Hardware, le brevissime di oggi

La prima Sound Blaster PCMCIA - Il GeForce 6600GT secondo Asus - Un player USB MP3? smemorato - La musica corre su Wi-Fi - Un hard disk palmare USB - Adattatore Wi-Fi USB a 108 Mbps

La prima Sound Blaster PCMCIA
Creative ha lanciato Sound Blaster Audigy 2 ZS Notebook , la prima scheda audio Sound Blaster in formato PCMCIA. La scheda si inserisce nello slot PCMCIA presente nei notebook e promette di portare anche sui portatili la qualità audio fornita dalla versione PCI. Il prodotto supporta l’audio surround a 5.1 e 7.1 canali ed è dotato di ingressi e uscite digitali. Creative afferma che la Sound Blaster Audigy 2 ZS Notebook è la prima scheda PCMCIA in grado di supportare l’accelerazione hardware EAX 4.0 Advanced HD e l’audio posizionale 3D, tecnologie utilizzate soprattutto nei videogiochi. La scheda supporta inoltre la riproduzione di DVD-Audio Advanced Resolution a 24-bit/192kHz, la decodifica integrata DTS-ES e Dolby Digital EX, la tecnologia virtual surround sound in cuffia CMSS 3D, e la registrazione con qualità fino a fino a 24-bit/96kHz. La Sound Blaster Audigy 2 ZS Notebook, certificata THX, include una serie di funzioni per la riproduzione di file audio, quali potenziamento dei bassi, equalizzatore grafico multibanda, mix CMSS 3D stereo per l’audio surround, Audio Clean-Up (uno strumento che riduce i fischi e i fruscii presenti nelle registrazioni di scarsa qualità), e Smart Volume Management (adatta automaticamente il livello del volume ai singoli brani). Sound Blaster Audigy 2 ZS Notebook ha un prezzo indicativo di 129,99 euro.

Il GeForce 6600GT secondo Asus
Asus ha annunciato nuova serie di schede grafiche Extreme N6600GT (EN6600GT) equipaggiate con la GPU GeForce 6600GT di Nvidia, che ha un’interfaccia nativa PCI Express (PCIe). Dedicate alla fascia di mercato medio-alta, le nuove schede supportano la tecnologia multi-GPU SLI (Scalable Link Interface) di Nvidia che permette, grazie al supporto delle schede madri con chipset nForce4 SLI, di connettere in parallelo due schede video PCIe uguali in modo da raddoppiare le prestazioni grafiche. I modelli di EN6600GT hanno 128 MB di memoria DDR3, un core con frequenza di 550 MHz, una memoria con clock di 1,1 GHz, un RAMDAC a 400 MHz, un’interfaccia di memoria a 128 bit, una risoluzione massima di 2.048 x 1.536 pixel, uscite VGA (x2), DVI-I, S-Video e Video Composito. Le schede, dotate dei software GameFace Live, OnScreenDisplay e VideoSecurity Online di Asus, hanno un prezzo che parte da 279 euro.

Un player MP3? smemorato
L’Infinity MP3 Player di MICROedge è un nuovo lettore in formato pen drive USB privo di una memoria interna. In cambio, il piccolo player è dotato di un lettore di memory card in formato SD/MMC che può essere utilizzato sia per riprodurre direttamente dei file audio sia per riversare su PC, attraverso l’interfaccia USB 1.1, mp3, foto ed altri dati. L’Infinity è dotato di un equalizzatore a quattro bande (normale, rock, classica e pop), un display grafico retroilluminato e tasti ergonomici. Il player pesa 35 grammi ed ha un’autonomia dichiarata, con una batteria alcalina di tipo AAA, di circa 10 ore. Il prodotto, comprensivo di cuffie, adattatore USB, batteria, manuale utente e software, ha un prezzo di 49 euro.

La musica corre su Wi-Fi
Si chiama Noxon Audio ed è un riproduttore audio wireless di Terratec che consente di accedere, da qualsiasi punto della casa, alle raccolte di musica archiviate sul disco fisso di un computer o alle radio su Internet. Il dispositivo, dotato di telecomando, è in grado di connettersi ad una WLAN Wi-Fi (802.11b/g) tramite un collegamento ad-hoc a un computer o a un access point wireless e di fare lo streaming di file audio o di radio su Internet: la musica, trasmessa via wireless, può essere ascoltata attraverso un paio di cuffie o della casse. Il telecomando incluso consente di selezionare le canzoni a seconda del titolo, dell’artista, del genere o della playlist, stando comodamente seduti sul divano. Noxon è compatibile con qualsiasi piattaforma, sia essa Windows, Linux e Mac, purché sia presente il supporto al servizio UPnP (Universal Plug and Play) e un juke box compatibile (MusicMatch, WinAmp, MediaConnect, Windows Media Player, ecc.). Il dispositivo è in grado di connettersi alle radio su Internet anche in modo autonomo, senza l’ausilio del PC. Noxon Audio ha un prezzo di 99,99 euro.

Un hard disk palmare USB
Western Digital ha presentato i suoi nuovi drive USB portatili Passport . Utilizzabili con la maggior parte dei sistemi senza dover ricorrere a un alimentatore esterno, i drive portatili WD Passport sono disponibili nelle capacità da 40 o 80 GB e hanno dimensioni di poco superiori a quelle di un PDA: per utilizzarli, basta connetterli ad una porta USB. I drive portatili di WD sono basati sugli hard disk Scorpio da 2,5 pollici prodotti dalla stessa WD, e sono dotati di un involucro protettivo e della tecnologia Lifeguard per la salvaguardia delle informazioni archiviate sul disco. WD afferma che i Passport sono stati progettati per consentire agli utenti di disporre di una capacità di storage supplementare, portarsi in tasca i file digitali desiderati, effettuare il backup di notebook e condividere file tra più computer. Un drive Passport da 80 GB può contenere circa 20 film da due ore in qualità DVD oppure oltre 1.300 ore di musica. I drive WD Passport saranno disponibili da gennaio 2005 presso i migliori rivenditori d’informatica: il loro attuale prezzo, negli USA, è di 249,99 dollari.

Adattatore Wi-Fi USB a 108 Mbps
Netgear ha annunciato un adattatore wireless a 108 Mbps con interfaccia USB 2.0. Il dispositivo, chiamato WG111T , si rivolge al mercato dei PC e dei notebook e adotta la tecnologia tecnologia XR Extended Range di Atheros Communications per raddoppiare la velocità di 802.11g e triplicarne la portata: per beneficiare di questi vantaggi è tuttavia necessario disporre di un access point o di un router wireless compatibili con la tecnologia XR-ER. Una volta connesso ad una porta USB 2, l’adattatore viene configurato automaticamente dall’utility Smart Wizard. WG111T, compatibile con Windows 2000/XP, supporta la crittografia WEP a 40/64 bit e 128 bit e la crittografia WPA-PSK con accelerazione hardware.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Altro limite...
    ...è la (spero solo per ora) mancanza della versione in italiano
  • Anonimo scrive:
    Non solo! (il giorno prima)
    Google entra nel desktop:http://desktop.google.com/forse perchè ms ha rimandato il nuovo filesystem.http://www.google.com/options/index.htmldc.
  • Anonimo scrive:
    Straordinario!!!
    Google Scholar mi ha permesso di trovare in pochi minuti il paper che stavo cercando per una ricerca, saltando da una citazione all'altra. E' qualcosa che rivoluzionera' la vita universitaria e l'intero campo della ricerca scientifica secondo me. L'unica cosa che temo e' che un effetto collaterale dei paper a pagamento (35 dollari per un articolo??? Ma sono pazzi???) e' che i paper gratuiti inizieranno ad avere piu' diffusione e quindi andranno su con il citation index solo perche' sono gratuiti, mentre quelli a pagamento, magari migliori, finiranno con non avere molta diffusione. Forse sarebbe il caso che le riviste scientifiche abbassassero i prezzi, specie considerando che con Google Scholar avranno una maggiore domanda e quindi guadagneranno comunque bene anche con 1.0$ ad articolo.
  • Anonimo scrive:
    Alcuni limiti...
    Salve,sono un biologo e ho provato ad utilizzare Scholar Google per ricercare materiale che fosse esclusivamente didattico riguardo ad un certo argomento scientifico.In maniera rapida ho ottenuto migliaia di pubblicazioni scientifiche in merito, un po' troppo tecniche per "l'educational".Tali pubblicazioni tecniche potevano già essere ricercate gratuitamente da tutti tramite il data base di PubMed Central del National Institute of Health (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=PubMed)La limitazione per l'utente comune (o per lo studente) è che il 99% di tali pubblicazioni non sono gratuite ma sono a pagamento (e anche molto care) a meno che non si disponga di un accesso tramite una libreria universitaria che ne ha accesso.Secondo me Google Scholar dovrebbe mettere come primi risultati le pagine non ad accesso limitato e/o a pagamento, in modo che tutti possano fruire delle informazioni. Per gli articoli scientifici gli "addetti ai lavori" hanno già gli strumenti adatti.
    • Bruco scrive:
      Re: Alcuni limiti...
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo me Google Scholar dovrebbe mettere
      come primi risultati le pagine non ad
      accesso limitato e/o a pagamento, in modo
      che tutti possano fruire delle informazioni.
      Per gli articoli scientifici gli "addetti ai
      lavori" hanno già gli strumenti
      adatti.Giusto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcuni limiti...
      Credo che ci volesse proprio uno strumento del genere!ha una grande utilita' solpratutto per i non addetti ai lavori. Infatti fino ad ora era difficile trovare materiale didattico di qualita' su un certo argomento, capitava di trovare tanta spazzatura e di non saperla distinguere dai lavori migliori!Non sono solo gli "addetti ai lavori" ad aver bisogno dei materiali tecnici piu' approfonditi ed avanzati/
      • Anonimo scrive:
        Re: Alcuni limiti...
        - Scritto da: Anonimo
        Credo che ci volesse proprio uno strumento
        del genere!

        ha una grande utilita' solpratutto per i non
        addetti ai lavori. Infatti fino ad ora era
        difficile trovare materiale didattico di
        qualita' su un certo argomento, capitava di
        trovare tanta spazzatura e di non saperla
        distinguere dai lavori migliori!

        Non sono solo gli "addetti ai lavori" ad
        aver bisogno dei materiali tecnici piu'
        approfonditi ed avanzati/hai letto il commento che hai commentato?
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcuni limiti...
      - Scritto da: Anonimo
      Salve,
      sono un biologo e ho provato ad utilizzare
      Scholar Google per ricercare materiale che
      fosse esclusivamente didattico riguardo ad
      un certo argomento scientifico.
      In maniera rapida ho ottenuto migliaia di
      pubblicazioni scientifiche in merito, un po'
      troppo tecniche per "l'educational".
      Tali pubblicazioni tecniche potevano
      già essere ricercate gratuitamente da
      tutti tramite il data base di PubMed Central
      del National Institute of Health
      (www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=Pu

      La limitazione per l'utente comune (o per lo
      studente) è che il 99% di tali
      pubblicazioni non sono gratuite ma sono a
      pagamento (e anche molto care) a meno che
      non si disponga di un accesso tramite una
      libreria universitaria che ne ha accesso.

      Secondo me Google Scholar dovrebbe mettere
      come primi risultati le pagine non ad
      accesso limitato e/o a pagamento, in modo
      che tutti possano fruire delle informazioni.
      Per gli articoli scientifici gli "addetti ai
      lavori" hanno già gli strumenti
      adatti.questa cosa è molto interessante! dovresti scriverla anche a Google, in modo che sappia che il livello di attenzione è alto e pure quello delle considerazionigrazie!
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcuni limiti...
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo me Google Scholar dovrebbe mettere
      come primi risultati le pagine non ad
      accesso limitato e/o a pagamento, in modo
      che tutti possano fruire delle informazioni.
      Per gli articoli scientifici gli "addetti ai
      lavori" hanno già gli strumenti
      adatti.Qui fai due assunzioni a priori eccessivamente ottimistiche, nel migliore dei casi.La prima è che esista davvero materiale scientifico di qualità di libero accesso e/o non a pagamento, il che rimane ampiamente da dimostrare. Non ci dovrebbe essere bisogno di ricordarlo proprio ad un addetto ai lavori, quali che siano le esigenze di semplificazione didattiche.La seconda è che solo gli "addetti ai lavori" accademici abbiano bisogno di consultare articoli asseverati con peer review, il che è palesemente falso: gli addetti ai lavori stanno anche e soprattutto dentro le aziende, le quali non necessariamente saranno abbonate a 3.500 riviste in ogni campo dello scibile umano, e probabilmente hanno ampie necessità di andare oltre i soliti circuiti di ACM, IEEE, SIAM e quant'altro.Lo scopo primario di questa iniziativa dovrebbe essere proprio quello di iniziare a separare, già in fase di ricerca (quindi in una posizione di potenziale debolezza discriminativa da parte del soggetto), la marea poltacea di idiozie ascientifiche che invadono internet dai contenuti seri prodotti dal migliore mondo della ricerca accademica ed indipendente.
  • Anonimo scrive:
    bene, però...
    Davvero un inchino e un grazie ai due di Google... finalmente una azienda che dimostra di essere interessata non solo al Busine$$ ma anche alla diffusione della cultura. La mia unica preoccupazione è che quando diventerà un servizio a pagamento, non sarà troppo costoso.... però per adesso, viva Google!
    • Terra2 scrive:
      Re: bene, però...
      - Scritto da: Anonimo
      La mia unica preoccupazione è che quando diventerà un
      servizio a pagamento, non sarà troppo costoso.... Non mi pare che la linea di Google sia lanciare un servizio per renderlo a pagamento. Sempre che Google non venga rilevata da altri.
  • Anonimo scrive:
    Ci voleva, bella idea
    Internet è il più grande mezzo di condivisione della conoscenza della storia.La documentazione scientifica su internet permette un veloce accesso a tutti coloro che sono interessati a una certa materia, facilitando la ricerca di informazioni e la ricerca(intesa come scientifica) stessa.La condivisione della conoscenza a questo livello è un fatto epocale, che porterà molti vantaggi allo sviluppo e all'innovazione scientifica.Già oggi è possibile costruirsi una cultura solida su una materia da autodidatti.La rete è un mezzo formidabile per gli studiosi per ricerche,collaborazioni e scambi di idee.Se tutte tutte le scoperte scientifiche fossero messe in rete libere sarebbe veramente una cosa straordinaria.Google ha fatto una cosa intelligente mettendo a disposizione uno strumento per cercare queste informazioni.
  • Anonimo scrive:
    Grande google!
    Finalmente!L'ho appena provato e sono rimasto molto ma molto piacevolmente colpito
    • Anonimo scrive:
      Re: Grande google!
      Davvero ho trovato in un secondo un monte di informazioni intorno ad un argomento su cui sono impazzito un paio di anni fa!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Grande google!
        la prima parola che ho cercat è stato "bigini"google mi ha risposto "forse cecavi "BIKINI""è èpure spiritioso!!!!!!!!!!1
Chiudi i commenti