Harvard: fermate il cybersquatter

L'uomo ha registrato molti domini composti con il nome della celebre università americana. E ha cercato di venderli proprio ad Harvard. Ora è denunciato


Harvard (USA) – Pare proprio che la legge contro il cybersquatting firmata da Bill Clinton la scorsa settimana sia destinata a cambiare “le regole del gioco” nel senso sperato dal Legislatore: l’Università di Harvard ha infatti denunciato in base a quella legge uno speculatore che, dopo aver registrato 65 nomi di dominio, molti dei quali composti con il nome del college, ha tentato di venderli proprio all’università.

La legge punisce tutti coloro che registrano nomi di dominio “in cattiva fede”, ovvero allo scopo di venderli e di speculare su trademark o nomi molto noti. Harvard , il cui trademark è stato registrato negli anni 30 del secolo scorso, ha deciso di denunciare Micheal Rhys e la sua società Web-Pro con cui ha registrato domini come “harvard-lawschool.com” e “harvardgraduateschool.com”.

Va detto che l’uomo ha inviato un’email all’Università sostenendo di voler cedere i propri domini e di aver pensato di contattare l’istituto “per darvi la possibilità di scegliere per primi”. Il prezzo di vendita dei domini era fissato in 10mila dollari. Pare che l’Università nella denuncia chieda la cessione dei domini o comunque l’interruzione della loro vendita a terzi. Pare anche che la Web-Pro possiede numerosi altri domini che fanno riferimento ad altre celebri università?

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