HP: Linux sfonderà anche nel desktop

A sostenere Linux è una vecchia volpe del settore informatico, oggi dirigente in HP, che andando contro corrente ha affermato che Linux diverrà un prodotto di successo anche nel settore desktop. Con l'aiuto, guarda un po ', di HP
A sostenere Linux è una vecchia volpe del settore informatico, oggi dirigente in HP, che andando contro corrente ha affermato che Linux diverrà un prodotto di successo anche nel settore desktop. Con l'aiuto, guarda un po ', di HP


Roma – Sul mercato dei server, Linux ha il vento in poppa: le stime sono per la gran parte ottimistiche e il kernel 2.4 sta raccogliendo numerosi consensi.

Sul mercato desktop, invece, gli analisti hanno già steso un velo pietoso: in 10 anni di vita Linux è riuscito a ritagliarsi meno del 2% del mercato, una percentuale che scoraggerebbe il più ottimista degli investitori.

Una delle vittime eccellenti di questa situazione è stata, proprio di recente, Eazel , un’azienda che sulla trasformazione di Linux in un sistema operativo desktop aveva scommesso tutto: purtroppo, perdendo.

Sulla scia dell’ulteriore pessimismo emerso dalla dipartita di Eazel, anche Dell ed altri produttori di PC, nelle scorse settimane, hanno dichiarato che il Pinguino, il mercato desktop, se lo può anche scordare: non è roba per lui.

A risollevare gli animi di chi invece crede ancora che Linux, aiutato da Nautilus, Gnome e KDE, possa arrivare a competere con la facilità d’uso e l’intuitività di Windows e MacOS, è il dirigente di HP Bruce Perens, un veterano dell’IT.

Interrogato da ZDNet Uk, Perens si è detto fiducioso che il sistema operativo free possa affermarsi anche sul mercato consumer, dichiarando che Linux “nel desktop non è morto, e riuscirà a fare in questo mercato ciò che ha fatto nel mercato dei server, divenendo da curioso giocattolo a contendente per una grossa fetta del mercato”.

Rispondendo alle parole sfiduciate di grossi produttori come Dell, Perens sostiene che sarebbe miope non considerare Linux come soluzione per il mercato desktop.

“Consideriamo l’età del desktop di Linux”, dice Parens. “Lo sviluppo è partito da zero durante il 1997. E’ quasi un tempo di maturazione per questo desktop, e pochi anni è un tempo molto inferiore a quello occorso ad ogni altro progetto desktop per arrivare ai livelli in cui Gnome e KDE si trovano”.

Perens, che è stratega per il settore Linux e open source presso HP, sostiene che la sua azienda avrà un ruolo preponderante nel portare Linux sul mercato di massa, e ha fiducia che lo sviluppo di Nautilus, l’interfaccia progettata da Eazel per Linux, continuerà ad essere sviluppata dalla comunità open source legata a Gnome.

Che Linux, dopo IBM, abbia trovato un altro consistente paladino in HP?

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29 05 2001
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