Hercules, il laser più potente del mondo

30 femtosecondi di potenza inimmaginabile escono dai laser dell'Università del Michigan, per aprire nuove frontiere della scienza e della tecnologia. A metà tra sci-fi e realtà
30 femtosecondi di potenza inimmaginabile escono dai laser dell'Università del Michigan, per aprire nuove frontiere della scienza e della tecnologia. A metà tra sci-fi e realtà

L’ Università del Michigan è riuscita a costruire un nuovo laser il cui raggio risulta, al momento, il più intenso mai prodotto .

Gli amplificatori del nuovo laser denominato Hercules “Se poteste sorreggere una gigantesca lente nello spazio e concentrare l’intera quantità di luce solare destinata alla Terra su un unico granello di sabbia, quella sarebbe l’intensità del nuovo laser prodotto nei laboratori dell’Università del Michigan”, si legge su Physorg . Una quantità di energia talmente elevata da poter essere erogata per soli 30 femtosecondi (1 femtosecondo è pari a un milionesimo di miliardesimo di secondo).

“Questa è l’intensità istantanea che riusciamo a produrre”, ha detto Karl Krushelnick, fisico. “Non mi risultano altri luoghi dell’universo in cui esista questa intensità di luce. Riteniamo si tratti di un record”.

Hercules, questo il nome del macchinario, produce un raggio di una potenza per centimetro quadro talmente elevata da richiedere un supplemento di lavagna per scriverne tutti gli zeri: 20 miliardi di trilioni di Watt. L’equivalente di 300 Terawatt di energia elettrica, ovvero 300 volte la potenza dell’intera rete elettrica degli Stati Uniti. Il tutto è concentrato in un punto grande 1,3 micron , poco più di un centesimo di un capello umano .

Si tratta di un apparecchio della classe “laser zaffiro-titanio” ed occupa diversi ambienti del laboratorio di ricerca. La luce laser viene fatta rimbalzare su lunghe serie di specchi ed altri elementi ottici che la stringono, la amplificano e la focalizzano in modo sempre più sottile durante il cammino.

A cosa può servire tanta potenza? Oltre agli impieghi medici, i laser così intensi permettono di esplorare nuove frontiere della scienza. Con intensità anche più elevate, gli scienziati teorizzano la possibilità della “ebollizione del vuoto”, generabile semplicemente mettendo a fuoco un determinato punto dello spazio con il fascio laser. Altri studiano il confinamento inerziale nelle procedure di fusione della materia, per riunire atomi a bassa massa in atomi più pesanti e sfruttare l’energia che ne deriverebbe.

Per chi vuole documentarsi in modo più approfondito, su questa pagina vi sono tutti i dettagli, reperibili anche qui in formato PDF.

Marco Valerio Principato

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