tanto.proprio un bel futuro...specie per ibm, nokia e compagnia bella."ma la verità brucia specie ai troll.le minchiate le dici tu poveretto e senza neanche argomentazioni...perchè non provi a rispondere in maniera intelligente se ne sei capace.magari rispondi anche a quelle domandine a fondo post altrimenti si capisce subito che sei l'ennesimo invasato che ha letto troppi forum e volantini dei centri sociali per vedere come è fatto veramente il mondo.dormi dormi tranquillo....sono anni che dormi e spero per te che non debba mai svegliarti.ninna nanna.
          • Anonimo scrive:
            Re: Fondazioni ed altre remunerazioni
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            non mi risulta che quanti collaborano a sw oss


            per conto di nokia o ibm prendano soldi.



            ovviamente come al solito ti risulta male:


            http://mobile.newsforge.com/article.pl?sid=05/06/0

            ma questo non ti ha mai trattenuto dallo
            scrivere

            spropositi.

            il resto delle minchiate, palesemente assurde

            tanto quanto la prima, non le commento che sono

            troppe, sono sempre le stesse, ed e' tardi.

            peccato che non leggi forse hai paura della verità
            prendere 4 pidocchi li dove nokia avrebbe dovuto
            cacciare soldoni non è certo un buon argomento
            anche perchè era in parte scontato in quello che
            dicevo e lo avresti capito da questo

            "si da parte dell'ibm della nokia e di altre
            simili che con pochi spiccioli e qualche licenza
            di uso sw si vede produrre sw che gli sarebbe
            costati 100, 1000 volte tanto.
            proprio un bel futuro...specie per ibm, nokia e
            compagnia bella."

            ma la verità brucia specie ai troll.

            le minchiate le dici tu poveretto e senza neanche
            argomentazioni...perchè non provi a rispondere in
            maniera intelligente se ne sei capace.
            magari rispondi anche a quelle domandine a fondo
            post altrimenti si capisce subito che sei
            l'ennesimo invasato che ha letto troppi forum e
            volantini dei centri sociali per vedere come è
            fatto veramente il mondo.
            dormi dormi tranquillo....sono anni che dormi e
            spero per te che non debba mai svegliarti.

            ninna nanna.p.s. ho dato per scontato in buona fede che quello che dici abbia a che fare con l'articolo visto che il link a me da solo un errore.domani cmq ci faccio un salto magari e momentaneamente down
          • Anonimo scrive:
            Re: Fondazioni ed altre remunerazioni

            p.s. ho dato per scontato in buona fede che
            quello che dici abbia a che fare con l'articolo
            visto che il link a me da solo un errore.
            domani cmq ci faccio un salto magari e
            momentaneamente downhttp://mobile.newsforge.com/article.pl?sid=05/06/08/1948202spettacolare, quindi sei riuscito a rispondere senza manco avere letto l'articolo, come da manuale del troll...
          • Anonimo scrive:
            Re: Fondazioni ed altre remunerazioni
            - Scritto da: Anonimo

            p.s. ho dato per scontato in buona fede che

            quello che dici abbia a che fare con l'articolo

            visto che il link a me da solo un errore.

            domani cmq ci faccio un salto magari e

            momentaneamente down

            http://mobile.newsforge.com/article.pl?sid=05/06/0

            spettacolare, quindi sei riuscito a rispondere
            senza manco avere letto l'articolo, come da
            manuale del troll...tu hai risposto senza neanche leggere il post.la differenza è che io non avevo bisogno di leggere l'articolo perchè era citato come dimostrazione di niente.almeno la risposta, che era breve, poteve leggerla così avresti capito che se citi l'articolo per dirmi che qualcuno ogni tanto viene pagato e questa è la stessa cosa che dico io nel post originale non mi serve leggerlo..non hai aggiunto niente di nuovo.come ogni fanatico dell'oss una volta messo alle strette continui a dimenarti e cercare di portare l'attenzione altrove.ho fatto delle affermazioni dirette, se non sei un troll dammi delle risposte dirette.ad ora nessuno ne ha date quindi mi sa che ho proprio ragione io.
          • Anonimo scrive:
            Re: Fondazioni ed altre remunerazioni

            tu hai risposto senza neanche leggere il post.falso, come sempre. le tue minchiate le avevo lette, anche se in fretta, perche di minchiate si trattavano. solo i troll rispondono senza avere letto neanche di striscio, visto che il link era sbagliato...
          • Anonimo scrive:
            Re: Fondazioni ed altre remunerazioni
            - Scritto da: Anonimo

            tu hai risposto senza neanche leggere il post.

            falso, come sempre. le tue minchiate le avevo
            lette,le avevi lette così bene da non accorgerti che quello che dicevi lo avevo già detto io.p.s.1 perchè continui ad avere la minchia in bocca? anche se in fretta, perche di minchiate si
            trattavano. solo i troll rispondono senza avere
            letto neanche di striscio, visto che il link era
            sbagliato...è quello che ho detto io ma ripeto tu i post non li leggi.http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1081549&tid=1079474&p=1&r=PI#1081549sei con le spalle al muro e sai solo tirare in ballo la minchia.TROLL
          • Anonimo scrive:
            Re: Fondazioni ed altre remunerazioni
            - Scritto da: Anonimo

            p.s. ho dato per scontato in buona fede che

            quello che dici abbia a che fare con l'articolo

            visto che il link a me da solo un errore.

            domani cmq ci faccio un salto magari e

            momentaneamente down

            http://mobile.newsforge.com/article.pl?sid=05/06/0

            spettacolare, quindi sei riuscito a rispondere
            senza manco avere letto l'articolo, come da
            manuale del troll...magari fornire un link che funziona invece di dire cretinate?
          • Anonimo scrive:
            Re: Fondazioni ed altre remunerazioni

            peccato che non leggi forse hai paura della verità
            prendere 4 pidocchi li dove nokia avrebbe dovuto
            cacciare soldoni non è certo un buon argomentoperche, quanto ha preso quel tizio/openedhand? quanto avrebbe preso un'altra ditta? come dici? non lo sai? e come fai a dire che han pagato 4 pidocchi invece di soldoni? e soprattutto come fai a dire che avrebbero pagato soldoni se non avessero potuto pagare 4 pidocchi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Fondazioni ed altre remunerazioni
            - Scritto da: Anonimo

            peccato che non leggi forse hai paura della
            verità

            prendere 4 pidocchi li dove nokia avrebbe dovuto

            cacciare soldoni non è certo un buon argomento

            perche, quanto ha preso quel tizio/openedhand?
            quanto avrebbe preso un'altra ditta? come dici?
            non lo sai? e come fai a dire che han pagato 4
            pidocchi invece di soldoni? e soprattutto come
            fai a dire che avrebbero pagato soldoni se non
            avessero potuto pagare 4 pidocchi?leggi l'articolo pubblicato su p.i riguardo nokia e l'oss, leggi anche i link forniti.li è scritto tutto nero su bianco: i programmatori non hanno preso un cents.poi leggi i post, c'è anche chi è entusiasto di non prendere un cents e magari uno di quelli eri proprio tu adesso stai a trollare.ibm non si è comprtata certo diversamente.come faccio a dire che avrebbe pagato soldoni?da un troll come te che posso aspettarmi....cmq ti rispondo lo stesso:fuori dal mondo 'alternativo' dell'oss ogni programmatore riceve uno stipendio regolare per il lavoro che fà, a questo si sommano i contributi e le tasse versate così se al soldo hai una comunità di fanatici oss non paghi niente o ti limiti a lasciarli usare qualcuno dei tuoi brevetti (nokia/ibm) se invece non c'erano certi 'rivoluzionari' del menga si sarebbero dovuti assume diversi programmatori tradizionali che in puro spirito tradizionalista si aspettavano di essere pagati per il lavoro solto.dopo la tua trollata passiamo a cose serie:ho fatto affermazioni precise, sei in grado di dare risposte precise?aspetto ancora
          • Anonimo scrive:
            Re: Fondazioni ed altre remunerazioni

            leggi l'articolo pubblicato su p.i riguardo nokia
            e l'oss, leggi anche i link forniti.
            li è scritto tutto nero su bianco: i
            programmatori non hanno preso un cents.falso, falso, falso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Fondazioni ed altre remunerazioni
            - Scritto da: Anonimo

            leggi l'articolo pubblicato su p.i riguardo
            nokia

            e l'oss, leggi anche i link forniti.

            li è scritto tutto nero su bianco: i

            programmatori non hanno preso un cents.

            falso, falso, falso.chiacchiere.chiacchiere e trollate.
  • giu scrive:
    OpenCola.it ... e` BUONISSIMA !!!
    La ricetta riportata nel sito italiano www.opencola.it e` buonissima ! Specialmente con questo caldo...Purtroppo la stagione per raccogliere il fiore necessario alla preparazione e` gia` terminata e chi come me ha prodotto la bevanda, se la tiene gelosamente (in frigo dura anche un anno, anche se e` difficile riuscire a stare senza berlo da quanto e` buono!).Giuseppe
    • Anonimo scrive:
      Re: OpenCola.it ... e` BUONISSIMA !!!
      "attenzione, può creare dipendenza"ma non è che vi state preparando una bevanda a base di canne?ti credo che piace ai linari e agli open sourciarimettetela sugli scaffali al posto della coca cola o ad una festa sui tavoli. Chissà perchè le sottomarche rimangono sempre sui tavoli alle feste. Finiscono le pepsi, coca cola ma le cole cole delle discount non se le bevono mai
    • pippo75 scrive:
      Re: OpenCola.it ... e` BUONISSIMA !!!
      - Scritto da: giu
      La ricetta riportata nel sito italiano
      www.opencola.it e` buonissima ! Specialmente con
      questo caldo...http://www.metodokousmine.it/Varie-ricette.htmlhttp://www.ricetteonline.comricette ne sono sempre esiste (tutte con gli ingredienti variabili a scelta)....15 fiori di sambuco freschi - 3 kg di zucchero - 2 limoni di sicilia senza conservanti - 60 g acido citrico3kg di zucchero non sono tanti?
  • Anonimo scrive:
    il cervello delle donne dovrebbe ...
    ... dovrebbe essere open source, così noi potremmo migliorarlo di generazione in generazione.:D
    • Anonimo scrive:
      Re: il cervello delle donne dovrebbe ...
      - Scritto da: Anonimo
      ... dovrebbe essere open source, così noi
      potremmo migliorarlo di generazione in
      generazione.

      :DSì, ma sarebbe uno spaghetti-code inestricabile. Bisognerebbe riscriverlo da zero!!! :D:D:D
    • Anonimo scrive:
      Re: il cervello delle donne dovrebbe ...
      http://img299.imageshack.us/img299/5439/fem7ab.jpg
    • lele2 scrive:
      Re: il cervello delle donne dovrebbe ...
      - Scritto da: Anonimo
      ... dovrebbe essere open source, così noi
      potremmo migliorarlo di generazione in
      generazione.

      :Dnon basta bisognerebbe fare un fork
  • Anonimo scrive:
    Un covo di nerds e comunisti
    Come da titolo. Buona fortuna!! :|
    • Giambo scrive:
      Re: Un covo di nerds e comunisti
      - Scritto da: Anonimo
      Come da titolo. Buona fortuna!! :|E' passata quasi un'ora e nessuno ha abboccato a questo tuo messaggio trolloso.Un applauso ai frequentatori di PI :)E ora tu vergognati ! Vergogna, vergogna, vergogna !
    • Anonimo scrive:
      Re: Un covo di nerds e comunisti
      girano voci che il rinfresco nelle pause sia a base di bambini utilizzatori di windows :Dmaledetti comunisti! @^
    • Anonimo scrive:
      Re: Un covo di nerds e comunisti
      - Scritto da: Anonimo
      Come da titolo. Buona fortuna!! :|Perchè la cosa ti da fastidio?O ti rode non essere stato invitato?
    • Anonimo scrive:
      Re: Un covo di nerds e comunisti
      - Scritto da Anonimo: Un covo di nerds e comunisti
      Come da titolo. Buona fortuna!! :|Meglio che di ebrei e capitalisti.BrUtE AiDnota: scusate per la durezza, ma è quello che si merita
      • Anonimo scrive:
        Re: Un covo di nerds e comunisti
        hahahaha meglio vedere te disoccupato o consulente hahahahha vedremo se sarai ancora il brute aid della situazione :D
      • Anonimo scrive:
        9 --
      • Anonimo scrive:
        Re: Un covo di nerds e comunisti
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da Anonimo: Un covo di nerds e comunisti

        Come da titolo. Buona fortuna!! :|

        Meglio che di ebrei e capitalisti.SCUSATI immediatamente di questa tua affermazione!!!!! che cosa ti ho fatto io di male, visto che sono ebreo E comunista?vergogna!
        • Anonimo scrive:
          Re: Un covo di nerds e comunisti
          - Scritto da: Anonimo

          Meglio che di ebrei e capitalisti.

          SCUSATI immediatamente di questa tua
          affermazione!!!!! che cosa ti ho fatto io di
          male, visto che sono ebreo E comunista?

          vergogna!Penso volesse essere solo ironico...
          • Anonimo scrive:
            Re: Un covo di nerds e comunisti
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Meglio che di ebrei e capitalisti.



            SCUSATI immediatamente di questa tua

            affermazione!!!!! che cosa ti ho fatto io di

            male, visto che sono ebreo E comunista?



            vergogna!

            Penso volesse essere solo ironico...e smettiamola con sta storia che "..sono solo compagni che sbagliano..."si tratta di razzismo.punto
    • Anonimo scrive:
      5 --
      ma con nerds intendi merdosi?
  • Madder scrive:
    open and closed
    Qualcuno ha mai letto i vari libri "Algorithms in *" di Sedgewick ? (tanto per fare un esempio). Avete mai pensato cosa sarebbe l'informatica se l'inventore di QuickSort o dei red-black tree avesse protetto gli algoritmi e ne avesse vietato l'utilizzo in software non suoi ? A parer mio, l'open source è principalmente l'estensione di questo concetto. Un modo di permettere agli altri di usufruire di qualcosa di buono, un modo di evitare di riscoprire l'acqua calda ogni volta.I soldi, per il programmatore, analista, progettista, vengono dalla capacità di attingere a vari software e unirli/modificarli in una soluzione adatta per l'azienda che ne ha bisogno. Personalmente trovo che farsi pagare per scrivere qualcosa che esiste già, sia il vero furto. Se poi l'azienda risparmia nello sviluppo di software, si suppone spenderà in altri progetti, magari di ricerca su nuovi prodotti, magari sui miglioramenti dei processi lavorativi, magari trattando meglio gli impiegati. Insomma, in un modo o nell'altro, riverserà il risparmio ottenuto nello sviluppo nell'economia stessa. E se i soldi, in economia, "girano", significa che l'economia funziona ! Io non riesco a vedere in questo modello né il fallimenti, né disoccupazione, né sfruttamento di "cantinari" (che brutto nome), né tantomento correnti politiche. Madder
    • Mechano scrive:
      Re: open and closed
      - Scritto da: Madder
      Io non riesco a vedere in questo modello né il
      fallimenti, né disoccupazione, né sfruttamento di
      "cantinari" (che brutto nome), né tantomento
      correnti politiche. Nell'etica hacker, e nella filosofia opensource tutto ciò è palese e ormai riconosciuto e ben assimilato.Poi mi arrivano i soliti individui convinti che senza remunerazione e senza gratificazione economica non ci sarebbe lo sviluppo di nulla!Quindi stando alla sua "tesi" non dovrebbe esistere il volontariato, le adozioni a distanza, il servizio civile e fose manco la banca del tempo...__Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Caro Mechano
        Guarda...non e' questione di sviluppo...e' questione di mangiare e di non essere tutti buttati nelle aziende di consulenza a far gestionali e roba simili.Io non ho mai discusso dello sviluppo, ma devi considerare che se tutte le software house chiuderanno resteranno solo consulenti e la gente non andra' piu' a laurearsi e programmera' solo la domenica.Poi mi e' chiaro che da molti tuoi post e dal tuo profilo non e' possibile discutere l'argomento perche' parti proprio da una diversa visione per cui ti va benissimo il fatto di fare schifosissimi gestionali tutta la settimana e SOLO durante il week end fare di meglio (ammesso che tu sia un programmatore free software perche' se sei solo uno che installa e prova... beh e' ovvio che spingi il free software per avere il giocattolino gratis dal giornalaio sotto casa tua)Salutoni e buon smanettamento
        • Mechano scrive:
          Re: Caro Mechano
          - Scritto da: Anonimo
          Guarda...non e' questione di sviluppo...e'
          questione di mangiare e di non essere tutti
          buttati nelle aziende di consulenza a far
          gestionali e roba simili.La remunerazione del lavoro opensource cambia semplicemente forma. Non parlo di semplici donazioni con tasto "PayPal Donate".E' una rivoluzione che deve avvenire anche nelle abitudini e nelle menti di tutti gli utilizzatori di strumenti opensource.Dai un'occhiata al mio thread sulle forme di guadagno:http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1079474&tid=1079474&p=1&r=PI
          se sei solo uno che installa e prova... beh e'
          ovvio che spingi il free software per avere il
          giocattolino gratis dal giornalaio sotto casa
          tua)Se l'analisi e progettazione di interi sistemi informativi di dipartimenti di medicina legale, dipartimenti di prevenzione e vari enti della pubblica amministrazione sono sufficienti a dimostrare che non sono uno che "installa e prova" allora credo di poter parlare con cognizione.E soprattutto poter identificare che benefici avrebbero le P.A. ed altre situazioni produttive dall'opensource, ma anche i benefici per coloro che programmano e assistono.__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Caro Mechano
            analisi e progettazione di sistemi informativi, un parolone per dire che prendi software già pronto, crei i database e li fai girare dentro l'edificio. Facciamo ora altri esempi che riguardano i veri programmatori (tu hai configurato, il massimo che hai programmato sono i database e qualche piccolo softwirino, il lavoro grosso lo fa il database ed il sistema operativo che non hai fatto te). Come pensavo, alla fine sei poco più di un installatore (le università lo fanno fare agli studenti per la tesi e spesso non sanno neanche fare nulla).Io sviluppo applicazioni, ad esempio ho realizzato motore grafico per un simulatore di volo richiesto da una azienda. Le altre aziende che potrebbero vedere questo lavoro sapranno che io ho realizzato quel prodotto e che se lo vogliono dovranno venire da me. Con l'open source invece non sarei più io il beneficiario del motore, ma l'azienda a cui ho dato il codice. Essendo il prodotto closed io posso vendere il primo ad un prezzo inferiore e ammortizzare i costi di sviluppo in più volte, mentre con l'open dopo che hai dato il codice al primo cliente è finita. Nessuno ti pagherà quanto il primo cliente dato che potrebbe chiamare chiunque per fargli qualche cambiamento (e se il prodotto è finito non ti chiameranno proprio). Il fatto che poi tutti potrebbero venderlo fa in modo che il lavoro di 4 mesi su quel motore debba essere ammortizzato per intero sul primo cliente. L'unico modo per vendere di nuovo il mio motore a prezzo pieno sarebbe quello di far credere al cliente di averlo fatto da zero perchè se sapesse che si trova già gratis su internet mi manderebbe a quel paese. L'unico vantaggio sarebbe che un'altra persona potrebbe aggiungere una features ma del motore upgradato di una features ci dovremmo campare in 2 e come dice la canzone "se prima eravamo in 2 a cantare mapin mapon adesso siamo 3 a cantare mapin mapon". Meglio un prodotto da 4 ma che fa campare solo a me che uno da 10 che non fa campare nessuno. Torna a lavorare sui database, mi sa che di vero sviluppo ed innovazione hai capito ben poco. Bella forza che sei open sourcista, a costo zero e con qualche raccomandazione puoi andare a fare un lavoro che in tanti potrebbero fare senza alcuna differenza (magari anche ad un costo inferiore del tuo). Del resto in Italia non produciamo software ma solo servizi e per uno come me che vuole creare prodotti e che ha bisogno di finanziatori il tuo open source è solo la morte e andare a fare gestionali database proprio non ne ho voglia.
    • Anonimo scrive:
      Re: open and closed [OT]
      Le teorie su come l'open source può portare miglioramenti economici in parte è vero ma solo in un mondo utopisticamente perfetto. Purtroppo ce ne sono tanti che per "risparmiare" fanno fare 3000 fatiche a poveri tecnici pagandoli due lire, tanto "c'è sempre uno smanettone più bravo che può sostituirlo". In una realtà come quella italiana, c'è bravura che sta a spasso ed altri che cantano non conoscendo nulla. Questo non è un discorso solo di software ma anche di amministratori e tecnici. Con la scusa del "che ci vuole a farlo", e faccio solo un esempio, chi monta i computer e lo fa con precisione viene pagato una miseria. Certo, è sempre uno che monta computer, quindi non deve avere conoscenze specifiche oltre che girare due viti ma se a questo si aggiunge anche l'installazione sistema operativo (qualsiasi sia) e relativo troubleshooting che può derivarne il discorso dovrebbe cambiare, invece i soldi sono sempre gli stessi.......utilizzando la solita scusa del, e lo ripeto, "che ci vuole a farlo".Paolo
      • Anonimo scrive:
        Re: open and closed [OT]
        - Scritto da: Anonimo
        Le teorie su come l'open source può portare
        miglioramenti economici in parte è vero ma solo
        in un mondo utopisticamente perfetto. Purtroppo
        ce ne sono tanti che per "risparmiare" fanno fare
        3000 fatiche a poveri tecnici pagandoli due lire,
        tanto "c'è sempre uno smanettone più bravo che
        può sostituirlo".Hai mai provato ad assumere un sistemista linux esperto?Provaci, poi ci sai dire quanto lo devi pagare...Hai mai provato a chiedere una consulenza a qualcuno attivo nel settore dello sviluppo Open Source?Provaci, poi ci sai dire quanto lo devi pagare...
        In una realtà come quella
        italiana, c'è bravura che sta a spasso ed altri
        che cantano non conoscendo nulla. Questo non è un
        discorso solo di software ma anche di
        amministratori e tecnici.Domanda ad Axis quanto tempo è che sta cercando un sistemista linux esperto anche su apache, tomcat, bea weblogic ed oracle per inquadrarlo con contratto a progetto: sono mesi che reitera l'annuncio, prima o poi si decideranno a cambiare...Domanda a Dada S.p.A. quanto sta pagando dipendenti o consulenti esperti di prodotti Open Source, sviluppatori o sistemisti...O forse per te l'informatica italiana si riduce ad assemblare PC per poi installare WinXP?
        • Anonimo scrive:
          Re: open and closed [OT] che tristezza..
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo


          Le teorie su come l'open source può portare

          miglioramenti economici in parte è vero ma solo

          in un mondo utopisticamente perfetto. Purtroppo

          ce ne sono tanti che per "risparmiare" fanno
          fare

          3000 fatiche a poveri tecnici pagandoli due
          lire,

          tanto "c'è sempre uno smanettone più bravo che

          può sostituirlo".

          Hai mai provato ad assumere un sistemista linux
          esperto?
          Provaci, poi ci sai dire quanto lo devi pagare...

          Hai mai provato a chiedere una consulenza a
          qualcuno attivo nel settore dello sviluppo Open
          Source?
          Provaci, poi ci sai dire quanto lo devi pagare...



          In una realtà come quella

          italiana, c'è bravura che sta a spasso ed altri

          che cantano non conoscendo nulla. Questo non è
          un

          discorso solo di software ma anche di

          amministratori e tecnici.

          Domanda ad Axis quanto tempo è che sta cercando
          un sistemista linux esperto anche su apache,
          tomcat, bea weblogic ed oracle per inquadrarlo
          con contratto a progetto: sono mesi che reitera
          l'annuncio, prima o poi si decideranno a
          cambiare...

          Domanda a Dada S.p.A. quanto sta pagando
          dipendenti o consulenti esperti di prodotti Open
          Source, sviluppatori o sistemisti...

          O forse per te l'informatica italiana si riduce
          ad assemblare PC per poi installare WinXP?
          Grazie, hai confermato quello che ho detto. Non volendo dicendomi "assumi un sistemista/consulente opensource, poi dimmi quanto lo devi pagare" ti sei praticamente dato la zappa sui piedi. La mia non era una critica verso l'open sourse a favore delle corporation ma di un chiaro segnale che la società italiana funziona male proprio perchè queste persone che fanno consulenza/sistemista non si accontentano di 1000? al mese ma molto di più. E con questi prezzi che girano sinceramente non ci sono tante società che se lo possono permettere. Se poi mi farai un discorso di tasse, controtasse, politica e tutto quello che vuoi, sono d'accordo. Ma sicuramente non viviamo in una società di "valori"A voi le critichePaolo
          • Anonimo scrive:
            Re: open and closed [OT] che tristezza..

            non si accontentano di 1000€Certo che non si accontentano: l'affittocosta 800 e le bollette 400, fai i tuoi conti
          • Anonimo scrive:
            Re: open and closed [OT] che tristezza..
            beh se consideri che sei schiavo del cliente senza diritti e che devi conoscere un sacco di cose e aggiornarti... e che quello che fai bene o male deve funzionare (a differenza di quello che fanno gli avvocati...)
          • Anonimo scrive:
            Re: open and closed [OT] che tristezza..
            - Scritto da: Anonimo
            ...
            Grazie, hai confermato quello che ho detto. Non
            volendo dicendomi "assumi un
            sistemista/consulente opensource, poi dimmi
            quanto lo devi pagare" ti sei praticamente dato
            la zappa sui piedi. La mia non era una critica
            verso l'open sourse a favore delle corporation ma
            di un chiaro segnale che la società italiana
            funziona male proprio perchè queste persone che
            fanno consulenza/sistemista non si accontentano
            di 1000? al mese ma molto di più. E con questi
            prezzi che girano sinceramente non ci sono tante
            società che se lo possono permettere. Se poi mi
            farai un discorso di tasse, controtasse, politica
            e tutto quello che vuoi, sono d'accordo. Ma
            sicuramente non viviamo in una società di
            "valori"1000 ? al mese ? Un consulente ? Guarda che con quella cifra non prendi un sistemista, Linux o Windows che sia. Non lo assumi, figurati prenderlo come consulente...Al massimo prendi un ragazzotto che ha imparato a pigiare i due tasti del mouse e di conseguenza si spaccia per sistemista... Ed è questo quello che le società non si possono permettere. Il problema è che spesso non se ne rendono neppure conto...A parte questo discorso, se poi un sistemista Linux prende più di un sistemista Windows è solo per l'onnipresente legge della domanda e dell'offerta...
        • Anonimo scrive:
          Re: open and closed [OT]
          - Scritto da: Anonimo
          Domanda ad Axis quanto tempo è che sta cercando
          un sistemista linux esperto anche su apache,
          tomcat, bea weblogic ed oracle per inquadrarlo
          con contratto a progetto: sono mesi che reitera
          l'annuncio, prima o poi si decideranno a
          cambiare...Certo esperto in tutto con contratto a progetto di 800 euro al mese vero? Ma che razza di pretese! E' chiaro che lo devi pagare. Come mangia? O dobbiamo solo dare i soldi a 4 pallonari che sanno più o meno dare 4 calci ad un pezzo di cuoio?
      • Anonimo scrive:
        Re: open and closed [OT]
        del resto il massimo che facciamo sono gestionali web...bella schifezza ma considerato che il resto lo fanno gratis i free programmers....
        • Anonimo scrive:
          Re: open and closed [OT]

          lo fanno gratis i free programmersSei sicuro ? a me risulta che lo fanno gliingegneri indiani che lavorano 60 oresettimana per 100$ al mese 12 mesi l'annoPoi sempre la lo impacchettano, gli stampanosopra il marchio, chesso', microsoft visio,e te lo rifilano qui a un bel po di euriniProva a gestire un migliaio di free programmersper fare un prodotto fatto e finito poi mi vienia dire se convengono piu loro o 1000 indianiche fanno quello che vuoi per filo e per segnoper 1 milione di euro l'anno (non a testa, pertutti e mille)Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: open and closed
      - Scritto da: Madder
      Qualcuno ha mai letto i vari libri "Algorithms in
      *" di Sedgewick ? (tanto per fare un esempio).

      Avete mai pensato cosa sarebbe l'informatica se
      l'inventore di QuickSort o dei red-black tree
      avesse protetto gli algoritmi e ne avesse vietato
      l'utilizzo in software non suoi ? Però neanche li ha messi sotto una licenza che obbliga chi li usa ad adottare la stessa licenza e rendere pubbliche le modifiche.
    • Anonimo scrive:
      Re: open and closed
      - Scritto da: Madder
      Qualcuno ha mai letto i vari libri "Algorithms in
      *" di Sedgewick ?Tutti gli studenti di informatica e di ingegneria, come minimo. Gli stessi che hanno studiato il Cormen-Leiserson-Rivest e, soprattutto, il trittico di Knuth.
      Avete mai pensato cosa sarebbe l'informatica se
      l'inventore di QuickSort o dei red-black tree
      avesse protetto gli algoritmi e ne avesse vietato
      l'utilizzo in software non suoi ? Gli algoritmi non sono brevettabili, nonostante qualche alzata di genio in passato - subito stroncata dalla ragionevolezza, per fortuna.
      A parer mio, l'open source è principalmente
      l'estensione di questo concetto. E' un parere del tutto surrettizio. Testi come il Sedgewick ed il Cormen-Leiserson-Rivest, che sono già considerati "applicativi", esistono solo perché a monte esiste "The Art Of Computer Programming" che descrive formalmente gli algoritmi in modo indipendente dall'implementazione in un linguaggio di programmazione in particolare. Quegli algoritmi e quei formalismi sono il vero core della conoscenza informatica e sono l'oggetto primario della computer science, delle pubblicazioni, della ricerca viva. Non dipendono dalle mode e dalle stagioni, si possono applicare indifferentemente su macchine CISC, RISC, su transputer e microcontroller, e domani anche su architetture anni luce lontane da quelle che ci sono oggi, che son tutte invariabilmente Von Neumann o Harvard.L'open source, viceversa, è solo basato sullo scambio di banali implementazioni. Non è AFFATTO la stessa cosa. Il "riuso perfetto" dei sorgenti è un concetto sfuggente, che fa parte di quell'ideale proiettile d'argento che mai è stato inventato (e mai lo sarà, sic stantibus rebus). E' un animale bizzarro che a fatica si riesce a domare con enorme disciplina all'interno di UNA organizzazione. La programmazione "cut & paste" è solo un errore concettuale alla luce del software engineering.
  • Anonimo scrive:
    chi osanno l'open non vende software
    sono coloro che lo usano o lo modificano a volerlo (spesso i prof universitari che così non devono imparare neanche a programmare e si fanno i loro lavoretti). Se si proponesse però di fare l'università open source vedete come si lamenteranno. Tutti protestano. I taxi sono cari? Chiedetelo ai tassinari. Le poste dovrebbero essere automatizzate? Chiedetelo agli impiegati. Quindi cari amici vicini e lontani, l'open source farà incazzare chiunque se lo troverà contro e sarà amato da chiunque risparmierà soldi da questo processo. Se una delle persone che viene qui sul forum vedesse qualcuno che fa il suo stesso lavoro gratis penso gli staccherebbe la testa a morsi (soprattutto se fatica ad arrivare alla fine del mese). Non dite di no? Sono freguenti litigi per concorrenza sleale tra commercianti. Fanno eccezione ragazzi e studenti che non devono lavorare per campare e quindi non hanno dimistichezza con il concetto di salario (che bello stare a casa con mamma eh). Anche a questi però: se domani la gente facesse gratis il lavoro di mamma e papà non vi preoccupereste? Le domande sono ovviamente retoriche, sò già la risposta e quella che porterete qui sotto sarà solo uno sfogo. Seriamente non mi risponderà nessuno.
    • Anonimo scrive:
      Re: chi osanno l'open non vende software

      Seriamente non mi risponderà nessuno.Hai dato la tua versione dei fatti molto parziale esuperficiale. In questo momento solo su sourceforge(ci limitiamo a un solo portale e al settore informatico - l'articolo non parla di informatica) ci sono Un Milionee Centomila iscritti e CentoDieciMila progetti.Beh, saranno tutti coglioni. Ma ho il sospetto che la teoria sia, come dire, non del tutto rigorosa.
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: chi osanno l'open non vende software
      Cercando di rispondere seriamente, entro i miei limiti...(cylon)Credo che esista spazio in realtà sia per il free come lo intendi tu (gratis) che per l'altro free (libero come in libertà di redistribuzione di sorgenti ed eseguibili).Ma dobbiamo innanzitutto sfatare un mito, ossia che il software si debba pagare teoricamente all'infinito, cosa che succede con i prodotti closed. Infatti la licenza GPL ti permette di vendere anche ad un prezzo altissimo, se ci riesci: però non puoi impedire all'acquirente di fare altrettanto, o di redistribuire il tutto gratis. Un'azienda che faccia un notevole investimento in anni uomo per lo sviluppo di un pacchetto potrebbe rifarsi alla prima vendita; eventualmente, migliaia di utenti potrebbero associarsi per comprarlo ed avrebbero successivamente la libertà di redistribuirlo/modificarlo essendo solo vincolati dalla GPL. (Non invento nulla, è in poche parole quanto realmente successo con Blender.)Esiste un aspetto di questa dinamica che sembra irritare non solo gli avversari del software libero ma pure i suoi fautori. Mi riferisco alla naturale evoluzione del modello verso una condivisione di conoscenze e mezzi non concettualmente distante dal comunismo o se preferisci dal cooperativismo (che recentemente ho sentito definire come "il lato umano del capitalismo"). Personalmente la cosa non mi disturba, anzi: pur non essendo comunista sono tendenzialmente un anarchico comunista, dunque ritengo la suddetta condivisione un modello desiderabile. Ritengo significativo il fatto che esistano varie nazioni che puntano molto sull'adozione del software libero (in particolare il Brasile e in dettaglio il governo dello stato del Paranà, in cui vivo, che ne ha fatto uno dei capisaldi sia durante che dopo la campagna elettorale: http://www.softwarelivreparana.org.br/modules/news/)e in quest'ottica credo che un futuro accentramento della produzione di software di pubblica utilità da parte di enti finanziati con denaro pubblico, sia nell'ordine delle cose soprattutto nei paesi in fase di crescita. Ciò che esula dai prodotti "nazionali" potrebbe essere finanziato direttamente dal committente; ad esempio una grande azienda ha tutte le armi in mano per mantenere il controllo sul software commissionato: basta stipulare un accordo di non divulgazione con la ditta creatrice e non distribuire né gli eseguibili né i sorgenti (il che non è in contrasto con la GPL, ma generalmente i detrattori della GPL o non lo sanno o fingono di ignorarlo a bella posta)....Do per scontato che in moltissimi non saranno d'accordo. Padronissimi, ovviamente. Il tempo mostrerà chi aveva ragione.
    • Anonimo scrive:
      Re: chi osanno l'open non vende software
      - Scritto da: Anonimo
      Quindi cari amici vicini e lontani, l'open source
      farà incazzare chiunque se lo troverà contro e
      sarà amato da chiunque risparmierà soldi da
      questo processo. Se una delle persone che viene
      qui sul forum vedesse qualcuno che fa il suo
      stesso lavoro gratis penso gli staccherebbe la
      testa a morsi (soprattutto se fatica ad arrivare
      alla fine del mese).Mi fai l'esempio di un'azienda (a parte la Microsoft, ovviamente, che non fatica di certo ad arrivare a fine mese) che è stata danneggiata dall'open source?Guardatevi intorno: c'è un mercato monopolizzato da un unico gigante, che ha mettendo le mani un po' dappertutto e ha fatto fallire non so quante aziende. Poi, appena spunta qualcosa di nuovo capace di dare un'alternativa alla gente, tutti a dare contro al nuovo arrivato. Questa è sindome di Stoccolma, altro che!E comunque sì, programmo per hobby e rilascio il codice sotto licenza GPL. E se la cosa non ti sta bene puoi sempre ricambiare: mettiti a progettare velivoli per hobby e rilascia i progetti in rete sotto la Creative Commons o qualche altra licenza simile, se ci tieni tanto.
    • Anonimo scrive:
      Re: chi osanno l'open non vende software

      Quindi cari amici vicini e lontani, l'open source farà
      incazzare chiunque se lo troverà contro e sarà amato da
      chiunque risparmierà soldi da questo processo.
      L'open source farà arrabbiare solo quelli con la mentalià closed. Chi non sa cambiare (adattarsi) è destinato a perire, è una legge naturale.Il risparmio è sempre relativo perché potrebbe nascere un mercato di programmatori specializzati e vincerà chi riuscirà a farli lavorare per sè... a suon di soldi.Marco Radossevich
      • Anonimo scrive:
        Re: chi osanno l'open non vende software
        Ci spieghi meglio come funziona questo mercato specializzato? :s
        • Anonimo scrive:
          Re: chi osanno l'open non vende software
          - Scritto da: Anonimo
          Ci spieghi meglio come funziona questo mercato
          specializzato? :sspero che come musicista sia migliore :|
    • Anonimo scrive:
      Re: chi osanno l'open non vende software
      - Scritto da: Anonimo
      sono coloro che lo usano o lo modificano a
      volerlo (spesso i prof universitari che così non
      devono imparare neanche a programmare e si fanno
      i loro lavoretti). Se si proponesse però di fare
      l'università open source vedete come si
      lamenteranno. Tutti protestano. I taxi sono cari?
      Chiedetelo ai tassinari. Le poste dovrebbero
      essere automatizzate? Chiedetelo agli impiegati.
      Quindi cari amici vicini e lontani, l'open source
      farà incazzare chiunque se lo troverà contro e
      sarà amato da chiunque risparmierà soldi da
      questo processo. Se una delle persone che viene
      qui sul forum vedesse qualcuno che fa il suo
      stesso lavoro gratis penso gli staccherebbe la
      testa a morsi (soprattutto se fatica ad arrivare
      alla fine del mese). Non dite di no? Sono
      freguenti litigi per concorrenza sleale tra
      commercianti.
      Fanno eccezione ragazzi e studenti che non devono
      lavorare per campare e quindi non hanno
      dimistichezza con il concetto di salario (che
      bello stare a casa con mamma eh). Anche a questi
      però: se domani la gente facesse gratis il lavoro
      di mamma e papà non vi preoccupereste?
      Le domande sono ovviamente retoriche, sò già la
      risposta e quella che porterete qui sotto sarà
      solo uno sfogo. Seriamente non mi risponderà
      nessuno.tutti contro l'open source e poi tutti a comprare dai cinesi per quattro soldi, ma non è la stessa cosa? quelli per una ciotola di riso lavorano 12 ore al giorno, che è come lavorare gratis, e le multinazionali ci sguazzanoperò quando andiamo al mercato non ce ne fotte una sega e compriamo dove costa menoben venga l'open source, i programmatori in eccesso cambino mestiere. Raus!
    • Anonimo scrive:
      Re: chi osanno l'open non vende software

      farà incazzare chiunquee tu chi sei, bill gates ?ma vaammori'ammaz
  • Anonimo scrive:
    Ultimora
    Precorrendo i tempi con il solito spirito pionieristico italiano, un gruppo di studenti regolarmente iscritti al sedicesimo anno fuoricorso in medicina di una facoltà del sud Italia hanno lanciato la moda della "chirurgia open source": gli esami del malato vengono pubblicati sul web con licenza creative commons, e nel giorno fissato per l'operazione chiunque può presentarsi in loco per contribuire a tagliare, aggiungere, cauterizzare, bypassare, suturare aggiungendo o togliendo creativamente qualcosa alla diagnosi. In questo modo, grazie allo spirito opensource della condivisione e della partecipazione, il gruppo si dice sicuro di poter migliorare la mortalità post-operatoria, e soprattutto i livelli di confidenza della stessa.Naturalmente sarà attivato anche un sito web per il recupero degli oggetti personali (anelli, catenine, cellulari, pinze, CD slackware e ubuntu...) smarriti nelle panze dei pazienti dai partecipanti al surgical fest.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ultimora
      - Scritto da: Anonimo
      Precorrendo i tempi con il solito spirito
      pionieristico italiano, un gruppo di studenti
      regolarmente iscritti al sedicesimo anno
      fuoricorso in medicina di una facoltà del sud
      Italia hanno lanciato la moda della "chirurgia
      open source": gli esami del malato vengono
      pubblicati sul web con licenza creative commons,
      e nel giorno fissato per l'operazione chiunque
      può presentarsi in loco per contribuire a
      tagliare, aggiungere, cauterizzare, bypassare,
      suturare aggiungendo o togliendo creativamente
      qualcosa alla diagnosi.
      In questo modo, grazie allo spirito opensource
      della condivisione e della partecipazione, il
      gruppo si dice sicuro di poter migliorare la
      mortalità post-operatoria, e soprattutto i
      livelli di confidenza della stessa.
      Naturalmente sarà attivato anche un sito web per
      il recupero degli oggetti personali (anelli,
      catenine, cellulari, pinze, CD slackware e
      ubuntu...) smarriti nelle panze dei pazienti dai
      partecipanti al surgical fest.Ovviamente tu saprai che le tecniche operatorie sono comunemente pubblicate sulle riviste specializzate e che è normale per i chirurghi compiere viaggi per vedere come operano i colleghi...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ultimora
        - Scritto da: Kudos

        tecniche chirurgiche possono diffondersi senza
        che nessuno metta le mani su un paziente...Certo, e vedrai come le impareranno bene i chirurghi senza mai metterle in pratica... torna alla playstation, và.Naturalmente la differenza tra "uomo appartenente all'insieme dei chirurghi praticanti" e "uomo della strada appartenente alla massa indistinta" continua a sfuggirti, ma certo non si può pretendere che un ottuso colga certe sottigliezze.
        viceversa il fatto stesso di mostrare il codice
        sorgente implica la possibilità di lasciarlo
        manipolare....Mai visto un listato stampato in un PDF ? E' un modo come un altro per "mostrare" un sorgente in una pubblicazione o altro, ma come lo "manipoli" ? Hai soltanto usato a casaccio un vero-funtore, questa implicazione non sussiste necessariamente perché insufficientemente specificata.Iscriviti al Nettuno e fatti una mezza dozzina di corsi di logica proposizionale e teoria del significato, ammesso che tu riesca a capirci qualcosa, prima di tornare qui a postare stronzate paradossali da analfabeta logico.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ultimora
        Non credo che la selezione delle persone sia migliore di chi impara da solo e dimostra di saper fare meglio.... l'open source da questa possibilità, e la da a tutti, come tutti possono "tentare" di diventare chirurghi, i migliori passano, e scusami tanto, nell'open source chi decide non è il produttore ma il consumatore. Se poi vogliamo la gallina dalle uova d'oro e logico dire che il software migliore lo hai solo a pagamento e closed. Ma siamo sicuri? Microsoft insegna... i suoi buchi vengono corretti una volta ogni sei mesi (service pack) intanto il virus/troian/malware e sguazzato felicemente nel mio pc.... soluzione? riformattare tutto! Nell'open source il problema viene messo alla luce di tutti, e la patch viene data SUBITO! Ammazza, immagina se dovessi aspettare un BUON chirurgo per SEI MESI.... non credo di avere tutto questo tempo...;);)Per la cronaca, la condivisione e stata inventata all'epoca dei babilonesi, e da allora che l'uomo si evolve......
        • Anonimo scrive:
          Re: Ultimora
          - Scritto da: Anonimo
          Non credo che la selezione delle persone sia
          migliore di chi impara da solo e dimostra di
          saper fare meglio...Ma perché, la selezione cos'è se non la scelta di quelli che dimostrano di saper fare qualcosa meglio degli altri ? Non hai le idee molto chiare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ultimora

      "chirurgia open source"Quando ti operano il pippo ?Quale sarà il tuo nome da ragazza ?La mamma l'ha presa bene ?Beh, dille che il tuo contributo alla comunitàsarà pubblicato su sourceforge, ma primapassa dall'estetista.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ultimora
        Lobotomia metodo Fiamberti ? Complimenti al chirurgo, l'operazione è perfettamente riuscita. Ora però rimettetelo nella stanza imbottita, che a giocare col PC prima o poi si fa male.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un esempio sbagliato
      - Scritto da: Anonimo
      Precorrendo i tempi con il solito spirito
      pionieristico italiano, un gruppo di studenti
      regolarmente iscritti al sedicesimo anno
      fuoricorso in medicina di una facoltà del sud
      Italia hanno lanciato la moda della "chirurgia
      open source":La tua "provocazione" (chiamiamola così, intesa in un certo senso è persino intelligente) è fuori luogo per un semplice motivo: le operazioni le fanno i chirurghi e non infermieri, così come i software che svolgono compiti cruciali li progettano ingegneri e non smanettoni.Allora tu non dovresti più mangiare a casa, seguendo questa logica: tua moglie o tua madre sono cuoche di professione?
      • Anonimo scrive:
        Re: E' un esempio sbagliato
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        Precorrendo i tempi con il solito spirito

        pionieristico italiano, un gruppo di studenti

        regolarmente iscritti al sedicesimo anno

        fuoricorso in medicina di una facoltà del sud

        Italia hanno lanciato la moda della "chirurgia

        open source":

        La tua "provocazione" (chiamiamola così, intesa
        in un certo senso è persino intelligente) è fuori
        luogo per un semplice motivo: le operazioni le
        fanno i chirurghi e non infermieri, così come i
        software che svolgono compiti cruciali li
        progettano ingegneri e non smanettoni.magari.per il campo medico è vero ma questo è garantito da un albo.in campo informatico visto il dominio incontrastato degli smanettoni c'è molta paura sia di un albo sia di regolamentazioni più rigide, sa poi quanta gente dovrebbe tornare a fare il barista se mettiamo l'informatica nelle mani di gente competetei progetti per le missioni aerospaziali sono di sicuro in mano di ingegnieri ma non tutti possono lavorare alla nasa.permette a chi ha le giuste qualifiche e può dimostrarlo di trarre gratificazione economica e personale è qualchecosa che esiste già in tutti gli altri settori.nell'informatica abbiamo invece stallman e profeti vari :(

        Allora tu non dovresti più mangiare a casa,
        seguendo questa logica: tua moglie o tua madre
        sono cuoche di professione?si e tu non postare perchè non sei uno scrittore di professione.hai una gran confusione in testa bello mio.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' un esempio sbagliato
          - Scritto da: Anonimo
          in campo informatico visto il dominio
          incontrastato degli smanettoni c'è molta paura
          sia di un albo sia di regolamentazioni più
          rigide, sa poi quanta gente dovrebbe tornare a
          fare il barista se mettiamo l'informatica nelle
          mani di gente competetein molti campi l'albo serve a salvare gli incompetenti che altrimenti sarebbero attaccati da quelli sanno le cose ma non hanno il foglio di carta.esmpio a caso:http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/scienza_e_tecnologia/affin3/affin3/affin3.htmlnon parlo del contenuto, ma degli errori inseriti, frasi errate e magari questo e' iscritto all'albo dei giornalisti.se dovevo portare un testo simile alla mia ex-prof di italiano, questa si sarebbe ribaltata dalle risate (sempre se non fosse rifiutata di correggerlo per eccessivi Orrori)Andiamo a vedere gli ingegnieri (iscritti all'albo)Strade con fossetti laterali pericolosiStrade che dopo un temporare cominciano a rompersi.Architetti che tolgono panchine con schienali per metterle senza per poi scoprire l'errore.Architetti o geometri che dimenticano lo scarico dell'acqua e quindi la fanno scaricare in piazza (lavoro pubblico, guai se era un privato).Cartelli stradali fatti al contrario.............quindi a cosa serve l'albo se poi ci sono incompetenti......
          • Anonimo scrive:
            Re: E' un esempio sbagliato
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            in campo informatico visto il dominio

            incontrastato degli smanettoni c'è molta paura

            sia di un albo sia di regolamentazioni più

            rigide, sa poi quanta gente dovrebbe tornare a

            fare il barista se mettiamo l'informatica nelle

            mani di gente competete

            in molti campi l'albo serve a salvare gli
            incompetenti che altrimenti sarebbero attaccati
            da quelli sanno le cose ma non hanno il foglio di
            carta.no piccolo troll l'albo evita che ad operarti al miocardio sia un calzolaio

            esmpio a caso:

            http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/scienza_e_

            non parlo del contenuto, ma degli errori
            inseriti, frasi errate e magari questo e'
            iscritto all'albo dei giornalisti.magari?quindi magari anche no.

            se dovevo portare un testo simile alla mia
            ex-prof di italiano, questa si sarebbe ribaltata
            dalle risate (sempre se non fosse rifiutata di
            correggerlo per eccessivi Orrori)


            Andiamo a vedere gli ingegnieri (iscritti
            all'albo)

            Strade con fossetti laterali pericolosiil fatto che si trovino pecore nere anche tra gli iscritti all'albo non può essere risolto facendo progettare le strade ai panettieri.infatti nonostante quello che dici sia vero per fare progetti urbanistici occore ancora essere iscritti.

            Strade che dopo un temporare cominciano a
            rompersi.

            Architetti che tolgono panchine con schienali per
            metterle senza per poi scoprire l'errore.

            Architetti o geometri che dimenticano lo scarico
            dell'acqua e quindi la fanno scaricare in piazza
            (lavoro pubblico, guai se era un privato).

            Cartelli stradali fatti al contrario

            .............

            quindi a cosa serve l'albo se poi ci sono
            incompetenti......serve ad evitare che chiunque senza nessuna competenza faccia quello che vuole.poi solo i sempliciotti come te non si rendono conto che attestare le reali competenze non è così lineare e quindi può tranquillamente infilarcisi un incompetente che aveva imparato la lezzionicina a memoria.la soluzione non è certo eliminare l'albo che richiede di saperla quella lezzioncina.per una strada che si sfanda con la pioggia ne esistono mln di mln che invece funzionano benissimo quindi vuoi fare una regola sbagliata basandoti sulle eccezioni.guarda al mondo dell'informatica: chiunque abbia fatto un sitarello anche con frontpage si sente programmatore (si programmatore perchè ormai le distinzioni in informatica le ricordano solo in pochi) chiunque abbia letto un manuale 'php fro dummy' si sente ingegnere e chiunque abbia installato o.s. in multi boot si sente sysadmin.mi fai venire in mente quel sedicente sistemista che lamentava le pessime performance di xp come server :Dpensala come vuoi ma un'albo attesterebbe la competenza degli iscritti così come avviene in medicina poi il fatto che qualche volta qualche chirurgo sia incompetente non ha mai spinto i medici a chiedere di eliminare l'albo e farti operare dal panettiere.chi ha paura dell'albo probabilmnete è perchè non ha a disposizione il background minimo richiesto per poter svolgere questo lavoro in maniera dignitosa, forse solo qualche giornaletto comprato in edicola un libricino 'for dummy' e va bene qualche tutorial in rete.chi le competenze le ha non dovrebbe aver alcun timore di verifiche da albo quindi mi chiedo: perchè ti da tanto fastidio l'albo o qualsiasi forma di qualifica attestata?
          • Anonimo scrive:
            Re: E' un esempio sbagliato
            - Scritto da: Anonimo
            chi le competenze le ha non dovrebbe aver alcun
            timore di verifiche da albo quindi mi chiedo:
            perchè ti da tanto fastidio l'albo o qualsiasi
            forma di qualifica attestata?Per svariati motivi.Immagino che per far parte dell'albo bisognerà essere laureati in informatica o ing. informatica.E tutti quelli che programmano da anni con l'istituto tecnico ad hoc, che facciamo? Tutti per strada? Guarda che ce ne sono alcuni che ne sanno più di te.Informatica è un campo vasto: allora dobbiamo fare anche l'albo dei webmaster, dei sysdamin, dei grafici, dei programmatori per OGNI LINGUAGGIO.. oppure uno che conosce solo cobol può togliere il posto a chi conosce Java, php, C#...?La verita' è che i laureati in informatica purtroppo non dovrebbero programmare a livelli "da manovalanza", ma ben altro, cose più complesse, e lasciar fare queste cose ad altri. Ma siccome di ben altro qui ce n'è poco, allora i laureati per lavorare vogliono sbattere fuori i non laureati.Tu hai mai visto in un cantiere 100 architetti costruire una casa? No vero? Hai visto un architetto e 100 operai. Perchè dovremmo avere 100 architetti per costruire un software, solo perchè c'è crisi e quindi gli architetti non trovano lavoro? E metterlo per legge?Allora facciamo così: chi non è laureato non può progettare, non può fare l'analista programmatore, ma tu che sei laureato non mi vieni a rompere i coglioni sul mio lavoro da semplice programmatore, che non sarà eccelso ma mi da' la pagnotta. Che ne dici? Ti sta bene?Scommetto di no.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' un esempio sbagliato
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            chi le competenze le ha non dovrebbe aver alcun

            timore di verifiche da albo quindi mi chiedo:

            perchè ti da tanto fastidio l'albo o qualsiasi

            forma di qualifica attestata?

            Per svariati motivi.

            Immagino che per far parte dell'albo bisognerà
            essere laureati in informatica o ing.
            informatica.

            E tutti quelli che programmano da anni con
            l'istituto tecnico ad hoc,si certo come no, posti dove prendi un diploma perchè stavi simpatico alla prof. di italiano e nel migliore dei casi ti spiegano 4 cavolate di informatica
            che facciamo? Tutti
            per strada? Guarda che ce ne sono alcuni che ne
            sanno più di te.come fai a dirlo?in linea di massima è falso.semplicemente perchè alle scuole superiori impari poco più di quello che impari con la patente europea (ed ho detto tutto).neanche vedi un linguaggio in maniera decente alle superiori e sapere la sintassi di un linguaggio non ti rende certo una persona competente.devi essere uno di quelli convinti che basta imparare la semantica di un linguaggio per essere programmatori.sfortunatamente non è così!tutta la teoria che studi negli atenei non è inutile, al contrario.tutti quelli che programmano con un istituto tecnico alle spalle sono quelli che hanno reso l'italia lo zimbello informatico del mondo.chi è competente si valorizzi!come accade per il medico non basta che sappia usare un bisturi deve conoscere tanta teoria per poter affrontare intere classi di problemi e non solo quelli che già ha visto.come accade per il medico queste conoscenze devo essere dimostrabili.puoi discutere sullo stato dell'università italiana se vuoi ma ciò non toglie che la laurea rimane ad ora il miglior mezzo per tale dimostrazione.migliore sicuramente di un istituto tecnico, migliore di scuole o corsi di dubbia validità (guarda quanti si sentono programmatori dopo aver preso la patente europea dell'informatica), migliore che non certificare proprio neinte.

            Informatica è un campo vasto: allora dobbiamo
            fare anche l'albo dei webmaster,si! perchè il jolly che fa sia il webmaster, il webdesigner, il sysadmin, il programmatore etc.. è solo uno smanettone che sa poco di un pò tutto ma niente in maniera valida.una mera illusione che fa comodo ma che offre solo fuffa.
            dei sysdamin,
            dei grafici, dei programmatori per OGNI
            LINGUAGGIO.. si capisce subito che hai le idee molto confuse.
            oppure uno che conosce solo cobol
            può togliere il posto a chi conosce Java, php,
            C#...?

            La verita' è che i laureati in informatica
            purtroppo non dovrebbero programmare a livelli
            "da manovalanza", ma ben altro, cose più
            complesse, e lasciar fare queste cose ad altri.
            Ma siccome di ben altro qui ce n'è poco, allora i
            laureati per lavorare vogliono sbattere fuori i
            non laureati.

            Tu hai mai visto in un cantiere 100 architetti
            costruire una casa? No vero? Hai visto un
            architetto e 100 operai. Perchè dovremmo avere
            100 architetti per costruire un software, solo
            perchè c'è crisi e quindi gli architetti non
            trovano lavoro? E metterlo per legge?chicchiere!tu hai mai visto in un cantire un operaio che fà e firma un progetto edilizio?no servono le conoscenze di un architetto perchè il progetto non sia solo una cozzaglia di tutorial ricuciti.serve una laurea ed un albo che distinguano un architetto da un operaio per evitare che l'operaio tiri due righe e dica di aver fatto un progetto a norma.che ti piaccia o no serve un modo per poter qualificare l'architetto, magari l'albo come soluzione non è perfetta ma è cmq molto valida e sicuramente meglio di niente.

            Allora facciamo così: chi non è laureato non può
            progettare, non può fare l'analista
            programmatore, ma tu che sei laureato non mi
            vieni a rompere i coglioni sul mio lavoro da
            semplice programmatore, che non sarà eccelso ma
            mi da' la pagnotta.

            Che ne dici? Ti sta bene?

            Scommetto di no.hai capito veramente poco.forse sei tu quello spaventato.spaventato che un giorno ti vengano chieste qualifiche e che anche il tuo datore di lavoro ignorante di informatica si accorga che non ne hai.per adesso puoi continuare a spacciarti per programmatore anche se hai studiato da calzolaio basta fare un pò di cut&paste e qualche salto nei tutorial in rete per tirare fuori qualchecosa che può andare bene a chi non ne capisce.un domani con un albo questi giochetti non potrai più farli.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' un esempio sbagliato
            - Scritto da: Anonimo

            che facciamo? Tutti

            per strada? Guarda che ce ne sono alcuni che ne

            sanno più di te.

            come fai a dirlo?
            in linea di massima è falso.
            semplicemente perchè alle scuole superiori impari
            poco più di quello che impari con la patente
            europea (ed ho detto tutto).In linea di massima, ieri è venuto da noi un ingegnere che non sapeva come stampare sotto linux.Non voglio dire che siano tutti così, ma che per legge uno così debba soppiantarmi, se permetti non lo accetto.Dimostralo nell'azienda che sei più bravo, e mi faccio da parte senza problemi.
            si capisce subito che hai le idee molto confuse.No, sei tu ad avere le idee confuse: vai a lavorare in un'azienda, e presentati dicendo che "non so un linguaggio in particolare, ma sono laureato"Aspettati grasse risate. Chi ti assume vuole competenze specifiche, non pezzi di carta.

            Tu hai mai visto in un cantiere 100 architetti

            costruire una casa? No vero? Hai visto un

            architetto e 100 operai. Perchè dovremmo avere

            100 architetti per costruire un software, solo

            perchè c'è crisi e quindi gli architetti non

            trovano lavoro? E metterlo per legge?

            chicchiere!
            tu hai mai visto in un cantire un operaio che fà
            e firma un progetto edilizio?
            no servono le conoscenze di un architetto perchè
            il progetto non sia solo una cozzaglia di
            tutorial ricuciti.Capisco che sei ingegnere, ma cerca di capire quello che leggi. Ho detto:Secondo te, è normale che una casa la facciano 100 architetti?Non ho detto: le case le debbono progettare gli operai. E' completamente differente.
            serve una laurea ed un albo che distinguano un
            architetto da un operaio per evitare che
            l'operaio tiri due righe e dica di aver fatto un
            progetto a norma.Non hai capito una cippa, leggi sopra.
            hai capito veramente poco.
            forse sei tu quello spaventato.
            spaventato che un giorno ti vengano chieste
            qualifiche e che anche il tuo datore di lavoro
            ignorante di informatica si accorga che non ne
            hai.Mi spiace per te caro, ma il mio capo ne sa più di te, me e buona parte dei ragazzini che scrivono qui dentro messi assieme.Io sono spaventato dal fatto che si arrivi al corporativismo anche qui. Che l'ingegnerino del cazzo arrivi, metta la firma sul progetto fatto da noi che ci siamo fatti il mazzo e si prenda la grassa percentuale.Se sei un ingegnere valido, spedisci curriculum alle grandi aziende, Telecom, Enel, poi vieni da me e mi dici come devo fare il mio lavoro, perchè tu sei il progettista. O forse non ti senti all'altezza e preferisci ripiegare su quello che faccio io? E siccome io lo faccio da tot anni, per rimpiazzarmi vuoi buttarmi fuori facendo l'albo?
          • Anonimo scrive:
            Re: E' un esempio sbagliato
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo


            che facciamo? Tutti


            per strada? Guarda che ce ne sono alcuni che
            ne


            sanno più di te.



            come fai a dirlo?

            in linea di massima è falso.

            semplicemente perchè alle scuole superiori
            impari

            poco più di quello che impari con la patente

            europea (ed ho detto tutto).

            In linea di massima, ieri è venuto da noi un
            ingegnere che non sapeva come stampare sotto
            linux.un caso.continui a girarci in torno!a non saper stampare in linux può essere un ingenere come uno smanettone.a non conoscere teorie relative alle strutture dati può essere solo lo smanettone perchè sono materia d'esame se vuoi diventare ingegnere.poi certo la laurea non può certificare tutto ma meglio che non certificare niente.a parte che poi non conta proprio nulla saper stampare in linux a uno che deve programmare l'importante è che sappia programmare..poi a imparare a stampare ci vogliono 2 minuti a imparare quello che sa un ingegnere 5 anni.secondo te chi ha carenze maggiori?

            Non voglio dire che siano tutti così, ma che per
            legge uno così debba soppiantarmi, se permetti
            non lo accetto.perchè tu sei l'adetto alla stampa sotto linux?secondo me uno così ti soppianta come programmatore perchè ha un background un pò più valido del saper stampare in linux.se non ti sta bene consegui una laurea.siamo alle solite: siccome sao stampare in linux credi di essere meglio di un ingegnere che probabilmente non sa stampare in linux ma sa 100 mln di cose più di te e più pertinenti alla programmazione.

            Dimostralo nell'azienda che sei più bravo, e mi
            faccio da parte senza problemi.le aziende non valorizzano la bravura ormai da anni.sono anni che le aziende preferiscono uno smanettono poco bravo a programmare, poco bravo a fare da sysadmin ...poco bravo a fare tutto ma che possa essere interscambiabile e a basso prezzo.e i risultati si vedono e come.in tutti i settori è chiaro sin da subito che uno dei motivi per essere concorrenti è spingere sulla professionalità


            si capisce subito che hai le idee molto confuse.

            No, sei tu ad avere le idee confuse: vai a
            lavorare in un'azienda, e presentati dicendo che
            "non so un linguaggio in particolare, ma sono
            laureato"all'universita si studia il c e oltre alla semantica impari tanta teoria.trattamento dati, strutture dati e via dicendo.siccome tu l'univarsità non l'hai fatta non potevi sapere queste cose ma almeno evita di scrivere per sentito dire.invece come dovrei presentarmi non ho nessun attestato che dimostri la mia competenza ma sono capace a programmare in tutti i linguaggi (il trollone su p.i. qualche post più in là)?o dirli non so fare niente ma almeno so stampare in linux?

            Aspettati grasse risate. Chi ti assume vuole
            competenze specifiche, non pezzi di carta.



            Tu hai mai visto in un cantiere 100 architetti


            costruire una casa? No vero? Hai visto un


            architetto e 100 operai. Perchè dovremmo avere


            100 architetti per costruire un software, solo


            perchè c'è crisi e quindi gli architetti non


            trovano lavoro? E metterlo per legge?



            chicchiere!

            tu hai mai visto in un cantire un operaio che fà

            e firma un progetto edilizio?

            no servono le conoscenze di un architetto perchè

            il progetto non sia solo una cozzaglia di

            tutorial ricuciti.

            Capisco che sei ingegnere, ma cerca di capire
            quello che leggi. Ho detto:

            Secondo te, è normale che una casa la facciano
            100 architetti?

            Non ho detto: le case le debbono progettare gli
            operai. E' completamente differente.


            serve una laurea ed un albo che distinguano un

            architetto da un operaio per evitare che

            l'operaio tiri due righe e dica di aver fatto un

            progetto a norma.

            Non hai capito una cippa, leggi sopra.


            hai capito veramente poco.

            forse sei tu quello spaventato.

            spaventato che un giorno ti vengano chieste

            qualifiche e che anche il tuo datore di lavoro

            ignorante di informatica si accorga che non ne

            hai.

            Mi spiace per te caro, ma il mio capo ne sa più
            di te, me e buona parte dei ragazzini che
            scrivono qui dentro messi assieme.e tu ne sai ancora più di tutti.ci fosse uno smanettone che non dichiara di essere un genio.

            Io sono spaventato dal fatto che si arrivi al
            corporativismo anche qui. Che l'ingegnerino del
            cazzo arrivi, metta la firma sul progetto fatto
            da noi che ci siamo fatti il mazzo e si prenda la
            grassa percentuale.

            Se sei un ingegnere valido, spedisci curriculum
            alle grandi aziende, Telecom, Enel, poi vieni da
            me e mi dici come devo fare il mio lavoro, perchè
            tu sei il progettista. O forse non ti senti
            all'altezza e preferisci ripiegare su quello che
            faccio io? E siccome io lo faccio da tot anni,
            per rimpiazzarmi vuoi buttarmi fuori facendo
            l'albo?proprio non ci arrivi.credo che sia naturale per tutti quelli che non possono dimostrare alcuna competenza aggrapparsi con le unghie e i denti ad uno status senza regole.questo non significa che sia un bene per il settore.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' un esempio sbagliato
          - Scritto da: Anonimo
          per il campo medico è vero ma questo è garantito
          da un albo.
          in campo informatico visto il dominio
          incontrastato degli smanettoni c'è molta paura
          sia di un albo sia di regolamentazioni più
          rigide, sa poi quanta gente dovrebbe tornare a
          fare il barista se mettiamo l'informatica nelle
          mani di gente competeteRipeto la domanda, alla quale non ho avuto risposta: nell'ospedale lavorano tutti chirurghi? O ci sono anche infermieri e portantini?
          permette a chi ha le giuste qualifiche e può
          dimostrarlo di trarre gratificazione economica e
          personale è qualchecosa che esiste già in tutti
          gli altri settori.
          nell'informatica abbiamo invece stallman e
          profeti vari :(Con tutto il rispetto, credo che ne devi mangiare di pagnotte e prendere lauree e master prima di saperne quanto Stallman... poi sulle idee possiamo parlarne quanto vuoi...

          Allora tu non dovresti più mangiare a casa,

          seguendo questa logica: tua moglie o tua madre

          sono cuoche di professione?

          si e tu non postare perchè non sei uno scrittore
          di professione.
          hai una gran confusione in testa bello mio.No, perchè questo è il tuo ragionamento, non il mio.Allora smetti di chiamare idraulici e elettricisti, perchè tanto non esiste mica un albo... eppure ti fanno l'impianto (o dovrebbero, almeno) secondo regola dell'arte.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' un esempio sbagliato
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            per il campo medico è vero ma questo è garantito

            da un albo.

            in campo informatico visto il dominio

            incontrastato degli smanettoni c'è molta paura

            sia di un albo sia di regolamentazioni più

            rigide, sa poi quanta gente dovrebbe tornare a

            fare il barista se mettiamo l'informatica nelle

            mani di gente competete

            Ripeto la domanda, alla quale non ho avuto
            risposta: nell'ospedale lavorano tutti chirurghi?
            O ci sono anche infermieri e portantini?ci sono.però non glie è consentito fare operazioni.se non hai qualifiche per programmare allora vai a fare altro!


            permette a chi ha le giuste qualifiche e può

            dimostrarlo di trarre gratificazione economica e

            personale è qualchecosa che esiste già in tutti

            gli altri settori.

            nell'informatica abbiamo invece stallman e

            profeti vari :(

            Con tutto il rispetto, credo che ne devi mangiare
            di pagnotte e prendere lauree e master prima di
            saperne quanto Stallman...tutto da vedere visto che stallman non produce chi sa quale codice ma di solito si limita a fare convegni.poi scusa tanto se ti ho toccato un santone la cosa deve averti fatto perdere la testa infatti non hai capito minimamente il senso del discorso
            poi sulle idee
            possiamo parlarne quanto vuoi...



            Allora tu non dovresti più mangiare a casa,


            seguendo questa logica: tua moglie o tua madre


            sono cuoche di professione?



            si e tu non postare perchè non sei uno scrittore

            di professione.

            hai una gran confusione in testa bello mio.

            No, perchè questo è il tuo ragionamento, non il
            mio.

            Allora smetti di chiamare idraulici e
            elettricisti, perchè tanto non esiste mica un
            albo...a si?tu credi di poter andare a fare l'elettricista così?e magari rilasciare anche una certificazione di messa a norma dell'impianto elettrico così sulla parola?informati prima di spararle eppure ti fanno l'impianto (o dovrebbero,
            almeno) secondo regola dell'arte.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' un esempio sbagliato
            - Scritto da: Anonimo

            Ripeto la domanda, alla quale non ho avuto

            risposta: nell'ospedale lavorano tutti
            chirurghi?

            O ci sono anche infermieri e portantini?

            ci sono.
            però non glie è consentito fare operazioni.
            se non hai qualifiche per programmare allora vai
            a fare altro!Io ripeto sempre: mandate curriculum, mandate curriculum, se sei più bravo il posto me lo togli!Io però sto ancora con il culo sopra la sedia, non ho raccomandazioni e agganci e di colloqui da me ne fanno spesso...
            tutto da vedere visto che stallman non produce
            chi sa quale codice ma di solito si limita a fare
            convegni.Scrivimi un programma come Emacs poi ne parliamo, ok?Poi a me Emacs non piace neanche, ma se lavorava al MIT forse tanto terra-terra non era, cosa ne dici? Perchè non mandi un curriculum al MIT e vedi se ti rispondono?
            a si?
            tu credi di poter andare a fare l'elettricista
            così?
            informati prima di spararleCerto che sono informato: non ti serve la laurea, devi avere l'abilitazione a realizzare impianti a regola dell'arte.Io non avrei nulla in contrario ad una "abilitazione" degli informatici, specialmente su lavori di dati sensibili, il che è tutta un'altra cosa. Non hai detto questo fino ad ora.
    • pippo75 scrive:
      Re: Ultimora
      quando ero piccolo, ricordo che c'era una signora anziana e molti andavano da lei in caso di slogature, era meglio dell'Ospedale e non era medico.
  • Anonimo scrive:
    cosa assurda su linux
    http://www.forbes.com/intelligentinfrastructure/2005/06/16/linux-bsd-unix-cz_dl_0616theo.htmlnell'ultima parte viene detto che un programmatore ha trovato nel codice di linux un commento: "questa parte va qui?"in pratica questo non sapeva neanche che stava combinando e nessuno ha controllato dato che il commento stava ancora li.Ecco l'open source
    • Anonimo scrive:
      Re: cosa assurda su linux

      Ecco l'open sourceBellissimo. Dopo questa amo Linux.Anch'io sono disordinato, ma non lasciobuchi nel muro da cui puo entrare qualsiasiladro, né esistono linux box compromesse nelnr di 400.000 in ogni momento come le fetecchiedella schifosa microminchia, usate per compieretutti gli info-crimini del mondo con danni enormiper tutti. Quella suocera di Raadt poi è quanto di piu noiosoesista dopo quel pancione di Ballmer. D'altra parte nell'intenzione dell'articolista si discutevadi cose extra-informatiche, quindi il tuo post su linuxè del tutto OT, e dimostra quanto tu sia parziale epieno di pregiudizi, al contrario di me
      • Anonimo scrive:
        Re: cosa assurda su linux
        certo, infatti le tue parole "le fetecchiedella schifosa microminchia" indicano un giudizio veramente imparziale è senza pregiudizi.Ma va a lavorare va.P.S. Onde evitare che te ne possa uscire furi con commenti ridicoli e inutili, è un anno circa che non tocco più un windows.
      • Anonimo scrive:
        Re: cosa assurda su linux
        Theo de Raadt ha i coglioni icosaedrici che gli fumano. Il suo sistema è robusto e SICURO perché non entrano cani e porci a scrivere cazzate per il solo gusto di "partecipare". Non solo è un analista e programmatore eccellente, ma SA come si gestisce un progetto software affidabile, robusto, ben industrializzato. Ovvio che stia sulle palle ai cialtroni animati da sorda invidia, astio e senso di inferiorità: troppo meschini per riconoscerne la grandezza ed il rigore.Linux is fucked off, let's move to *BSD.
        • Anonimo scrive:
          9 --
        • Anonimo scrive:
          Re: cosa assurda su linux
          - Scritto da: Anonimo
          Theo de Raadt ha i coglioni icosaedrici che gli
          fumano. Il suo sistema è robusto e SICURO perché
          non entrano cani e porci a scrivere cazzate per
          il solo gusto di "partecipare". Non solo è un
          analista e programmatore eccellente, ma SA come
          si gestisce un progetto software affidabile,
          robusto, ben industrializzato. Ovvio che stia
          sulle palle ai cialtroni animati da sorda
          invidia, astio e senso di inferiorità: troppo
          meschini per riconoscerne la grandezza ed il
          rigore.

          Linux is fucked off, let's move to *BSD.Ecco i soliti celolunghisti. Che ci faccio con BSD?Linux ormai ha un parco sw competitivo, anche se non è ancora quello di windows, ci si possono fare parecchie cose.Con bsd che ci faccio?
          • Anonimo scrive:
            Re: cosa assurda su linux
            - Scritto da: Anonimo
            Con bsd che ci faccio?Prima di tutto, la protezione perimetrale e il web. E' NATO per fare quelle robe lì.Poi puoi prendere le tue applicazioni linux, ricompilarle et voilà, funzionano anche sotto BSD. D'altronde i sorgenti ce li hai mica solo per dire che ci sono, serviranno ben a fare un porting...
    • skery scrive:
      Re: cosa assurda su linux
      beh vuoi sapere l'unica differenza:se fosse stato close nessuno avrebbe potuto vedere quel commento :@!!!!!
      • francescor82 scrive:
        Re: cosa assurda su linux
        - Scritto da: skery
        beh vuoi sapere l'unica differenza:
        se fosse stato close nessuno avrebbe potuto
        vedere quel commento :@!!!!!Giustissima osservazione.Per l'autore del thread: tu ti preoccupi di più di un commento (magari molto vecchio) in un kernel affidabile oppure di un codice che non puoi vedere, non puoi leggere, non puoi studiare e che si rivela un tantino meno affidabile?
        • Anonimo scrive:
          Re: cosa assurda su linux
          - Scritto da: francescor82
          Per l'autore del thread: tu ti preoccupi di più
          di un commento (magari molto vecchio) in un
          kernel affidabile oppure di un codice che non
          puoi vedere, non puoi leggere, non puoi studiare
          e che si rivela un tantino meno affidabile?Io preferisco un sistema che nessuno può vedere, leggere, studiare e che da vent'anni a questa parte si rivela talmente affidabile da poter gestire in hard real time centrali energetiche e nucleari, satelli, controllori del traffico aereo e navale, centrali TLC, sistemi d'arma... http://www.qnx.com
          • Anonimo scrive:
            MA E' GRATIS?
            sai..perche' se non e' gratis conviene ancora quell'accozzaglia di Linux...Linux non e' il migliore ma e' gratis e se e' sufficiente tutti lo usanoQuesto e' valido per tutto il free software
          • Anonimo scrive:
            Re: MA E' GRATIS?
            Allora è sempre la solita storia, a caval donato non si guarda in bocca, va bene tutto purché aggratis.
    • Anonimo scrive:
      Re: cosa assurda su linux
      - Scritto da: Anonimottp://www.forbes.com/intelligentinfrastructure/20
      nell'ultima parte viene detto che un
      programmatore ha trovato nel codice di
      linux un commento: "questa parte va qui?"
      in pratica questo non sapeva neanche che
      stava combinando e nessuno ha controllato
      dato che il commento stava ancora li.
      Ecco l'open sourceMa hai mai visto i commenti all'interno dei sorgenti del DOS ?????? :|Altro che non capire parti con scritto - questo non funzionera' mai- questo e' cosi' perche' gli utenti sono stupidiCosette cosi' cercali cercali.
    • Anonimo scrive:
      Re: cosa assurda su linux
      Succede anche nel closed... i software moderni sono un gran pasticcio... MA IL FREE SOFTWARE DEVE MORIRE!!
      • francescor82 scrive:
        Re: cosa assurda su linux
        - Scritto da: Anonimo
        Succede anche nel closed... i software moderni
        sono un gran pasticcio... MA IL FREE SOFTWARE
        DEVE MORIRE!!E poi i "talebani" sono i linari, eh? :-D
  • Anonimo scrive:
    liberalismo radicale
    Dunque, qualche liberalista radicale che vivenel paese piu cinicamente capitalista del mondoarriva a dedurre dal principio generale chel'individuo puo far qualsiasi cosa ma non limitarela libertà degli altri, il fatto che la conoscenza devecircolare senza nessun limite, posto che è proibitasolo la limitazione dellla sua circolazione.Qualsiasi scambio di informazioni è permesso.Da questo non deriva la gratuità di quanto scambiato,ma la contropartita rimane comunque una questioneaperta e problematica. Qualcuno mi potrebbe chiarirequesto punto (e non applicato all'informatica, in cui lacosa è abbastanza chiara, ma come principio piu generale) ?
    • Mechano scrive:
      Re: liberalismo radicale
      - Scritto da: Anonimo
      Dunque, qualche liberalista radicale che vive
      nel paese piu cinicamente capitalista del mondo
      arriva a dedurre dal principio generale che
      l'individuo puo far qualsiasi cosa ma non limitare
      la libertà degli altri, il fatto che la
      conoscenza deve
      circolare senza nessun limite, posto che è
      proibita solo la limitazione della sua circolazione.
      Qualsiasi scambio di informazioni è permesso.
      Da questo non deriva la gratuità di quanto
      scambiato, ma la contropartita rimane comunque una questione
      aperta e problematica. Qualcuno mi potrebbe
      chiarire questo punto (e non applicato all'informatica, in cui la
      cosa è abbastanza chiara, ma come principio piu
      generale) ?Il concetto è un bel pò più complesso...Nei secoli passati esisteva il mecenatismo, gente di cultura ed intuizione geniale aveva garantito vitto, alloggio e vita agiata dal mecenate che ne aveva intuito le potenzialità e la possibilità di sfruttamento immediato delle idee economico ma anche il desiderio di fama e prestigio per il suo popolo e la sua civiltà nei secoli a venire.Oggi il concetto di mecenatismo sarebbe superato, o direi semplicemente asfissiato dal capitalismo.Però c'è un però, nel senso che se tutti contribuissimo al progresso scientifico finanziando i progetti liberi?Ossia il concetto di fondazione ha sempre avuto successo specie nei paesi anglosassoni, dove viene visto come un modo per finanziare cultura e ricerca là dove c'è una latitanza del capitale sia statale che delle aziende private per disinteresse economico per progetti poco remunerativi o per evitare libere concorrenze in quel settore.Esistono numerosissime fondazioni, ed il concetto è semplice, ossia privati cittadini, ma anche aziende e ricci filantropi possono dare somme di denaro per una causa comune che li tocca emotivamente o direttamente.Chi ha un parente con una malattia rara trova spontaneo donare alla fondazione che si occupa della distribuzione di fondi per la ricerca su quella malattia somme di denaro e beni direttamente proporzionali ai suoi averi ed a quanto la cosa lo tocchi emotivamente.Così come anche stati e governi possono donare soldi pubblici per la costruzione di infrastrutture e il pagamento di personale che lavora ad un progetto utile alla comunità.Il concetto va semplicemente esteso e fatto entrare nello status mentale dell'individuo civilizzato.Il cretino lo chiamerà subito comunismo.La persona intelligente lo identificherà con il senso civico e di civiltà che ci distingue dagli animali.Non a caso come scrivevo prima, le fondazioni sono tante e molto attive in paesi che sono tutto fuorchè comunisti come in tutto il nord Europa, il Giappone e soprattutto gli USA.__Mr. Mechano
      • Santos-Dumont scrive:
        Re: liberalismo radicale
        - Scritto da: Mechano

        Il cretino lo chiamerà subito comunismo.

        La persona intelligente lo identificherà con il
        senso civico e di civiltà che ci distingue dagli
        animali.Esiste anche il cooperativismo, che è un fenomeno differente dal (e ben antecedente al) comunismo.Un gruppo di cittadini potrebbe associarsi in cooperativa per finanziare la produzione di un software di comune utilità.:)
        • Mechano scrive:
          Re: liberalismo radicale
          - Scritto da: Santos-Dumont
          Esiste anche il cooperativismo, che è un fenomeno
          differente dal (e ben antecedente al) comunismo.
          Un gruppo di cittadini potrebbe associarsi in
          cooperativa per finanziare la produzione di un
          software di comune utilità.
          :)Ma vedi la cooperativa prevede l'associazione di individui con abilità nel settore di interesse della cooperativa.Non credo che un grafico che voglia far migliorare Gimp sia anche un bravo programmatore C/C++ che possa aiutare nel suo sviluppo.Con la fondazione hai un struttura giuridica che si occupa semplicemente di assegnazione di fondi in base a priorità discusse tra i finanziatori stessi.In questo modo la fondazione remunera i diretti interessati allo sviluppo, usando il denaro dei finanziatori. I finanziatori non sono necessariamente anche programmatori ed esperti, ma potranno essere utilizzatori o comunque figure che hanno un interesse affinchè progetti opensource vengano sviluppati.Nulla toglie la possibilità di finanziare non economicamente ma con le proprie doti programmatorie o altre abilità utili ai fini dello sviluppo di un progetto (traduzioni, scrittura di manualistica e documentazione, test e bug fixing ecc.). Ossia doni alla fondazione il tuo tempo, in questo caso non sarai remunerato dalla fondazione poichè il tuo impegno avrà lo stesso valore di un finanziamento. E questo è un concetto abbastanza nuovo per una fondazione e sarebbe esattamente ciò che intendevi nel cooperativismo.Ma io lo chiamerei una ibridazione tra fondazione e cooperativa dove esistono entrambe le possibilità di finanziamento/contribuzione sia in denaro e beni materiali (PC, stampanti, ecc.) che in tempo e abilità prestate.__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: liberalismo radicale
            - Scritto da: Mechano

            Esiste anche il cooperativismo, che è un
            fenomeno

            differente dal (e ben antecedente al) comunismo.

            Un gruppo di cittadini potrebbe associarsi in

            cooperativa per finanziare la produzione di un

            software di comune utilità.

            :)

            Ma vedi la cooperativa prevede l'associazione di
            individui con abilità nel settore di interesse
            della cooperativa.Con buona pace di tutte le cooperative di consumo, totalmente annullate dalla tua definizione.Per fortuna che la legislazione la pensa diversamente da te... :-)
  • Anonimo scrive:
    l'open source? quello che vedo...
    non è vero open source alla stallmann. Gli unici progetti che vanno realmente avanti sono quelli sponsorizzati da IBM, Sun e altre aziende che spingono per loro interesse. Di roba realmente open fatta da appassionati c'è quasi nulla. Migliaia di IDE lasciati a metà, editor grafici incompleti e castrati, utility magari anche comode, ma terribilmente limitate. Finora a parte rari casi non ho trovato alternative al vero software commerciale. Con open office puoi sostituire office, ma non in tutto. Il software poi è antiestetico, poco user friendly, con la documentazione incompleta. Finora di open source non ho visto ancora nulla, di gratuito non c'è nulla. Se poi mi dite che open source significa far solo vedere il codice allora anche io sono open sourciaro, i miei programmi li vendo con tutto il codice, ma con specifica clausola: guai se lo vedo nelle mani di un'altra azienda. Sistematevelo, chiamate chi volete per modificarlo, ma deve rimanere confinato in questo progetto. Faccio open, vengo pagato e nessuno mangia alle mie spalle, questo è open source
    • Anonimo scrive:
      9 --
      • Anonimo scrive:
        Re: l'open source? quello che vedo...
        dimenticavo un'altra capità degli open sourcisti, il rapporto con il cliente ed il prossimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: l'open source? quello che vedo...

      Gli unici progetti che vanno realmente avanti sono quelli
      sponsorizzatiPermettimi di dissentire. Posto che di finanziatori cene sono molti altri oltre a questi, specie tra le pubblicheamministrazioni di stati nazionali, per es la Germania.Progetti di livello alto come apache, squid, sendmail epostfix (9 miliardi di mail al giorno tra i due), kde con moltissime applicazioni integrate e coerenti con la gui (gnome mi piace meno), postgres e mysql (con target ovviamente diversi), gimp, il kernel linux (kernel che girasu pressoché tutte le macchine esistenti e scala dal cellulare al cluster con 60.000 cpu, cosa che nient'altroriesce neppure lontamente a fare), gcc, etcSi potrebbe andare avanti molto ancora.Quindi tu, o stai trollando, o sei molto disinformato:propendo per la seconda. Vedi male perchenon lavori nel settore.Tuttavia c'è qualcosa oltre l'informatica, e wikipedia neè l'esempio: il problema che pone l'articolo è se tuttociò è generalizzabile e fino a che punto.
      • Anonimo scrive:
        Re: l'open source? quello che vedo...
        invece mi hai dato ragione, l'unico open source è quello spinto dalle aziende, non quello che nasce dalla gente. Se linux esiste è perchè IBM l'ha voluto per i suoi server. I vari apache sono anch'essi spinti da aziende. Sono pochi i casi in cui la gente di propria iniziativa fa partire progetti utili al mondo. C'è sempre interesse economico da parte delle multinazionali che guadagnano denaro. Gli altri al massimo lo risparmiano. Il brutto è che quando un progetto diventa inutile muore perchè chi ci lavorava non ha più quell'appoggio. L'open souce applicato a tutto il resto? Follia. La coca cola non avrebbe vantaggi dalla diffusione della formula perchè i costi sono tutti sulla produzione, dovrebbe condividere la produzione per trarne vantaggi e tenere i diritti della formula. Il software è una eccezione perchè la produzione ha costo zero, è la progettazione che costa e su quella con l'open puoi risparmiare
        • Anonimo scrive:
          Re: l'open source? quello che vedo...

          perchè IBM l'ha voluto per i suoi server. I vari apache
          sono anch'essi spinti da aziende.Sbagliatissimo, apache era leader mondiale moltoprima che IBM o altre aziende lo appoggiassero.I server linux, per es i mail server, erano leader mondialimolto prima che IBM o altri li appoggiassero. Questeaziende hanno preso atto del valore di questi progettie li hanno appoggiati, come fanno altre società e migliaia di individui (stesse modalità, né piu, né meno)
          quello che nasce dalla gente.Quindi Linux nasce originariamente dalla gente: daiprofessionisti perlomeno, che si sono stufati di esserecompletamente schiavi delle grandi aziende e collaborano per implementare strumenti di lavoro indipendenti. Storia ragazzo. Molto dopo arrivano le grandi aziende che si attaccano al carro che procede benino.
          C'è sempre interesse economico da parte delle
          multinazionali che guadagnano denaroVero, nessuno pensa che le multinazionali siano entibuoni. Però partecipano allo sviluppo di sistemi aperticon gli stessi diritti e gli stessi doveri di chiunque altro.Tu, se volessi partecipare, dovresti rispettare le stesseregole che rispetta IBM. Nessuno poi costringe nessuno. IBM pensa di guadagnarci rispettando leregole del software libero ? Bene, nessun problema.I progetti che finanzia devono essere open-source, suquesto non si scappa, come quelli a cui eventualmentepotresti collaborare tu: IBM è piu grande e mette piurisorse, su questo non c'è dubbio, ma la logica concui collabora è la stessa di quella di me e te, piccolie neri.
          l brutto è che quando un progetto diventa inutile muore
          perchè chi ci lavorava non ha più quell'appoggio.Si, è brutto se un sw non viene piu mantenuto dallacomunità. Però ti posso dire che sono piu le newentry che gli orfani che giacciono in attesa diadozione. Non capisco cosa c'entri con l'IBM (nulla)ma la situazione è questa: negli ultimi anni l'insiemedi pacchetti che hanno trovato un manutentore èmolto cresciuto.
          L'open souce applicato a tutto il resto? Follia. La coca
          cola non avrebbe vantaggi dalla diffusione della
          formula perchè i costi sono tutti sulla produzione, Ah, ecco. Vero. Sono d'accordo con te. Magari nonvaluto bene le cose, ma mi sembra che l'oss si possageneralizzare come metodo nelle attività artistiche,non naturalmente in quelle che implicano costi diproduzione elevatissimi.Tutto sommato però quello che incuriosisce di tuttoquesto non è tanto il fatto che avviene, ma il perchéavviene: mi sembra una rottura abbastanza netta conmodi di pensare molto consolidati e questa è la veraquestione
        • Mechano scrive:
          Re: l'open source? quello che vedo...
          - Scritto da: Anonimo
          dalla gente. Se linux esiste è perchè IBM l'ha
          voluto per i suoi server. I vari apache sono
          anch'essi spinti da aziende. Sono pochi i casi Veramente se Linux esiste è perchè un ragazzo voleva un'emulazione di terminale posix per collegarsi ai mainframe dell'università.IBM non è arrivata che all'inizio del nuovo secolo, dal 92 al 2000 Linux ha avuto una sua evoluzione indipendentemente dalle voglie di qualsiasi azienda.
          cui la gente di propria iniziativa fa partire
          progetti utili al mondo. C'è sempre interesse
          economico da parte delle multinazionali che
          guadagnano denaro. Gli altri al massimo lo
          risparmiano. Il brutto è che quando unChe io sappia apache, mysql ed altri progetti di successo non hanno sempre avuto delle aziende dietro le spalle.Sono nati, qualcuno ne ha visto un'utilità e la possibilità di crescita, si è mosso chi ad aiutare e collaborare, chi a finanziare, chi a cercare finanziamenti, chi a creare un'azienda, una fondazione o qualcosa che avesse una forma giuridica. L'unica forma giuridica che molti capiscono è quella economica, ossia l'azienda classica.Ma ormai va per la maggiore ilconcetto di "fondazione" come quella nata dietro ad Ubuntu Linux dopo l'enorme crescita del progetto ed il suo grande successo.Ed è il concetto di fondazione da far evolvere.__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: l'open source? quello che vedo...
            senza l'appoggio delle aziende linux sarebbe arrivato dove è ora?Perchè volete negare l'evidenza. I prodotti open sopravvivono perchè sostenuti dalle aziende. Se ad IBM non fosse importato nulla di linux oggi starebbe alla versione 0.7, come molti prodotti open. Quindi fatemi il piacere con open source= libertà, state sempre sotto le dipendenze di qualcuno, solo che non vi paga
          • Mechano scrive:
            Re: l'open source? quello che vedo...
            - Scritto da: Anonimo
            senza l'appoggio delle aziende linux sarebbe
            arrivato dove è ora?
            Perchè volete negare l'evidenza. I prodotti open
            sopravvivono perchè sostenuti dalle aziende. Se
            ad IBM non fosse importato nulla di linux oggi
            starebbe alla versione 0.7, come molti prodotti
            open.
            Quindi fatemi il piacere con open source=
            libertà, state sempre sotto le dipendenze di
            qualcuno, solo che non vi pagaSono daccordo che le aziende abbiano avuto il merito di accelerare lo sviluppo di alcuni software e tecnologie alla base di Linux, ma non sono daccordo sul fatto che se non ci fossero stati finanizamenti questo sarebbe morto e non si sarebbe mai evoluto.I finanziamenti hanno funzionato come sostanze dopanti per alcuni settori d'interesse per i finanziatori è vero, ma tanti progetti vanno avanti comunque.Per esempio Gimp non ha grandi finanziamenti, non ha ancora superato Photoshop ma non è detto che entro un paio d'anni non lo faccia.Il fatto è che un programma come Gimp non ha aziende che hanno interesse a svilupparlo, anzi forse è vero il contrario che tante lo vorrebbero sottoterra.Il linguaggio PHP si è evoluto lentamente ma di recente anche Oracle ne ha compreso le potenzialità e sta contribuendo alle componenti che più le interessano ossia l'integrazione con il database Oracle, il web server e le altre applicazioni enterprise dell'azienda.Se dal 1992 fino al kernel 2.4.18 c'è stata poca o nessuna influenza da parte di grandi aziende e l'evoluzione c'è stata comunque, cosa ti fa scrivere che senza aziende sarebbe morto o rimasto lì?Una domanda: Se tu fossi un grafico e avessi bisogno di strumenti come Photoshop per il tuo lavoro......Ma fossi anche un programmatore e potessi collaborare all'evoluzione di Gimp per renderlo più potente e ricco di funzioni utili al tuo lavoro......Cosa preferiresti tra il sottostare ai capricci di un'azienda che può tagliarti lo sviluppo di una versione, cambiarti prezzo dall'oggi al domani, obbligarti ad update non necessati cambiando formati di registrazione o tagliando sviluppo e supporto alla versione precedente e per te ancora utile e produttiva?E l'avere un programma libero dai capricci di un'azienda. Al cui sviluppo hai contribuito pure tu e che quindi porta anche il tuo nome tra i contributori. Che ha tutti gli strumenti di cui hai bisogno. Che ha un evoluzione non dettata dalla possibilità di guadagno derivante dalla loro implementazione, ma dalla reale utilità di queste funzioni per la comunità di utilizzatori.Che non morirà con la morte dell'azienda produttrice, e che avrà un'evoluzione non dettata da regole di marketing ma di accresciute necessità dei suoi utilizzatori, e soprattutto che non ha un vero prezzo d'acquisto per quanto questo non fosse un fattore determinante?Se la tua risposta fosse la seconda possibilità allora non ci penserai due volte (avendone l'abilità) a dare una mano per creare almeno le funzioni che ti servono per il lavoro di grafico.Inconsapevolmente avrai contribuito allo sviluppo di quel programma che sarà andato avanti grazie ad un utente a cui serviva e serviva con una funzione particolare, che non è detto non serva anche a qualcun'altro.Ecco che senza contributi di aziende ma solo di utenti quel software avrà avuto comunque una evoluzione.Quindi perchè dici che senza contributi di aziende non ci sarebbe sviluppo ed evoluzione? Sai quanto è grande il nostro pianeta e quante persone ci sono che sanno programmare e possono prendere in considerazione l'ipotesi di cui sopra?__Mr. Mechano==================================Modificato dall'autore il 22/07/2005 4.06.24
          • tillo scrive:
            Re: l'open source? quello che vedo...
            - Scritto da: Mechano
            - Scritto da: Anonimo

            senza l'appoggio delle aziende linux sarebbe

            arrivato dove è ora?

            Perchè volete negare l'evidenza. I prodotti open

            sopravvivono perchè sostenuti dalle aziende. Se

            ad IBM non fosse importato nulla di linux oggi

            starebbe alla versione 0.7, come molti prodotti

            open.

            Quindi fatemi il piacere con open source=

            libertà, state sempre sotto le dipendenze di

            qualcuno, solo che non vi paga

            Sono daccordo che le aziende abbiano avuto il
            merito di accelerare lo sviluppo di alcuni
            software e tecnologie alla base di Linux, ma non
            sono daccordo sul fatto che se non ci fossero
            stati finanizamenti questo sarebbe morto e non si
            sarebbe mai evoluto.

            I finanziamenti hanno funzionato come sostanze
            dopanti per alcuni settori d'interesse per i
            finanziatori è vero, ma tanti progetti vanno
            avanti comunque.

            Per esempio Gimp non ha grandi finanziamenti, non
            ha ancora superato Photoshop ma non è detto che
            entro un paio d'anni non lo faccia.

            Il fatto è che un programma come Gimp non ha
            aziende che hanno interesse a svilupparlo, anzi
            forse è vero il contrario che tante lo vorrebbero
            sottoterra.

            Il linguaggio PHP si è evoluto lentamente ma di
            recente anche Oracle ne ha compreso le
            potenzialità e sta contribuendo alle componenti
            che più le interessano ossia l'integrazione con
            il database Oracle, il web server e le altre
            applicazioni enterprise dell'azienda.

            Se dal 1992 fino al kernel 2.4.18 c'è stata poca
            o nessuna influenza da parte di grandi aziende e
            l'evoluzione c'è stata comunque, cosa ti fa
            scrivere che senza aziende sarebbe morto o
            rimasto lì?

            Una domanda:
            Se tu fossi un grafico e avessi bisogno di
            strumenti come Photoshop per il tuo lavoro...
            ...Ma fossi anche un programmatore e potessi
            collaborare all'evoluzione di Gimp per renderlo
            più potente e ricco di funzioni utili al tuo
            lavoro...

            ...Cosa preferiresti tra il sottostare ai
            capricci di un'azienda che può tagliarti lo
            sviluppo di una versione, cambiarti prezzo
            dall'oggi al domani, obbligarti ad update non
            necessati cambiando formati di registrazione o
            tagliando sviluppo e supporto alla versione
            precedente e per te ancora utile e produttiva?

            E l'avere un programma libero dai capricci di
            un'azienda. Al cui sviluppo hai contribuito pure
            tu e che quindi porta anche il tuo nome tra i
            contributori. Che ha tutti gli strumenti di cui
            hai bisogno. Che ha un evoluzione non dettata
            dalla possibilità di guadagno derivante dalla
            loro implementazione, ma dalla reale utilità di
            queste funzioni per la comunità di utilizzatori.
            Che non morirà con la morte dell'azienda
            produttrice, e che avrà un'evoluzione non dettata
            da regole di marketing ma di accresciute
            necessità dei suoi utilizzatori, e soprattutto
            che non ha un vero prezzo d'acquisto per quanto
            questo non fosse un fattore determinante?

            Se la tua risposta fosse la seconda possibilità
            allora non ci penserai due volte (avendone
            l'abilità) a dare una mano per creare almeno le
            funzioni che ti servono per il lavoro di grafico.
            Inconsapevolmente avrai contribuito allo sviluppo
            di quel programma che sarà andato avanti grazie
            ad un utente a cui serviva e serviva con una
            funzione particolare, che non è detto non serva
            anche a qualcun'altro.
            Ecco che senza contributi di aziende ma solo di
            utenti quel software avrà avuto comunque una
            evoluzione.

            Quindi perchè dici che senza contributi di
            aziende non ci sarebbe sviluppo ed evoluzione?
            Sai quanto è grande il nostro pianeta e quante
            persone ci sono che sanno programmare e possono
            prendere in considerazione l'ipotesi di cui
            sopra?

            __
            Mr. Mechano


            ==================================
            Modificato dall'autore il 22/07/2005 4.06.24quoto e straquoto
          • Anonimo scrive:
            Re: l'open source? quello che vedo...
            quoti solo perche' il free software ti permette di installare software senza pagarlo
          • Anonimo scrive:
            Re: l'open source? quello che vedo...
            - Scritto da: Mechano
            - Scritto da: Anonimo

            senza l'appoggio delle aziende linux sarebbe

            arrivato dove è ora?

            Perchè volete negare l'evidenza. I prodotti open

            sopravvivono perchè sostenuti dalle aziende. Se

            ad IBM non fosse importato nulla di linux oggi

            starebbe alla versione 0.7, come molti prodotti

            open.

            Quindi fatemi il piacere con open source=

            libertà, state sempre sotto le dipendenze di

            qualcuno, solo che non vi paga

            Sono daccordo che le aziende abbiano avuto il
            merito di accelerare lo sviluppo di alcuni
            software e tecnologie alla base di Linux, ma non
            sono daccordo sul fatto che se non ci fossero
            stati finanizamenti questo sarebbe morto e non si
            sarebbe mai evoluto.chi ha detto 'morto'?forse, però, avrebbe fatto la fine di tanti progetti parcheggiati in perenne alpha su soundforge.morto no! perchè non sarebbe mai nato.

            I finanziamenti hanno funzionato come sostanze
            dopanti per alcuni settori d'interesse per i
            finanziatori è vero, ma tanti progetti vanno
            avanti comunque.

            Per esempio Gimp non ha grandi finanziamenti, non
            ha ancora superato Photoshop ma non è detto che
            entro un paio d'anni non lo faccia.gimp dovrebbe prima tentare di raggiungere elements e poi pensare a photoshop.in un paio d'anni è già difficile che possa confrontarsi alla pari con elementes (che è la versione castrata di photoshop).poi certo in un paio d'anni potremmo anche colonizzare marte :D

            Il fatto è che un programma come Gimp non ha
            aziende che hanno interesse a svilupparlo, anzi
            forse è vero il contrario che tante lo vorrebbero
            sottoterra.

            Il linguaggio PHP si è evoluto lentamente ma di
            recente anche Oracle ne ha compreso le
            potenzialità e sta contribuendo alle componenti
            che più le interessano ossia l'integrazione con
            il database Oracle, il web server e le altre
            applicazioni enterprise dell'azienda.

            Se dal 1992 fino al kernel 2.4.18 c'è stata poca
            o nessuna influenza da parte di grandi aziende e
            l'evoluzione c'è stata comunque, cosa ti fa
            scrivere che senza aziende sarebbe morto o
            rimasto lì?

            Una domanda:
            Se tu fossi un grafico e avessi bisogno di
            strumenti come Photoshop per il tuo lavoro...
            ...Ma fossi anche un programmatore e potessi
            collaborare all'evoluzione di Gimp per renderlo
            più potente e ricco di funzioni utili al tuo
            lavoro...un grafico/programmatore?poco credibile tranne che nelle tue fantasie.cmq visto che programmare gimp richiede tempo e non frutta soldi sarebbe controproducende.il tempo investito in gimp equivale a denaro ed è molto più conveniente per un grafico investire quel denaro per acquisire photoshop che è anni luce avanti a gimp senza.il discorso vale per gli hobbysti che non hanno scadenze da rispettare e anche se devono spendere anni a programmare prima di aver un prodotto valido non gli frega niente.

            ...Cosa preferiresti tra il sottostare ai
            capricci di un'azienda che può tagliarti lo
            sviluppo di una versione, cambiarti prezzo
            dall'oggi al domani, obbligarti ad update non
            necessati cambiando formati di registrazione o
            tagliando sviluppo e supporto alla versione
            precedente e per te ancora utile e produttiva?

            E l'avere un programma libero dai capricci di
            un'azienda.meglio i capricci di una comunità disorganizzata che preferisce optare per 3000 fork piusttosto che per terminare una alpha release?
            Al cui sviluppo hai contribuito pure
            tu e che quindi porta anche il tuo nome tra i
            contributorie che stradiavolo mi frega se io devo fare il grafico devo fare il grafico ed ho bisogno di strumenti subito (non fra 10 anni) e non di lasciare il mio nome su ogni programma che uso.
            Che ha tutti gli strumenti di cui
            hai bisogno.che avrà forse tra 10 anni vuoi dire.intanto io che cavolo di grafica faccio?
            Che ha un evoluzione non dettata
            dalla possibilità di guadagno derivante dalla
            loro implementazione, ma dalla reale utilità di
            queste funzioni per la comunità di utilizzatori.
            Che non morirà con la morte dell'azienda
            produttrice, e che avrà un'evoluzione non dettata
            da regole di marketing ma di accresciute
            necessità dei suoi utilizzatori, e soprattutto
            che non ha un vero prezzo d'acquisto per quanto
            questo non fosse un fattore determinante?si diciamo anche che crescerà in maniera incognita proprio perchè non regolamentato in nessun modo è al gioco dei capricci di chi programma quanto ha voglia, fa 3000 fork perchè gli hanno cambiato il giocattolo e magari a metà si stusa perchè ha finito la parte che lo divertiva.

            Se la tua risposta fosse la seconda possibilità
            allora non ci penserai due volte (avendone
            l'abilità) a dare una mano per creare almeno le
            funzioni che ti servono per il lavoro di grafico.invece dovendo fare il grafico devo già spendere il mio tempo a fare il grafico e ad aggiornarmi su sw di grafica e quantaltro.
            Inconsapevolmente avrai contribuito allo sviluppo
            di quel programma che sarà andato avanti grazie
            ad un utente a cui serviva e serviva con una
            funzione particolare, che non è detto non serva
            anche a qualcun'altro.
            Ecco che senza contributi di aziende ma solo di
            utenti quel software avrà avuto comunque una
            evoluzione.

            Quindi perchè dici che senza contributi di
            aziende non ci sarebbe sviluppo ed evoluzione?
            Sai quanto è grande il nostro pianeta e quante
            persone ci sono che sanno programmare e possono
            prendere in considerazione l'ipotesi di cui
            sopra?

            __
            Mr. Mechano


            ==================================
            Modificato dall'autore il 22/07/2005 4.06.24
          • Anonimo scrive:
            Re: l'open source? quello che vedo...

            senza l'appoggio delle aziende linux sarebbe arrivato
            dove è ora?bla bla blaTi si è gia risposto: sei proprio noioso a ripostarele stesse cose, come una suocera rimbambita.
        • godzilla scrive:
          Re: l'open source? quello che vedo...
          - Scritto da: Anonimo
          Se linux esiste è perchè IBM l'ha
          voluto per i suoi server.dove l'hai letta questa?
          I vari apache sono
          anch'essi spinti da aziende.quali?o solo perché le aziende lo usano lo "spingono"?ma lo sai quanto è vasta e di quante cose si occupa la fondazione Apache?
          l brutto è che quando un progetto
          diventa inutile muore perchè chi ci lavorava non
          ha più quell'appoggio.di solito succede il contrario... vedi il caso Netscape che è diventato Mozilla
          L'open souce applicato a
          tutto il resto? Follia.infatti non credo che si applicabile "paro paro", proprio per quello che dici giù
          Il software è una
          eccezione perchè la produzione ha costo zero, è
          la progettazione che costa e su quella con l'open
          puoi risparmiarema l'hai letto l'articolo? e i link?
        • iced scrive:
          Re: l'open source? quello che vedo...
          - Scritto da: Anonimo
          invece mi hai dato ragione, l'unico open source è
          quello spinto dalle aziende, non quello che nasce
          dalla gente. Se linux esiste è perchè IBM l'ha
          voluto per i suoi server. SBAGLIATO! IBM ha e vende tuttora AIX (a cifre astronomiche!!!)I vari apache sono
          anch'essi spinti da aziende. Adesso si, ma per quanti hanno ha vissuto di vita propria! mica è nato ieri..Sono pochi i casi in
          cui la gente di propria iniziativa fa partire
          progetti utili al mondo. C'è sempre interesse
          economico da parte delle multinazionali che
          guadagnano denaro. Gli altri al massimo lo
          risparmiano. Il brutto è che quando un progetto
          diventa inutile muore perchè chi ci lavorava non
          ha più quell'appoggio. L'open souce applicato a
          tutto il resto? Follia. La coca cola non avrebbe
          vantaggi dalla diffusione della formula perchè i
          costi sono tutti sulla produzione, dovrebbe
          condividere la produzione per trarne vantaggi e
          tenere i diritti della formula. Il software è una
          eccezione perchè la produzione ha costo zero, è
          la progettazione che costa e su quella con l'open
          puoi risparmiareLa coca cola è come Microsoft... quindi...
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: l'open source? quello che vedo...
      - Scritto da: Anonimo
      non è vero open source alla stallmann.
      Gli unici progetti che vanno realmente avanti
      sono quelli sponsorizzati da IBM, Sun e altre
      aziende che spingono per loro interesse. Di roba
      realmente open fatta da appassionati c'è quasi
      nulla. Migliaia di IDE lasciati a metà, editor
      grafici incompleti e castrati, utility magari
      anche comode, ma terribilmente limitate. Finora a
      parte rari casi non ho trovato alternative al
      vero software commerciale. Con open office puoi
      sostituire office, ma non in tutto. Il software
      poi è antiestetico, poco user friendly, con la
      documentazione incompleta.
      Finora di open source non ho visto ancora nulla,
      di gratuito non c'è nulla. Se poi mi dite che
      open source significa far solo vedere il codice
      allora anche io sono open sourciaro, i miei
      programmi li vendo con tutto il codice, ma con
      specifica clausola: guai se lo vedo nelle mani di
      un'altra azienda. Sistematevelo, chiamate chi
      volete per modificarlo, ma deve rimanere
      confinato in questo progetto.
      Faccio open, vengo pagato e nessuno mangia alle
      mie spalle, questo è open sourceAnche la GPL permette questo, suppongo che tu lo sappia. (Non ho molta simpatia per la definizione "Open Source", la ritengo una pavida imitazione di "Free Software" a beneficio delle aziende).Comunque il vero free software IMHO può derivare solo da fonti di finanziamento diverse: lo stato o, in alternativa, gruppi di cittadini associati in forma di cooperativa. Secondo me il futuro è lì.
    • Giambo scrive:
      Re: l'open source? quello che vedo...
      - Scritto da: Anonimo
      non è vero open source alla stallmann.
      Gli unici progetti che vanno realmente avanti
      sono quelli sponsorizzati da IBM, Sun e altre
      aziende che spingono per loro interesse.Vediamo a livello di WEB (Per dirla in maniera semplice)Conosci Apache e tutto quel che ci gira attorno ? Oltre al server http c'e' pure tomcat (Servlet container), le librerie di appoggio (tag-libraries, commons, Log4j, ...) e altri mattoncini come per esempio JBoss (J2EE) o Hibernate (O/R Mapping). Come database ce ne sono un macello, dai piu' piccoli e veloci come MySQL per arrivare a quelli un pochino piu' seri come postgree passando per quelli embedded come hypersonicSQL.A livello desktop abbiamo KDE e Gnome, due desktop manager maturi e funzionali, ognuno con un corredo di utilities e estensioni da far paura. Sotto il desktop manager abbiamo xorg che staccatosi da XFree si sta' evolvendo mica male. Ancora piu' sotto abbiamo il kernel di Linux, ma qui e' inutile sprecare parole, sappiamo tutti che e' stato scritto da SCO :@).Dall'altra parte i "grossi progetti" dei quali parli mi vengono in mente l'ottimo Eclipse ("Regalato" alla comunita da IBM) e OpenOffice (Da parte di SUN).Ottimi prodotti, non c'e' che dire, ma in confronto alla miriade di altri prodotti OpenSource ...
  • Anonimo scrive:
    OPEN SOURCE è una filosofia
    L' Open Source è una filosofia di vita vincente.E' un concetto e un modello che certo va oltre il SW e che coinvolge tutte le attività umane che saranno svolte nel rispetto reciproco e nella massima collaborazione che garantirà sviluppo armonico.Ormai questi concetti di filosofia di vita stanno dilagando in tutto il mondo e non si potranno più fermare perchè è l' unico modello realmente vincente.I WC-CLOSED sono destinati a sparire o a rinchiudersi in recinti sempre più piccoli, comunque destinati a soccombere perchè limitati per menti chiuse e ormai perdenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: OPEN SOURCE è una filosofia
      considerato che l'open e' praticamente sempre free basta che mi dici come portare a casa la pagnotta poi mi va anche bene
      • Anonimo scrive:
        Re: OPEN SOURCE è una filosofia
        - Scritto da: Anonimo
        considerato che l'open e' praticamente sempre
        free basta che mi dici come portare a casa la
        pagnotta poi mi va anche bene Te lo spiega Mechano due thread più su.
  • Anonimo scrive:
    Free Soft il futuro della disoccupazione
    Ovviamente ho gia' postato tante volte che non scrivo piu' cosa penso....FORZA CONSULENTI FATE GESTIONALI DI CACCA (un gestionale e' di cacca per definizione) DOPO LE VOSTRE LAUREE 110 e lodeFORZA FREE SOFTWARISTI...DISTRUGGETE L'ECONOMIA INFORMATICA!!!FORZA FORZA FORZA!!! DOBBIAMO ESSERE PEGGIO DEI CINESISTALLMAN SEI IL NOSTRO GURU SPIRITUALE-
    IL MIO SPIRITO E' IL BIT-
    LA MIA FORZA LA TASTIERA-
    LA MICROSOFT IL MIO STIMOLO A COMBATTERE-
    IL FREE SOFTWARE E' LA MIA SALVAZIONE E DI TUTTO IL MONDO (delle assunzioni IBM piu' che tutto)-
    LA DISOCCUPAZIONE...LA COMBATTERO' CON Il DAITARN 3-
    IL CANTINARO.....IL MIO SIGNORE E PADRONE A CUI DONARE I MIEI SERVIGI (e software...)-
    LA MENTE CHIUSA CHE MI PERMETTE DI VEDERE LE COSE SOLO DA UN PUNTO DI VISTA (=io sono furbo perche' "I LINUX") E' LA MIA CORAZZAUA TAAAAA...... UA TATATATATATA...Stallman sei tu fantastico sorcaro sceso come un...
    • Anonimo scrive:
      9 --
    • Anonimo scrive:
      Re: Free Soft il futuro della disoccupaz

      Ovviamente ho gia' postato tante volte che non scrivo piu'
      cosa penso..Ok, ti capisco, ma vorrei che tu dessi un contributoalla comunità. Apri la tua conoscenza, dai il tuocontributo, rilascia open-source la tua ricetta peressere cosi cojon. Pensa a quanti, in giro per larete, possono farne tesoro, vedere se funziona,migliorarla e essere cojon come e piu di te, ma l'ossè giusto, e credit e copyright rimarranno sempre tuoi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Free Soft il futuro della disoccupaz
        Come faccio a migliorare il livello di cojon di uno che rovina la sua stessa professione lavorando gratis per giganti come IBM?naaa non posso :p
    • Giambo scrive:
      Re: Free Soft il futuro della disoccupaz
      - Scritto da: Anonimo
      Ovviamente ho gia' postato tante volte che non
      scrivo piu' cosa penso....E invece l'hai fatto. Almeno credo. Immagino, cioe', che quella robaccia scritta tutta MAIUSCOLA, illeggibile, incomprensibile e sgrammaticata, debba essere il tuo pensiero.Se cosi' e' ... beh ... mi dispiace, fatti vedere da uno bravo, ma non riporre tutte le tue speranze nell'elettroshock !
      • Anonimo scrive:
        Re: Free Soft il futuro della disoccupaz
        Guarda visti i tempi e la pazzia che dilaga voglio adattarmi e ora mi faccio l'elettroshock casalingo ;) Uno che lavora per 1000 euro al mese come consulente deve scrivere sgrammaticato o si deve vergognare di fare il consulente... dato che i programmatori free rendono difficile l'apertura di software house mi resta solo il consulente e la sgrammaticazione ultra-extra-spaziale
    • Anonimo scrive:
      Re: Free Soft il futuro della disoccupaz
      - Scritto da: Anonimo
      Ovviamente ho gia' postato tante volte che non
      scrivo piu' cosa penso....

      FORZA CONSULENTI FATE GESTIONALI DI CACCA (un
      gestionale e' di cacca per definizione) DOPO LE
      VOSTRE LAUREE 110 e lode

      FORZA FREE SOFTWARISTI...DISTRUGGETE L'ECONOMIA
      INFORMATICA!!!

      FORZA FORZA FORZA!!! DOBBIAMO ESSERE PEGGIO DEI
      CINESI

      STALLMAN SEI IL NOSTRO GURU SPIRITUALE

      -
      IL MIO SPIRITO E' IL BIT

      -
      LA MIA FORZA LA TASTIERA

      -
      LA MICROSOFT IL MIO STIMOLO A COMBATTERE

      -
      IL FREE SOFTWARE E' LA MIA SALVAZIONE E DI
      TUTTO IL MONDO (delle assunzioni IBM piu' che
      tutto)

      -
      LA DISOCCUPAZIONE...LA COMBATTERO' CON Il
      DAITARN 3

      -
      IL CANTINARO.....IL MIO SIGNORE E PADRONE A CUI
      DONARE I MIEI SERVIGI (e software...)

      -
      LA MENTE CHIUSA CHE MI PERMETTE DI VEDERE LE
      COSE SOLO DA UN PUNTO DI VISTA (=io sono furbo
      perche' "I LINUX") E' LA MIA CORAZZA



      UA TAAAAA...... UA TATATATATATA...

      Stallman sei tu fantastico sorcaro sceso come
      un...Resistnce IS futile.BrUtE AiD
    • Anonimo scrive:
      Re: Outsourcing futuro della sottoccupaz
      Basta co'sta storia del Free Software, la vera vergogna è l'outsourcing.Finiremo tutti sottoccupati a 800 euro al mese a fare gli schiavi di Adecco, ManPower, etc...A quel punto, preferisco davvero fare il mulo e scrivere sw aggratis e vivere in un centro sociale... almeno non gli do' la soddisfazione di sfruttarmi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Outsourcing futuro della sottoccupaz

        A quel punto, preferisco davvero fare il mulo e scrivere
        sw aggratis e vivere in un centro sociale... almeno non gli
        do' la soddisfazione di sfruttarmi.Te lo appoggio: farsi sfruttare e' molto peggio chelicenziare il proproi sw con la gpl.I disoccupati o sottoccupati che scrivono sw liberosono moltissimi
  • beka scrive:
    Una riflessione non mia
    Eric S. Raymond ha scritto:tanto più Unix si è allontanato dal condividere i suoi sorgenti con gli utenti/sviluppatori è sempre andato peggiorando, tanto più ha messo in condivisione i sorgenti è andato migliorando.Nella condivisione di informazioni c'è un qualcosa di utopistico che, secondo me, va rincorso come ideale, certo che, come in quasi tutte le cose, in medium stat virtus.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una riflessione non mia
      piu' che tutto e' migliorato da quando e' gratis e gira sui PC......
      • Anonimo scrive:
        Re: Una riflessione non mia
        - Scritto da: Anonimo
        piu' che tutto e' migliorato da quando e' gratis
        e gira sui PC......mapperpiacere! dai come fai a dire 'ste cose????per te migliorare significa avere le icone vettoriali?? o cambiare un theme??dai ma quelle sono cose che programmano i bambini...ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Una riflessione non mia

      in medium stat virtus.e in uinzozz stat virus?
    • Anonimo scrive:
      Re: Una riflessione non mia
      - Scritto da: beka
      Eric S. Raymond ha scritto:

      tanto più Unix si è allontanato dal condividere i
      suoi sorgenti con gli utenti/sviluppatori è
      sempre andato peggiorandoE' andato peggiorando, come AIX, Tru64, HP-UX ? MAMIFACCIAILPIACERE...
      • Mechano scrive:
        Re: Una riflessione non mia
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: beka

        Eric S. Raymond ha scritto:



        tanto più Unix si è allontanato dal condividere
        i

        suoi sorgenti con gli utenti/sviluppatori è

        sempre andato peggiorando

        E' andato peggiorando, come AIX, Tru64, HP-UX ?

        MAMIFACCIAILPIACERE...Peggiorati forse no, ma sicuramente rimasti trincerati nel loro piccolo mercato di nicchia e con una compatibilità con un ristrettissimo numero di macchine e periferiche.__Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          Re: Una riflessione non mia
          - Scritto da: Mechano

          Peggiorati forse no, ma sicuramente rimasti
          trincerati nel loro piccolo mercato di nicchiaEh hai ragione guarda, una nicchia... poveracci, fanno quasi pena vero, soprattutto AIX su AS/400, un mercatuccio piccolo piccolo e tanto, tanto povero. Una roba strappalacrime alla Dickens. E che dire delle WS Alpha e di Tru64 sui top server e sui midi Compaq, altra nicchia di poveracci, mercatucci da morti di fame, vien voglia di mettersi la mano in tasca a allungare dieci euro al povero direttore generale delle vendite Alpha EMEA... niente a che vedere col mercato ricco e lussurioso dei PC da supermarket, nevvero. :D
          con una compatibilità con un ristrettissimo
          numero di macchine e periferiche.Supportano tutte e sole le loro periferiche presenti, passate e future: né più, né meno. Se poi riesci fisicamente a infilare una pseudo sound blaster taiwanese su una WS Alpha, faccelo sapere...
          • Anonimo scrive:
            Re: Una riflessione non mia
            Vedi, la FIAT fa dei troiai su ruote e li vende a prezzo da rottame. In Italia anche nei paesi più sperduti c'è una caserma dei Carabinieri e un meccanico FIAT, perché ovviamente hanno rogne con tutti i clienti. Questa organizzazione enorme COSTA, e soprattutto genera infinite rotture di coglioni. E' una clientela di pessima qualità, cialtrona e pretenziosa, che vuole il massimo spendendo il minimo, esattamente come quella che corre a comprare gli assemblati al supermarket, come il segaiolo occhialuto che ha imparato a memoria gli ultimi numeri di PC professionale e fa perdere due ore al commesso per comprare una scheda audio da 30 euro, e alla fine la lascia sul banco "perché la trovo a meno su ebay".Dal momento che qualcuno ha deciso che "tutti" hanno "bisogno" di un PC (e di un'automobile, di un telefonino, etc), succedono anche queste cose. Ma non è una legge di natura, né un comandamento divino: lo ha deciso qualche mercante, tutto lì.Alla Ferrari invece sanno come fare. Poche macchine, qualità assoluta, clientela iperselezionata, nessuna rottura di coglioni. I brand unix hanno scelto questa seconda strada. E va benissimo così.
  • Anonimo scrive:
    e se invece di flammare ne discutessimo?
    Quali sono i contorni sociali, culturali ed economicidi questo modello ? Come possiamo utilizzarlo percostruire qualcosa di valore ?
    • Anonimo scrive:
      Re: e se invece di flammare ne discutess
      - Scritto da: Anonimo
      Quali sono i contorni sociali, culturali ed
      economici
      di questo modello ? Come possiamo utilizzarlo per
      costruire qualcosa di valore ?Secondo me il primo passo è distinguere open source da free software.Il primo è semplicemente una modalita' di sviluppo e distribuzione diversa da quella proprietaria, il secondo si porta dietro un bagaglio culturale e politico (si, lo so che questo causerà infinite discussioni sul perchè si dovrebbe fare politica e informatica, ma è così)
      • Anonimo scrive:
        Re: e se invece di flammare ne discutess

        è distinguere open source Quindi, a prescindere da implicazioni politiche, tutteda individuare e discutere, l'open_source è per tegeneralizzabile come fattore di produzione e distribuzione della conoscenza al di la dell'informatica ? In altre parole, prenderà piede davvero in modo vasto ?Se si, (linux, wikipedia, etc sembrano confermare)cosa sta sotto a questo fenomeno, quali bisognisoddisfa, posto che alcuni dicono che èè antieconomico e "rovina" i settori che tocca.Come mai la gente produce senza avere in cambioun tornaconto ? Quindi il piacere di esprimersi èabbastanza per farlo a prescindere ? Il fatto di avereun canale per produrre e partecipare a una comunitàche condivide lo sviluppo di qualcosa può stare inpiedi a prescindere dal compenso personale immediato ? Il fatto di sentirsi protagonisti epartecipi della creazione senza mediazioni diterzi puo dare un senso di autenticità e di giustiziaperduto da un pezzo nel modello tradizionale diproduzione ed erogazione ?Lo chiedo perchè sarebbe un fenomeno completamenteoriginale, che non ha nessun precedente storico (specie in funzione delle dimensioni), e mette in discussionemolti luoghi comuni.
        • Mechano scrive:
          Re: e se invece di flammare ne discutess
          - Scritto da: Anonimo

          è distinguere open source
          Quindi, a prescindere da implicazioni politiche,
          tutte
          da individuare e discutere, l'open_source è per te
          generalizzabile come fattore di produzione e
          distribuzione della conoscenza al di la
          dell'informatica ? In altre parole, prenderà
          piede davvero in modo vasto ?
          Se si, (linux, wikipedia, etc sembrano confermare)
          cosa sta sotto a questo fenomeno, quali bisogni
          soddisfa, posto che alcuni dicono che è
          è antieconomico e "rovina" i settori che tocca.
          Come mai la gente produce senza avere in cambio
          un tornaconto ? Quindi il piacere di esprimersi è
          abbastanza per farlo a prescindere ? Il fatto di
          avere
          un canale per produrre e partecipare a una
          comunità
          che condivide lo sviluppo di qualcosa può stare in
          piedi a prescindere dal compenso personale
          immediato ? Il fatto di sentirsi protagonisti e
          partecipi della creazione senza mediazioni di
          terzi puo dare un senso di autenticità e di
          giustizia
          perduto da un pezzo nel modello tradizionale di
          produzione ed erogazione ?
          Lo chiedo perchè sarebbe un fenomeno completamente
          originale, che non ha nessun precedente storico
          (specie in funzione delle dimensioni), e mette in
          discussione
          molti luoghi comuni.Le risposte a tutte queste domande le da in maniera intelligente e molto convincente un giovane e moderno sociologo originario dei paesi scandinavi, si chiama Pekka Imanen e si è occupato anche del fenomeno hacker e opensource .I suoi testi sono interessantissimi, e riportano incredibili analogie tra l'accademia platonica il bazaar e la struttura collaborativa del moderno sviluppo OS.Dice come S. Agostino e la perifrasi "ora et labora" abbiano rovinato il mondo trascinandolo ne baratro del lavoro come fine ultimo della vita dell'individuo e unico modo per poter assurgere alla vita eterna e purificazione dell'anima.Preso ad esempio nelle civiltà moderne post industriali ed estremizzato al punto che per quanto si possa lavorare non sarà mai sufficiente a guadagnarsi alcuna fetta di felicità... Almeno in questa vita.Tratta anche di comunismo, capitalismo e multinazionali. Benchè sia abbastanza completo andrebbe integrato con qualche altra lettura interessante (al momento non ne ho il titolo e l'autore per le mani) dove si parla di neo-comunismo proveniente dal capitalismo. Ossia una forma di abolizione della proprietà privata che viene trasformata in leasing perpetuo di qualsiasi bene...E ci stiamo avvicinando credimi!Tra non molto non potremo permetterci più nulla e così casa, auto, elettrodomestici e forse anche il vestiario saranno presi in affitto. Quando si guastano verranno sostituiti, il canone varierà in base a fattori di innovazione e/o diffusione di una tecnologia.Alla nostra morte ai nostri figli non lasceremo in eredità una caa ma semplicemente il leasing da pagare per continuare a soggiornarvi, altrimenti viene riutilizzata per altre persone.I proprietari di tutti questi beni in un regime comunista sarebbero dello stato, in questo capitalismo invasivo sarebbero delle aziende più danarose, quasi certamente multinazionali.Non sono mie elucubrazioni mentali, anche una trasmissione culturale delle reti RAI ne ha parlato.__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: e se invece di flammare ne discutess

            elucubrazioni mentali, Peccato, in rete di Pecca ho trovato soloun'intervistina. Certo, occorre che un pòdi analisi si inizi a fare, ma questo fa partedella tattica secondo cui qualcosa, finchési spinge a ignorarlo, ci sono buoneprobabilità che non esista, specie se,mentre lo si ignora, finisce per evaporaree scomparire.Ma visto che questo non succederà, tra unpò in modo incontenibilie movimenti e partiti,dopo le aziendone, saranno le promotricialmeno del fumo dell'oss.Per analisi serie ci vorrà un pò di più, maverranno nella misura in cui questo fenomenonon si puo liquidare riportandolo a cose notepassate o passeggere.
          • Mechano scrive:
            Re: e se invece di flammare ne discutess
            - Scritto da: Anonimo

            elucubrazioni mentali,
            Peccato, in rete di Pecca ho trovato solo
            un'intervistina. Certo, occorre che un pòVai in una libreria Feltrinelli e prendi un suo libretto che si trova in edizione economica a 7 euro.Il titolo è "Etica Hacker" e l'editore è Feltrinelli stessa.Non farti ingannare dal titolo, quel che c'è scritto è molto più vasto e interessante del solo argomento hacker e software libero.__Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          Re: e se invece di flammare ne discutess
          - Scritto da: Anonimo
          Come mai la gente produce senza avere in cambio
          un tornaconto ?
          Mah, questa è una tua opinione personale.Esistono programmi open source (GPL) che si pagano.Un esempio ? www.fairusewizard.comI programmatori che regalano i software open sono naturalmente liberi di farlo, ma è una LORO scelta.Ergo open source != gratis. E facciamola finita co' sta storiella, please !Marco Radossevich
          • Anonimo scrive:
            Re: e se invece di flammare ne discutess

            Mah, questa è una tua opinione personale.
            Esistono programmi open sourceInfatti, come detto, io non parlavo di informatica,ma di generalizzazione del modello al di la dlel'informatica, posto che wikipedia non retribuisce, la opencola neanche.Ripeto, cosa c'è alla base di tutto questo ?L'aspetto economico, laddove vi sia o non visia, è solo uno tra tanti, non il piu importante
          • iced scrive:
            Re: e se invece di flammare ne discutess


            Ergo open source != gratis.
            Marco Radossevich(per chi non lo sapesse si legge "Open source è diverso da gratis)meglio sempre specificare, non tutti sono programmatori!==================================Modificato dall'autore il 22/07/2005 17.23.34
    • Anonimo scrive:
      Re: e se invece di flammare ne discutess
      Sai, io penso tutto il bene possibile dell'opensource, basta guardare nel mio HD, se riesco a sostituire un software proprietario con uno open ben venga, ti fa sentire utile perchè anche nel mio piccolo posso sempre segnalare bug o suggerire qualche aggiunta sapendo che avrei una piccola possibilità che venga accolta nelle future release (magari programmassi:)) e penso che l'open come cultura sia il miglior futuro che possa sperare, senza esagerare, il close dovrà sempre esistere per garantire un equilibrio, pensa te se fossimo troppo "open" cosa accadrebbe, oppure l'incontrario. . . (come oggi dai!:D)
    • Anonimo scrive:
      Re: e se invece di flammare ne discutess
      Dunque, l'esempio più semplice è quello del fuoco. Chi lo ha scoperto (o meglio ha scoperto come generarlo) non sì è tenuto tutto per sè ma l'ha condivisa con i suoi simili.Pensate un momento all'utilità del fuoco. E pensate che ruolo ha avuto il fuoco nei secoli scorsi.L'uomo oggi riesce a dominare questa reazione chimica naturale proprio perché la procedura per accenderlo è stata "open source" fin dall'inizio.Se avessimo applicato questo concetto a tutte le cose, oggi vivremmo certamente meglio e magari avremmo iniziato la colonizzazione dello spazio, invece di star a fare stupide guerre che distruggono la vita (tutta) su questo nostro povero pianeta.Marco Radossevich
      • Mechano scrive:
        Re: e se invece di flammare ne discutess
        - Scritto da: Anonimo
        Dunque, l'esempio più semplice è quello del
        fuoco. Chi lo ha scoperto (o meglio ha scoperto
        come generarlo) non sì è tenuto tutto per sè ma
        l'ha condivisa con i suoi simili.
        Pensate un momento all'utilità del fuoco. E
        pensate che ruolo ha avuto il fuoco nei secoli
        scorsi.Fuma meno :-)E programma di più, opensource ovviamente...Il fuoco e la ruota sono esempi stupidi anche perchè si tratta di invenzioni spontanee e avvenute da più parti in epoche remote in cui il concetto di brevetto e sfruttamento di un idea non era concepibile, e il cui utilizzo ormai era di pubblico dominio.Il primo vero esempio di quanto possa fare male una forma di chiusura e protezionismo della conoscenza ci viene in epoca medievale proprio dalla chiesa.L'esclusività del latino (e del greco) come uniche forme di diffusione della conoscenza religiosa e il suo sfruttamento da parte della sola casta di monaci e cardinali, ha conosolidato il potere terreno e la tirannide delle chiese cristiane occidentali.Secondo te perchè furono perseguitati e spesso arrestati, tortuati e uccisi tutti coloro che si permettevano traduzioni in "volgare" ed altre lingue nazionali della Bibbia e dei Vangeli?Ma il colpo di grazia a questo protezionismo in decadenza, per fortuna lo diede Gutenberg e la stampa a caratteri mobili.Fu una rivoluzione simile alla nostra era digitale.Copie a basso costo e in grandi volumi di conoscenza e diffusione del sapere, che toglieva dalle mani dei religiosi l'esclusività della divulgazione di questi insegnamenti, minandone prestigio e potere economico e politico proveniente dall'esercitare tali ministeri, vendere icone (iconoclastia) e soggiogare il popolo con la paura mantenendolo ignorante.Beh nell'era digitale i produttori di software commerciale stanno reagendo come la chiesa di allora, ma non potendo dichiarare eretico e bruciare nessuno, provano a brevettare e fare approvare leggi inique con cui bloccare il fenomeno della diffusione della conoscenza digitale.--Mr. Mechano
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