Hero, androide ma non troppo

Il dispositivo HTC sarà animato da un Android fortemente personalizzato. Porterà Flash sul sistema operativo sviluppato da Google

Roma – HTC si conferma essere il produttore più attivo nello sviluppare smartphone basati su piattaforma Android, mantenendo le previsioni fatte non molto tempo fa dal suo CEO, secondo il quale potrebbero essere addirittura cinque i dispositivi lanciati dall’azienda entro il 2009. Dopo Dream e Magic, il terzo Googlephone dell’azienda taiwanese sarà Hero, smartphone dalle forme sinuose presentato nelle scorse ore da HTC. Un dispositivo che sta riscuotendo l’interesse ed il plauso di appassionati e addetti ai lavori, che osannano la nuova Sense UI introdotta da HTC definendola un passo avanti per Android nei termini di user experience.

Molto simile a G1, nonostante abbia forme più smussate e l’assenza di una keyboard fisica, Hero è caratterizzato da un display multi touch HVGA da 3,2 pollici, con risoluzione di 320x480pixel e, stando a quanto dichiarato dall’azienda, costruito in maniera da essere resistente alle cosiddette “ditate”. A livello hardware monta un processore Qualcomm da 528MHz, con a disposizione una RAM di 288MB, mentre per quanto riguarda la connettività, il dispositivo è un quad band HSPA/WCDMA da 7,2 Mbps. Immancabili le ormai solite feature che vanno dal Bluetooth 2.0 al GPS integrato, sensore di gravità, bussola digitale e slot di espansione per microSD. Per quanto riguarda la dotazione multimediale, sembra essere molto interessante la fotocamera da 5Mpx integrata dotata di auto focus.

Comunque, la vera innovazione sembra essere quella apportata a livello software che, così come fatto notare da molti, porta Hero ben oltre l’esperienza di Android, grazie anche ad una grafica molto curata e accattivante. Il risultato del tutto è Sense UI , sviluppata dal produttore taiwanese e destinata ad essere integrata sia nelle nuove linee di produzione che in alcuni dispositivi già in commercio. Punto forte della nuova interfaccia è la completa possibilità di personalizzazione di widget, applicazioni e contenuti, in maniera da poter avere differenti schermate ottimizzate per i diversi utilizzi dello smartphone, ad esempio differenziando l’aspetto dedicato all’ambito lavorativo da quello dedicato al relax e all’intrattenimento, aumentato anche grazie all’annuncio dell’intesa tra HTC e Adobe volta a portare la tecnologia Flash su Android.

Comunque, nonostante Hero sia stato sviluppato su Android, l’impressione iniziale è che non vi sarà la cosiddetta “Google experience” dal momento che seppur montando l’OS dell’azienda di Mountain View, la caratterizzazione di HTC è netta e va ben oltre la scomparsa del logo di Google: tale scelta, per quanto possa risultare interessante ai fini della user experience, pone alcune limitazioni , come quella di non poter fruire di aggiornamenti over-the-air che Google dispensa per le versioni più grezze di Android. Su questo aspetto, si attendono ancora dettagli più precisi, così come per la commercializzazione del dispositivo, ad oggi annunciata solo da T-Mobile e Orange per il Regno Unito entro l’estate.

Vincenzo Gentile

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  • docpap scrive:
    bella li'... o forse no
    Ogni volta che leggo notizie di questo stampo reagisco allo stesso modo: inizialmente sono felice (piu' gente che sceglie internet al posto della TV significa meno lobotomie e piu' gente pensante), poi ci penso e ci ripenso... e non sono piu' sicuro che sia una bella cosa.Piu' soldi nella rete = piu' interessi = meno liberta' :(PF--http://blog.dottorpaolo.com-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 giugno 2009 11.48-----------------------------------------------------------
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