Hollywood denuncia 250 utenti

Sarebbero tutti colpevoli di aver scaricato film senza autorizzazione via peer-to-peer. Gli studios avvertono: non ci fermeremo qui. La strategia è quella dei discografici: si cercheranno accordi extragiudiziali
Sarebbero tutti colpevoli di aver scaricato film senza autorizzazione via peer-to-peer. Gli studios avvertono: non ci fermeremo qui. La strategia è quella dei discografici: si cercheranno accordi extragiudiziali


Los Angeles (USA) – Il percorso seguito dalle major hollywoodiane è ormai indistinguibile da quello scelto dalle case discografiche: dopo le minacce , dopo essere riuscita a far chiudere diversi siti web legati a BitTorrent ed eDonkey ora l’associazione degli studios MPAA ha deciso di denunciare i singoli utenti di sistemi peer-to-peer.

Proprio come i colleghi del disco, i legali dell’industria del cinema hanno sfruttato gli ormai molteplici strumenti a loro disposizione per individuare gli IP che corrisponderebbero a 250 utenti, tutti colpevoli secondo MPAA di aver scaricato e posto in condivisione grandi quantità di film. L’avvento della banda larga prima e la diffusione di sofisticati sistemi di sharing per file di grandi dimensioni sono i due ingredienti che hanno spinto questo genere di pirateria e indotto ora MPAA all’azione.

Sebbene fin qui la repressione non abbia prodotto effetti significativi sullo sharing, che continua invece ad affermarsi come porzione maggioritaria del traffico internet , MPAA ritiene che queste denunce siano essenziali per difendere le proprietà intellettuali, ed avverte che non sono che le prime.

“MPAA – ha dichiarato un portavoce – ha sviluppato un approccio diversificato alla pirateria, e stiamo lavorando per distribuire i nostri film in modi nuovi ed innovativi. Ma quando si va al furto di un nostro prodotto, il nostro programma antipirateria prevede un forte impulso aggressivo”. Tutto, però, è condensato nella parte finale della dichiarazione: “Quando una persona scarica illegalmente i film allora è probabile che verrà prima o poi denunciata”. Un’affermazione che contrasta con l’esperienza fin qui raccolta dalle crociate antiP2P: nonostante le molte migliaia di denunciati, casi finiti perlopiù con accordi extragiudiziali e sanzioni nell’ordine di qualche migliaio di dollari, il P2P gode di una vitalità che sembra inarrestabile in tutto il Mondo.

Anche MPAA, ad ogni modo, si sta orientando a proporre, agli utenti che verranno identificati, degli accordi economici che evitino loro costosi processi. “Ma se ignoreranno questi contatti o si rifiuteranno di firmare – spiega il portavoce – allora procederemo con le cause contro i singoli individui”.

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30 08 2005
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