HighScore/ Tutti i giochi dell'E3

Record di visitatori per l'edizione 2005 dell'Electronic Entertainment Expo. Le future console hanno catalizzato l'interesse degli addetti ai lavori, mentre le attuali piattaforme continuano a essere bombardate dai sequel

L’edizione 2005 dell’Electronic Entertainment Expo (E3) verrà sicuramente ricordata per il record di visitatori. Gli organizzatori hanno riportato che in oltre 70.000 hanno visitato l’area del Los Angeles Convention Center, dove 400 espositori disposti su 50.000 metri quadrati hanno mostrato oltre 5000 prodotti e circa un migliaio di novità, di cui l’80% in uscita entro l’anno.

L’annuncio di ben tre console di nuova generazione è stato senza dubbio l’evento catalizzatore per stampa, publisher e pubblico. I più importanti produttori del momento – Microsoft, Nintendo e Sony – hanno rivelato specifiche, mostrato demo e filmati dei gioielli che ha in serbo la next generation, ciascuno evidenziando i propri punti di forza per tentare di mettere in ombra i concorrenti. Mentre PlayStation 3 e Xbox 360 si contendono le specifiche più elevate, Nintendo prende le distanze e punta ai contenuti, ma è ancora presto per dare sentenze. Le uniche sentenze sono quelle dei produttori stessi: Sony che stima un dominio di almeno 10 anni ancora e si riferisce a Xbox 360 come a una Xbox 1.5, Microsoft che dichiara che la console definitiva sarà 3 volte superiore al dev kit usato per i demo allo show, e Nintendo che, fra i due litiganti, punta tutto sulla qualità dei giochi. La console war ha infervorato l’E3 come non mai, non importa che si parli di dati su carta , filmati pre-renderizzati con riserva, o demo che girano su Power Mac.

E3 2005 Il confronto fra le piattaforma dell’attuale generazione ha scaldato un po’ gli animi, anche se sa ormai di stantio. PlayStation 2 è parsa l’unica con un buon portafoglio di esclusive, provenienti per lo più da publisher con gli occhi a mandorla. Mentre GameCube si prepara a una nuova ondata di titoli dedicati all’idraulico italiano e sollazza le fantasie con il nuovo Zelda, Xbox sembra già risentire della nuova generazione e manca letteralmente di esclusive di grande impatto. I titoli multipiattaforma abbracciano sempre più PlayStation 2 e Xbox e snobbano la console Nintendo, mentre il mondo videoludico per PC continua la consolidata routine fatta di sparatutto in prima persona e strategici in tempo reale, sebbene vi siano diversi titoli di qualità. Poco infastidite dalla Next Generation, le console portatili Nintendo e Sony hanno sfoggiato diversi giochi interessanti, divenendo buone sostenitrici dello show.

Con la testa bombardata dalla HD Generation – usando uno dei termini più in voga in Microsoft – il pubblico si aggira fra i numerosi stand in cerca di novità da annotare sul calendario, ma non sembra esservi un granché oltre ai soliti noti. Anche quest’anno, i publisher hanno puntato sui seguiti di franchise ben conosciuti. A parte le numerose reiterazioni sportive di Electronic Arts, più della metà dei titoli mostrati incrementa di un’unità il numero del gioco precedente o, adottando un abile escamotage, aggiunge un sottotitolo.

E3 2005 Il videogioco è ormai moda e, come tale, si adegua alle correnti più popolari. Da semplice colonna sonora, l’Hip-Hop è divenuto protagonista di diversi giochi ispirati a rapper di successo. E’ il caso di 50 Cent: Bulletproof (Vivendi Universal – PlayStation 2 e Xbox), che vede il pupillo di Eminem invischiato in affari sporchi nel ghetto di New York. Sulla falsariga, Fear & Respect (Midway – PlayStation 2 e Xbox) segna il debutto videoludico di Snoop Dogg in un titolo d’azione in terza persona ambientato nella West Coast, dove si svolgono anche le gare spericolate di L.A. Rush (Midway – PlayStation 2 e Xbox), un titolo di guida che ricorda da vicino la famosa trasmissione Pimp My Ride condotta da Xzibit su MTV. I D12, anch’essi della combriccola di Eminem, sono invece protagonisti di Crime Life: Gang Wars (PlayStation 2 e Xbox), un nuovo picchiaduro a scorrimento di Konami Europe. Crime Life: Gang Wars non è l’unico picchiaduro a scorrimento presente alla manifestazione, in quanto il genere sembra godere di rinnovata popolarità. Dopo il deludente tentativo di Sega di riportare in auge un genere scomparso, Capcom fa rientrare in scena il picchiaduro a scorrimento per eccellenza, Final Fight.

Ambientato nell’universo del famoso picchiaduro, Final Fight: Streetwise (PlayStation 2 e Xbox) correda il gameplay collaudato con un indicatore di rispetto, che influenza le interazioni con i personaggi non giocanti e i nemici, combo spettacolari e denaro per acquistare diversi potenziamenti.

E3 2005 Sempre di Capcom, Beat Down: Fist of Vengeance (PlayStation 2 e Xbox) propone una struttura di gioco meno lineare, con elementi di negoziazione per portare dalla propria parte altri combattenti e costruire un team sempre più forte. Infine, Urban Reign (Namco – PlayStation 2 e Xbox) mette in gioco ben 60 personaggi giocabili, una decina di stili di combattimento e oltre 30 armi diverse per affrontare gli scagnozzi di turno. Come Spikeout: Battle Street , è prevista una modalità a quattro giocatori. Purtroppo, per nessuno di questi titoli è stato annunciato il supporto online, lasciando il titolo Sega l’unico portabandiera del genere nella grande rete.

Non mancano le canoniche licenze cinematografiche, da King Kong (Ubisoft – tutti i formati) a The Matrix: Path of Neo (Atari – PC, PlayStation 2, Xbox). Alla già conosciuta trasposizione de Il Padrino (Electronic Arts – PC, PlayStation 2, Xbox), si sono affiancati Scarface: The World is Yours (Vivendi Universal – PC, PlayStation 2, Xbox) e 007: Dalla Russia con Amore (Electronic Arts – GameCube, PlayStation 2, Xbox), con protagonista un giovanissimo Sean Connery.

E3 2005 Tanti titoli, pochi memorabili, alcuni assenti. Anche quest’anno Duke Nukem Forever ha bigiato l’esposizione, passando da gioco d’azione a leggenda vera e propria. La stessa sorte sembra essere destinata a S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl , in fase di sviluppo dal 2001 e ancora dubbioso su una data di lancio, nonostante fosse giocabile all’E3 dell’anno scorso. Dopo le comunicazioni entusiastiche della manifestazione del 2004, Infinium Labs e Phantom sono andati in vacanza con i fondi raccolti l’estate scorsa e chissà se si vedranno mai più. Sul lato console, la mancanza di Gran Turismo 4 Mobile e Grand Theft Auto: Liberty City Stories per PlayStation Portable si è fatta sentire, allo stesso modo dei nuovi episodi di Final Fantasy per PlayStation 2 – Dirge of Cerberus: Final Fantasy VII e Final Fantasy XII – presentati soltanto alla conferenza di Sony nonostante il dodicesimo capitolo della saga fosse presente l’anno scorso.

Tirando le somme, l’edizione annuale dell’E3 ha soddisfatto le curiosità relative alla nuova generazione di console ma, allo stesso tempo, ha lasciato i visitatori desiderosi di ulteriori informazioni. Ciascun publisher ha presentato il proprio asso nella manica e, nonostante l’esiguo numero di titoli impressionanti, ci dovrebbe essere abbastanza sostanza per tenere occupati i giocatori fino alla prossima edizione.
Nelle pagine seguenti raccogliamo i titoli più significativi della rassegna, escludendo volutamente le console di prossima generazione a cui, nei prossimi giorni, sarà dedicato uno spazio a parte. Seguiti e seguiti di seguiti. Su PC, in modo ancora più palese che su console, la scena è dominata dai sequel. I titoli originali sono pochi e, spesso, anche in pesante ritardo, basti pensare a The Movies, lo strategico di Peter Molyneux ambientato nel mondo della celluloide per la terza volta all’E3, e Tabula Rasa , il mondo persistente sci-fi di Richard Garriott. Fra i seguiti, spiccano Grand Theft Auto: San Andreas (previsto per l’estate), Black & White 2 (in uscita nel 2006), The Elder Scrolls IV: Oblivion (atteso per fine 2005), Civilization IV (novembre 2005). Come annunciato in Aprile, Prey è effettivamente ricomparso dopo sette anni di congelatore, mentre fra i titoli che faranno discutere non si è visto il nuovo Carmageddon , ma si sono distinti Bad Day L.A. di American McGee e Auto Assault, MMORPG per aspiranti sfasciacarrozze.

Quake 4 (Activision)
Non c’è tre senza il quattro e dopo l’episodio multiplayer della saga, Quake 4 riparte da dove il secondo capitolo aveva lasciato gli space marine. Questa volta il protagonista ha un nome e un cognome e non affronterà gli Stroggos in solitario, ma potrà contare sull’appoggio di una squadra di marine e sull’uso di svariati veicoli. Costruito sull’engine grafico di Doom 3, secondo quanto mostrato all’E3 il nuovo Quake non costringerà il giocatore soltanto in ambienti chiusi, ma proporrà ambientazioni all’aperto – considerata la pesantezza del motore di Doom 3, è lecito chiedersi quali possano essere i requisiti hardware di Quake 4. Per gli amanti delle sfide multiplayer, non mancheranno, le modalità online e, stando a Raven Software, ricalcheranno quanto già visto nel terzo episodio con l’aggiunta di importanti novità. L’uscita di Quake 4 è prevista per fine 2005.

Age of Empires III Age of Empires III (Microsoft)
I primi due strategici in tempo reale della serie Age of Empires sono stati per Microsoft dei blockbuster assoluti, contendendo a Flight Simulator la palma di prodotto videoludico più venduto su PC fra quelli editi dalla multinazionale di sede a Redmond. In linea con quanto annunciato a inizio 2005, Age of Empires III sarà pronto per il novembre di quest’anno e consoliderà quanto mostrato nelle precedenti incarnazioni, arricchendosi di nuovi contenuti (ovvero civiltà, unità e tecnologie) e più profondi elementi strategici. Sviluppato da Ensemble Studios, il nuovo Age of Empires è il logico proseguimento del precedente capitolo e vede le potenze europee impegnate a esplorare, conquistare e colonizzare le terre oltreoceano. L’aspetto grafico è di tutto rispetto, l’interfaccia di gioco in linea con quanto visto in precedenza e l’intelligenza artificiale palesata durante la presentazione a Los Angeles è parsa molto convincente. Per gli strateghi virtuali sarà un ottimo complemento a Civilization IV.

Battlefield 2 (Electronic Arts)
A distanza di un anno dalla sua prima apparizione, avvenuta proprio nella cornice dell’E3, torna il misto azione/shooter di Digital Illusions , questa volta in versione praticamente finale. Dopo le incursioni nella Seconda Guerra Mondiale e nel conflitto del Vietnam , Battlefield 2 è ambientato nell’era moderna e sfoggia un nuovo engine grafico che, sulla base di quanto visto, può tranquillamente competere con Half-Life 2 per vastità delle ambientazioni, dettaglio e fisiche. L’uscita è prevista per prossimo 24 Giugno: si preannuncia un’infuocata estate sui campi di battaglia virtuali.

The Lord of the Rings Online: Shadows of Angmar The Lord of the Rings Online: Shadows of Angmar e Dungeons & Dragons Online (Turbine)
Il developer e publisher statunitense Turbine, già autore della saga Asheron’s Call, è al lavoro su due mondi persistenti basati su altrettante licenze di primissimo piano: Il Signore degli Anelli e Dungeons & Dragons.
In sviluppo dalla prima metà del 2003, The Lord of the Rings Online: Shadows of Angmar si trova ad almeno un anno dal completamento. Nel frattempo ha cambiato nome (in principio si chiamava Middle-Earth Online) e Turbine ha acquisito la licenza ufficiale da Tolkien Enterprises garantendosi, quindi, la possibilità di usare tutti gli elementi dell’universo tolkeniano. L’obiettivo è competere con World of Warcraft .
In contemporanea, lo sviluppatore è impegnato anche con Dungeons & Dragons Online in stretta collaborazione con Wizards of the Coast. Il progetto, giunto alle sue ultime fasi e atteso per novembre 2005, punta molto sulla popolosa comunità D&D e vuole introdurre alcuni elementi inediti fra i MMORPG, come il sistema di attribuzione dell’esperienza in gruppo basato sull’abilità nel portare a compimento gli obiettivi e non basata sull’uccisione di centinaia di creature poco amichevoli e piuttosto deformi. Mario, Mario e ancora Mario. L’idraulico italiano non accenna a lasciare spazio ad altri personaggi di riferimento e diviene sempre più invadente, tanto da conquistarsi una versione personalizzata di Dance Dance Revolution, un nuovo titolo di baseball e uno di calcio. Esattamente il contrario di Xbox, GameCube può contare sul grande supporto di Nintendo, ma vede le terze parti allontanarsi sempre più. Fortunatamente, il nuovo Zelda ha salvato la console Nintendo dall’aridità di titoli generale, concorrendo di diritto per il miglior titolo dello show.

Killer 7 (Capcom, previsto per PlayStation 2)
Il titolo Capcom è sicuramente uno dei titoli più violenti mai visti su una console Nintendo. Il protagonista, un killer sulla sedia a rotelle, può utilizzare una delle 7 personalità per sbrigare il suo lavoro. Ciascuna di esse ha caratteristiche diverse, come l’abilità nello scassinare le serrature, rievocare assassini famosi o, ancora, rivelare passaggi segreti con l’uso del sangue. Nonostante il cel shading renda l’atmosfera surreale, la crudeltà di alcune situazioni e la quantità di sangue sulo schermo porta Killer 7 al di fuori del normale target dei titoli per GameCube.

The Legend of Zelda: Twilight Princess The Legend of Zelda: Twilight Princess (Nintendo)
Per chi non si è lasciato spaventare dalle 2 ore di coda per accedere alle postazioni demo allestite nello stand Nintendo, la nuova avventura di Zelda è già un’esperienza indimenticabile. Più vicino a Ocarina of Time che non a Windwaker, Twilight Princess è caratterizzato da uno splendore grafico che lascia a bocca aperta per dettaglio, definizione e fluidità. Fra le novità introdotte, le sezioni a cavallo sembrano particolarmente interessanti, mentre la possibilità di Link di trasformarsi in lupo conferisce all’avventura un nuovo spessore. Sicuramente uno dei migliori titoli dell’edizione 2005 dell’E3, Twilight Princess è previsto per la fine dell’anno.

Super Mario Strikers Super Mario Strikers (Nintendo)
Seguendo la falsariga di Disney Sports Soccer e Sega Soccer Slam anche Mario & Co debuttano nel mondo del calcio in modo promettente. Lontano dalle simulazioni , Super Mario Strikers affianca ai classici passaggi e cross, diverse mosse speciali a seconda del personaggio scelto. Il capitano della squadra, inoltre, può dare ordini agli altri giocatori in campo e ha a disposizione tiri ancor più spettacolari. Il gameplay è immediato, ma la diverse abilità dei personaggi incrementano la profondità di gioco. Immancabili le opzioni multiplayer fino a quattro giocatori. Super Mario Strikers è previsto per l’inizio del 2006.

Geist (Nintendo)
Sparatutto in prima persona, Geist è caratterizzato dalla possibilità di controllare il proprio spirito e per impossessarsi di altri personaggi. Gli animali, però, percepiscono la presenza di uno spirito e possono allarmare le altre guardie nei paraggi. Il gameplay risulta così arricchito dalla ricerca di nuove strategie per superare le varie situazioni. Inoltre, il proprio spirito ha una limitata riserva di energia, impedendo al giocatore di utilizzarlo continuativamente. In uscita a ottobre, Geist sembra avere tutte le carte in regola per affiancarsi a Metroid Prime come migliore sparatutto per GameCube. Messa già in ombra dalla sorella maggiore, Xbox ha avuto poco da dire all’E3. Da una parte, la posizione della console sembra essere ormai consolidata, grazie a publisher che offrono supporto con tutti i titoli multipiattaforma; dall’altra, la carenza di esclusive di un certo livello fa pensare che Microsoft sia troppo impegnata con Xbox 360 per fornire il supporto promesso fino al 2007 . Due dei titoli più attesi di Rare sono già saltati verso la nuova generazione, Kameo: Elements of Power e Perfect Dark Zero, lasciando a Xbox soltanto il remake di Conker. Dopo il lancio di Forza Motorsport e Jade Empire , sembra che Microsoft abbia esaurito le frecce al proprio arco, lasciando l’onere di sostenere la console alle terze parti.

Ninja Gaiden Black (Tecmo)
Per assurdo, Ninja Gaiden Black è stato uno dei migliori titoli per Xbox presentati allo show. Non si tratta di un seguito (che si vocifera essere in esclusiva PlayStation 3), ma di una versione riveduta e corretta dell’originale , ampliata con i due Hurricane Pack scaricabili da Xbox Live, nuovi livelli di difficoltà e stage aggiuntivi. Inoltre, verrà inclusa anche la versione da sala giochi di Ninja Gaiden, assente nella prima edizione del gioco. Ninja Gaiden Black verrà pubblicato a Settembre. C’è da augurarsi che il prezzo del gioco sia almeno al di sotto dei 20 dollari.

Kingdom Under Fire: Heroes Kingdom Under Fire: Heroes (Phantagram)
Seguito dell’ottimo Kingdom Under Fire: The Crusaders , che in Korea ha avuto un successo superiore ad Halo 2 , Heroes ne migliora le caratteristiche e introduce diverse novità. 40 unità da controllare di cui cinque nuove, terreni di gioco più complessi con alture che influenzano l’efficacia degli attacchi e un gameplay più orientato all’azione sono le maggiori caratteristiche di questo titolo. La storia prende in esame gli eventi precedenti a The Crusaders e Phantagram promette oltre 60 ore nella parte single player, mentre le battaglie su Xbox Live si estendono ora a sei 6 giocatori. Previsto per quest’estate in America, Kingdom Under Fire: Heroes è un titolo da tenere d’occhio da tutti gli amanti del primo episodio e degli strategici/d’azione in generale.

Conker: Live and Reloaded (Microsoft)
Dopo due anni di sviluppo, Conker è finalmente in dirittura d’arrivo. Oltre alla modalità single player già vista su Nintendo 64, Live and Reloaded si focalizza principalmente sulle modalità online a 16 giocatori, grazie al pieno supporto di Xbox Live. Ciascun personaggio ha caratteristiche diverse che rendono il gameplay più vario di un comune sparatutto, grazie anche alle sezioni di combattimento corpo a corpo più approfondite. I simpatici animaletti in gioco sono irriverenti come non mai e sono caratterizzati da una realizzazione tecnica più che buona. Conker: Live and Reloaded è previsto per Giugno negli Stati Uniti.

Castlevania: Curse of Darkness Castlevania: Curse of Darkness (Konami ? previsto per PlayStation 2)
Radicalmente diverso dal recente titolo per PlayStation 2 , il nuovo episodio di Castelvania propone nuovi personaggi e diverse modifiche al gameplay. E’ possibile allevare oltre 20 “Innocent Devils”, ovvero spiriti demoniaci che aiutano il giocatore in battaglia o a risolvere i puzzle più complessi. La componente RPG è più profonda rispetto al titolo precedente così come gli elementi d’avventura, segnando un ritorno della serie all’acclamato Sympfony of the Night. Castlevania: Curse of Darkness è previsto per il prossimo autunno. L’entusiasmo che circondava lo stand Sony dopo la presentazione della PlayStation 3 sembra aver contagiato anche PlayStation 2. Dopo un anno vissuto pericolosamente durante il quale alcune delle esclusive di punta della console erano andate perdute, il monolite nero sembra voler dare il massimo per lo sprint finale prima di passare il testimone al suo degno successore. Grazie soprattutto alle case giapponesi, PlayStation 2 conquista importanti esclusive e convivenze , particolarmente a spese di esclusive GameCube.

Beat Down: Fists Of Vengeance (PlayStation 2 e Xbox)
Forse più di altri, questo titolo di Capcom racchiude in se il ritorno dei picchiaduro a scorrimento e l’imporsi dello street life nei videogiochi. Il giocatore impersona uno fra quattro fuggitivi in cerca di vendetta contro i propri nemici in una Los Sambras interamente nelle mani della malavita. Il gioco mescola abilmente avventura in terza persona con picchiaduro. Compito del giocatore è quello di guadagnare rispetto e soldi per trovare degli alleati nella propria missione, ma anche risolvere le dispute verbali a suon di pugni grazie a un sistema di combattimento semplice da usare, ma completo. L’aspetto del personaggio è personalizzabile e per la prima volta questo non sarà un elemento fine a se stesso, ma influenzerà l’atteggiamento degli NPC verso il personaggio principale.

Shadow Of The Colossus Shadow Of The Colossus (PlayStation 2)
Dapprima indicato come ICO 2, poi come NICO , e poi come Wanda & The Colossus, il nuovo lavoro di Fumito Ueda e del suo staff non ha mancato di stupire. La ferma decisione dello staff di non proporre un vero e proprio sequel sembra quasi anacronistica, ma è la spia di una passione tanto preziosa quanto rara. Shadow Of The Colossus fa leva sugli stessi tratti distintivi di ICO per portare il giocatore in un’avventura basata su esplorazione, combattimenti e rompicapo, immersa in un’atmosfera sospesa tra leggenda e realtà, per accompagnare il guerriero Wanda nella sua missione volta alla distruzione di 16 enormi colossi e alla scoperta della verità su un’antica leggenda. Sebbene il gioco abbia palesato alcuni problemi di telecamera e controllo, la versione mostrata era completa solo all’80% e quindi le premesse per ripetere il successo di ICO sembrano fondate.

Resident Evil 4 Resident Evil 4 (PlayStation 2 e Gamecube)
Dopo il passaggio su Gamecube, la saga horror più famosa di Capcom torna su PlayStation nella sua incarnazione originale. 15 anni dopo la distruzione di Racoon City, Leon Kennedy, divenuto agente speciale, vede una missione di protezione della figlia del Presidente americano trasformarsi in un incubo di carni macilente. Sebbene il dettaglio grafico sia stato considerevolmente ridotto, questa fedele e ottimamente realizzata trasposizione per la console Sony riesce a catturare l’atmosfera dell’originale per Gamecube. È inoltre previsto l’inserimento di alcuni extra che rendono decisamente appetibile la conversione.

Soul Calibur 3 (PlayStation 2)
Il picchiaduro all’arma bianca di Namco torna in esclusiva su PlayStation 2 con numerose novità. Oltre alla presenza di una vasta rosa di personaggi vecchi e nuovi , sono previste diverse interessanti modalità, tra cui la “The Chronicles of the Sword ” in cui è possibile creare il proprio personaggio, definendone sesso, aspetto e arma utilizzata. Tra i 25 personaggi disponibili spiccano ovviamente le new entry, tra cui Tira che, consolidando la tradizione Namco iniziata con Ivy, rompe lo stereotipo di personaggio femminile veloce ma debole su cui molti videogiochi orientali fanno affidamento. Notevole anche la longevità, garantita da uno story mode (denominato “Tales Of Soul”) con diverse ramificazioni, che impone di finire il gioco almeno due volte con ogni personaggio per affrontare tutti gli avversari. Soul Calibur 3 è atteso per l’autunno. La console war approda anche nel mondo degli handheld, ma le caratteristiche del Nintendo DS spostano il confornto su terreni inaspettati. Gli sviluppatori sembrano infatti aver rapidamente metabolizzato la presenza del touch screen sulla piccola console Nintendo e piuttosto che convertire i titoli di una console per l’altra, rischiando così di ottenere risultati comunque mediocri, sembrano intenzionati a produrre titoli separati e in grado di sfruttare al meglio le caratteristiche di ciascuna console. Almeno dal punto di vista software le due contendenti danno insomma l’impressione di poter convivere offrendo ciascuna una propria visione del videogioco portatile.

Final Fantasy VII Advent Children e Crisis Core (PSP)
Final Fantasy VII è rimasto nel cuore degli appassionati della saga e Square Enix sembra decisa a non deludere le loro aspettative. Advent Children continua a essere avvolto nel mistero; sebbene il 14 settembre sia ormai la data certa per il lancio in America e Giappone, il trailer mostrato non ha fatto altro che aumentare le congetture e il livello di attesa per il titolo. Crisis Core invece è un action RPG in cui il giocatore impersona Zack e in cui faranno il loro ritorno anche Sephiroth e Cloud. La data di lancio non è stata ancora fissata e anche il titolo è solo provvisorio.

Super Mario Bros DS Super Mario Bros DS (DS)
Come per la console domestica, Nintendo si affida all’idraulico più famoso del mondo per supportare la sua nuova console portatile. Sebbene il gioco sia realizzato in 3D, l’inquadratura è fissa come se si trattasse di un vecchio platform 2D, di cui questo nuovo gioco mantiene inalterato il feeling e la giocabilità. Lo schermo inferiore del DS è deputato a mostrare le informazioni sullo stato del giocatore, mentre l’azione si svolge su quello superiore. Grazie alla natura 3D del titolo sono stati inseriti alcuni elementi di gioco presi da Mario64 e Mario Sunshine , mentre la capacità di Mario di crescere in dimensioni è stata notevolmente amplificata ed estesa anche ai suoi nemici.

Viewtiful Joe (DS e PSP)
Come preannunciato Viewtiful Joe approda anche sulle console portatili, ma con due giochi radicalmente diversi, anche se basati sulla stesa trama. Su PSP lo stile di gioco resta quello che ha fatto il successo della serie sin dal primo episodio , con l’aggiunta di nuovi personaggi e modalità, oltre che del supporto per il multiplayer via Wi Fi. Su Nintendo DS, invece, l’ultimo eroe di Capcom si dota di nuovi poteri e mosse che gli permettono di sfruttare il doppio schermo e il touch screen in uno schema di gioco che si amalgama con quello originale rendendolo ancora più vario e divertente.

Guilty Gear Guilty Gear (DS e PSP)
Il picchiaduro a incontri di di Sega Sammy si rifà il trucco e si mette comodo su entrambe le console portatili. Su DS i due schermi vengono utilizzati come un unico schermo verticale, consentendo stage in cui saltare da un piano all’altro, in uno schema che ricorda alcuni Game & Watch a doppio schermo, affrontando combattimenti a quattro in cui l’azione sembra non finire mai. Su PSP invece le generose dimensioni dello schermo e il suo sviluppo orizzontale hanno permesso di implementare una modalità a scorrimento assolutamente originale per la serie. Le date di uscita di entrambe le versioni devono ancora essere annunciate.

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  • Anonimo scrive:
    Come si concilia...
    ...il poter dire "Io ce l'ho a 45 nanometri" con "Io ce l'ho più lungo del tuo?" :D
  • Anonimo scrive:
    Secondo me andra' a finire male al 100%!
    Secondo me andra' a finire male al 100%!!!!!!!La corsa al sempre piu' piccolo -secondo me- potrebbe benissimo portare a conseguenze spiacevoli, in quando non sappiamo quali sono le leggi che governano questi "mondi" estremamente piccoli!!! Per esempio la famosa Idra dalle nove teste, che ricrescevano all' istante non appena Ercole le staccava, esiste tuttora nei mondi microscopici......http://www.funsci.com/fun3_it/protisti/viaggio.htm#IDRA
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo me andra' a finire male al 1
      Scusate, non centra con la discussione:finalmente ho capito perché mi viene tagliato il Titolo del messaggio (vedete in altro, dovrebbe finire con 100%). Non è un bug di firefox come temevo all'inizio, ma un semplice "bug" nel tag
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo me andra' a finire male al 100%!
      PERCHE' ANDRA MALE PUOI MOTIVARE MERGLIO , LE TUE PREOCCUPAZIONI ? A COSA ANDREMO VERAMENTE INCONTRO LO PUOI SPIEGARE MEGLIO A TUTTI GRAZIE. :|
    • bbbbb scrive:
      Re: Secondo me andra' a finire male al 100%!
      - Scritto da: SturmTruppen
      Secondo me andra' a finire male al 100%!!!!!!!
      La corsa al sempre piu' piccolo -secondo me-
      potrebbe benissimo portare a conseguenze
      spiacevoli, in quando non sappiamo quali sono le
      leggi che governano questi "mondi" estremamente
      piccoli!!!

      Per esempio la famosa Idra dalle nove teste, che
      ricrescevano all' istante non appena Ercole le
      staccava, esiste tuttora nei mondi
      microscopici......
      http://www.funsci.com/fun3_it/protisti/viaggio.htmSECONDO TE QUANDO SI ANDRA' VERAMENTE MALE ,CIOE A CHE DIMENSIONE INIZIA AD ESSERCI IL VERO PERICOLO , A QUANTI NANOMETRI BISOGNA GIA' PEROCCUPARSI E CHE COSA SUCCEDERA' REALMENTE NEL MONDO MICRO-NANO E MACROSCOPICO , PUOI RISCRIVERE GENTILMENTE GRAZIE. I FENOMENI CHE INCONTRERREMO E QUANDO LI INIZIEREMO AD INCONTRARLI.
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo me andra' a finire male al 100%!
      ;) NON DATEGLI RETTA NON FINIRA' NIENTE MALE , VEDETE ALTRE PERSONE COME ME 2 MESI FA GL'ANNO SCRITTO ; PERCHE' FINIREMO MALE E' QUANDO FINIREMO MALE. VEDETE NON HA ANCORA RISPOSTO , E' PERCHE' NON SA NEANCHE LUI QUELLO CHE DICE , E QUINDI SCRIVE COSE FALSE .
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo me andra' a finire male al 1
      - Scritto da: SturmTruppen
      Secondo me andra' a finire male al 100%!!!!!!!
      La corsa al sempre piu' piccolo -secondo me-
      potrebbe benissimo portare a conseguenze
      spiacevoli, in quando non sappiamo quali sono le
      leggi che governano questi "mondi" estremamente
      piccoli!!!

      Per esempio la famosa Idra dalle nove teste, che
      ricrescevano all' istante non appena Ercole le
      staccava, esiste tuttora nei mondi
      microscopici......
      http://www.funsci.com/fun3_it/protisti/viaggio.htm PERCHE' NON SCRIVI ALTRI COMMENTI , E DAI LATRE SPIEGAZIONI PERCHE' FINIREMO MALE , E QUNDO FINIREMO MALE A QUANTI NANOMETRI INIZIEREMO A FINIRE MALE ? RISPONDI GRAZIE
  • The Raptus scrive:
    Limiti e "step": domande.
    passare da 130 a 90, 65 e 45 (!) significa fare dei "salti" che non sempre sono simili.C'è qualcuno che sa dirmi a cosa sono dovute queste lunghezze d'onda, e perchè non c'è il 51 o il 73 p. es. ?... Quale è il limite minimo? avevo letto qlc sul 30 nm ...Grazie!
    • Anonimo scrive:
      Re: Limiti e "step": domande.
      - Scritto da: The Raptus
      passare da 130 a 90, 65 e 45 (!) significa fare
      dei "salti" che non sempre sono simili.

      C'è qualcuno che sa dirmi a cosa sono dovute
      queste lunghezze d'onda, e perchè non c'è il 51 o
      il 73 p. es. ?

      ... Quale è il limite minimo? avevo letto qlc sul
      30 nm ...

      Grazie!E' una roadmap tracciata ben più di una decade fà, ed i pasi successivi sono scritti fino al 2020.L'obbietivo di quei valori è dimezzare ogni due tappe la grandezza di un gate.
      • Anonimo scrive:
        Re: Limiti e "step": domande.

        L'obbietivo di quei valori è dimezzare ogni due
        tappe la grandezza di un gate.ah ecco ... anch'io ero confuso 45 nm non è una lunghezza d'onda (che tra l'altro ci porterebbe negli ultravioletti) ma la dimensione di un Gate .... qualche decina di milionesimi di millimetro.... :| ... però !
        • Anonimo scrive:
          Re: Limiti e "step": domande.
          la lunghezza d'onda si misura in angstrom! :P
          • Anonimo scrive:
            Re: Limiti e "step": domande.
            - Scritto da: Anonimo
            la lunghezza d'onda si misura in angstrom! :Pla lunghezzadonda si misura nell'unità che vuoi: nanometri, piedi, yarde, metri, secondi luce, parsec, pollici o spanne, certo quando si tratta di dimensioni atomiche siamo nel regime degli angstrom
    • Anonimo scrive:
      Re: Limiti e "step": domande.

      ... Quale è il limite minimo? avevo letto qlc sul
      30 nm ...non è detto esista un limite minimo a breve, certo scendendo nell'ordine di 10 nm cominci ad avere fenomeni quantistici rilevanti.Tipo un elettrone può attraversare un filo di metallo di sezione di pochi nm senza alcuna rsistenza elettrica (trasporto ballistico). Chiaramente spenderesti comunque energia ad accendere e spegnere il bit, e quindi no si eliminano i consumi.Di certo l'elettronica non sarà più la stessa.
  • sh4d scrive:
    incredibile
    Eppure mi chiedo cosa mai si inventeranno una volta arrivati a livello molecolare..
    • avvelenato scrive:
      Re: incredibile
      - Scritto da: sh4d
      Eppure mi chiedo cosa mai si inventeranno una
      volta arrivati a livello molecolare..nanotubi magari
      • sh4d scrive:
        Re: incredibile
        intendo più in la... tipo tra 50-60 anni.Al ritmo odierno i nanotubi rischiano di diventare obsoleti in meno di trent'anni
        • avvelenato scrive:
          Re: incredibile
          - Scritto da: sh4d
          intendo più in la... tipo tra 50-60 anni.
          Al ritmo odierno i nanotubi rischiano di
          diventare obsoleti in meno di trent'annic'é la tecnologia quantistica, ma dubito il ritmo di crescita si terrà inalterato, anche il consumismo ha i suoi limiti diosanto! Già per i quad core la vedo dura: considerando che sta per essere commercializzata una scheda acceleratrice dei motori fisici nei giochi, acquistare un pc per giocare all'entry level diventerà troppo caro, e quindi la raison d'etre di cpu ultrapotenti sarà molto minore rispetto ad ora. Ritengo infatti che nel consumer il gaming sia l'unica killer-app computing-bound (e direi che questa frase, dopo l'articolo sul conservatorismo linguistico francofono, è davvero la sintesi della dishgrazia, l'apice dell'apoteosi della schifiezza ! :P ), ulteriore potenza oltre a quella già raggiunta non è giustificabile se non per utenti avanzati e con parecchi cazzilli.io spero di no comunque, per il fatto che bisognerà trovare giustificazioni ragionevoli nell'impiego (e commercializzazione quindi) di tali potenze di calcolo. E se non saranno necessità indotte e/o farlocche, fa sempre piacere.
          • Anonimo scrive:
            Re: incredibile
            - Scritto da: avvelenato
            ulteriore potenza oltre a
            quella già raggiunta non è giustificabile se non
            per utenti avanzati e con parecchi cazzilli.E' quello che dicevano 30 anni fa per i MainFrame, per applicazioni che non neanche riusciamo ad immaginare oggi servirà la potenta di milioni di processori che oggi troviamo in un desktop. Fra 30 anni i computer realmente ci aiuteranno a prendere decisioni, a far diagnosi precise, a guidare la macchina quando siamo stanchi a tradurre alla perfezione un testo; ci saranno veri tool di sviluppo software che produrranno applicazioni con una velocità che oggi non riusciamo ad immaginare. Pensa alla fuzzy logic, all'intelligenza artificiale, ai sistemi esperti; oggi sono solo in uno stato embrionale, fra 30 - 50 anni saranno nati finalmente. Sono tutte applicazioni che oggi non esistono e che in futuro useremo giornalmente e chi vivrà fino a tanto!!! Non mettete limiti al progresso tecnologico, perchè non esistono
          • Anonimo scrive:
            Re: incredibile
            - Scritto da: Anonimo

            Non mettete limiti al
            progresso tecnologico, perchè non esistonoci aggiungerei purtroppo.... tanto affannati a correre che non sappiamo più dove stiamo andando... ditemi, oggi viviamo meglio di 30anni fà, quando i computer praticamente non esistevano? Certo, ci sono stati passi da gigante in avanti, ma anche enormi passi indietro.... se non capite quali, facciamoci un giro allegramente per una qualsiasi scuola(di qualunque livello) e vediamo un pò come siamo messi, oppure chiediamo ad un adolescente tipo come passa la propria giornata.... non è mica colpa della tecnologia, ma, permettetemi, qualche dubbio io "me lo metto".....Corriamo, avanziamo, evolviamo, ma almeno in avanti stiamo andando? Dubbio.
        • Anonimo scrive:
          Re: incredibile
          I gnomotubi , che assemblati assieme producono i puffoprocessori :-)- Scritto da: sh4d
          intendo più in la... tipo tra 50-60 anni.
          Al ritmo odierno i nanotubi rischiano di
          diventare obsoleti in meno di trent'anni
  • Anonimo scrive:
    sempre più...piccoli
    trollometri [tM]
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