H3G, scivolone sulla pubblicità

I consumatori annunciano la vittoria in tribunale. La già criticata campagna pubblicitaria di 3 per i servizi Tua è stata dichiarata illegittima dal Tribunale di Roma. Delusione per chi sperava nei telefonini in regalo
I consumatori annunciano la vittoria in tribunale. La già criticata campagna pubblicitaria di 3 per i servizi Tua è stata dichiarata illegittima dal Tribunale di Roma. Delusione per chi sperava nei telefonini in regalo


Roma – “Vittoria eclatante contro H3G da parte della Federconsumatori ed Adusbef”. Così le due associazioni del consumo hanno salutato l’ordinanza contro l’operatore di telecomunicazioni emanata ieri dal Tribunale di Roma e riferita alle già criticatissime pubblicità dei servizi “Tua Abbonamento” e “Tua Ricaricabile”.

In particolare lo slogan della campagna, “La rivoluzione è cominciata. Nasce Tua Ricaricabile. Da oggi il videofonino non lo paghi più. Per sempre , secondo il giudice era “decettivo” (cioè atto ad ingannare, ndr) perché il telefonino non veniva regalato agli utenti ma offerto solo in comodato d’uso “per il quale erano assoggettati ad una lunga serie di gravosi oneri e penali”.

Da segnalare che anche le penali per il mancato raggiungimento dei minimi di traffico in entrata o in uscita, per furto o smarrimento o, ancora, per ritardata consegna del telefonino, sono state dichiarate abusive. “Tali – hanno dichiarato le due organizzazioni – erano le meno note condizioni, non dette negli spot radio-tv e scritte a caratteri microscopici sui giornali e passate in video per un tempo infinitesimale”.

In una nota, Federconsumatori spiega che il giudice Giovanni De Petra “ha accolto le richieste inibendo la ulteriore diffusione dei comunicati pubblicitari di H3G S.p.A. relativi alla martellante ed onerosa campagna pubblicitaria dell’operatore di telecomunicazioni con il marchio 3 “. Come si ricorderà, Federconsumatori assieme ad Adusbef lo scorso ottobre avevano chiesto l’intervento urgente del Tribunale per bloccare i messaggi pubblicitari.

Come noto, i messaggi sono peraltro già stati sospesi dall’ Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria . L’Istituto aveva infatti chiesto che sparissero da tutti i media sui quali erano veicolati.

“Tale ordinanza – spiegano ancora i consumatori – costituisce un caso senza precedenti, poiché consente l’azione inibitoria esperibile dalle associazioni consumeristiche, in base alle legge 281/98, ora anche al giudice civile” per la pubblicità scorretta o comunque lesiva dei consumatori.

Da parte sua, invece, H3G ha sottolineato in una noa che “la decisione del Tribunale di Roma riguardo alla formula Tua è stata emessa in sede cautelare e pertanto occorre attendere gli esiti del giudizio di merito”. E ha dichiarato “di non aver mai applicato ad alcun cliente le penali previste per il mancato raggiungimento della soglia minima di 30 euro di traffico uscente e di 60 minuti di traffico entrante per mese solare”.

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04 02 2004
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