HTC Diamond è pronto a brillare

Il produttore taiwanese dovrebbe presentare nelle prossime ore un nuovo device. Evoluzione del Touch caratterizzata da un design prismatico

Roma – Sarà presentato ufficialmente nel corso di questa settimana il nuovo smartphone prodotto dalla taiwanese HTC : conosciuto finora con il nome di Diamond , sarà un evoluzione del già noto Touch e si distinguerà per le sue caratteristiche multimediali e per un design originale ed audace. Almeno secondo alcune indiscrezioni che hanno fatto il giro del mondo ma sono partite proprio dall’Italia.

HTC Diamond I rumors che hanno svelato l’aspetto esteriore di questo device sono infatti nati dal portale NewsMobile , a cui va attribuito il merito di aver scovato immagini inedite, richiamate poi da altri siti e portali esteri come SlipperyBrick , Crave , Unwired View ed Electronista .

Tutti riportano infatti quelle che NewsMobile ha indicato come le prime foto ufficiali del nuovo device di HTC, che sfoggia un design sfaccettato , ispirato a canoni stilistici già visti sulla gamma Prism di Nokia.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, Diamond è un terminale quadband con supporto a connettività ad ampio raggio: GSM/GPRS/EDGE/UMTS/HSDPA e HSUPA (con velocità di punta in download di 7,2 Mbps, laddove la copertura di rete mobile lo consente) dovrebbero soddisfare i palati tecnologicamente più esigenti, che troveranno a bordo anche Bluetooth e WiFi. Completano il quadro un display da 2,8 pollici con risoluzione VGA (640×480 pixel), memoria interna da 4 GB (espandibile via microSD), fotocamera principale con risoluzione da 3,2 Megapixel e secondaria VGA (per le videochiamate).

Il sistema operativo sarà Windows Mobile 6.1, con tutte le caratteristiche Office e di multimedialità che questa piattaforma consente. Per ulteriori dettagli anche sul piano commerciale, ovviamente, sarà opportuno attendere la presentazione ufficiale di HTC.

( fonte immagine )

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  • zuli haha scrive:
    gay
    multo sexii
  • wergio scrive:
    GameProg.It
    Per chi non lo conoscesse segnalo www.gameprog.it portale verticale sullo sviluppo di videogiochi online dal 1998alcuni link utili:lista delle software house italiane:http://www.gameprog.it/?section=74area dedicata ai corsi italiani:http://www.gameprog.it/?section=18Nonostante gli scarsi aggiornamenti degli ultimi tempi stiamo per tornare, entro la fine dell'anno inaugureremo una nuova versione del sito. GameProg è un progetto senza fini di lucro, mantenuto da volontari e come sempre siamo alla ricerca di collaboratori quindi se siete interessati contattatemi ;-)Complimenti a PI per la volontà di scrivere articoli su questo argomento, anche se l'articolo di oggi mi è sembrato un po' troppo pessimistico :P
    • Enrico Giancipoli scrive:
      Re: GameProg.It
      Grazie Wergio, io già vi conosco e vi seguo; ti assicuro che vi avrei citati nel prossimo articolo e infatti sarà così :-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2008 20.37-----------------------------------------------------------
  • Ematipico scrive:
    Anche io ho fatto il suo esame
    E devo dire che la quantità di matematica che c'è sotto un motore grafico non è da trascurare. E' vero che i linguaggi di alto livello hanno funzioni che fan tutto loro, in questo modo non ci si deve preoccupare di cosa succede, ma credo che sia importante sapere cosa ci sia sotto le funzioni di un linguaggio di alto livello, soprattutto nella Grafica (ogni tecnica che viene utilizzata nelle texture, ombre, luci e quant'altro si basa su un'equazione).
  • Diablo scrive:
    Grazie PI
    vorrei ringraziare la redazione per questo articolosono un ragazzo che sta ancora studiando e mi manca ancora un anno al diploma e in seguito l'universitàproprio in questo periodo sto cercando un orientamento universitario riguardante il game design ma non ho trovato nullaspero che venga trattato ancora questo argomentograzie
  • Joliet Jake scrive:
    Un paio di link utili
    Per chi fosse (veramente) interessato, ecco un paio di link utili per gli sviluppatori:www.gamasutra.comwww.igda.org 8)
  • Zen scrive:
    A bari anni fa l' anno gia' fatto
    Forse non tutti lo sanno ma esiste un gioco,http://www.etrom.net/fatto interamente da gente della zona di Bari (si amici miei ed altri che conosco)se le persone vogliono ed hanno intenzioni serie tutto si realizza ed ovviamente un minimo di preparazione ( e voglia di imparare altro ancora).non aggiungo altro.
  • H5N1 scrive:
    Rischio d'impresa
    Perchè mai un imprenditore dovrebbe cimentarsi nell'arduo compito di investire in un reparto sperimentale (sì, perchè in Italia siamo ancora alla sperimentazione) quando può facilmente prendere un programmatore con contratto a progetto, prestarlo ad un'altra azienda che lo presta ad un'altra azienda che lo mette presso il cliente che in genere è una banca, un'industria o una fabbrica?Non è più sicuro prendersi quelle 400/mese a persona con il "body rental" (che ricorda un po' anche la prostituzione) e pagare la "risorsa" poco più?Perchè mai prendersi il rischio d'impresa quando lo si può scaraventare senza indugio alcuno sui "dipendenti" ("collaboratori" è un eufemismo che indica i "dipendenti" senza diritti, senza tredicesima e ferie e malattia pagate)
    • H5N1 scrive:
      Re: Rischio d'impresa
      Non ho da investire nulla, ma il mio sogno o progetto è ben più grande.Prova tu a cambiare città, regione e a vivere da solo con 1000 al mese.Sto anche mettendo su un gruppo di lavoro per presentare un progetto...nel mio piccolo mi muovo...
      • F5 scrive:
        Re: Rischio d'impresa
        Allora se vuoi un consiglio spassionato, se sei giovane ed hai pochi legami, cambia paese! ti studi bene l'inglese e te ne vai che so in Irlanda.
        • H5N1 scrive:
          Re: Rischio d'impresa
          Parlo correttamente l'inglese e non posso trasferirmi in Irlanda anche se a mio tempo ne ebbi opportunità, ma rifiutai per motivi affettivi.Purtroppo ho 35 anni ed ho cambiato mestiere più e più volte sempre nell'ambito ICT, ma le retribuzioni e le condizioni contrattuali sono sempre state le stesse considerando, inoltre, che i 1000 del 2002 non sono i 1000 del 2008.Forse sono stato un po' troppo critico, lo ammetto, ma il problema non è così marginale come sembra: si ha l'impressione (più che motivata) che manchi una certa mentalità nell'imprenditoria italiana che porti ad investire piuttosto che accantonare.Potremo cambiare anche tutti i governi che si vuole, ma se non cambia l'atteggiamento imprenditoriale l'Italia non ha futuro.Un'azienda è in perdita, ha debiti superiori ai crediti e rischia la bancarotta? Che chiuda!Ma se si chiama Alitalia il Governo (e i sindacati e altre "voci in capitolo") non ci sta ed usa i MIEI denari (e i VOSTRI) per un'altro tentativo di rianimazione di un cadavere.Il mio rammarico è solo quello di non poter evadere le tasse...
    • dsk scrive:
      Re: Rischio d'impresa
      Sciocchezze.... io ho lavorato per un'azienda di outsourcing...oltre a farti un contratto di 3 mesi in 3 mesi, non pagarti i giorni di malattia,1 sett di ferie non pagate ad agosto, prendono molto di piu' di quanto tu (prostituta informatica) sei pagato.La differenza è che l'azienda di outsourcing, prende dall'azienda cliente una cifra 'forfettaria' definita.Nessuno mi venga a dire che tali aziende rischiano ecc ecc. Perchè la verità è che queste aziende SFRUTTANO, ed in italia abbiamo una fantastica legge che glielo permette.
  • Paolo Montrasio scrive:
    Un'esperienza
    Sono entrato nel mercato dei videogame piuttosto di recente, partecipando insieme a dei soci alla creazione di un browser game http://www.skippermania.com che ora è in fase di open beta. Nessuno nel team di progettazione e sviluppo aveva un'esperienza diretta nel campo dei giochi online e infatti mano a mano che aggiungevamo feature e vedevamo come reagivano i tester ci è capitato di dover tornare su decisione prese. Dei designer con più esperienza verosimilmente avrebbero impostato il gioco bene fin da subito.Tuttavia, nel giro di un anno abbiamo imparato tante cose e pur con un investimento assolutamente modesto ci troviamo con un gioco che a detta degli utenti funziona, abbiamo un programma di sviluppo ben nutrito per i prossimi mesi e tra poco inizieremo una campagna pubblicitaria.Questo per dirvi che la teoria è importante (ci avrebbe sicuramente fatto risparmiare del tempo) ma la pratica lo è altrettanto e in un campo come quello dei browser game ci si può permettere di correggere il tiro facendo aggiustamenti graduali al prodotto mano a mano che si impara.PS: non cerchiamo solo giocatori :-) ma anche sviluppatori, la qualità più importante è la voglia di imparare e di fare dei bei lavori.
    • v1doc scrive:
      Re: Un'esperienza
      - Scritto da: Paolo Montrasio
      Sono entrato nel mercato dei videogame piuttosto
      di recente, partecipando insieme a dei soci alla
      creazione di un browser game
      http://www.skippermania.com che ora è in fase di
      open beta.Cavolo! un gioco online di carte! Carmack starà tremando ...
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Un'esperienza
      - Scritto da: Paolo Montrasio
      Sono entrato nel mercato dei videogame piuttosto
      di recente, partecipando insieme a dei soci alla
      creazione di un browser game
      http://www.skippermania.com che ora è in fase di
      open beta.


      Nessuno nel team di progettazione e sviluppo
      aveva un'esperienza diretta nel campo dei giochi
      online e infatti mano a mano che aggiungevamo
      feature e vedevamo come reagivano i tester ci è
      capitato di dover tornare su decisione prese. Dei
      designer con più esperienza verosimilmente
      avrebbero impostato il gioco bene fin da
      subito.

      Tuttavia, nel giro di un anno abbiamo imparato
      tante cose e pur con un investimento
      assolutamente modesto ci troviamo con un gioco
      che a detta degli utenti funziona, abbiamo un
      programma di sviluppo ben nutrito per i prossimi
      mesi e tra poco inizieremo una campagna
      pubblicitaria.

      Questo per dirvi che la teoria è importante (ci
      avrebbe sicuramente fatto risparmiare del tempo)
      ma la pratica lo è altrettanto e in un campo come
      quello dei browser game ci si può permettere di
      correggere il tiro facendo aggiustamenti graduali
      al prodotto mano a mano che si
      impara.

      PS: non cerchiamo solo giocatori :-) ma anche
      sviluppatori, la qualità più importante è la
      voglia di imparare e di fare dei bei
      lavori.Bravi! E' così che si fa! :)Si prende in mano la cosa e si inizia a lavorare. Altro che blaterare di algoritimi... :D
    • JackLaBotta scrive:
      Re: Un'esperienza
      Un suggerimento: cercate di fare dei giochini via browser che non facciano diventar di colore rosso la cpu come alcuni giochini di midas-king, sia che tu abbia un quad core a 3 GHz o un Athlon 1000 richiedono il 100% di potenza elaborativa con il ringraziamento dell'Enel. Sai, non dico che è il tuo caso, ma vedere un quad core spremersi al 100% per giocare a un solitario è veramente troppo!!
  • KingSize scrive:
    Sono anni che cerco
    Faccio parte di quelli che sì sono diplomati in informatica pensando ad un mercato dinamico, con mille prospettive e la possibilità di vedere ogni giorno cose nuove. Ho sempre nutrito una grandissima passione per i videogiochi e l'intrattenimento digitale,specialmente dal punto di vista del design e speravo di poterla concretizzare magari lavorando come game developer.Purtroppo col tempo mi sono reso conto che in Italia quando si parla di videogiochi la maggior parte della gente pensa a "mio-figlio-che-gioca-con-la-plèistesicion" e non riesce a prendere sul serio un mercato che nel resto del mondo frutta milioni di dollari. Basti vedere la storia della milestone (www.milestone.it) che a mio parere aveva sviluppato alcuni giochi stupendi, che ha completamente abbandonato gli sviluppi autonomi.L'unica soluzione, se si vuole veramente lavorare in questo mondo è fare la valigia, prendere un biglietto per gli USA, grattarsi sonoramente gli attributi e sperare in un colpo di fortuna. :)
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Sono anni che cerco
      Non ci sono solo gli USA!In Canada ed in Inghilterra per esempio ci sono molte compagnie (EA è canadese), anche dovuto al fatto che hanno contributi statali e sgravi fiscali. E' considerato infatti un campo dove investire! O sempre in Europa si può pensare all'Irlanda e al suo boom economico che investe il settore tecnologico e quindi trascina tutto il comparto.Il nord Europa è invece aiutato dall'enorme penetrazione delle nuove tecnologie.O se proprio piace viaggiare c'è sempre il Giappone! ;)
    • JackLaBotta scrive:
      Re: Sono anni che cerco
      Se guardi nei titoli di coda o credits di Crysis noterai che qualche italiano ha una parte importante nella programmazione del gioco. Se ti senti all'altezza prova a contattare la Crytech, non si sa mai...
  • Matteo Romagnoli scrive:
    Game Industry in Italia
    Il mondo dei videogiochi non sta assolutamente morendo, ma il mercato sta cambiando e di conseguenza le aziende e le università devono essere in grado di andargli dietro.Vi segnalo:http://www.testaluna.ithttp://www.silentbaystudios.com
  • Paolo Bassino scrive:
    Un'azienda tutta italiana
    Segnalo un'azienda italiana impegnata nel campo del game development e dei tool a supporto dei game developers (in particolare per i giochi multiplayer su web): si tratta della GOTOANDPLAY, "raggiungibile" tramite i siti www.gotoandplay.it (community per Flash game developers) e www.smartfoxserver.com (socket server per giochi multiplayer).
  • args scrive:
    Preparazione molto approfondita
    Ho sostenuto 2 dei tre esami citati nell'articolo (game design, psicologia cognitiva), ed è falso che essi richiedessero preparazione molto approfondita.Tecniche di rendering in tempo reale (ottimo corso) invece richiedeva conoscenze di C/C++.Le richieste di sviluppatori di videogiochi ci sono, ma non in Italia. Senza andare negli USA, nel nord europa ci sono parecchie aziende che cercano sviluppatori/disegnatori/animatori.
    • Daniele scrive:
      Re: Preparazione molto approfondita
      Se come dici tu, quei due esami non erano così difficili, beh... il motivo potrebbe persino essere un altro.Vi rendete conto che nella maggior parte di università italiane ormai l'unico linguaggio di programmazione che viene studiato è Java(d'ora in poi GIAVA)?E gli studenti che non hanno competenze in C/C++, come fanno a seguire un corso di rendering in tempo reale?Io parlo prendendo un pò le difese di tutti. Io studio GIAVA all'università, ma mi piacciono molto il C e il C++(li studio entrambi) e capisco che se si vuole svolgere seriamente il lavoro del programmatore, è meglio lasciar perder GIAVA.IN POCHE PAROLE: in C non esiste un Runtime System che aiuta il programmatore, come in GIAVA! Non esiste l'immondezzaio invisibile che ci pulisce la memoria, come in GIAVA!IN PAROLE POVERE: Le università italiane(come anche altre università nel mondo, anche in America!), hanno deciso di adottare GIAVA come linguaggio utile ai fini della didattica. Il punto però è: mentre in America ci si trova ad uno stato di sviluppo tecnologico molto più alto del nostro(il mercato dei videogiochi infatti è florido come non mai e i giochi non vengono scritti in GIAVA), qui in Italia GIAVA è utile in qualunque campo... si studiano anche le strutture dati complesse in GIAVA(vedi liste,code,pile,grafi,alberi)... insomma se si vogliono sviluppare giochi qui, si finisce a programmare giochi per cellulari... in GIAVA! Come quelli che pubblicizzano in TV con le musichette sotto e la ragazza che balla. MA VA**ANC**O!!!
      • args scrive:
        Re: Preparazione molto approfondita
        Credo che conoscere Java sia un bene, perchè è un ottimo strumento per apprendere le basi della programmazione ad oggetti.L'ideale per me sarebbe affiancare a Java il C/C++, perchè è altamente probabile che prima poi servano entrambi, tuttavia mi rendo conto studiarli entrambi possa richiedere più tempo di quello a disposizione per un normale corso universitario.
    • Daniele scrive:
      Re: Preparazione molto approfondita
      Grazie per aver cancellato il messaggio! Grandi!!!Scomodo eh?!
  • Pas scrive:
    Dipartimento di Informatica e Comunicazi
    Il sito del Dipartimento di Informatica e Comunicazione che avete pubblicato nell'articolo è vecchio. Da qualche anno è cambiato: http://www.ccdi.unimi.it/it/index.html...ciao
  • Nilok scrive:
    L'Arte italiana
    Ave.Spero con tutto il cuore che i nostri Artisti vogliano "fare scuola" nel nostro meraviglioso Paese.Abbiamo avuto la maggior quantità di Grandi Artisti in tutta la Storia di questo Pianeta e non vedo ragione perchè ciò non continui.Il FUTURO dell'Entertainment è già nell'Animation: games, films, etc., etc..Dovremmo avere la MIGLIORE Scuola del Mondo!A prestoNilok
  • ripe scrive:
    Ho fatto il suo esame...
    ...di Informatica Grafica qualche anno fa, durante la triennale in Comunicazione Digitale. Devo dire che il corso era ben fatto, e come progetto ho sviluppato un motore grafico 3D molto simile nelle intenzioni a quello di Quake 2 che mi è costato tre mesi di lavoro. Però è stato un imparare fine a sé stesso, visto che realmente non c'è mai stato alcun interesse da parte delle aziende, compresa la Ubisoft che proprio a Milano ha un centro importante.
  • Joliet Jake scrive:
    Bla bla bla
    Ho letto tante chiacchiere nelle dichiarazioni del tipo.Ma in pratica? Perchè quello che serve per lavorare (nel gaming ma anche altrove) è la pratica. La teoria lasciatela agli accademici.Servono abilità grafiche 2d (Photoshop o Freehand) e 3d (3dStudioMax, Maya) se si è interessati alla parte grafica.Servono nuove idee e spunti artistici per chi è interessato al design (ovvero leggere molto ma anche giocare molto e capire cosa cerca la gente)Servono esperti di marketing (eh si, purtroppo servono anche loro) se si vuole vendere il prodotto.E come al solito, servono investitori. Si devono spendere soldi per fare soldi (questo in un libero mercato, non certo in Italia...)Il settore del gaming in questo momento è più florido che mai, con nuove prospettive all'orizzonte. Basti pensare al casual gaming o al mobile gaming (che attirano nuovi settori della popolazione diversi dal solito geek) ma anche alla diffusione capillare delle consolle.I talenti ci sono ma se qualcuno vuole veramente entrare nel settore sicuramente deve andarsene all'estero perchè in Italia l'economia e il mercato sono in picchiata.Sad but true.Buon gioco! J.J. 8)
    • Parolaro scrive:
      Re: Bla bla bla
      - Scritto da: Joliet Jake
      Ho letto tante chiacchiere nelle dichiarazioni
      del
      tipo.
      Ma in pratica? Perchè quello che serve per
      lavorare (nel gaming ma anche altrove) è la
      pratica. La teoria lasciatela agli
      accademici.
      Servono abilità grafiche 2d (Photoshop o
      Freehand) e 3d (3dStudioMax, Maya) se si è
      interessati alla parte
      grafica.
      Servono nuove idee e spunti artistici per chi è
      interessato al design (ovvero leggere molto ma
      anche giocare molto e capire cosa cerca la
      gente)
      Servono esperti di marketing (eh si, purtroppo
      servono anche loro) se si vuole vendere il
      prodotto.e la notevole mole di matematica e gli algoritmi super ottimizzati li lasciamo anche quelli alla pratica? Sulle idee nuove poi stenderei un velo pietoso, a parte qualche caso felice trovo una povertà di idee incredibile nella maggior parte dei giochi degli anni 2000.
    • Daniele scrive:
      Re: Bla bla bla
      Finiamola con questa storia della pratica! Proprio non se ne può più!!I complessi algoritmi e tutta la matematica che c'è dietro ai videogiochi non è roba da pratica, ma assolutamente teorica!Ciò non significa che chi non va all'università si preclude la possibilità di poterli imparare, ma per le grosse aziende sarebbe meglio che vi sia qualcuno che "certifica" la tua capacità, ergo, la laurea!Probabilmente la gente(i programmatori da strapazzo) non ha nemmeno idea di quanta matematica ci sia dietro i videogiochi complessi, molta più di quella che si può immaginare!Chi sa di cosa parlo, sa anche che un "semplice" algoritmo di backtracking può far girare la testa...
      • 0verture scrive:
        Re: Bla bla bla
        Però se si esagera con la teoria si fa la fine degli ingegneri delle barzellette
        • Daniele scrive:
          Re: Bla bla bla
          Probabilmente hai ragione in qualche caso, ma non è sempre così!La teoria deve sempre essere bilanciata da un'ottima pratica, sempre!!!Con gli ingegneri ce l'abbiamo tutti vedo, eh?! =D
          • Joliet Jake scrive:
            Re: Bla bla bla
            Servirà anche qualcuno che conosce gli algoritmi ma nella pianta organica di un'azienda di giochi non sono certo in grande numero...Servono programmatori, designer, grafici, esperti di marketing, tester, publisher, etcEd è tutta roba che richiede esperienza pratica. Nelle aziende serie (all'estero) ti chiedono il portfolio di quello che hai fatto o quello che potresti fare. Non gliene frega nulla se hai un pezzo di carta con su scritto "Grand Ing. Figl. di Putt."Sai fare questo? Si? Assunto.Se menti, ti sgamano subito e ti mettono allegramente alla porta.Fatevene una ragione.Peace&Love
      • Domus scrive:
        Re: Bla bla bla
        - Scritto da: Daniele
        Finiamola con questa storia della pratica!
        Proprio non se ne può più!!
        I complessi algoritmi e tutta la matematica che
        c'è dietro ai videogiochi non è roba da pratica,
        ma assolutamente
        teorica!
        Ciò non significa che chi non va all'università
        si preclude la possibilità di poterli imparare,
        ma per le grosse aziende sarebbe meglio che vi
        sia qualcuno che "certifica" la tua capacità,
        ergo, la
        laurea!
        Probabilmente la gente(i programmatori da
        strapazzo) non ha nemmeno idea di quanta
        matematica ci sia dietro i videogiochi complessi,
        molta più di quella che si può
        immaginare!

        Chi sa di cosa parlo, sa anche che un "semplice"
        algoritmo di backtracking può far girare la
        testa...meno di quanto credi, io ho lavorato nel settore in UK e nel nostro ufficio non c'erano esperti matematici, per tutte le questioni matemtiche complesse (ed hai ragione a dire che ti si presentano problemi matemtici che non risolvi senza consocerla per bene) abbiamo mandato il nostro capo programmatore da un consculente che non era altro che un docente universitario di matematica che faceva anche consulenza private.tieni conto che i programamtori un MINIMO di matematica avanzata la devono conoscere quindi con il supporto di un matematico teorico si riesce ad implementare (quasi) qualsiasi cosa.
        • marco meacci scrive:
          Re: Bla bla bla
          Credo che stiate girando intorno al problema.Lasciate che mi presenti, io mi chiamo marco meacci e sono praticamente un Game Designer.Quello che principalmente manca al settore informatico italino ( nel campo dei Videogiochi ) e' principalmente la voglia di mettersi in discussione... ve lo dico per cognizione visto che per portare avanti i miei progetti non tanto trovo difficolta nel reperire le conoscenze tecniche ma la disponibilità al rischio... ed a mettersi in gioco per realizzare qualcosa di importante.Blizzard ( 10 milioni di player ) era dentro un Garage Ea e' partita dalla mente di 10 persone e non erano ingegneri.... da noi no non va cosi si vuole il busco subito e bene.Per quanto concerne il creare non credo servano conoscenze ne di grafica ne di matematica ... occorre saper guardare intorno e dentro le cose ... occorre capire i gusti ed i perche certe cose funzionano ed altre no.... diciamo Intuito e Fantasia..... poi viene il resto Programmatori che non hanno bisogno di fantasia ma di conoscenze tecniche....per realizzare quello che l'ignorante del Game Desiner ha ideato.E credetemi e' un bene che l'uno e laltro siano cosi diversi entrambe le figure sono necessarie e complementari perche guardano i problemi e gli affrontano in modi diversi ed insieme si completano ... o quasi.spero di non avervi annoiato ciao!
  • kattle87 scrive:
    Non servono università del gaming
    Perchè il mercato è destinato a morire!Stanno uscendo così tanti ma così tanti titoli che non ci saranno abbastanza ore-uomo per giocarli tutti! A meno di coinvolgere altre fascie di mercato, come fa la wii. Ma il gaming tradizonale è destinato a morire perchè NON SI PUO' giocare 8 ore al giorno tutti i giorni!
    • pentolino scrive:
      Re: Non servono università del gaming
      sì però è anche vero che ci sono i titoli che vendono un' infamità di copie e quelli che ne vendono (relativamente) poche; è un po' come il discorso dei film al cinema, uno non è che può vedersi un film (al cinema) al giorno eppure vanno avanti lo stesso
    • 1977 scrive:
      Re: Non servono università del gaming
      - Scritto da: kattle87
      Perchè il mercato è destinato a morire!
      Stanno uscendo così tanti ma così tanti titoli
      che non ci saranno abbastanza ore-uomo per
      giocarli tutti! A meno di coinvolgere altre
      fascie di mercato, come fa la wii. Ma il gaming
      tradizonale è destinato a morire perchè NON SI
      PUO' giocare 8 ore al giorno tutti i
      giorni!Infatti nessuno ascolta musica. O guarda dvd.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Non servono università del gaming
      contenuto non disponibile
      • saaf scrive:
        Re: Non servono università del gaming
        - Scritto da: unaDuraLezione
        dev'essere per questo che GTAIV è stato un
        fallimento.In base a cosa affermi cio'?
      • 1977 scrive:
        Re: Non servono università del gaming
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: kattle87

        Perchè il mercato è destinato a morire!

        dev'essere per questo che GTAIV è stato un
        fallimento.ma se è uscito da neanche una settimana!
        • Gerald scrive:
          Re: Non servono università del gaming
          - Scritto da: 1977
          - Scritto da: unaDuraLezione

          - Scritto da: kattle87


          Perchè il mercato è destinato a morire!



          dev'essere per questo che GTAIV è stato un

          fallimento.

          ma se è uscito da neanche una settimana!Svegliati: ha fatto una battuta.
          • 1977 scrive:
            Re: Non servono università del gaming
            - Scritto da: Gerald
            - Scritto da: 1977

            - Scritto da: unaDuraLezione


            - Scritto da: kattle87



            Perchè il mercato è destinato a morire!





            dev'essere per questo che GTAIV è stato un


            fallimento.



            ma se è uscito da neanche una settimana!

            Svegliati: ha fatto una battuta.grazie per avermelo detto.. meno male che c'è gente come te in giro.vigile.
          • MegaLOL scrive:
            Re: Non servono università del gaming
            Comprendere e saper fare uso dell'umorismo denota intelligenza. Questa merce è desolatamente rara nei forum di PI.
          • Gerald scrive:
            Re: Non servono università del gaming
            - Scritto da: 1977
            grazie per avermelo detto.. meno male che c'è
            gente come te in
            giro.
            vigile.Non è questione di vigilare, volevo solo farti capire che hai fatto la figura del coglione.
      • PGStargazer scrive:
        Re: Non servono università del gaming
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: kattle87

        Perchè il mercato è destinato a morire!

        dev'essere per questo che GTAIV è stato un
        fallimento.Mica è detto che quei 4 milioni riescono a finirlo o giocare per lo meno metàA me il fatto che abbiano venduto 4 milioni di copie in così poco tempo significa che il passaparola di frum portali e riviste e quindi il marketing cui sta dietro ha funzionato molto benee nient'altro
        • JackLaBotta scrive:
          Re: Non servono università del gaming
          Non conosco *nessuno* che non abbia finito un videogame (chiaramente uno che abbia una fine!). Me compreso. Se non ne hai mai finito uno è perchè forse il videogaming non ti interessa.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Non servono università del gaming
          contenuto non disponibile
          • Paolo Sabatino scrive:
            Re: Non servono università del gaming
            Probabilmente interessa, altrimenti il seguito non verrà comprato.
    • www scrive:
      Re: Non servono università del gaming
      (troll)
  • mancino scrive:
    ma il braccio?
    bella la statua della libertà con due braccia sinistre. complimenti all'autore, veramente un genio del design.
  • Crono scrive:
    Se serve un tester...
    io sono qui :)(lo so, è abbastanza trollosa, ma è un modo per dimostrare che l'articolo è stato letto e anche trovato interessante)
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Se serve un tester...
      - Scritto da: Crono
      io sono qui :)
      (lo so, è abbastanza trollosa, ma è un modo per
      dimostrare che l'articolo è stato letto e anche
      trovato
      interessante)bel post! guarda, per iniziare il flame ti rispondo anche! :D
  • Rattazzo scrive:
    In Italia...
    La gente fa a gara per sapere quanto guadagna il vicino di casa.
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