Hong Kong silenzierà i telefonini

Fino ad oggi solo Sua Maestà britannica era riuscita nell'intento. Presto nel luogo più libero della Cina i cellulari non squilleranno nei cinema, nelle biblioteche e in altri luoghi pubblici. Grazie a sistemi di jamming


Hong Kong (Cina) – Chi ricorda i tempi in cui si andava al cinema senza doversi sorbire squilli di telefono e bisbigliate conversazioni? Se lo chiedono in tanti ad Hong Kong dove l’uso improprio del cellulare ha creato non poco nervosismo nelle alte sfere.

L’Ufficio delle telecomunicazioni dell’amministrazione della regione ha dichiarato, nelle scorse ore, che a breve deciderà le modalità per impedire l’uso del cellulare in una quantità di posti pubblici, a cominciare proprio dai cinema. Ma saranno comprese anche biblioteche e camere operatorie.

L’impedimento alle suonerie dovrebbe essere delegato a infrastrutture dedicate di “jamming”, cioè di blocco del segnale. Infrastrutture vicino alle quali nessun cellulare può raggiungere una connessione con la rete wireless divenendo, dunque, “isolato”.

Va detto che ad Hong Kong, su poco meno di sette milioni di abitanti girano ben più di cinque milioni di cellulari e l’anno scorso fece scalpore il caso di un chirurgo inquisito per aver parlato al telefonino durante una operazione. Una situazione “esplosiva” a cui ora le autorità intendono porre rimedio. E occorre ricordare che fino ad oggi il caso più clamoroso di “silenziamento” dei telefonini è stato quello richiesto dalla regina Elisabetta al personale di Buckingam Palace…

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  • Anonimo scrive:
    Domandiamoci una cosa
    Per quale ragione uno potrebbe iscriversi ad un servizio del genere? Fondamentalmente, per guadagnare dei soldi extra.... un momento, un momento: cioe', chi aderisce, che poi e' anche il target pubblicitario, avrebbe quindi pochi soldi in tasca, con cui permettersi gli acquisti dei prodotti pubblicizzati?E a uno che non ha tanti soldi da spendere gli si manda la pubblicita'? E per comprare cosa? Aria? Ma no! Poverino! Mandiamogli direttamente i soldi! Che idea geniale.C'e' qualcosa che non torna.Oggi piu' che mai l'economia dipende sempre piu' dalla pubblicita'. Internet e' un ottimo veicolo pubblicitario, e anche i cellulari, certamente, se usati in maniera adeguata.Quello che pero' manca a certe persone (che si professano pubblicitari professionisti ma che in realta' sono solo degli aspiranti mediocri tecnocrati pseudo-informatici) sono le buone idee, e le buone idee nascono solamente da una felice mente creativa (la mia ad esempio).A questi signori suggerirei: "Ritentate, sarete piu' fortunati." Anche se qui la fortuna c'entra ben poco. Non li mando nemmeno a "coltivare le patate", perche' sono sicuro che non esiterebbero un momento a trasformarle geneticamente per aumentarne la produttivita'.I soldi si fanno lavorando. Non esistono altri modi. Anche giocare al Superenalotto e' un lavoro. Oppure rapinare una banca.Altro che SMS pubblicitari."Tu che lavoro fai?""Il giardiniere! e tu?""Il lettore di SMS pubblicitari""MMMMPPFFFFTTTT....HHAAAAAAAAAAAAAHAAAAHHAHAHAAHAHAHAAAAAAAHHAAAAAAAAHAAAAAHAAAAAAAHAAAAAAAHAAAAAAAHAAAAAAAAHAAAAAAHAAAAAAAAAAAHAAAAAA UAH UAH UAH HAA HAAAAHAAA HAAA EHEHEHEHEHEHE IHIHIHIHIHIHHI"
    • Anonimo scrive:
      Re: Domandiamoci una cosa
      Behla cosa singolare è che questo signore qua sotto ha fondamentalmente ragione.Perchè è singolare? Per due ragioni1) Perchè ha una mente creativa e non si vergogna a dirlo, ed è vero2) Perchè nonostante il ragionamento fili logicamente, all'atto pratico non funziona, e sapete il motivo? e' lineare.Il comportamento delle persone, le reazioni isteriche della massa non sono fenomeni lineari, e le non linearità sono punti di curva domanda/offerta molto interessanti da sfruttare a proprio vantaggio.E le non linearità si vedono solo da certi punti di vista, per esempio da quello di chi fornisce questo servizio.Mi spiego: probabilmente è verosimile che chi sottoscrive un servizio (?) di questo tipo non ha poi i soldi da spendere sui prodotti che gli vengono pubblicizzati, ma fatevi le seguenti domande:1) Alle società che promuovono il servizio cosa gli importa di ciò, nel momento in cui migliaia di persone sono disposte a fornirgli GRATUITAMENTE i loro profili personali e decine di fornitori di prodotti sono disposti a PAGARLE profumatamente per avere quei profili e in più poterli contattare direttamente?2) Pensate veramente che un marketing ben mirato sui profili delle persone che sottoscrivono volontariamente il servizio non riesca poi a vendere comunque di più di uno generico, e quindi che non ci sia una convenienza anche per chi vende i prodotti?3) I clienti principali delle società che offrono il servizio allora saranno solo venditori al dettaglio di prosciutti e calzature oppure enti che acquistano profili di clientela su cui mirare campagne di marketing per conto terzi?Datemi un parere alloraCiao- Scritto da: Max
      Per quale ragione uno potrebbe iscriversi ad
      un servizio del genere? Fondamentalmente,
      per guadagnare dei soldi extra.

      ... un momento, un momento: cioe', chi
      aderisce, che poi e' anche il target
      pubblicitario, avrebbe quindi pochi soldi in
      tasca, con cui permettersi gli acquisti dei
      prodotti pubblicizzati?

      E a uno che non ha tanti soldi da spendere
      gli si manda la pubblicita'? E per comprare
      cosa? Aria? Ma no! Poverino! Mandiamogli
      direttamente i soldi! Che idea geniale.

      C'e' qualcosa che non torna.

      Oggi piu' che mai l'economia dipende sempre
      piu' dalla pubblicita'. Internet e' un
      ottimo veicolo pubblicitario, e anche i
      cellulari, certamente, se usati in maniera
      adeguata.

      Quello che pero' manca a certe persone (che
      si professano pubblicitari professionisti ma
      che in realta' sono solo degli aspiranti
      mediocri tecnocrati pseudo-informatici) sono
      le buone idee, e le buone idee nascono
      solamente da una felice mente creativa (la
      mia ad esempio).

      A questi signori suggerirei: "Ritentate,
      sarete piu' fortunati." Anche se qui la
      fortuna c'entra ben poco. Non li mando
      nemmeno a "coltivare le patate", perche'
      sono sicuro che non esiterebbero un momento
      a trasformarle geneticamente per aumentarne
      la produttivita'.

      I soldi si fanno lavorando. Non esistono
      altri modi. Anche giocare al Superenalotto
      e' un lavoro. Oppure rapinare una banca.
      Altro che SMS pubblicitari.


      "Tu che lavoro fai?"
      "Il giardiniere! e tu?"
      "Il lettore di SMS pubblicitari"
      "MMMMPPFFFFTTTT....HHAAAAAAAAAAAAAHAAAAHHAHAH
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