HP e i tablet trasformabili per Android e Windows 8

Due nuovi sistemi ibridi capaci di funzionare sia come tablet che come laptop con tastiera opzionale. La differenza, oltre al sistema operativo e l'hardware, la fa il prezzo

Roma – Hewlett-Packard ha in serbo un paio di novità informatiche nella forma di sistemi ibridi, dispositivi in grado di funzionare sia come tablet multi-touch che come laptop di ridotte dimensioni quando collegati a una tastiera accessoria. Il primo – SlateBook x2 – è un gadget Android, mentre il secondo – Split x2 – è un PC equipaggiato con Windows 8.

SlateBook x2 ricorda il Transformer di Asus ed è dotato di uno schermo da 10,1 pollici (IPS) con risoluzione di 1920×1200 pixel, processore SoC Tegra 4 della premiata ditta NVIDIA e sistema operativo Android Jelly Bean (4.2.2). Una volta connesso alla tastiera (con trackpad), lo SlateBook x2 fornisce all’utente una durata della batteria prolungata.

La medesima caratteristica è d’altronde parte del pacchetto Split x2 , anche se in questo caso si parla di un dispositivo basato su architettura PC (x86) propriamente detta e dotato di un sistema operativo desktop (Windows 8).

Lo schermo di Split x2 misura 13,3 pollici e ha una risoluzione di 1366×768 pixel, processore Intel Ivy Bridge Core i5/i3 e unità di storage SSD da 128 Gigabyte integrata nel corpo principale del dispositivo. Oltre alla batteria aggiuntiva, la tastiera di Split x2 fornisce un’ulteriore unità di archiviazione da 500 Gigabyte (HDD) e porte di espansione inclusive di collegamenti USB 3.0.

HP comunica che il costo di SlateBook x2 sarà di 480 dollari, mentre Split x2 costerà 800 dollari. Entrambi i sistemi dovrebbero essere disponibili al pubblico a partire da agosto.

Alfonso Maruccia

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  • Akiro scrive:
    spero
    sia il primo di una lunga serie, perchè se non si riequilibra questo mondo, siamo destinati a mille altre crisi... se sopravviveremo.
  • no C scrive:
    mah...
    con questi device, l'attenzione "etica" non dovrebbere essere limitata solo agli aspetti legati alla produzione hardware, per quanto certo importantissimi e (forse) predominantisono molto importanti anche gli aspetti "etici" correlati al software i genere (firmware dei vari componenti, sistema operativo, applicazioni)da questi aspetti dipende, solo per fare un esempio, la privacy di chi usa il device: avere dei firmware aperti e "puliti" quanto meno riduce la facilità con cui si può essere tracciati e geo-localizzati, cosa che in varie parti del mondo è strettamente "legata" alla libertà e all'incolumità fisica delle persone...
  • 1987jonny scrive:
    Bellissima iniziativa
    Penso molto difficile che tutti i componenti elettronici attualmente possano provenire da aziende 100% etiche, ma è una bellissima iniziativa e spero possa crescere e migliorare..Ringrazio per la dritta, molto probabilmente il mio prossimo smartphone
  • Un sacco bello scrive:
    Cellulare eco-solidale
    "Nonostante tutto, per necessità, il primo modello proposto non sarà al 100% etico"In che senso? (newbie)
    • Skywalkersenior scrive:
      Re: Cellulare eco-solidale
      - Scritto da: Un sacco bello
      "Nonostante tutto, per necessità, il primo
      modello proposto non sarà al 100%
      etico"

      In che senso? (newbie)Come precisava johnny, suppongo che gran parte della componentistica elettronica più sofisticata (proXXXXXre, memoria, ecc...) vengano da una filiera più "classica", perché un conto è progettare e costruire uno chassis fatto con materiali riciclati o eco-sostenibili, ben diverso è costruire un microproXXXXXre.
      • Un sacco bello scrive:
        Re: Cellulare eco-solidale
        - Scritto da: Skywalkersenior
        - Scritto da: Un sacco bello

        "Nonostante tutto, per necessità, il primo

        modello proposto non sarà al 100%

        etico"



        In che senso? (newbie)

        Come precisava johnny, suppongo che gran parte
        della componentistica elettronica più sofisticata
        (proXXXXXre, memoria, ecc...) vengano da una
        filiera più "classica", perché un conto è
        progettare e costruire uno chassis fatto con
        materiali riciclati o eco-sostenibili, ben
        diverso è costruire un
        microproXXXXXre.Ok capisco. Certo che magari l'articolo poteva specificare, invece di lasciare al lettore "immaginare" perché non sia al 100% equo. :(
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