I big si gettano sulle webfonate

L'annuncio del nuovo servizio di telefonia via internet di AT&T dimostra in modo definitivo che il VoIP negli USA è pronto a sostituire la telefonia tradizionale. Querelle sulle regole


New York (USA) – Sono tante le compagnie telefoniche negli Stati Uniti che stanno sperimentando la telefonia via internet, il cosiddetto Voice-over-IP (VoIP) ma l’annuncio dato nelle scorse ore dalla maggiore delle società telefoniche statunitensi, AT&T , sanziona in modo definitivo l’affermarsi delle webfonate .

AT&T ha infatti confermato che espanderà di molto i servizi che consentono ai propri clienti di effettuare telefonate via internet in cambio di un canone mensile, una opzione che, con l’affermarsi delle tecnologie VoIP, viene richiesta sempre più spesso da enti, imprese e famiglie. Il costo delle chiamate via internet è infatti notevolmente inferiore a quello della telefonia tradizionale, laddove l’instradamento delle telefonate avviene attraverso la connessione broad band dell’utente anziché con la linea telefonica tradizionale.

Il colosso delle TLC americane sta correndo. Stando all’ annuncio , infatti, entro il primo trimestre del 2004 sarà in grado di offrire chiamate via internet di qualità nei cento mercati di maggiore rilievo negli USA. La sua è una posizione di grande vantaggio rispetto alle compagnie di telecomunicazioni locali o di piccole dimensioni che hanno già iniziato a sperimentare il VoIP: la presenza di AT&T in pressoché tutto il territorio le consente infatti non solo di attivare i servizi ma anche di sfruttare per la loro promozione le infrastrutture esistenti di marketing e assistenza.

Altre conferme che un canone da 30 o 40 dollari al mese in cambio di telefonate illimitate rappresenta un’occasione di business da non perdere sono arrivate nelle scorse ore da Time Warner : l’azienda sta infatti ampliando i servizi che già offre tramite cavo grazie ad un accordo con Sprint Communications e MCI. Una intesa che porta il VoIP nelle case dei proprio abbonati per 40 dollari al mese, tutto compreso, anche la ricezione dei canali televisivi via cavo. In questo caso il VoIP funge anche da integratore di media diversi capace di dar vita a nuovi modelli di business e di fruizione dei servizi.

Il mercato si muove, dunque, mentre nei palazzi di Washington infuriano le polemiche sulle regole del VoIP. Da un lato le compagnie tradizionali, che vorrebbero imporre le proprie condizioni anche alla telefonia via internet, dall’altra le innumerevoli start-up che vedono a rischio il proprio business se non fossero più in condizione di offrire tariffe scontatissime per il servizio. Una battaglia ancora lungi dall’essere risolta.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Esiste il brevetto sulla TV? Radio?
    Mi chiedevo perche' non esiste un brevetto sulla telvisione o la radio (quelle tradizionali).Chissa', forse qualcuno mi sa rispondere ....GrazieGM
    • Anonimo scrive:
      Re: Esiste il brevetto sulla TV? Radio?

      Mi chiedevo perche' non esiste un brevetto
      sulla telvisione o la radio (quelle
      tradizionali).
      Chissa', forse qualcuno mi sa rispondere ....La radio e' un invenzione molto antica (inizio del 1900) e forse (ma non ne sono sicuro) i brevetti non esistevano ancora.La televisione risale agli anni 40-50 del 1900. Anche se queste due invenzioni avessero avuto un brevetto, oggi non sarebbe piu' valido, infatti un brevetto ha una validita' di 20 anni. Trascorso questo periodo l'invenzione puo' essere commercializzata da chiunque.Negli apparecchi moderni, sono tuttavia protette da brevetto particolari tecnologie sviluppate da un particolare produttore (ad esempio tecnologie per migliorare la qualita' dell'immagine, o per avere piu' sorgenti sonore (dolby surround) o altre cose).
      Grazie
      GMPrego, Davide.
      • Anonimo scrive:
        Re: Esiste il brevetto sulla TV? Radio?

        La radio e' un invenzione molto antica
        (inizio del 1900) e forse (ma non ne sono
        sicuro) i brevetti non esistevano ancora.Guglielmo Marconi brevettò la trasmissione di impulsi mediante onde elettromagnetiche nel 1895 o poco dopo (la data si riferisce alla prima trasmissione effettuata).Brevetto profumatamente pagato a Marconi dalla marina inglese che ha finanziato anche molte delle sue ricerche successive.
        piu' valido, infatti un brevetto ha una
        validita' di 20 anni. Trascorso questo
        periodo l'invenzione puo' essere
        commercializzata da chiunque.Ecco appunto...
        Negli apparecchi moderni, sono tuttavia
        protette da brevetto particolari tecnologieIMHO non esiste un brevetto per ragioni di compatibilità... altrimenti per vedere canale 5 dovremmo comprare le tv prodotte da philips, per vedere rai uno quelle prodotte da sony, ecc...Comunque visto il fatto che in paesi diversi si utilizzino, ancora oggi, standard di trasmissione diversi (es: in Europa c'è il PAL, in America (nel senso di USA + Messico + Canada, ecc...) c'è l'NTSC), la dice lunga...
        • Anonimo scrive:
          Re: Esiste il brevetto sulla TV? Radio?

          Comunque visto il fatto che in paesi diversi
          si utilizzino, ancora oggi, standard di
          trasmissione diversi (es: in Europa c'è il
          PAL, in America (nel senso di USA + Messico
          + Canada, ecc...) c'è l'NTSC), la dice
          lunga...I diversi standard sono nati anche per le diverse condizioni geologiche del paese che li utilizzano..
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste il brevetto sulla TV? Radio?
            - Scritto da: Anonimo
            I diversi standard sono nati anche per le
            diverse condizioni geologiche del paese che
            li utilizzano..Quelli sono standard per la trasmissione delle informazioni sul colore di ogni pixel dell'immagine!! Poco hanno a che vedere con la geologia!!
          • opazz scrive:
            Re: Esiste il brevetto sulla TV? Radio?
            Hanno a che vedere eccome.. Sai perchè è nato il PAL differenziandosi dal NTSC e successivamente al pal il PAL DL? Una delle prime "motivazioni" è stata proprio la fisiologia morfologica del paese che lo utilizza.. Il PAL utilizza alcune correzioni d'errore che l'NTSC non usa perchè problemi di "rimbalzo" o di "copertura" delle onde elettromagnetiche non sono stati considerati in maniera determinante come nel PAL e nel successivo ed "attuale" PAL DL.
        • Anonimo scrive:
          Re: Esiste il brevetto sulla TV? Radio?

          Guglielmo Marconi brevettò la trasmissione
          di impulsi mediante onde elettromagnetiche
          nel 1895 o poco dopo (la data si riferisce
          alla prima trasmissione effettuata).
          Brevetto profumatamente pagato a Marconi
          dalla marina inglese che ha finanziato anche
          molte delle sue ricerche successive.Si, non ero informato bene. Infatti avevo messo fra parentesi di non ricordare.


          piu' valido, infatti un brevetto ha una

          validita' di 20 anni. Trascorso questo

          periodo l'invenzione puo' essere

          commercializzata da chiunque.

          Ecco appunto...ecco appunto cosa? non capisco il tuo "commento"

          Negli apparecchi moderni, sono tuttavia

          protette da brevetto particolari
          tecnologie

          IMHO non esiste un brevetto per ragioni di
          compatibilità... altrimenti per vederee chi ha parlato di non compatibilita'? io mi riferivo per esempio alla tecnica sviluppata da philips "ImageClear" che e' brevettata e serve ad riprodurre a scermo una immagine piu' nititda. Non si parla di trasmissione del segnale televisivo.Oppure il fatto di avere uscite audio in Dolby Surround (tecnica brevettata)
          canale 5 dovremmo comprare le tv prodotte da
          philips, per vedere rai uno quelle prodotte
          da sony, ecc...
          Comunque visto il fatto che in paesi diversi
          si utilizzino, ancora oggi, standard di
          trasmissione diversi (es: in Europa c'è il
          PAL, in America (nel senso di USA + Messico
          + Canada, ecc...) c'è l'NTSC), la dice
          lunga...Non era a questo che mi riferivo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste il brevetto sulla TV? Radio?

            ecco appunto cosa? non capisco il tuo
            "commento"Appunto... il brevetto c'era e poi è giustamente scaduto!
            e chi ha parlato di non compatibilita'? io
            mi riferivo per esempio alla tecnica
            sviluppata da philips "ImageClear" che e'
            brevettata e serve ad riprodurre a scermoSi, quello l'ho capito e non ho niente in contrario a quello che dici. Mi riferivo al dubbio se la tecnologia di trasmissione fosse brevettata o meno... io penso che non lo sia *ANCHE* per problemi di compatibilità tra apparecchi di marchi differenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Esiste il brevetto sulla TV? Radio?
      OK grazie, capito.GM
  • Anonimo scrive:
    Not open source? No party?
    Finisce la festa...se le librerie fossero state open, si sarebbe potuti costruire tutti i prodotti del mondo senza problemi, chi li avesse fatti avrebbe comunque potuto farsi pagare e l'economia avrebbe funzionato comunque (vedi alcuni sistemi di compressione o altre librerie...), adesso invece sai che contraccolpi all'intero sistema...pillola rossa o blu'?
    • paulatz scrive:
      Re: Not open source? No party?
      - Scritto da: Anonimo
      Finisce la festa...
      se le librerie fossero state open, si
      sarebbe potuti costruire tutti i prodotti
      del mondo senza problemi, chi li avesse
      fatti avrebbe comunque potuto farsi pagare e
      l'economia avrebbe funzionato comunque Mi sembra una buona osservazione, aggiungo: brevettiamo il software, se proprio non si può fare a meno, ma il brevettatore dovrà rendere pubblico il codice.Beninteso se il codice non esiste il brevetto se lo scorda.E' assurdo che qualcuno brevetti un'idea che non è in grado di sviluppare, o che una persona dopo aver acquistato il brevetto sia costratta a riscrivere il codice!
      • zanac scrive:
        Re: Not open source? No party?
        - Scritto da: paulatz
        Mi sembra una buona osservazione, aggiungo:
        brevettiamo il software, se proprio non si
        può fare a meno, ma il brevettatore dovrà
        rendere pubblico il codice.Questa è un'idea interessante. Che dire: concordo pienamente!
  • Anonimo scrive:
    Vi piacciono i brevetti?
    A tutti gli "ingegneri" ingegnosi che dicono sempre che i brevetti servono e non si può pensare di eliminarli... faccio un pensierino di natale: non dormiremmo tutti sonni più tranquilli se potessimo sapere che nessuno ha già brevettato di nascosto la tecnologia sulla quale viviamo da dieci anni?
    • Anonimo scrive:
      Re: Vi piacciono i brevetti?
      Guarda che il 95% di quello che usi(*) attorno a te e' protetto da brevetti, mica solo internet o lo streaming di video e musica* lettori cd, tostapane, forno a micronde, lampade a risparmio energetico, serrature delle porte blindate, materiali di costruzione per case, scarpe di ginnastica che indossi (nike air per dirne una), attachi degli sci, apribottiglie particolari, frigoriferi, stampanti, infinita' di apparati svariati nelle automobili, common rail, multijet, telefonini, etc.Dovunque ti giri, a meno di 5 metri da te, c'e' almeno un oggetto coperto da brevetti.Continua a dormire sonni tranquilli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vi piacciono i brevetti?
        tutti oggetti reali, tangibili, a differenza del software, pura rappresentazione del pensiero... continuiamo a dormirepillola rossa o blu'?
        • Anonimo scrive:
          Re: Vi piacciono i brevetti?

          tutti oggetti reali, tangibili, a differenza
          del software, pura rappresentazione del
          pensiero... continuiamo a dormire
          pillola rossa o blu'?Gli oggetti che ti circondano sono solo la realizzazione dell'idea. Ma e' l'idea che vien protetta con il brevetto, non l'oggetto, altrimenti basterebbe modificare l'aspetto di un oggetto per avere qualcosa di nuovo.Certo, con il software diventa il tutto piu' fumoso (ed anche io sono in generale contrario ai brevetti sul software), pero' non mi sembra sbagliata il concetto di proteggere il lavoro di ingiegno di una persona.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vi piacciono i brevetti?

            Certo, con il software diventa il tutto piu'
            fumoso (ed anche io sono in generale
            contrario ai brevetti sul software), pero'
            non mi sembra sbagliata il concetto di
            proteggere il lavoro di ingiegno di una
            persona.Ciò non toglie che questo concetto di per se giustissimo all'atto pratico sia utilizzato quasi sempre come scusa dagli squali di turno e più raramente dalle "persone di ingegno".Non è sbagliato il concetto, è aberrante l'uso che se ne fa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vi piacciono i brevetti?
            Ed in ogni caso si, se prendi un oggetto e lo modifichi almeno nell'aspetto e un pò nella sostanza, hai "creato" qualcosa di diverso...con buona pace del brevetto che aveva in origine.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vi piacciono i brevetti?
            - Scritto da: Anonimo

            tutti oggetti reali, tangibili, a
            differenza

            del software, pura rappresentazione del

            pensiero... continuiamo a dormire

            pillola rossa o blu'?

            Gli oggetti che ti circondano sono solo la
            realizzazione dell'idea. Ma e' l'idea che
            vien protetta con il brevetto, non
            l'oggetto, altrimenti basterebbe modificare
            l'aspetto di un oggetto per avere qualcosa
            di nuovo.Dici? Che ne pensi di fare brevetti tipo "dispositivo che è in grado di elevare la temperatura di qualcos'altro, e bloccare la possibilità di fare forni a legna, a microonde, motori a scoppio, candele, etc.?Perché lo stesso nel sfotware dovrebbe essere lecito?E brevettare un sistema "per cui, dati due o più numeri, se ne ottiene la somma", e impedire l'uso dell'algebra a chiunque non paghi una royalty? Beh, le idee matematiche mica sono bruscolini...E l'idea di scrivere un libro, su carta o elettronico? Anche questa è un'idea che merita la stessa tutela del forno a microonde, no?Riflettici su un attimo, daisalutiMarco
          • Anonimo scrive:
            Re: Vi piacciono i brevetti?

            "dispositivo che è in grado di elevare la
            temperatura di qualcos'altro, e bloccare la
            possibilità di fare forni a legna, a
            microonde, motori a scoppio, candele, etc.?Questo dispositivo e' brevettabile (ammesso che soddisfa il requisito di novita')
            Perché lo stesso nel sfotware dovrebbe
            essere lecito?Infatti in europa il software non e' brevettabile in quanto tale.
            E brevettare un sistema "per cui, dati due o
            più numeri, se ne ottiene la somma", eIn europa non e' possibile brevettare algoritmi matematici in quanto tali o teorie scientifiche
            impedire l'uso dell'algebra a chiunque non
            paghi una royalty? Beh, le idee matematiche
            mica sono bruscolini...Fantasie tue, meglio informarsi su cosa si puo' brevettare e su cosa non si puo' prima di aprire bocca
            E l'idea di scrivere un libro, su carta o
            elettronico? Anche questa è un'idea che
            merita la stessa tutela del forno a
            microonde, no?Non e' ne un dispositivo ne un metodo per fare qualcosa, quindi non brevettabile.
            Riflettici su un attimo, daiinformati un attimo, per favore
            saluti
            MarcoSalutiDavide
      • Anonimo scrive:
        Re: Vi piacciono i brevetti?
        - Scritto da: Anonimo
        Guarda che il 95% di quello che usi(*)
        attorno a te e' protetto da brevetti, mica
        solo internet o lo streaming di video e
        musica

        * lettori cd, tostapane, forno a micronde,
        lampade a risparmio energetico, serrature
        delle porte blindate, materiali di
        costruzione per case, scarpe di ginnastica
        che indossi (nike air per dirne una),
        attachi degli sci, apribottiglie
        particolari, frigoriferi, stampanti,
        infinita' di apparati svariati nelle
        automobili, common rail, multijet,
        telefonini, etc.

        Dovunque ti giri, a meno di 5 metri da te,
        c'e' almeno un oggetto coperto da brevetti.

        Continua a dormire sonni tranquilli.Embè mi hai fatto la scoperta dell'acqua calda??? Lo so che tutto è brevettato, e la trovo una cosa detestabile!
  • Anonimo scrive:
    Ma che tipo di brevetto?
    Non ho capito... L'Acacia ha brevettato un sistema specifico per trasmettere informazioni compresse in streaming oppure ha brevettato il concetto di "trasmissione dei dati in formato compresso per ottimizzarne la fruizione in modalita' streaming"? A giudicare dal fatto che vuol fare causa a destra ed a manca, riterrei che ha brevettato il concetto, non una specifica implementazione. Ma allora se uno brevetta il concetto di -- riscaldare l'acqua, ovvero aumentare in qualunque modo il moto cinetico delle molecole di H2O, per usufruire di reazioni chimiche secondarie (tipo "cucinare", "scongelare", eccetera) -- allora diventa automaticamente miliardario????:|Papero
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che tipo di brevetto?
      L'Acacia, nel 1992, ha brevettato un metotdo di trasmissione dei dati, il quale metodo e' descritto nella rivendicazione e consiste di un insieme di passi (step) anche concettuali.Tu non avrai mai il brevetto per riscaldare l'acqua, in quanto il metodo da te descritto e' gia conosciuto, ossia non e' nuovo. I requisiti da soddisfare per ottenere il brevetto su un invenzione sono due:1) novita' dell'invenzione, ossia la tua invenzione deve essere qualcosa di nuovo2) inventivita' (scusate il termine, ma non ne me ne viene uno migliore) dell'invenzione, ossia la tua invenzione non deve essere una modifica banale di un qualcosa che gia esiste.In molti paesi, questi requisiti vengono verificati dopo che il brevetto e' stato dato nel caso in cui qualcuno si oppone al brevetto e se viene riconosciuta la non corrispondenza dell'invenzione ai requisiti, allora il brevetto viene ritirato.
  • Anonimo scrive:
    Arraffano finchè possono...
    ...ma crolleranno tra breve, hanno tutti contro: industria, governi etc.
    • Anonimo scrive:
      Re: Arraffano finchè possono...

      ...ma crolleranno tra breve, hanno tutti
      contro: industria, governi etc.a quanto pare non hai capito molto bene come funziona l'economia delle societa' "occidentali": l'industria vive di brevetti(*) e i governi incassano tasse possessori di bevetti. Non credo proprio che sono contro i brevetti come dici tu.* la Texas Instruments 3 anni fa ha chiuso il proprio bilancio annuale in positivo, nonostante il settore produzione avesse chiuso in perdita. Infatti la maggior parte degli introiti della T.I. vengono dalle royalties pagate da altri per usare le "invenzioni" T.I.
      • Anonimo scrive:
        Re: Arraffano finchè possono...
        - Scritto da: Anonimo

        ...ma crolleranno tra breve, hanno tutti

        contro: industria, governi etc.

        a quanto pare non hai capito molto bene come
        funziona l'economia delle societa'
        "occidentali": l'industria vive di
        brevetti(*) e i governi incassano tasse
        possessori di bevetti. Non credo proprio che
        sono contro i brevetti come dici tu.Non ho mai affermato di essere contrario ai brevetti e ti sfido a dimostrare il contrario.Sono contrario a certe aziende che riescono a brevettare di straforo l'acqua calda, per poi chiedere soldi a destra e a manca. Queste aziende sono malviste da tutti.P.S. E' incredibile come una persona possa esordire dicendo: " a quanto pare non hai capito molto bene come funziona l'economia delle societa' occidentali", senza nemmeno essere in grado di comprendeere il significato di un post di due righe.
        • Anonimo scrive:
          Re: Arraffano finchè possono...

          Sono contrario a certe aziende che riescono
          a brevettare di straforo l'acqua calda, perNon mi pare che Acacia abbia un brevetto sull'acqua calda. Ha un brevetto su una tecnologia/metodo di trasmissione dei dati, brevetto del 1991 quando ancora nessuno parlava di streaming multimediale in internet e qundi denota una certa attivita' inventiva.
          Queste aziende sono malviste da tutti.Tutte le aziende fanno cosi. non esistono le aziende "buone". Le aziende fanno profitti, non buone azioni.
          P.S. E' incredibile come una persona possa
          esordire dicendo: " a quanto pare non hai
          capito molto bene come funziona l'economia
          delle societa' occidentali", senza nemmeno
          essere in grado di comprendeere il
          significato di un post di due righe.Non c'era molto da capire in quelle due righe, si capiva solo che era un commento da ignoranti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Arraffano finchè possono...
            - Scritto da: Anonimo

            Sono contrario a certe aziende che
            riescono

            a brevettare di straforo l'acqua calda,
            per

            Non mi pare che Acacia abbia un brevetto
            sull'acqua calda. Ha un brevetto su una
            tecnologia/metodo di trasmissione dei dati,
            brevetto del 1991 quando ancora nessuno
            parlava di streaming multimediale in
            internet e qundi denota una certa attivita'
            inventiva.Ha descritto alla larga il TCP.

            P.S. E' incredibile come una persona possa

            esordire dicendo: " a quanto pare non hai

            capito molto bene come funziona l'economia

            delle societa' occidentali", senza nemmeno

            essere in grado di comprendeere il

            significato di un post di due righe.

            Non c'era molto da capire in quelle due
            righe, si capiva solo che era un commento da
            ignoranti.L'insulto, l'ultima risorsa di chi ha torto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Arraffano finchè possono...

            L'insulto, l'ultima risorsa di chi ha torto."ignorante" non e' un insulto. E' ignorante colui che non sa. Intendevo solo questo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Arraffano finchè possono...
            Ma vola basso dai(troll)
  • Akiro scrive:
    attenzione, pagatemi.
    ho intenzione di brevettare come si respira l'aria (inspirazione-espirazione)poi non dite che non vi ho avvisato...(linux)
  • Anonimo scrive:
    E se ne sono accorti solo ora?
    Fossi io il giudice... o mi dimostrano che negli ultimi 10 anni non hanno mai usato un PC connesso alla rete, non hanno mai comprato un quotidiano con qualche articolo che parlasse di streaming, non hanno mai visto una trasmissione tv che pubblicizzasse la cosa... insomma... che non hanno mai avuto effettivamente modo di sapere che qualcuno stesse usando la loro idea o non vedono una lira!!!Troppo comoda, brevettare l'idea, star lì zitti zitti per anni ad attendere che si diffonda e poi far cause da milioni di dollari!
    • gerry scrive:
      Re: E se ne sono accorti solo ora?
      - Scritto da: Anonimo
      Troppo comoda, brevettare l'idea, star lì
      zitti zitti per anni ad attendere che si
      diffonda e poi far cause da milioni di
      dollari!Invece è un buon modo per diventar ricchi.Mi ricorda molto la diffusione delle schede per i decoder satellitari pirata...
  • Anonimo scrive:
    Ecco il brevetto di Acacia
    Quanto segue e' il brevetto (US5132992 americano) di Acacia:"What is claimed is:1. A transmission system for providing information to be transmitted to remote locations, the transmission system comprising: library means for storing items containing information; identification encoding means for retrieving the information in the items from the library means and for assigning a unique identification code to the retrieved information; conversion means, coupled to the identification encoding means, for placing the retrieved information into a predetermined format as formatted data; ordering means, coupled to the conversion means, for placing the formatted data into a sequence of addressable data blocks; compression means, coupled to the ordering means, for compressing the formatted and sequenced data blocks; compressed data storing means, coupled to the data compression means, for storing as files the compressed, sequenced data blocks received from the data compression means with the unique identification code assigned by the identification encoding means; and transmitter means, coupled to the compressed data storing means, for sending at least a portion of one of the files to one of the remote locations."Questo brevetto in Europa e' stato bocciatoperche', nella ricerca di brevetti simili, e' statotrovato un altro brevetto americano US4506387 del 19.03.1985 che annulla il requisito di novita' del brevetto Acacia. Il fattoe' che in america i brevetti vengono dati senza un preventivo esame tecnico, e solodopo, nel caso di controversie legali, si valutano i requisiti formali e tecnici dell'invenzione.Ciao a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco il brevetto di Acacia
      Scordavo di dire che il brevetto Acacia e' del 1992. Per cercare brevetti potete usare questo link:http://www.espacenet.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco il brevetto di Acacia
      - Scritto da: Anonimo
      Quanto segue e' il brevetto (US5132992
      americano) di Acacia:Tranne che per la compressione, sembra una descrizione ad altissimo livello del TCP, opportunamente offuscata.
  • Anonimo scrive:
    Tenetevelo !
    C'è dell'altro... http://p2p-radio.sourceforge.net/http://www.peercast.org/http://www.chaotica.u-net.com/streamer.htm

    Forward AgencyCrediamo (sempre) nel futuro.
    • gerry scrive:
      Re: Tenetevelo !
      - Scritto da: Anonimo
      C'è dell'altro...
      Credo che tu non abbia capito :) Una serie di brevetti copre tutti i sistemi di trasmissione di audio e video compressi via internet, wireless, satellite e altri media. Sono brevetti che ha in mano Acacia Media Technologies che ora intende brandirli in tribunale per racimolare milioni di dollari in royalty da migliaia di aziende impegnate nell'emergente business dello streaming Anche questi devono pagare.Non è un software concreto, è un brevetto sul CONCETTO di streaming
  • Parliamone scrive:
    E poi dicono...
    ... Che i brevetti favoriscono la ricerca, la competizione e la concorrenza!Per carita', sara' anche vero per le implementazioni, ma di certo NON per le idee
  • Anonimo scrive:
    Come strozzare la rete...
    Basta affastellarla di brevetti, copiratti, tagliasorci ed altre dubbie rivendicazioni al fine di trasformare un mezzo di comunicazione e diffusione della conoscenza in una macchinetta per far quattrini, standardizzata, omologata, in cui la libera espressione è dubbia, monitorizzata, talvolta censurata, al fine di proporre un CONTENT, anch'esso preconfezionato.Una tivvù a gettoni.
  • Anonimo scrive:
    Ottimo !
    Questo schifo si tradurra' in un vantaggio per eventuali imprese europee che volessero emergere nel campo dello streaming :)
  • cutler scrive:
    che bello :P
    ma si sta parlando di una certa tecnologia di streaming proprietaria della acacia, o del fatto che voglio rivendicare il concetto di streaming inteso proprio come idea e non come implementazione?se così fosse, non possiamo che gioire con sarcasmo, visto che l'applicazione di questa normativa sta creando molti problemi e situazioni anche ridicole. almeno noi europei, per quel che ho letto, abbiamo le spalle coperte. ma è streaming anche quello dei satelliti digitali, o mi sbaglio?
    • Anonimo scrive:
      Re: che bello :P
      Sembra che sia il concetto di streaming..... E qui si ride... Chissa se rai, mediaset e gli altri pagheranno royalty per il digitale terrestre (che e' sempre un flusso di dati in stream)... mi sa che torneremo alle care vecchie trasmissioni analogiche...CYa.
      • Anonimo scrive:
        Re: che bello :P
        Il brevetto riguarda lo streaming (flussi compressi) su internet, per cui radio e tv dgitali sono escluse (se via etere)
    • gerry scrive:
      Re: che bello :P
      - Scritto da: cutler
      ma si sta parlando di una certa tecnologia
      di streaming proprietaria della acacia, Una serie di brevetti copre tutti i sistemi di trasmissione di audio e video compressi via internet, wireless, satellite e altri media. Sono brevetti che ha in mano Acacia Media Technologies che ora intende brandirli in tribunale per racimolare milioni di dollari in royalty da migliaia di aziende impegnate nell'emergente business dello streaming http://punto-informatico.it/p.asp?i=43111
  • Anonimo scrive:
    Mi fa venire i brividi
    Probabilmente negli states godono a farsi del male.L'attuale sistema brevettuale è ottimizzato per applicazioni che si potrebbero definire hard, mi spiego: il brevetto è incorporato all'interno del prodotto, ma non è il prodotto stesso. Non si possono scambiare così facilmente sedie, casse per orologi e attrezzature industriali! La protezione delle opere intellettuali serviva a favorire l'innovazione, conciliando comunque esigenze di diffusione delle tecnologie.Le informazioni invece si prestano ad essere condivise, che il proprietario lo voglia o no!E se l'informazione è perfettamente distribuibile il suo valore tende a zero. A cosa servono i brevetti in questo caso? A evitare che questa scenda a zero. Provate a pensare al valore che aveva per voi quella libreria che permette lo streaming... La mia conclusione è che le protezioni delle opere intellettuali non debbano essere dismesse, ma quantomeno ottimizzate per con questo tipo di applicazioni. In poche parole dovrebbero impedire la brevettabilità di standard generalizzati che permettono l'interoperazione tra le varie tecnologie...Per questo agli americani piace farsi del male... provate e cercare qualcosa sul Digital Millennium Copyright Act (DMCA)Andrea "iperione"
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi fa venire i brividi
      - Scritto da: Anonimo
      Probabilmente negli states godono a farsi
      del male.

      L'attuale sistema brevettuale è ottimizzato
      per applicazioni che si potrebbero definire
      hard, mi spiego: il brevetto è incorporato
      all'interno del prodotto, ma non è il
      prodotto stesso. Non si possono scambiare
      così facilmente sedie, casse per orologi e
      attrezzature industriali! La protezione
      delle opere intellettuali serviva a favorire
      l'innovazione, conciliando comunque esigenze
      di diffusione delle tecnologie.

      Le informazioni invece si prestano ad essere
      condivise, che il proprietario lo voglia o
      no!
      E se l'informazione è perfettamente
      distribuibile il suo valore tende a zero. A
      cosa servono i brevetti in questo caso? A
      evitare che questa scenda a zero. Provate a
      pensare al valore che aveva per voi quella
      libreria che permette lo streaming...

      La mia conclusione è che le protezioni delle
      opere intellettuali non debbano essere
      dismesse, ma quantomeno ottimizzate per con
      questo tipo di applicazioni. In poche parole
      dovrebbero impedire la brevettabilità di
      standard generalizzati che permettono
      l'interoperazione tra le varie tecnologie...

      Per questo agli americani piace farsi del
      male... provate e cercare qualcosa sul
      Digital Millennium Copyright Act (DMCA)

      Andrea "iperione"Il brevetto è per chi inventa e la proprietà intellettuale dovrebbe esser un marchio per dire che quell'opera è nostra ed abbiamo l'esclusiva a venderla commercialmente e basta,tali leggi sono un fallimento (insieme al copyright) perchè sono un pretesto per tenere articiosamente alti prezzi e creare un finto libero mercato!
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi fa venire i brividi
      Lo stato americano, se fosse abbastanza furbo, entrerebbe con l'esercito dalla Acacia e farebbe loro capire che è il caso di smetterla, altrimenti li fanno chiudere d'ufficio. A proposito, propongo una legge mondiale che tassa del 500% il provente dei brevetti (con il ricavato devoluto alla FSF!). Se hanno capito loro che il loro sistema brevettuale fa piangere i sassi, oltre ad essere economicamente sconveniente, forse un po' di intelligenza ce l'hanno anche i politici. Forse prima o poi capiranno anche che la pace non si costruisce bombardando...
  • Anonimo scrive:
    mp3 è streaming ... che dirà la fraunhf?
    ? :)"qualsiasi cosa sia streaming" ? stiamo dicendo questo????????????????????mp3 è un formato nato per lo streaming giusto?:-/
    • Anonimo scrive:
      Re: mp3 è streaming ... che dirà la fraunhf?
      l'mp3 non è nato per lo streaming ..... lolè semplicemente una compressione di un qualsiasi audio, naturalmente è buono per lo streaming perchè i file sono + piccoli ma non è nato per questostreaming vuol dire che tu ascolti/vedi il file direttamente dal server che lo offre senza dovertelo scaricare preventivamente .... per esempio se ascolti una qualsiasi radio via computer quello è streaming
  • Anonimo scrive:
    ma perkè
    non utilizzano quel famoso sistema di streaming open source? (troll)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma perkè
      forse perchè tutti i sistemi di streaming sono nel mirino, è un pò come brevettare le onde elettromagnetiche :|
      • MadiC scrive:
        Re: ma perkè
        - Scritto da: Anonimo
        forse perchè tutti i sistemi di streaming
        sono nel mirino, è un pò come brevettare le
        onde elettromagnetiche :|mhmm.... mumble mumble.... :)volevo giusto brevettare qualcosa.... :D
        • Anonimo scrive:
          Re: ma perkè
          - Scritto da: MadiC
          mhmm.... mumble mumble.... :)
          volevo giusto brevettare qualcosa.... :Dtroppo tardi, caro mio!!! ho appena brevettato nel mondo intero il concetto di brevetto, ah ah ah!!!!per cui chiunque brevetti qualcosa mi deve pagare le royalties, diventerò ricco :)ah, adesso telefono a quelli dell'Acacia e comincio da loro. poi mi autopago le royalties perchè avendo brevettato il brevetto stesso mi auto-devo dei soldi.azz, che genio che sono ;)redcat
          • Anonimo scrive:
            Re: ma perkè
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: MadiC


            mhmm.... mumble mumble.... :)

            volevo giusto brevettare qualcosa.... :D


            troppo tardi, caro mio!!! ho appena
            brevettato nel mondo intero il concetto di
            brevetto, ah ah ah!!!!

            redcattroppo facile... ahahah... io ho appena brevettato il concetto di royalties 8)... così quando qualsiasi royalties verrà pagata io potrò tassarla... sììì.... io diventerò ricco molto più di te... ahahahahahahah... eheheheheh.. muhahahahah... lalallall... tralalà... qua qua qua...ciao Ska-Man
Chiudi i commenti