HighScore/ PlayStation 3 la più potente?

La guerra fra le console di prossima generazione divampa. Sulla carta. Sony cercherà di ipnotizzare il mercato fino all'apparizione della nuova Play ma Xbox 360 punterà sull'esclusiva natalizia. Nintendo non sta a guardare
La guerra fra le console di prossima generazione divampa. Sulla carta. Sony cercherà di ipnotizzare il mercato fino all'apparizione della nuova Play ma Xbox 360 punterà sull'esclusiva natalizia. Nintendo non sta a guardare


Superati i primi facili entusiasmi per la presentazione di quella che si annuncia come una macchina decisamente interessante, vale la pena di analizzare con più attenzione alcune caratteristiche sbandierate da PlayStation 3 .

Il particolare che più attira l’attenzione nella lettura delle specifiche tecniche è, ovviamente, la capacità totale di calcolo del sistema , stabilita in 2 Teraflops : in mezzo a tanti dati tecnici, è una misurazione che indica un fattore comprensibile a tutti, ossia la potenza totale del sistema. Sebbene il concetto di operazioni floating point al secondo (flops) rimanga comunque oscuro ai più, una volta messi a confronto i 2 Teraflops di PlayStation 3 con la potenza di 1 “solo” Teraflops dichiarata da Microsoft per Xbox 360 , chiunque può trarre la conseguenza che PlayStation 3 è in grado di sfoderare il doppio della potenza della console americana.

Ma forse non è tutto oro quel che luccica: gli uffici marketing ci hanno abituato nel tempo a veri e propri giochi di prestigio. Già la stessa denominazione di “potenza totale di calcolo del sistema” porta con sé alcuni elementi oscuri; c’è un campanello che si accende nella testa e una vocina chiede se per caso, per calcolare questa potenza totale, gli esperti di marketing non abbiano sommato anche le capacità di calcolo dei chip deputati alle operazioni secondarie della console, come la gestione dell’audio o addirittura delle memory card. Sembra insomma di essere tornati ai tempi in cui Sega dichiarava 32 bit di potenza per il sistema Megadrive in accoppiata con il MegaCD (16 bit il primo e 16 bit il secondo) o all’annosa questione di quale sia stata la prima console a 64 bit della storia, l’accreditato Nintendo 64 o il forse eccessivamente vanitoso Atari Jaguar.

Effettivamente, scorrendo l’impressionante lista di caratteristiche tecniche, salta all’occhio che RSX, il chip grafico appositamente sviluppato da nVidia per PlayStation 3, è in grado da solo di sviluppare 1,8 Teraflops . Spulciando qua e là nella documentazione ufficiale si nota che una delle caratteristiche del Cell implementato a bordo della PS3 è di sviluppare poco più di 200 Gigaflops . A questo punto i pezzi del puzzle cominciano ad andare ognuno al proprio posto e l’immagine si compone nitida. Il grosso della potenza di PlayStation 3 è concentrato lì dove serve, ovvero nel chip RSX che gestisce interamente la grafica lasciando il Cell libero di occuparsi di tutto il resto (ovvero i calcoli relativi a motore fisico, intelligenza artificiale, elaborazione dell’audio, per poi passare i dati alla GPU per l’elaborazione video).

Non si sta ovviamente mettendo in dubbio la potenza di PlayStation 3: la capacità di calcolo di 200 Gigaflops è più che sufficiente per i compiti a cui sarà deputato il Cell, ed effettivamente la potenza di calcolo di quasi 2 Teraflops è concentrata lì dove serve a garantire immagini sempre ad altissima risoluzione, dettagliate, definite e animate fluidamente in ogni situazione.


Il dubbio sorge quando si mettono a confronto i sistemi della prossima generazione. Forse ingenuamente Nintendo ha comunicato che Revolution sarà “solo” circa tre volte più potente di un GameCube , cosa che la renderebbe la più lenta delle tre contendenti. Ma dietro questa dichiarazione potrebbe celarsi un calcolo diverso fatto dal marketing di Kyoto.

Dal canto suo, Microsoft ha dichiarato 1 Teraflops di potenza per la sua Xbox 360, senza tuttavia specificare se si tratti della potenza totale del sistema o se a questa debba essere aggiunta anche la potenza di calcolo della GPU ; e ancora, se questa – prodotta da ATI – incorporerà quelle tecnologie con cui nVidia permette di minimizzare il carico di lavoro sulla CPU.

Facendo due rapidi, anche se arditi, calcoli, si può speculare che, dando per scontato che i core del G5 di Xbox 360 e le SPE del Cell di PS3 abbiano più o meno gli stessi compiti e caratteristiche e viaggino tutti a 3,2 GHz, anche volendo concedere un vantaggio al G5, la potenza di calcolo di quest’ultimo potrebbe aggirarsi sui 100 Gigaflops. nVidia stessa ha dichiarato che RSX è due volte più potente del GeForce 6800 , ma questo potrebbe non essere vero per l’analogo chip di ATI con cui confrontare la GPU di Xbox 360. Nell’ottica conservativa dal punto di vista tecnologico (lettore dual-layer, processore PowerPC già consolidato) con cui Microsoft ha progettato Xbox 360, la società canadese potrebbe aver fornito una GPU dalle prestazioni in linea con quelle che equipaggeranno le sue schede video di prossima generazione e quindi capace dei restanti 900 Gigaflops o giù di lì: si tratta di prestazioni che sarebbero in linea con il rapporto nel numero di transistor dichiarato per i rispettivi chip grafici da ATI e nVidia.

Significativo è però l’impegno (che sfiora l’affanno) con cui in questi giorni le specifiche già dichiarate di Xbox 360 vengono continuamente integrate, spiegate e interpretate, sfruttando quella zona grigia di indeterminzione voluta che circonda le specifiche di entrambe le console, nel tentativo di accorciare le distanze con quelle di PS3. Si tratta ovviamente di considerazioni fatte a spanne e, soprattutto, sulla carta: solo a lancio avvenuto, con le console effettivamente in mano si potrà stabilire quali siano i reali rapporti di forza in campo e chi abbia bluffato con i numeri e chi no. D’altro canto, la prova di forza con cui PlayStation 3 si è presentata al mondo tre giorni fa ha lasciato il segno. I commenti raccolti tra addetti ai lavori e giornalisti generalisti e tecnici subito dopo la presentazione sembra unanime: era pensabile che Sony avrebbe puntato a superare leggermente le capacità di Xbox, ma per certi versi il gap tra i due hardware è addirittura generazionale , prima che tecnologico, come è stato (involontariamente?) esemplificato dal supporto che Square Enix offrirà alle due macchine.

Alla presentazione di Sony, Yoichi Wada, presidente della software house giapponese, ha mostrato una demo tecnica in cui l’opening di “Final Fantasy VII” veniva ricreata in tempo reale con la stessa qualità del filmato in ray tracing che introduceva l’originale “Final Fantasy VII”. Poche ore dopo, lo stesso presidente presenziava alla conferenza di Microsoft per annunciare il supporto a Xbox 360 tramite l’implementazione di “Final Fantasy XI”, ovvero, come riportato nel commento di Highscore di ieri, un MMORPG con ormai quattro anni sulle spalle e superato da molti altri prodotti più interessanti. Con PlayStation 3 Square Enix ha presentato il futuro, a Xbox 360 ha offerto il passato.

Si tratta solo della prima scaramuccia. La prossima console war è già iniziata, le manovre di autunno porteranno al futuro teatro di battaglia: il prossimo Natale si preannuncia infuocato e vedrà Microsoft all’assalto del mercato, puntando parecchio sul vantaggio temporale che può vantare nei confronti sia di Sony che di Nintendo.

Roberto Corsaro

Fonte: HighScore.it

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22 05 2005
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