Guatemala, l'estorsione dell'antipirateria?

Una compagnia assicurativa di Città del Guatemala denuncia Microsoft per un raid mirato al pagamento di 70mila dollari dopo l'adozione di software illecito per le postazioni aziendali

Roma – Tra le principali compagnie assicurative in Guatemala, Seguros Universales ha denunciato Microsoft per l’adozione di tattiche estorsive nel corso di un inatteso raid anti-pirateria. In collaborazione con la Business Software Alliance (BSA) e la polizia locale, l’azienda di Redmond aveva chiesto il pagamento di una cifra forfettaria (70mila dollari o 53mila euro) dopo aver scovato alcune copie non autorizzate dei suoi pacchetti software .

Stando alla ricostruzione della vicenda offerta dai legali di Seguros Universales, alcuni poliziotti armati avrebbero presentato la richiesta di BigM per evitare all’azienda misure più drastiche. Un vero e proprio ultimatum ai responsabili della compagnia assicurativa di Città del Guatemala, costretti a cedere al ricatto per scongiurare il sequestro di tutte le postazioni e la conseguente distruzione di dati e software illeciti .

In aggiunta, il raid ordinato da Microsoft e BSA sarebbe avvenuto senza alcun mandato , mirato al pagamento e non all’avvio di una causa legale.

Gli avvocati del gigante di Redmond hanno invece offerto una versione diversa della storia: Seguras Universales avrebbe confessato l’adozione di software pirata e firmato un accordo stragiudiziale per risarcire l’azienda statunitense.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Claudio scrive:
    Appercchi guasti
    Se un apparecchio elettronico di consumo che trasmette o riceve un segnale radio funziona correttamente non darebbe nessun problema al volo, questo si presenta se uno di questi apparecchi funziona male, in particolare gli smartphone da 100 o gli ebook che per risparmiare sui materiali usano filtri passa banda più scadenti che magari con una caduta accidentale vanno a toccare bande che non dovrebbero. L'esempio tipico è quello dei ripetitori commerciali per la telefonia mobile indoor da 100 che oltre a creare disastri sulla rete impediscono persino alle automobili di aprirsi, oppure i ripetitori del segnale video (per esempio per duplicare il segnale di sky gia decodificato in un altra stanza) che costano solo decine di euro ma danno un sacco di problemi di interferenza all'intero vicinato. Ora non è che una compagnia aerea si può mettere a verificare se ogni apparato funziona correttamente quindi li fanno tenere spenti.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Appercchi guasti

      Ora non è che una compagnia aerea si può mettere
      a verificare se ogni apparato funziona
      correttamente quindi li fanno tenere
      spenti.Esattamente, io volo spesso e sta cosa alla fine non mi fa piacere... più di una volta ho sentito il capitano lamentarsi con i passeggeri perché qualche dispositivo lasciato acceso stava causano interferenze al radio faro... poi il pilota se ne frega e arriva tranquillo ma perché rischiare?E' cosi' necessario tenere acceso il cellulare / pc durante decollo e atterraggio? Potrei capire gli ebook viste le bassissime emissioni ma ormai tutti gli ebook reader hanno la connettività wifi quindi ...
  • asdfgsdfgsf dgsdfvdfvb sdbsdf scrive:
    ma che ci vuole..
    ..a schermare le apparecchiature elettroniche di bordo?
    • Ecto scrive:
      Re: ma che ci vuole..
      ricablare 3/4 d'aereo, tenere fermo il mezzo non si sa' quanti giorni,nuovo collaudo?
      • Ciccio scrive:
        Re: ma che ci vuole..
        - Scritto da: Ecto
        ricablare 3/4 d'aereo, tenere fermo il mezzo non
        si sa' quanti giorni,nuovo
        collaudo?Ricablare gran parte di un aereo? Penso si tratti di mesi, più che di giorni.
    • ndr scrive:
      Re: ma che ci vuole..
      - Scritto da: asdfgsdfgsf dgsdfvdfvb sdbsdf
      ..a schermare le apparecchiature elettroniche di
      bordo?...ma che ci vuole a tenere spente quelle dannatissime macchinette per qualche ora di volo?!? E non dite per lavoro...lo sappiamo che dovete postare su Fecebook le foto delle nuvole e del cibo nel vassoio, vantandovi del volo verso la spiaggia dei bimbiminkia...
    • devnull scrive:
      Re: ma che ci vuole..
      E' meno costoso rifare da 0 l'aereo.
    • nome e cognome scrive:
      Re: ma che ci vuole..
      - Scritto da: asdfgsdfgsf dgsdfvdfvb sdbsdf
      ..a schermare le apparecchiature elettroniche di
      bordo?Sono gia schermate ma alcune apparecchiature devono per forza ricevere dei segnali e se il baracchetto cinese mentre trasmette il pasto di bordo a instagram interferisce sulla frequenza del radiofaro il pilota non gradisce.
Chiudi i commenti