Hollywood beffata da BitTorrent

Il nuovo episodio della saga Star Wars, il kolossal americano che debutta oggi nei cinema, circola ormai da ore nei torrenti della rete


Los Angeles (USA) – Una tempistica che ha dell’incredibile quella seguita da chi ha messo a disposizione in rete via BitTorrent una copia del nuovo film della saga fantascientifica di Guerre Stellari: non solo arriva a poche ore dalle nuove denunce contro siti BitTorrent da parte degli studios hollywoodiani ma anche debutta in rete prima del lancio ufficiale del film nelle sale, previsto per oggi.

“Star Wars: Episode III – Revenge of the Sith”, qui il sito ufficiale, come ogni altro file di questo richiamo è dunque probabilmente già nelle mani, anzi sugli hard disk, di un’enorme quantità di utenti: una volta postata via link BitTorrent una copia del film, infatti, la pubblicità che in rete viene fatta al link di download è destinata a diffondere l’opera con una velocità senza eguali.

Uno dei primissimi siti a parlare di questa distribuzione illegale è stato Waxy.org secondo cui “sebbene le prime voci di una diffusione del film via BitTorrent fossero fasulle, ieri invece è stato reso pubblico un nuovo file dell’opera”. Alcune immagini del film vengono messe a disposizione proprio da Waxy.org che consente anche di scaricare un breve file.avi contenente 19 secondi del film, giusto per far capire di che qualità (elevata) è la copia che sta circolando abusivamente in rete.

La sua diffusione non è casuale e sarebbe opera di una cracker crew nota come VISA e, in questa pagina , si spiega come il file diffuso sia pronto per la masterizzazione su un DVD-R. Ci vuole d’altra parte ben poco per trovare in rete il file torrentizio , spesso condito dalle ISO pronte da masterizzare di innumerevoli altri film, compresi gli altri episodi della saga di George Lucas.

Né LucasFilm né l’associazione degli studios MPAA hanno fin qui commentato quanto avvenuto.

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  • Anonimo scrive:
    Valore probatorio
    "Se vi erano delle pagine "incriminate" - continua la lettera - potevano essere sequestrate le singole pagine web. Oppure si poteva fare una copia dell'intero sito e le prove, eventualmente, erano lì registrate. Ma allora perché oscurare una voce libera e un'azienda che vive di pubblicità? Noi continueremo ad andare avanti, difendendo il nostro diritto ad esistere e ad informare"Come si fa a "sequestrare una singola pagina web"? Con una copia. Ma che valore probatorio ha una copia? Di una singola pagina o del sito? Può essere che in dibattimento non venga accettata? In questo caso il sequestro del disco è doloroso ma necessario. E del resto occorre anche garantire che il disco non venga in alcun modo alterato.Ma immagino che da brava azienda avranno loro le copie di backup per ricostruire il tutto e ripartire, sia pure con un certo danno economico.
  • Terra2 scrive:
    Whois?
    Basta scatenare il google per saperne un po' di più... se poi si aggiunge anche il whois, allora la faccenda è un po' più chiara.I siti sequestrati fanno riferimento ad una una cartucciera di domini registrati dalla stessa persona ed allestiti in modo mostruosamente bovino. Sui siti, più che notizie informazioni e cultura ci puoi trovare sostanzialmente pubblicità, pubblicità e ancora pubblicità.Basta un bel whois su aostafiere.it per accorgersi che appartiene allo stesso soggetto che ha registrato circomassimo.it : che dopo aver fatto del bene all'economia valdostana si voglia fare altrettanto a quella laziale? :)Inoltre come si spiega la registrazione dei domini di siti come:http://www.pptt.it/o addiritturahttp://www.goggle.it/ (nota: con una "o" e due "g")Immagino quanto piacere faccia questo a Google e Poste Italiane...Dall'ultimo link (se ancora non ne avete abbastanza), partono una serie di collegamenti a decine di siti dai nomi che ammiccano ad enti con cui non hanno la minima relazione... tutti rigorosamente fatti in maniera pedestre con grafica allucinata, link malfunzionanti ed altre piacevolezze.Vedersi sequestrare un sito non è bello, ma sembra evidente che gli interessati non si siano fatti troppi scrupoli nello strisciare al limite della legalità, se poi hanno hanno pubblicato senza autorizzazione materiale di altri, beh... allora quando scattano gli accertamenti sono tutti cavolacci loro. :D
  • Anonimo scrive:
    Non ho capito ...
    ... quali erano questi materiali protetti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito ...
      Credo dipinti o cmq immagini. Di un autore.
    • lorenzaccio scrive:
      Re: Non ho capito ...
      Non c'è bisogno di capire. Basta tener presente che ci sono nel mondo due tipi di stati:Nel primo tipo tutto ciò che non è espressamente vietato è lecito.Nel secondo tipo tutto ciò che non è espressamente consentito è vietato.E' ovvio capire a quale dei due tipi di stato appartiene l'italia.desolatamentelorenzaccio
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito ...
      - Scritto da: Anonimo
      ... quali erano questi materiali protetti."descrizioni di paesaggi di montagna"http://www.pptt.it/AOSTA/foto/provvedimento.jpgconcessi in modo esclusivo al sito www.inalto.com (o www.inalto.org)certo che far galera per la descrizione di un qualcosa e' patetico
      • Terra2 scrive:
        Re: Non ho capito ...

        concessi in modo esclusivo al sito www.inalto.com
        (o www.inalto.org)
        certo che far galera per la descrizione di un
        qualcosa e' pateticoScusa ma, inalto.com pubblica con la licenza Open Publication http://www.inalto.org/aiuto/policy.shtml
        • Anonimo scrive:
          Re: Non ho capito ...
          - Scritto da: Terra2


          concessi in modo esclusivo al sito
          www.inalto.com

          (o www.inalto.org)

          certo che far galera per la descrizione di un

          qualcosa e' patetico

          Scusa ma, inalto.com pubblica con la licenza
          Open Publication

          http://www.inalto.org/aiuto/policy.shtmlsenti la denuncia l'hanno fatta loro da quel che mi par di capire leggendo quel verbale,mica io, chiedi a loroinfo@inalto.com
          • Terra2 scrive:
            Re: Non ho capito ...

            senti la denuncia l'hanno fatta loro da quel che
            mi par di capire leggendo quel verbale,mica io,
            chiedi a loroHo chiesto... mi hanno risposto stamattina dicendomi che eri comunque stato avvertito (attraverso una semplice raccomandata con ricevuta di ritorno) di eliminare i loro contenuti dal tuo sito, dal momento che non ti eri attenuto alla licenza Open Pubblication (ma nemmeno alle normali consuetudini di cortesia adottabili quando si pubblica roba altrui, come citare la fonte, ringraziare, etc.).Anzi, da quello che si poteva capire consultando il tuo sito, sembrava roba scritta da te.La denuncia l'hanno fatta constatando che te ne stavi fregando in maniera palese e che quando i siti ti sono stati sequestrati per la prima volta (ed a quel punto i contenuti incriminati erano già stati rimossi), hai avuto pure il coraggio di denunciarli a tua volta per interruzione del servizio.Inoltre il sequestro non è una conseguenza immediata di una denuncia, se è stato fatto un sequestro, probabilmente un guidice avrà stabilito che effettivamente esistevano i presupposti per farlo.Infine, il sito di inalto.com avrebbe dovuto migrare su una licenza Common Content con il consenso dei suoi autori, già diverso tempo fa, ma il tutto è attualmente bloccato per via della procedura legale in corso.Io tutta sta buona fede da parte tua proprio non ce la vedo :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Non ho capito ...
        Oh madre ... devo bruciare immediatamente tutte le copie della mia tesi di laurea !Saluti,Piwi
      • Anonimo scrive:
        Re: Non ho capito ...

        certo che far galera per la descrizione di un
        qualcosa e' pateticosiamo un paese infestato da parassiti, incapaci e incompetenti.
  • Anonimo scrive:
    c'era anche uno speciale di PI
    c'era uno speciale di PI (che linkerei) proprio sull'argomento ... sulla assurdità del sequestro, sulla possibilità di opporsi ... che fosse consulentelegaleinformatico?comunque c'era!
  • Anonimo scrive:
    Almeno usano programmi Open :-)
    Almeno la PolPost usa programmi Open....dal listato html
    • Anonimo scrive:
      Re: Almeno usano programmi Open :-)
      Dimenticavo il listato-META NAME="GENERATOR" CONTENT="OpenOffice.org 1.1.2 (Linux)"--META NAME="AUTHOR" CONTENT="Poste Italiane "-
    • Anonimo scrive:
      Re: Almeno usano programmi Open :-)
      - Scritto da: Anonimo
      Almeno la PolPost usa programmi Open....dal
      listato htmlNon tutti. Il primo per esempio è stato generato con Word.Trovo tuttavia particolarmente agghiacciante che per creare una pagina WEB da due righe abbiano ritenuto necessario usare un elaboratore di testi... sia esso Word o OpenOffice.
      • Anonimo scrive:
        Re: Almeno usano programmi Open :-)

        Trovo tuttavia particolarmente agghiacciante che
        per creare una pagina WEB da due righe abbiano
        ritenuto necessario usare un elaboratore di
        testi... sia esso Word o OpenOffice.Ma chissenefrega, lo farei anche io per fare più in fretta... Non dovevano mica dare sfoggio delle proprie capacità, ma raggiungere un certo risultato, del tutto marginale ai fini delle indagini, con il minimo sforzo. Così come in 5 minuti tirano i nastri sugli oggetti sequestrati, in 5 minuti hanno fatto la pagina web.
        • Anonimo scrive:
          Re: Almeno usano programmi Open :-)
          - Scritto da: Anonimo
          Ma chissenefrega, lo farei anche io per fare più
          in fretta... Non dovevano mica dare sfoggio delle
          proprie capacità, ma raggiungere un certo
          risultato, del tutto marginale ai fini delle
          indagini, con il minimo sforzo. Così come in 5
          minuti tirano i nastri sugli oggetti sequestrati,
          in 5 minuti hanno fatto la pagina web.È proprio questo pressapochismo e questa voglia di "fare tutto in 5 minuti" che trovo agghiacciante. Un MINIMO di competenza io la richiederei. Che senso ha sequestrare il PC quando possono tranquillamente fare il backup dell'HD senza RUBARE uno strumento (fra l'altro COSTOSO) ad un possibile innocente? Proprio perché vogliono stare 5 minuti non lo fanno. La ritengo una cosa VERGOGNOSA oltre che AGGHIACCIANTE. Il "sequestro" di un PC io lo ritengo sempre un FURTO ingiustificato e poco importa se chi lo esegue è un "tutore della legge" o un ladro qualunque.
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)

            È proprio questo pressapochismo e questa voglia
            di "fare tutto in 5 minuti" che trovo
            agghiacciante. Ehehe, ci impiegano 5 minuto a scotchare tutto... ma minimo un paio d'ore per scrivere il verbale!!!Poi non vi dico le scene: senti togli il dischetto, copia il documento, salvalo sul desktop, rimetti il dischetto, ricopia sul dischetto,ma non trovo il tasto "x", mi si è cancellato tutto, no l'ho salvato, non riesco a stampare, schermata blu!Chi ha avuto controlli di sicuro gli sarà capitata una scena di questo tipo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)
            e se trovano macchine con openvms che fanno?
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)

            richiederei. Che senso ha sequestrare il PC
            quando possono tranquillamente fare il backup
            dell'HD senza RUBARE uno strumento (fra l'altro
            COSTOSO) ad un possibile innocente? Proprio
            perché vogliono stare 5 minuti non lo fanno. LaPerché la copia potrebbe non avere valore probatorio. Sicuramente non lo ha se non è fatto con strumenti appositi e certificati. L'operazione potrebbe alterare il contenuto originale del disco.Prova a passare la frontiera con una fotocopia del passaporto... :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)
            ok allora sequestri solo i dischi non tutta la macchina
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)
            Ricordo che i siti sono ospitati da un provider e non possono sequestrare il sito del provider.Semplicemente fanno la copia dei file e mettono la loro pagina iniziale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)
            Non è così semplice. L'operazione di apertura del PC e analisi del disco deve essere fatta secondo regole precise. Ad esempio non si può più accendere il PC e la copia del disco deve essere fatta con strumenti particolari che impediscono la modifica anche accidentale del file system. Altrimenti è facile in dibattimento smontare le prove.Cercate ad esempio "forensic analysis file system" su Google.
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)
            - Scritto da: Anonimo
            Perché la copia potrebbe non avere valore
            probatorio. Sicuramente non lo ha se non è fatto
            con strumenti appositi e certificati.
            L'operazione potrebbe alterare il contenuto
            originale del disco.

            Prova a passare la frontiera con una fotocopia
            del passaporto...
            :DQueste sono baggianate messe lì per confondere gli imbecilli e gli ignoranti e far credere che è necessario sequestrare l'intero computer.Un qualunque knoppix è in grado di leggere il disco SENZA alterarlo minimamente, l'unica cosa che alteri è l'uptime memorizzato da SMART che è comunque alterato ad ogni accensione (anche solo alimentando il disco).Facendo un "dd" da linux puoi tranquillamente copiare l'intero disco senza modificare un byte che sia uno.Ma è ovvio che a questi signori va meglio raccontare frottole ai giudici così da poter eseguire il proprio lavoro con meno "preoccupazioni" e più velocità (copiare un disco può significare aspettare per ore). Inoltre se sequestrano l'intero PC possono, a fine processo (che può durare MOLTO), sempre dire "bo... non sappiamo dove è finito... lo avranno rubato".Sequestrare un PC equivale a creare un DANNO SERIO perché rischiano di rovinartelo con il trasporto, rischiano di perderlo, ti portano via uno strumento di studio e di lavoro a tempo indeterminato con TUTTI i tuoi dati personali all'interno, ti privano di informazioni (contatti, email, documenti, ecc.) a volte molto importanti, e sicuramente, finito il processo, innocente o colpevole, l'hardware sarà obsoleto.Questo DANNO non viene in alcun modo ricompensato, ecco dunque che tali azioni meritano l'appellativo di FURTO LEGALIZZATO (furto di materiale informatico, furto di informazioni e danni morali conseguenti).
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)

            Un qualunque knoppix è in grado di leggere ilFallo così e qualsiasi avvocato ti impala nel giro di trenta secondi, e non puoi dirgli "ma linux..." - in tribunale un'affermazione del genere non vale una cicca.Ci sono strumenti hardware e software apposta e *certificati* per farlo. Poi magari è basato su una Knoppix o anche sul DOS, ma il produttore lo certifica presso le istituzioni apposite.È l'unica via per avere una copia e ispezionarla con valore legale. Cerca "forensic disk analysis" sul web, se non ci credi.
            (che può durare MOLTO), sempre dire "bo... non
            sappiamo dove è finito... lo avranno rubato".Non esagerare... è tutto registrato. Poi siamo in Italia e tutto può siccedere.
            Sequestrare un PC equivale a creare un DANNO
            SERIO perché rischiano di rovinartelo con ilSe ti trovi sotto processo ti portano via le prove. Non ci puoi fare nulla. Ad esempio ti portano via la documentazione originale, mica fanno delle copie - che non avrebbero valore. È un danno anche se ti portano via tutta la documentazione cartacea contabile, ad esempio. O ti mettono sotto sequestro un impianto.Nel bene o nel male, funziona così. Del resto altrimenti inquinare le prove sarebbe fin troppo facile: "quei file sul mio disco? ma non ci sono mai stati". Magari hai semplicemente cambiato disco e distrutto quello originale. Vai a dimostrarlo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)
            - Scritto da: Anonimo
            Ci sono strumenti hardware e software apposta e
            *certificati* per farlo. Poi magari è basato su
            una Knoppix o anche sul DOS, ma il produttore lo
            certifica presso le istituzioni apposite.Bene, e allora portino tali strumenti a casa dell'indagato e usino tali strumenti certificati per fare una copia conforme all'originale. Non ci vuole tanto. Quello che manca è la volontà e soprattutto qualcuno che si incazzi.Ma non mi venite a raccontare baggianate del tipo che leggendo un disco non montato con dd il disco viene in qualche modo alterato... queste sono e restano baggianate.
            Non esagerare... è tutto registrato. Poi siamo in
            Italia e tutto può siccedere.Non sarebbe la prima volta.
            Se ti trovi sotto processo ti portano via le
            prove. Non ci puoi fare nulla. Ad esempio ti
            portano via la documentazione originale, mica
            fanno delle copie - che non avrebbero valore. È
            un danno anche se ti portano via tutta la
            documentazione cartacea contabile, ad esempio. O
            ti mettono sotto sequestro un impianto.La differenza è molto semplice. Mentre nel caso di un documento possono essere importanti elementi quali impronte digitali, ecc che una fotocopia certamente non rende (a parte naturalmente i possibili problemi di qualità nella copia), la copia byte per byte di un disco fornisce SEMPRE una copia fedele e completa del contenuto del disco [e non ci vuole uno scienziato per capirlo].È ora che si sveglino ed accettino la realtà dei fatti anziché inventarsi scusanti per la loro incompetenza.Portare via un computer NON è come portare via una macchina da scrivere. Portare via un computer significa portare via una marea di proprietà privata, dal libro delle ricette ai documenti più personali e privati. In nessuna indagine sarebbe permesso portare via tutti i beni di una determinata persona se non in casi di particolare gravità (omicidio per esempio), sequestrare un computer può essere tranquillamente paragonato a sequestrare una casa intera, con tutti i mobili, tutti gli artefatti, tutti i libri, ecc. Se questo fosse CHIARO nessun giudice o magistrato che sia permetterebbe un tale scempio (furto) della proprietà privata altrui, purtroppo gran parte di queste persone pensano che un computer sia più o meno come una macchina da scrivere e l'ignoranza regna sovrana. È ora che si rendano conto di questo. Un computer è un oggetto particolare, non paragonabile ad alcun altro oggetto. Supponi che hai una biblioteca e qualcuno ti denuncia per aver rubato 500 lire dalla macchinetta del caffé, arriva la GDF e ti sequestra tutta la suddetta biblioteca... sarebbe ammissibile questo? Lo si fa? Certo che no! Tuttavia non ci si pensa su due volte a sequestrare un PC di cui si ignora completamente il contenuto e il danno causato a tale persona da questa azione, come mai? E se tale PC era necessario al fine della sicurezza della casa? (chessò... tiene traccia degli ingressi/uscite nell'abitazione, registra dalle telecamere di sorveglianza, è necessario per autenticarsi per entrare in casa, per usare il telefono [metti che hanno solo VoIP], ecc) Ti sembrerà fantascientifico, ma oramai ci siamo. Sequestreranno anche allora il server domestico impedendo dunque l'accesso e l'uso dell'intera abitazione allo sfigato che hanno preso di mira? Dipendiamo sempre di più da queste macchine, sequestri sommari di questo tipo NON sono più accettabili e le loro scusanti puerili ed infondate dettate dalla pura e semplice ignoranza non reggono più (non reggevano allora e tantomeno reggono oggi).
            Nel bene o nel male, funziona così. Del resto
            altrimenti inquinare le prove sarebbe fin troppo
            facile: "quei file sul mio disco? ma non ci sono
            mai stati". Magari hai semplicemente cambiato
            disco e distrutto quello originale. Vai a
            dimostrarlo...Affermazione che si potrebbe tranquillamente e comunque fare, nessuno mi garantisce che il magistrato di turno o il tecnico di turno in cerca di fama non si inventi le prove. La realtà è che se vogliono sbatterti in galera lo fanno, con il disco originale o con la copia fedele. È successo migliaia di volte in passato, la storia ne è piena, l'invenzione e la falsificazione delle prove non sono certo una novità, non vedo proprio perché non dovrebbe poter succedere ancora.Il fatto che abbiano l'originale e non una copia non cambia proprio nulla da questo punto di vista, come possono modificare la copia a loro piacimento così possono modificare l'originale, quindi anche questa scusante non regge.
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)
            Io sono un ISP e' quando hanno fatto una cosa simile sono venuti hanno copiato la dir del sito e spostata su un'altra dir e aggiuntola loro pagina di sequestro. Fatto il verbale e fine.Non so dove sia il problema.BYe
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)
            Anche perche' non si puo copiare il DISCO di un provider dove ci sono anche i miei dati e centinaia di siti web di altre persone.
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)
            non capisco il problema di copiare.ok mettendo per ipotesi che alla polpost serve il disco originale,perche non permette all'utente di avere una copia del disco ?loro si tengono l'originale e fanno le prove del caso e a me povero sfigato danno la copia, cosi continuo a lavorare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)

            perche non permette all'utente di avere una copia
            del disco ?Perché dopo che il disco è stato sequestrato è prova e quindi "ontoccabile" se non per le indagini.
            caso e a me povero sfigato danno la copia, cosi
            continuo a lavorare.Se sei un ISP serio dovresti già avere i backup per ripristinare un nuovo disco, eliminando le parti incriminate. Se non lo hai non sei un ISP serie e ben ti sta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)
            ma anche le copie possono fare parte delle prove, tu che dici ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)
            Di solito no. La copia dovrebbe essere "autenticata" e dichiarata "conforme all'originale". Poi però devi avere l'originale per un eventuale confronto. Se l'avvocato difensore in tribunale impugna l'autenticità della copia senza l'originale che fai?
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)

            Anche perche' non si puo copiare il DISCO di un
            provider dove ci sono anche i miei dati e
            centinaia di siti web di altre persone.Chi te l'ha detto? La legge sulla privacy non si spinge così lontano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)

            Non so dove sia il problema.Che in tribunale un buon avvocato difensore li impallina, probabilmente. Dipende anche dal tipo di reato, comunque.Non tutte i poliziotti sono addestrati a trattare questo tipo di reati correttamente, troppo nuovi e diversi dal solito.
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)

            Bene, e allora portino tali strumenti a casa
            dell'indagato e usino tali strumenti certificatiNon tutte le forze di Polizia li hanno. O si rivolgono a chi li ha e fanno intervenire i tecnici, o devono portare via il PC.
            Ma non mi venite a raccontare baggianate del tipo
            che leggendo un disco non montato con dd il disco
            viene in qualche modo alterato... queste sono eIl problema non è tecnico. È legale. C'è una procedura da seguire o la prova non è valida.
            elementi quali impronte digitali, ecc che unaNon cercano questo nel 99% dei casi, ma in tribunale devi presentare la copia originale, non un fotocopia.
            fornisce SEMPRE una copia fedele e completa del
            contenuto del disco [e non ci vuole unoMa non puoi dimostrare che quella è la copia originale. Devi ragionare da avvocato o giudice, non da tecnico IT.
            sia più o meno come una macchina da scrivere e
            l'ignoranza regna sovrana. No. Sanno che è l'archivio e sequestrano l'archivio. Hai mai visto in un TG la polizia uscire con scatoloni di documenti? È la stessa cosa.
            sequestra tutta la suddetta biblioteca... sarebbeNon dire stupidaggini... ti sequestrano il materiale che ha valore probatorio.
            Affermazione che si potrebbe tranquillamente e
            comunque fare, nessuno mi garantisce che il
            magistrato di turno o il tecnico di turno in
            cerca di fama non si inventi le prove. La realtàIl magistrato e il tecnico non sono i primi che passano per strada. Hanno una "abilitazione" che li rende fidati fino a prova contraria.
            è che se vogliono sbatterti in galera lo fanno,Per questo ci sono garanzie in tutti gli Stati civili e democratici.
            successo migliaia di volte in passato, la storiaVa bene, aboliamo polizia, giudici e tribunali e ognuno si fa giustizia da solo, così vale solo la legge del più forte.È vero che la qualità della Giustizia in Italia è bassa, ma la colpa è solo nostra che abbiamo lasciato per anni che la magistratura potesse a volte lavorare contro i cittadini e non a loro favore, inquinata dalla politica. Ma piantiamola d vedere complotti dappertutto.
            piacimento così possono modificare l'originale,Per questo c'è una procedura che garantisce che l'originale non possa essere modificato. E gli avvocati della difesa possono controllare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno usano programmi Open :-)

            Che senso ha sequestrare il PC
            quando possono tranquillamente fare il backup
            dell'HD senza RUBARE uno strumento (fra l'altro
            COSTOSO) ad un possibile innocente? Proprio
            perché vogliono stare 5 minuti non lo fanno. La
            ritengo una cosa VERGOGNOSA oltre che
            AGGHIACCIANTE. Il "sequestro" di un PC io lo
            ritengo sempre un FURTO ingiustificato e poco
            importa se chi lo esegue è un "tutore della
            legge" o un ladro qualunque.quando scatta l'esigenza di un upgrade dell'hardware non c'e' scampo, considera che sono armati.
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