HVD succederà a Blu-ray?

Alcuni produttori hanno formato un consorzio che avrà il compito di definire uno standard per i dischi olografici, media che nel futuro potrebbero rappresentare i naturali successori dei DVD a laser blu
Alcuni produttori hanno formato un consorzio che avrà il compito di definire uno standard per i dischi olografici, media che nel futuro potrebbero rappresentare i naturali successori dei DVD a laser blu


Roma – HVD, Holographic Versatile Disc , è una sigla che nel prossimo futuro potrebbe diventare comune quanto lo sono oggi i termini “CD” e “DVD”. Questa almeno è la speranza di quel gruppo di aziende, quasi tutte giapponesi, che nei giorni scorsi hanno stretto un’intesa per dar vita ad uno standard per i dischi olografici.

Le specifiche alla base del futuro standard, alla cui stesura contribuiranno società come Optware, Fuji Photo Film e CMC Magnetics, descriveranno un formato per la memorizzazione dei dati su dischi ottici olografici con capacità di 1 terabyte (1.000 GB) e oltre.

Un disco da 1 terabyte potrà contenere all’incirca la stessa quantità di dati memorizzata su 200 DVD a singolo layer, e trasferire le informazioni ad una velocità di oltre 1 gigabit al secondo: circa 40 volte superiore a quella permessa oggi da un tipico drive DVD.

Il formato HVD viene visto dai suoi promotori come il successore delle tecnologie Blu-ray e HD DVD, entrambe ancora in fasce. Entro la fine del decennio, Sony ha pronosticato lo sviluppo di dischi Blu-ray da 500 GB, capacità che potrebbe rappresentare il capolinea per le tecnologie DVD a laser blu. Gli esperti si aspettano che da questo punto in poi le tecnologie olografiche guideranno l’evoluzione dello storage supporti ottici.

Proprio di recente uno dei membri della neonata Holographic Versatile Disc Alliance, Optware, ha annunciato l’imminente lancio sul mercato di supporti olografici da 100 GB.

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06 02 2005
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