HADOPI, cade il primo pirata francese

Un artigiano è la prima vittima del regime anti-pirateria. Una multa di 150 euro per alcune canzoni di Rhianna: a scaricarle sarebbe stata l'ex-moglie. Ma sarà lui a dover pagare

Roma – Dall’ottobre 2010, i vertici di HADOPI sono riusciti a rastrellare oltre 3 milioni di indirizzi IP, tutti impelagati in attività online di violazione del copyright. Basato sul meccanismo dei tre colpi, il regime francese anti-pirateria ha però portato appena 14 utenti al cospetto della giustizia, su 340 indirizzi arrivati fino al terzo avviso, quello foriero di sanzioni come la disconnessione .

In un piccolo paese nella zona est della Francia, un artigiano di 40 anni potrebbe ora passare alla storia come la prima vittima del regime anti-pirateria, avvisato per tre volte da HADOPI senza offrire risposta alcuna. Un giudice transalpino dovrebbe comminare una multa pari a 150 euro, in seguito allo scaricamento illecito di alcune canzoni della pop-star Rihanna .

Presentatosi in aula, l’uomo ha dichiarato di essere totalmente incapace di effettuare un solo download, puntando il dito contro la ex-moglie per le malefatte del copyright. La versione dell’artigiano non ha convinto il giudice: in qualità di titolare dell’abbonamento Internet – dunque unico responsabile delle attività digitali – avrebbe dovuto fermare la ex-sposa per evitare guai con la legge . Il suo account non verrà comunque disconnesso. ( M.V. )

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  • eleirbag scrive:
    Rapporto consumo prestazioni
    Questa è la vera sfida per Intel. Bisognerà vedere se iproXXXXXri CISC x86, con l'implementazione di queste nuovetecnologie, riusciranno a rimanere competitivi anche nelmondo mobile oppure hanno esaurito il loro compito e sidovrà(da parte di Intel) per il futuro puntare verso proXXXXXri completamente in tecnologia RISC.
    • tucumcari scrive:
      Re: Rapporto consumo prestazioni
      - Scritto da: eleirbag
      Questa è la vera sfida per Intel. Bisognerà
      vedere se
      i
      proXXXXXri CISC x86, con l'implementazione di
      queste
      nuove
      tecnologie, riusciranno a rimanere competitivi
      anche
      nel
      mondo mobile oppure hanno esaurito il loro
      compito e
      si
      dovrà(da parte di Intel) per il futuro puntare
      verso proXXXXXri completamente in tecnologia
      RISC.Sono d'accordo In parte cioè:Sono d'accordo che il SOC e relativa semplificazione e riduzione dei consumi sia la vera sfida che per la prima volta Intel pare cogliere nel "verso giusto" per questo tipo di mercato.Non sono d'accordo invece sulla questione CISC RISC che oggi come oggi è del tutto "outaded" proXXXXXri realmente RISC o realmente CISC non a caso non ne esistono più possiamo dire che sono entrambi stati sostituiti da proXXXXXri ibridi costituiti in maniera estremamente più marcata di un tempo da più blocchi monofunzionali...In realtà un SOC ARM odierno non è molto RISC come non è molto CISC un x86...Conta (e molto) invece (oltre alla integrazione SOC) la integrazione GPU considerando le risoluzioni e prestazioni in gioco dei display di un moderno tablet/smartphone ....Certo se la architettura alla x86 viene riproposta col solito bloatware wintel hai voglia a ottimizzare il flop è assicurato.Chi crede di avere un PcPhone (passatemi il neologismo credo che tutti capiscano di che parlo) rischia di rimanere estramamente deluso un SOC per definizione non avrà mai quel tipo di prestazioni.Staremo a vedere......
      • tucumcari scrive:
        Re: Rapporto consumo prestazioni

        RISC che oggi come oggi è del tutto "outaded""outdated".... ovviamente!
        • eleirbag scrive:
          Re: Rapporto consumo prestazioni
          Che i proXXXXXri ARM siano solo "parzialmente" RISC mi giungenuova, ma credo tu ti riferisca più all'architettura integraledi sistema in cui ci girano le CPU ARM piuttostoche che allaloro stessa architettura.Ma comunque architetture x86 nel mercato mobile del 2012 eoltre, credo servano solo per far girare tutto il parco softwaredi Windows, con le dovute limitazioni nel caso di WinPhone.Altrimenti non capisco il senso per un produttore di "Tablet ibridi"(Tablet Notebook) di affidarsi ancora a Intel per le loro architteture.
          • tucumcari scrive:
            Re: Rapporto consumo prestazioni
            - Scritto da: eleirbag
            Che i proXXXXXri ARM siano solo "parzialmente"
            RISC mi
            giunge
            nuova, ma credo tu ti riferisca più
            all'architettura
            integrale
            di sistema in cui ci girano le CPU ARM
            piuttostoche che
            alla
            loro stessa architettura.Mi riferisco alla implementazione SOC concreta che è tutt'altra cosa rispetto alla CPU in se!

            Ma comunque architetture x86 nel mercato mobile
            del 2012
            e
            oltre, credo servano solo per far girare tutto il
            parco
            software
            di Windows, con le dovute limitazioni nel caso di
            WinPhone.è proprio quello l'errore!Posto che lo facciano...il "Pc-Phone" è un ossimoro sia come concetto che come usabilità.
          • Floating Gate scrive:
            Re: Rapporto consumo prestazioni
            Ciao a tutti,l'efficienza energetica dei proXXXXXri RISC è un atgomento su cui non si finisce mai di dibattere.Il vantaggio di un'architettura RISC, semplificando molto, risiede nella maggior semplicità della circuiteria atta alla decodifica delle operazioni. Si tratta di un vantaggio notevole in quanto è una sezione del proXXXXXre che non può essere mai disattivata durante il funzionamento. Tuttavia è probabile che anche le CPU per dispositivi mobili integreranno una quantità di Cache più rilevante, ormai nei proXXXXXri per desktop o notebook la maggior parte della superficie è occupata proprio dalla Cache il cui contributo al dispendio di energia è notevole.Se poi si integrasse anche un sistema video o altro ancora ne risulta che l'architettura non sarà tanto determinante.Floatin Gate 4ever.
          • attonito. nonostante IP bloccato eheh scrive:
            Re: Rapporto consumo prestazioni
            - Scritto da: Floating Gate
            Ciao a tutti,

            l'efficienza energetica dei proXXXXXri RISC è un
            atgomento su cui non si finisce mai di
            dibattere.
            Il vantaggio di un'architettura RISC,
            semplificando molto, risiede nella maggior
            semplicità della circuiteria atta alla decodifica
            delle operazioni. Si tratta di un vantaggio
            notevole in quanto è una sezione del proXXXXXre
            che non può essere mai disattivata durante il
            funzionamento. Tuttavia è probabile che anche le
            CPU per dispositivi mobili integreranno una
            quantità di Cache più rilevante, ormai nei
            proXXXXXri per desktop o notebook la maggior
            parte della superficie è occupata proprio dalla
            Cache il cui contributo al dispendio di energia è
            notevole.
            Se poi si integrasse anche un sistema video o
            altro ancora ne risulta che l'architettura non
            sarà tanto
            determinante.

            Floatin Gate 4ever.sui consumi, RISC (ARM) lo da in XXXX a CISC (Intel) di parecchi centimetri. Intel gioca sulla riduzione della geometria dei transistor, ma tale vantaggio e' "copiato" dai chip RISC man mano che i produttori implementano lassano a geometrie piu piccole (samsung gia da chip ARM a 32nm). Quindi cosa resta a intel? pochi anni di supremazia, poi dovra' accellerare ancora di piu' la trasformazone dei suoi ibridi CISC-RISC in RISC "quasi" puri e tanti saluti alla retrocompatibilita col software x86.Ah, sto sempre parlando del mercato mobile, per i quali ritengo che mega e mega di cache siano inutili, quindi non vedo pervche i RISCH ne dovrebbero integrare piu' di qualche centinaio di K.Per il mercato "desktop" e "server", anche li Intel/CISC ha poco da fare l'esperta, perche' gia ci sono le prime timide avvisaglie di server basati su arm: qui aumentare la cache e' accettabile/richiesto, ma arm ha dalla sua il vantaggio di costare MOLTO meno dei chip intella da centinaia di euro, quindi Intel dovra' abbassare i costi o si trovera' tagliata fuori. Finira' presto la pacchia degli i7 a 1000Euro al pezzo.Il ciclo di vita delgi x86 e' all'inizio della fine (secondo me).
          • Floating Gate scrive:
            Re: Rapporto consumo prestazioni
            - Scritto da: attonito. nonostante IP bloccato eheh
            - Scritto da: Floating Gate

            Ciao a tutti,



            l'efficienza energetica dei proXXXXXri RISC è un

            atgomento su cui non si finisce mai di

            dibattere.

            Il vantaggio di un'architettura RISC,

            semplificando molto, risiede nella maggior

            semplicità della circuiteria atta alla
            decodifica

            delle operazioni. Si tratta di un vantaggio

            notevole in quanto è una sezione del proXXXXXre

            che non può essere mai disattivata durante il

            funzionamento. Tuttavia è probabile che anche le

            CPU per dispositivi mobili integreranno una

            quantità di Cache più rilevante, ormai nei

            proXXXXXri per desktop o notebook la maggior

            parte della superficie è occupata proprio dalla

            Cache il cui contributo al dispendio di energia
            è

            notevole.

            Se poi si integrasse anche un sistema video o

            altro ancora ne risulta che l'architettura non

            sarà tanto

            determinante.



            Floatin Gate 4ever.

            sui consumi, RISC (ARM) lo da in XXXX a CISC
            (Intel) di parecchi centimetri. Intel gioca sulla
            riduzione della geometria dei transistor, ma tale
            vantaggio e' "copiato" dai chip RISC man mano che
            i produttori implementano lassano a geometrie piu
            piccole (samsung gia da chip ARM a 32nm). Quindi
            cosa resta a intel? pochi anni di supremazia, poi
            dovra' accellerare ancora di piu' la
            trasformazone dei suoi ibridi CISC-RISC in RISC
            "quasi" puri e tanti saluti alla
            retrocompatibilita col software
            x86.
            Ah, sto sempre parlando del mercato mobile, per i
            quali ritengo che mega e mega di cache siano
            inutili, quindi non vedo pervche i RISCH ne
            dovrebbero integrare piu' di qualche centinaio di
            K.
            Per il mercato "desktop" e "server", anche li
            Intel/CISC ha poco da fare l'esperta, perche' gia
            ci sono le prime timide avvisaglie di server
            basati su arm: qui aumentare la cache e'
            accettabile/richiesto, ma arm ha dalla sua il
            vantaggio di costare MOLTO meno dei chip intella
            da centinaia di euro, quindi Intel dovra'
            abbassare i costi o si trovera' tagliata fuori.
            Finira' presto la pacchia degli i7 a 1000Euro al
            pezzo.
            Il ciclo di vita delgi x86 e' all'inizio della
            fine (secondo
            me).Ciao,dipende da molti fattori: la cache di secondo livello degli ARM più recenti (ARM Cortex-A9 MPCore) comincia ad avere dimensioni considerevoli: 8 MBytes corispondono ad oltre 380 milioni di MosFET. Ti faccio notare che Intel oggi non rincorre nessuno, la tecnologia Tri-Gate 22 nm con cui realizzano l'Ivy Bridge è la prova di una netta supremazia.Quanto al mercato Desktop o Server non penso proprio che un ARM possa competere con un Core i7 e un concorrente che vende CPU a prezzi competitivi è ampiamente conosciuto.Per quanto l'architettura x86 sia anche giustamente criticata è tutto da dimostrare che sia moribonda.Floating Gate 4ever.
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