Guerra dei chip fra Intel e Apple?

Entrambe le aziende investono nello stesso produttore di semiconduttori. E qualcuno fantastica

Roma – In concomitanza Apple e Intel hanno annunciato ingenti investimenti in Imagination , chipmaker britannico il cui prodotto è fondamentale per la maggior parte degli smartphone .

L’investimento della Mela ammonterebbe a 5,16 milioni di dollari, una cifra grazie alla quale Apple adesso possiede il 9,5 per cento del produttore di chip la cui SGX GPU è incorporata nel nuovo iPhone 3GS.

Da parte sua Intel, la cui piattaforma per telefonini Atom necessita del chip PowerVR per ottenere prestazioni competitive , ha aumentato il numero di azioni di sua proprietà, portando la sua fetta di società al 16 per cento.

Secondo alcuni questo potrebbe essere il preludio di una guerra per il possesso di Imagination . Si tratta però di un’ipotesi esclusa da Ian Robertson, analista di Seymour Pierce : “Sia Apple che Intel sono investitori e non compratori – ha spiegato Robertson – non mi aspetto perciò che nessuna delle due si spinga oltre il 20 per cento. Sarei sorpreso se Imagination vendesse”. (G.P.)

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • marcello scrive:
    proprio la telefonia!!!!
    giusto la telefonia mobile parla DI PRIVACY????? quando svende i dati dei propri clienti a terzi che poi ti torturano sia sul cellulare che a casa con offerte commerciali???!!!!
  • Occhio Lungo scrive:
    Re: Falsi amici e relatori
    Siamo ancora fermi a silicon tradotto in silicone insomma.Si chiamano false simpatie.
    • Faustino scrive:
      Re: Falsi amici e relatori
      - Scritto da: Occhio Lungo
      Siamo ancora fermi a silicon tradotto in silicone
      insomma.

      Si chiamano false simpatie.False friends... cold - caldo...
    • panda rossa scrive:
      Re: Falsi amici e relatori
      - Scritto da: Occhio Lungo
      Siamo ancora fermi a silicon tradotto in silicone
      insomma.Ormai tradurre e' diventata azione da farsi come si clicca sul desktop.Tutti sono sistemisti, tutti sono traduttori/interpreti.
  • Valeren scrive:
    Re: Falsi amici e relatori
    Magari ci si è messo pure il correttore automatico... :D
  • CCC scrive:
    transazioni al buio...
    cito: "Spesso - spiega Apruzzese - i sistemi criminali provano ad arruolare, magari con innocenti mail, anche i comuni cittadini. Cui viene proposto magari di aprire dei conti online e operare delle transazioni - al buio - contro il pagamento di corrispettivi in denaro" se lo fa un "comune cittadino" è un criminale...ma se lo fa una qualsiasi banca, tramite comuni dirigenti, funzionari e impiegati, allora va tutto bene... semmai si tratta di eroi della crescita e dello sviluppo... di impresa e di business...
    • Valeren scrive:
      Re: transazioni al buio...
      Io trovo molto più grave ed inquietante che "un alto funzionario della PolPost" si svegli a metà 2009 e scopra la truffa nigeriana.
    • CCC scrive:
      Re: transazioni al buio...
      - Scritto da: atamata
      quoto al 100% ma non mi fido di teeheehheee ;-)giusto!
  • CCC scrive:
    conoscenza bene collettivo...
    cito: La relazione tra attività di creazione da parte degli individui, circolazione della conoscenza e vincoli normativi è stata al centro della trattazione dello stesso Roccetti. Secondo quest'ultimo, la libera diffusione della conoscenza non riguarda soltanto il benessere e l'interesse dei singoli, ma costituisce un bene collettivo che anche il Legislatore si deve preoccupare di preservare. "Quando si legifera su queste materie - sostiene Roccetti - non abbiamo a che fare con mere regole di comportamento, ma con la messa a disposizione e la circolazione di beni che forse sono beni in sé e che quindi la collettività deve in qualche modo tutelare". tutto giustissimopeccato solo che chi davvero legifera su queste materie non si preoccupi tanto dei beni comuni come la conoscenza, ma pensi piuttosto a come MERCIFICARE la conoscenza...a questo scopo esistono infatti i vari dispositivi giuridici come copyright, brevetti e marchi... che, ben lontani dall'essere smantellati, stanno invece cercando di rafforzare ed inasprire...con questi dispositivi si introduce surretiziamente una "scarsità" altrimenti inesistente (i beni immateriali sono per loro stessa natura "illimitati" e "illimitatamente" riproducibili) grazie alla quale si ottiene la "valorizzazione" dei beni immateriali che diventano così MERCE...e tra queste merci ci sono, per chi non lo avesse ben chiaro, tutti i contenuti (post, foto, video, email, ecc.) che NOI stessi immettiamo in rete, ci sono i nostri dati personali, la nostra rete di contatti e relazioni... tutti i dati che, direttamente o indirettamente, ci riguardano...e, se non bastasse, per chi non lo avesse ben chiaro, questi "nostri" dati non servono solo a far fare tanti soldini a qualcuno... servono anche a permettere a qualcun'altro (a volte gli stessi) di condizionarci, di controllarci e, se "necessario" di "punirci"...
Chiudi i commenti